Condividi questa pagina su

verde Status verde (Livello 2/10)

DvoranIII

DvoranIII

Profilo utente non disponibile. La persona che stai cercando non è più un utente di Ciao.

Opinioni scritte

dal 20/04/2001

24

Day at the Races - Queen 10/04/2003

Dopo un capolavoro...un altro capolavoro

Day at the Races - Queen I Queen hanno da poco pubblicato A NIGHT AT THE OPERA, opera omnia della loro carriera, stanno ancora ricevendo i meritati applausi (soprattutto dal pubblico e non dalla critica), che già si buttano nella realizzazione di un nuovo album. Una grande novità del nuovo album è che i Queen, per la prima volta, fanno a meno della figura del produttore, sempre presente negli album precedenti. Il titolo dell'album è un altro omaggio del gruppo ai film dei fratelli Marx. L'album comincia, diciamo tranquillamente, con TIE YOUR MOTHER DOWN, una valanga sonora che si abbatte sull'ascoltatore, e che può anche confondere, dopo aver ascoltato A NIGHT AT THE OPERA. La seconda canzone, YOU TAKE MY BREATH AWAY, toglie tutti i dubbi poichè è euna tipica composizione in stile Queen, una canzone per piano e voce sulla scia di LOVE OF MY LIFE. LONG AWAY, cantata da Brian May, rappresenta la sublimazione della passione del chitarrista per le stelle (E' laureato in astrofisica). THE MILLIONAIRE WALTZ è l'apoteosi della fusione di stili, fra danze a passo di valzer, citazioni dell'angelo azzurro di Marlene Dietrich e strabilianti orchestrazioni per chitarre e cori da festa di paese. E quando John Deacon si cimenta come songwriter, ecco che spunta il momento pop e delicato dell'album con YOU AND I. L'hit dell'album è SOMEBODY TO LOVE, straordinaria composizione che rappresenta al meglio lo stile dei quattro. Anticipando le critiche alla società da parte del punk che esploderà di lì a pochi mesi, i ...

Queen 10/04/2003

God save the Queen

Queen Cosa sto scrivendo? Semplicemente un riconoscimento dell'amore che provo verso una band che ha fatto si che la mia vita si orientasse su un binario composto quasi esclusivamente da sette note. ricordo da bambino mio fratello si fece registrare una cassetta con alcuni successi dei Queen e io, una volta ascoltatala, finii per consumarla e rovinarla irrimediabilmente. Ed avevo solo 8 anni! Poco dopo assistetti alla morte del leader del gruppo che avevo da poco scoperto, fu una tragedia per me. Ora i Queen rappresentano una buona parte della mia vita, senza di loro sarei stato una persona completamente diversa e di questo non finirò mai di ringraziarli. Ultimamente mi sto scaricando da internet alcuni brani del Freddie Mercury Tribute, il concerto tenuto ad un anno dalla morte di Freddie, e non posso negarvi che sentire quelle canzoni, le SUE canzoni cantate da altri, mi fa venire un brivido lungo la schiena. Ricordo una volta alle superiori la prof. di Inglese ci diede da fare un componimento a scelta libera, e mentre i miei compagni scrivevano la storia dei Nirvana, di Marilyn Manson e di altri gruppi, io cominciai, senza rendermi conto dell'enormità del compito, la storia dei Queen: dopo un'ora, quando finì il tempo per il compito in classe, stava ancora scrivendo la storia degli Smile!!! Lo intitolai "A prelude to the birth of a Queen" e presi anche un bel voto! Non so se lo scissi bene o se anche alla professoressa piacevano i Queen, anche se, pensandoci bene, mi sa di ...

FIFA 2003 (PC) 10/04/2003

L'ennesima uscita della EA Sport

FIFA 2003 (PC) Appena instalato FIFA 2003, quello che colpisce il giocatore è la qualità della grafica! Oltretutto è anche più difficile giocare, e quindi più bello. Certo, trovo bruttissimo scegliere la squadra a cui vendere un giocatore: se lo rendessero un pò più manageriale sarebbe perfetto! Per quelli che, come me, non sono mai riusciti a passare dal livello "principiante" a quello "esperto" di FIFA 2002 dico: non disperate, perchè finalmente hanno inserito un livello intermendio tra i due! Le caratteristiche che ho apena esposto fanno di questo gioco uno dei migliori giochi di calcio che io abbia mai visto, anche se ancora non supera Sensible World of Soccer, sinceramente superiore (ottima giocabilità ed è anche manageriale), e si avvicina allagrandezza di Manchester United The Double, semplicemente grandioso!

A Night at the Opera - Queen 01/08/2002

Definitivamente Queen

A Night at the Opera - Queen Definitivamente "Regina" della scena rock internazionale, la musica dei Queen coglie, con questo album, il meritato successo planetario, consacrando i membri della band nell'olimpo delle rockstar. A NIGHT AT THE OPERA è un album che continua per la strada che i tre album precedenti avevano preparato, ma in più condito con grandissimi successi, come BOHEMIAN RHAPSODY, YOU'RE MY BEST FRIEND, LOVE OF MY LIFE, che erano mancati negli album precedenti. A NIGHT AT THE OPERA è l'album che consacra anche un nuovo genere musicale, la "opera rock", fusione di forme d'arte diverse che crea un linguaggio musicale unico. Sicuramente la canzone più famosa, eletta anche canzone dei Queen del millennio e tra le prime dieci canzoni più belle del secolo scorso, BOHEMIAN RHAPSODY rappresenta il capolavoro assoluto della produzione musicale del quartetto e viene registrata dopo un massacrante lavoro di tre settimane. THE PROPHET'S SONG è basata su un sogno di Brian May, che compone anche '39. La prima è un rock inquietante con una complicatissima parte vocale, mentre la seconda è la storia di un uomo che torna sulla terra dopo un viaggio spaziale: a causa della dilatazione del tempo, sono passati cento anni invece di uno; paragone tra la necessità di trovare un equilibrio tra famiglia e vita da rockstar. Può sembrare che i Queen abbiano prodotto un disco raffinato ed elegante, ed ecco che SWEET LADY e DEATH ON TWO LEGS scuotono l'ascoltatore con puro e semplice rock. Roger Taylor compone I'M IN ...

The Doors 23/05/2002

Meritavano di più....

The Doors "Meritavano di più....": è vero. Oliver Stone, che si dichiara fan del gruppo, è riuscito a far passare Jim Morrison come un profeta ubriaco sbeffeggiato da tutti. Meritavano di più perchè i Doors sono stati qualcosa di importante anche per chi è nato dieci anni dopo la morte del loro leader. Per chi si avvicina a questo film con il pensiero di conoscere questo gruppo che ha appassionato milioni di persone di tutto il mondo si sbaglia. L'unico modo per conoscere questo gruppo è attraverso i solchi dei dischi, i video delle esibizioni, le poesie di Jim. Che fossero scaduti e non ritenuti affidabili lo si riconosce dalla non presenza al festival di Woodstock, ma da qui a ridicolizzarli ce ne vuole.... Per questo il mio unico consiglio è: ascoltateli attentamente, prima di vederli, perchè ciò che troverete sui dischi è molto diverso da quello che trovate sulla pellicola, molto diverso e molto sbagliato....grazie per l'attenzione e alla prossima!

Linux (o GNU/Linux) 21/05/2002

Il pinguino colpisce ancora

Linux (o GNU/Linux) Sono ormai quasi due anni che studio informatica all'università di Salerno, dole il Sistema Operativo di studio è Linux. Ed è da pochissimi giorni che ho deciso di installare Linux sul mio PC (dove se la cava comunque egregiamente Windows XP). Ho preso in prestito dall'università la versione 7.2 che, insieme a 7 cd, era fornita di 1000 pagine di manuale! Ho cominciato l'installazione (spiegata passo passo sul manuale ricchissimo di figure molto utili) ed ho trovato tutto estremamente semplice, a parte nel momento di partizionare l'hard disk, dove ho incontrato molte difficoltà che il manuale non sapeva chiarirmi. Comunque ho terminato l'installazione e.....non partiva l'interfaccia grafica! Ho cominciato a temere di dover usare per sempre l'interfaccia testuale, ma finalmente, con un vero colpo di c**o, sono riuscito a far funzionare tutto! Cosa ho trovato? Un ottima interfaccia, uno splendido pacchetto Office, in cui il Word è leggermente inferiore a Windows, ma Excel e il Powerpoint sono veramente ben fatti e rischiano di eclissare il S.O. tradizionale da 15 anni. Tutto sommato sono contento di averlo installato, anche se non riesco a montare il floppy. Se qualcuno può darmi una mano!!!!!

Driven 16/05/2002

Un film...guidato male

Driven Le corse automobilistiche sono un genere cinematografico che non ha mai appassionato il grande pubblico, basti pensare a “Le 24 ore di Le Mans”, film stupendo con l’unico problema che le parti dialogate corrispondono a circa 20 minuti su oltre due ore di film. D’altra parte con un film di questo tipo puoi fare due cose: o fai vedere le corse, lasciando perdere tutto ciò che gira attorno al mondo delle f1, oppure privilegi i dialoghi, i pettegolezzi, le discordie, limitando al minimo la visione delle auto in corsa. Gli sceneggiatori americani, per non annoiare il pubblico medio, hanno optato per la seconda opzione. Così le scene in pista si limitano a qualche brevissimo spezzone, infarcito di incidenti spettacolari (sempre per non annoiare il pubblico). Certo, anche io trovo abbastanza noiose le corse di Formula Indy, girare 130 volte su di un ovale non è il massimo per allontanare la noia! Tutto sommato il film non dispiace, c’è la dose di sentimentalismo tipica, il manager rompipalle che sta sempre addosso al giovane campione, i due piloti in lotta per il titolo mondiale che, alla penultima corsa, abbandonano la corsa per soccorrere un collega in pericolo di morte. Di tutto un po’. L’unica cosa che mi è dispiaciuta è la conclusione, cioè l’arrivo dell’ultimo gp: la giovane promessa vince per 4 centimetri mentre il compagno di squadra, Sylvester Stallone, arriva terzo facendo gli ultimi trecento metri in testacoda. Un tantino esagerato. Un dubbio: perché il campione in carica ...

Sheer Heart Attack - Queen 30/01/2002

Terzo capolavoro dei Queen

Sheer Heart Attack - Queen SHEER HEART ATTACK, terzo album dei Queen, può considerarsi l’ideale seguito dei primi due album soprattutto per la crescita dei quattro musicisti. Questo album rinsalda l’unione e l’amicizia dei membri del gruppo, unione che li porterà a superare ogni avversità, compresa la tragedia che li colpirà più di 15 anni dopo. Album uscito alla fine del 1974, ha rischiato seriamente di uscire completamente diverso da come lo conosciamo e lo amiamo a causa di un’improvvisa malattia che colpì Brian May, un’epatite virale poco prima di partire per un tour in Austalia. La band annulla anche un tour negli Stati Uniti e, per una band giovane come lo era i Queen, questo fu un duro colpo. All’inizio delle registrazioni, Brian May fu ricoverato in ospedale, e si dichiarò disposto a lasciare, ma gli altri tre componenti rifiutarono questa ipotesi. Il primo brano, BRIGHTON ROCK, stupenda e lunga canzone, ha un assolo centrale di oltre due minuti in cui Brian May dà libero sfogo al suo estro; KILLER QUEEN, singolo estratto dall’album, regala alla band il primo hit internazionale. Freddy Mercury, a proposito di questa canzone, dichiarò: “parla di una ragazza dell’alta società; volevo solo dire che anche le persone per bene possono essere puttane!”. Non c’è migliore spiegazione di questa! TENEMENT FUNSTER è scritta da Roger Taylor, che dimostra uno stile più ruvido rispetto ai suoi compagni. NOW I’M HERE è stato composto da Brian May durante la degenza in ospedale ed è un brano concepito proprio ...

Queen 2 - Queen 22/06/2001

Secondo atto per la "Regina"

Queen 2 - Queen L'album si presenta con una copertina cupa, con i quattro artisti che emergono da uno sfondo nero, cupezza che fa da contrasto con il bianco luminoso dell'interno. I Queen con questo album cercano di intraprendere un discorso personale che sia la naturale evoluzione di Queen 1, album che, comprendendo cio' che i Queen avevano scritto tra il 1970 e il 1973, risultava gia' sorpassato dalla nuova veste della band. L'album puo' essere interpretato come un concept-album, come la storia della lotta tra bene e male, tra il bianco e il nero, tra un lato oscuro (opera di Freddy Mercury), e un lato luminoso (opera di Brian May). Merita una nota l' evoluzione della capacita' batteristica di Roger Taylor, che, secondo il parere dei critici piu' esperti, continuera' a migliorare fino al quarto album, A Night At The Opera, per poi stabilizzarsi. L' album si apre con la strumentale PROCESSION, saggio di abilita' da parte di Brian May, che non nega di ispirarsi all'opera di Mahler, suonando un brano in cui interpreta con la chitarra le parti di primo violino, secondo violino, viola e violoncello; Brian May si proporra' come uno dei piu' geniali chitarristi della scena rock inglese, ispirato dai Led Zeppelin, e di grande importanza per chitarristi futuri, uno su tutti Edward Van Halen. L'album continua con alcuni brani del "lato bianco", come la storia d'amore raccontata in FATHER TO SON, O SOME DAY ONE DAY, per giungere all'ideale meta' con un brano di Roger Taylor THE LOSER IN THE ...

May Brian 22/06/2001

Un artista dimenticato

May Brian Parlare di Brian May, leggendario chitarrista dei Queen, e' come parlare di un pezzo del rock inglese anni '70. E parlare della mitica "Fireplace", la chitarra costruita da lui insieme al padre, e' come parlare dell'oggetto che piu' ha influenzato Edward Van Halen e me medesimo. Brian May era, assieme a Freddy Mercury, il principale autore dei testi dei Queen, e l'ideatore del classico Queen-sound, composto dai famosi cori inframmezzati dalle sue sferzate chitarristiche. Disprezzato dalla critica, che non ha mai visto in lui l'artista che era (un po' alla John Bonham, batterista dei Led Zeppelin, mai considerato troppo importante dalla critica), neanche quando ha dato libero sfogo alla sua creativata' nei due solo-album: "Back to the light" e "Another world". Questi album sono stati considerati "con troppa melassa" dai critici musicali, un po' come in tutta la carriera dei Queen, il cui capolavoro, stando a sentire i critici e' "Greatest Hits I", come se l'unica cosa che i Queen abbiano fatto e' stata incidere singoli per la classifica. Spero che questo mio sfogo serva a qualcosa. Voi che lo leggete ed amate la musica non dimenticatevi di un artista che ha cambiato il modo di concepire la musica glam!

Ken il guerriero 28/05/2001

Ti rimangono cinque secondi di vita....

Ken il guerriero "Ti rimangono cinque secondi di vita....", come dimenticare una delle frasi storiche della televisione, una frase che ha contraddistinto la gioventu' mia e di chissa' quanti altri ragazzi! KEN IL GUERRIERO non e' un semplice cartone giapponese di arti marziali, come il discreto Dragon Ball, il simpatico Ranma, e' stato un momento particolare della vita di ciascuno di noi, un tocco di poesia condita con una dose di inaudita violenza: come dimenticare lo sguardo della piccola Lynn o le mosse del cucciolo di cane che portava sempre con se'? La trama e' relativamente semplice: ci sono due scuole di arti marziali, la Sacra scuola di Okuto e la Scuola di Nanto, con eroi piu' o meno famosi, ma tutti protagonisti per alcune puntate, da Toki, Raoul e Ken di Okuto, a Shin, Sauzer, Rey, Juda, le principali figure della scuola di Nanto. Le lotta tra le due scuole sono originate dal rapimento della bellissima Julia, fidanzata di Ken, da parte di Shin, al momento imperatore del mondo, e della ricerca di Julia da parte di Ken, che si concretizzera' solo all'ultima puntata della prima serie. Gia', prima serie, perche' c'e' anche la seconda, in cui Ken giunge nell'isola dei Demoni al di la' del mare, per liberare la popolazione oppressa dai demoni, ed in cui dovra' lottare contro i "tre demoni", Ron, Io (fratello di Ken) e Caio, il piu' forte e piu' cattivo di tutti. Neanche a dirlo Ken trionfera' e la pace scendera' sulla Terra straziata dall'olocausto nucleare. Non si puo' spiegare ...

Lollipop 14/05/2001

La musica non conosce vergogna

Lollipop Che gruppi musicali vengano creati "in provetta", clonati da altri gruppi non suscita lo sdegno di nessuno, se non di pochi irriducibili, che amano la musica come espressione di sentimenti, di situazioni particolari, che amano creare un gruppo come ribellione contro una societa' che crede di essere perfetta. L'ultima parola doveva essere di questo format australiano, che (ovviamente) ha avuto successo in tutto il mondo, degno teatrino delle manie di grandezza e della spasmodica ricerca del successo, della notorieta' del mondo moderno. Ultimamente, ascoltando la classifica dei singoli, in cui (purtroppo) le Lollipop sono ai primi posti, ho sentito la presentatrice dire che il "fenomeno Lollipop" e' indice di grande maturita' della industria discografica italiana. Ma quale puo' essere il successo di cinque ragazzine, con una personalita' prossima allo zero, che non sanno cantare (glielo hanno + o - insegnato), non sanno ballare (glielo hanno + o - insegnato) e che vanno a trasmissioni ricche di ascolto e di un audience adulto come "Disney Club" ????? Penso che abbiate risposto tutti quanti: l' unico posto dove possono vendere qualche copia del loro singolo e' l'Italia, paese raccoglitore di tutte le schifezze, musicali e non. Questo gruppo molto presto abbandonera' il cantato in inglese (se vendono solo in Italia, che senso ha non far capire cio' che si dice agli unici acquirenti?) e copieranno lo stile di cantanti piu' affermati come ad esempio Paola e Chiara, che ad ...

Sex Pistols 02/05/2001

No future for you

Sex Pistols I Sex Pistols sono stati la band seminale del movimento punk, e sono giunti la' dove nessun rocker era mai giunto. Johnny Rotten, mitica voce suaiata della band, e' stato un idolo ed un mito per le generazioni seguenti, nonostante fosse sempre stato associato come "persona-talmente-disgustosa-da-evitare-per-la-salvezza-della-tua-anima". Be', se ammirare una persona cosi' mi aliena totalmente dai cervelli della gente "per bene", sono contento di non avere niente a che spartire con gente cosi'!!!! Personalmente non ero neanche nato quando i Sex Pistols demolirono la societa' in cui credevano ciecamente milioni di persone, e non potete neanche immaginare quanto sia arrabiato da questo fatto. I Sex Pistols sono stati il manifesto della lotta del povero ragazzo che non ha la benche' minima possibilita' di diventare ricco, famoso, rispettato, ma questo ragazzo ha la poissibilita', seguendo l'esempio dei quattro folli inglesi, di prendere in mano una chitarra, imparare quattro accordi e sparare tutta la rabbia che ha in corpo! Se qualcuno di voi che leggerete questa opinione si sente come il ragazzo sopra citato, non aspetti che un intervento divino rimetta tutte le cose a posto, perche' finora non e' ancora successo niente. Il futuro lo devi cambiare tu, perche' altrimenti THERE'S NO FUTURE, NO FUTURE, NO FUTURE FOR YOU! ...

Guerin Sportivo 02/05/2001

Sicurezza di trasparenza ed obiettivita'

Guerin Sportivo Il Guerin Sportivo, storica rivista di San Lazzaro di Savena (BO), raccoglie ogni settimana migliaia di appassionati lettori che non perdono un suo numero e gustano le pagine di ottima carta, ricche di foto, di servizi interessanti. Purtroppo negli ultimi anni il Guerin ha dovuto abbandonare la sua stazza prettamente sportiva per puntare decisamente sul mondo calcistico, cosa che ha fatto storcere il naso a molti vecchi lettori, e fatto che ha convinto anche me a rinunciare al suo acquisto, anche se a malincuore, per la testata "Il corriere dello Sport/Stadio", che preferisco per il prezzo contenuto (1400 contro 4500) e per l'interesse a tutti gli sport. Ora che sono sei anni che non compro piu' il Guerino mi mancano gli inserti che quasi settimanalmente uscivano, i poster, i campionati esteri (dove pensate di trovare i risultati del campionato sanmarinese?). Il Guerin Sportivo e' stato una delle molle che mi ha spinto a diventare il grande appassionato di calcio e di molti sport che sono ora. Addirittura ancora oggi riprendo i vecchi Guerini e guardo i dossier interessantissimi che uscivano, di cui il mio preferito e' quello che elenca tutti i giocatori stranieri dal 1980 al 1994, elenco che, tanto mi e' piaciuto, ho continuato ad alimentare! Tutto sommato, il Guerin Sportivo e' un ottimo giornale per tutti, grandi e piccoli appassionati di sport! ...

Il Richiamo di Chtulhu  30/04/2001

Preparatevi a vivere nell'orrore

Il Richiamo di Chtulhu  "Il richiamo di Cthulhu", fastastico racconto ha ispirato i creatori di questo gioco di ruolo, grazie a cui possiamo calarci nel malefico New England per investigare su cio' che gli altri investigatori pongono come, per usare una frase moderna, X-Files. Se uomini si comportano in modo strano, si riuniscono sulla cima di una collina e cantilenano strane formule magiche, a chi e' possibile rivolgersi? A te, naturalmente che, da solo o in compagnia, ti spingerai la' dove nessuno si e' spinto mai, getterai lo sguardo la' dove i comuni mortali cadono preda della follia, ma tu resisterai, perche' sai che tutte le cose strane che accadono sono da imputare ad una strana setta, che esiste da prima che gli uomini camminassero sulla terra; questa setta adora divinita' mostruose scomparse da tempo sotto la superficie del mare, dove aspettano la giusta congiuntura stellare per tornare a camminare tra di noi. Questo e molto piu' ti troverai ad affrontare, ignaro investigatore, e te lo dice uno che attraverso orrori abominevoli ci e' passato e che lo hanno segnato; te lo dice Dvoran III Arpad, principe ereditario d'Ungheria, duca di Vienna e marchese di Borgogna, di professione, nel gioco, parapsicologo (lavoro idiota, non sai usare nessuna arma), e, insomma, c'e' da fidarsi!
Visualizza altre opinioni Torna sopra