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IO ANCORA NO...
Vantaggi La trama, ben architettata.
Svantaggi Lo stile, scopiazzato di qua e di là.
Dettagli
| Contenuti | |
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| Reperibilità | |
| Layout: | |
| Qualità Materiale | |
| Prezzo | 7,90 Euro |
E così, anche il nostro caro Giorgio Faletti è diventato uno scrittore.
Da un paio di anni infatti è uscito nelle librerie “Io uccido” ristampato da poco in ogni formato: paperback, tascabile, tascabile rigido, superpocket etc etc etc. Non avendo niente da leggere, qualche mese fa l’ho visto in libreria, in quell’edizione economica dalla copertina rigida e così l’ho comprato. Più per curiosità che per convinzione visto che mi era stato descritto come “stupendo” da molti che lo avevano letto.
La trama di “Io uccido” è incentrata sulla caccia ad un serial killer (sicuramente di moda, accattivante, attuale, ma non proprio originalissimo) che scanna (nel vero senso della parola) le sue vittime dopo brevi ed inquietanti telefonate ad una trasmissione radiofonica nella placida Montecarlo. A dare la caccia a “nessuno” sono due ispettori di polizia, uno francese ed uno americano, entrambi con un passato tribolato alle spalle. Non vorrei dilungarmi troppo sulla trama anche perché altrimenti che cosa lo si legge a fare il libro… per cui vorrei incentrarmi più che altro sullo stile di Faletti che non mi convince più di tanto.
Da una prima impressione per chi non è troppo avvezzo a letture di questo genere il libro sembrerebbe molto ben scritto e di forte impatto emotivo. In realtà credo di poter essere in grado di dire che si tratta di un ottimo miscuglio di tutti gli stili dei vari autori da me sopra citati.- l’eccessiva meticolosità nei particolari usata da Jonathan Kellerman per fare descrizioni fisiche, geografiche, di abbigliamento e così via…
- l’inserimento di flussi di pensiero in corsivo, in pieno stile Stephen King in cui la coscienza comunica criticamente col personaggio.- la divisione in capitoli “in soggettiva”; uno per i poliziotti ed uno per l’assassino. Quest’ultimo, tanto per fare un esempio era sempre indicato con il termine “l’uomo”, cioè: “l’uomo è fuori dalla stanza che aspetta la sua vittima”; “l’uomo impugna il suo coltello”, “l’uomo assapora l’odore della morte”, “l’uomo di qua, l’uomo di là”. (Leggere assolutamente lo strepitoso Intensity di Koontz per fare i dovuti paragoni)
- l’eccessiva ferocia e la cattiveria totalmente inumana dell’omicida comune in tutti i romanzi di Jeffery Deaver (quello del “Collezionista di Ossa” per intenderci, del quale Faletti si dichiara grande ammiratore nonché amico)- l’uso smodato di paragoni estremi, di descrizioni solenni (anche paesaggistiche), con inflazione di termini quali “inferno”, “orrore”, “morte”; tipo: “il sole tramonta come una palla di fuoco in quell’inferno che era diventata una Montecarlo ghermita dalla mano oscura della morte… (Bah…)” (NB: tale frase non è presente nel libro, l’ho messa per darvi un’idea ma attenzione… c’è di peggio!!!)
In definitiva, per coloro che si avventurano nel thriller non è un libro da buttare (ripeto, l’intreccio è gustoso, così come lo svolgersi degli eventi) tuttavia lo sconsiglio agli amanti del genere che potrebbero rimanerne delusi, come è capitato a me.
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Leia_Skywalker 27/09/2005 17:03
Lo sto leggendo adesso e se da un lato ne sto amando la trama, dall'altro mi infastidisce un po' il modo in cui è scritto. Concordo su tutto, soprattutto sulle perplessità per il nome Jean Loup. Vorrà essere un richiamo al termine "Loop", visto che è un dj?
deep_inside 19/07/2005 13:51
In effetti sono d'accordo con te per quanto riguarda lo stile dell'autore. Credo però che essendo un esordio, forse è un tantino precoce giudicare così aspramente uno scrittore che anche se prendendo spunto dai suo colleghi, riesce a confezionare un libro piuttosto gradevole (come giustamente hai specificato tu) e sufficiente. Mi sembra che debba uscire il film omonimo interpretato da Andy Garcia, ma non ci metterei la mano sul fuoco... CIAO e alla prossima! P.s. Magari passa "da me" a leggere la mia opinione su Faletti... Olah!
biblioteca 17/05/2005 17:28
ottima recensione . Valutazione : Molto utile .
Rhum 12/05/2005 12:39
ma guarda un po' chi scriveva nel lontano 2004.......
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ecco un'opinione che mi piace. sana, cruda e speziata al punto giusto. ho finito di leggere Io Uccido da un paio di giorni, e mi è piaciuto. Non sono una'amante del genere, a lungo andare mi stancano. Neppure i vari Camilleri - a cui sono affezionata per origine e sangue - riesco a tollerare. per questo motivo posso comprendere solo a metà i riferimenti che fai nella tua opinione, la metà che conosce i tuoi autori per cultura piu che per lettura. Ma mi piace, perchè non si ferma al "woow, ha venduto un fracco di copie e perciò è un bel libro" ;) complimenti!