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Enny80

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Opinioni scritte

dal 11/04/2007

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Le stagioni dell'acqua (Laura Bosio) 01/09/2014

Un salto nel mondo del riso, dove…"terra ed acqua si confondono".

Le stagioni dell'acqua (Laura Bosio) La trama di “Le stagioni dell’acqua” è lineare e molto semplice ma ci conduce alla scoperta di un mondo che sicuramente non a tutti è noto. La protagonista fa visita alla sua ex suocera Bianca, e da questo incontro la protagonista e di conseguenza il lettore, fanno un vero e proprio salto nel mondo del riso, con tutto ciò che è ruotato e che tuttora ruota attorno a questo prezioso cereale che tutti ormai nel mondo conoscono e consumano abitualmente. Bianca, ormai novantaquattrenne, apre la sua memoria ed il suo cuore al racconto della sua vita che è stata contraddistinta e segnata dal riso. Appena ragazza le viene lasciata in eredità la casa e le terre nella zona della Lomellina in cui la sua famiglia coltivava il riso. I ricordi che narra sono spesso nostalgici e commoventi e tutti fanno rivivere un’epoca che ormai possiamo definire passata, in via di estinzione se non già completamente terminata. In questi ricordi rivediamo una Bianca da piccola con le sue prime esperienze nella risaia. Tempi lontani, fatti di corse e giochi all'aria aperta in una terra in cui l’acqua è a vera protagonista. Rivediamo una Bianca che inesperta, insicura ma anche volonterosa prende in mano la gestione della sua risaia e della sua vita e porta avanti la sua azienda nel miglior dei modi. Rivediamo una Bianca che man mano cresce e diventa una donna adulta pronta ad affrontare periodi difficili come quello della Guerra, riuscendo a sopportare paure e difficoltà. Rivediamo una vera e propria ...

Durante (Andrea De Carlo) 26/08/2014

"Sposta il tuo punto di vista, di poco o di tanto. .."

Durante (Andrea De Carlo) “Sposta il tuo punto di vista, di poco o di tanto. Guarda la Terra dalla Luna…” Pietro ed Astrid vivono sulle colline marchigiane ormai da alcuni anni ed amano la loro vita e la loro routine. Condividono tutto: casa, lavoro, passioni, passatempi. Sono tipi piuttosto solitari e sembrano bastarsi a vicenda. Non hanno molto amici, se non si considerano i vicini di casa con i quali trascorrono, neppure tanto volentieri, alcune cene ed alcune ore dopo post cena. Nella loro realtà sembra che tutto vada bene, a tal punto da non mettere in discussione se stessi e la loro relazione. La loro è una vita fatta di abitudini e consuetudini, lo sanno bene e sono contenti di ciò. Nessuna noia, parecchie soddisfazioni e la consapevolezza di aver meritato tutto ciò che sono riusciti ad ottenere, sia a livello affettivo che lavorativo. Sono una bella coppia. Tutto ciò è vero, assolutamente vero, fino all’arrivo di Durante. L’incontro con questo uomo è casuale, suona al loro campanello per chiedere indicazioni sulla strada da seguire per raggiungere un agriturismo. Un incontro insignificante di pochi minuti che si trasforma in un momento eccezionale e che cambierà per sempre le vite, le prospettive, il futuro e le certezze dei due. Astrid è subito attratta da questo uomo, Pietro prova invece una terribile repulsione nei suoi confronti. Si tratta di sensazioni immediate e a pelle per entrambi… che non sanno capire, motivare, spiegare. Durante è un uomo strano: si comporta come se conoscesse ...

Figlia della seta (Anneli Schinkel) 10/12/2013

"…che le occasioni sfumate non continuino a tormentarti."

Figlia della seta (Anneli Schinkel) “Figlia della seta” è un romanzo autobiografico scritto da una giovane ragazza tedesca che dalla sua nascita affronta un’esperienza di vita sicuramente non semplice. Anneli nasce nella Corea del Sud e a solo quattro mesi viene adottata da una famiglia tedesca: quella che sarà la Sua famiglia. Non sa nulla del suo passato prima di questa adozione. Per lei la sua vita, i suoi ricordi, i racconti e le immagini che la riguardano iniziano proprio nel momento in cui viene affidata nelle braccia amorevoli della sua mamma nell’aeroporto di Francoforte. Prima c’è il buio totale e forse non le interessa neppure dare colori a ciò. Anneli non soffre per cosa le è accaduto prima. Del resto la sua infanzia e la sua vita sono state belle, positive, serene. Non le è mai mancato nulla, né di materiale né a livello affettivo e sentimentale. Non sembra porsi troppe domande sul motivo che l’hanno portata ad essere orfana e poi bimba da adottare. Per lei l’importante è essere stata adottata dalla famiglia Schinkel ed essere entrata a farne parte come parte attiva. Avere i tratti fisici tipicamente orientali in Germania non è sempre stato facile per Anneli, non che si sia trovata in situazioni di razzismo, non che abbia provato disagio o senso di inferiorità. Piuttosto non si ha sempre l’entusiasmo di raccontare la propria storia personale a chi ti chiede da quale zona dell’Asia provieni, da quanto vivi in Europa e neppure i complimenti sul proprio tedesco perfetto fanno sempre piacere! Ad Anneli ...

Non vi lascerò orfani (Daria Bignardi) 03/12/2013

I ricordi non ci renderanno mai orfani

Non vi lascerò orfani (Daria Bignardi) Questo è un libro sulla vita ed ha origine nell’ esperienza diretta della morte. Questo è un libro sulla morte e mostra come sia solo una delle tante esperienze della vita. Daria Bignardi decide di aprire la porta della sua vita, dei suoi ricordi e del suo passato al lettore. Lo fa poco dopo aver perso la mamma. Forse lo fa per concretizzare il suo dolore, capirlo, accettarlo e superarlo. Forse lo fa per rendere i suoi ricordi forti ed indelebili in modo che superino la morte stessa. Forse lo fa per onorare sua mamma e dedicarle quell’ attenzione e quell’ affetto che in vita non ha saputo dimostrarle. Forse lo fa semplicemente per se stessa…forse anche per i suoi bambini. “Non vi lascerò orfani” è un libro autobiografico in cui l’autrice non narra cronologicamente la sua storia e quella della sua famiglia ma lo fa con singoli racconti di vicende e ricordi. Nel loro insieme si origina il suo albero genealogico partendo dalla mamma Giannarosa Bianchi e dal papà Ludovico Bignardi per poi raggiungere nonni, bisnonni, zii, cugini, parenti lontani nel tempo e nello spazio. Daria nasce da genitori anziani, ben dieci anni dopo sua sorella Donatella. La mamma è una maestra della scuola elementare, una donna intelligente, colta, bella e simpatica. E’ una mamma non particolarmente affettuosa o premurosa, ma assolutamente ansiosa e desiderosa di avere tutto sotto controllo. Vive di grandi paure e drammi. Basta poco per scuoterla, agitarla e farla risentire. E’ una mamma che avrebbe ...

Gli ingredienti segreti dell'amore (Nicolas Barreau) 09/08/2013

Non bastano ingredienti ottimi...per avere un ottimo risultato.

Gli ingredienti segreti dell'amore (Nicolas Barreau) “Gli ingredienti segreti dell’amore” è il classico libro che potenzialmente ha tutte le caratteristiche per essere piacevole ed interessante, per incuriosire e sorprendere… e che invece alla fine risulta essere banale e quasi stucchevole. Alla base della narrazione c’è un libro: “Il sorriso delle donne” (titolo originario del romanzo, che in italiano è poi diventato “Gli ingredienti segreti dell’amore”, già qui ritengo sia stato fatto un errore allontanandosi tanto da una traduzione letteraria). Questo romanzo racconta di come il classico uomo inglese, costretto a vivere per motivi lavorativi a Parigi, incontra la classica ragazza francese di cui si innamora follemente e alla quale alla fine si dichiara presso il piccolo ristorante Le Temps des Cerises. La nostra protagonista, di Aurélie Bredin, si trova fra le mani questo libro proprio in momento particolare della propria vita: il ragazzo l’ha lasciata per un’altra e lei si sente abbandonata, triste, infelice, disperata. Questo libro, già dalle prime pagine, rappresenta la sua salvezza ed il modo per dare una svolta radicale alla sua esistenza. Scopre infatti che al centro de “Il sorriso delle donne” c’è il suo ristorante e si rivede totalmente nella descrizione della sua protagonista. La descrizione fisica è la sua, l’abito che indossa è il suo, persino la collana di perle è la sua… Aurélie ha un nuovo scopo ora nella sua vita: scoprire chi è l’autore di questo libro, conoscerlo e chiedergli spiegazioni rispetto a queste ...

Il profumo del pane alla lavanda (Sarah Addison Allen) 12/07/2012

Tutto ha il suo posto e prima o poi ci si torna

Il profumo del pane alla lavanda (Sarah Addison Allen) Avevo aspettative molto alte nei confronti di “Il profumo del pane alla lavanda”, delle quali solo alcune sono state ripagate. Si presenta da subito come il classico romanzo in cui realtà e fantasia, realismo e magia si fondono, ma purtroppo l’ autrice non riesce in quest’ impresa ed il risultato è abbastanza deludente. Onestamente pochi scrittori si pongono una sfida tanto alta ed ardua… pochissimi riescono. Credo che il problema sia proprio “far accettare” al lettore la convergenza mondo reale-mondo fantastico, con le rispettive caratteristiche. Solo lo scrittore in grado di far convivere i due mondi senza però cancellarne i confini otterrà un risultato credibile. Non deve però semplicemente mescolare, deve convincere, deve ottenere la fiducia da parte del suo lettore. S. A. Allen non mi ha convinta. Ha costruito una base solida, realista, oggettiva e ha aggiunto ad essa magia, mistero, una natura dai poteri fantasiosi. Qualcosa si mischia, qualcosa no. In altri libri, in realtà davvero pochi, il risultato è gradevole, piacevole e credibile. Quasi come se si istaurasse una specie di patto fiduciario tra scrittore e lettore: il primo presenta il suo mondo, magari anche con vere esagerazioni, il secondo si lascia convincere e coinvolgere. Non crede a tutto ciò che legge, ma lo accetta. Forse non convince la sua mente, ma cattura il suo cuore. “Il profumo del pane alla lavanda” ha la pecca di non raggiungere questo traguardo. Il risultato ottenuto è piuttosto un libro che ...

Lezioni di ballo (Lucy Dillon) 26/06/2012

Lezioni di ballo... e di vita.

Lezioni di ballo (Lucy Dillon) Il ballo è un’ottima metafora della vita. La sala di ballo diventa un piccolo mondo, in cui tutti i frequentatori hanno la propria storia alle spalle, i propri sogni, le proprie paure… C’è un ballo adatto per ogni singola persona: c’è chi non ha più grandi aspettative dalla vita e dal futuro e si accontenta di gustarsi un classico fox-trot, chi si sente inquieto e carico di vitalità e si sente realizzato solo grazie ad un tango argentino, chi vuole essere una principessa anche solo per il breve tempo di un walzer… La pista di ballo diventa così uno strumento di analisi personale ed un modo per superare conflitti interiori e per trovare un proprio equilibrio. Grazie ai passi di danza si comunica, ci si confronta, si litiga, ci si riappacifica… ci si migliora e si trovano nuovi punti di partenza. Al momento dell’iscrizione al corso di ballo di Angelica Henders nessun allievo poteva certo immaginare quanto quelle lezioni li avrebbe cambiati e resi più sicuri di se stessi e più sicuri dei propri desideri. Nessuno avrebbe mai sperato di trovare in quelle lezioni risposte e certezze per superare momenti difficili e di crisi. Non ci speravano certo Katie e Ross, una coppia di giovani che sente di attraversare una grave crisi matrimoniale. Si iscrivono a questo corso per dedicare del tempo solo a loro e per cercare di capire se ciò che li lega è ancora quell’ amore e quella passione che li aveva portati a decidere di costruire insieme un futuro. La routine ed i mille problemi ...

Il giardino di pietra (Kjell Eriksson) 08/06/2012

Il mondo farmaceutico e la Svezia al centro di un un buon giallo

Il giardino di pietra (Kjell Eriksson) “Il giardino di pietra” è un giallo, aggiungerei pure un buon giallo! Ann Lindell è la protagonista: un’ agente di 35 anni, che si trova ad occuparsi delle indagini riguardanti un caso molto particolare e man mano sempre più intricato e delicato. Inizialmente sembra si tratti semplicemente di un incidente stradale causato forse da un pirata della strada, ma ben presto si capisce che si tratta di un duplice terribile omicidio… Josefin Cederén e la piccola figlia Emily vengono tragicamente investite durante una passeggiata nella città di Uppsala. Sembra un caso abbastanza facile da risolvere: lo stesso giorno infatti Sven-Erik Cederén, rispettivamente marito e padre delle vittime, scompare senza lasciare nessuna traccia di sé. E’ lui a diventare il principale sospettato di questo duplice omicidio. Verrà poi trovato dopo alcuni giorni di ricerca, morto nella sua auto con in mano un semplice biglietto di scuse. Apparentemente è tutto chiaro e risolto: in un momento di pazzia Sven-Erik ha sterminato la propria famiglia per poi suicidarsi. Il caso sembra essere risolto, ma Ann non vuole fermarsi davanti alle prime apparenze e soprattutto vuole capire cosa ha spinto un uomo stimato da tutti a compiere un gesto tanto violento, estremo…orribile. Quale è il movente prima di tutto? Cosa nascondeva Sven-Erik, quali gli scheletri nascosti negli armadi di questa famiglia che dall’esterno sembrava semplicemente perfetta? La prima idea che sovviene a tutti è che quest’ uomo possa aver ...

La bambina Lazarus (Robert Mawson) 04/05/2012

A volte si torna indietro…

La bambina Lazarus (Robert Mawson) La famiglia Heywood è una famiglia come tante altre… due genitori che stanno attraversando un periodo di crisi ed due figli che vivono di riflesso queste difficoltà e questi contrasti. Nonostante non sia la classica famiglia perfetta ed ideale ogni singolo membro va avanti. Purtroppo però una vera disgrazia colpirà queste persone, lasciandole tramortite, ferite, sempre più in crisi, sempre meno unite. Eppure… sarà proprio questa disgrazia il nuovo punto di partenza per tutti loro. Ben, un ragazzino di soli dodici anni, accompagna la sorellina Frankye quotidianamente a scuola. Proprio durante questo percorso la piccola Frankye subisce un terribile incidente stradale: viene investita insieme ad una sua amichetta proprio sotto gli occhi increduli e terrorizzati di Ben. Frankye entra in coma e ben presto i dottori definiranno il suo stato come vegetativo. Non danno alcuna speranza ai genitori, si può solo sperare in un miracolo. L’amica di Frankye invece muore sul colpo. Ben né rimane traumatizzato, ovviamente. La sua non può più essere definita vita da questo momento in poi: subisce una vera e propria morte interiore, non riesce più ad interagire con i suoi familiari o i suoi amici, non nomina più la sorella, non parla assolutamente dell’incidente, i suoi capelli si fanno improvvisamente bianchi… Nessuno sa aiutarlo. Ben si sente colpevole: è bastato un solo momento di sua distrazione ed ha visto le due bambine in mezzo alla strada con le auto che tentavano di evitale, ...

Una mamma da sposare (Olivia Goldsmith) 26/04/2012

"Una mamma da sposare"… un libro da non leggere

Una mamma da sposare (Olivia Goldsmith) Una copertina invitante, un titolo curioso e alcune righe sulla trama non sono certo garanzia di un libro che sia davvero una piacevole lettura e si trasformi poi in un ricordo positivo. “Una mamma da sposare” è piuttosto una delusione: un racconto terribilmente superficiale, scritto male, con personaggi vuoti e poco credibili, un’ironia triste e banale. Peccato… perché l’ idea iniziale era buona! Signourney ha ormai 40 anni, una carriera avviata, un appartamento invidiabile… ma non è tutto oro ciò che luccica. Le manca una famiglia, un marito che si prenda cura di lei e magari dei figli, il suo lavoro è fortemente in crisi, ha debiti ormai altissimi e presto dovrà decidersi a vendere casa. Sua sorella Sharon non sta certo meglio: è sposata con un uomo che non ha alcun interesse nei confronti della vita, si sente una fallita, non crede per nulla nelle proprie capacità e tenta di scordare ogni suo problema nel cibo. Bruce è il fratello, un ragazzo gay che non sa bene cosa farà da grande e con chi condividerà il suo futuro. Nel frattempo ha un presente grigio, con costanti problemi economici e di cuore. Al centro delle loro vite c’è la madre Phyllis, una donna particolarmente viva, vispa e dal carattere invadente. E’ rimasta vedova da pochi mesi e questa nuova condizione di vita le fa prendere una decisione importante: tornare a New York per stare più vicina ai suoi figli. Vorrebbe dedicarsi maggiormente a loro, aiutarli ed essere partecipe alle loro vite. Le intenzioni sono ...

Un giorno, cose terribili (Laurent Botti) 15/12/2011

"Un giorno cose terribili...e mai più nulla sarà come prima"

Un giorno, cose terribili (Laurent Botti) Laville Saint-Jour è una città strana e misteriosa, lo si capisce subito dalle prime pagine di questo libro. Qui la nebbia è perenne, persistente e terribile. Copre tutto, nasconde tutto. Sono sempre avvenuti ed avvengono ancora episodi inspiegabili, strani, terrificanti, paurosi... L’atmosfera non è delle più serene ed allegre: tutto è così cupo, triste, grigio. Gli abitanti sembrano non sapere nulla, ma si capisce che sanno tutto anche se non sono affatto disponibili a raccontare, spiegare, denunciare. In passato ci sono stati tanti, troppi casi di omicidi terribili, di morti violente, rapimenti e sparizioni. I bambini sembrano essere le vittime predilette. “Un giorno, cose terribili” ha come protagonista proprio Laville Saint-Jour, con i suoi cittadini, i suoi lati oscuri ed i suoi misteri...la sua nebbia. Nessuno arriva mai per caso in questo paese. Sembra che sotto tutto ci sia un disegno e che le vite di tutti abbiano un destino ben definito e pianificato. Qui tutti alla fine hanno o hanno avuto un ruolo. Ecco quindi che i nuovi arrivati, pur se non sembrano aver nulla a che fare con la gente locale e con i loro segreti, sono subito catturati dalla ragnatela della sua nebbia, dalla quale non riescono più ad uscire, ed anzi capiscono che nel loro profondo ne hanno sempre fatto parte. Bastien è un ragazzino che si è trasferito qui con la famiglia da poco con la speranza di superare un periodo particolarmente difficile e delicato. Era solo un bambino di otto ...

Lovebook (Simona Sparaco) 02/12/2011

Facebook... il Cupido dei nostri giorni!

Lovebook (Simona Sparaco) E’ un fenomeno totalmente naturale che nella letteratura entrino a far parte la realtà e tutte le sue caratteristiche, compresa la modernità e le sue innovazioni. In questo modo la nostra amata arte diventa vicina al mondo che conosciamo, diviene sempre più colorata e ricca. Non sorprende quindi che anche il social network ormai più famoso ed utilizzato al mondo diventi lo sfondo, il protagonista ed... un moderno Cupido. “Lovebook” è un libro con una trama semplice, lineare, scorrevole. Si legge velocemente, fa sorridere ed è scritto bene. E’ un libro forse pure un po’ troppo scontato e prevedibile... ma mi ha fatto piacere leggerlo e lo consiglio. Solidea è la protagonista, una ragazza di 25 anni che sta vivendo un momento difficile: il suo ragazzo l’ha lasciata da poco, lavora nella cartolibreria della famiglia che si trova proprio di fronte al negozio di questo ex, si occupa di un lavoro che non sente suo e per il quale non prova nessuna passione, l’attività ha parecchi problemi economici, non vede vie d’uscita, ha perso la speranza... Fortunatamente non è sola, la sua famiglia è con lei e soprattutto sua sorella Clotilde e la cugina Federica le sono accanto e tentano di spronarla e di mostrarle che deve assolutamente voltare pagina e riprendere in mano la propria vita. Tra serate di chiacchiere e confidenze in loro compagnia, Solidea viene “istruita” su Facebook: non può non sapere di cosa si tratta, non può restarne fuori, è un must! Ben presto contatta e ...

Una sposa conveniente (Elsa Chabrol) 02/11/2011

Vivi "...al pensiero che si sarebbe tornati ad impastare il pane"

Una sposa conveniente (Elsa Chabrol) “Una sposa conveniente” è un libro che nella sua semplicità merita davvero di essere letto. La sua lettura oltre ad essere piacevole e divertente rappresenta una bella esperienza di vita. E’ un libro lineare, con una trama snella, personaggi ben definiti, pochi colpi di scena, nessuna grande sorpresa... ma nonostante tutto ciò è molto profondo e permette svariati spunti di riflessioni. Nonostante ci siano molti personaggi, più o meno importanti nel racconto, il pero protagonista è Pouligeac, una piccolissima frazione di un piccolo paese della Francia. Questo sembra un posto dimenticato dagli uomini e da Dio, dove ormai vivono, o meglio sopravvivono, solo 11 persone. Il dottore ed il postino sono le uniche persone che osano avventurarcisi. Pouligeac è collegata al resto del mondo da una sola strada che per molti mesi resta inagibile a causa della neve e del gelo. Qui il tempo sembra essersi fermato, gli abitanti vivono ancora seguendo molto il susseguirsi delle stagioni. I giovani se ne sono andati per cercare fortuna altrove, gli anziani man mano muoiono ed ecco che ora gli abitanti si possono contare sulle dita delle mani. Il personaggio sicuramente più brillante è Juliette, una spiritosissima nonnina di 101 anni, abituata a vivere sola, poco tollerante nei confronti di tutto e tutti. La sua giornata è ben definita ed organizzata: si sveglia presto, controlla il calendario ed aggiorna la sua età, verifica il suo volto allo specchio, getta un occhio all’orologio, ...

Uomini che odiano le donne. Millennium trilogy (Vol. 1) (Stieg Larsson) 13/10/2011

Che sia il giallo del nuovo Millennio?

Uomini che odiano le donne. Millennium trilogy (Vol. 1) (Stieg Larsson) Quando mi trovo davanti un best seller acclamato in tutto il mondo, che ha venduto milioni di copie e del quale si parla molto... divento sicuramente pretenziosa: mi aspetto un grande libro. Del resto però sono anche sospettosa e non mi illudo, potrebbe benissimo trattarsi di una delusione totale, magari anche maggiore perché enfatizzata proprio dal grande clamore che ha avuto. Ebbene, “Uomini che odiano le donne” è un buon libro che merita di essere letto e merita, secondo il mio parere, il successo che avuto. Magari non sarà il Libro per eccellenza, quello che posso definire Capolavoro, ma non posso neppure negare che mi sia piaciuto. Si tratta di un thriller che propone più storie parallele, più personaggi e più avvenimenti. Da subito incuriosisce il lettore presentando un mistero alquanto interessante: Henrick Vanger è ormai un uomo anziano che ha speso tutta la sua vita tentando di capire cosa sia successo all’amata nipote anni prima e soprattutto chi tra i suoi parenti è responsabile della sua sparizione. La sua vita è stata tormentata e rovinata da questo pensiero. Questo dolore viene ravvivato costantemente: ogni anno riceve un fiore essiccato per il suo compleanno, seguendo così una tradizione che era nata quando la nipote era ancora bambina ed ogni anno preparava questo piccolo pensiero per lo zio. Henrick né è sicuro: un suo familiare ha sempre voluto la sua sofferenza e la sua rovina umana ed economica. Del resto la famiglia Vanger è una di quelle ...

Tutto sotto il cielo (Matilde Asensi) 19/09/2011

"Tutto sotto il cielo"...della Cina

Tutto sotto il cielo (Matilde Asensi) “Tutto sotto il cielo” è un libro la cui copertina mi ha totalmente catturata al punto di non farmi neppure dare una veloce occhiata alla trama e di prenderlo con la certezza che quell’immagine ed i suoi caldi colori non avrebbero tradito la mia fiducia. In primo piano una bellissima casa dall’ inconfondibile stile orientale, dal tetto largo e basso, con davanti un porticato al quale lo sguardo giunge direttamente da un ampio viale. Al di sopra della casa un sole ormai spento nel tramonto, ma pur sempre caldo, luminoso, vivo. Su tutto domina il rosso, nelle sue varie tonalità. Si tratta di un romanzo che narra l’ avventura di una pittrice spagnola in terra cinese. La trama è abbastanza lineare e facilmente ricostruibile: Elvira, così si chiama la protagonista, deve recarsi a Shanghai poiché suo marito Rémy, che lì lavorava e viveva, è morto improvvisamente. Poco entusiasta e determinata a sistemare le cose velocemente per poi tornare nel suo paese e dedicarsi alla sua arte, Elvira si trova ben presto a scontrarsi con una realtà del tutto imprevista: il marito è morto in circostanze oscure e le ha lasciato solo debiti. Sarà poi un amico del defunto marito ad informare Elvira che Rémy è stato assassinato da mafiosi della Banda Verde poiché era entrato in possesso di un reperto archeologico molto importante: lo scrigno del principe Gui, che secondo varie leggende, conterebbe la mappa per trovare dei frammenti che a loro volta darebbero le indicazioni per il ritrovamento ...
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