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Amante della lettura e della scrittura, adoro il cinema e ogni forma d'arte.

Opinioni scritte

dal 29/09/2013

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Il lupo di Wall Street (Jordan Belfort) 06/02/2014

Il lupo di Wall Street: il diavolo veste Belfort

Il lupo di Wall Street (Jordan Belfort) Prima che leggiate voglio chiarire una cosa. Qui non si fanno elogi, né riassunti della vita di Jordan Belfort. Questa non è una semplice opinione, è una recensione che non riguarda solo il libro Il Lupo di Wall Street, ma riguarda l’intero mondo che gira intorno all’attore protagonista di questa storia. Perché? Perché il sistema che viene tirato in ballo è troppo grande, le ferite inferte alle persone sono state molteplici ed infinite per sottovalutarle e soprattutto perché se abbiamo il diritto di parlare e di esprimerci, allora voglio dirla proprio tutta. Antefatto. Il mondo è da sempre diviso in due categorie: chi fotte e chi subisce. No, questa non è una frase di Jordan Belfort, il lupo di Wall Street, questa è mia ed è venuta fuori proprio dopo aver letto l’ennesima storia di un presunto vincente che diventa tale nell’unico modo possibile che ti fa guadagnare tanti soldi in così poco tempo: la truffa. E ne abbiamo le scatole piene di gente che ci vuole truffare, non è così? Di racconti falsi, meravigliose illusioni e guadagni milionari che non ci saranno mai. Eppure Belfort è uno dei tanti esempi di uomini che sono diventati ricchi sulla pelle degli altri e la cosa più terribile è che noi, il mondo, la nostra società e con questo intendo la società globale, non smette mai di esaltarli. E’ vero, Belfort si esalta da solo nel suo libro, che è un’irriverente e scandalosa biografia su come fare soldi passando tutta la giornata da sballati tra sesso e droga, alcool e ...

Toshiba 22L1334 05/02/2014

Toshiba 22L 1334G: Ottimo!

Toshiba 22L1334 Questo bellissimo modello di televisore Toshiba 22L 1334G è stato l'ultimo acquisto in ambito televisori che io e il mio ragazzo abbiamo fatto precisamente il 7 gennaio, quindi subito dopo la befana. Eravamo in cerca di un televisore che fosse prima di tutto bianco e che in secondo luogo avesse un prezzo accessibile. Sinceramente conoscendo un po' i prezzi che ci sono in giro, pensavamo di spendere non meno di 200 euro per comprare un televisore che fosse minimo di 22 pollici e appunto bianco. Come tutti sappiamo di televisori bianchi in giro ce ne sono pochi e le marche che li propongono maggiormente sono soltanto due: Samsung ed Lg. Così quel giorno andammo un po' in giro per negozi e ovviamente passammo diverse ore ad osservare a bocca aperta le meravigliose innovazioni tecnologiche che non smetteranno mai di stupirci e che costano sempre tanto. Purtroppo i prezzi riguardanti il prodotto che cercavamo noi erano piuttosto alticci, soprattutto se ci si orientava verso le marche che ho menzionato precedentemente. Dopo un lungo giro tra negozi, concludemmo la nostra ricerca con l'ultimo, uno store abbastanza grande che proponeva un'infinità di tv ad ogni prezzo e misura. Fu proprio lì che lo trovammo! In realtà addirittura avevamo la possibilità di scegliere fra due. Uno della Haier, una marca che io personalmente non conosco, al costo più meno di 150 euro, 22 pollici e rigorosamente bianco! E poi il bellissimo Toshiba, anch'esso 22 pollici, bianco al prezzo di 170 ...

Tienimi con te. The Secret Trilogy (Jessica Sorensen) 04/02/2014

Tienimi con te

Tienimi con te. The Secret Trilogy (Jessica Sorensen) Dopo il grande successo di Non lasciarmi andare, Jessica Sorensen torna nelle librerie mantenendo la sua promessa. La pubblicazione di Tienimi con te non ha deluso le migliaia di fan di tutto il mondo che attendevano sospiranti e speranzose il continuo della romantica e passionale storia tra Ella e Micha. Avevamo lasciato i due ragazzi alle prese con la loro tormentata storia d’amore dopo aver superato mille difficoltà ed essere riusciti a dichiararsi il loro amore per l’eternità. Adesso sono una coppia di fatto, due ragazzi che dopo aver passato una vita ad essere amici e gli unici confidenti l’uno dell’altra, riescono, nonostante ci siano grossi ostacoli sia familiari che di vita quotidiana, a coronare la loro storia d’amore, diventando non più solo amici, ma amanti e fidanzati. Purtroppo però non esiste solo l’amore! Sia Ella che Micha hanno dei sogni da inseguire e realizzare che non possono e non devono essere messi da parte per nessuna ragione al mondo. Ella ritorna a Los Angeles per frequentare il college mentre Micha parte in giro per il mondo insieme alla sua band. L’allontanamento sarà il più grande ostacolo da superare, non perché sia inconciliabile la sopravvivenza del loro amore con la distanza fisica, ma perché questa situazione non farà altro che scatenare una serie di altre problematiche che mineranno l’equilibrio e la fiducia del loro rapporto. Soprattutto il personaggio di Ella è caratterizzato da una personalità altalenante, piena di dubbi e sensi di colpa ...

Non lasciarmi andare. The Secret Trilogy (Jessica Sorensen) 03/02/2014

Non lasciarmi andare

Non lasciarmi andare. The Secret Trilogy (Jessica Sorensen) Non lasciarmi andare (Newton Compton, 2013) è l’ultimo romance New Adult in stile Hot che ha subito riscosso un enorme successo nel folto gruppo di adolescenti sognanti e non solo. La storia ricorda per certi versi le vicende narrate in Uno splendido disastro di Jamie McGuire e molti non si sono risparmiati inutili e improduttivi paragoni. Ci sono diversi punti in comune, soprattutto nella caratterizzazione dei personaggi e in quella atmosfera densa di passione e stordimento amoroso che è tanto tipica dei romanzi di questo genere. Ella e Micha sono i giovani protagonisti, belli, ribelli, con un passato difficile alle spalle ma entrambi pieni di vita e soprattutto amici per la pelle, almeno finchè non scopriranno di essere perdutamente innamorati l’uno dell’altra. Ma è troppo presto per ammetterlo e per vivere apertamente i loro sentimenti e questa consapevolezza fa sì che il romanzo inizi con l’allontanamento di Ella dal piccolo paese natio, il conseguente abbandono di Micha e di ciò che resta della sua famiglia e la scelta di frequentare l’università lontano da tutto e da tutti, soprattutto dal suo passato. E di cosa è fatto il suo passato se non di Micha? Durante la lettura scopriamo quanto questi due ragazzi abbiano condiviso e come le loro vite siano legate fin dall’infanzia, essendo cresciuti insieme e avendo condiviso gioie e dolori. La ragazza appena diciottenne decide di lasciare tutto perché è intenzionata a cambiare vita e soprattutto vuole cambiare se stessa. Da ...

Il padre infedele (Antonio Scurati) 03/02/2014

Il padre infedele

Il padre infedele (Antonio Scurati) Il padre infedele (Bompiani, 2013) scritto da Antonio Scurati, l’indimenticabile autore de Il bambino che sognava la fine del mondo e Il sopravvissuto, è un romanzo che raccoglie in sé talmente tanti elementi da renderlo non solo un testo letterario ma anche una vera e propria esperienza di vita del nostro tempo. Lo stile narrativo usato dall’autore lo rende anche un diario, una sorta di confessione da parte del protagonista, Glauco Ravelli, nei confronti della più improbabile delle destinatarie: la figlia Anita che ha poco più di qualche anno di vita. Il titolo suggerisce qualcosa che ha a che fare con l’amore e con il sesso ma in realtà non è proprio così. Il padre infedele è lui, Glauco, laureato in filosofia ma chef di successo che cucinando nella trattoria rimastagli dal padre cerca in tutti i modi di modernizzare la sua arte culinaria per ottenere la tanto bramata stella Michelin. Ma fate attenzione, non è un marito infedele bensì un padre infedele, perché nella mente e nel cuore dell’uomo che si racconta in modo terribilmente onesto e sincero, non c’è il tradimento nei confronti della sua compagna ma bensì quello verso la figlia. Glauco descrive i momenti più importanti della propria esistenza di quarantenne e soprattutto quando incontra Giulia, s’innamora e decide di sposarla. In quel momento crea con lei una nuova famiglia, una famiglia che diventa ancora di più tale quando nasce Anita ma a quel punto qualcosa cambia in modo distorto e doloroso. Giulia gli confessa ...

Il colore del desiderio. 80 days. Azzurro (Vol. 2) (Vina Jackson) 21/12/2013

Il colore del desiderio...i mille colori dell'amore

Il colore del desiderio. 80 days. Azzurro (Vol. 2) (Vina Jackson) Vina Jackson torna in libreria con "Il colore del desiderio" (Mondadori, 2013), secondo episodio della trilogia 80 days e seguito de "Il colore della passione. 80 days", già recensito su SoloLibri.net. La storia tra Summer e Dominik continua il suo inesorabile percorso verso un’impensabile conclusione felice o triste che sia non ci è dato ancora sapere, perché nel secondo capitolo della trilogia di Vina Jackson assistiamo alla maturazione di un rapporto d’amore che continua a procedere a stento, tra tradimenti, notti infuocate e conoscenze fin troppo pericolose. Summer si è trasferita stabilmente a New York dove suona in un’orchestra il cui direttore è un simpatico ragazzo sudamericano dai folti capelli neri e ricci e le movenze eleganti e raffinate. Divide l’appartamento in cui vive con una coppia croata fino a quando Dominik non decide di trasferirsi da lei con la scusa di aver vinto una borsa di studio in America. Entrambi pensano alla possibilità di vivere insieme come ad una prova fondamentale per la loro relazione, soprattutto per capire quanto di reale e fondato ci sia nel loro legame. Mentre l’uomo è più propenso a riconoscere di provare un sentimento molto simile all’amore, Summer invece si sente ancora impreparata ad ammettere il suo innamoramento e l’inevitabile ammissione della fine di quella vita così libertina capace di spaventarla e di eccitarla nello stesso tempo e di cui, proprio in quel momento, non è disposta a fare a meno per nessuna ragione al ...

Il dono del buio (V. M. Giambanco) 04/12/2013

Il dono del buio: chio saprà tornare indietro?

Il dono del buio (V. M. Giambanco) Molto spesso capita che la fortuna di un libro sia decretata ancor prima della sua uscita in libreria e questo accade quando dietro di esso si cela la storia straordinaria di una scrittrice come Valentina Giambanco, che seppur italiana di origine, decide di mandare il suo primo manoscritto ad un'agente letterario inglese, fulminando il suo interesse all'istante. E dopo cosa accade? Accade che quel libro "Il dono del buio" diventi un vero e proprio caso editoriale tanto da scatenare numerosi editori pronti ad accaparrarsi la pubblicazione. Su tutti la spunta la Quercus, la stessa che ha pubblicato il fenomeno Stieg Larsson (Uomini che odiano le donne), mentre in Italia, i tanto agognati diritti di questo superthriller dalle tinte nero scuro vanno alla Casa Editrice Nord. Valentina Giambanco, italiana trasferitasi a Londra dove ha vissuto gran parte della sua vita, si occupa di cinema ed ha contribuito ai montaggi cinematografici di film di enorme successo come Quattro matrimoni e un funerale e Donnie Brasco. Qui di seguito vi riporto la sua biografia come è citata nel sito della Casa Editrice Nord. " V.M. Giambanco è nata a Roma ed è cresciuta a Firenze e a Milano. Dopo la maturità classica si è trasferita in Inghilterra, dove si è laureata in Inglese e Teatro. Ha lavorato per anni come assistente al montaggio cinematografico, collaborando alla realizzazione di film come Donnie Brasco e Quattro matrimoni e un funerale. Il dono del buio è il suo primo ...

Il calice della vita (Glenn Cooper) 09/11/2013

Il calice della vita: ancora un sogno.

Il calice della vita (Glenn Cooper) Dopo numerosi successi che hanno visto l’affermazione di Gleen Cooper a livello mondiale, soprattutto con il libro “La biblioteca dei morti”, lo scrittore americano torna in libreria con l’ultimo romanzo “Il calice della vita” che racconta nientemeno che del Santo Graal e della vita e dei poteri di Gesù, passando per la spada di Excalibur e Re Artù. Insomma l’autore non si fa mancare proprio nulla in questo romanzo che di certo non brilla per l’originalità. Lo stesso Cooper confessa di non temere che la storia possa essere classificata come banale o ripetitiva, poiché del Santo Graal ne hanno già parlato migliaia di libri, proponendoci la storia di Gesù e dei Templari in tutte le salse, eppure, egli assicura, nel suo testo non si corre il pericolo di leggere cose già dette, perché l’idea di base è senz’altro originale. Dobbiamo crederci? Ebbene non c’è alcun dubbio che le vicende raccontate appartengano alla veridicità storica, come l’introduzione del personaggio di Thomas Melory, cavaliere realmente esistito nel XV secolo, che appare nel romanzo mentre si trova rinchiuso in prigione, accusato falsamente di vari crimini e abusi sessuali. Lo troviamo alle prese con un libro che egli sta tentando di scrivere, una sorta di diario nel quale intende raccontare un segreto tanto terribile quanto importante e che riguarda proprio il Santo Graal. E’ importante chiarire subito che Melory è stato realmente l’autore del libro intitolato “La mort d'Arthur” e Cooper, ...

Ikea Lampada Rotera 05/11/2013

Ikea rotera: La lanterna dai mille colori.

Ikea Lampada Rotera Eccomi adesso a parlare di un prodotto che adoro! Queste bellissime lanterne dai mille colori sono presenti da Ikea da una vita ed è un vero peccato non averle. Lo dico proprio io che in realtà non sapevo dove metterle eppure sono riuscita a "piazzarne" almeno una! Dico almeno perché una non mi basta...Mi piacerebbe distribuirle per tutta la casa e al momento opportuno accenderle. Sono fatte con colori molto belli, dal verde mela che adoro, al rosa, passando per il giallo o il rosso. In realtà esiste anche semplicemente nera o bianca e nel periodo natalizio l'ho vista color argento oppure oro. La forma è quella di una normale lanterna, l'altezza è 21 cm e il materiale di cui è fatta è acciaio e vetro ovviamente. E' molto carina nell'estetica, perché sul vetro sono disegnate delle piccole stelle mentre nella parte superiore, diciamo sul cappello della lanternina, ci sono dei fori, per il fumo della candela, sempre a forma di stella. Presenta poi uno sportellino che aprendolo facilmente, è possibile inserire la candela. E a proposito di candele voglio spendere due parole a supporto di quelle di Ikea. Essendo una patita di candele profumate, al gusto di fiori o dolci, ne ho comprate diverse, cercando di trovare quelle che profumassero di più. Ma la maggior parte non profumano affatto, solo se metti il naso vicino, riesci a sentire qualcosa perché poi una volta accese difficilmente l'odore si diffonde per l'ambiente. Ma questo non vale per le ...

SAMSUNG SyncMaster 913V 02/11/2013

Samsung: Il mio primo monitor

SAMSUNG SyncMaster 913V Questo semplice ma funzionale modello di monitor della Samsung è stato il primo che ho acquistato insieme al mio primo pc fisso. Ero in una nota catena di elettrodomestici, e avevo di fronte tantissimi monitor di tutte le marche e le grandezze. Avendo già scelto il pc, mi serviva soltanto un monitor da collegare. Sicura della marca Samsung che ritengo affidabile e concreta nei prodotti che propone e che vende, optai per questo modello poiché sia la grandezza che l'estetica mi convincevano. Premetto che lo comprai più di 6 anni fa, quindi non so se sia ancora in commercio. Posso subito dire che mi è durato fino a poco tempo fa senza darmi alcun tipo di problema. Come si vede dalla foto è nero e grigio e occupa pochissimo spazio sulla scrivania. Le dimensioni sono abbastanza contenute mentre invece la qualità del video è molto alta. Ultimamente mi è stato regalato un nuovo pc e quindi il vecchio l'ho passato a mia cugina che ne cercava uno anche usato, perché il suo è ormai irrecuperabile. Quindi le ho dato sia il pc che questo monitor ancora perfettamente funzionante. Di solito uso il pc per l'intera giornata quando sono a casa e soprattutto quando scrivo sia per lavoro che per hobby. Lo accendo la mattina presto e lo spengo la sera prima di cena. E' un orario abbastanza lungo per questo il monitor facilmente si surriscalda. Avveniva anche con questo monitor che nonostante ciò non mi ha mai dato problemi di luminosità, di colori o di ...

Zara 02/11/2013

Zara: stile e qualità.

Zara Zara è un marchio spagnolo che insieme a Bershka (di cui ho già parlato precedentemente) costituisce uno dei nuovi brand stranieri che hanno preso sempre più piede nella vendita di abbigliamento sia maschile che femminile ma soprattutto per le donne. E' un'azienda che si occupa della creazione, della fabbricazione, della distribuzione e della vendita di tutti i suoi capi personalmente, questo equivale a dire attraverso punti vendita propri. I negozi sono strutturati sempre nello stesso modo e rispecchiano lo stile dell'abbigliamento creato. Eleganza, essenzialità, innovazione, semplicità e particolarità all'occorrenza, prezzi competitivi e qualità. Le strutture sono molto grandi, nella mia città ci sono due Store Zara in due punti nevralgici in cui c'è un passaggio giornaliero di persone che non ha paragoni. Sono posizionati in due zone a traffico limitato, quindi zone pedonali, in cui oltre ad esserci molti altri negozi, ci sono anche numerosi uffici e centri di servizi di ogni genere. Mi reco spesso da entrambi essendo in due zone che frequento spesso e posso dire che è sempre un piacere curiosare tra i capi di abbigliamento e trovarne sempre di interessanti. Zara potrebbe essere definito come produttore di una linea più da "signora" rispetto a Bershka ma non è propriamente così. E' vero che la moda di Bershka è più giovanile, più stravagante, un po' più al passo con i tempi, anche più "sbarazzina" e spesso molti capi, seppur prodotti con una qualità ...

La Mia Storia Horror 28/10/2013

La serva umana

La Mia Storia Horror Nella flebile luce di una luna spettrale, livida ed esangue nel suo vestito bianco di vergine eterna, i passi sottili di un uomo attraversavano la strada, fino a giungere all’entrata della metropolitana più vicina. Nessuno ad attenderlo, panchine e spazi vuoti, persino l’aggeggio meccanico tardava ad arrivare. Non aveva voglia di sedersi, non sentiva la stanchezza di un viaggio lungo una vita, non avvertiva il peso di un sonno ormai lontano. Il sordo rumore del treno in arrivo lo spinse in avanti quasi a sfiorare il bordo, oltre la linea gialla, dove non è consentito sostare. Era come la dimostrazione di poter provare ancora qualcosa, paura o timore per la propria vita. Ma non era così. Fece due passi indietro prima che il treno gli giungesse davanti, non voleva attirare l’attenzione più del dovuto. Era convinto di essere solo, ma quando salì nel vagone si accorse che dietro di lui c’era un’ombra umana, una donna giovane, nè percepì il profumo delicato ma nello stesso tempo carico di vita, che raramente gli capitava di sentire. Accennò un sorriso mentre prendeva posto tra i sedili vuoti, e vide che la ragazza non lo aveva ancora notato. Strano. Di solito non passava inosservato, soprattutto le giovani lo guardavano da capo a piedi, soffermandosi su ogni dettaglio, e come dargli torto? Capitava spesso che anche in estate indossasse una giacca di pelle lunga fino alle caviglie e questo non lo aiutava ad essere anonimo. Ma non era solo questo. La giacca serviva a ...

Cacharel - Lou Lou Eau de Parfum Spray 25/10/2013

Lou Lou di Cacharel : Il vero mito non muore mai.

Cacharel - Lou Lou Eau de Parfum Spray Lou Lou di Cacharel è uno di quei profumi che si possono tranquillamente definire storici per non dire leggendari. Fu un vero e proprio successo negli anni 80 sia per la fragranza e sia anche per una campagna pubblicitaria niente male che mirava ad esaltare le qualità intrinseche di questa profumazione che non lascia indifferenti. Anche a chi non piaceva questo profumo, comunque ne era incuriosito come avviene per tutte le icone "artistiche", figlie di una vera e propria genialità e creatività. Cacharel è un marchio di grande successo ed è una delle aziende più conosciute nella produzione di profumi e non solo. Ricordo con dolcezza quando per la prima volta mi venne regalato un completino intimo di Cacharel, molto simile alla fantasia della bottiglia di Anais Anais, altro profumo storico del brand francese. Una qualità ottima, uno stile elegante e delicato che si rivelò impeccabile. Comunque ritornando al profumo, per chi ha vissuto gli anni 80 non può non ricordarsi la pubblicità che presentava una giovane donna, dai capelli nero corvino e gli occhi blu intenso che fingendosi distratta e concentrata solo su stessa appena una voce fuori campo, ovviamente maschile, la chiamava per nome, Lou Lou, ella con fare distratto ma eccentrico , si voltava dicendo: Oui C'est Moi. Come dire sì sono io, sono qui, sono proprio io e nessun altro. Pubblicità che incarnava perfettamente l'essenza di questa fragranza figlia di un'identità che mette al primo posto il narcisismo e ...

Altaopinione.it 24/10/2013

AltaOpinione: Un po' bassina...

Altaopinione.it AltaOpinione è un sito a cui sono iscritta da poco. Girovagando per internet mi era capitato di leggere diversi articoli su vari blog che parlavano di questo sito insieme ad altri che permettevano il guadagno on line senza troppi sforzi. Molti facevano addirittura delle classifiche in cui AltaOpinione compariva più o meno sempre ai primi posti per diverse ragioni. Con molta attenzione cercai di capire come funzionasse e se fosse realmente affidabile. Sono stata sempre contraria a fornire dati personali su internet perché lo considero estremamente rischioso sia per la sicurezza della persona sia per quella del pc. In ogni caso più ricercavo informazioni, più mi rendevo conto che le opinioni presenti nel web che riguardavano AltaOpinione erano quasi tutte positive. Quindi prima di convincermi completamente, cominciai ad andare per esclusione visitando ogni sito che quelle classifiche fornivano in modo da potermi fare da sola un'idea e poi scegliere di conseguenza. Devo dire che c'è davvero l'imbarazzo della scelta. Non pensavo esistessero tanti portali web che fornissero delle piccole ricompense semplicemente per rispondere a dei sondaggi perché questo è quello che offre AltaOpinione. Una volta completata la registrazione, fornendo tutti i vostri dati, entrerete nel grande sistema dei sondaggi e nonostante prima di iniziare realmente, dovrete rispondere a tutta una serie di domande anche molto personali, comunque alla fine non risolveranno il problema ...

Malizia Bon Bons 22/10/2013

BoN BoNs Malizia: Che buoni!

Malizia Bon Bons I Bon Bons della Malizia hanno fatto epoca! Ricordo che quando ero più piccola nelle profumerie e nei supermercati questi piccoli profumini colorati attraevano tutte le ragazzine che impazzivano per le profumazioni fruttate e deliziose di questi gioiellini pieni di fantasia e dolcezza. Confezioni non eccessivamente grandi nate sia per essere usate come profumo che come deodorante, anche se io personalmente le usavo solo come fragranza profumata, non fidandomi della composizione e soprattutto dell'alcool che poi finiva in parti del corpo fin troppo delicate. All'epoca non c'era nessuno che non li conoscesse, le donne li mettevano nei bagni o li portavano nelle borsette per essere in qualunque momento della giornata fresche e profumate. Non avevano un costo elevato e soprattutto ce n'erano per tutti i gusti e di tutti i colori. Purtroppo però con il passare degli anni questi dolci profumini sono lentamente scomparsi e oggi è davvero una rarità trovarne ancora qualcuno. Io ad esempio, qualche tempo fa, ho trovato una versione "alleggerita" dei Bon Bons , in un negozio che vende di tutto. Le profumazioni sono molto simili, la casa produttrice è sempre Malizia e il nome è lo stesso, però la confezione cambia. Non sono più piccoli e di vetro ma hanno una forma allungata e di metallo. Sempre molto colorati come i precedenti, alla base della bottiglia c'è scritto: Eau Toilette/Deodorant, quindi anch'essi utilizzabili sia come profumo che come deodorante. Anche in ...
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