Le Bambine di Pralormo
17.09.2008
Vantaggi:
Ambientazione fantastica
Svantaggi:
- -
Consiglio il prodotto:
Sì
Dettagli:
Contenuti
Reperibilità
Layout:
Qualità Materiale
continua
 meroko_73
Su di me:
pacifico che uno che lascia commenti tipo... ottimo, bellissimo, bella opinione etc non ha letto una...
Iscritto da:29.03.2007
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In media l'opinione è' stata valutata Eccellente da 34 utenti Ciao
Ricordo perfettamente la prima volta che ho visto questo libro nella vetrina di una libreria... era autunno inoltrato, e le stradine di Aosta (ovvero "La Via") iniziavano a vestire i magnifici panni che la contraddistinguono nel periodo delle feste... passato un periodo di modesto sconforto le cose stavano cominciando ad andare per il verso giusto (salvo poi precipitarsi direttamente nell'angoscia appena qualche mese dopo) ed ero nella giusta predisposizione d'animo per qualche acquisto puccioso e rilassante... e Il Segreto delle Gemelle, primo libro della saga di Fairy Oak, pareva calzarci a pennello. Preso al volo quella sera stessa ho avuto modo di leggerlo solo questa primavera... Fairy Oak (che prende il nome da una quercia vecchia e decisamente chiacchierona), è un villaggio molto particolare... situato nell'incantevole nella valle di Verdepiano, in una radura non distante dal mare, i suoi abitanti appartengono a due popolazioni differenti: alcuni, definiti i Non-Magici, sono semplici esseri umani mentre gli altri, i Magici sono streghe o maghi... a dispetto di queste profonde differenze tutti vivono in grande armonia e prosperità rendendo il paesino un luogo ideale per vivere... è tradizione che ogni qual volta nasca un mago o una strega, questo venga accudito fino ai quindici anni da una fatina baby Sitter che arriva a Fairy Oak il giorno esatto della nascita... Ed oggi è proprio una fatina quella che sta bussando alla porta della famiglia Periwinkle... Sefeliceiosaròdirvelovorrò, questo è il nome della fata in questione, è stata convocata nientemeno che dalla strega più importante dell'intera comunità dei Magici, Lalla Tomelilla, le cui nipoti stanno per venire alla luce... Siccome non amo mai spifferare troppo riguardo alle trama dei libri, fumetti o film che leggo o vedo, lascio a voi il compito di scoprire cosa accadrà a Pervinca (abbreviato in Vì) e Vaniglia (ovvero Babù) a, le due bambine nate quella notte (o quel giorno) e di come il terribile 21 (questo sì che è un nome originale per un cattivo!!) metterà a dura prova il loro legame di gemelle, uguali in tutto ma diverse tra loro come appunto la luce ed il buio! Per quanto riguarda l'autrice, Elisabetta Gnone, è nata nel 1965 e vanta una collaborazione di lunghissima data con la Disney... il suo nome è particolarmente noto a tutti quelli che hanno seguito le avventure delle Witch, tanto per fare un esempio, ma ha collaborato anche con il settimanale Topolino ed il mensile Winnie the Pooh... il suo stile letterario è buono e scorrevole ed è stato un piacere leggere la storia da lei creata e conoscere personaggi tanto ben caratterizzati... perché qui abbiamo tanti personaggi e tutti ben descritti e credibili, ad iniziare dalle due protagoniste, Vì e Babù. Vero, qualcuno potrebbe dire che di gemelle dai caratteri opposti se ne è già parlato in chissà quanti libri o fumetti (mi viene in mente solo Miracle Girls in questo momento) e che entrambe sanno di già visto (come se non si fosse mai parlato di gemelli identici... escluse queste due possibilità non rimane molto altro da dire), ma va bene uguale... entrambe sono interessanti e non si può non volere loro bene... anche se in questo caso, e stranamente per un maschiaccio come me, devo dire di aver preferito tra le due la piccola Vaniglia (beh, vuoi anche che il nomignolo Babù è irresistibile)... Vaniglia sempre con le lacrime in tasca, fragile ed arrendevole, ma solo apparentemente... al contrario Vì non ha paura di niente o di nessuno... eppure e sfuggevole, troppo... altro personaggio adorabile è Sefelicesaròdirvelo vorrò (abbreviamolo in Felì d'ora in poi, va bene?), la fatina incaricata di fare da Baby Sitter a Vaniglia e Pervinca. Pasticcionissima, ma solo perché alle prime armi, è un personaggio davvero originale, che non esiterebbe dare la vita per le sue due bambine e devo dire che molte volte ci va realmente vicina... simpaticissime anche le altre fatine sue colleghe tutte con nomi buffi e quasi impronunciabili (in particolar modo è simpaticissima Sentoipollicheprudono, detta Prud, ma anche le altre, Dodicisofficisoffidivento detta Fidiven, Miricorderòditeturicordatidime, il cui soprannome è Ditetù, Quattropetaliacuorehoportatoperte, chiamata Etalì e Sulfior, il cui vero nome è Vegliosulfiorchefiorirà sono personaggi bellissimi)… un personaggio che invece mi ha spiazzato è Grisam Burdock, un compagno di scuola delle gemelle a cui entrambe sono molto affezionate e probabilmente anche qualcosa di più. Non avrei mai indovinato quale gemella lui preferisse ed è stata una vera sorpresa... Fantastiche Shirley Poppy (che ha un topolino dalla lingua blu) e Flox Pollimon sempre vestita come se indossasse l'arcobaleno... i personaggi sono troppi per descriverveli tutti, purtroppo, ma tutti sono comunque ben definiti e riconoscibili, umani, magici o fate che siano... non ci sono macchiette, ma persone vere e questo è singolare per un libro da bambini... i luoghi in cui il libro è ambientato invece non sono molti... si ruota intorno al villaggio, con brevi escursioni sulla spiaggia o nella fattoria in cui vive Shirley Poppy... non saranno descritti nei minimi dettagli (anche se certe illustrazioni presenti nel volume valgono più di mille parole, vedi ad esempio la bellissima illustrazione del faro), ma le poche parole spese rendono abbastanza l'idea, e non possono che sottolineare come la valle di Verdepiano sia davvero un luogo fantastico in cui vivere... la trama è semplice, con pochi intrecci (ma si tratta di un libro per bambini, ricordiamoci), ed alterna momenti tranquilli simili a quelli di una commedia scolastica adolescenziale (ho copiato questa definizione dai manga giapponesi) a momenti più intensi legati alla magia ed alla paura di veder spazzato via in un soffio tutto quello che è stato fino ad ora per un domani incerto... questi due aspetti della storia si compenetrano bene ed in maniera omogenea, rendendo la trama scorrevole ed interessante in ogni sua parte... purtroppo certi eventi e passaggi non sono spiegati benissimo e questo riguarda in modo particolare la natura e le intenzioni del cattivo (sempre lui, IL TERRIBILE 21) che spero vengano meglio approfondite nei libri successivi... Una cosa degna di nota è invece il libro in sé. Non molto spesso, poco più di duecento cinquanta pagine scritte con caratteri di dimensioni medie, il volume ha una veste grafica accattivante e molto particolare... sotto una sovracopertina che riporta le due protagoniste schiena contro schiena, il volume ricalca le parvenze di un vecchio libro, con la sua copertina marrone variegato sulla quale, in linea con i vecchi libri (questo l'ho scoperto da poco!), il titolo non viene riportato da nessuna parte... l'interno della copertina è invece decorato con motivi floreali, simili a quelli di un vecchio erbario, che lo rendono ancora più grazioso (tra l'altro la maggior parte dei nomi dei protagonisti traggono la loro origine da nomi di fiori o piante)... due sezioni di pagine a colori (prese direttamente dall'album di famiglia di Dalia Periwinkle, la mamma di Vaniglia e Pervinca) riportano i ritratti dei personaggi più caratteristici del villaggio e delle famiglie più importanti della storia, i Periwinkle, i Burdock, i Pollimon e i Pimpernel (brr... una sorta degli Ollison della casa nella prateria); il libro, su richiesta dell'autrice, è inoltre stato stampato interamente su carta riciclata da macero e disinchiostrata con procedimenti che non necessitano di cloro, spessa e di qualità eccellente... anche questo contribuisce a rendere il prodotto eccellente... Inutile dire quanto questo libro, pur essendo un libro per bambini mi sia piaciuto moltissimo... sarà che non stavo attraversando un bel momento, ma immergermi nelle quiete atmosfere di Verdepiano ha contribuito ad alleggerire delle giornate che altrimenti sarebbero state abbastanza angoscianti e pesanti... la cosa che ho più amato è stato decisamente il villaggio di Fairy Oak, un luogo così incantevole da rivaleggiare con la Valle di Aldur, che da più di un decennio rappresentava per me il luogo ideale in cui vivere... chi non vorrebbe abitare in un luogo così dove tutti vanno d'accordo e le giornate trascorrono serene una dopo l'altra? A ben guardare non ci sarebbe nulla di più diverso che due popoli uno dei quali magico e l'altro meno eppure la convivenza funziona e bene... forse si tratta di un approccio un po' semplicistico per parlare di integrazione tra popoli, ma il risultato è buono ed insegna che il rispetto e la fiducia nei confronti del prossimo sono cose importanti che non andrebbero mai trascurate... ho letto invece che qualcuno ha tacciato il libro, o meglio l'intera trilogia, di essere eccessivamente intrisa di buonismo e per questo motivo, molto lontana dalla realtà odierna... non so se chi ha scritto questo lo pensasse davvero o volesse semplicemente dire qualcosa di diverso dal coro (far così di solito decreta successo per il critico in questione, basti pensare a quella pseudopsicologa che aveva accusato il personaggio di Sailor Moon di contribuire a creare una generazione di maschi effeminati o comunque sottomessi al gentilsesso o chi accusava Peyo, padre dei Puffi, di instillare nelle menti dei bambini idee filocomuniste) però credo che se veramente qualcuno sconsigliasse il libro per questi motivi, staremmo davvero vivendo in periodo triste ed arido, togliendo ai più piccoli (ai quali, ricordiamoci, il libro è rivolto) la possibilità vedere una volta tanto esaltati sentimenti che troppo spesso ormai vengono trascurati se non denigrati, come accade sempre più spesso nei contenuti rivolti ai bambini ed ai ragazzi... Ps: il titolo deriva da un paese, tra Asti e Torino in cui tutti gli anni si svolge la manifestazione Messer Tulipano... tutti i giardini del castello, coltivati rigorosamente a tulipani, vengono aperti e visitati da centinaia di turisti... qualche anno fa un padiglione era dedicato alla trilogia di Fairy Oak e c'erano numerosi posters ed immagini di Vì e Babù ovunque in una serra... da allora per me e mia sorella loro saranno sempre le bambine di Pralormo...
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03.11.2008 14:19
è una passione la tua!:-)
18.10.2008 15:12
Ho apprezzato soprattutto il titolo che richiama il paese di Pralormo che ha legato la visita al suo castello con la promozione di questo libro. Mi è piaciuto il libro e soprattutto le illustrazioni ed i colori utilizzati.
09.10.2008 09:16
belle foto...^_________^ ciaooo