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Vantaggi Fa ridere o semplicemente sorridere,ma anche riflettere senza mai annoiare
Svantaggi nessuno!
Dettagli
| Genere | commedia |
|---|---|
| Età minima | per tutti |
| Regia | buona |
| Attori | geniali |
| Sceneggiatura | ottima |
| Colonna Sonora | appropriata |
| Qualità Video (DVD): | BUONA |
continua
Non poteva mancare nella grande galleria di personaggi interpretati da Sordi quella del vigile, che è il protagonista assoluto in questa divertente commedia degli anni '60.
È uno tra i film più piacevoli da rivedere del grande attore romano, con un Sordi strepitoso, chi altri sarebbe riuscito a rendere un personaggio odioso e arrogante, ma nello stesso tempo l'eroe positivo della storia?!
Sordi come sempre gran mattatore domina la scena con la sua simpatica strafottenza, che ne ha caratterizzato da sempre la carriera comica.
La storia di questo film è ispirata in realtà da un fatto di cronaca: un vigile urbano diventato famoso per aver multato per un'infrazione il questore di Roma.
Dopo le pressioni dall'alto per farlo desistere e alcuni politici che cercavano di portare il vigile dalla loro parte per sfruttare l'episodio a fini elettorali, un giornale rivelò indiscrezioni sulla moralità della sorella del vigile, così come accade nel film, poi il clamore finì per sgonfiarsi in breve tempo.
Da questa vicenda apparentemente banale, il regista Zampa e lo stesso Sordi hanno preso spunto per ideare questo personaggio geniale, il resto si deve al fedele sceneggiatore ''sordiano'' Rodolfo Sonego che con Ugo Guerra crearono quello che oggi è un classico della commedia italiana.
Ecco a voi Otello Celletti (Alberto Sordi) disoccupato cronico e scansafatiche, che come ogni mattina esce di casa in giacca da camera, quando la moglie gli chiede di andare a prendere mezzo litro d'aceto dal bar.
Lungo il tragitto, si ferma a parlare con chiunque e non perde occasione per rimproverare o correggere il malcapitato di turno, per lui qualsiasi pretesto è buono per disturbare la gente che lavora.
Entrando nel bar, come al solito è preso di mira dai clienti che lo prendono in giro, facendogli le pernacchie alle spalle.
Otello non fa nulla per trovare un lavoro, ha fatto la guerra ed è dovere dello stato procurargli un posto, intanto aspetta l'occasione giusta per ottenerlo senza fatica.
Con lui vivono l'anziano padre, la moglie(Marisa Merlini) un figlio di 11 anni che a differenza del genitore lavora come meccanico e porta qualche soldo a casa e il cognato Nando che fa il macellaio.
Accade un fatto inaspettato che cambierà le cose, arriva una lettera dal comune che assegna ad Otello un posto come facchino ai mercati generali, grazie al coraggio del figlio Remo.
L'eroico bambino aveva salvato un suo coetaneo che stava annegando nel fiume, il figlio di un assessore comunale e aveva chiesto come ricompensa un lavoro per suo padre.
Otello indispettito, rifiuta subito quel posto, perché sostiene che come reduce di guerra, dove era stato ferito da una scheggia nel fianco, non poteva fare lavori pesanti.
Intanto però non si dà per vinto e cerca di convincere l'assessore e il sindaco, sfruttando l'occasione per ottenere un posto come vigile motociclista.
Dopo pressioni sul sindaco e una raccomandazione da un monsignore, ottiene finalmente il posto tanto desiderato.
Casco enorme, giubbotto nero in pelle stivaloni neri, insomma una figura imponente e allo stesso tempo comica che come dice la moglie, mette paura.
Otello appena indossata la divisa si sente un altro, più forte, più disinvolto, da dimesso e demotivato diviene sicuro e autoritario, il figlio esclama: ''papà me pari un marziano!!''
Poi, su idea del figlio, si dirige al bar a prendersi la prima rivincita, ammutolendo tutti quelli che lo spernacchiavano, anzi stavolta è il figlio a fare una pernacchia ai presenti, uscendo dal bar.
Il primo giorno di lavoro si rivela però un disastro, riesce a creare ad un incrocio del suo paesino, un ingorgo mai visto nemmeno in una grande città!
I veri guai arrivano dall'incontro fortuito con la giovane e bella attrice: Sylva Koscina(che fa se stessa) ferma sulla strada, con l'auto in panne, incapace di aiutarla,chiede l'aiuto del figlio, già meccanico provetto.
Sensibile al fascino della famosa attrice, chiude un occhio sul fatto che non ha i documenti e la lascia andare senza multarla, poiché lei ha fretta di raggiungere gli studi televisivi per partecipare alla trasmissione ''Il Musichiere'' condotta da Mario Riva.
Sabato sera tutta la gente del paese è riunita nel locale dove c'è la televisione [siamo negli anni '60, ancora la tv non era un elettrodomestico accessibile a tutti e si usciva per vederla in un locale pubblico o a casa dei pochi che ne possedevano una].
L'attrice per ricambiare la gentilezza saluta dalla televisione quel vigile così galante, poi ne rivela a tutta Italia nome e cognome, ringraziandolo per averla lasciata andare via senza multarla, se pur sprovvista di:patente,bollo e libretto.
Lui, felice di essere stato nominato in tv, vive il suo momento di celebrità, mentre la moglie è sempre più gelosa e arrabbiata.
L'indomani arriva puntuale il rimprovero dalle autorità tramite il sindaco(Vittorio De Sica) a cui promette da allora in poi d'essere sempre inflessibile nel far rispettare la legge,senza fare eccezioni per nessuno.
Ironia del caso, il primo pizzicato ad infrangere il limite di velocità, è proprio il sindaco e Otello per non cadere nello stesso errore, prontamente gli fa la multa, il sindaco ovviamente,non la prende bene: lo manda a quel paese, poi corre verso la villa dell'amante,dove è inutilmente inseguito dal vigile zelante.
Otello cresciuto nel mito del padre che durante la guerra, messo alla prova dal re con un'ispezione a sorpresa durante il suo turno come sentinella,fu decorato per il suo senso del dovere, decide di non ritirare la denuncia credendo di essere a sua volta messo alla prova dal sindaco.
Non è affatto così, perché ottiene solo la sospensione dal servizio.
Il sindaco vorrebbe mettere subito tutto a tacere,poichè la multa farebbe venire a galla le sue scappatelle minandone la moralità e alzando così un polverone durante la campagna elettorale che metterebbe a rischio la sua rielezione.
Celletti dal canto suo, si rivolge al tribunale per ottenere giustizia, appoggiato dagli avversari del sindaco del partito monarchico,da cui viene anche candidato.
Non cede ad un primo tentativo di corruzione da parte degli assessori comunali, amici del sindaco, perché si sente sicuro: lui è senza macchia e senza peccato!
Il sindaco per fermarlo, fa indagare sulla moralità dei suoi parenti: il cognato è accusato e poi arrestato perché macellava la carne clandestinamente, la sorella che sta a Milano è una poco di buono,la moglie non è sua sposa legittima, perché è ancora sposata con un altro uomo pronto a testimoniare al processo.
Il vecchio padre di Otello per paura di essere interrogato al processo, confessa che da bambino non gli aveva detto la verità, lui quel giorno sparò al re e per lui non ci fu la medaglia, ma la galera.
Arriva il giorno dell'udienza, Otello ormai messo alle strette, decide amaramente di ritrattare tutte le accuse, ma lo fa a modo suo, con un'arringa degna del migliore avvocato, in cui scagiona da tutte le accuse il sindaco, che è assolto, così lui da coscienzioso padre di famiglia può riprendere il suo prezioso posto di vigile.
La morale sembra dire che la legge non è uguale per tutti, quando il potente al di sopra dei deboli riesce ad imporre la sua verità!
Ma nel finale, interverrà forse una giustizia superiore a quella umana e il vigile potrà prendersi la rivincita sul sindaco prepotente…Come? Scopritelo guardando il film…
La pellicola è impreziosita dall'elegante presenza di Vittorio De Sica, perfetto nella parte del sindaco altezzoso, nuovamente affianco a Sordi, dopo l'esperienza de ''Il Conte Max''nel '57.
Merita una citazione anche la brava Marisa Merlini, nella parte di Amalia, romana verace, moglie del vigile Celletti.
Il film incassò la cifra record di un miliardo (di allora), in origine furono tagliati dalla censura due spezzoni che sono stati poi reintegrati, la pellicola è stata di recente restaurata da Sky in collaborazione con la cineteca di Bologna e riprodotta in Dvd dalla Medusa.
Curiosità: su questo, che di per sé è un film comico, nel '67 è uscita una simpatica parodia da parte del celebre duo Franchi&Ingrassia protagonisti del film'' I 2 vigili ''
*Altri attori: Mara Berni,Nando Bruno,Lia Zoppelli,Riccardo Garrone,Carlo Pisacane(il Capannelle de '' I soliti ignoti''),Franco Di Trocchio,Mario Scaccia.
Regia di Luigi Zampa.
Durata:1h45 Pellicola:B\N.
Anno:1960
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ardent 30/03/2007 16:30
il grand Alberton è il mit ovviament d'ardent
REPORTER66 07/01/2007 23:51
Il mitico Otello Celletti... le volte che l'ho visto non le conto: lo ritengo un capolavoro. Bella opinione.
britney86 12/10/2006 18:25
è veramente un mito!!!
anfotii 30/06/2006 08:09
Un film epico... e tu ce lo hai ricordato ottimamente. Un salutone, ciao.
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Luigi Zampa Vittorio De Sica;Nando Bruno;Alberto Sordi;Marisa Merlini;Carlo Pisacane;Riccardo Garrone;Lia Zoppelli;Mara Berni;Franco Di Trocchio. |
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Ottima opinione per un grande film. Bravo! Alla prossima.