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Opinione

per IperCoop
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1 Stella La Coop se tu... TU! NON IO!
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Raccomandato: No

Vantaggi Vicino a casa

Svantaggi Aumenti dei prezzi, mancanza di prodotti a primo prezzo/ in promozione

Dettagli

Assortimento dei prodotti:
Convenienza:
Assistenza al cliente
Città: Milano

L'autore

ty2u Dal 15 set 2008

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Ho un Ipercoop sotto casa (Ipercoop Bonola), costruito vent'anni fa. L'ho visto nascere, crescere, proliferare, proporre offerte, "catturare" soci con proposte a volte anche vantaggiose, ho visto nascere e crescere la linea dei prodotti Coop e ho deciso (10 minuti fa, quando ne sono uscita) che non me ne servirò mai più, almeno per me stessa.

Faccio il distinguo perchè da quando è venuto a mancare mio zio, sono io che mi occupo della spesa settimanale per mia zia. Probabilmente (quasi certamente), la spesa per lei continuerò a farla lì, dato che lei non si fida dei prodotti di altre catene di supermercati, e preferisce che io le compri le marche cui è abituata.
Proprio il fatto di fare ogni sabato due spese distinte (una per una persona con una pensione, quindi con un reddito non certo alto, ma normale ed una per me) in un posto del quale conosco a memoria i prezzi, mi ha permesso di valutare meglio la politica di vendita della Coop.
Cominciamo dall'inizio.

Fino al'avvento dell'Euro si poteva definire la Coop come una catena dai prezzi medi, tendenti al basso, paragonabili a quelli di Esselunga, ed a volte addiritttura inferiori.
Con l'Euro naturalmente è cambiato tutto, ma la Coop ha fatto i suoi cambiamenti in modo "furbo", tale da dare l'idea di proseguire una politica di prezzi protetti, soprattutto per il cliente-socio.
Per sei mesi dopo l'avvento dell'Euro, la Coop ha tenuto invariati i prezzi, con tanto di cartellini con doppia prezzatura, per rassicurare il cliente.
Passati i primi sei mesi, ha cominciato a far apparire sui banconi prodotti di primo prezzo (fino ad allora i prodotti più convenienti erano solo quelli a marchio Coop) e, nel contempo, ha cominciato ad aumentare i prezzi dei prodotti Coop, lasciando però invariati i prezzi della maggior parte dei prodotti delle marche più famose.

Una volta fidelizzati i clienti sui prodotti a Marchio Coop (circa un anno e 2/3 mesi dopo l'avvento dell'Euro), forte di una campagna pubblicitaria martellante sulla qualità dei prodotti a marchio Coop (soprattutto sulla mancanza di OGM, sui prodotti biologici, ecc...), ha cominciato a ridurre drasticamente il numero di pezzi di prodotti a primo prezzo e in offerta presenti sui banconi, continuando però a pubblicizzarne l'esistenza tramite volantini, brochure, e giornali per i Soci.
In pratica, il cliente che arrivava in Coop ingolosito dalla pubblicità delle promozioni, si trovava davanti a banconi VUOTI (e, per favore, non ditemi che era un caso o che erano vuoti in attesa di essere riempiti nuovamente, perchè erano vuoti dal primo giorno della promozione all'ultimo, fatte salve le prime due o tre ore, utili a giusto vendere qualche centinaio di pezzi ed a testimoniare che l'offerta esisteva davvero) dove spiccavano grossi cartelli con i prezzi dei prodotti in offerta, mentre i prodotti di primo prezzo risultavano terminati/venivano confinati in posti irraggiungibili (soprattutto in posti dove non risaltavano), oppure erano presenti SOLO sui carrelli delle merci in attesa di essere esposte.

Giocoforza, i clienti pressati dal bisogno di fare comunque la spesa acquistavano ciò che trovavano più conveniente (i prodotti a marchio Coop, per intenderci), e se ne andavano convinti a ritornare la settimana successiva, per cercare la famosa offerta presente sui volantini.
Ogni settimana/quindicina di giorni, le offerte dei volantini cambiavano, ma la scorta dei prodotti in offerta era sempre scarsissima.

Con il trascorrere del tempo e la pubblicità, Coop si faceva sempre di più la fama di catena dai prezzi bassi, "agganciava" un numero sempre più alto di soci e li fidelizzava in modo crescente verso i prodotti a marchio Coop, mentre a poco a poco i prodotti di primo prezzo scomparivano, ed i prezzi dei prodotti delle marche più pubblicizzate aumentavano.

Arriviamo ad oggi, 4 ottobre 2008.

- Pasta di semola di grano duro Barilla/De cecco/Voiello/Agnesi: da EURO 0,88 ad EURO 1,00 a seconda del formato per 500 grammi di prodotto; pasta a marchio Coop (solo formati grandi): Euro 0,64 - prezzo ribassato - per 500 grammi di prodotto. (Con formati "grandi" intendo che vi potete fare degli eccellenti minestroni con spaghetti, maccheroni, farfalle, penne, sedani, tagliagtelle... ma NON potete farvi il vostro suddetto minestrone, a meno che non decidiate di pagare il tipo "Ditalini Rigati/Tripolini/Conchiglie/" di Barilla 0,88 Euro - da Esselunga costa 0,78, da Diperdì 0,66 in offferta e 0,78 a prezzo pieno). Pasta di primo prezzo, non presente in forma reale, ma presente come cartellino del prezzo a 0,56 per 500 grammi di prodotto.

- Carne di vitello bio, marchio Coop 42,00 Euro al chilo. Altre marche/marche non bio, non presenti (nemmeno come cartello del prezzo)

- Altri tipi di carne (vitellone, manzo, pollo, tacchino, coniglio) da 22,00 Euro al chilo in sù. Oggi presente SOLO marca Coop bio, solitamente presenti altre marche... tutte "bio", quindi mediamente più care di quelle reperibili in altri punti vendita.

- Affettati (in busta... al taglio non ho mai controllato i prezzi) da 18,00 Euro in sù al chilo (mortadella) a 42,00 Euro in sù al chilo (prosciutto crudo). Presenti varie marche compresa una di primo prezzo, i prezzi degli affettati a marchio Coop sono livellati a quelli delle marche più famose.

Potrei continuare all'infinito perchè, per esempio, i prezzi delle uova sono aumentati del 30% nelle ultime due settimane (nel frattempo sono scomparse le marche di primo prezzo), i formaggi freschi (tipo Philadelpia) del 20% nell'ultima settimana (nessuna traccia di prodotti di primo prezzo, mai visti in Coop per questo tipo di prodotto, ma facilmente reperibili in qualsiasi altra catena), così come i prezzi del pane e del latte, mentre i prezzi dei prodotti non alimentari (come costume alla Coop) aumenteranno alla fine di ottobre invece che all'inizio.
Questa strategia (gli aumenti folli incentrati tra settembre ed ottobre) è quella perseguita da questa Ipercoop dal primo anno di vita, così come il "trucchetto" di mettere l'abbigliamento estivo in offerta tra l'ultima settimana di luglio e Ferragosto per poi raddoppiarne il prezzo dal 16 mantanendo però le diciture "offerta", tanto chi è appena tornato dalle vacanze non conosce i prezzi praticati mentre era via, o come quello di mettere a prezzi stracciati svariati prodotti subito dopo l'Epifania, ma non quelli che erano presenti nel periodo natalizio...

Ormai è chiaro: Coop ha scelto di essere una catena dai prezzi medio alti, che si rivolge a persone che possono permettersi di spendere per avere merce OGM. Ciò che davvero mi ha scioccato e fatto capire che questo posto (nonostante io sia socia Coop da vent'anni) non fa più per me, è stato vedere una scatola di pasta ad 1,00 Euro. Pensavo avessero almeno il pudore di non fare questo passo per primi, mentre pur di vendere la loro produzione hanno scelto di tagliare fuori tutti quelli che, come me, hanno problemi ad arrivare a fine mese ed il tutto, badate bene, in un quartiere di case popolari, non mel centro di Milano.

E' una scelta aziendale che Coop è chiaramente libera di fare, ma forse dovrebbe chiarire meglio la sua politica con il pubblico, dire dhiaramente che i "compagni" possono solo essere quelli coi soldi.
Smetterla una buona volta di farsi passare per paladina dei consumatori in toto, visto che gli operai, gli impiegati interinali, i pensionati ed i disoccupati non sono minimamente tutelati da una politica aziendale che TOGLIE tutto ciò che non è OGM e tutto ciò che è di primo prezzo.

Cosa aggiungere ancora? Ah, sì! Mi stavo scordando del reparto frutta e verdura...
In questo reparto (e fermo restando che non so se il problema è in questo caso legato solo a questo specifico punto vendita) il problema non sono i prezzi, ma la qualità dei prodotti, o meglio (credo) la loro tecnica di conservazione. Il fatto è che qualsiasi cosa acquistata in questo reparto marcisce in pochissimo tempo (con tutto intendo perfino l'aglio, le cipolle e le patate), quindi va consumata entro un massimo di due/tre giorni, o va buttata. L'impressione è che la roba venga tenuta in congelatori regolati male, o qualcosa di simile...

Con questo ho finito: credo di aver dato un'idea di massima del perchè non intenda più regalare i miei soldi a Coop (a parte il fatto che con quello che guadagno lì dentro posso permettermi di acquistare giusto qualche pacchetto di wursteln, qualche pezzo di pane, delle cipolle e delle patate)...


PS: Aggiungo che per le famiglie, soprattutto quelle numerose, Coop può essere utile. Oggi per esempio c'erano in offerta 2 confezione, da 3 litri cadauna di detersivo liquido per lavatrice, cassette di 3 chili di uva verde, confezioni da circa 20 fusi di pollo e da 10 bistecche.
Quindi, se disponete del congelatore, di parecchi soldi (sono in offerta, ma sono comunque tanti "pezzi"), fate la spesa in macchina, e siete sufficientemente golosi di uva da farne fuori 3 chili in massimo 2 giorni, correte, prima che finiscano i pezzi in offerta!!

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Commenti

Avete domande riguardo IperCoop? Domanda
Pagina 1 di 7 | 1 - 5 di 34 commenti
  • carletto46 04/12/2010 08:48

    Mi è capitato di leggere solo ora questo commento sulla coop.......posso concordare con il 90% del parere espresso. Ma per favore don diamo i numeri a " cavolo", la carne a 42 euro al kg dove l' hai vista da Peck ? A tutt'oggi la carne più costosa all ipercoop è: FILETTO DI SCOTTONA PIEMONTESE AD EURO 29,98/KG. Questo era solo un esempio.

  • obone69 20/08/2010 18:25
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile

    concordo

  • Niels 04/07/2010 10:54
    Ha valutato l'opinione
    Eccellente

    A Varese l'Ipercoop in piazza Repubblica non esiste più, è rimasta la Coop di Casbeno ma è poco soddisfacente per scarsità dell'offerta in ordine ai prodotti di marca. L'unica convenienza il parcheggio coperto, però sotterraneo dove non ci si può andare con auto servite da GPL.

  • stef2245896 28/05/2010 11:08
    Ha valutato l'opinione
    Molto utile
  • Pointer67 22/11/2009 16:12

    sono stata stamattina a fare la spesa all'ipercoop granrondo' di Crema, l'ipermercato più vicino a casa mia, posso solo quotare quanto scritto in questa opinione, ho fatto una misera spesa, nessun detersivo e niente carne ed ho speso la bellezza di 271 euro. Altro che la coop se tu, oltre ad essere cara come il fuoco, da diverso tempo ha queste peculiarità: i prodotti in offerta, quando ci sono, sono prossimi alla scadenza; frutta e verdura, a prezzi scandalosi, fanno schifo, quasi tutta roba congelata e scongelata che portata a casa dopo 2 giorni si può buttare; i prodotti del reparto fresco, in particolare i formaggi, poichè confezionati da loro riportano la data di confezionamento e non quella di scadenza, la scorsa volta ho preso diversi formaggi, tutti buttati perchè dopo 3 giorni in frigorifero erano immangiabili e si stava formando la muffa. Ma veniamo al bello, se si desidera comprare un articolo perchè ci si trova bene, la maggiorparte delle volte non c'è perchè così almeno smaltiscono quello che a loro non va via, stamane era così con la farina, l'unica farina bianca 00 disponibile era quella che costava il doppio delle altre. Con 271 euro vado a fare la spesa, gli stessi articoli comprati oggi, in Germania e ci pago anche il viaggio ed il pernottamento compreso nel prezzo. Sono mesi che lo dico ma ora non ci andrò davvero più, mi spiace che dovrò macinarmi molti più chilometri in macchina per andare a fare la spesa, ma alla fine, inquinamento a parte, risparmio comunque parecchio. Andrò un'ultima volta perchè devo avere uno sconto di 10 euro con i punti maturati e poi non mi vedono più.

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