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per Io uccido (Giorgio Faletti)
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4 Stelle Il Delitto è servito "on the air".... Opinioni con immagini
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Raccomandato: Si

Vantaggi Un buon giallo

Svantaggi Lungaggine che non giova all'intreccio

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L'autore

sara05

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L'AUTORE
Faletti scrittore... Rimasi un pò perplessa alla comparsa di "Io uccido". Ricordo l'autore da piccola, quando in "Drive In" interpretava un mistico impazzito, e devo dire che non mi piaceva molto. Tuttavia, la sua nascita, come cabarettista, avviene al "Derby" di Milano, mitica fucina che ha forgiato comici come Diego Abatantuono, Paolo Rossi, Teo Teocoli e tanti altri.
Poi, in modo inaspettato, Faletti sembra essere arrivato a un bivio: pubblico e critica assistono alla maturazione di un artista a tutto tondo: paroliere (ha scritto canzoni per Mina, Branduardi e Milva), cantante ( nel 1994 partecipa al Festival di Sanremo con l'intensa "Signor tenente") e attore ( tra gli ultimi film, "Notte prima degli esami" e il suo seguito). A tutto ciò va aggiunta una laurea in Giurisprudenza.

Il debutto come scrittore avviene con "Porco mondo che ciò sotto i piedi" (1994, Baldini Castoldi Dalai editore), libro comico sulle avventure del suo personaggio più famoso, Vito Catozzo.
Nel 2002 Faletti sorprende con la pubblicazione de "Io uccido", giallo col quale viene consacrato a scrittore "serio".
Seguono altri due romanzi recenti: "Niente di vero tranne gli occhi" (2004) e "Fuori da un evidente destino" (2006).
Con "Io uccido", egli ottiene un grande successo, non solo in termini di vendita, ma anche di critica. Basta leggere il retro della copertina del romanzo per rendersene conto: vi è riportato un commento dello scrittore di thriller Jeffery Deaver - "Uno come Faletti dalle mie parti si definisce "larger than life", uno che diventerà leggenda".
Una curiosità: il romanzo verrà presto trasformato in lungometraggio dal regista statunitense Bruce Beresford, anche se lo stesso Faletti cita un'altro regista, ma non da nulla di confermato.

LA TRAMA
La cornice è il Principato di Montecarlo, con i suoi palazzi lussuosi, il Casinò, un crogiuolo di ricchi abitanti, turisti danarosi e la fama di staterello da favola, immune da qualsiasi avvenimento infausto. Non a caso, l'efficenza della polizia monegasca, la Sureté Publique, viene più volte decantata nel romanzo.
"Radio Montecarlo" è il punto di partenza della vicenda: un famoso dee-jay, Jean-Loup Verdier, conduttore del seguitissimo "Voices", riceve in onda la telefonata di un uomo, la cui voce è posticcia perchè filtrata. L'inquietante conversazione che ne segue lascia tutti allibiti:

"Io sarò presto un uomo inseguito [...] Adesso, in questo preciso momento, tu e io siamo uguali, siamo la stessa cosa.
Il dee-yay: "Tu cosa fai di notte per curare il tuo male?"
"Io uccido..."

Questa l'aghiacciante dichiarazione dell'uomo che si definisce "uno e nessuno", e che verrà chiamato "Nessuno" dalla stampa monegasca. Nell'aria aleggia una canzone, che risulterà essere elemento essenziale nelle indagini.
Iniziano i delitti, con veri e propri massacri di corpi. "Nessuno" , prima degli omocidi, si mette in contatto con la radio; egli sembra non commettere errori, dimostra un'intelligenza al di sopra della media e una grande cultura in campo musicale.
Entrano in scena i membri della polizia monegasca, tra cui il commissario Hulot. All'indagine si affianca un prima recalcitrante agente dell'FBI, Frank Ottobre, dall'animo tormentato da una luttuosa vicenda passata. Frank è amico di Hulot, i due si sono aiutati a vicenda in varie circostanze.
Ora Frank è stanco, non è più sicuro di ciò che vuole dal lavoro e dalla vita. Malgrado ciò, la catena di omicidi lo coinvolge come un tornado e si arrende: Ottobre aiuterà ancora Hulot in questa indagine impossibile.
A rendere l'indagine ancora più complicata, l'arrivo di alcuni personaggi americani: l'alto militare Nathan Parker, dai mille poteri e segreti sconcertanti, deciso a vendicare a tutti i costi la figlia (una delle vittime); il fido Ryan Mosse, sorta di scagnozzo "schizzato", al servizio del generale. In ultimo, uno dei pochi personaggi femminili, la tenera Helena, primogenita di Parker e madre del piccolo Stuart.
Segue un corollario di personaggi, che rendono vitale il romanzo, ma anche un pò troppo lungo.

CONSIDERAZIONI GENERALI
Ho apprezzato la suspance e anche l'aspetto "splatter" di alcuni episodi, anche se Faletti non indugia sul macabro.
Il romanzo è ricco di descrizioni, soprattutto legate al Principato, elemento che, a volte, non fa che dilungare non proprio utilmente lo svolgersi degli avvenimenti. La psicologia dei personaggi principale è resa in modo classico (descrizione da voce autoriale e flashback che spiegano il perché di molti comportamenti).
Frank Ottobre mi ricorda in parte il Philip Marlowe di "The Big Sleep" di Chandler, uomo duro, cinico ma con un background pesante da sopportare; dall'altra, vi è il personaggio di Will Graham, protagonista di "Red Dragon" (di Thomas Harris), segnato, anche fisicamente (come lo stesso Ottobre), dall'incontro con il Dottor Lecter.
La scelta del cognome non sembra casuale: ottobre è un mese malinconico per i più, e la tempra di Frank non se ne discosta molto.
Sempre in tema di rimandi, mi soffermerei un attimo sull'indagine condotta: in due casi, Ottobre fa ricorso all'alta tecnologia per poter aver almeno uno straccetto d'indizio. Lo fa con l'aiuto del solito ragazzo mago dei computer, che individua su un video particolari altrimenti invisibili all'occhio umano. Tutto ciò far venir in mente alcuni film di Dario Argento ("Il gatto a nove code", la memoria del protagonista in "Profondo rosso") e la macchiana fotografica di "Blow up".
600 pagine da leggere tutte di un fiato, pur con lungaggini, che comunque non intaccano a fondo il debutto di Faletti.
DA LEGGERE

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di sara05 sara05

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Pagina 1 di 11 | 1 - 5 di 54 commenti
  • Asiuletta 22/08/2008 11:17
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Libro chiacchieratissimo che ho in casa ma non ho ancora letto, però sto seriamente pensando che sia il caso di farlo. Faletti come personaggio mi piace da sempre.

  • geolele 08/05/2008 12:34
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Questo libro mi ha colpito molto e sinceramente non avrei mai pensato che un comico matto come faletti potesse scrivere così bene. Però il secondo romanzo mi è piaciuto ancora di più...

  • Supersnake 13/11/2007 16:55
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • frengo82 02/10/2007 20:51
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    grazie della tua opinione è molto utile!

  • Foxies 02/10/2007 10:19
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    Letto ma un pò troppo noiosetto in certi punti! Ciao Fo

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