LUNGA VITA AL "MULETTO"
03.08.2007 (01.08.2007)
Vantaggi:
IL LEGGENDARIO PROCESSORE DI CASA INTEL
Svantaggi:
PER REPERIRLO CI VUOLE IMPEGNO
Consiglio il prodotto:
Sì
Dettagli:
Stabilità
Velocità
Rapporto prezzo-prestazioni
Installazione:
continua
 paciocco
Su di me:
Eh, Eh, Eh.
Iscritto da:03.12.2000
Opinioni:124
Fiducie ricevute:87
In media l'opinione è' stata valutata molto utile da 35 utenti Ciao
Auccà Torno a parlare di Hardware: le mollo tutte per qualcosa che mi ingrifa come un canguro; quindi "Auccà, AMDP. AFDC. TFLMAZZ; iniziali di espressioni nel mio dialetto. Nel catalogo Ciao ho trovato questo prodotto e sono rimasto sorpreso che nessuno ne abbia mai parlato. Si tratta del glorioso Processore Pentium III 700 Mhz Coppermine.. Sono particolarmente affezionato a questo processore prodotto da Intel; perchè il mio primo PC è equipaggiato appunto con un Pentium III a 700 Mhz. Lo utilizzo da otto anni, funziona perfettamente ed è il mio "MULETTO TUTTOFARE". Perchè parlare di hardaware obsoleto; in particolare di processori, quando oggi le frequenze di clock sono praticamente quadruplicate? E poi dove si può trovare ancora un Pentium III? Naturalmente ho un moderno PC, ma tutt'ora per navigare su Internet e per le applicazioni non impegnative come quelle office o anche per rippare un CD, masterizzare una compilation ecc, uso il vecchio Pentium III perchè questa soluzione mi permette di limitare i consumi energetici; infatti, ormai, i computer hanno alimentatori da 500/600 W, mentre il mio "Muletto" ne ha uno da 200 W. Immaginate, quindi, specialmente se avete una connessione a banda larga e siete connessi come me praticamente per 24 ore, la bolletta Enel che vi piomberà tra capo e collo. Anche se i moderni PC utilizzano tenologie avanzate per il risparmio energetico; i consumi sono triplicati. Quindi tenetevi stretto il vecchio PC; potete realizzare una piccola rete domestica e, all'occorenza, lanciarere il moderno bolide Quad-core. Vi dò le caratteristiche salienti, con qualche breve cenno storico, cercando di non usare un linguaggio molto tecnico. Sono un "vecchio rintronato", con una predisposizione per le innovazioni tecnologiche. Ho visto nascere il Personal Computer per aver prestato la mia opera per 25 anni in una Organizzazione Governativa, Naturalmente utilizzavo quelle attrezzature anche per i miei scopi privati; lanci la prima pietra chi non lo ha mai fatto (voi che utilizzate il programmino ad hoc per far sparire il video porno quando si avvicina il capo-ufficio). Solo che a quei tempi non esisteva (almeno in Italia) Internet. C'era solo Intranet; per reti private, governative aziendali ecc. Devo dire che il privato è sempre stato avanti; comunque avevo accesso a tutte le nuove tecnologie e ho seguito l'evoluzione del PC dai primi i386, i586 e x86 ecc, fino alla classe Pentium, nelle sue varie architetture: Pentium, Pentium Pro, Pentium II e Pentium III (l'evoluzione successiva non riguarda questa opinione, anche se farò un breve accenno). Brevemente il microprocessore, chiamato comunemente processore , o CPU (sigla di Central Processing Unit) è l'unità centrale di elaborazione di un dispositivo elettronico quale PC, palmare, calcolatrice ecc. Compito della CPU è quello di leggere le istruzioni e i dati dalla memoria ed eseguire le istruzioni. l Pentium III è un microprocessore x86 prodotto da Intel, e fu lanciato il 26 febbraio 1999. Le prime versioni erano molto simili ai primi Pentium II. Come anche per il Pentium II, esisteva una versione minore chiamata Celeron e una per il mercato server chiamata Xeon.
La prima versione del Pentium III fu lanciata sul mercato
Fotografie per Intel Pentium III 700 MHz processore
con il nome in codice "Katmai", con una frequenza di clock fino a 500 mhz, poteva essere utilizzata sulle stesse schede madri costruite per Pentium II, perchè adottava lo stesso Slot 1, ossia l'alloggiamento deputato ad ospitare la CPU.La seconda generazione di Pentium III è la Coppermine, quella che ci riguarda da vicino. Era costruito con circuiti a 180 nm (nanometri), aveva una memoria cache L2 ridotta a 256 KB (dimezzata rispetto al Katmai) ma integrata a piena velocità, caratteristica che migliorò le prestazioni. Grazie ai PIII Coppermine Intel, ancora per qualche anno, riusci a mantenere la supremazia nel settore tenendo a bada lo storico rivale AMD. I processori di quest'ultimo risultavano più performanti, ma avevano il difetto di consumare più energia e di riscaldare molto; dopo qualche ora di uso intenso, spesso il sistema diventava instabile. I Coppermine per diverso tempo non riuscirono a superare la frequenza di 933 Mhz. Fin quando AMD annunciò il primo Athlon da 1Ghz. Intel rispose con Coppermine a 1 e 1,13 Ghz; poi immise sul mercato la terza generazione di PIII col nome "Tualatin", con frequenze da 1 fino a 1,33 Ghz.
Intanto lo svantaggio rispetto a AMD stava diventando enorme; fu abbandonata l'archiettura P6 (quella del PIII), per lanciare sul mercato il primi Pentium 4, che furono un fallimento totale; addirittura risultavano più lenti dei loro prececessori, molto instabili, costosissimi e adottavano delle memorie RAM costose ed introvabili, chiamate in gergo "Rambus". Dal 2001 fino ai giorni nostri, i processori AMD sono stati i più performanti nel settore Desktop. Solo nel 2007 Intel ha riconquistato la supremazia, ma AMD ha annunciato il lancio delle nuove CPU, con chip grafico integrato direttamente nel processore, grazie all'accordo con ATI; ne vedremo delle belle.
Nel settore notebook, Intel non è stata mai minacciata seriamente, perchè gli Athlon di AMD hanno palesetato il principale difetto di quelli dedicati ai desktop; l'eccessivo consumo e surriscaldamento che limitava l'autonomia delle batterie e dava la spiacevole sensazione di tenere una patata bollente quando si appoggiava il portatile sulle gambe. Come al solito mi sono dilungato; torno alla mia esperienza personale e all'utilità che potreste avere dall'adottare un vecchio processore per aggiornare un PC relegato in soffitta.
Innanzitutto, dovrete accertare se la scheda madre del vecchio computer può supportare i processori Coppermine (o Tualatin). E' molto semplice, leggete le specifiche in dotazione; i Pentium II e la prima generazione di PIII erano alloggiati su schede madri dotati di uno Slot 1. Per i PIII di seconda generazione (Coppermine e Tualatin), l'alloggiamento dedicato sulla scheda madre è il "Socket 370". Si tratta sempre di hardware progettato per CPU Intel quindi non fate confusione; il nr. 370 sta ad indicare che il processore ha 370 piedini (tanti piccoli aghetti) ed il socket altrettanti buchini su cui verrà incastrato. Non disperate se il vecchio PC ha lo Slot 1; infatti il PIII era stata una vera rivoluzione; tanto che la maggior parte dell'hardware era stato progettato per queste CPU, con notevole investimento; solo che con l'avvento del Coppermine non si potevano mandare in pensione quelle schede madri; pochi sarebbero stati disposti al rinnovamento con una spesa non indifferente. Sono stati creati degli appositi adattatori per trasformare lo Slot 1 in Socket 370; il mio PC ha questa soluzione. Su quasi tutte le schede madri con Slot 1, anche se erano progettate per i Pentium II è possibile installare i Coppermine, fino alla frequenza di 700 Mhz (non quelli con frequenza superiore e tantomeno i Tualatin).
Si può aggiornare il PC e renderlo performante per le normali attività quotidiane, semplicemnete dotandolo di un processore più potente seguendo qualche piccolo accorgimento: Verifica della compatibilità della scheda madre; che sia dotata dell'alloggiamento appropriato, Slot 1 o Socket 370. Aggiornare il BIOS della stessa scaricandolo dal sito del produttore; altrimenti potrebbe non riconoscere un processore diverso (verificate sempre dal solito file PDF gli aggiornamenti apportati nel BIOS). I pentium III funzionano meglio su schede madri che hanno un bus di 133 Mhz, acnhe se le prime versioni (quelle su slot 1 per i PII) viaggiavano su schede con bus di 100 Mhz. In ogni caso è possibile; solo un leggero calo di prestazioni. Per i Pentium III le memorie RAM sono le SDRAM, non le DDR (che erano state introdotte per gli Athlon e poi adottate anche dai Pentium 4). Queste RAM possono avere un bus di 66, 100 o 133 Mhz. Dovete scegliere quella adatta; per il PIII si circoscrive alla scelta tra 100 e 133. Le schede madri con Slot 1 hanno un bus a 100 Mhz quindi posso adottare quelle di pari frequenza o quelle a 133 (che funzioneranno comunque a 100 Mhz). Per il socket 370 è imperativo il bus a 133; frequenze inferiori "imballerebbero" tutto il sistema.
Bene vi ho mollato un sacco di nozioni senza neanche spiegarle. Non era importante; gli esperti hanno afferrato il concetto. Quello che è importante è che si può aggiornare un vecchio PC e renderlo adattto per le semplici attività quotidiane. Anche se avete un rottame equipaggiato con processori diversi (tipo AMD), potete sicuramente utilizzare il case e l'alimentatore.
Vi faccio un esempio, sempre riferito alla mia esperienza personale. Ho un case con alimentatore. Su Internet mi sono aggiudicato un'asta ed ho acquistato una scheda madre con processore Intel PIII da 1Ghz Coppermine, nuovi mai usati, per la cifra di 30€ e con una garanzia di 6 mesi. Proprio così ci sono ancora degli "operatori ecologici" dell'Hardware che vendono dei componenti nuovi rastrellando dalle grosse società le rimanenze di magazzino. Adesso, con il case, la scheda madre ed il processore, aggiungendo due lettori ottici ed un hard disk che non utilizzavo più (comunque validissimi) e un GB di memoria RAM, che ho acquistato a meno di 40 €, nonchè una vecchia scheda video sul slot AGP (in ogni caso con 128 MB di RAM dedicata); sto assemblando un nuovo PC, che collegherò nella mia rete domestica per sfruttare la connessione ADSL. Il bello è che su questo Hardware antidiluviano ci posso installare anche Windows Vista e non la Home Basic o la Home Premium; addirittura la Ultimate senza alcun problema di installazione perchè la cosa strana (come ho spiegato in qualche opinione precedente) è che il SO più nuovo al mondo non riconosce l'Hardware recente, ma ha tutti i driver per quello "matusa".
Ricapitolando, con poca spesa, intorno ai 100 € in totale, aggiornando un vecchio PC o assemblandone uno riclicando dei vecchi componenti (acquistando solo scheda madre e processore), potete realizzare una bella macchina adatta per le attività quotidiane. Mi riferisco, come richiede l'opinione, infatti sto parlando del PIII a 700 Mhz (che è quello che sto utilizzando), alla mia esperienza diretta; questa CPU è adatta alle attività normali; mentre sto scrivendo questa opinione, contemporaneamente uso il browser internete con navigazione multischeda (ascoltando anche una WEB radio) ed uso un software di P2P per scaricare e condividere dei file, naturalmente ho una connessione a banda larga. Il tutto senza che il PC mostri dei rallentamenti evidenti.
Se eseguo qualche altra attività, come la masterizzazione, lascio attivo solo il P2P, chiudendo le altre attività. Anche il fotoritocco non mi rallenta eccessivamente il sistema. Posso confermare come accennato che uso questo processore da 8 anni con notevole soddisfazione, ormai non lo posso impiegare per applicazioni impegnative come il montaggio video (cosa che facevo in passato), occorrono 16/18 ore invece di 30/45 minuti; in ogni caso porterebbe a termine il suo compito anche impiegandoci 20 volte di più. In tutti questi anni non mi ha mai tradito; mentre ho "bruciato" un paio di processori Athlon, che tutt'ora impiego per le cose pesanti come il video perchè ritengo che siano i migliori in questo campo. Concludo con alcune considerazioni: E' inutile ingrassare l'Enel con alti consumi quando possiamo realizzare un buon sistema (affidabile e testato per l'uso che ne hanno fatto milioni di persone) con una spesa irrisoria. Le raccomandazioni principali sono di dotarlo di un adeguato quantitativo di memoria RAM; di aggiornare il BIOS; di non installare Hard Disk troppo capienti che non potrebbero essere riconsciuti anche con l'aggiornamento del BIOS; ricordate che supportano solo schede video su slot AGP; di non installare masterizzatori di ultima generazione che potrebbero imballare la CPU (tanto funzionerebbero comunque a velocità ridotta, che poi è quella ideale per una corretta masterizzazione); di non esagerare con l'upgrade dei componenti, basta solo una scheda PCI con delle porte USB2 (non presenti su questi PC), per utilizzare al meglio le nuove periferiche come lettori mp3, web cam ecc. Queste raccomandazioni, aggiornamento del BIOS, per il corretto riconoscimento di processore, hard disk ecc, vale solo se utilizzate Windows; perchè i Sistemi Operativi di Zio Bill per funzionare prendono le informazioni dal BIOS. Se installate Linux, l'interessante è che il PC si accende (avvienne nella quasi totalità dei casi). Il Pinguino infatti analizza direttamente l'hardware by-passando il BIOS (il sistema con cui gli Hacker sono riuscito a trasformare la vecchia X-Box della Microsoft in un completo PC; infatti non era dotata di BIOS, ma Linux ci girava perfettamente), ma questo è un altro discorso.
Il mio PC, col suo Processore Intel Pentium III Coppermine a 700 Mhz, funziona ininterrottamente dalle cinque di stamattina. Adesso sto per pubblicare l'opinione, dopo la meritata siesta e poi la spiaggia che raggiungero in MB. Il mio "INFATICABILE MULETTO TUTTOFARE", continuerà a lavorare; ha appena terminato il download di un file di 700 MB e ne ha un cantiere uno da 2,86 GB che ha scaricato per il 50%.
LUNGA VITA AL MULETTO. Un buon fine settimana a tutti.
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12.05.2010 21:06
Bella opinione, anche io uso un pentium 3 (1 GHz) come muletto, ma anche come server web e ftp. Scheda video integrata sulla scheda madre, ho scollegato floppy e lettore CD per consumare di meno e al post di un hdd 3,5 ho messo un hdd di un portatile passando da un cosumo di 10watt (hdd 3,5") a 2,5watt (hdd 2,5"). Con un Wattmetro ho visto che Il muletto + gruppo di continuità + modem adsl + hub di rete + lampadina su ciabatta = 40watt/50watt :-)
27.10.2007 16:43
Muletto e schiavetto (anzi schiavetta): il massimo dalla vita!
18.09.2007 22:53
Eccomi finalmente!!! Kiss