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Cryluna

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La separazione del maschio (Francesco Piccolo) 17/04/2012

La separazione del maschio

La separazione del maschio (Francesco Piccolo) Sono venuta a conoscenza dell’esistenza di Francesco Piccolo durante una puntata di Che tempo che fa di un paio di anni fa, durante la quale l’autore ha letto un paio di brani tratti dal suo ultimo libro,Momenti di trascurabile felicità. Sono stata folgorata e sono corsa in libreria ad acquistare il libro in questione, che mi ha conquistata. Per un po’, però, non ho avuto modo di leggere altro di Piccolo, finchè non mi sono imbattuta in “La separazione del maschio”, disponibile nella biblioteca del mio paese. Il libro, edito da Einaudi nel 2008, ha un prezzo di copertina esagerato: 17,50 euro. Follia. La copertina, che ritrae un nudo di donna, dovrebbe già far intuire i temi trattati in queste 200 pagine scarse (198, per la precisione). Al momento di prenderlo in prestito, il mio bibliotecario di fiducia lo ha commentato così: “Leggendo questo libro mi sono vergognato di essere uomo”. Ho riconosciuto subito lo stile di Piccolo: parte da una storia principale per poi interromperla ogni tanto con qualche aneddoto, che spesso c’entra poco con tutto il resto, serve solo a far ridere o riflettere o riflettere ridendo, che è poi la cosa migliore. Il protagonista di questo libro è sposato con Teresa, ha con lei una figlia di nome Beatrice, e altre relazioni più o meno stabili di cui ovviamente la moglie è all’oscuro. Durante il suo racconto, Piccolo non omette nessun particolare degli incontri sessuali del maschio in questione ma lo fa, secondo me, in maniera esageratamente ...

La briscola in cinque (Marco Malvaldi) 29/03/2012

La briscola in cinque - Malvaldi

La briscola in cinque (Marco Malvaldi) Dopo essere stata folgorata da La carta più alta, l’ultimo libro di Marco Malvaldi, non ho potuto fare a meno di recuperare tutta la sua bibliografia, soprattutto quella che riguarda la serie del BarLume. La briscola in cinque è il libro che ha dato il via a tutto. Letto d’un fiato in treno, mi ha causato il lancio di diversi sguardi perplessi da parte dei miei compagni di scompartimento, tanto che ad un certo punto sono dovuta correre in bagno per poter ridere un po’ in santa pace. E’ vero, è un giallo. C’è di mezzo una povera ragazza assassinata, qualche persona accusata ingiustamente ed un colpevole insospettabile, ma alcuni passaggi sono irresistibili. Sfido chiunque a leggere un libro di Malvaldi senza scoppiare in una bella risata. Insieme con il barrista (sì, due erre) Massimo ho ritrovato i miei quattro tetraventenni preferiti: Ampelio, Aldo, Gino e Pilade, che con la loro parlata toscana e un umorismo irresistibile cercheranno di intromettersi nelle indagini del povero Commissario Fusco. Il giallo in sè è un po' debole, gli appassionati di questo genere non faranno fatica a capire il colpevole prima di Fusco (e magari anche prima di Massimo, il vero investigatore), ma è un difetto che perdono a Malvaldi, prima di tutto perchè si tratta del primo libro dell'autore e poi perchè sono stata nuovamente conquistata dai suoi personaggi, che mi hanno fatto passare due ore bellissime e ultimamente, purtroppo, non sono stati i libri che mi hanno fatto provare queste ...

Il Gusto Giusto, Roma 15/03/2012

Il gusto giusto - Roma

Il Gusto Giusto, Roma La prima sera del mio soggiorno a Roma, ho fatto alla mia amica una richiesta molto semplice: voglio mangiare un buon piatto di pasta all’amatriciana! Lei ci ha pensato un po’ sù e ha deciso di prenotare in questo locale, Il gusto giusto, che si trova in via Caio Lelio 22. Indecise se arrivare al ristorante in auto o col pullman, abbiamo optato per quest’ultimo, poiché Il gusto giusto non dispone di parcheggio privato. Fortunatamente quella sera non c’erano partite importanti e il locale, pur essendo abbastanza pieno, era tranquillo. Io non ho nemmeno guardato il menù, sapevo già cosa volevo! La mia amica, invece, ha scelto un supplì con ricotta e spinaci e una mega bruschetta. Da bere andava bene per entrambe acqua frizzante. Scelta di cui mi sono pentita amaramente quando il cameriere ci ha servito una bottiglia di Ferrarelle, che a me non piace (anche appena aperta è sgasata, sembra che sia aperta da tre giorni!). Fortunatamente noi siamo arrivate prima che il ristorante si riempisse, così siamo state servite in fretta e in breve avevo il mio bel piatto di amatriciana davanti (ma poi ho capito che sono rapidi anche con il locale pieno, sono ben organizzati)! La dose era molto generosa (ma anche la bruschetta della mia amica non scherzava) e la quantità non andava a discapito della qualità. Il mio primo incontro con la cucina romana è stato indubbiamente positivo! Piccante al punto giusto, pasta perfettamente al dente come piace a me e sugo abbondante. Purtroppo la ...

Pizza Rè, Roma 12/03/2012

Pizza Re - Via Ripetta, Roma

Pizza Rè, Roma Durante il mio breve soggiorno romano sono riuscita ad incontrare un paio di amici virtuali, conosciuti sul social network di lettori Anobii. Ci siamo dati appuntamento in Piazza del Popolo e da lì ci siamo spostati alla ricerca di una pizzeria o un ristorante, ma non abbiamo dovuto fare molta strada: a pochi metri da Piazza del Popolo, in Via Ripetta, si trova PizzaRè. I miei amici erano stati in quello di Largo dei Chiavari, vicino a Piazza Navona, e si erano trovati molto bene, così abbiamo deciso di vedere se eravamo fortunati e se ci fosse posto anche senza prenotazione. Siamo stati fatti accomodare immediatamente e la prima cosa che ho notato nel menù sono stati i prezzi: 7 euro per una marinara e 8 per una margherita, ma la maggior parte delle pizze costa 10 euro. Non proprio economico, ma pazienza, per una sera ci può stare e poi se si mangia bene uno li spende anche volentieri. Al momento dell’ordinazione abbiamo chiesto al cameriere chiarimenti sui pagnottielli, per verificare che fossero effettivamente quello che si ricordavano i miei amici: per spiegarvelo bene, uso le parole di pizzanapulitana.it: Il pagnottiello è una specialità a metà strada tra la pizza e il panino. E' in sostanza un pezzo di pasta di pizza messo a cuocere nel forno a legna: a metà cottura lo si tira fuori dal forno, lo si taglia in due, e lo si imbottisce con mozzarella e prosciutto. Poi lo si reintroduce per pochi secondi nel forno. Nel menù erano previsti diversi tipi di ...

The Strand Hotel, Roma 02/03/2012

The Strand Hotel - Roma

The Strand Hotel, Roma Sono appena tornata da una splendida vacanza a Roma, in cui ne ho approfittato per una visita veloce alla città e, soprattutto, per incontrare delle amiche. Per non dar loro troppo disturbo ed essere un po' indipendente, ho declinato le loro gentili offerte ed ho cercato un hotel non troppo costoso e, soprattutto, comodo per andare a casa loro. La mia amica mi ha detto di controllare questo Strand Hotel, a pochi metri da casa sua. La struttura in questione è presente su booking.com e, la prima volta che ho controllato, il prezzo era di 69,00 euro giornalieri. L'ho trovato un po' alto, considerando che l'hotel non offre alcun servizio di ristorazione, per cui il prezzo si riferisce al solo pernottamento, così ho aspettato un po' a prenotare. Due giorni prima dell'inizio del soggiorno, quando ormai mi ero rassegnata a spendere quella cifra, su booking.com il prezzo era sceso a 49,00 euro a notte. Un bel risparmio per quattro giorni di soggiorno! L'HOTEL Il The Strand Hotel si trova vicino alla fermata della metropolitana Numidio Quadrato (linea A), così, pur essendo un po' fuori mano, in poco tempo possiamo raggiungere i punti principali della città: piazza di Spagna, Fontana di Trevi, Vaticano e la stazione Termini. Fortunatamente il primo giorno la mia amica è venuta a recuperarmi in stazione e mi ha accompagnato, altrimenti avrei fatto fatica a trovarlo. L'hotel, infatti, non si trova direttamente sulla strada e non è segnalato da un'insegna, ma soltanto da una targa ...

Ipsos.com 14/02/2012

Ipsos

Ipsos.com COS’E’ IPSOS Ipsos è un sito attraverso il quale, una volta iscritti, si può partecipare a sondaggi per accumulare punti. Ci si può iscrivere direttamente dall’home page e, oltre ai dati personali, è possibile lasciare altri dati per fare in modo che arrivino sondaggi mirati per il nostro nucleo familiare. L’iscrizione è totalmente gratuita. Se durante l’anno ci assentiamo e siamo impossibilitati a rispondere ad eventuali sondaggi, è possibile sospendere l’invio delle email, per il periodo di tempo necessario. Io l'ho fatto quando sono andata in Kenya, per non intasare troppo la casella email. Se invece non volete più ricevere nulla, è possibile cancellarsi in qualsiasi momento. ACCUMULARE PUNTI Per accumulare i punti necessari alla richiesta dei premi, bisogna ovviamente rispondere ai sondaggi che arrivano via email. Il mio primo sondaggio mi ha fruttato ben 300 punti (pari a quasi un terzo dei punti necessari per un premio), mentre gli altri sono stati decisamente più bassi (175, 150, 50). Anche quando non siamo idonei o un sondaggio è già stato chiuso riceviamo comunque un “ringraziamento” per aver provato a rispondere di 5 oppure 10 punti. L'accredito è immediato o quasi, basta aspettare pochi minuti e questo è un grande punto a suo favore. Non tutti i sondaggi danno diritto a punti, alcuni servono per poter partecipare ad estrazioni trimestrali che assegnano un bonus di 5.000 punti a 10 fortunati vincitori estratti a sorte. Altri punti possono essere ...

Nokia 2323 classic 11/02/2012

Nokia 2323 classic

Nokia 2323 classic Un mese fa, ad una lotteria organizzata tutti gli anni in paese, i genitori del mio fidanzato hanno vinto il secondo premio, che quest'anno consisteva in questo cellulare Nokia. Sullo shop on line Nokia viene venduto a 39.90 euro ed è disponibile soltanto in questo colore. La confezione, oltre al cellulare, contiene il caricabatterie, un libretto di istruzioni completo (ultimamente per avere dei libretti decenti per un cellulare li ho dovuti scaricare da internet) e gli auricolari. Esteticamente, questo telefono è di dimensioni ridotte (107x46x13,8) e molto leggero (appena 76 grammi, batteria compresa). La tastiera è a vista, ovviamente retroilluminata e i tasti non sono in rilievo. Viste le loro dimensioni possono risultare un po' scomodi per chi non ha esattamente delle mani di fata. Il display è a 65.000 colori. Sul lato sinistro troviamo la presa per collegare il caricabatterie e gli auricolari mentre il pulsante di accensione si trova sulla tastiera e corrisponde alla cornetta rossa. Mi ha stupito la mancanza dei tasti per regolare il volume, bisogna utilizzare i comandi a tastiera, cosa che ho sempre trovato scomoda. Esteticamente non c'è altro da valutare, quindi si può passare all'esplorazione del menù, a cui si accede con il tasto quadrato al centro del telefono. Eviterò di parlarvi delle opzioni di base per concentrarmi solo sulle funzioni più avanzate. Quindi, saltando le prime tre voci del menù (messaggi, rubrica, registro chiamate) arriviamo alle ...

La carta più alta (Marco Malvaldi) 10/02/2012

La carta più alta (Malvaldi)

La carta più alta (Marco Malvaldi) Il mio primo Malvaldi è stato un inizio col botto, anche se non me la sono sentita di dare cinque stelle (quest’anno ho deciso di essere più severa e tenere le cinque stelle solo per veri e propri capolavori). Nella bibliografia dell’autore, questo è l’ultimo libro pubblicato e le avventure del barrista (no, non è un errore, ci vanno due erre) Massimo e dei quattro “renitenti alla tomba”, come Massimo definisce gli anziani ragazzi frequentatori del bar “BarLume” che tutte le mattine si piazzano sotto il tavolo all’ombra dell’olmo e da lì non si schiodano più hanno preso il via nel libro “La briscola in cinque”. La trama, però, non è influenzata troppo dalla cronologia delle opere e non ci si perde in particolari riportati qualche libro fa (come può capitare, ad esempio, nei libri della Cornwell o della Reichs che vanno letti in rigoroso ordine cronologico), permettendo al lettore di godersi il libro anche senza conoscere gli altri testi (che però devo assolutamente recuperare). Siamo a Pineta, in Toscana, e Massimo è alla ricerca di una nuova banconista per il suo BarLume. Sommerso da desolanti curriculum (“Ha 357 amici su Facebook”, “Non ho mai avuto bisogno di lavorare per vivere, essendo di famiglia benestante”, “Ho partecipato ai provini del Grande Fratello” per arrivare all’ultima che ha inserito nella prima pagina una foto in topless) arriva in suo soccorso l’ex moglie Tiziana. Al Bar, sempre piazzati al tavolo sotto l’olmo, ci sono i quattro tetra ventenni Aldo, ...

Amore, zucchero e cannella (Amy Bratley) 08/02/2012

Amore, zucchero e cannella (Bratley)

Amore, zucchero e cannella (Amy Bratley) Eccone un altro. Qualcuno glielo deve proprio spiegare a queste nuove scrittrici che vogliono sfondare nel mondo del chick lit, romantico, eccetera che questo genere non le autorizza ad inventare dei personaggi senza spina dorsale, senza carattere, senza idee. Iniziamo dalla protagonista, Juliet: è vero, ha avuto un infanzia difficile. Per anni ha pensato di essere la causa del suicidio del padre, che si è gettato nel mare in tempesta davanti a lei, e la madre Ava l’ha abbandonata. Lei è cresciuta con la nonna, Violet, una donna rimasta vedova molto giovane e che per tutta la vita è rimasta fedele al ricordo del marito morto in guerra. Juliet si è trasferita a Londra per lavoro, qui ha conosciuto Simon, colui che sarebbe dovuto essere l’amore della sua vita, ed Hanna, una dea svedese il cui unico scopo nella vita pare sia andare a letto con quanti più uomini possibili. I tre dividono un appartamento, finchè Juliet, dopo aver insistito come una bambina capricciosa, convince Simon a cercare una casa per conto loro. La prima notte nella casa nuova scopre che Simon l’ha tradita, indovinate con chi? Ma sicuro, con Hanna. Da quel momento la sua vita cambia, ma quello che più mi lascia perplessa è che questa ragazza ha evidenti problemi di alcolismo: ha sempre un bicchiere di vino in mano, a qualsiasi ora del giorno e della notte, da sola o in compagnia, e quando non ce l’ha è perché è troppo sbronza per poter fare altro che crollare da qualche parte, magari nel letto con ...

Nebbia rossa (Patricia D. Cornwell) 07/02/2012

Nebbia Rossa (Cornwell)

Nebbia rossa (Patricia D. Cornwell) Dopo aver letto Autopsia virtuale, di cui ho parlato anche qui su Ciao, ne sono rimasta talmente delusa che mi sono ripromessa di non buttare più soldi in un libro della Cornwell, ma di aspettare che la mia biblioteca si decidesse ad acquistarlo. Nonostante tutto, è stato molto difficile resistere dopo aver visto Nebbia Rossa in libreria, anche perché, per combinazione, avevo un buono da 20,00 euro da spendere, che dovrebbe essere l’esatto importo del libro (o poco più). Sono riuscita a tenere duro e la mia forza di volontà è stata ripagata: a distanza di circa un mese dall’uscita, infatti, la Mondadori ha messo a disposizione gratuitamente su face book il download di questo libro. Provate ad immaginare la mia gioia, ho messo da parte tutte le altre letture e l’ho caricato immediatamente sul mio reader, pronta a proseguire con le avventure di Kay Scarpetta (le foto che vedete sono appunto quelle del libro sul mio reader). L’ho iniziato non aspettandomi niente: gli ultimi libri della Cornwell sono stati una delusione dietro l’altra, Kay era irriconoscibile e le storie prive di senso. Probabilmente è per questo che stavolta non sono rimasta troppo scottata e riesco a dare tre stelline. Se provassi a paragonarlo con Postmortem o Oggetti di reato, non potrei dargliene più di due. In “Nebbia Rossa” manca totalmente la tensione che uno si aspetterebbe di trovare in un libro thriller, non c’è l’ansia che ti assale man mano che la storia si sviluppa e le morti aumentano, ...

Un regalo da Tiffany (Melissa Hill) 30/01/2012

Un regalo da Tiffany (Hill)

Un regalo da Tiffany (Melissa Hill) La cosa positiva è che questo libro costa meno di 10,00 euro. La cosa ancora più positiva è che mi è stato prestato, quindi non ho buttato via nemmeno quei 10,00 euro ed è l’unico motivo per cui posso mettere almeno una stellina. Forse il mio problema, nei confronti di questo libro, è che se il mio fidanzato spendesse 20.000 euro per un anello chiederei una perizia psichiatrica e provate ad immaginare cosa potrei fargli se riuscisse pure a perderlo. La storia di questo anello perduto (anzi, scambiato) si trascina per 400 lunghissime pagine: Ethan si trova a New York con Vanessa, la sua fidanzata quasi futura moglie, e la figlia Daisy. Per chiedere a Vanessa di sposarlo Ethan decide di comprare un anello da Tiffany. Sfortunatamente per lui, Gary, che si trova nella stessa città con la sua ragazza Rachel, (trattata né più né meno come una schiavetta “caccia fuori i soldi”) decide di comprare un braccialetto portafortuna proprio nella famosa gioielleria. All’uscita dal negozio Gary viene investito da un taxi, Ethan si precipita a soccorrerlo e chiede a Daisy di raccogliere le borse dell’uomo. In questo modo i due pacchetti Tiffany vengono scambiati e ci saranno equivoci a non finire. Proseguendo nella lettura viene spontaneo chiedersi per quale motivo Ethan si vergogni a chiedere indietro il suo anello, pagato appunto 20.000 euro, mica briciole, solo per non ferire la povera, piccola, stupida Rachel. Se l’avesse fatto subito ci saremmo risparmiati questo strazio. Pur ...

Braun MR 570 Patisserie Multiquick 5 26/01/2012

Braun 570 Patisserie

Braun MR 570 Patisserie Multiquick 5 Lo scorso Natale sono stata indecisa fino all’ultimo sul regalo per mia madre, non avevo idee, finchè per mia fortuna ho visto la pubblicità di un mini pimer Braun e lì c’è stata la folgorazione: quello vecchio era ancora funzionante ma ormai era proprio ora di mandarlo in pensione. Prima di decidere ho controllato sul sito della Braun i diversi modelli e questo mi è sembrato il più completo. Io l’ho acquistato su Amazon al costo di 87, 97 euro ma in generale nei diversi siti costa intorno ai cento euro. La cosa migliore di questo modello sono i diversi accessori da collegare ad un unico corpo motore (con quindici diverse velocità più la funzione turbo): - Quello che io considero il mini pimer vero e proprio, ossia il frullatore che si utilizza per preparare salse, minestre, maionesi, frullati; - La frusta per montare a neve panna e uova o mescolare preparati per dessert; - Tritatutto: per tritare carne, formaggi, cipolle, nocciole, mandorle, eccetera. Da evitare le cose più dure come il ghiaccio o i chicchi di caffè. Ovviamente, prima di inserire noci o mandorle bisogna sgusciarle, mentre per quanto riguarda la carne o il formaggio vanno prima tagliuzzati, stando attenti a rimuovere ossa e cartilagine dalla carne. Io lo trovo comodissimo, ma faccio sempre un po’ fatica ad incastrare il coperchio e, di conseguenza, il corpo motore. Per evitare di surriscaldarlo, non bisogna usare il tritatutto per più di due minuti consecutivi. - Infine l’accessorio multifunzione: ...

Torta di mele 25/01/2012

Torta di mele di Benedetta Parodi

Torta di mele Avendo necessità di smaltire delle mele e parecchie nocciole, ho provato questa ricetta tratta dal libro Benvenuti nella mia cucina di Benedetta Parodi. Per prima cosa gli ingredienti: - Mele; - 3 uova; - 200 gr di zucchero; - 70 gr di burro; - 70 gr di yogurt bianco; - 50 gr di nocciola (facoltative); - 200 gr di farina; - Sale; - 1 busta di lievito. In una terrina mescolare le uova con lo zucchero ed aggiungere all’impasto il burro fuso. Mescolare bene poi unire lo yogurt (la ricetta dice 70 grammi, ma io non avevo voglia di pesare e ho versato l'intero barattolino). Setacciare la farina ed il lievito con un pizzico di sale ed amalgamare all’impasto, cercando di far sparire tutti i grumi. Sbucciare e tagliare le mele a fettine sottili. Versare metà dell’impasto in una terrina, distribuire le fettine di mela fino a coprire l’intera superficie poi coprire tutto con il resto dell’impasto e concludere con un altro strato di fettine di mele. Se volete, potete aggiungere delle nocciole tritate sopra l'ultimo strato di mele, come decorazione. Infornare a 180° per 40 – 45 minuti. Il risultato è ottimo, la torta rimane morbidissima e leggera.

La cena (Herman Koch) 23/01/2012

La cena (Koch)

La cena (Herman Koch) Avevo inserito questo libro nella mia libreria virtuale già da parecchio, ma solo la lettura collettiva su Anobii mi ha dato la spinta per prenderlo in mano. La lettura è stata veloce, l’ho finito nel giro di un paio di giorni ma non perché mi piacesse, volevo semplicemente vedere quando l’autore avrebbe veramente affrontato il punto centrale della trama, che è stato liquidato in poche pagine. La trama è presto detta: due coppie si incontrano per cenare in uno dei ristoranti più lussuosi della città (dev’essere un particolare molto importante, visto che l’autore lo ribadisce più volte). Uno di loro, Serge, è candidato alle elezioni, quasi certamente sarà il prossimo primo ministro olandese. Sembra soltanto una cena tra amici, ma il vero motivo per cui si trovano lì è che Michel e Rick, i loro figli quindicenni, hanno ucciso una vagabonda ma la polizia non è ancora riuscita ad inchiodarli. Il racconto è spesso interrotto da due cose: la descrizione minuziosa di quello che i quattro hanno ordinato e alcuni flashback. Per tutto il libro ho aspettato pazientemente che questa terribile vicenda venisse fuori e quando finalmente i quattro si decidono a parlarne, viene tutto liquidato in poche pagine, con un finale che lascia senza parole e che contribuisce a far crescere l’irritazione per quella che sembra soltanto un’occasione sprecata: come rovinare un’ottima idea infarcendola di banalità e descrizioni inutili. Alla fine quello che rimane più impresso è il menù del ...

Samsung C3752 23/01/2012

Samsung C 3752

Samsung C3752 Dopo meno di sei mesi, mio padre è riuscito a rompere il display del dual sim che gli avevo regalato per il compleanno, rendendolo così inutilizzabile. Per questo avevo necessità di sostituirlo in fretta con un dual sim che rispettasse tre semplici punti: - un costo non superiore ai cento euro (spenderne di più per un cellulare per mio padre sarebbe buttare via i soldi); - semplicità d’uso, soprattutto per passare da una sim all’altra; - una buona durata della batteria. Per un po’ sono stata orientata verso il nokia c2 – 00, che però non mi ha mai convinto fino in fondo, finchè non ho letto l’opinione di Aily qui su Ciao, che mi ha spinto ad informarmi di più su questo modello di cellulare samsung e infine mi sono decisa all’acquisto. Io l’ho trovato in un negozio Trony al costo di 99,90 euro (sorvolo sul totale disinteresse verso il cliente da parte del commesso, che si è limitato, senza dirmi nè buongiorno nè buonasera, a tirare il cellulare fuori dalla teca e mettermelo in mano, ovviamente spento, senza darmi modo di controllare il menù o di fargli qualsiasi domanda. Mi è venuta voglia di girarmi ed andarmene, ma allora avrei dovuto comprarlo su internet e non potevo aspettare, ne avevo bisogno subito.) La confezione contiene soltanto il cellulare, una batteria, il carica batterie per la casa (devo assolutamente trovarne uno per l’auto) e un foglio di istruzioni, che riporta soltanto l’essenziale (forse anche meno, ma io raramente guardo i libretti di istruzione, ...
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