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Le colpe dei padri
Vantaggi Gli occhi di un bambino nella Storia
Svantaggi La Storia negli occhi di un bambino
Dettagli
| Contenuti | |
|---|---|
| Reperibilità | edicola |
| Layout: | mediocre |
| Qualità Materiale | mediocre |
| Prezzo | 9,00 |
Nel 1995, a quasi senssant'anni, Helga Schneider, tedesca di origine e italiana di adozione, scrive un libro per raccontare l'infanzia che probabilmente lei per prima non riesce a comprendere. Lo scrive nella lingua adottiva perché ha bisogno di rievocare un passato nefando (nel senso etimologico del termine, che non si può dire) da cui vuole prendere le distanze il più possibile ma che, facendo parte di lei, non può rinnegare.
Helga Schneider porta nel cuore ferite incancellabili, neppure la scrittura riuscirà a ridarle forse mai più la serenità perduta. Vive un'infanzia orribile, durante il secondo conflitto mondiale, segnata dai bombardamenti, da una vita precaria, priva degli affetti principali e necessari a un bambino per lo sviluppo armonioso della propria stabilità psichica ed emotiva, da anni di privazioni e fame e paura.
Ma per la storia Helga sta in quel momento dalla parte sbagliata: figlia di una fanatica nazista che abbandona la famiglia per arruolarsi nelle SS, affidata col fratellino prima alle cure della nonna paterna e in breve a quelle meno affettuose della nuova compagna del padre, la Schneider racconta la Berlino della guerra, tra l'autunno del 1941 e la primavera del 1947, tra sogno della conquista tedesca del mondo e disfatta totale della razza superiore, tra colpe dei padri e maledizioni della discendenza.
Questo la Schneider sembra non comprenderlo neppure da adulta. La bambina Helga ormai cresciuta ripete in continuazione che le è stata portata via l'infanzia, l'innocenza (vide i Russi stuprare due compagne di rifugio), l'amore materno e paterno, la serenità. Insiste (e giustamente) su particolari assai duri da leggere per noi, generazione figlia di pace: il terrore dei continui bombardamenti, la carenza di acqua e cibo e le malattie, il soffocamento fisico e psichico di una cantina sovraffollata di disperati, il lezzo e l'orrida visione dei cadaveri, degli incendi, le bombe al fosforo, il rischio di morire per procurarsi un po' d'acqua, l'abbrutimento animale di uomini e donne ridotti a niente nel corpo e nello spirito, le prevaricazioni dei vincitori.
Ha la forza, Helga Schneider, di riconoscere che la sua triste vicenda si potrebbe definire fortunata se confrontata a quella degli internati nei campi di sterminio, sui quali tuttavia i Tedeschi sopravvissuti preferiscono stendere un velo di oblio pilatesco (il nonno acquisito dirà che saranno le generazioni future a dover giudicare).
Poi la guerra finisce, ma non finiscono la fame e l'insicurezza. Helga partirà nel 1947 (secondo il libro, 1948 secondo le biografie) da Berlino per l'Austria, paese di origine del padre, dove ricostruire una vita che dentro però è spezzata per sempre.
Ci sarà un futuro che si chiama Italia, con un marito, un figlio, una vita nuova di zecca e un grumo di ricordi orrendi che non si possono tenere dentro. Ci sarà il tentativo di ritrovare la madre che l'aveva abbandonata ma l'incontro sancisce piuttosto una nuova e definitiva separazione.
Credo che per accostarsi in modo corretto al libro di Helga Schneider occorra spogliarsi di qualche pregiudizio: non sto parlando di un capolavoro letterario, né di un saggio storico ineccepibile, ma di una testimonianza che dovrebbe aiutarci a pensare.
Solo questo.
E non è poco.
Schneider, Helga. Il rogo di Berlino
Milano, Adelphi, 2008 (collana: Gli Adelphi; 123)
9,00 euro
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astrale 12/10/2008 18:24
Bellissima opinione
crotala 03/09/2008 19:40
Della stessa autrice ti consiglio di leggere, se non l'hai fatto, " LAsciami andare madre edito da adelphi
bizantina58 06/08/2008 01:25
bravissima
opera2007 15/07/2008 10:58
Sembra veramente interessante. Me lo sono segnato fra i libri da leggere. Grazie per la tua opinione
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Il rogo di Berlino (Gli Adelphi) (Helga Schneider) Pagine: 229, Edizione: 9, Brossura, Adelphi |
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Spedizione: € 2,40 Disponibilità: Generalmente spedito in 24 ore |
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Il rogo di Berlino (Gli Adelphi) (Helga Schneider) Pagine: 229, Edizione: 9, Brossura, Adelphi |
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Spedizione: € 3,59 Disponibilità: Generalmente spedito in 6-10 giorni lavorativi |
Le testimonianze non possono essere che soggettive e spesso all'interno di esse si possono notare inequivocaboli segni di strabismo. Soprattutto su un vissuto tragico ed enorme come possono essere gli eventi epocali e catastrofici di una barbarie come la seconda guerra mondiale. Una testimonianza che finisce quasi sempre per essere egocentrica (la mia fame, i miei lutti, le mie sofferenze...) e poco incline alla percezione di un orizzonte di tragedie che si ponga al di la del proprio campo visivo. Concordo con la tua sommessa assoluzione per questi "peccati" dell'autrice e plaudo ancora una volta ad una recensione davvero eccellente.