Intente a recensire le Hole, ho inserito il mio commento in una sezione poco inerente.. ma non priva di logica. Colgo l'occasione per parlare di un film che non mi ha lasciato molto..forse la mente è annebbiata dal tempo.. o forse mi aspettavo di più da un regista come Bertolucci. Le atmosfere, ... Leggi l'opinione
Dvd io ballo da sola
Durante un'estate, la diciannovenne americana Lucy Harmon arriva d'Oltre Oceano dai ... continua
coniugi Ian e Diana Grayson che vivono in un vecchio casale ristrutturato nella zona a vigneto del Chianti, non lontano da Siena. Ian è scultore e Diana ha in casa Christopher e Miranda Fox, figli di primo letto, e...
IO BALLO DA SOLA DVD
Io ballo da sola è stato girato nell'estate '95 in Toscana nella zona del Chianti tra ... continua
Firenze e Siena. Il film segnò il ritorno alla regia di Bernardo Bertolucci in Italia dopo quindici anni, a seguito della sua "Trilogia orientale" - L'ultimo imperatore, Il Tè nel Deserto e Piccolo Buddha, tre film epici internazionali prodotti da Jeremy Thomas.Durante una visita ad amici in Toscana, Bertolucci ebbe l'idea di una storia incentrata su una giovane ragazza americana, alla soglia della maturità, in vacanza presso un gruppo cosmopolita di artisti da anni radicati in Toscana e sull'effetto della sua presenza su questa piccola comunità; un racconto un po' nello spirito dei romanzi di Henry James, dove la ragazza si sarebbe rivelata al tempo stesso molto forte e terribilmente vulnerabile. Il titolo inglese, Stealing Beauty, si riferisce alla bellezza della terra toscana, di cui si impossessano gli esteti della piccola comunità, saccheggiandola per i propri fini artistici, ed alla bellezza di Lucy, eroina della storia che attira l'attenzione di tutti i membri del gruppo.Stealing Beauty è, dunque, un film sulla bellezza, sul piacere dello sguardo; su attimi, luoghi, paesaggi, rubati dall'artista; sull'arte come furto dalla/della vita; sulla giovinezza come attimo rubato per essenza. Bertolucci per il suo ritorno in Italia cercava qualcosa di minimale, di fresco che gli offrisse l'occasione, come disse egli stesso, di lavorare contro quello che era diventato il mio modo di fare cinema: le grandi produzioni, i grandi soggetti storici, esistenziali, religiosi. E Io ballo da sola è un film piccolo piccolo, quasi senza senso, senza una direzione precisa, come un soffio di vento impazzito. Lucy (Liv Tyler), la giovane ragazza americana che arriva nella comunità di intellettuali nella villa sulle colline senesi, può rappresentare l'elemento perturbante, inserito tra un gruppo di persone già perdute dietro la bellezza estetica del paesaggio (e dell'arte). Lucy rappresenta l'altra bellezza, quella innocente, selvaggia eppure candida della giovinezza. E non a caso lo scrittore, ormai malato terminale, Alex (Jeremy Irons) ritrova, attraverso la sua presenza e l'ossessione del suo sguardo su di lei, quasi un motivo in più per vivere, sentendosi partecipe all'iniziazione alla vita adulta della ragazza; come se lei fosse uno dei personaggi di un suo romanzo. Io ballo da sola è una dolce esperienza dello sguardo, tranquilla ed angosciante come guardare le colline del Chianti al tramonto a diciannove anni. Anni in cui tutto può ancora accadere, in cui tutto deve ancora avvenire. Anni di sogni folli, di amori sbagliati, di scoperte laceranti e dolorose. Come quella di aver avuto per tutta la vita un padre sbagliato, diverso da quello che ti ha messo al mondo. Per Lucy la ricerca del suo vero padre, insospettita dai diari della madre poetessa morta anni prima, diventa una vera e propria ossessione. Poi la scoperta della verità: né gioia né delusione, solo la rivelazione di un passaggio. Come ha detto Bertolucci Lucy arriva in Toscana come un'adolescente e riparte come donna. Qualcosa è stato rubato anche a lei.C'è da dire che il DVD della Cecchi Gori è di quelli imperdibili, perché, oltre a premetterci di rivedere il capolavoro di Bertolucci nel formato cinematografico reale 2.35:1 e di goderne l'audio in originale con i sottotitoli in italiano (soluzione assolutamente da preferire alla versione doppiata, che smarrisce tutte le numerose sfumature dei dialoghi, in cui continuamente si mescolano lingue e accenti diversi), ci offre la possibilità di apprezzare il lavoro del regista italiano con un interessantissimo making of del film, che, aggiunto alle biofilmografie del regista e degli interpreti principali, ci aiutano ad apprezzarne ancor di più il valore artistico.
IO BALLO DA SOLA (DVD)
Io ballo da sola è stato girato nell'estate '95 in Toscana nella zona del Chianti tra ... continua
Firenze e Siena. Il film segnò il ritorno alla regia di Bernardo Bertolucci in Italia dopo quindici anni, a seguito della sua "Trilogia orientale" - L'ultimo imperatore, Il Tè nel Deserto e Piccolo Buddha, tre film epici internazionali prodotti da Jeremy Thomas.Durante una visita ad amici in Toscana, Bertolucci ebbe l'idea di una storia incentrata su una giovane ragazza americana, alla soglia della maturità, in vacanza presso un gruppo cosmopolita di artisti da anni radicati in Toscana e sull'effetto della sua presenza su questa piccola comunità; un racconto un po' nello spirito dei romanzi di Henry James, dove la ragazza si sarebbe rivelata al tempo stesso molto forte e terribilmente vulnerabile. Il titolo inglese, Stealing Beauty, si riferisce alla bellezza della terra toscana, di cui si impossessano gli esteti della piccola comunità, saccheggiandola per i propri fini artistici, ed alla bellezza di Lucy, eroina della storia che attira l'attenzione di tutti i membri del gruppo.Stealing Beauty è, dunque, un film sulla bellezza, sul piacere dello sguardo; su attimi, luoghi, paesaggi, rubati dall'artista; sull'arte come furto dalla/della vita; sulla giovinezza come attimo rubato per essenza. Bertolucci per il suo ritorno in Italia cercava qualcosa di minimale, di fresco che gli offrisse l'occasione, come disse egli stesso, di lavorare contro quello che era diventato il mio modo di fare cinema: le grandi produzioni, i grandi soggetti storici, esistenziali, religiosi. E Io ballo da sola è un film piccolo piccolo, quasi senza senso, senza una direzione precisa, come un soffio di vento impazzito. Lucy (Liv Tyler), la giovane ragazza americana che arriva nella comunità di intellettuali nella villa sulle colline senesi, può rappresentare l'elemento perturbante, inserito tra un gruppo di persone già perdute dietro la bellezza estetica del paesaggio (e dell'arte). Lucy rappresenta l'altra bellezza, quella innocente, selvaggia eppure candida della giovinezza. E non a caso lo scrittore, ormai malato terminale, Alex (Jeremy Irons) ritrova, attraverso la sua presenza e l'ossessione del suo sguardo su di lei, quasi un motivo in più per vivere, sentendosi partecipe all'iniziazione alla vita adulta della ragazza; come se lei fosse uno dei personaggi di un suo romanzo. Io ballo da sola è una dolce esperienza dello sguardo, tranquilla ed angosciante come guardare le colline del Chianti al tramonto a diciannove anni. Anni in cui tutto può ancora accadere, in cui tutto deve ancora avvenire. Anni di sogni folli, di amori sbagliati, di scoperte laceranti e dolorose. Come quella di aver avuto per tutta la vita un padre sbagliato, diverso da quello che ti ha messo al mondo. Per Lucy la ricerca del suo vero padre, insospettita dai diari della madre poetessa morta anni prima, diventa una vera e propria ossessione. Poi la scoperta della verità: né gioia né delusione, solo la rivelazione di un passaggio. Come ha detto Bertolucci Lucy arriva in Toscana come un'adolescente e riparte come donna. Qualcosa è stato rubato anche a lei.C'è da dire che il DVD della Cecchi Gori è di quelli imperdibili, perché, oltre a premetterci di rivedere il capolavoro di Bertolucci nel formato cinematografico reale 2.35:1 e di goderne l'audio in originale con i sottotitoli in italiano (soluzione assolutamente da preferire alla versione doppiata, che smarrisce tutte le numerose sfumature dei dialoghi, in cui continuamente si mescolano lingue e accenti diversi), ci offre la possibilità di apprezzare il lavoro del regista italiano con un interessantissimo making of del film, che, aggiunto alle biofilmografie del regista e degli interpreti principali, ci aiutano ad apprezzarne ancor di più il valore artistico.
coniugi Ian e Diana Grayson che vivono in un vecchio casale ristrutturato nella zona a vigneto del Chianti, non lontano da Siena. Ian scultore e Diana ha in casa Christop
coniugi Ian e Diana Grayson che vivono in un vecchio casale ristrutturato nella zona a vigneto del Chianti, non lontano da Siena. Ian ? scultore e Diana (sua seconda moglie) ha in casa Christopher e Miranda Fox, figli di primo letto, e la piccola Daisy, figlia sua e di Ian. I Grayson da anni ospitano nella rustica dimora amici e artisti di vari Paesi: l'anziano Monsieur Guillaume (stravagante mercante d'arte), Richard Reed (avvocato statunitense), l'autore teatrale Alex Parrish, malato di cancro, Noemi, titolare di una rubrica giornalistica femminile. Lucy, che ? una splendida, luminosa e ancora integra ragazza (ha avuto solo il suo primo bacio anni prima da Niccol? Donati, rampollo di una nobile famiglia dei dintorni), ? tornata nel senese per tentare di scoprire qualcosa di concreto sulla madre Sarah, eccellente poetessa suicidatasi a suo tempo e sul mistero che nasconde un padre a lei ignoto. Le giornate trascorrono quietamente Lucy ? ammirata da tutti per la sua radiosa e fresca bellezza, ritrova Christopher, Niccol? e suo fratello Osvaldo, ormai giovanotti e posa per gli schizzi ed una testa, che Ian scolpisce su legno, scrivendo rapide impressioni nel proprio diario. Ma le preferenze della giovane, semplice e spontanea, vanno tutte all'ammalato Alex, cui manca ormai ogni speranza di vita e che successivamente un'ambulanza porta in ospedale. Lucy, verso la fine del soggiorno, scopre finalmente il suo genitore nella persona di Ian, che intanto ha portato a termine la scultura. Prima di partire, Lucy ? posseduta tra ulivi e vigneti da Osvaldo: ora ? diventata donna, ha trovato nella carnalit? la propria identificazione e pu? lasciare la dolce terra senese e quella piccola comunit? di amici intellettuali, sentendosi pi? matura e responsabile nella vita che l'attende.
Una Opinione di Woodstock1969 su Io ballo da sola 8 Febbraio 2007
La valutazione di questo autore:
Qualità dei testi
scarsa
Qualità della musica
discreta
Vantaggi:
- - ?
Svantaggi:
. . poco convincente in certi punti . .
Lo consiglieresti ai tuoi amici?
No
Opinione completa
Intente a recensire le Hole, ho inserito il mio commento in una sezione poco inerente.. ma non priva di logica. Colgo l'occasione per parlare di un film che non mi ha lasciato molto..forse la mente è annebbiata dal tempo.. o forse mi aspettavo di più da un regista come Bertolucci. Le atmosfere, seducenti, calde e conturbanti rappresentate dalla splendida Liv Tyler mi hanno lasciato un nonsochè in bocca che mi ha spinta a non rivedere più questo film.. Forse le mie aspettative erano troppo alte, o forse semplicemente diverse dal prodotto finale. Purtroppo in alcuni casi tendo ad essere molto analitica.. Ma nel caso di un film che mi ha lasciato indifferente (eh, purtroppo sì), tendo a dare un giudizio forse semplicistico e superficiale. In fondo non possiamo dire che si tratto di un'opera d'arte, per quanto appassionati del genio di Bertolucci o invaghiti della bellezza della protagnonista. Giudizio che sicuramente verrà duramente criticato.. La sensazione che pervade l'intero film è quella di un continuo assopimento.. c'è qualcosa di lento, di monotono che rende il film un po' noioso in alcuni punti. Inoltre i personaggi hanno qualcosa di artefatto di innaturale.. Bella la fotografia, ma insufficiente a creare un vero interesse.Confermo che, a mio avviso la parte migliore del film resta la famosissima scena di Liv che balla scatenata e sensuale, disinibita e dionisiaca sul letto.. la colonna sonora? Rockstar delle Hole contenuta nell'album Live Through This che ho ampiamente commentato. Abbinamento azzeccatissimo.. peccato che il contesto mi abbia convinta poco.. (ps. avete notato che una scena mooolto simile è stata ripresa da Vasco nel video di Rewind?)
Altre Opinioni
IO BALLO DA SOLA Valutazione del ProdottoIo ballo da solascritta da
LIEBLICH
Vantaggi: SFRENATA Svantaggi: SI SENTE PER UN BREVE PEZZO
...UNA CANZONE COME "ROCKSTAR" CI STA BENISSIMO IN UN FILM COME IO BALLO DA SOLA.LA MITICA LIV POI HA IL ROCK NELLE VENE ESSENDO LA FIGLIA DEL FRONTMAN DEGLI AEREOSMITH.CONSIGLIO A TUTTI SIA IL CD "LIVE THROUGH THIS DEL 1994 DELLE HOLE CHE IL FILM.PER TUTTI GLI INTENDITORI DI MUSICA!!!! ...
Leggi l'Opinione
Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente utile
Vantaggi: Cd da collezione Svantaggi: Maturità raggiunta o miracoli della musica?
..., Renato Zero, Morgan, Enzo Gragnaniello e Rosita Celentano. Tutti protagonisti nel disco con brevi messaggi tratti dalla segreteria telefonica di casa Bertè.
Le canzoni sono dei gioielli. In assoluto JOE dedicata a Fabrizio De Andrè e AL LUPO; ma tutte, da STRADE DI FUOCO alla hit del momento NON MI PENTO. Intensissima STO MALE; leggera e cantautoriale DELIRIO A 45 GIRI scritta da suo fratello Renato Zero. MERCEDES BENZ e IOBALLOSOLA si possono giudicare solo dopo l'ascolto: a mio parere eccezionali.
Un vero intenditore di musica non può fare a meno di Babybertè.
L'unica pecca sta nel non averlo pubblicato quando la voce di Loredana era al top....
Leggi l'Opinione
Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente molto utile
Vantaggi: suono rock caratteristico, belle ballate Svantaggi: nessuno in particolare
...della Silverstone, compare anche la figlia di Tyler, Liv, che lì mosse i primi passi di una carriera cinematografica di tutto rispetto (presto sarebbe arrivato "Ioballo da sola", etc.). L'avventura delle due ragazze nel video, stile "Thelma e Louise" adolescenti, a bordo della loro Cabriolet, è diventata un "cult".
Comunque, tornando all'album, il suono si caratterizza per le classiche suggestioni rock, venate, in alcuni pezzi, da una componente romantica, che poi avrebbe trovato il suo apice, pochi anni dopo, nella canzone simbolo della colonna sonora di Armageddon, "I don't want to miss a thing" (nel film, guarda caso, la protagonista femminile era Liv Tyler...).
Notevoli sono pezzi come la title-track, "Eat the rich" e "Livin' on the edge", quest'ultima uscita anch'essa come singolo, che parla della vita del gruppo, sempre "sull...
Leggi l'Opinione
Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente utile
Vantaggi: La forza delle sue canzoni Svantaggi: non tutti possono aprezzare
...Parlare di Loredana non è impresa facile. E' uno di quei personaggi che o si ama o si odia. Per chi come me l'ha sempre seguita e apprezzata le si perdona tutto, le sue stravaganze, il suo anticonformismo e le sue piazzate, credo che anzi più che difetti siano dei punti di forza che la rendono un Personaggio con la P maiuscola.
Lei si distingue e non riesce certo a passare inosservata così come quest'album che dopo lunga attesa (7 anni) ha visto la luce il 9 settembre 2005. In realtà ne esistono due versioni una del 2005 e una del 2006 un'edizione speciale, per intenderci quella con i pop up più un dvd con tre video: Notti senza luna, Mercedes Benz e Ioballo da sola.
Il cd contiene 13 canzoni:
1. Sola come un cane
2. Mufida
3. Notti senza luna
4. Mercedez benz
5. Ioballo da sola
6. Joe
7. Una storia sbagliata
8...
Leggi l'Opinione
Gli utenti Ciao hanno valutato questa opinione mediamente utile