Opinione su "In generale"

pubblicata 06/07/2001 | MonicaP
Iscritto da : 31/01/2001
Opinioni : 62
Fiducie ricevute : 58
Su di me :
Ottimo
Vantaggi Fresco d'estate, decisamente carina e romantica
Svantaggi carissima
molto utile

"Norvegia - Oslo e dintorni"

Sta arrivando l’estate e il caldo e io inizio a star male perché vorrei essere lontana da questa pianura emiliana calda e afosa.
Ripenso spesso al mio viaggio in Norvegia per rinfrescarmi un po’, almeno col pensiero.

Partenza da Bologna con volo per Milano, scalo, volo per Amsterdam, scalo, volo per Oslo, una faticata ma ne vale la pena.

Arriviamo ad Olso e dalla mattina dopo (subito siamo troppo stanchi) iniziamo a girare questa bellissima (e carissima) città.

Ci fermiamo al Parco Vigeland, bellissimo, molto verde e con le statue dello scultore Vigeland, molto famoso qui in Norvegia, tra cui l’obelisco della vita e anello della vita.

Poi girando arriviamo al trampolino di salto con gli sci (non credevo potessero essere così alti, a metà le mie vertigini non hanno retto, e sono dovuta scendere).

Arriviamo poi al Museo delle navi vichinghe, bellissimo, un pezzo di storia, con anche arredi e vestiti dell’epoca, la guida è sublime nello dettagliare la storia di ogni nave.

Torniamo poi in città e vediamo il Museo di Munch (quello che ha dipinto il famoso urlo, da togliere il fiato), la via del palazzo reale, veramente incantevole, il Teatro nazionale, l’Università, il Duomo, il Castello (antica roccaforte, non un castello come pensiamo di solito noi, più una cittadella di difesa contro attacchi dal mare), la zona del Porto, e immancabile il giro in battello nel fiordo, che al tramonto è uno splendore.

Partiamo poi in macchina per girare una settimana in norvegia. La prima tappa è Lillehammer.
Lungo la strada passiamo per le campagne definite il granaio norvegese, è l’unica zona coltivata e sembra di essere in un paese giallo/arancio.
A parte il trampolino, Lillehammer è famosa come zona sciistica, ma in agosto non c’è neve e, quindi proseguiamo quasi subito e attraversando la Svinvoll valley vediamo tante case col tetto d‘erba (tipiche della Norvegia).

Per arrivare al fiordo di Geiranger attraversiamo montagne con riflessi rosa e arrivati al fiordo prendiamo il battello che ci conduce fino a Hellesylt fiord,un fiordo bellissimo e molto stretto, quasi soffocante, ci si sente davvero piccoli.

Passiamo poi per la Olden valley e arriviamo al ghiacciaio Jostedalsbreen, grandissimo con 16 lingue di cui alcune avvicinabili, ci avviciniamo solo a 3 di queste e in una arriviamo a toccare il ghiaccio, una sensazione stranissima.

Vediamo poi la prima tomba vichinga vicino a Loen. Sinceramente me le aspettavo dicerse, ma vedere che i vichinghi spesso venivano sepolti dentro le loro navi, devo ammettere che mi ha stupito.

Attraversiamo la Nordfiord valley per arrivare a Stalheim, bellissimo punto panoramico sul fiordo (il dislivello sarà di 400 mt), vediamo Tvindefossen una delle cascate più imponenti di tutta la Norvegia e arriviamo a Voss, cittadina piccolina ma carinissima dove visitiamo una delle più famose chiese a pali, di cui tutta la Norvegia è piena.

Le chiese a pali sono le più antiche presenti in norvegia e sono interamente di legno, sorrette appunto da quattro pali principali.

Finalmente arriviamo alla famosa Bergen, qui da non perdere assolutamente le case sul porto, una passeggiata per il quartiere anseatico con alcune case restaurate e visitabili, la vista panoramica dalla collina raggiungibile in teleferica. Restiamo poco in questa bellissima cittadina perché il tempo stringe e purtroppo dobbiamo tornare ad Olso per tornare a casa.

Passiamo per Valdres e arriviamo a Steinsdalsfossen bellissima cascata con percorso di mezzora (piuttosto ripido invero) che consente di passare dietro la cascata, sensazione che devo ammettere è piuttosto strana e sicuramente merita la fatica.

Arriviamo a Harddanger fiord, bel fiordo molto grande e largo, l’opposto di Hellesylt fiord che come ho già detto ci è apparso bellissimo e molto stretto.

Passiamo per l’Altopiano, siamo a soli 1000 mt di quota e sembra di essere a capo nord tra fiori artici e case lapponi, e la voglia di allungare il viaggio e andare fino a capo nord è stata davvero difficile da sopprimere.

Arriviamo infine al villaggio Fagernes dove visitiamo il museo e assistiamo ad una rappresentazione folcloristica con danze e musiche tipiche norvegesi.

Torniamo ad Oslo e riprendiamo l’aereo per tornare a casa. Purtroppo è finita, ma è stata una bellissima vacanza.


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Commenti su questa Opinione

  • eleonorazocc pubblicata 01/10/2004
    Posti incantevoli...
  • sbx pubblicata 27/07/2004
    Il sogno di quand'ero ragazzino era di andare in modo fino a capo Nord...chissa' se mai avro' il coraggio di realizzare quel sogno :-)
  • aziza pubblicata 17/06/2004
    grazie per avermi portato in giro con voi nella natura norvegese. Mi piacerebbe andarci...mai stato. :-) A.
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Su Ciao da: 30/05/2001