Ho un Ipercoop sotto casa (Ipercoop Bonola), costruito vent'anni fa. L'ho visto nascere, crescere, proliferare, proporre offerte, "catturare" soci con proposte a volte anche vantaggiose, ho visto nascere e crescere la linea dei prodotti Coop e ho deciso (10 minuti fa, quando ne sono uscita) ... Leggi l'opinione
Aumenti dei prezzi, mancanza di prodotti a primo prezzo/ in promozione
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Ho un Ipercoop sotto casa (Ipercoop Bonola), costruito vent'anni fa. L'ho visto nascere, crescere, proliferare, proporre offerte, "catturare" soci con proposte a volte anche vantaggiose, ho visto nascere e crescere la linea dei prodotti Coop e ho deciso (10 minuti fa, quando ne sono uscita) che non me ne servirò mai più, almeno per me stessa.
Faccio il distinguo perchè da quando è venuto a mancare mio zio, sono io che mi occupo della spesa settimanale per mia zia. Probabilmente (quasi certamente), la spesa per lei continuerò a farla lì, dato che lei non si fida dei prodotti di altre catene di supermercati, e preferisce che io le compri le marche cui è abituata. Proprio il fatto di fare ogni sabato due spese distinte (una per una persona con una pensione, quindi con un reddito non certo alto, ma normale ed una per me) in un posto del quale conosco a memoria i prezzi, mi ha permesso di valutare meglio la politica di vendita della Coop. Cominciamo dall'inizio.
Fino al'avvento dell'Euro si poteva definire la Coop come una catena dai prezzi medi, tendenti al basso, paragonabili a quelli di Esselunga, ed a volte addiritttura inferiori. Con l'Euro naturalmente è cambiato tutto, ma la Coop ha fatto i suoi cambiamenti in modo "furbo", tale da dare l'idea di proseguire una politica di prezzi protetti, soprattutto per il cliente-socio. Per sei mesi dopo l'avvento dell'Euro, la Coop ha tenuto invariati i prezzi, con tanto di cartellini con doppia prezzatura, per rassicurare il cliente. Passati i primi sei mesi, ha cominciato a far apparire sui banconi prodotti di primo prezzo (fino ad allora i prodotti più convenienti erano solo quelli a marchio Coop) e, nel contempo, ha cominciato ad aumentare i prezzi dei prodotti Coop, lasciando però invariati i prezzi della maggior parte dei prodotti delle marche più famose.
Una volta fidelizzati i clienti sui prodotti a Marchio Coop (circa un anno e 2/3 mesi dopo l'avvento dell'Euro), forte di una campagna pubblicitaria martellante sulla qualità dei prodotti a marchio Coop (soprattutto sulla mancanza di OGM, sui prodotti biologici, ecc...), ha cominciato a ridurre drasticamente il numero di pezzi di prodotti a primo prezzo e in offerta presenti sui banconi, continuando però a pubblicizzarne l'esistenza tramite volantini, brochure, e giornali per i Soci. In pratica, il cliente che arrivava in Coop ingolosito dalla pubblicità delle promozioni, si trovava davanti a banconi VUOTI (e, per favore, non ditemi che era un caso o che erano vuoti in attesa di essere riempiti nuovamente, perchè erano vuoti dal primo giorno della promozione all'ultimo, fatte salve le prime due o tre ore, utili a giusto vendere qualche centinaio di pezzi ed a testimoniare che l'offerta esisteva davvero) dove spiccavano grossi cartelli con i prezzi dei prodotti in offerta, mentre i prodotti di primo prezzo risultavano terminati/venivano confinati in posti irraggiungibili (soprattutto in posti dove non risaltavano), oppure erano presenti SOLO sui carrelli delle merci in attesa di essere esposte.
Giocoforza, i clienti pressati dal bisogno di fare comunque la spesa acquistavano ciò che trovavano più conveniente (i prodotti a marchio Coop, per intenderci), e se ne andavano convinti a ritornare la settimana successiva, per cercare la famosa offerta presente sui volantini. Ogni settimana/quindicina di giorni, le offerte dei volantini cambiavano, ma la scorta dei prodotti in offerta era sempre scarsissima.
Con il trascorrere del tempo e la pubblicità, Coop si faceva sempre di più la fama di catena dai prezzi bassi, "agganciava" un numero sempre più alto di soci e li fidelizzava in modo crescente verso i prodotti a marchio Coop, mentre a poco a poco i prodotti di primo prezzo scomparivano, ed i prezzi dei prodotti delle marche più pubblicizzate aumentavano.
Arriviamo ad oggi, 4 ottobre 2008.
- Pasta di semola di grano duro Barilla/De cecco/Voiello/Agnesi: da EURO 0,88 ad EURO 1,00 a seconda del formato per 500 grammi di prodotto; pasta a marchio Coop (solo formati grandi): Euro 0,64 - prezzo ribassato - per 500 grammi di prodotto. (Con formati "grandi" intendo che vi potete fare degli eccellenti minestroni con spaghetti, maccheroni, farfalle, penne, sedani, tagliagtelle... ma NON potete farvi il vostro suddetto minestrone, a meno che non decidiate di pagare il tipo "Ditalini Rigati/Tripolini/Conchiglie/" di Barilla 0,88 Euro - da Esselunga costa 0,78, da Diperdì 0,66 in offferta e 0,78 a prezzo pieno). Pasta di primo prezzo, non presente in forma reale, ma presente come cartellino del prezzo a 0,56 per 500 grammi di prodotto.
- Carne di vitello bio, marchio Coop 42,00 Euro al chilo. Altre marche/marche non bio, non presenti (nemmeno come cartello del prezzo)
- Altri tipi di carne (vitellone, manzo, pollo, tacchino, coniglio) da 22,00 Euro al chilo in sù. Oggi presente SOLO marca Coop bio, solitamente presenti altre marche... tutte "bio", quindi mediamente più care di quelle reperibili in altri punti vendita.
- Affettati (in busta... al taglio non ho mai controllato i prezzi) da 18,00 Euro in sù al chilo (mortadella) a 42,00 Euro in sù al chilo (prosciutto crudo). Presenti varie marche compresa una di primo prezzo, i prezzi degli affettati a marchio Coop sono livellati a quelli delle marche più famose.
Potrei continuare all'infinito perchè, per esempio, i prezzi delle uova sono aumentati del 30% nelle ultime due settimane (nel frattempo sono scomparse le marche di primo prezzo), i formaggi freschi (tipo Philadelpia) del 20% nell'ultima settimana (nessuna traccia di prodotti di primo prezzo, mai visti in Coop per questo tipo di prodotto, ma facilmente reperibili in qualsiasi altra catena), così come i prezzi del pane e del latte, mentre i prezzi dei prodotti non alimentari (come costume alla Coop) aumenteranno alla fine di ottobre invece che all'inizio. Questa strategia (gli aumenti folli incentrati tra settembre ed ottobre) è quella perseguita da questa Ipercoop dal primo anno di vita, così come il "trucchetto" di mettere l'abbigliamento estivo in offerta tra l'ultima settimana di luglio e Ferragosto per poi raddoppiarne il prezzo dal 16 mantanendo però le diciture "offerta", tanto chi è appena tornato dalle vacanze non conosce i prezzi praticati mentre era via, o come quello di mettere a prezzi stracciati svariati prodotti subito dopo l'Epifania, ma non quelli che erano presenti nel periodo natalizio...
Ormai è chiaro: Coop ha scelto di essere una catena dai prezzi medio alti, che si rivolge a persone che possono permettersi di spendere per avere merce OGM. Ciò che davvero mi ha scioccato e fatto capire che questo posto (nonostante io sia socia Coop da vent'anni) non fa più per me, è stato vedere una scatola di pasta ad 1,00 Euro. Pensavo avessero almeno il pudore di non fare questo passo per primi, mentre pur di vendere la loro produzione hanno scelto di tagliare fuori tutti quelli che, come me, hanno problemi ad arrivare a fine mese ed il tutto, badate bene, in un quartiere di case popolari, non mel centro di Milano.
E' una scelta aziendale che Coop è chiaramente libera di fare, ma forse dovrebbe chiarire meglio la sua politica con il pubblico, dire dhiaramente che i "compagni" possono solo essere quelli coi soldi. Smetterla una buona volta di farsi passare per paladina dei consumatori in toto, visto che gli operai, gli impiegati interinali, i pensionati ed i disoccupati non sono minimamente tutelati da una politica aziendale che TOGLIE tutto ciò che non è OGM e tutto ciò che è di primo prezzo.
Cosa aggiungere ancora? Ah, sì! Mi stavo scordando del reparto frutta e verdura... In questo reparto (e fermo restando che non so se il problema è in questo caso legato solo a questo specifico punto vendita) il problema non sono i prezzi, ma la qualità dei prodotti, o meglio (credo) la loro tecnica di conservazione. Il fatto è che qualsiasi cosa acquistata in questo reparto marcisce in pochissimo tempo (con tutto intendo perfino l'aglio, le cipolle e le patate), quindi va consumata entro un massimo di due/tre giorni, o va buttata. L'impressione è che la roba venga tenuta in congelatori regolati male, o qualcosa di simile...
Con questo ho finito: credo di aver dato un'idea di massima del perchè non intenda più regalare i miei soldi a Coop (a parte il fatto che con quello che guadagno lì dentro posso permettermi di acquistare giusto qualche pacchetto di wursteln, qualche pezzo di pane, delle cipolle e delle patate)...
PS: Aggiungo che per le famiglie, soprattutto quelle numerose, Coop può essere utile. Oggi per esempio c'erano in offerta 2 confezione, da 3 litri cadauna di detersivo liquido per lavatrice, cassette di 3 chili di uva verde, confezioni da circa 20 fusi di pollo e da 10 bistecche. Quindi, se disponete del congelatore, di parecchi soldi (sono in offerta, ma sono comunque tanti "pezzi"), fate la spesa in macchina, e siete sufficientemente golosi di uva da farne fuori 3 chili in massimo 2 giorni, correte, prima che finiscano i pezzi in offerta!!
Vantaggi: Tantissimi se si é soci Svantaggi: Nessuno se si é soci
...no, fare la spesa alla ipercoop convenga, almeno per due motivi:
· Periodicamente vi sono campagne di sconti pazzesche, riservate ai soci e non. Qualche giorno fa si praticava lo sconto del 30% sui formaggi, salumi e surgelati di qualunque marca.
· Il rispetto della natura e la vendita di prodotti della linea "solidal" per aiutare il sud del mondo.
Molte altre notizie, compresi l'elenco dei punti vendita con orari di apertura e chiusura, servizi ...
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Vantaggi: prezzi convenienti per i soci Svantaggi: poca scelta in alcuni reparti
...spendibile.
Nella mia città gli Ipercoop sono 3 e sono dislocati in modo strategico: uno a sud, uno a nord e uno al centro. Tutti i centri commerciali sono sviluppati su due piani dove la maggior metratura è occupata dalla Coop e il resto è occupata da negozi di abbigliamento, fast food, farmacia, giornalaio, bar, gioiellerie, posta, banca. E' quasi sempre presente anche un angolo giochi dove poter lasciare, custodito da personale, il proprio figlio ... ...è un caso ma negli Ipercoop della mia città i dipendenti abitano vicino al luogo di lavoro e quindi ti trovi alle casse o al punto di ascolto il vicino di casa o la mamma del compagno di classe di tuo figlio. Questa cosa è molto positiva perchè quando vado a fare la spesa mi trovo in un ambiente amico.
Confermo quindi lo slogan LA COOP SEI TU, CHI PUO' DARTI DI PIU? ...
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Vantaggi: ottimi i prodotti a marchio Coop Svantaggi: la tessera soci è a pagamento ma danno buoni sconto per l'ammontare
Da molto tempo sentivo parlare della Coop come di uno dei pochi supermercati attenti a certe questioni delicate: sfruttamento del lavoro, OGM, sostenibilità, etc., tutti termini di cui in questi ultimi anni molti si riempono la bocca senza averne cognizione.
Ma se non ci ero mai andata era perchè da dove abito era più sostenibile lasciare la macchina a casa e fare la spesa da un'altra parte a piedi.
Poi il mio ragazzo ha cambiato posto di lavoro ... ...commerciale che ha proprio l'Ipercoop, quindi era giunto il momento di fare la prova: andiamo a fare lo spesone.
Non volendo spendere ben 25 € per una tessera che non sapevo se avrei sfruttato (nonostante te li restituiscano in tre mesi sottoforma di 2 buono sconto del 10% su due spese di 125 euro), la prima volta glissiamo il punto informazioni posto esattamente vicino all'entrata ed entriamo.
Dal punto di vista di un Iper ha tutto ciò che ti ...
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Vantaggi: convenienza,assortimento Svantaggi: scomodo da raggiungere coi mezzi
mi riferirò in particolare all'ipercoop centronova di castenaso (bo),anche se mi è capitato di frequentarne altri.
diciamo che questo è il più comodo per me.
generalmente quando devo comprare qulacosa un giro lì lo faccio sempre.
i prezzi sono buoni,soprattutto quando ci sono particolari offerte la convenienza è tanta.certi prezzi sono i migliori in assoluto.
il centro è molto grande e assortito.si trova un sacco di roba.all'esterno ci sono parecchi ... ...una cifra di 25 euro (13 vengono restituiti come buono spesa)e vale a vita.
per i soci ci sono offerte riservate,inoltre è possibile accumulare punti(come in ogni supermercato oramai).i punti si possono utizizzare per avere dei regali,darli in beneficenza,usarli come buoni sconto(500 punti=sconto 5 €)
per ogni prodotto coop generalmente viene aggiunto un punto in più( alle volte anche più di uno a seconda delle offerte in corso)
i prodotti coop ...
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Vantaggi: lettore saltacoda, qualche rara occasione Svantaggi: prezzi
...risultano essere fuori mercato.
In conclusione: ipercoop adesso fa molto figo. hai il lettore ottico, ti fai lo scontrino da solo, sei socio e fai parte della grande famiglia, ecc ecc. ma... alla fine dell'anno se fai 2 conti ti rendi conto che la famiglia è cara ammazzata! ...
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Vantaggi: assortimento, offerte speciali Svantaggi: carenza di personale al centro d'assistenza clienti, parcheggio non custodito
...La Coop è una società cooperativa con numerosi punti vendita sul territorio, tra cui alcuni ipermercati. Personalmente sono cliente di quello di Afragola (NA), inserito all'interno del Centro Commerciale "Le Porte di Napoli". Il complesso è ben strutturato e offre un'ampia scelta tra un'infinità di prodotti sia nel comparto "food" che in quello non alimentare. Offerte e sconti esclusivi oltre a un'interessante raccolta punti sono previsti per chi è socio. Per diventarlo occorre versare una quota associativa di lire 10.000 più 6.000 di spese e tasse di ammissione, ma sicuramente ne vale la pena: oltre ai vantaggi prima descritti, il socio Coop può anche aprire un libretto di risparmio con interessi vantaggiosi e nessun costo. Per tornare all'Ipercoop di Afragola, da notare l'ampiezza dei locali e l'ottimo assortimento della merce, esposta...
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Vantaggi: ampia scelta Svantaggi: prezzi che alla cassa sono diversi, prodotti scaduti
...Ho cominciato a fare la spesa da Carrefour, occasionalmente (visto che l'IperCoop da me tanto amata è molto più distante da casa mia), qualche anno fa (anche se il nome del supermercato era "Continente"). La scelta dei prodotti è davvero vasta, ma è quasi impossibile trovare prodotti equi e solidali e biologici. La disposizione delle merci è sullo stile americano, con pile di prodotti in offerta che fungono da specchietto per le allodole. Quello che mi fa adirare davvero, però, è che molte volte mi è capitato (ed è capitato spesso anche a familiari ed amici) che alla cassa battano un prezzo diverso da quello segnato sullo scaffale. Mentre agli inizi (semprechè te ne accorgessi!), se protestavi, ti facevano pagare quello che era indicato sullo scaffale, ora, più di una volta, mi è capitato che mi abbiano risposto che il prezzo era...
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Vantaggi: IL CARRELLO E' PIENO CON META' SPESA RISPETTO AGLI ATRI SUPERMERCATI Svantaggi: NESSUNO
...Volevo dare un ottimo giudizio al supermercato EURO SPIN anche se generalmente la gente lo chiama discaunt, per me è molto di più.
Volevo quindi mettere a confronto alcuni prezzi di articoli venduti sia all?ERUO SPIN che in altri punti vendita della mia città LUGO (RA) facendo notare a chi non lo sapesse alcune differenze tra i prezzi.
Per esempio:
i biscotti comuni COLUSSI OSWEGO all?Euro Spin costano 0.49
all?IperCoop costano 0.75
alla Conad costano 0.79
alla Crai costano 0.89
Il peso è sempre 250 g., gli ingredienti gli stessi, la ditta produttrice la stessa, insomma il prodotto è lo stesso. L?unica differenza è la confezione: nei biscotti venduti all?Euro Spin non c?è il punto (per la collezione desideri firmati), ma...
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