Il vento tra i salici (Kenneth Grahame, Michel Plessix)

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Il vento tra i salici (Kenneth Grahame, Michel Plessix)

Dal romanzo di Kenneth Grahame, un fumetto poetico su di un mondo di animali. Una galleria di personaggi indimenticabili, con le loro avventure, manie...

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Opinione su "Il vento tra i salici (Kenneth Grahame, Michel Plessix)"

pubblicata 13/09/2011 | gategate
Iscritto da : 20/07/2004
Opinioni : 586
Fiducie ricevute : 1028
Su di me :
Sconcertato. - Buon 2018! :-)
Ottimo
Vantaggi Storia, stile, disegno, battute.
Svantaggi Pagina 89.
Eccellente
Qualita' grafica
Qualita' delle storie
Simpatia/credibilita' dei personaggi
Reperibilita'

"Il Grahame moderno."

Il piacere di una gita in barca, sul tranquillo fiume. La splendida copertina del libro.

Il piacere di una gita in barca, sul tranquillo fiume. La splendida copertina del libro.

Il più famoso libro di Kenneth Grahame, ''Il vento nei salici'' (1908), offre avventure emozionanti e splendide rappresentazioni di paesaggi. Immagini costruite con le parole. Pronte per essere trasformate in disegni. E' il compito che s’è assunto un autore francese, Michel Plessix. Frutto delle sue fatiche è un libro, tradotto in italiano.
Musica lieve, luce soffusa (non il buio, altrimenti non si legge nulla :-D). Creata l'atmosfera giusta, si parte per un'indimenticabile esperienza.


Trama (in breve)


Faticose le pulizie di primavera! Il Talpa, esausto, si concede una meritata pausa ed esce dalla sua tana. L'amichevole Topo lo invita ad una gita sul fiume, che culminerà in un picnic sull'erba.
Il Talpa si farà due nuovi amici, il dinamico Lontra e il riservato Tasso. E, di lì a poco, conoscerà anche il bizzarro Rospo, sempre in movimento, dedito alle sue passioni, che mutano a seconda del capriccio del momento. Alla guida di un'automobile, il Rospo combinerà una montagna di pasticci, per i quali sarà severamente punito…


Traduzione italiana


I quattro volumi, che compongono l'opera originale, erano già stati tradotti in italiano in passato. Nell'agosto 2010, la Casa editrice ''Comma 22'' ha pubblicato la raccolta di tutta la serie, proposta a 22 euro. Visitando il loro sito e cercando questo volume, è attualmente possibile leggere, per intero, il primo capitolo (selezionare ''sfoglia'').
Le traduttrici (Emanuelle Caillat e Margherita Galetti) hanno scelto di considerare maschi tutti i protagonisti (il Talpa, il Lontra…). Decisione da appoggiare, secondo me. Anche negli abiti si nota che si tratta di maschi: usare il genere femminile, nei dialoghi, avrebbe creato equivoci. Si è cercato, poi, di mantenere le rime nelle canzoni. Ottimo lavoro!
Grande formato, copertina solida, 130 pagine di carta patinata. Il libro merita sicuramente l'acquisto, per il contenuto e per i materiali usati. Dispiace non trovare alcun articolo aggiuntivo. Le splendide tavole sono presentate sic et simpliciter: undici Capitoli e l'Epilogo. Eppure molto ci sarebbe da dire su Kenneth Grahame e su Michel Plessix! Sul conto del primo ho già indagato nell'opinione dedicata al suo libro. Ho cercato, quindi, notizie relative a Plessix. Non ho trovato pettegolezzi su di lui, non si tema! :-)


Tracce biografiche dell'uomo del Nord


Autore dei disegni e dei testi è Michel Plessix, anche se non è possibile attribuirgli ogni merito. La trama, infatti, si deve allo scrittore del libro originale, Kenneth Grahame, mentre, come si legge alla fine, l'amico Loic Jouannigot (illustratore per bambini) s'è occupato dei disegni realizzati dal Talpa. Tutto questo, comunque, non sminuisce l'ottimo risultato.
Uomo del Nord, Plessix, perché nato a Saint-Malo, affascinante cittadina bretone che scruta verso le coste inglesi, famosa (tra l'altro) per le sue maree. Plessix inizia disegnando manifesti e materiale pubblicitario e partecipa ad un albo sulla storia della Bretagna nel 1983. Il suo primo fumetto (''La Déesse aux yeux de jade'') è pubblicato cinque anni dopo. Dal 1989 al 1995 disegna la serie ''Julien Boisvert'', con i testi di Dieter, considerata da alcuni critici la rilettura delle avventure di Tintin e della biografia del suo creatore, Hergé. Nel 1996 inizia a pubblicare la serie di quattro libri tratta dal capolavoro di Grahame (''Le vent dans les saules''), conclusa nel 2001. Il terzo volume della serie ha ottenuto un prestigioso premio nel corso dell’anno 2000: l' Alph-Art del pubblico al Festival Internazionale del Fumetto ad Angouleme.
Quattro anni dopo, Plessix riprende gli stessi personaggi, in avventure inedite (la serie ''Le vent dans les sables'' conta tre volumi, l'ultimo dei quali è uscito nel 2009).


Tra i miei pensieri…


Ogniqualvolta qualcuno affronti l'opera di altri, specie se famosa ed amata, scatta automaticamente il confronto. E' inevitabile. Utilizzare creazioni altrui può essere comodo (evita la fatica d’inventare qualcosa dal nulla), ma è rischioso. Plessix ha accettato e vinto la sfida, secondo me. Non ha rivoluzionato il libro di Grahame, ha scelto la via della fedeltà. Riproporre tale e quale l'opera, cambiando solo il mezzo espressivo, non avrebbe avuto senso, però. Plessix, quindi, rispetta le vicende narrate nel libro, ma le racconta secondo il suo gusto. Quando ne ha la possibilità, introduce variazioni, che si adattano perfettamente al testo di Grahame. In parte si ispira anche al lungometraggio Disney del 1949. Per fare qualche esempio, a pagina 45 gli animali si divertono con la slitta sulla neve (scena assente nel libro); a pagina 61, si chiede l'intervento non solo del medico e del notaio, ma anche di un prete; in prigione, a pagina 78, compare una simpatica coppia di ragnetti… Il confronto è divertente e stimola la memoria e lo spirito d’osservazione di chi abbia letto il libro di Grahame. Un gioco da fare.
Altra novità importante: nel fumetto, come nel libro, vi sono animali antropomorfi (il Rospo e i suoi amici) ed animali che sono rimasti tali. I ragnetti, le anatre, le pecore… Plessix li rende attivi nel racconto. Non possono esprimersi a parole: l’autore, però, manifesta i loro pensieri, nei balloon! Anatre e pecore criticano, in cuor loro, il Topo e il Talpa, che trascorrono il tempo oziando e divertendosi. :-D La trovata del fumettista genera divertenti siparietti comici, assolutamente originali. Plessix ama inserire battute, spesso fulminee, rapidissime. Per mettere alla prova il lettore, al quale è richiesta la massima attenzione. Il Rospo, ad esempio, è giudicato severamente in tribunale, per vari crimini. Uno degli accusatori, però, porta in testa proprio il cappello dell'animale, dimenticato alla locanda. L'uomo gridò, all’indirizzo del Rospo, pazzo di gioia alla guida della macchina appena rubata, che aveva scordato il cappello. Poi s’impossessò del copricapo e ora lo sfoggia in tribunale, davanti al reo che sta per condannare! :-D
Modifica importante, che merita di essere attentamente analizzata, è la decisione di Plessix di sopprimere un intero capitolo (quello dell'incontro del Topo d'acqua con il Topo di mare). Senza dubbio avrebbe rallentato il racconto delle peripezie del Rospo, evaso di prigione. Alla fine del libro, Plessix svela il mistero, con una vignetta in bianco e nero. Il Topo di mare sta sbarcando e incontrerà presto i nostri amici. Sarà l'inizio della serie successiva, "Il vento tra le sabbie''. Inoltre, a differenza di quanto accade nel libro di Grahame, gli amici del Rospo non lo dimenticano durante la sua assenza forzosa. Si preoccupano per lui, chiedono consiglio ad alcuni esperti. L'avvocato suggerisce di trasferire il Rospo in manicomio, per sottrarlo alla prigione. Aiut! :-) Il Lontra vorrebbe usare la forza, per liberarlo. Il Topo, saggiamente, lo dissuade. Gli umani sono numerosi e forti. Ed è sbagliato ribellarsi alla Legge.
Plessix si preoccupa anche di ''svecchiare'' il libro di Grahame. Che aveva insistito sull'importanza delle buone maniere, illustri assenti alla tavola del Tasso (pagina 36). Plessix è indulgente. Le buone maniere non consistono nel rispettare regole formali, ma nel comportarsi in maniera corretta. Conta più l'animo, dei gesti esteriori.
Come è capitato a me, probabilmente Plessix fu un po' deluso dal finale del libro. Il volitivo Rospo che s'arrende, cambiando carattere? Il fiume vorticoso che si trasforma in un placido lago? Possibile? No! Il Rospo, per Plessix, impara la modestia. Pare cosa da poco, ma questa virtù è sempre più rara al giorno d'oggi. Si esalta piuttosto l'arrivismo, la realizzazione personale a scapito degli altri. La modestia, acquisita dal Rospo, crea un paradosso: l'aristocratico diventa popolare ed amato. Lo scavezzacollo, quindi, non cambia. Prima della fine del fumetto, nascerà in lui una nuova passione (come nel film Disney)… :-) Nuovi guai in arrivo, anche se il Rospo ha imparato a essere più saggio.

Gli animali, divenuti persone, hanno conservato caratteristiche che li differenziano dagli uomini e per le quali dovrebbero essere presi a modello. Possiedono un innato senso dell'ospitalità e della solidarietà (quando non entra in ballo il rapporto cacciatore/preda, ovviamente). Un pasto non si nega a nessuno, chi chiede aiuto è prontamente soccorso. In secondo luogo, gli animali riescono a dialogare con l'ambiente in cui vivono e che rispettano. Ne colgono i messaggi, con il fiuto e l'istinto. Cercano di vivere in armonia con la natura, non di sopraffarla e piegarla ai loro comodi.
Il rispetto per la natura implica la critica al progresso, identificato con la diffusione delle automobili, che non ho ravvisato nel libro di Grahame. Lo scrittore non aveva nulla contro le macchine, criticava solamente la guida spericolata del Rospo. Non se la prendeva con il mezzo, dunque, ma con il pilota scriteriato. All'epoca di Grahame le automobili non avevano sicuramente combinato grossi danni. Plessix, invece, lancia un messaggio ecologista, per bocca del Tasso. Le macchine rendono gli spostamenti più agevoli, la gente invaderà ogni luogo, rovinando la natura. Non solo con la sua presenza, ma costruendo strade per giungere comodamente a destinazione ed edifici. I parcheggi occuperanno spazi, sottraendoli ai giochi dei bambini. Le macchine spingeranno alla velocità, a vivere di fretta. Rinchiuso nella sua "scatoletta", l'uomo si isolerà, entrando in competizione con gli altri, arrivando ad odiarli. L’automobile è un'invenzione straordinaria, dalla quale gli uomini riusciranno a ricavare soprattutto problemi. Il Tasso esagera, dato che la vettura del Rospo raggiunge i 40 km/h, in discesa. :-D Le sue riflessioni, però, non sono assurde.

Il Rospo prova alcuni dei piaceri e dei dolori di essere una donna, travestendosi da lavandaia. Si mette davvero nei panni di qualcun altro! Ed è una lezione importante. Si era divertito a fare il cascamorto con le infermiere: capisce, ora, quanto siano sgradevoli certi apprezzamenti e certi gesti, subendoli sulla propria pelle. Il lato comico della situazione è che il Rospo travestito da donna non è certo una bellezza (sarà chiamato ''nonna'' da un impiegato maleducato! :-D) ed è ugualmente molestato. Le lacrime femminili, però, unite ad una sapiente recitazione ed ad una grande faccia tosta, aprono (quasi) tutte le porte.

Ruolo fondamentale è quello del narratore. La scelta di Plessix rispecchia l'origine del libro, nato come raccolta di racconti, preparati da Grahame per suo figlio. Il narratore non è disegnato, ma è presente nelle didascalie. Conduce per mano il lettore ed esprime anche le sue considerazioni (a pagina 17, considera "delirante" il progetto del Rospo). Quasi come ci fosse un personaggio in più! :-) Sa essere anche impertinente. A pagina 12, al Talpa scappa una lacrima, commosso dalla gentilezza del Topo. L'amico distoglie lo sguardo, imbarazzato. - Noi no!- commenta il narratore.

La perizia nel disegno è impressionante. Plessix si trova a suo agio in ogni situazione (nonostante l'aiuto ricevuto, da Jouannigot, per le illustrazioni del Talpa). La rappresentazione della natura è lo spunto per dipingere veri e propri quadri. Plessix è attento alle piante e agli insetti, ogni immagine è piena di vita, che riesce a trasmettere. Perfette anche le rappresentazioni delle automobili (d'epoca), contro le quali si scaglia il Topo (''Vittime del progresso!"). Come dimenticare, poi, gli edifici e gli spazi chiusi? Ogni abitazione rispecchia la personalità del proprietario.
A proposito di interni, l'autore non dimentica mai un elemento: il focolare. Ogni casa ne è dotata. Nell'abitazione del Talpa (definirla tana è riduttivo), il caminetto è spento, dato che è primavera, non fa freddo e il proprietario sta per uscire. Ciononostante, la visione del caminetto trasmette l'immediata sensazione di calore e di accoglienza. Successivamente si vedranno altri caminetti, nei quali arderà scoppiettante e gioioso il fuoco. E’ un amico che rilassa e consente di preparare pasti caldi, spesso condivisi con amici o conoscenti occasionali, per riunirli attorno alla tavola e sentirli ancora più vicini. Solo in un'abitazione non si notano caminetti: il Castello de' Girini, l'immensa dimora del Rospo. Elegante, bellissimo, ma troppo grande per un solo abitante e per questo motivo spesso desolatamente vuoto. Ambienti enormi, soffitti altissimi. Suppongo che il sistema di riscaldamento sia moderno e sofisticato, così come la cucina. Nei grandi spazi, il calore si disperde. Molto più accoglienti le piccole e modeste case degli amici del Rospo.

L'unico difetto di questa grandiosa opera? Faccio il nome: Pagina 89. Già a una rapida occhiata appare diversa dalle altre. Colori scuri, immagini non nitide, balloons grigi, nei quali le parole risultano poche chiare. Oltre all'aspetto, anche il contenuto non é dei migliori. Plessix inventa un incubo per il Rospo in fuga. Si trova a dover sposare (l'abito appare dal nulla) il giudice che l'ha condannato per i vari reati commessi e, varcata la soglia di casa tra le braccia del coniuge, lo aspettano montagne di panni da lavare (il Rospo fuggì di prigione travestito da lavandaia). Non trovo quest'idea di Plessix particolarmente divertente e fondamentale per il racconto.

L'edizione del libro di Grahame, che avevo acquistato, è, senza dubbio, rivolta ad un pubblico adulto. Plessix, invece, vuole essere letto da tutti! Non usa un linguaggio con termini ''difficili'' e le vignette ''parlano'' anche a chi non sappia leggere, i più piccoli. Saranno sicuramente affascinati dalle linee morbide dei disegni, dagli acquerelli tenui, dai mille particolari che le vignette contengono (non trascura nemmeno le brocche ed i vasetti sulle mensole!). Chi sa leggere, invece, non lo faccia con l'affanno. Dopo tutto, le avventure degli animali dovrebbero essergli già note. Gusti, quindi, ogni singola tavola, con calma. L'opera lo merita. E, nonostante il libro vada letto lentamente, la parola ''Fine'' giungerà sin troppo presto!


Ultim'ora: questa serie è attualmente in edicola, pubblicata, a puntate, sul settimanale Il Giornalino.

"Una lieve brezza faceva ondeggiare l'erba dei prati. Il Talpa era stato rintanato tanto a lungo da avere quasi dimenticato queste sensazioni deliziose.''

Immagini © Guy Delcourt Productions - Plessix - Comma 22 s.r.l.

  1. Il piacere di una gita in barca, sul tranquillo fiume. La splendida copertina del libro.
  2. Il principio. Il Talpa alle prese con le pulizie. Etciùùù!! :-)
  3. La meravigliosa primavera in riva al fiume.
  4. Nasce una nuova amicizia.
  5. Il Topo mostra al Talpa il fantastico fiume.
  6. Ai picnic si deve sempre invitare il Lontra!
  7. Fugace apparizione del Tasso.
  8. Alcune prodezze del Rospo.
  9. Dopo una giornata emozionante, rilassarsi davanti al caminetto è il massimo!
  10. La quarta di copertina. Sì, il Rospo ha il vizio di fumare sigari. :-)

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Commenti su questa Opinione

  • thera pubblicata 08/01/2018
    °°°°°ECCELLENTE°°°°° Grazie !
  • sonya32 pubblicata 29/04/2015
    Eccellente
  • sonya32 pubblicata 29/04/2015
    Eccellente
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Informazioni sul prodotto : Il vento tra i salici (Kenneth Grahame, Michel Plessix)

Descrizione del fabbricante del prodotto

Dal romanzo di Kenneth Grahame, un fumetto poetico su di un mondo di animali. Una galleria di personaggi indimenticabili, con le loro avventure, manie, passioni ci faranno conoscere la vita lungo il fiume, dove, all'ombra dei salici, il vento sembra che canti.

Caratteristiche Tecniche

EAN: 9788865030189

Tipologia del prodotto: Libro rilegato

Autore: Michel Plessix, Kenneth Grahame

Traduttore: D. Brolli, I. Bozzeda

Numero totale di pagine: 128

Tipo di illustrazioni o altri contenuti: sono presenti illustrazioni

Alice Classification: Letteratura per Ragazzi

Classico della letteratura: classico

Letture specifche per: Età: a partire dai 9 anni

Editore: Comma 22

Data di pubblicazione: 2010

Origine del record: Il copyright dei dati bibliografici e catalografici e delle Immagini fornite è di Informazioni Editoriali I.E. Srl o di chi gliene ha concesso l’autorizzazione. Tutti i diritti sono riservati.

Ciao

Su Ciao da: 04/11/2010