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JANKA

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dal 10/10/2003

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Insalate di pasta 26/06/2004

PASTA AMORE E FANTASIA

Insalate di pasta IInnanzitutto un affettuoso saluto ed un sincero ringraziamento agli amici e soprattutto amiche di Ciao che non si sono dimenticate di me in questo periodo di assenza. Vorrei proporvi oggi due ricettine semplicissime di insalata di pasta che tradizionalmente amo preparare personalmente nel periodo estivo quando è molto più comodo consumare vivande già pronte senza doversi "sciogliere" ai torridi fornelli. Per iniziare la scelta della pasta: di ottima qualità e secondo il mio parere meglio orientarsi su formati corti che consentono un uso decisamente più pratico ( tipo penne, farfalle, conchiglie, ecc. ) ma ognuno si può sbizzarrire col formato che predilige. Entrambe le ricette prevedono l’uso di pomodorini a ciliegia bei maturi e reperibili ovunque; dopo un accurato lavaggio vanno tagliati a metà o in quarti a seconda della grandezza e posti in un contenitore che possa successivamente contenere tutti gli ingredienti, pasta compresa. Nella prima ricetta aggiungeremo ai pomodorini una generosa quantità di olive verdi e nere in proporzione uguale, preferibilmente snocciolate, il tutto condito con dell’ottimo olio extra vergine di oliva. Una volta lessata la pasta e scolata molto al dente va aggiunta ai pomodorini ed olive; si mescola il tutto e si lascia raffreddare. Come tocco finale si aggiunge della feta greca tagliata a dadini, un altro goccio d’olio e si rimescola il tutto con delicatezza e la nostra insalata di pasta è pronta per essere gustata. Nella ...

I Primi - Ricette 31/03/2004

CARCIOFO SPRINT

I Primi - Ricette Ben ritrovati tutti, amici ed amiche di questo nuovo Ciao piacevolmente rinnovato. Vorrei oggi segnalare due ricette di primi piatti in cui trionfa il carciofo, l’amato ortaggio della nostra terra. Per la prima, di estrema semplicità, necessita dello speck tagliato a dadini che si fa rosolare in un po' d'olio extra vergine d'oliva senza bruciarlo in una padella ampia, a cui si aggiunge una certa quantità di carciofini surgelati che vanno lasciati cuocere a fiamma bassa fino ad appassirsi; è sufficiente aggiungere un poderosa "nevicata" di parmigiano, unire la pasta lessata al dente ( preferibilmente penne o mezze penne) e amalgamare il tutto lasciando a fuoco moderato per alcuni minuti; quindi non resta che servire in tavola. L’abbinamento di gusti è veramente accattivante. Un po’ più elaborata la seconda ricetta. Occorrono due carciofi che vanno tagliati a spicchi; in un’ampia padella fare rosolare leggermente un paio di spicchi d’aglio quindi unire i carciofi. Affinché i carciofi possano cuocere nel modo corretto, occorrerebbe del brodo anche di dado e quindi a fiamma bassa e rigorosamente con coperchio si fa cuocere lentamente. Intanto si fa lessare la pasta (preferibilmente mezze maniche o anche rigatoni); si prende quindi una pirofila da forno in cui alla pasta vengono uniti i carciofi ( gli spicchi d’aglio vengono scartati), della mozzarella tagliata a dadini, una confezione di panna da cucina, parmigiano e una bella macinata di pepe; sistemare la pirofila ...

Seven (David Fincher) 08/03/2004

E ALLA FINE I CONTI TORNANO …

Seven (David Fincher) Un film che a mio parere considero un assoluto capolavoro del genere thriller è senza alcun dubbio “Seven”, pellicola datata 1995. La vicenda del film verte su una serie di terribili delitti commessi da un serial-killer, John Doe (Kevin Spacey) che si ispira ai sette peccati capitali: gola, avarizia, accidia, lussuria, superbia, invidia e ira; due agenti di polizia di una non precisata località, l’agente Somerset (Morgan Freeman), ormai prossimo alla pensione, ed il giovane agente Mills (Brad pitt) cercano di fare luce sulla serie di efferati omicidi. Il killer sceglie con estrema accuratezza le proprie vittime e come prescelto da un volere divino punisce con la morte personaggi corrotti e che vivono in un mondo privo di qualsiasi morale. Riflessivo ed esperto l’agente Somerset che cerca di studiare e di capire la personalità del folle omicida in modo razionale mentre il giovane Mills agisce spesso d’impulso nel tentativo di ottenere un immediato riscatto e questa diversità di comportamento porta spesso allo scontro i due detective. Sin dall’inizio, Somerset capisce che non si tratta di un episodio isolato bensì solo il primo di una inevitabile serie di macabre uccisioni; e dopo la prima vittima, un uomo goloso costretto dal suo aguzzino a mangiare in continuazione spaghetti in scatola sino a scoppiare, si susseguono nel corso del film altre quattro atroci esecuzioni ad ognuna delle quali John Doe associa ad altrettanti peccati capitali le ragioni della sua ...

Findus Patate Saporite 05/03/2004

UN CONTORNO CHE PIACE A TUTTI

Findus Patate Saporite Già da parecchio tempo faccio uso frequente di questo prodotto che trovo veramente ottimo e che in pochi minuti permette di ottenere un gustoso contorno da abbinare secondo le proprie preferenze ai più svariati secondi piatti. Ancora una volta il marchio Findus ha fatto centro con questo prodotto della serie”4 salti in padella” che non ha proprio nulla da invidiare alle classiche e tradizionali patate al forno in quanto gli aromi presenti nel contenuto come rosmarino ed aglio conferiscono il caratteristico e gradito sapore ai vari spicchietti di patata contenuti nella confezione. Non servono particolari abilità o tecniche per ottenere una cottura perfetta; basta attenersi alle semplicissime modalità d’uso e in pochissimo tempo si ottengono delle saporitissime patate calde come piacciono a tutti, croccanti esternamente e morbide all’interno. Non serve alcun condimento per la cottura di questo prodotto essendo già presente nella confezione; è sufficiente disporre il prodotto in una padella, meglio se antiaderente, e rigirare ogni tanto con un cucchiaio in legno ed il gioco è fatto; non serve neanche salare. Come riportato sulla confezione classica da 450 grammi, tra gli ingredienti di queste “patate saporite” oltre agli aromi già citati, vi è una percentuale di olio extra vergine di oliva, da considerare un dato importante dal punto di vista qualitativo di questo prodotto. Sulla stessa confezione sono riportati i valori nutrizionali, i consigli per la corretta ...

Kriminal (Max Bunker) 02/03/2004

KRIMINAL: UNA METEORA DEL FUMETTO

Kriminal (Max Bunker) Solo chi come me è un po' avanti nell'età può ricordarsi di un certo Antony Logan, alias Kriminal, personaggio dei fumetti ideato e creato all'incirca a metà degli anni sessanta dalla celeberrima coppia Magnus & Bunker. Era il periodo in cui nel campo del fumetto si sperimentavano nuove idee e Kriminal proseguì la strada del genere "nero" intrapresa qualche anno prima dalle sorelle Giussani, le mitiche creatrici di Diabolik, celeberrimo personaggio sulla cui scia spuntarono diverse nonchè mediocri imitazioni. Kriminal tuttavia riuscì a distinguersi sia per originalità che per innovazione; Il protagonista, un fuorilegge inglese, agiva mascherato da scheletro; sempre in conflitto con il proprio tormentato passato, Kriminal era un personaggio problematico e sempre fuori dagli schemi tradizionali. Ogni episodio non era fine a sè stesso; la vita di Antony Logan continuava a dipanarsi albo dopo albo, costellata anche di tragici eventi quale la morte del figlio. Come in Diabolik le varie vicende erano ambientate in un mondo perverso e corrotto, tanto che Kriminal oltre a scontarsi con l'acerrimo nemico ispettore Milton di Scotland Yard, aveva spesso a che fare con personaggi senza scrupoli e privi di morale. I pur brevi episodi erano veramente avvincenti, alcuni addirittura dei piccoli capolavori degni dei migliori scrittori di libri gialli. Rispetto a Diabolik invece, gli autori vollero andare oltre e così su Kriminal apparvero anche le prime sequenze a sfondo erotico ...

01-03-04 01/03/2004

MUSICALMENTE PARLANDO ...

01-03-04 Come grande appassionato quale sono, non potevo rinunciare a scrivere questa specie di scheda personale in cui riportare i propri gusti, le proprie emozioni, nel campo della musica. 1.IL PRIMO LP CHE HAI ACQUISTATO : New Trolls (Omonimo) nel 1969 (credo) 2.L’ULTIMO LP CHE HAI ACQUISTATO : Let it be naked 3.I TUOI 10 DISCHI PREFERITI : Rubber soul (Beatles) Let it be (Beatles) Tarkus (Emerson Lake & Palmer) Non al denaro non all'amore nè al cielo (Fabrizio De Andrè) Aqualung (Jethro Tull) Nursery crime (Genesis) Ammonia avenue (Alan Parsone Project) Eye in the sky (Alan Parsons Project) Crises (Mike Oldfield) Un sabato italiano (Sergio Caputo) 4.LE DIECI CANZONI CHE AVRESTI VOLUTO SCRIVERE : Vecchio frac (Domenico Modugno) Who’ll stop the rain (CCR) Let it be (Beatles) La canzone dell’amore perduto (Fabrizio De Andrè) Emozioni (Battisti) Great gig in the sky (Pink Floyd) Io vagabondo (Nomadi) Old and wise (Alan Parsons Project) Moonlight shadow (Mike Oldfield) Cercami (Renatozero) 5.CINQUE COPERTINE PER TE VERAMENTE ARTISTICHE : Sergent Pepper’s lonely hearts club band (Beatles) In the court of the Crimson King (King Crimson) Bark (Jefferson Airplane) Aqualung (JethrobTull) A pluribus funk (Grand Funk Railroad) 6.CINQUE DISCHI LIVE CHE COSIDERI EPICI : Uno che vale per tutti “Woodstock” 7.TRE PERSONAGGI O GRUPPI FONDAMENTALI NELLA TUA FORMAZIONE MUSICALE : Beatles Fabrizio de Andrè Alan Parsons Project 8.IL TUO PRIMO ...

Verona 26/02/2004

PASSEGGIANDO PER VERONA ...

Verona Ho pensato giustamente di dedicare la mia centesima opinione alla mia città; cercherò in qualche modo di mettermi nei panni di un cicerone che andrà ad illustrare i luoghi più importanti e caratteristici in una specie di passeggiata virtuale attraverso le principali vie del centro storico. Si parte ovviamente da piazza Brà, da molti definito una specie di elegante salotto, dove troneggia l’Arena, l’imponente anfiteatro romano del primo secolo d.C. nel cui interno nella stagione estiva vengono effettuati vari spettacoli, tra i più amati al mondo le celebri opere liriche. Di fianco all’Arena il Liston, un largo luogo di passeggio dove si affacciano bar e ristoranti sempre affollati specialmente nei periodi di maggiore affluenza di turismo. Lasciando piazza Brà, si imbocca via Mazzini; un continuo susseguirsi di negozi, soprattutto eleganti boutique, rapisce l’attenzione dei passanti che non possono fare a meno di soffermarsi quasi rapiti dalle invitanti e sfavillanti vetrine. Arrivati al termine di via Mazzini, in pochi metri si raggiunge la vicinissima casa di Giulietta; sempre affollata in qualsiasi ora del giorno, gruppi di turisti si accalcano attorno alla statua per farsi immortalare con foto ricordo ma il mitico balcone che sovrasta il cortile rimane immancabilmente il luogo più ambito e frequentato. Si giunge dopo pochi passi in piazza delle Erbe circondata da palazzi antichissimi, tra cui alcuni addirittura affrescati; fino a poco tempo fa questo luogo era zona ...

Le previsioni del lotto 23/02/2004

FORTUNA? CASUALITA' ? NON SOLO ...

Le previsioni del lotto Spero di non creare un problema se sfrutto questo spazio per scrivere questa mia nuova opinione che ha come oggetto il gioco del lotto. Ebbene sì, da circa una decina d'anni sono tra quelle persone che nutrono uno spiccato interesse nei confronti di questo gioco, il più popolare che esista in Italia. Sarà stata la passione innata per i numeri ma un lontano giorno mentre sfogliavo un giornale specializzato nel gioco del lotto, la mia attenzione andò a cadere su una serie di previsioni elaborate da un esperto in materia e più per curiosità che per convinzione giocai con altri colleghi una serie limitata di ambi su ruota fissa e miracolosamente al primo colpo vinsi mi sembra di ricordare 125.000 lire. Nonostante ciò, restai momentaneamente del parere che la vincita fosse stato solo un colpo di fortuna e rimasi convinto che fosse stata solo la casualità a far sortire quei numeri vincenti; ma in quello stesso momento mi assalì un specie di dubbio: “l’uscita dei numeri durante un’estrazione è del tutto casuale ed imprevedibile oppure in qualche modo si può prevedere che entro un limitato numero di estrazioni uno o più numeri possano essere sortiti?” Fu questa la molla che mi spinse ad approfondire questo nuovo interesse e leggendo un piccolo ma utilissimo libro sul gioco del lotto cominciai ad apprendere alcune cose fondamentali che riguardano i novanta numeri, come ad esempio le figure degli stessi numeri e tante altre cosine interessanti, nonché alcune semplici teorie ...

Mortadella 20/02/2004

LA "ROSA" PIU' AMATA DAGLI ITALIANI

Mortadella Sembrano risalire addirittura all’epoca romana le prime rudimentali preparazioni di quello che sarebbe poi diventato forse il salume più amato degli italiani ed il più conosciuto in tutto il mondo: la mitica mortadella. Già a quei tempi le carni di maiale venivano pestate nei mortai, quindi passate alla cottura e successivamente speziate con delle bacche di mirto ottenendo così un salume che si potrebbe a buona ragione definire l’antenato della mortadella dei giorni nostri. Secondo la tradizione storica la mortadella è il salume classico della città di Bologna, da cui in alcune zone prende anche il nome; oggi la zona di produzione si è notevolmente estesa anche in territori ben al di fuori dell’Emilia Romagna. Le tecniche di produzione della mortadella classica di Bologna, che vanta il marchio I.G.P., avviene con uso di carni selezionate che vengono triturate attraverso vari passaggi fino ad ottenere una miscela dalla consistenza abbastanza cremosa alla quale vengono aggiunti i caratteristici cubetti bianchi di grasso estratti dalle parti più nobili del maiale. L’impasto così ottenuto viene arricchito con aromi vari ed insaccato in particolari involucri sintetici che fanno assumere al prodotto una forma cilindrica; segue poi l’importante fase di cottura che prevede l’utilizzo di particolari stufe ad aria secca; a cottura ultimata le varie pezzature vengono lavate e poste nelle apposite celle dove riposeranno per un breve periodo. Le mortadelle possono avere ...

Fabio Concato - Fabio Concato 18/02/2004

UN VENTENNIO DI ELEGANZA MUSICALE

Fabio Concato - Fabio Concato Quando nel mondo della musica si verifica che, dopo un ventennio dalla sua uscita, un album non solo viene ricordato per lo straordinario successo ottenuto ma alcuni suoi brani rimangono tutt’oggi nel cuore della gente, significa, a mio parere, che questo album appartiene al patrimonio della storia della musica e se il suo artefice è senza ombra di dubbio una certezza per quello che riguarda la musica italiana d’autore, allora questo quinto album di Fabio Concato datato 1984, il secondo omonimo consecutivo, si può a buona ragione considerare un autentico capolavoro. Fu con il primo lp omonimo del 1982 che il cantautore milanese, dopo una pausa artistica di tre anni, diede una prima e netta sterzata al proprio genere musicale, abbandonando definitivamente l’amata formula che attingeva dal mondo del cabaret e che contraddistinse alla fine degli anni settanta il suo primo periodo artistico. Il brano più rappresentativo di questo lavoro, “domenica bestiale”, è tutt’oggi molto gettonato e proposto dalle varie emittenti radiofoniche, ma fu il 1984 che vide l’inizio di una fortunatissimo periodo artistico per Fabio Concato che con questo nuovo lavoro riuscì a conquistare il doppio disco di platino con le oltre duecentomila copie vendute e i cui brani raggiunsero in poco tempo un’enorme popolarità. Ascoltando i brani si ha l’impressione di sfogliare un album fotografico fatto di immagini e di ricordi, di speranze e nostalgie, in cui l’autore racconta vari momenti sia della ...

15-02-04 15/02/2004

TUTTO QUELLO CHE ANCORA NON SAPEVATE DI ME

15-02-04 ETA': 48 ALTEZZA : 1,72 COLORE DI CAPELLI : neri … una volta … ora d’argento OCCHI : marrone scuro NUMERO DI SCARPE : 42 e mezzo (pianta magra) CON QUANTE PERSONE VIVI ? : una ... il mio micio Pompeo, e una bestiolina, mia moglie. CHE LIBRO STAI LEGGENDO ATTUALMENTE? : Attualmente leggo solo su “Ciao” COSA C'E' SUL TUO TAPPETINO MOUSE? : Un grande motociclista del passato, Gardner IN MACCHINA COSA C'E' APPESO AL RETROVISORE? : Un alberino profumato che non profuma più GIOCO DA TAVOLO PREFERITO? : Poker ma non ci gioco quasi mai (meglio così) ODORE PREFERITO? : Il profumo di un ciclamino SUONO PREFERITO? : Il canto degli uccelli MUSICA CHE ASCOLTI? : Tutta o quasi; per me non esistono confini nella musica PEGGIORE SENSAZIONE AL MONDO? Di avere a che fare con persone false TI PIACE CUCINARE? : Certo e credo di averne dato dimostrazione anche su “Ciao” COLORE PREFERITO? : Giallo OGGETTO A CUI SEI PARTICOLARMENTE LEGATO : Una medaglietta che tengo sempre con me SE VINCESSI UN MILIARDO? : In lire o di euro ? comunque non dormirei tranquillo LA COSA PIU' BELLA? : La vita QUAL` E' LA PRIMA COSA CHE PENSI ALLA MATTINA QUANDO TI SVEGLI? Che è stato solo un brutto sogno ... MONTAGNE RUSSE:TERRIFICANTI O ECCITANTI? : Né l’uno né l’altro; mi fanno vomitare ... QUANTI SQUILLI DEL TELEFONO PRIMA DI RISPONDERE? : Un tot NOME DELLA TUA PROSSIMA FIGLIA FEMMINA? Ho 48 anni … calma … ...

Acer Aspire 1353 LC 13/02/2004

MI SONO FATTO UN REGALINO

Acer Aspire 1353 LC Da tempo avevo intenzione di acquistare un personal computer più evoluto che sostituisse il mio vecchio pc datato 1999; poi invece ho rivolto la mia attenzione nei confronti di un notebook, o pc portatile, da pochissimo in commercio le cui ottime qualità sono state confermate da un collega esperto in materia e considerato il buon rapporto qualità-prezzo mi sono così deciso di acquistare il notebook Acer1353LM, da affiancare al mio pur sempre utile ed amato pc. E’ trascorsa circa una decina di giorni dall’acquisto e devo dire che almeno fino ad oggi sono molto soddisfatto della spesa; l’unica vera e propria difficoltà è stata la diversa manualità nella gestione del mouse che comunque in poco tempo sono riuscito ad apprendere; per il resto velocità e potenza mi sembrano le peculiarità più evidenti di questo nuovo notebook. Vado ora ad elencare quelle che sono le principali caratteristiche tecniche di questo notebook. Innanzitutto il sistema operativo è Windows XP home edition; Il processore è un AMD Athlon XP 2400+ e la RAM in dotazione è di 512 MB di Sdram, espandibile a 2048 MB; l’hard-disk ha una capacità di 40 GB. La sezione video è costituita da una scheda grafica S3 Pro Savage con 64 MB di memoria ed il monitor LCD è un 15 pollici XGA TFT con una risoluzione massima 1024 x 768 a 16,7 milioni di colori. Questo notebook è inoltre munito di masterizzatore DVD-WR mentre il drive per floppy disk è opzionale. La scheda audio tipo sound blaster e i due altoparlanti ...

Il segno del comando 10/02/2004

TRA SOGNO E REALTA'

Il segno del comando Nella primavera del 1971 Rai1 mise in onda un giallo a puntate che riscosse un tale e strepitoso successo che ancora oggi viene ricordato come uno dei migliori sceneggiati nella storia della televisione italiana: “il segno del comando”. Nel corso delle cinque puntate milioni di italiani rimasero inchiodati davanti alla TV, rapiti da quella particolarissima atmosfera sempre in bilico tra sogno e realtà e che vide come sfondo la città di Roma, affascinante e densa di mistero come non mai. La trama si articolava su un misterioso diario di Byron scritto dal poeta inglese durante il soggiorno a Roma ed oggetto di studio da parte di un giovane professore inglese, un certo Edward Forster; le vicende di alcuni personaggi del passato dediti allo spiritismo, tra i quali un orafo vissuto nell’ottocento ed un musicista compositore di salmi sacri del secolo ancora precedente, deceduti misteriosamente nello stesso giorno a distanza di cent’anni, sembravano in qualche modo legati alla vita del professor Forster la cui data di morte sembrava ormai predestinata. La ricerca del segno del comando si snodava di continuo tra presente e passato in cui il protagonista percorreva trame già vissute nei secoli precedenti. Le ricerche del professore si concentrarono su di una misteriosa piazza di Roma che lord Byron descrisse nel suo diario e che fu dipinta da un pittore maledetto vissuto proprio nel periodo in cui il poeta soggiornò nella capitale; il pittore morì in oscure circostanze assieme ...

Cologna Veneta 08/02/2004

LA CITTA' DEL MANDORLATO

Cologna Veneta Ad una trentina di chilometri da Verona nella zona sud-orientale della provincia e a pochi chilometri da quelle di Vincenza e Padova, è situata Cologna Veneta, cittadina di una certa importanza dal punto di vista storico e culturale. Le origini di questa cittadina sembrano risalire all’anno 1000 a.C. allorché alcuni gruppi si insediarono in questa zona come testimoniano i vari reperti rinvenuti negli scavi effettuati nel territorio. Sotto il dominio romano questa zona divenne una fertile colonia agricola e la cittadina fu un importante centro, attraversato da un’antica via romana che collegava Verona a Padova. Nei secoli seguenti questo centro subì le incursioni barbariche a cui successero una serie interminabile di dominazioni fino al tredicesimo secolo quando Cologna Veneta divenne signoria degli Scaligeri il cui dominio durò più o meno un secolo. Successivamente Cologna Veneta fu incorporata dalla Serenissima e in questo periodo di dominio veneziano, divenne un fiorente centro agricolo. Alla fine del settecento la cittadina passò sotto il dominio austriaco sino alla terza guerra d’indipendenza dopo di che Cologna Veneta insieme al Veneto entrò a far parte nel 1866 del regno d’Italia. in quel perido la cittadina divenne un importante centro per la lavorazione della canapa fino ad arrivare ai giorni nostri in cui Cologna Veneta è un importante centro agricolo, specialmente nella produzione di cereali ed ortaggi, ma anche industriale. Dal punto di vista turistico ...

Sughi e Salse 06/02/2004

LA PEPATA DI VERONA

Sughi e Salse Come in tutte le altre zone del nostro bel paese anche Verona vanta il proprio piatto tipico: il bollito con la pearà, una specie di rituale domenicale che si ripete, secondo la tradizione, nella stragrande maggioranza delle famiglie di questa città. Ma mentre per il bollito non sono previsti particolari accorgimenti o difficoltà nella sua preparazione considerato che è carne cotta nel brodo, per la mitica pearà le cose sono ben diverse e per ottenere i migliori risultati occorre una certa esperienza e non si può prescindere dai dettami di quella che è la sua ricetta tradizionale. La pearà, per chi non ne ha mai sentito parlare, è una sorta di salsa che va amorevolmente a sposarsi con le fettine di bollito. La leggenda narra che fu un antico cuoco veronese ad inventare questa ricetta alla corte dei longobardi per risvegliare l’appetito della regina Rosmunda che era stata costretta dal crudele Alboino a bere nel teschio del padre; ebbene l’abile cuoco riuscì nell’intento. Ma qual è il segreto per ottenere la migliore pearà? Personalmente non mi sono mai cimentato in questa ricetta, considerato il fatto che mia moglie se la cava, in questo caso, molto egregiamente; comunque cercherò di spiegarne nel modo più chiaro la preparazione. Innanzitutto devo precisare che servono quattro ore di lentissima cottura per gustare un’ottima pearà. Nella preparazione serve del midollo di bovino; nel periodo della “mucca pazza” era stato messo in discussione l’uso del midollo ma la ...
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