Un grande amore
14.01.2007 (06.02.2007)
Vantaggi:
Una lettura toccante
Svantaggi:
Nessuno
Consiglio il prodotto:
Sì
 Valy74
Su di me:
Iscritto da:28.12.2006
Opinioni:73
Fiducie ricevute:17
In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 31 utenti Ciao
La storia del principe felice, la conoscevo attraverso un cartone animato, che ho visto quando ero piccola, e mi ricordo che mi era piaciuta tantissimo, poetica,triste e bella. Poi da adulta in libreria, vedo sullo scaffale questo libro, "Il fantasma di Canterville, racconto material-idealistico e Il principe felice"; autore Oscar Wilde. Non avrei mai creduto che l'autore della favola che mi aveva tanto colpito, fosse lo stesso de Il ritratto di Dorian Gray. Ho letto subito questo libro, in pochi giorni lo avevo già finito, ovviamente la storia che più mi è rimasta impressa è stata quella del Principe felice, bellissima, forse anche di più, di come la ricordavo io. Wilde, sa raccontare le storie con uno stile talmente semplice, lineare, senza però rinunciare alla bellezza formale delle parole. E nello stesso tempo riesce a colpire nel profondo e spiegare i sentimenti più complessi. Questo racconto, all'apparenza adatto per le letture dei bambini, invece si rivela opera per gli adulti, io ho trovato l'ironia, una sottile critica sociale, la condanna dell'egoismo umano e delle apparenze. In questi racconti, non c'è il classico lieto fine della fiabe, ma i racconti finiscono spesso con la morte dei personggi, che si sacrificano per aiutare gli altri, e spesso sono animali, in uno slancio di umanità, che non hanno nemmeno gli stessi uomini. E probabilmente è questa una delle velate critiche di Wilde alla società, perché fa apparire più ricchi di sentimento gli animali, o gli oggetti inanimati, come la statua del principe, che gli uomini in carne e ossa, impegnati a guardare solo la materialità delle cose, senza sforzarsi di scoprirne il significato più nascosto e sincero. La prima parte del libro è dedicata, al racconto de "Il fantasma di Canterville", mentre la seconda comprende le storie de "Il principe felice", "Il gigante egoista", "Il pescatore e la sua Anima" e "Il figlio delle stelle". Ma io voglio soffermare la mia attenzione, proprio sulla storia del principe felice. La città dove si svolge la storia, potrebbe essere una qualsiasi città, in una qualsiasi epoca, è quasi inverno e arriva in questo luogo una rondine diretta in Egitto, per fuggire all'inverno incombente. Per passare la notte, si va a riparare sopra la statua dorata di un principe, che vedendo l'animale inizia a parlare con lei. I due si raccontano la loro storia, la rondine dice di come si è separata dalle sue compagne e attardata, perchè si era innamorata di un "Giunco" (proprio la pianta acquatica) e gli voleva rimanere accanto, ma essendosi accorta del suo egoismo l'aveva lasciato. Il principe invece, racconta alla rondinella che lui pensava di essere stato felice, perché aveva vissuto in una gabbia dorata senza sapere della sofferenza del suo popolo, e aveva scambiato il piacere per la felicità, ma ora non lo era più, perché vedeva intorno a sè tanto dolore. Il principe riesce a convincere la rondine a rimanere una notte in più, perché portasse il rubino che gli incastonava la spada, a una povera madre che non riusciva a sfamare il figlio. Così la rondine lo accontenta, ma gli ricorda che lei deve andarsene prima che inizi a nevicare. Ma la notte successiva, il principe convince nuovamente l'animale a non partire e a portare uno degli zaffiri che erano i suoi occhi, ad un giovane che aveva freddo e fame. La notte successiva si ripete la stessa cosa con l'altro zaffiro, e la rondinella decide di non partire più, perché senza gli zaffiri che erano gli occhi del principe, lui è rimasto cieco. La rondine, ora è i suoi occhi e gli racconta tutta la miseria dei ragazzini vagabondi, che vede nelle strade. Così il principe dice alla rondine di staccargli le lamine d'oro che lo ricoprono, per darle ai bambini. La statua da splendente che era, ora è opaca e scura, inizia anche a nevicare e la rondine sa che sta per morire, così bacia il principe sulla bocca l'ultima volta, gli dice addio e cade a terra senza vita. Al ché il cuore di piombo del principe, si spacca in due per il dolore. I consiglieri comunali della città, vedendo così la statua decidono di farla fondere e poi si mettono a litigare, per decidere con quale sostituirla, perchè ognuno di loro, la voleva con le proprie fattezze. Il cuore spezzato del principe però non fonde e viene buttato su un mucchio di rifiuti, dove si trova anche la rondinella morta. Il Signore, chiede ad un angelo di portargli le due cose più preziose della città, e l'angelo ritorna con il cuore di piombo del principe e la rondinella morta. Il Signore approva, perché nel giardino del paradiso, la rondinella canterà eternamente, e il principe nella città d'oro innalzerà inni a lui. Il principe e la rondine sono delineati come degli esseri umani, pur non essendolo, con un approfondimento degno dei migliori romanzi. Hanno sentimenti, s'innamorano, soffrono, aiutano gli abitanti della città, mentre gli uomini sono ciechi, non nella vista, ma nel cuore. Non vedono, non si rendono conto del sacrificio del principe e della rondine, l'unica cosa che veramente gli interessa e di essere immortalati in una scultura, solo per la loro vanagloria e non per veri meriti. Ma la ricompensa non sarà per loro. Dimenticavo d'aggiungere, la bellezza delle descrizioni che Wilde mette in bocca alla rondine, dei paesi da essa visitati, sono splendide, piene di luce e colore.
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20.05.2008 12:32
Ciao, grazie della tua ottima recensione, sai come potrò darti anche qualche eccellente, come ti meriti? Ora ho richiesto la notifica delle tue prossime opinioni... e così inizierò a seguirti... Ciao da Enzo.
10.03.2007 12:40
Ho letto molto di Wilde... ma certe trame non me le ricordo più... e quindi grazie a te di questa spoloveratina che hai dato nella mia mente arrugginita... , ....mandi mandi ....Loris....
27.02.2007 00:39
mi piace Oscar Wilde ma questo bellissimo racconto non l'ho letto!