Opinione su "In generale"

pubblicata 28/07/2006 | elecap
Iscritto da : 06/07/2006
Opinioni : 44
Fiducie ricevute : 6
Su di me :
Buono
Vantaggi Una umanità indimenticabile ed una natura selvaggia
Svantaggi "ferite" aperte... dopo quasi 15 anni
molto utile
Bellezze naturali
Ospitalitá
Attrazioni
Gastronomia
Efficienza trasporti pubblici

"El Salvador"

Sono stata in El Salvador tre anni fa, insieme ad un gruppo di amici, in "missione speciale" per una cooperativa di commercio equo e solidale. Volevamo andare a conoscere i commercianti e gli artigiani con i quali collaboravamo ed andare a vedere sul campo il procedere di alcuni progetti che stavamo finanziando.
Prima di partire abbiamo studiato un po' di spagnolo, anche se quello salvadoregno ha sue cadenze e termini specifici e la storia, naturalmente, senza la quale non è possibile entrare in contatto con questo paese.
Grande più o meno come il Piemonte, caldissimo e ricolmo di una vegetazione affascinante e coloratissima, dal clima umido (mai quanto l'Honduras...) e dall'"aria" pericolosa, El Salvador è una terra piana di anime ferite e di giovani forti e coraggiosi.
Una lunghissima guerra civile ha annientato una generazione (praticamente non ci sono quarantenni) e fatto crescere rapidamente i giovani. L'odio e la violenza si respirano, purtroppo, in un ambiente povero economicamente, ma ricco di umanità esemplari.

PER ESEMPIO....
In El Salvador, nella regione di Cabanas, c'è una comunità di circa 150 famiglie...
San Francisco Echeverria.
Qui la luce elettrica è arrivata solamente due anni fa, l'erogazione dell'acqua potabile si ha ora unicamente due volte alla settimana e i servizi igienici sono assenti.
Ci si arriva unicamente attraverso una strada sterrata, che quando piove diventa quasi impraticabile. In questo modo gli abitanti lavorano quasi unicamente nei campi, circondanti le essenziali case, che sparse costituiscono la comunità.
Scordatevi l'abitudine del bar! Esso è costituito da una costruzione, di assi di legno, di due metri per uno, che contiene un frigorifero (l'unico disponibile), nel quale sono riposte buste di plastica, dalle quali dovresti bere l'acqua, facendo un foro di giuste proporzioni. Al massimo, per gentile disponibilità e comprensione della gente del luogo, ti sarà offerta una cannuccia, di non si sa bene quando.
La festa principale, alla quale abbiamo avuto la fortuna e l'onore di partecipare, è senza dubbio la Commemorazione del Massacro, avvenuto nel 1984, durante la guerra civile, proprio all'interno della comunità. Esiste un locale, ormai praticamente adibito a monumento, sul quale si possono ancora notare i fori provocati dagli spari e nel quale si sono consumate atrocità indescrivibili.
Il "centro" della comunità è oggi costituito dalla Scuola Popolare.
Essa è sorta dopo la ripopolazione della comunità, alla fine della guerra civile, quando gli abitanti hanno fatto ritorno nelle loro case, o meglio, nel loro territorio.
All'inizio le classi erano all'aria aperta e i banchi erano dei tronchi; le penne erano pezzetti di legno e i primi fogli erano fatti dall'unione degli involucri delle sigarette, lasciati dai soldati sul percorso. Per impartire le prime nozioni, si offrirono alcuni volontari della comunità, che sono stati formati dall'Arcivescovado di San Salvador: il loro lavoro era gratuito, ricevendo solamente un compenso simbolico.

In El Salvador ho imparato molto... soprattutto l'umiltà e la capacità di apprezzare ciò che abbiamo, nonchè di rivalutare la necessità di conoscere la storia per poter davvero leggere questo complesso mondo...
Di questo paese, e del centroamerica ion generale, non si sa molto qui da noi. Io ho molto materiale, continuamente aggiornato dal mio caro cognatino che ci torna ogni anno: se a qualcuno interessa scrivetemi.
Opinione un po' strana questa, ma mi preme farvi sentire l'emozione che mi sono portata a casa.
Se volete viaggiare in un posto duro, ma arricchente e toccare con mano un po' delle contraddizioni di quasto nostro mondo, beh, El Salvador fa per voi.
Non affidatevi a percorsi turistici tradizionali, che probabilmente non toccano nemmeno molto questo paese, ma vi consiglio il turismo responsabile e anche su questo posso darvi qualche dritta, se volete.

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INFO GEOGRAFICHE

Superficie: 21.046 Km²
Abitanti: 6.238.000 (stime 2001)
Densità: 296 ab/Km²
Forma di governo: Repubblica presidenziale
Capitale: San Salvadòr (1.214.000 ab.)
Altre città: Santa Ana 250.000 ab., San Miguel 170.000 ab.
Gruppi etnici: Meticci 92%, Amerindi 6%, Bianchi 2%
Paesi confinanti: Guatemala ad OVEST, Honduras a NORD-EST
Monti principali: Monte Cristo 2418 m
Fiumi principali: Rio Lempa 320 Km
Laghi principali: Lago di Ilopango 104 Km²
Isole principali: Isola di San Sebastian
Clima: Tropicale
Lingua: Spagnolo (ufficiale), dialetti indios
Religione: Cattolica 90%
Moneta: Colón di El Salvador e dollaro
Fuso orario:-7 ore.
Ambasciata d'Italia in El Salvador: SAN SALVADOR, Calle La Reforma, 158 Colonia San Benito. Tel. (00503) 2237325 e 2235184.
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UN PO' DI STORIA

1881 : Il presidente di El Salvador, Zaldivar, decreta ufficialmente l'esproprio delle terre agli indigeni, per consegnarle nelle mani delle ricche e ponenti 14 famiglie : nasce l'impero del caffè, il principale prodotto dell'economia salvadoregna.

1932 : durante il governo del generale Martinez, eletto alcuni anni prima con un colpo di stato dei militari, il 22 gennaio, inizia un'insurrezione popolare, a cui partecipano contadini, indigeni, operai. L'insurrezione fu schiacciata brutalmente dall'esercito: le cifre ufficiali oscillano tra i 15.000 e i 30.000 morti.

1970 : il popolo salvadoregno, stanco della miseria e delle ingiustizie sociali, costituisce le prime organizzazioni guerrigliere e associazioni di contadini, studenti, operai.

1977 : il generale Romero, installatosi alla presidenza, diede impulso agli squadroni della morte, alle catture, torture, scomparse e assassini di tutti gli oppositori, alle limitazioni dei diritti civili e sociali..
Ciononostante, gli operai occupano le fabbriche, gli abitanti dei tuguri scendono in piazza per richiedere terre per le abitazioni, i preti e i catechisti appoggiano le richieste della popolazione.

1979 : i tentativi di riforme portati avanti dalla nuova Giunta di Governo sono ostacolati dall'esercito, sostenuto militarmente ed economicamente dagli Stati Uniti : inizia la guerra che durerà più di dieci anni

1980 : il 24 marzo è assassinato Mons Romero, vescovo dei poveri.

1981 : Nasce l'organizzazione politico-militare Frente Farabundo Martì para la Liberacion Nacional - FMLN - che, congiuntamente all'organizzazione politica Frente Democratico Revolucionario - FDR dà inizio ad una offensiva generale nel mese di gennaio.
Nascono le zone controllate dall'FMLN-FDR, che creano veri e propri poteri locali alternativi a quelli statali .
L'esercito, addestrato dagli Stati Uniti, che forniscono istruttori per corpi speciali, cerca di colpire le popolazioni civili, per "sottrarre l'acqua al pesce" ( la guerriglia ) : inizia il fenomeno dei "desplazados" - persone costrette ad abbandonare le proprie case e i campi, distrutti e bombardati quotidianamente .
Aumenta il numero dei rifugiati all'estero, legali e illegali.

1984 : Nei primi mesi dell'anno le elezioni portano alla presidenza Napoleon Duarte, che non ha dalla sua né l'appoggio dei settori popolari né della media impresa : soltanto gli Stati Uniti appoggiano il suo governo, anzi più di un osservatore internazionale sostiene che sono loro a detenere in realtà il controllo del paese.

1985 : i sindacati, le organizzazioni contadine, gli studenti, le comunità di base, si raggruppano nella UNTS, per far sentire maggiormente la propria voce e contrastare la repressione, che non tende a diminuire.
A livello regionale centroamericano e a livello internazionale si fa largo la prospettiva di una soluzione negoziata della guerra.
Contemporaneamente, grazie anche al lavoro delle associazioni per i diritti umani salvadoregne e internazionali, il governo di El Salvador viene condannato dall'assemblea delle Nazioni Unite per violazioni dei diritti umani.

1989 : Con il boicottaggio dell'FMLN-FDR, si svolgono le elezioni presidenziali e vince Alfredo Cristiani, candidato del partito di Arena, che rappresenta gli interessi dei settori dominanti del paese.
A novembre, l'FMLN-FDR lancia un'offensiva finale : durante questa operazione, il 16 novembre, nell'Università Gesuita dell'UCA, a S.Salvador, considerata fino ad allora un'isola "protetta", 6 gesuiti e 2 persone di servizio vengono assassinati da membri di un Battaglione Speciale dell'Esercito.

1990 - 92 : La guerra continua, però si intensifica il dialogo e la concertazione ; la partecipazione delle Nazioni Unite rafforza il processo di negoziazione tra l'FMLN e il governo, che culmina con la firma degli accordi il 31 dicembre 91, rattificata il 16 gennaio 92 in Messico.

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DA LEGGERE
L'arcivescovo deve morire. Oscar Romero e il suo popolo
di Ettore Masina (Edizioni Gruppo Abele, Torino 1996) Un testo per ricostruire la vicenda umana e politica dell'arcivescovo del Salvador e del suo assassinio, perpetrato nel 1980.


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Commenti su questa Opinione

  • Romario pubblicata 02/10/2006
    Ripassato
  • Romario pubblicata 29/09/2006
    Ripasserò per la giusta valutazione
  • FELI333 pubblicata 11/08/2006
    emozionante e toccante, GRAZIE per esserci stata e per averla quì trasmessa.
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Su Ciao da: 17/04/2001