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FCasillas

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La musica non dice bugie, i cantanti sono bravi a mentire... io suono solamente!

Opinioni scritte

dal 05/05/2014

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Shark Tale (Vicky Tale) 23/10/2017

Quando i pesciolini vivono nel loro mondo

Shark Tale (Vicky Tale) Oggi mi è venuta voglia di parlarvi di un film di animazione visto l’altra sera assieme ai miei cuccioli, tra i tanti film presenti nella nostra personale videoteca la scelta è ricaduta su questo titolo solo perché i piccoli hanno visto dei pesciolini sulla copertina. Shark Tale comincia ad avere i suoi anni, è uscito nel 2004 e in Italia è arrivato l’anno seguente, riscuotendo un buon successo di incassi ed ovviamente di pubblico. È un lungometraggio d'animazione piacevole e con una regia esperta e collaudata composta dal trio Bibo Bergeron, regista de "Le avventure di Pinocchio" del 1996, Vicky Jenson, eegista di "Shrek" del 2001 e Rob Letterman, regista di "Los Gringos" del 1999 e tra i realizzatori del primo capitolo di Shrek. Insomma la qualità non manca. La DreamWorks aveva puntato grosso su questa pellicola interamente realizzato in computer grafica e ambientato nelle profondità degli abissi marini, riuscendo ad ottenere in termini di incassi un eccellente risultato che li ha visti conquistare immediatamente la prima posizione in classifica con circa 3 milioni di euro di incasso nel solo primo weekend di visione. /revision/latest?cb=20150317202341 Però pensandoci, un dilemma mi è venuto in mente guardando il film e la domanda è sorta spontanea, sarà una coincidenza oppure no?! Ossia, per quale motivo le ...

Sing (Dvd) 19/09/2017

The show must go on... e non parlo dei Queen

Sing (Dvd) UN PO DI TUTTO DEL FILM Ormai ne sono certo e questo film me ne da la riprova. Come nel mondo della musica anche il cinema d’animazione è disciplinato da regole ferree e soprattutto da logiche e studi di mercato precedenti all’uscita. Da molti anni, la produzione di un film per le fasce di età più basse non può trascurare dettagli fondamentali legati al marketing, ai gadget, ai giocattoli e qualsiasi altra merce di consumo annessa all’universo di riferimento compresa una massiccia campagna pubblicitaria che anticipa l’uscita di ogni pellicola. Insomma, tutto sembra studiato a tavolino, calibrato nei minimi dettagli, in modo da non deludere le aspettative e sfruttare al meglio la possibilità. L’Illumination Entertainment non fa eccezione e, dopo il clamoroso successo dell’esordio con “Cattivissimo Me”, ha provato successivamente senza troppa fortuna a uscire dagli schemi, con due titoli “Hop e Lorax” e “Il guardiano della foresta” per poi preferire rituffarsi nei più sicuri “Cattivissimo Me 2” e “Minion”s. Nel 2016 però, la casa statunitense ha dato vita a ben due prodotti abbastanza sorprendenti da questo punto di vista. Già, perché “Pets – Vita da animali” e il recentissimo “Cattivissimo Me 3”, sono film simili nelle loro intenzioni e ben consci dei propri limiti al punto di saperli sfruttare al meglio per risultare efficaci e vincenti adottando tutti gli accorgimenti necessari per dare spessore alle ...

Cattivissimo Me 3 (AA. VV. - USA 2017) 28/08/2017

Despicable Me 3 - Cattivissimo Me 3... Fantastico!!!

Cattivissimo Me 3 (AA. VV. - USA 2017) Ieri pomeriggio domenica di disperazione! Dopo non so quanto siamo soli in casa! Amci, tutti fuori città, chi ancora in ferie chi, al mare per il weekend. Famigliari tutti impegnati in mille attività così ci siamo detti, perché non portare i bambini al cinema? La scelta non è stata casuale, i Minions non dei veri e propri “miti” per i miei piccini. Ogni volta che lo vedono le risate dirompono e staccarli dal video è impossibile. Pertanto da una parte eravamo certi di andare sul sicuro dall’altra, andare a vedere un film di fanta-animazione che èp arrivato al terzo capitolo non ci allettava più di tanto. Non so se a voi è capitato, ma, vedere un film eccezionale non è sempre così eccezionale vederne il secondo capito, figuriamoci il terzo! Invece state tranquilli, con questo andate sul sicuro. Gru e la sua banda di scalmanati Minions ritornano in una nuova ed esilarante avventura, che riesce a rinnovarsi e divertire anche raggiunto il terzo capitolo! Sette anni dopo l'uscita nelle sale del primo capitolo, è già sono passati appunto sette anni, Cattivissimo Me è diventato ormai un vero e proprio fenomeno di costume, forte soprattutto dell'invasione di merchandising legato alle pestilenziali ma imbranate creaturine gialle che fanno da spalla al protagonista Gru, i Minions. Questi esserini hanno infatti conquistato i più piccoli e hanno decisamente strappato tante risate anche ai più ...

Simphony - Clean Bandit 23/08/2017

Simphony, Clean Bandit feat. Zara Larsson

Simphony - Clean Bandit Mentre l’eco l’ultimo singolo “Rockabye” continua a risuonare con una certa frequenza nelle Radio, i Clean Bandit, Il trio elettro-pop inglese, composta da Grace Chatto, Jack e Luke Patterson raddoppiano con una hit di successo dal testo interessante e da un sound davvero eccezionale, arricchito da un video fantastico da brividi emozionante sicuramente. Per l’occasione, come nell’ultimo fortunato brano, è stata arruolata un’altra delle cantanti più in voga degli ultimi tempi ossia la svedese Zara Larsson. Nonostante quello della bionda cantautrice sia una semplice collaborazione vocale questa nuova canzone è inclusa nella tracklist come brano finale del suo secondo studio album So Good, su consenso dei CleanBandit. ?resize=796%2C420 Questo bel pezzo è stato scritto e arrangiato da Jack Patterson, Ina Wroldsen, Steve Mac e Ammar Malik, mentre lo stesso Patterson e Mark Ralph hanno curato la produzione. ?itok=O3xB3nJa Il video ufficiale che accompagna la canzone, è stato diretto dai membri della Clean Bandit Grace Chatto e Jack Patterson. Si tratta di un filmato dalla semplicità estrema ma decisamente toccante. Il video inizia con un giovane uomo che pedala con la propria bicicletta e la scena si interrompe presumibilmente al momento di un ...

Gli italiani la sanno lunga... o no!? (Antonio Caprarica) 15/08/2017

Lunga o non lunga... riflettete gente, riflettete!

Gli italiani la sanno lunga... o no!? (Antonio Caprarica) Dopo i fortunati volumi dedicati ai Francesi e agli Inglesi, è arrivato il turno per i nostri colori! Sotto torchio dell’attento e decisamente brillante Antonio Caprarica ci siamo proprio noi Italiani. Con misurata e sagace ironia, il giornalista in questo caso scrittore, si si mette alla prova nel raccontare e descrivere i suoi connazionali in maniera più smaliziata possibile. Evitando di scivolare nell’errore del moralismo e della maldicenza e quindi di evitare ogni sorta di banalità. Ne scaturisce così, un vero e proprio «reportage di costume», com’è stato definito dalla critica, molto piacevole da leggere e ricco di notizie, curiosità e vicende annose ma sempre attuali ripercorse senza atteggiamenti di superiorità e senza mediocri condanne. In definitiva una storia non proprio confortante, ma molto divertente e aperta a un piacevole finale, senza andare oltre e svelare informazioni che andrebbero a ledere una spassosa lettura. L’autore saggiamente mette nero su bianco tutta la sua vasta e annosa esperienza internazionale, maturata dopo oltre trent'anni di reportage televisivi dall'estero per conto Rai. Per chi non lo sapesse o non lo ricorda, è stato prima inviato di guerra in Afghanistan e poi in Iraq, quindi corrispondente da Gerusalemme, Il Cairo, Mosca, Parigi ed infine da Londra. Lavorando intensamente anche nella carta stampata, come commentatore politico dell'Unità e di Epoca e ...

I segreti del cuore. Ediz. integrale (Kahlil Gibran) 18/06/2017

Ho cercato la solitudine perché non ho mai ottenuto gentilezza...

I segreti del cuore. Ediz. integrale (Kahlil Gibran) Qualche giorno fa, in un momento di pausa presso lo studio di registrazione dove collaboro mi è capitato tra le mani un piccolo libricino di poche pagine e la mia attenzione è stata da subito rapita da una frase letta sulla copertina: “ Ho cercato la solitudine perché detesto quella grande e terribile istituzione che la gente chiama civiltà”… Queste parole mi hanno letteralmente travolto e neanche avevo letto chi fosse l’autore. In prima battuta credevo che fosse qualcosa scritto recentemente ma poi, quando mi sono accorto che l’autore era Kahlil Gibran, di cui avevo in passato letto il suo grande successo mondiale del 1923 “Il Profeta”, mi sono reso conto che erano parole risalenti a più di 70 anni fa, ossia edito nel 1947, non ho retto alla curiosità e tutto di un fiato mi sono catapultato a leggere il testo come rapito. I segreti del cuore, il cui titolo originale è “Secrets of the heart” è un breve testo contenente veloci racconti di carattere didascalico-epigrammatico, aventi come sfondo il Libano e pervasi dall'aggressività dell'autore contro una società ancora soggiogata dall'autoritarismo politico e religioso, un tema che è sempre , a distanza di anni, attuale! ?itok=Rja2s09c Temi decisamente delicati, raccontati quasi sussurrati per poi esplodere nel cuore del lettore non dal punto di vista ...

neobux.com 08/06/2017

Non sperate di diventare milionari

neobux.com Se siete arrivati a leggere questa opinione quasi sicuramente sapete già di cosa si tratta, di cosa sono i siti PTC pay to click, pertanto non mi dilungo in descrizioni noiose che si possono trovare semplicemente digitando su qualsiasi motore di ricerca le parole guida in italiano di neobux. Questo sito è il più longevo e il più serio nel panorama dei PTC e non lo dico perché mi è comodo primo perché, la sua reputazione inoltre è inconfutabile dalla puntualità dei pagamenti. Secondo elemento la reale possibilità di crearsi un buon giro di guadagni, ovviamente se utilizzato nel modo giusto. Infine perché è d tempo che lo utilizzo e senza investire un centesimo di Dollaro sono riuscito ad arrivare ad avere un abbonamento Golden. Devo però fare una precisazione, senza CALMA e PAZIENZA non si arriva da nessuna parte! Calma e eterna pazienza sono gli ingredienti iniziali in quanto i primi guadagni sono davvero molto lenti, ogni giorno vi verranno proposti degli annunci di bassissima remunerazione, in prevalenza con singolo guadagno di 0,001 $, nella quantità di 20-25 annunci al giorno. Ma attenzione, bisogna costantemente e quotidianamente cliccare prima i Fixed di colore ARANCIONE, perché saranno quelli che vi permetteranno di guadagnare dai click dei nostri eventuali referenti. Ma per fare numero vanno benissimo quotidianamente anche quelli di colore ...

Il grande racconto dei viaggi d'esplorazione, di conquista e d'avventura (Attilio Brilli) 30/05/2017

Il grande racconto dei viaggi d'esplorazione ecc...

Il grande racconto dei viaggi d'esplorazione, di conquista e d'avventura (Attilio Brilli) Qualche tempo fa, da un carissimo amico ho ricevuto in regalo questo libro dal titolo chilometrico. Regalatomi per la mia grande passione per i viaggi che, per lavoro o piacere, mi hanno portato in tante parti del mondo. Viaggiare è liberare la mente e il corpo, è scoprire e scoprirsi. Conoscere nuovi luoghi, nuovi stili di vita è sempre un arricchimento culturale personale. In definitiva ad ogni viaggio si apporta un cambiamento soggettivo significante. Pertanto, questo libro di tantissime pagine, per la precisione 562, di cui 140 circa di illustrazioni e mappe, edito dal “Il Mulino” è un ricco studio a partire dalle avventure di Marco Polo fino ad arrivare viaggiando nei secoli al novecento, intraprendendo un’analisi minuziosa dei grandi viaggi che cambiarono il mondo, dopo aver cambiato la vita di chi li ha avviati. Il libro è ricchissimo di citazioni tratte dai diari dei grandi navigatori e viaggiatori, analizzando giornali di bordo e diari. E la conclusione che trae dal suo studio l’autore è in definitiva che, la naturale sete di conoscenza andasse a braccetto con la brama di ricchezza, che a pensarci bene non è poi così tanto scontato. E nel contempo si afferma con una certa sicurezza data da riscontri oggettivi che tra esploratori e pirati c'era poca difformità ed ecco qui li binomio “di conquista e d'avventura”. Dove le sbalorditive rotte tracciate mentre si solcavano gli oceani a bordo di navi veloci e ben armate, che viste con gli occhi odierni assomigliavano più ...

I Fichissimi (Carlo Vanzina) 01/05/2017

I Fichissimi... quando la banalità diventava cinema

I Fichissimi (Carlo Vanzina) I fichissimi?! Mah, Boh… Con queste espressioni potrei riassumere il film... Qualche settimana fa rimettendo in ordine nella casa al mare vecchi libri, VHS e DVD per riporli in dei scatoloni per effettuare dei lavori mi è capitato tra le mani questo film ancora incellofanato, nuovo e inviolato. Mosso dalla curiosità l’ho aperto e infilato nel lettore, francamente non lo avevo mai visto e un motivo c’era ed ora mi è più chiaro. Si tratta a tutti gli effetti di un film trash della commedia italiana puro stile anni ’80. Questo film di Carlo Vanzina che ne ha curato la regia e la sceneggiatura con Enrico Vanzina è per l’appunto datato 1981. Gli attori sono quelli comici demenziali in auge proprio in quel periodo ossia, Diego Abatantuono, Jerry Calà coadiuvati nella più semplice banalità da Simona Mariani, Loris Zanchi, Renato Cecchetto, Mauro Di Francesco, Carmine Faraco, Fabio Grossi, Barbara Herrera di cui della quasi totalità si sono perse tutte le tracce! Per renderci conto di cosa si tratta e per chi non lo avesse visto, una breve sintesi della trama. (una scena del film) Nella periferia milanese Romeo, nordista purosangue interpretato da Calà, e Felice, pugliese perfettamente integrato, ovviamente alter ego Abatantuono, comandano due bande rivali che più che scontrarsi si sbeffeggiano di continuo. Romeo si innamora di Giulietta (Simona Mariani) senza sapere che questa è la sorella di Felice, cosa piuttosto ...

Il Capitale Umano (Dvd) 07/04/2017

Un buon film italiano

Il Capitale Umano (Dvd) Con questa mia recensione mi cimento per la prima volta alla lotteria di Ciao.it, spero che la mia opinione vi piaccia indipendentemente dal fatto di essere considerato uno dei migliori, quest’ultimo aspetto non è importante per me. Recensire un film di produzione italiano non mai facile, soprattutto quando si parla di un film che non risulterà essere una pietra miliare nella storia cinematografica, si rischia sempre di essere poco obiettivi e giudicati in malo modo, pertanto cercherò di essere sincero. Il film girato nel 2013 ed uscito nelle sale all’inizio del 2014 può essere collocato nella nicchia noir con sfumature thriller/drammatico ispirato liberamente all’omonimo romanzo dell’americano Admidon, egregiamente diretto da Paolo Virzì che con questa pellicola firma un ragia precisa ed impeccabile, aiutato da un cast di tutto rispetto che rende il film piacevole ed interessante. Questione non marginale che ha posto il film a candidarsi agli oscar 2015 come film rappresentante il mondo della celluloide italiana, anche se poi, inspiegabilmente venne escluso dalla candidatura non venendo inserito nella lista ristretta che vide titoli dalla caratura nettamente inferiore. Fatto poco chiaro ma, il mondo del cinema a mio parere è come la politica, a volte accadono cose poco chiare agli occhi del pubblico poco avvezzo ai sotterfugi. Ma veniamo al sodo, il meccanismo innescato dalla trama a mio dire funziona decisamente, ambientare ed adattare la location nella nostra Brianza ...

Zenzero 17/03/2017

Zenzero... coltiviamolo in casa

Zenzero Oggi vi parlo dello “zingiber officinale” o più comunemente dello zenzero, ho letto alcune opinioni di altri utenti e vorrei esporre la mia personale esperienza senza dilungarmi troppo sulle sue indubbie qualità ma raccontandovi la mia esperienza su come lo coltiviamo, ormai da tempo, in proprio e della sua facilità nel coltivarlo sul balcone o anche in casa e perché è così “importante” per noi. Spero che vi piaccia l’idea. Come vi dicevo può essere coltivato tranquillamente sul balcone o all'interno della propria abitazione, utilizzando un semplicissimo e comune vaso, o altrimenti anche in un sacco o in un bidone, qualsiasi alternativa risulterà sempre piuttosto semplice da attuare. Come ben si sa, è una pianta erbacea originaria dell'estremo Oriente ma ormai molto conosciuta anche qui da noi e reperibile in qualsiasi frutteria o supermercato nel reparto frutta-verdura. Se volete avere a disposizione dello zenzero a chilometro zero e soprattutto con cultura biologica-casalinga, non vi resta che iniziare la sua coltivazione così coe lo facciamo a casa nostra e vedrete che è estremamente facile. Potrete così godere pienamente di tutte le sue proprietà salutari. Lo zenzero in casa mia è molto utilizzato per la preparazione di infusi ottimi per la prevenzione e la cura dei classici malanni di stagione come l’influenza, la tosse, mal di gola in genere e raffreddori e avendo dei ragazzi in casa utilizzare un metodo naturale per quanto mi riguarda è perfetto e funzionale. Non è ...

Integratori e prodotti per sportivi: business o reale necessità? 26/08/2016

La gallina dalle uova d'oro

Integratori e prodotti per sportivi: business o reale necessità? Integratori e prodotti per sportivi: business o reale necessità? Gran bella domanda! A chi fa sport, servono davvero gli integratori alimentari? Anche questa domanda correlata all’argomento potrebbe esserci d’aiuto per capirci qualcosa in più. È soltanto una moda o una reale necessità? Se è una necessità perché negli anni passati non c’era questo boom? Proviamo a procedere per gradi. Allora, tutti noi sappiamo che chi, pratica sport, bene o male ha avuto modo di usare qualche tipo di integratore, anche se personalmente sono più propenso a seguire una dieta bilanciata adatta alla particolarità del caso. La maggior parte di chi assume integratori è fortemente convinto che sia utili o meglio che aiutino a migliorare le singole performance. Nel mercato sempre più fiorente, fioriscono anche i prezzi, purtroppo! Questa gamma di prodotti sono venduti liberamente in ogni dove. Farmacie, nelle erboristerie, in particolare nei negozi sportivi dove ci sono dei corner piuttosto forniti. Inoltre, su internet senza nessun controllo! Tutti questi prodotti sono soggetti a una pubblicità martellante e sempre più spesso forviante, che collega direttamente la somministrazione alla possibilità di ottenere massimi risultati nello sport. Niente di più falso e tendenzioso! Ma attenzione, il ricorso agli integratori alimentari è nella maggior parte dei casi superfluo e, purtroppo se fatto senza controllo e supervisione medica, anche tendenzialmente pericoloso per la nostra salute. Un discorso a ...

All That You Can't Leave Behind - U2 19/08/2016

Tutto ciò che non ti puoi lasciare indietro

All That You Can't Leave Behind - U2 Copertina e foto rigorosamente in bianco e nero, veste grafica senza troppi fronzoli ridotta all’essenziale, Eno e Lanois alla produzione, casa discografica Universal Music, anno di produzione 2000. Questo è il vero ritorno alle origini degli U2! Così potremmo riassumere in poche parole il contenuto di questo album. Il ritorno alle origini della band irlandese è chiaro nelle immagini, nelle dichiarazioni e in particolare nella musica. Anche per questo motivo All That You Can't Leave Behind è stato tra i dischi più attesi del 2000, come accade sempre per ogni album del gruppo irlandese che ad ogni tappa della loro ventennale carriera musicale hanno sempre offerto un motivo per farsi ascoltare ed apprezzare, negli ultimi anni anche criticare. Beautiful Day ha anticipato per tempo il disco, con un video girato all'aeroporto "De Gaulle" di Parigi e un brano tra i più rock del loro repertorio, davvero molto intrigante. Il resto è in linea col primo singolo, giocando con le divagazioni dance e elettroniche di Pop (disco dell’ormai lontano 1997), testi più immediati ed espliciti e un sound più semplice che cerca di arrivare direttamente al cuore di chi ascolta, facendo sicuramente centro. Il ritorno alle origini degli U2, però, è solo parziale, l'elettronica c'è, ma è sapientemente miscelata, non è la protagonista assoluta come negli ultimi tre album ma è al pieno servizio della canzone, si adatta e a volte si diluisce in maniera quasi impercettibile. La cura maniacale del suono, ...

Breakfast in America - Supertramp 30/05/2016

Abbondante colazione in America

Breakfast in America - Supertramp Supertramp - Breakfast In America L’apice del successo di questo famosissimo gruppo degli anni 70-80 è proprio con la concomitante uscita di questo album avvenuto nell’ormai lontano 1979. I cinque Supertramp hanno costruito la loro irripetibile carriera costellata da successi grazie alla doppia trazione di Roger Hodgson e Rick Davis che arricchivano le loro produzioni complete di tutto a partire dall’ideazione, passando all’arrangiamento e pronte solo ed esclusivamente per la rifinitura del mitico gruppo. L’alternanza delle due diverse e variopinte ispirazioni e voci dava preziosa dinamica ai loro dischi, solo che le canzoni con più di successo finivano inesorabilmente per essere quasi tutte di Hodgson. Davies faceva ottime cose ma la qualità pop del songwriting di Roger era irraggiungibile. In questo disco il grande cantante, compositore, arrangiatore, pianista e anche chitarrista piazza due gioielli pop rock assoluti, ormai ultra noti, ossia, “The Logical Song” e “Take The Long Way Home”. La prima è una polemica sulla repressiva istruzione collegiale, che lo stesso Hodgson ha sperimentato in gioventù sulla sua pelle e si nota, perché tutto il disagio e la rabbia vanno a riversarsi in un arrangiamento superlativo, con progressione pianistica da brividi, guaito di sax estremo, stacchi hard di chitarra, voce spiritata e spinta fino agli acuti. La seconda ha un testo più criptico, dall’intro di piano elettrico risonante su cui si innesta in perfetto stile “Morricone” ...

The 2nd Law (CD + DVD + Vinile) - Muse 20/04/2016

Muse - The 2nd Law trittico deludente!

The 2nd Law (CD + DVD + Vinile) - Muse Nuova recensione musicale di un cofanetto contente 1 CD, 1 DVD, 2 dischi in vinile, molto atteso ma deludente, pronti a leggerla? Allora partiamo! Il brano “Madness” e soprattutto “The 2nd Law: Unsustainable”, che hanno anticipato l'uscita del sesto album dei Muse, hanno creato l'aspettativa per qualcosa di presumibilmente incentrato su una nuova influenza, il Dubstep. Per chi non conosce il Dubstep è un genere di musica elettronica garage nata nei primi anni del 2000 nel Regno Unito. In verità però, ascoltandolo, ci rendiamo subito conto di quanto sia circoscrivente definire “The 2nd Law” l'album Dubstep dei Muse. Bellamy e la band, infatti, non aprono solamente a Skrillex, ma anche a molto di più. Mettiamo subito in chiaro che neanche gli artisti considerati estremamente geniali hanno la capacità di creare qualcosa di unico dal nulla, ma la loro bravura sta nell’accostare in maniera originale gli elementi da cui sono stati influenzati e di cui sono a conoscenza. Quindi comporre dei “mosaici” musicali tanto unici da catturare completamente la nostra attenzione, facendoci dimenticare delle varie tessere di cui sono composti, non è mai così facile. Purtroppo però, devo a malincuore affermarlo, i Muse non sembrano esserci particolarmente riusciti nell’album “The 2nd Law”, che, più che un mosaico equilibrato, assomiglia a un piccolo assembramento in cui le varie componenti fanno parlare più dell'apporto puramente creativo della band. Così non si salva da cliché neanche il ...
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