Chi, Giorgio Faletti, il comico di Drive In?! Ebbene sì, il famoso libro thriller, con la copertina macchiata di rosso sangue, dal titolo "Io Uccido", è proprio di Faletti, che mostra solo nel 2003 il suo talento nello scrivere, pubblicando questo fantastico libro.
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Le scene si girano nel Principato di Monaco, a Montecarlo, una sera Jean-Loup Verdier, il Dee-Jay di Radio Montecarlo, riceve una strana telefonata da una persona con la voce artefatta, che fà discorsi insoliti e dice di essere "uno e nessuno", la cosa che tocca di più Verdier e i presenti però, è che la persona che sta all'altro capo del telefono conclude la chiamata dicendo di uccidere e mettendo un brano musicale. Dapprima tutti pensano sia uno stupido scherzo telefonico, ma quella notte sulla loro barca vengono assassinati Jochen Welder, un pilota di Formula 1 molto famoso, e la sua compagna Arijane Parker, una scacchista professionista, famosa a livello nazionale. La mattina seguente i due corpi vengono ritrovati sempre sulla barca, con il volto completamente scarnificato, e sul muro, tracciata
col sangue, c'è la scritta: "Io Uccido". Ad indagare su questo caso sono il commissario Nicolas Hulot, e l'americano ex agente dell'FBI Frank Ottobre. Il giorno dopo l'omicidio di Arijane Parker, si presenta il generale dell'esercito degli Stati Uniti Nathan Parker, il padre di Arijane, accompagnato dal capitano Ryan Mosse, la figlia Helena ed il nipote. Questi due uomini si presentano come delle persone fredde come il ghiaccio, soprattutto il capitano Mosse, con i suoi occhi vuoti e privi di espressione. Il generale Parker oltre ad andare a Montecarlo per recuperare il corpo della figlia, viene con una sete di vendetta e rabbia incredibili nei confronti l'assassino di sua figlia, è intenzionato a prenderlo e sembra non volersi fermare davanti a niente e a nessuno, insieme al capitano Mosse avrà una parte determinante nel corso degli avvenimenti.
Per i giorni seguenti, la stazione radio verrà tenuta tutte le sere, nell'ora in cui dovrebbe chiamare l'assassino, sottocontrollo. A dare una mano nelle indagini ci sarà anche Pierrot, un ragazzo che lavora alla radio, poco normale che però ricorda alla perfezione tutti i CD presenti nella stazione radio, serve una persona che sappia riconoscerli come lui proprio perché l'assassino mandando una canzone al termine della chiamata, fà un riferimento alla vittima. Negli omicidi che seguono, la procedura del rituale è sempre la stessa: l'assassino asporta completamente il volto della vittima e traccia sul luogo, col sangue, la scritta: "Io Uccido". Un particolare che incuriosisce i coinvolti in questo caso è che il serial-killer tra le persone da uccidere sceglie sempre uomini belli e noti a livello nazionale.
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Io Uccido, letto in un'atmosfera particolare, ad esempio la notte, mette molta inquietudine, insicurezza, soprattutto se siete in casa da soli. Questo libro di seicentottantadue pagine, si divide in dodici Carnevali, e all'interno di questi, vari capitoli; in quelli iniziali la scena si sposta sempre su altre persone da un capitolo all'altro per parlare dei protagonisti, alcuni son dedicati all'omicidio, altri all'assassino, e certe volte tra un capitolo ed un altro si rimane sempre sulla stessa scena. Non fatevi spaventare dalla lunghezza di Io Uccido, perché è veramente molto appassionante e coinvolgente, lo divorerete in pochissimo tempo.
C'è una descrizione molto appropriata ed accurata dei luoghi, a volte sembra anche eccessiva, così approfondita che vi vien voglia di voltare pagina per andare a vedere come si sono evoluti i fatti. Faletti inoltre utilizza anche molte similitudini che arricchiscono il testo. È una storia intricata con molti colpi di scena, enigmi e coincidenze, la suspance non manca di certo e sfido chiunque a capire come sono andate le cose. All'inizio il libro può sembrare anche un po' noioso, ma dopo due o tre capitoli non ve ne scollerete più, è molto interessante, anche se ci si impone di leggere tre capitoli, senza accorgersene si arriva a sei, fino a finire di leggerlo in quattro-cinque giorni circa. L'assassino non lo scoprirete alla fine come un gran colpo di scena, e Faletti non vi illuderà nemmeno facendovi credere che sia un altro. Consiglio vivamente "Io Uccido" agli amanti del genere, quando lo avrete finito vi avrà presi così tanto che vi "dispiacerà" quasi!!
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~Barbara~
Fotografie per Io uccido (Giorgio Faletti)
15.02.2006 21:32
l'ho preso da moltissimo tempo ma non l'ho ancora letto, mentre niente di vero tranne gli occhi l'ho letto subito dopo averlo preso: dato il piacere che quest'ultimo mi ha dato nel leggerlo, mi affretterò a fare lo stesso con io uccido!!!
02.10.2005 10:36
eccellente e basta!
27.09.2005 18:12
Ho smesso di leggerlo in un periodo in cui ero sola a casa e ho ripreso ora che sono in compagnia... terrorizzante!