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per Io canto - Laura Pausini
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Vantaggi Riscoperta di grandi autori

Svantaggi Solo per chi detesta LP. :-D

Dettagli

Qualità dei testi 5
Qualità della musica 5
Voce artista 5

L'autore

gategate Dal 19 lug 2004

"Quando incontri un uomo, lo giudichi dai vestiti; quando te ne separi, lo giudichi dal cuore". continua

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Ebbene sì, lo confesso, anch'io sono stato contagiato dal ciclone Laura Pausini. Il suo ultimo lavoro ha delle caratteristiche particolari… ma procediamo un passo alla volta!

└p LA "MIA" LAURA q┘
Credo che tutti, estimatori e non, abbiano almeno sentito parlare vagamente di Laura Pausini, magari anche ascoltato una della sue canzoni. Il mio primo incontro con lei (figurato ovviamente: nessuno se la prenderà se scrivo di lei, pur non avendo avuto il piacere di averla vis a vis, spero… :-D) risale a quel lontano Festival di Sanremo del 1993, quando con "La solitudine" vinse la categoria Nuove Proposte: appariva intimorita e timida… eppure, era sufficiente che la musica partisse per assistere ad una trasformazione: ogni incertezza spariva e l'esecuzione era impeccabile (o almeno così mi sembrava!).
Da allora, un percorso costellato di album e hits e successi anche oltre frontiera (unico intoppo il disco in inglese, che non ha avuto il riscontro desiderato): i riconoscimenti più recenti sono stati la nomina a Commendatore della Repubblica Italiana e la vittoria ai Grammy Awards 2006 per il miglior album pop latino.
Considerando che la Pausini ha poco più di trent'anni, dove potrà mai arrivare in futuro? Brucerà le sue ali, come Icaro, per essersi avvicinata troppo al sole, o la stella aumenterà di splendore? Io credo che Laura Pausini non mollerà tanto facilmente: le solide basi (indispensabili per non perdere la testa) si vedono, la voglia di imparare e rinnovarsi appare costante così come la capacità di risollevarsi se le cose non vanno per il verso giusto.

└p IO CANTO q┘
Pensiamo al presente, alla sua "fatica" uscita il 10 novembre 2006, ovvero "Io canto", raccolta di 16 brani. Non si tratta di inediti, ma di canzoni portate al successo da cantautori italiani, che Laura Pausini ha scelto di interpretare. Vediamole nel dettaglio.

1 - Io canto (Luberti/Cocciante) dall'album "… E io canto" di Riccardo Cocciante (1979).
La prima canzone, quella che ha anticipato l'uscita del cd. Un brano trascinante, una poesia che parte da toni bassi per esplodere nel ritornello, da urlare a squarciagola (scommetto che anche voi, come me, l'avete fatto! :-D); la manifestazione di quanto sia significativo ed importante cantare tutte le emozioni, da quelle quotidiane (che sembrano più piccole) alla splendida avventura della vita.
La Pausini ne dà una versione moderna che non fa rimpiangere il classico.

"L'impronta di una testa sul cuscino, i passi lenti e incerti di un bambino…"

2 - Due (Cheope/Raf) dall'album "Cannibali" di Raf (1993).
La difficoltà di un rapporto che è finito… o forse no, se la persona che si è amata è ancora stabilmente in cima ai nostri pensieri. Una lontananza che non spegne la passione.
Raf duettò con l'esordiente Laura Pausini proprio nel 1993, nell'album che seguì la vittoria della ragazza a Sanremo: la scelta di una canzone di quel felicissimo anno, dal repertorio di un collega tanto generoso, era quasi doverosa.
L'esecuzione mostra rispetto per l'originale, riproposto con minime variazioni.

" Fermo al rosso di un semaforo, sei tu che cerco nella gente…"

3 - Scrivimi (DeVitis/Buonocore) dall'album "Sabato, domenica e lunedì" di Nino Buonocore (1990).
E' sufficiente ricevere poche parole scritte (degli sms, ai nostri giorni), in qualsiasi situazione ci si trovi, per un amico che forse aspira ad avere l'amore; ma proprio per l'affetto che prova, si accontenta anche solo di poche confidenze.
Una canzone malinconica e dolce, cui la Pausini rende onore, smorzando i suoi "soliti" acuti.

"Anche quando penserai che ti sei innamorata, tu non ti dimenticare mai di me…"

4 - Il mio canto libero (Mogol/Battisti) dall'album "Il mio canto libero" di Lucio Battisti (1972).
Torna il tema del brano di Cocciante, l'importanza del canto, mezzo per esprimere libertà ed amore: splendide le parole di Mogol, alternanza di immagini visive e concetti astratti.
Il brano è famosissimo e già omaggiato da una lunga serie di cover: la Pausini realizza un duetto con Juanes (notissimo artista colombiano, quello de "La camisa nera" per intenderci), un mix azzeccato di lingua italiana e spagnola.

"Y se alza un viento timido de amor, de puro amor…"

5 - Destinazione Paradiso (Grignani) dall'album "Destinazione Paradiso" di Gianluca Grignani (1995).
Una canzone bivalente: un viaggio reale per allontanasi dal mondo conosciuto o un'allusione alla decisione di farla finita, per raggiungere un luogo migliore?
La Pausini, in crescendo, inizia in sordina per raggiungere le vette del refrain. Notevole il ruolo dei violini, con una vena di malinconia.

"Più mi guardo in giro e vedo che c'è un mondo che va avanti anche se tu non ci sei più…"

6 - Stella gemella (Cogliati/La vezzi/Ramazzotti/Tosetto) dall'album "Dove c'è musica" di Eros Ramazzotti (1996).
Invocazione alla propria anima gemella, nei versi divenuta stella, in un momento di solitudine. Tutti ne abbiamo una, no? Prima o poi arriverà, ma attendere significa soffrire.
Un ruolo maggiore affidato al piano sulle strofe dà una versione del brano che si discosta dall'originale, forse allontanandosene troppo. A sorpresa, inserti in inglese sul finale.

"Magari dietro alla luna sarai, come il sogno più nascosto che c'è, non lo vedi che io vivo di te…"

7 - Come il sole all'improvviso (Paoli/Fornaciari) dall'album "Rispetto" Di Zucchero (1986).
Inno al non arrendersi: mai smettere di camminare, di chiedere, di amare…
L'esecuzione di Laura Pausini, riuscito connubio tra dolcezza e grinta, è impreziosita da frasi in lingua francese (padroneggiata anche dalla nostra connazionale) e dalla partecipazione di uno straordinario Jhonny Hallyday (grande attore e cantante).

"A tutti io domanderò, finché risposte non ce ne saranno più…"

8 - Cinque giorni (Incenzo/Zarrillo) dall'album "Come uomo tra gli uomini" di Michele Zarrillo (1994).
Il dolore della fine di un amore, dopo soli cinque giorni la ferita è ancora troppo recente per guarire… ammesso che si voglia e che sia possibile farlo.
Impeccabile riproposizione che non si permette di modificare l'originale, già perfetto. La Pausini la ascoltò, in diretta, a Sanremo, dove presentava "Strani amori", e (giustamente) se ne innamorò.

"Quando tu stai annegando, non sai mai se conviene farsi forza o lasciarsi andare giù nel mare…"

9 - La mia banda suona il rock (Fossati) dall'album "La mia banda suona il rock" di Ivano Fossati (1979).
Canzone in apparenza spensierata, che in realtà parla di trasformismo, di saper cambiare (fingere) a seconda delle situazioni: la musica però vince su tutto, abbatte barriere reali (frontiere e muri) e mentali, carica di significati e messaggi.
Dopo tanto romanticismo e struggimenti d'amore, una sferzata era d'obbligo. Ritmo trascinante, da ballare.

"Ci vedrete alla frontiera con la macchina bloccata, ma lui ce l'avrà fatta, la musica è passata…"

10 - Spaccacuore (Bersani/D'Onghia) dall'album "Freak" di Samuele Bersani (1995).
Chi si ama è stato allontanato ed ora lo si rimpiange, con gelosia per chi forse gli sta accanto… l'amore è come un killer, che mira dritto al cuore, senza possibilità di scampo!
Versione che alterna momenti intimistici a esplosioni di rabbia, mi sembra più contenuta però rispetto all'originale di Bersani.

"E tu lontano dei chilometri che dormirai con chissà chi…"

11 - Anima fragile (Rossi) dall'album "Colpa d'Alfredo" di Vasco Rossi (1980).
Si cambia, anche chi si amava ora è lontano: difficile però scacciare il pensiero dell'amore passato, doloroso, tanto da spingere a farsi coinvolgere solo in avventure, per non soffrire allo stesso modo.
Ripescaggio del Vasco delle origini, molto interessante, con una Pausini che tenta in alcuni punti di rievocare la voce graffiante (inimitabile, però) del suo corregionale.

"Avrai trovato amore o come me cerchi solo avventure, perché non vuoi più piangere…"

12 - Non me lo so spiegare (Ferro) dall'album "111" di Tiziano Ferro (2003).
Un amore finito da una parte sola, i ricordi bruciano: come è possibile che tutto sia ormai passato?
Laura Pausini raggiunge facilmente le note alte, in un duetto memorabile con Tiziano Ferro: lancia un urlo di troppo, secondo me (attenti al volume :-D).

"Ogni dettaglio è l'aria che mi manca, e se sto così sarà la primavera… ma non regge più la scusa…"

13 - Nei giardini che nessuno sa (Riccardi/Zero) dall'album "L'imperfetto" di Renato Zero (1994).
La vecchiaia in una casa di riposo, vista attraverso la poesia di Renato Zero: la solitudine ed il dolore degli anziani, un'accusa in una splendida canzone, dove ogni parola pesa.
La versione di Laura Pausini, a tratti sussurrata, per poi arrivare alle note più alte, lascia inalterata la forza dell'esecuzione originale. La voce rotta sul finale denota vera commozione.

"Dimentica, c'è chi dimentica distrattamente un fiore una domenica…"

14 - In una stanza quasi rosa (Antonacci) dall'album "Il mucchio" di Biagio Antonacci (1996).
Un amore da nascondere, probabilmente qualcuno ostacola i protagonisti (ragazzi, suppongo), ma verrà il giorno in cui tutto potrà accadere alla luce del sole, senza timore.
Una canzone non tra le più famose di Biagio Antonacci, resa in una versione con toni soffusi e delicati, che si confanno al tema del brano.

"Più nessuno toglierà la mia mano dalla mano tua…"

15 - Quando (Daniele) dall'album "Sott'o sole" di Pino Daniele (1991).
Contraddizioni: desiderio e lontananza, voglia di vedere chi si ama per dirgli che lo si odia, un guazzabuglio di sentimenti… l'amore non è razionalità!
Rivincita di Laura Pausini: la canzone era un esclusiva di suo padre, negli anni in cui facevano assieme piano bar. Chitarra acustica protagonista, Pino Daniele rispettato.

"Vivrò tutto il giorno per vederti andare via fra i ricordi e questa strana pazzia…"

16 - Strada facendo (Baglioni) dall'album "Strada facendo" di Claudio Baglioni (1981).
Una serie incredibile di immagini, quasi si toccano con mano, e sensazioni; si cambia, restano i ricordi: ma sul nostro cammino ci sarà sempre l'amore.
Un pezzo ormai storico, nel repertorio di Baglioni: Laura Pausini lo ripropone in maniera abbastanza fedele, con una grande base musicale, non rinunciando a qualche piccolo virtuosismo con la voce, che non stona proprio perché riservato a pochi momenti.

"Ho corso in mezzo a prati bianchi di luna per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità…"

Stop? No!… Forse. Su iTunes dovrebbe essere presto disponibile un diciassettesimo brano "E non è" (di Niccolò Fabi): ancora non l'ho trovato però...

└p L'ALBUM q┘
L'album è presentato in due versioni, la scelta è tra uno (circa 20 euro, il prezzo) o due cd (8 euro in più). Cosa le differenzia? Poco. La seconda versione racchiude in un cofanetto di cartoncino il cd italiano (quello a venti euro) e la versione dello stesso in spagnolo. A voi decidere se valga la pena spendere qualche euro in più.
A onor del vero, la maggior parte della gente ascolterà la versione spagnola delle canzoni, vista la fama della Pausini all'estero, quasi potremmo considerare quello il vero album. Le differenze sono minime. Ovviamente la lingua, anche se lo spagnolo aveva già fatto capolino nell'edizione italiana. I brani invece hanno la stessa base musicale: sparisce però Jhonny Hallyday, questa è l'unica (grave) mancanza, l'artista francese ed il suo idioma non vengono proposti al mercato internazionale.
I libretti contengono tutti i testi, ma le pagine sono ahimè realizzate spesso in toni scuri, dove le impronte digitali si fissano indelebili, come se le dovesse rilevare un ispettore di polizia. :-D Tra tante parole si trova qualche errore (spesso dovuto al fatto che la Pausini canta la versione al femminile dei testi; Dalla tra gli autori di Spaccacuore?) e Grignani sarà per tutto il mondo Luca (e non Gianluca :-D).
La Pausini è diventata una "macchina" per fare musica, produce l'album e interviene anche negli arrangiamenti di alcune canzoni. Nelle interviste annuncia la possibilità di una seconda raccolta di cover, che includerebbe quelle che ha dovuto a malincuore scartare per questo cd.

└p CONCLUSIONI q┘
Non posso naturalmente sapere, nel momento in cui scrivo, se siate fans di Laura Pausini. Indipendentemente da questo, però, credo che riscoprire canzoni del passato, più o meno lontano, sia un grande merito. Sono tutte di alto livello e si avverte la passione e il rispetto con cui la cantante si è avvicinata a questi brani (tranne forse "Stella gemella"… sarò fissato? :-D): in altri casi le cover hanno distrutto la canzone originale, creando certo un pezzo originale, ma che non ha più nulla a che fare con il punto di partenza, irriconoscibile. In genere, non credo che questo sia il modo migliore di realizzare una cover, tanto varrebbe scrivere una canzone ex novo, no? Tranne pochi casi, sono rimasto deluso da queste nuove versioni, troppo diverse. Sono quindi solidale con Laura Pausini ed ho apprezzato molto il suo omaggio, fedele il più possibile.

Il fatto poi che un'artista internazionale (quale è la cantante romagnola) proponga queste perle della musica italiana può suscitare interesse verso le versioni ed i cantanti originali, con un impulso non indifferente per la produzione di casa nostra, forse un po' snobbata all'estero per la difficoltà di comprensione linguistica. E, rimanendo in patria, si rivela utile anche per le "nuove generazioni" (non che io sia Matusalemme, ovvio! :-D), che forse scopriranno per la prima volta dei brani del passato. Ricordo benissimo che anch'io scoprii per la prima volta canzoni, che altrimenti avrei bollato come "vecchie" e superate, solo dopo aver ascoltato splendide cover, quelle di Mina in primis.

Non si comprende esattamente il criterio usato dalla Pausini nella scelta delle sedici canzoni (uscite da una rosa di più di 150!), la stessa cantante si mantiene sul vago nel libretto allegato al cd: ha raccolto brani che eseguiva nelle serate al piano bar, quelli che avrebbe voluto scrivere, ma soprattutto quelli che le hanno dato e ancora le danno emozioni… le stesse che trasmette nell'esecuzione. Quindi anche una delle composizioni non certo più famose di Biagio Antonacci può rientrare nel gruppo.
Forse è per questo che la sequenza di inserimento della canzoni nell'album non rispetta l'ordine cronologico di nascita delle stesse, seguendo probabilmente invece il gusto dell'artista. Curioso, però, che abbia inciso solo pezzi interpretati da uomini (e non sempre alla portata di corde vocali femminili).

Consiglio l'acquisto della versione a due cd, completa: tra l'altro Laura che dice "cuzzzina" in "Yo canto" non si può perdere! :-D Un po' deludente il titolo di Strada Facendo, che mi fa pensare (ho una mente perversa, si sa!) a Babbo Natale ovvero… "Por el camino". Comunque suona male anche ascoltandolo con il sottofondo della musica!

Penso che una copia di quest'album finirà tra i miei regali natalizi, anche se è probabile che in tanti l'avranno già acquistato ben prima delle feste… meglio fare discrete domande al potenziale destinatario del dono!
Nel frattempo i miei due cd mi seguono ovunque, grazie all'iPod, e canto… cantooo!

Le immagini
1 - Laura Pausini com'era, nel 1993…
2 - … e com'è oggi!
3 - Il Grammy latino come miglior artista femminile del 2003…
4 - … e quello per il miglior album del 2006.
5 - Dopo la nomina a Commendatore, con Ramazzotti e Bocelli.
6 e 7 - Intensi primi piani.

Immagini

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Avete domande riguardo Io canto - Laura Pausini? Domanda
Pagina 1 di 39 | 1 - 5 di 194 commenti
  • Asiuletta 21/07/2011 07:03
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    Da ragazzina la Pausini mi piaceva molto, poi col passare del tempo i miei gusti musicali sono decisamente cambiati. Ha sicuramente una gran bella voce ma a mio parere è un po' sopravvalutata, in questo cd alcuni re-make le sono usciti bene, anche perché si trattava di canzoni più leggere, come quella di Tiziano Ferro, con altri forse era meglio non cimentarsi perché, per esempio, Il mio canto libero nella versione originale è intoccabile!!!! Complimenti per la tua analisi dettagliatissima.

  • Paola.jam 14/09/2010 12:20

    Pausini bravissima e cd veramente bello,anche se mi piace di più quando canta i suoi pezzi

  • ilpaolino 29/10/2009 18:36
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • journeywoman 08/02/2009 19:09
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    davvero un buon lavoro. Ottima opinione! Non tralascia alcun dettaglio.

  • opera2007 28/11/2008 22:15
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    La tua opinione è eccellente, la Pausini è molto brava ma a me non fa impazzire.

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