Su di me:Sarà un pregiudizio ma io credo che la lettura dei libri noiosi sia nociva alla salute. Carlo Collod...
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Il medico era stato perentorio con il giovane Jerry Burton. Uscito vivo per un pelo da un terribile incidente occorsogli con l'aereo militare che stava pilotando, dopo mesi d'ospedale, operazioni ed esami d'ogni tipo, Jerry aveva bisogno di un lungo periodo di convalescenza, durante il quale avrebbe pian piano recuperato completamente l'uso delle gambe. L'ideale era trasferirsi, per qualche mese, in un posto tranquillo, dove avrebbe potuto respirare aria buona, mangiare cibi genuini e alternare lunghi riposi a brevi passeggiate, prima con le stampelle, poi con un bastone. Insomma, ci voleva proprio un posto come Lymstock, il paesino che Jerry, insieme alla sorella Joanna, ha scelto come luogo dove trascorrere la sua convalescenza. Lymstock è il tipico paese della campagna inglese, che fa da sfondo a molti gialli classici: un paesino tutto villette e piccoli giardini, raccolto attorno alla chiesa locale e immerso in una campagna rigogliosa. Non manca, ovviamente, proprio nessuno dei personaggi che popolano questi paesi letterari: il curato un po' svampito, il buon dottore, il ricco del paese, una moltitudine di donne pettegole, lo strano del villaggio, per non parlare di maggiordomi, cuoche e cameriere.
Come sa ogni lettore di gialli classici inglesi, questi piccoli paradisi terrestri, dove tutti si conoscono e la microcriminalità è roba sconosciuta, nascondono sempre, sotto la loro placida facciata, un vero nido di serpi, fatto di rancori, disprezzo, amoralità, odi…e l'immancabile delitto! Anche in "Il terrore viene per posta" le cose non andranno diversamente. All'inizio, Jerry e Joanna crederanno di trovarsi in un piccolo paradiso, anche se un po' noioso. Ma presto dovranno ricredersi, quando scopriranno che qualcuno sta inondando il paese di velenose lettere anonime, in cui si accusano gli abitanti di Lymstock di tresche, adulteri e nefandezze sessuali d'ogni genere. Trattandosi di un paesino negli anni '40, queste "rivelazioni" hanno l'effetto dirompente di una bomba, fino ad arrivare al suicidio della moglie di un facoltoso avvocato del posto, che si è tolta la vita dopo aver letto una di queste disgustose missive. Inutile dire che il riposo di Jerry fa a farsi benedire e il giovane comincia, un po' per curiosità un po' per passare il tempo, ad indagare. Ma non sarà lui a scoprire cosa c'è sotto queste lettere anonime, ma una placida vecchietta dagli occhi chiari, che, mentre sferruzza la sua maglia, mette in moto logica e buon senso che le permettono, immancabilmente, di risolvere ogni mistero. Sì, l'avrete capito, è Miss Marple!
Come vi ho già detto fino alla noia, mi sto leggendo, piano piano, tutti i libri della mitica Agatha Christie, seguendo l'ordine cronologico. In realtà, si tratta spesso di una rilettura, avendo letto moltissimi gialli della "Regina del Giallo" tra le medie e il ginnasio. In alcuni casi, dunque, mi ricordo qualcosa del libro che sto per leggere, ma non in questo caso. Sono sicura di aver già letto "Il terrore viene per posta", perché ne ho un'edizione vecchia, ma non ricordavo proprio nulla della storia. Meglio così, perché non è piacevole leggere un giallo di cui si conosce già il finale!
Curiosamente, Miss Marple, in questo libro è quasi una comparsa. Fa la sua apparizione soltanto nell'ultimo quarto del libro e resta sempre un po' sullo sfondo, fino proprio alle ultime pagine, quando, con la sua solita e amabile gentilezza d'altri tempi, svela l'arcano a tutti noi. Sembra quasi che Miss Marple sia stata aggiunta in maniera un po' posticcia, visto che il giallo fila liscio anche senza di lei. Agatha Christie scelse di far narrare la vicenda ad uno dei personaggi, proprio il pilota Jerry Burton che, per il suo essere forestiero, sembra la persona più indicata per illustrare la vita e i pensieri degli abitanti di Lymstock. Infatti, ciò che ho apprezzato di più nel libro, oltre all'ormai solito finale non previsto e, una volta scoperto, perfettamente logico, è stata la capacità della Christie, attraverso il suo alter ego Jerry Burton, di descrivere al meglio la vera natura di Lymstock. All'inizio, il paesino sembra a Jerry, e di riflesso anche a noi, un luogo placido, il cui unico difetto, per due giovani londinesi come Jerry e Joanna, è di essere fin troppo sonnacchioso. Giorno dopo giorno, lettera dopo lettera, Lymstock perde sempre più la patina di luogo sereno e lontano dalle brutture del mondo. Insieme a Jerry, scopriremo meschinità, conformismo, piccole e grandi cattiverie, sordi rancori e pura malvagità che sfoceranno in qualcosa di molto più terribile che semplici lettere anonime piene d'oscenità. Agatha Christie era maestra nel descrivere la malvagità umana anche nei paesini più incantevoli della campagna inglese e qui ha davvero superato se stessa!
"Il terrore viene per posta" è uno dei libri scritti da Agatha Christie durante la Seconda Guerra Mondiale. Proprio in un periodo storico così delicato, mentre la scrittrice era testimone delle nefandezze del conflitto, sia come abitante della Londra bombardata durante il famoso Blitz tedesco, sia come infermiera volontaria, ruolo già svolto durante la Prima Guerra Mondiale, Agatha Christie scrisse ottimi gialli, forse trovando nella scrittura una potente valvola di sfogo per superare quel periodo. Tra questi, "La parola alla difesa", "Corpi al sole", "Quinta colonna", "C'è un cadavere in biblioteca" e questo "Il terrore viene per posta" sono tutti garanzia di una piacevole lettura.
Tutti i libri di Agatha Christie, non solo i gialli ma anche le opere teatrali, il libro di viaggi in Medio Oriente e l'autobiografia, sono pubblicati da Mondadori nelle collane economiche Oscar. Se avete intenzione di comprare qualche libro della Christie, questo è il momento giusto. Tutti i libri Oscar Mondadori, infatti, sono in vendita, nelle librerie che aderiscono all'iniziativa, con lo sconto del 30%: un'occasione di cui approfittare, e non solo per i libri della mitica Agatha!
Fotografie per Il terrore viene per posta (Agatha Christie)
Ottima opinione. Non mi sembra di aver letto questo libro della grande Agatha, ma ne ho visto la trasposizione televisiva fatta poco tempo fa, durante l'estate. Ma il libro e' sicuramente meglio. Ciao. Sergio
22.04.2007 16:01
Non uno dei più belli ma sicuramente uno dei gialli più intriganti della grande Regina! ;-)
11.04.2007 09:22
Ottima opinione. Non mi sembra di aver letto questo libro della grande Agatha, ma ne ho visto la trasposizione televisiva fatta poco tempo fa, durante l'estate. Ma il libro e' sicuramente meglio. Ciao. Sergio
06.04.2007 00:10
bellissima opinione,anche a me piace molto a.christie ciao a presto