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Alestu96

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Sono un ragazzo di 21 anni, studente di Psicologia.

Opinioni scritte

dal 21/06/2017

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L'io e i meccanismi di difesa (Anna Freud) 13/08/2017

Le difese come agire quotidiano

L'io e i meccanismi di difesa (Anna Freud) CHI ERA ANNA FREUD Forse in pochi sanno che il padre della Psicoanalisi, Sigmund Freud, aveva un'erede del suo pensiero... la figlia, Anna Freud. Anna Freud nasce a Vienna nel 1895 e sviluppa sin da subito un interesse per l'educazione dei bambini della scuola materna fino all'adolescenza. Ella raccolse dunque le indicazioni paterne portando avanti, con coerenza e determinanzione, lo studio delle funzioni dell'Io e la formazione della struttura psichica nel corso dello sviluppo dall'infanzia all'adolescenza. Nell'opera "l'io e i meccanismi di difesa" spesso l'autrice cerca di porsi in contrapposizone al pensiero della "scuola inglese", la maggior rappresentante della quale fu Melanie Klein. Così, si creò una contrapposizione fra "Annafreudiani" e "Kleiniani". I primi seguivano il pensiero di Anna, ritenendo che il bambino potesse essere studiato ed osservato solo con un approccio educativo e non psicoanalitico, a causa del fatto che l'io del bambino, troppo immaturo, non era in grado di agire il "transfert". Al contrario, i Kleiniani ritenevano che il bambino potesse essere oggetto di analisi e che fosse in grado di agire il transfert. L'IO E I MECCANISMI DI DIFESA In questa opera, pubblicata nel 1936, e definita da Wallerstein come "una pietra angolare per la fondazione della moderna psicologia dell'Io (vedete Rapaport, per approfondire), e per come oggi collettivamente intendiamo e pratichiamo la psicoanalisi.", la psicoanalista Viennese definisce le difese come attività ...

Sigmund Freud. La costruzione di un sapere (Francesca Ortu, Francesco Gazzillo) 05/08/2017

Il padre della psicoanalisi

Sigmund Freud. La costruzione di un sapere (Francesca Ortu, Francesco Gazzillo) In quanto studente di Psicologia del professor Gazzillo, docente ordinario presso il dipartimento di Psicologia della Sapienza, ho dovuto studiare questo libro a menadito. E' molto ben scritto, nella maggior parte dei casi, e di facile comprensione, anche se a volte un po' prolisso. Un po' confusionario nei primi quattro capitoli quando parla degli studi sull'isteria e dei rapporti Freud-Breuer e Freud-Charcot e, almeno a mio parere, anche nella trattazione del caso clinico dell'"Uomo dei topi". Ma nel complesso, l'ho trovato veramente molto comprensibile. Ho apprezzato molto la logica del susseguirsi dei capitoli. Una logica temporale che permette ben di capire l'evoluzione del pensiero di Freud. Un'altra caratteristica veramente degna di nota è la ricca presenza di citazioni direttamente dalle opere del padre della psicoanalisi, a dimostrazione di una concreta valutazione e di un tangibile studio del suo pensiero (comunque non di facile interpretazione e soprattutto di sistematizzazione). Mai fuori tema, è utile anche in quanto vengono esplicitati vari collegamenti che aiutano ad avere un quadro più chiaro. Nel complesso, molto consigliato, anche a chi ha voglia di avvicinarsi a Freud, senza bisogno di dover comprare tutte le sue opere singolarmente (ovviamente, a questi ultimi, consiglio di non soffermarsi troppo sugli aspetti tecnici). Ottimo per studenti di Psicologia.

Primo Levi e Se questo è un uomo (Alberto Cavaglion) 30/07/2017

E' questo un uomo?

Primo Levi e Se questo è un uomo (Alberto Cavaglion) Una storia di prigionia ineguagliabile. Primo Levi, un ebreo italiano, chimico di professione, viene deportato nel campo di concentramento di Auschwitz, nel 1944. E' uno dei tanti uomini che muoiono "per un sì o per un no". E' una lettura pesante, emotivamente. Primo Levi grida contro l'odio nazista che si è abbattuto su ebrei, prigionieri politici, slavi... ma prima di tutto uomini di ogni dove. Grazie alle sue riflessioni riusciamo ad immedesimarci, seppur da esterni e dopo 70 anni, in quella che è una condizione abominevole, al di sotto dell'umano, "subumano" come Hitler considerava gli ebrei. Nell'appendice Levi risponde alle domande più frequentemente poste. In particolare, sono stato colpito dal fatto che Primo Levi (come osservato in appendice) non punta il dito contro i nazisti, non espone un giudizio morale negativo: è un grande scritto proprio perché il suo intento è quello di dare una testimonianza quanto più cruda e vivida di tutto ciò che ha vissuto (dalle paure fino alle nefandezze), un grido su quella che è stata la condizione umana dentro i campi di concentramento. E, a proposito dell'odio di Hitler verso gli ebrei, va ricercato nell'odio verso il diverso (a tal proposito consiglio l'approfondimento di Tjafel e Turner, due psicologi sociali). Un'opera unica, che consiglio vivamente a tutti. "Forse, quanto è avvenuto non si può comprendere, anzi, non si deve comprendere, perché comprendere è quasi giustificare."

Samsung Galaxy S5 Mini 19/07/2017

Il mini s5

Samsung Galaxy S5 Mini Comprai questo telefono dopo 2 anni e mezzo di s2+. L'ho pagato 250 euro in promozione e devo dire che è stato soddisfacente. La fotocamera, da 8 mgpx, non mi ha mai dato problemi, le foto escono molto bene. Il pregio è che è piccolo e tascabile (4.5"), essendo una linea "mini" e non risulta ingombrante come potrebbe essere un s5 normale. La saturazione dei colori è molto buona. Ottima anche la funzione "risparmio energetico" e, soprattutto", la funzione "risparmio energetico avanzato", che in alcuni casi mi ha salvato la vita direi, prolungando di molto la durata della batteria. Se posto in sovraccapacità (la memoria è di 16 gb), le prestazioni rallentano notevolmente (ad esempio, non arriva la notifica delle emails) e la batteria ne risente notelmente, quindi, consiglio di non esagerare con app, immagini, foto e video. ...

La casa del sonno (Jonathan Coe) 12/07/2017

Una notte insieme

La casa del sonno (Jonathan Coe) E' un libro che si legge in poco tempo. poiché le vicende dei protagonisti sono molto accattivanti. Effettivamente l'ho trovato anche un po' complicato da seguire a volte in quanto l'intreccio non è lineare. Dal punto di vista stilistico, infatti, ci sono salti temporali da un capitolo all'altro. Ho trovato molto interessante la trama in quanto studente di psicologia e i personaggi li ho trovati molto ben caratterizzati nella loro crescita, soprattutto psicologica. Amerete le loro incertezze e il modo in cui esse si trasformano in certezze. E' un libro che consiglio vivamente a tutti. L'unica pecca è il non avere un epilogo vero e proprio e secondo me lascia molti punti in sospeso e poco chiari. Ma d'altronde è anche questo un modo di far narrativa e ciò non rende necessariamente il libro meno accattivante, no?

Giardini Poseidon 03/07/2017

Poseidon terme

Giardini Poseidon Le consiglio vivamente a chi ha voglia di passare un giorno in total relax lontano dalle proprie preoccupazioni e a chi ha voglia di rigenerarsi anche dal punto di vista fisico. Bellissimo panorama interno (al tramonto si può vedere l'isola di Ventotene) possiede varie piscine che vanno dai 28° ai 40°. La sauna, le piscine 40 C°-15 C°, le vasche giapponesi e le piscine con acqua di mare sono fra le altre attrazioni. Le vedute sono fantastiche. E' annessa anche la spiaggia. Adatta per persone di qualsiasi età. Il prezzo è modico: 32 euro giornata intera e 27 euro per mezza giornata (che parte dalle 13:00) almeno a fine giugno. Il panorama è eccezionale. Molti anche i centri benessere e presenza anche di un medico per consigli. Un piccolo gioiello di Citara ad Ischia. All'interno c'è un ristorante con self service né troppo caro né troppo economico.

Ischia Isola 03/07/2017

Isola d'Ischia

Ischia Isola Isola molto grande e bella. Piena di posti da scoprire. Molto bello e dalle vedute mozzafiato è il Castello Aragonese dal quale si possono ammirare il Vesuvio, la penisola Sorrentina e Capri. Consiglio l'isola vivamente soprattutto alle persone anziane per le terme fra le quali segnalo le terme Poseidon in zona Citara. Dal prezzo di 32 euro per la giornata intera e 27 euro per mezza giornata, possiedono varie vasche che partono dai 28° fino ai 40°. Queste ultime alternate a vasche con acqua a soli 15 °C brrr che freddo! Ci vuole coraggio! All'interno anche la vasca giapponese (dove si cammina su dei sassi in vasche di acqua dai 15 ai 40 gradi) nonché sauna e piscina con acqua marina. Il tutto ovviamente in un paesaggio fantastico. Fra i ristoranti che consiglio ci sono: "La capanna" (sempre a Citara) e "Bella Napoli" a Forio.

Carsoli 28/06/2017

Ha Carsoli un terren frigido, e poco acconcio il frutto a generar

Carsoli Sono romano ma passo agosto in un paese vicino a Carsoli, quindi mi capita di passarci. A 35 minuti da Roma, collegata con l'autostrada e situata a 600 slm, è il primo paese della provincia di L'Aquila. A dire il vero non è molto grande. E' abbastanza tranquilla (ho amici e parenti che vivono lì) ma scomoda per giovani (molti miei amici e cugini mi dicono "non c'è nulla a Carsoli"). Comunque, qualche bar, pub e ristorante c'è. 21-22-23 Agosto ci sono le feste di Santa Vittoria, la patrona e non sono tanto male a dire il vero. Mettono delle bancarelle di vario genere, la pista dei kart, i "calciinculo" e a 00:00 fanno dei bellissimi fuochi che durano tantissimo. Per quanto riguarda le scuole c'è un liceo scientifico che però mi hanno che non sia dei migliori. Il pro è che comunque è ben collegata con Roma sia perché c'è la stazione sia perché è ubicata appena all'uscita dell'autostrada. Il clima è molto umido. In inverno fa freddissimo (a volte nevica anche), mentre in estate fa molto caldo, non troppo meno di Roma, a dire il vero. Nelle vicinanze ci sono il lago del Salto e il lago del Turano che consiglio di visitare. Ma, personalmente, non vivrei mai a Carsoli.

beats by dr. dre Studio 27/06/2017

Beats

beats by dr. dre Studio La musica si sente molto bene. Sono ottime. L'unica scomodità è che sono un po' grandi, quindi, sconsigliate a chi vuole usarle per fare jogging, anche perché sbattono sulla testa e soprattutto si suda molto, in quanto l'interno è fatto di similpelle. Ovviamente, l'uso deve essere ridotto rispetto alle cuffiette normali, viene il mal di testa abbastanza presto. Molto belle anche dal punto di vista estetico. A me le hanno regalate blu chiaro e sono fantastiche. Custodia anche molto bella, grande, spaziosa e pratica. Sono molto sfiziose ma, a mio parere, non sostituiscono comunque le cuffiette normali. Sono soltanto un accessorio in più, onestamente non rispenderei 250 euro per un paio di cuffie. Quindi, vi consiglio di valutare bene. A meno che non ne potete fare a meno, ne sconsiglio l'acquisto.

Ventotene 26/06/2017

Ventotene

Ventotene Piccola isola di soli 1,7 km^2, Ventotene si trova al confine fra Lazio e Campania. Consiglio di raggiungerla partendo da Formia, con la "barca veloce", il viaggio con la quale ha una durata di 1 ora. Ogni giorno ne parte uno alle 6:45 ed uno alle 18:15. Il costo è di 20 euro. (1,50 euro se avete un trolley). Consiglio il giro in barca (10 euro), ne vale la pena. Ci sono solo 3 spiagge balneabili. Per il pranzo consiglio il ristorante "Mastaniello", con ampia di scelta dai primi di pesce fino alle pizze. Di sera, consiglio, se siete giovani amanti della discoteca di partecipare alle serate a "u mascalzon" o "al chiosco". Altrimenti anche andare agli scogli a vedere le stelle e l'alba è un'esperienza fantastica. Consiglio massimo 4 giorni di mare e puro relax. E' molto piccola e non c'è molto da fare. E' conosciuta sin dai tempi dei romani perché lì vi fu esiliata Giulia, la figlia di Augusto. Suggestivo è anche il porto romano. Raggiungibile con la barca è il carcere di Santo Stefano (ATTENZIONE! AL MOMENTO NON LO E').

Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino (Christiane F.) 23/06/2017

Oltre il buio.

Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino (Christiane F.) La prima volta che venni a contatto con "noi, i ragazzi dello zoo di Berlino" avevo 17 anni. Il mio professore di Storia e Filosofia del liceo ce lo nominò durante una lezione che aveva come tema "la droga fra i giovani". Ci chiese se lo conoscessimo e, diversi miei compagni di classe, alzarono la mano. Io no. In quel momento capii che era uno di quelle opere di cui sarei dovuto venire a conoscenza. La prima cosa che feci fu cercare qualche informazione a riguardo e scoprii che "Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino" era il titolo di un libro, scritto in prima persona, che derivava da una raccolta di interviste. Da questo libro, ne era derivato anche un film ad opera del regista Uli Edel. La protagonista è Christiane F., una ragazza ex drogata e prostituta che viveva a Berlino negli anni 1975-1977. La ragazza, anni dopo, in "Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino" racconta se stessa e la sua esperienza, le difficoltà vissute in una famiglia a dir poco problematica e quel mondo fatto di silenzi, di sballo, di droga, di divertimento a livello estremo al "Sound". Racconta il suo ingresso nel tunnel degli orrori, da cui solo pochi sono usciti vivi. Leggere quelle parole e vedere quel film mi colpì molto. Da quel momento capii seriamente i moniti degli adulti riguardo l'uso delle droghe e capii veramente la lezione del mio professore. E' stato di insegnamento in quanto spesso in gioventù si tende a pensare "provo, tanto non succede nulla, so controllarmi benissimo". Ma "Noi, i ragazzi ...

Noi i ragazzi dello zoo di Berlino (Christiane F.) 22/06/2017

Oltre il buio.

Noi i ragazzi dello zoo di Berlino (Christiane F.) La prima volta che venni a contatto con "noi, i ragazzi dello zoo di Berlino" avevo 17 anni. Il mio professore di Storia e Filosofia del liceo ce lo nominò durante una lezione che aveva come tema "la droga fra i giovani". Ci chiese se lo conoscessimo e, diversi miei compagni di classe, alzarono la mano. Io no. In quel momento capii che era uno di quelle opere di cui sarei dovuto venire a conoscenza. La prima cosa che feci fu cercare qualche informazione a riguardo e scoprii che "Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino" era il titolo di un libro, scritto in prima persona, che derivava da una raccolta di interviste. Da questo libro, ne era derivato anche un film ad opera del regista Uli Edel. La protagonista è Christiane F., una ragazza ex drogata e prostituta che viveva a Berlino negli anni 1975-1977. La ragazza, anni dopo, in "Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino" racconta se stessa e la sua esperienza, le difficoltà vissute in una famiglia a dir poco problematica e quel mondo fatto di silenzi, di sballo, di droga, di divertimento a livello estremo al "Sound". Racconta il suo ingresso nel tunnel degli orrori, da cui solo pochi sono usciti vivi. Leggere quelle parole e vedere quel film mi colpì molto. Da quel momento capii seriamente i moniti degli adulti riguardo l'uso delle droghe e capii veramente la lezione del mio professore. E' stato di insegnamento in quanto spesso in gioventù si tende a pensare "provo, tanto non succede nulla, so controllarmi benissimo". Ma "Noi, i ragazzi ...
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