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Opinioni scritte

dal 22/04/2013

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Amore liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi (Zygmunt Bauman) 03/05/2016

IL NOSTRO MONDO LIQUIDO MODERNO

Amore liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi (Zygmunt Bauman) Un giorno di qualche setimana fa, in biblioteca vidi questo libro con un titolo per me abbastanza curioso. lo prendo e lo porto a casa ( tanto non costa nulla )! Sfogliandolo noto che il testo si apre con un interessante e ben argomentata introduzione di otto pagine e mezza, che ha lo scopo di presentare a grandi linee il pensiero ( descritto nel libro stesso ) dall'autore . In poche parole la prefazione conclude che questo libro è dedicato ai rischi e alle angosce del vivere insieme , e in disparte,nel nostro mondo liquido moderno Nella prima parte parla dell' “ innamorarsi e di disinnamorarsi , tema sempre attuale e sempre zeppo di insidie, e inizia con la presentazione di Charles Baudelaire de “ Le spleen de Paris “ , un preambolo che l'autore dichiara che avrebbe desiderato scriverlo lui perchè introduce molto bene a quanto seguirà , e che riguarda in un certo senso la fantasia ( stacchiamo pure in numerosi frammenti la fantasia e vedrete che ognuno di essi può resistere perfettamente ). Poi , clonando Ivan Klima , scrive che poche cose si avvicinano alla morte quanto l'amore corrisposto , in quanto ciascuna apparizione dell'una o dell'altro è un evento unico ma anche definitivo. Nessuno può sperimentare due volte lo stesso amore ( quello , non un altro ) o la stessa morte , così come ( citando la frase di Eraclito riportata nel libro ) nessuno può ù bagnarsi due volte nello stesso fiume. ( nota : nella mia piccolezza non capisco questa ...

La porta del traditore (Edgar Wallace) 18/02/2015

Un giallo all'inglese

La porta del traditore (Edgar Wallace) Edgar Wallace fu uno scrittore molto conosciuto e molto prolifico. Pubblicò durante la sua breve vita ( morì a 57 anni , e sono passati più di ottanta anni ormai ) tantissimi romanzi , soprattutto quelli polizieschi, che noi chiamiamo gialli per il colore delle copertine - soprattutto del passato- che erano prevalentemente di colore giallo con un disegno e che appartenevano alle edizioni economiche, sia edite da Mondadori che da altre case editrici. Il libro che ho letto io è veramente economico . Il prezzo di copertina del libro è di 1000 lire , e all’interno trovo come unica data il 1994 , vent’ anni fa , e quindi a più di 60 dalla scomparsa dell’autore. Come , se non tutti almeno, moltissimi gialli economici la copertina è gialla , riporta che i sono 130 pagine , il prezzo che ho già detto, il nome dell’autore in grande e colo rosso, e il titolo : ‘’’La porta del traditore’’’ Appena sotto il titolo un bel disegno che è attinente con il racconto : un castello con una torre e una guardia inglese ( secondo me vestita in maniera buffa ) con un bastone in mano, e un bellissimo viso di una ragazza bionda con gli occhi azzurri e con un espressione a metà tra lo stupore e il timore. In fondo trovo scritto: Compagnia del Giallo, gruppo Newton . Le pagine del testo sono scorrevoli e ben scritte , anche se in molto casi e anche in questo, credo che buona parte per chi lo legge come me in Italiano , sia merito della bravura del traduttore ( in questo caso si chiama Maria ...

Debito di sangue (Michael Connelly) 11/12/2014

UN DEBITO CHE ANDAVA PAGATO

Debito di sangue (Michael Connelly) Questo libro era da un bel po’ di tempo fermo e immobile sullo scaffale e non mi decidevo a leggerlo , perché pensavo che avendo già visto e apprezzato il film con Clint Estwood, non avrei avuto il piacere di quell’ingrediente che è molto importante nella lettura di un thriller ( e anche nella visione di un film di questo genere ) che si chiama suspance , CIOè quel sentimento di attesa , e a volte di ansia , di arrivare , meglio lentamente secondo me, alla fine del racconto . Infatti , credevo, che mancasse l’effetto sorpresa inaspettata che rende avvincente una lettura . I componenti importanti che devono costruire le pagine di un buon libro genere giallo, o se preferite thriller , sono la buona scrittura naturalmente , una trama originale e se possibile che sia in grado di coinvolgere il lettore e , appunto ,la sorpresa, sia durante il racconto , ma ancora di più alla fine, quando il caso dovrà essere risolto . A me piace molto anche quando durante le lettura si trovano indizi che il lettore attento potrebbe leggere e interpretare e scoprire un pochino prima chi è il colpevole, ma non è il caso di questo racconto , tranne forse che per una frase appena accennata, come capita anche in altri thriller ma che nonostante ciò , non perdono il loro fascino . E invece la sorpresa mi si è rivelata proprio verso la fine , così quasi d’improvviso. Non me lo aspettavo , perché, se la memoria non mi ingannava durante la lettura ,e non mi inganna neppure adesso dopo qualche ...

Chingula e altre storie. Vizi e virtù degli animali più amati dai bambini mozambiani (Davide Danti) 05/11/2014

FAVOLE DEI MAKONDE

Chingula e altre storie. Vizi e virtù degli animali più amati dai bambini mozambiani (Davide Danti) Come facilmente intuibile dal sottotitolo la maggior parte della raccolta di fiabe contenute in questo libretto provengono dal Mozambico. Sono belle storie soprattutto di animali , che rappresentano il modo di raccontare dei Makonde , un popolo che vive sugli altipiani di Newala e Mueda , al confine con la Tanzania . I Makonde: Vivono in un luogo quasi inaccessibile, In quel un posto i Makonde vivono uniti con la loro fierezza , tipica di questo popolo Un luogo che ha ostacolato per molti anni ( fino a circa 100 anni fa , poi non è stato più possibile ), la penetrazione coloniale portoghese , assicurando al popolo Makonde le condizioni per preservare la loro identità culturale fondata su una realtà sociale a discendenza matrilineare, dove sono fortemente coesi i legami famigliari e i clan , e sono vivi i riti e i simboli propiziatori , tipici anche di tante altre tribù che vivono all’interno dell’ Africa La scultura makonde, di alto valore artistico, attinge a radici tradizionali , come la funzione liberatoria di materializzare i principi del bene e del male . Le costruzioni sono un inno all’unità dei clan , o di strumenti di protezione nei confronti del demone ( shetani ) , e in genere tendono ad esorcizzare le forze occulte. LE FAVOLE Ben diverso invece è il mondo che i Makonde rappresentano nelle favole In genere ,i veri protagonisti sono gli animali , ma che risultano però fortemente umanizzati , rappresentando in essi i difetti e i pregi di ...

Un Dio Clandestino - Pinturas 04/11/2014

UN JAZZ ETNICO

Un Dio Clandestino - Pinturas Un titolo che può suonare un pochino blasfemo , quello che Roberto Ottaviano e il gruppo Pinturas hanno affibbiato a questo loro lavoro, e forse lo è anche , almeno all'apparenza Ma questo disco ,che è in realtà molto accattivante , e , a scanso di equivoci , è proprio il sassofonista pugliese che spiega in maniera abbastanza dettagliata , in uno nota che è a corredo dell’album, che Dio “ diventa clandestino quando è nelle cose che fanno gli uomini semplici ma grandi nello stesso tempo , ma anche nella bellezza di molta musica che ho ascoltato in giro per il mondo. Infatti R. Ottaviano ha raccolto i pezzi di questo suo c.d. proprio da tutto il mondo, poi li ha rielaborati e arricchiti con eleganti e armoniose melodie musicali , con il valido aiuto del team dei Pinturas , facendone un album bello e gradevole da ascoltare . Il gruppo dei Pinturas è composto da Nando di Modugno alle chitarre, Giorgio Vendola al basso e Pippo D’Ambrosio alle percussioni. Trovai anni fa il cd in una bancherella dove vendono anche i libri, e a dire la verità, ero stato incuriosito dal titolo abbastanza diverso al solito . Dopo averlo ascoltato ho preso anche alcune informazione su Ottaviano , scoprendo che insegnava , e forse insegna ancora, Jazz al Conservatorio di Bari e che ha già suonato con i grandi del Jazz , da Kenny Wheeler a Enrico Rava . In questo album il musicista esprime una cifra musicale di buon livello, aperta a ogni innovazione , lontana da quel senso di sufficienza che ...

La fine di Casanova (Renato Olivieri) 08/10/2014

sapessi come è strano "UN GIALLO A MILANO" a Milano

La fine di Casanova (Renato Olivieri) La fine di casanova è un giallo che si svolge a Milano , e credo che , chi vive a Milano , possa riconoscere parecchie vie che sono riportate nel racconto . Io non abito in quella metropoli , ma in ogni caso, ho letto molto volentieri tutto il racconto, anche perché non ho trovato particolarmente interessante leggere e ricordare i nomi delle vie dove abitano i vari personaggi di questo libro. Mi fu regalato qualche mese fa da un amica ,( e spero non sia un regalo allusivo , o forse si ) .Il prezzo riportato sulla copertina posteriore è 10 euro e fa parte degli oscar Mondadori. Sono 281 pagine scritte in caratteri abbastanza grandi e il racconto parte dalla pagina sette Prima ci sono il titolo ed altre informazioni del libro. Il Casanova che regala il titolo al libro è ( anzi era perché è lui l’assassinato )un certo Valerio Biraghi , mobiliere , benestante già di famiglia ( il padre era un medico ) e soprattutto gran conquistatore di donne : come scritto nel retro della copertina non faceva torto a nessuna delle sue cinque amanti , che vi presento con qualche bella descrizione che l' autore libro fa passare per considerazioni del commissario Ambrosio , poliziotto incaricato del caso. Carlina la moglie della vittima viene interrogata da Ambrosio , e l’autore la descrive così : Vestita di nero, gonna lunga, ampio maglione color antracite si una camicetta di seta avorio. Durante l’interrogatorio informale si era tolta la mantella di lana rosso ciliegia ...

Hotpoint-Ariston FZ 61.1 IX/HA 03/10/2014

FA QUELLO CHE DEVE FARE : CUOCE !

Hotpoint-Ariston FZ 61.1 IX/HA Cambiando la cucina qualche anno fa, per quanto concerne gli elettrodomestici –che ho voluto tutti da incasso- ho accettato la proposta che mi era stata fatta dal mobiliere. I mobili sono su misura e mi andavano bene le proposte che mi fecero nel preventivo. Avendo pagato il conto tutto assieme non ricordo i singoli prezzi della proposta contrattuale , e quindi mi fido di quello che trovo già scritto in internet. Tra questi oggetti da cucina il forno è un Ariston , una marca molto nota nel suo settore , e non sono in grado, data la mia inesperienza , di fare comparazioni con le altre marche. Sicuramente ci sarà in giro qualche cosa di meglio e qualche cosa di peggio. In tutta sincerità , io di questo forno sono abbastanza soddisfatto , anche se devo dire che non lo utilizzo molto, però non mi ha mai dato problemi fino ad oggi. Essendo incassato a colonna in un apposito spazio di un mobile da cucina , ho cercato di proteggere le pareti dello stesso mobile in legno adiacente al forno, con un lastra di metallo ( che non si vede ), perché ho ritenuto opportuno non surriscaldare il legno stesso . Ieri sera poi ho scattato le foto al forno per pubblicare questa mia opinione. Chiarisco che a fotografe questi oggetti poco artistici a volte mi sembra di essere uno scemo , ma è molto meglio inserire la prova del possesso in questo siti di diffidenti . Le parti elettriche sono posizionate alla parete dietro il forno e non subiscono contatti in nessun modo , ed è meglio che sia ...

Ciao Test 01/10/2014

ECCO CHI SONO

Ciao Test Ho letto due giorni fa questo test pubblicato da un utente su questo sito, e gentilmente ho chiesto se potevo appropiarmi delle domande. Risposta positiva e finalmente mi faccio conoscere da voi . ecco chi sono 1) Come ti chiami? MAX CALEROS 2) In quale città Vivi? VICINO A ROMA 90%,NEL PAESE DEI BALOCCHI 10 % 3) Quanti anni hai? DI TESTA 11-12 ANAGRAFICAMENTE DI PIU’ 4) Che Lavoro fai? NIENTE , MA VORREI FARE IL TROIO 5) Di che cosa soffri? SINDROME DEI CLONI CHE MI SVALUTANO 5BIS ) Potrai Guarire? NON DIPENDE DA ME 6) Che hobby hai? CREDO NON SI POSSA DIRE PER CENSURA , MA DICIAMO CHE FAREI COME IL FOLLETTO MA NON ELETTRICA 7) Che musica ti piace? HARD HARD STRONG HARD ROCK E GEREMIA FICCHETTI 8) Coma mai hai scelto questo Nick? UN PO' PERCHE' MI PIACCIONI GLI INDIANI D’AMERICA E UN PO’ PERCHE' RAPPRESENTA VAGAMENTE IL MIO NOME E IL MIO COGNOME 9 Che fiore ti piace ? PAPAVERO 10) Che colore ti piace ? GIALLO E ROSSO INSIEME 11? Per quale squadra tifi? PER LA CAPOCCIA DER MONDO INFAME 12) Sei mai arrivato in ritardo al lavoro? HO ORARI LIBERI 13) Sei omosessuale? NO .. 14) Come sei fisicamente? BELLISSIMO 5)Sei mai scivolato nel fango? MI CI HANNO BUTTATO , MA POI LORO SONO SCIVOLATI IN UN OSPEDALE 17) Hai mai baciato una ragazza sotto la pioggia? NO ASPETTO SEMPRE CHE SMETTA DI PIOVERE NON VOGLIO BAGNARMI 18) Hai mai dimenticato l’ombrello quando piove? NON USO MAI L’OMBRELLO 19) Ti è mai capitato di rimanere senza benzina? NO , HO UN DIESEL 20) ...

Il mistero del treno azzurro (Agatha Christie) 29/09/2014

UN ALTRO CASO DEL PICCOLO DETECTIVE CON LA TESTA A UOVO

Il mistero del treno azzurro (Agatha Christie) Riprendo in mano un altro racconto ( della serie Oscar Mondadori) scrittoda Agatha Christie , che secondo me ha un bel titolo : Il mistero del treno azzurro La classica copertina parzialmente gialla di quella serie e un disegno nella parte più alta che rappresenta un treno color azzurro che viaggia nella notte, una bella donna che rende l’idea di una benestante , ben vestita in modo molto femminile e con le mani nelle tasche dei pantaloni , che sembra che se la tiri. Poi sulla destra il faccione di Poirot, il grande protagonista di tanti racconto della Christie , soliti baffetti , capello e uno sguardo vigile , leggermente minaccioso. Infatti il piccolo investigatore di origine belga ,con la testa a forma di uovo , rappresenta una minaccia per gli assassini che incontra nel suo cammino, perché immancabilmente li scopre tutti e li fa arrestare . Questo Poirot è un personaggio di fantasia un po’ strano , ma anche intrigante . Non è un comune detective come tanti altri . E’ un esperto della materia ma in pensione , perché ai suoi tempi non c’era ancora la ministro Fornero con le sue leggi assurde. Poirot è elegante , ma non troppo, malizioso, ma prevedibile , curioso e egocentrico, ex – statale ma vanaglorioso , introverso ma pettegolo , potrebbe essere un cosmopolita ma gli succede sempre la stessa cosa come a un commesso viaggiatore. Anche in questo caso questo ometto viaggiando su un treno , si trova davanti a un caso di omicidio e indaga ...

Il manuale del perfetto marito (Elisabetta Belotti) 26/09/2014

MANUALE " ROSA" SHOCKING

Il manuale del perfetto marito (Elisabetta Belotti) Cosa non si fa per un concorso del mese! Io provo a recensire questo libro , ma però non ridete di me.. Io non cerco marito, ci mancherebbe , ma , pur non essendo mio, ho letto questo libro in quanto sono un cusioso delle donne e devo dire che potrei concludere con quello che risulta scritto alla pagina dieci e che riguarda le mogli o le aspiranti mogli : Toglietevi dalla testa l’idea dicambiare vostro marito Dopo aver chiarito questo fondamentale concetto, e personalmente mi sento meglio , non ci penso proprio a cambiare , che poi vorrebbe dire non guardare le partite di football , non macchiarsi la camicia con il sugo della pastasciutta , non guardare le altre donne neppure se circolano con una mini- mini gonna , lavare i piatti e , misericordia divina, anche a stirare ?? ma stiamo scherzando ? Comunque un po’ di impegno non farebbe male anche ai maschietti, e un libro ( ? ma è un libro ) come questo qualcosina può fare per venire in aiuto delle mogliettine . Non so neppure perché mi son messo a leggere questo testo che è spudoratamente dalla parte delle donne , forse perché io sono già perfetto in quasi tutto, mi mancherebbe come marito ma non credo che diventerò così perfetto anche in una vita coniugale. Secondo l’autrice , Elisabetta Belotti , professoressa , moglie e mamma , molto si può fare per ottenere una marito perfetto, cioè un robottino telecomandato. Ovviamente sto scherzando perché questo piccolo “ manuale “ , con solo 125 ...

Santa Maria delle Battaglie (Raffaele Nigro) 25/09/2014

VISIONI DI 500 ANNI FA

Santa Maria delle Battaglie (Raffaele Nigro) In questo romanzo di Raffaele Nigro , una statuetta ricavata da un tronco di rovere, appoggiata in una libreria come un misterioso lare domestico, diventa la guida , quasi una specie di nastro sonoro del racconto. La voce di una statuetta di devozione popolare che riesce a generare una misteriosa e insospettabile energia . Il titolo del libro è Santa Maria delle Battaglie , e la speranza è proprio rivolta alla statuetta che la rappresenta . Una ragazza di diciotto anni , ultima discendente della famiglia dei Cacciante , è in coma e ridotta allo stato vegetativo dal più banale e tragico incidente della nostra epoca. La ragazza si chiama Federica , è bellissima , occhi verdi e capelli neri . La statuetta viene invocata , soprattutto dalla sua mamma Magdalena , proprio per far uscire dal coma questa ragazza. Un ultima speranza , un ‘impresa impossibile , che però riesce a rendere fattibile un altro miracolo , di diverso genere : riesce a dar voce e memoria ad un” cinquecento” fantastico, favoloso e lontanissimo, facendo così scorrere nella stanza del dolore di Federica, sotto forma di un bel racconto fluente e inesauribile, un epoca remota del passato. Un passato quasi eterno nelle sue movenze assomiglianti alle ballate popolari. Ci sono le scorrerie del pirata Barbanera, le vicissitudine della poetessa intellettuale Vittoria Colonna , le sanguinose guerre tra gli Spagnoli e gli Aragonesi, i terribili conflitti tra Il Cristianesimo e l’Islam. ...

Il guscio della tartaruga. Vite più che vere di persone illustri (Silvia Ronchey) 24/09/2014

ESAGERATAMENTE INTERESSANTE

Il guscio della tartaruga. Vite più che vere di persone illustri (Silvia Ronchey) Tra i vari libro che sono nella mia libreria , c’è ne uno abbastanza curioso e molto interessante , oltre che diverso dagli altri che sono abituato a leggere. Sappiamo tutti che ci sono una gran varietà di letture che oltre ad essere istruttive, i vari autori riescono a rendere particolarmente avvincenti e a volte anche originali. Tra questi ci sono anche diversi testi che riescono ad accostare la lettura extra scolastica allo studio , come per esempio questo Interessante libro scritto da Silvia Rochey , al quale ha affibbiato un titolo quantomeno strano : Il guscio della tartaruga Vite più che vere di persone illustri . L’autrice, Silvia Ronchey , professoressa nell’università di Siena , disegna con le parole i profili di vari filosofi e poeti , romanzieri e artisti , matematici, condottieri , santo e scienziati di ogni epoca e di ogni paese come se li avesse davvero conosciuti di persona . In tutto sono settancinque tra uomini e donne, e passa da un certo Pitagora al grande Freud, da quella splendina donna che era spiritualmente Teresa D’Avila a Saffo, che invece è completamente agli antipodi C’è un Catullo tanto giovane e molto provinciale, ritrae Apuleio con lunghi capelli , descrive Flaubert in casa , con la vestaglia e il divano alla turca . Parla anche di Idelgarda di Bingen religiosa e naturalista tedesca,venerata come santa dalla Chiesa cattolica; con qualche incursione nei dintorni: passa da Gesù a Confucio , dai miti dell’antichità come Icaro a quelli ...

Consiglio allo Staff 22/09/2014

CI SCRUTA E NON CI OSSERVA

Consiglio allo Staff Ciao ci sfida a scrivere un opinione ( dice eccellente , ma non so chi la valuta così , se lo staff o noi utenti ) con meno di 500 parole . Io accetto la sfida ed ecco la mia opinione sullo staff di ciao.it , che come richiesto dal concorso sarà inviato ( il link ) allo stesso staff . Il mio primo suggerimento è di cambiare il regolamento sul numero di parole . Si leggono opinione esageratamente brevi , 160-180 parole che spesso comprendono anche o la track- list se un cd , o gli ingredienti se un prodotto alimentare , o la scheda tecnica se un elettrodomestico, d’altra parte invece recensioni con un fiume di parole , qualche migliaio abbondante , a volte incomprensibili , e spesso ridondanti e con tante frasi superflue . Ho gradito il concorso meno di 500 parole, perché mi è sembrato un primo passo , comunque io credo che ci voglia un minimo e un massimo per le parole . Il range che io ritengo giusto è: 'minimo 250 parole massimo1.800 Un altro consiglio è quello di prestare maggiore attenzione ai cloni , e soprattutto alludo ai cloni furbi. Lo staff fa i controlli se in due usano lo stesso pc, che se si tratta di fratelli o marito e moglie , non ci vedo niente di male , ma si arrende nei casi il clone e il suo creatore abbiano due pc e magari due documenti di identità , dei quali uno prestato da un amico o da un parente. Dico questo perché qualche caso evidente di sdoppiatura della personalità è rimasto impunito in passato . Poi gradirei ...

La bambola che uccide (Ruth Rendell) 18/09/2014

DOLLY , PUP & CO.

La bambola che uccide (Ruth Rendell) La bambola che uccide (Ruth Rendell) Ho appena visto che ci sono due recensioni su questo thriller e in entrambe ,chi scrive' si è trovato soddisfatto della lettura . L’autrice Ruth Rendell sul retro di copertina viene paragonata ( addirittura ) ad Agata Christie , e poi il breve riassunto che si trova su una parte della copertina lo fa sembrare piacevole . Quindi , tutto gli ingredienti per una lettura scorrevole e intrigante . E allora perché io ho trovato questo racconto si scorrevole , facile da leggere ma per nulla appassionante .? ( domanda che faccio a me ) Non è la classica storia di un thriller con da una parte i cattivi che uccidono e dall’altra l’eroe che li stana e gli fa avere la giusta punizione.. No, non è affatto così.. altro che la grandiosa Agata Christie . E’ pur vero che quando si racconta di storie di detective perfetti ( quali Poirot ,o miss Marple ,o il commissario Maigret , o l’infallibile Nero Wolfe, ad altri ) che dopo 200-300 pagine risolvono l’arcano può anche non piacere perché magari non hanno simpatia per i perfettini ( questo mi è stato detto da un amica un giorno e io non l’ho dimenticato , infatti lo sto riportando ). Questa storia è ben diversa . I protagonisti sono inizialmente “ sfigati “ , e poi a qualcuno va bene ad altri invece no, purtroppo per loro . C’è un ragazzo giovane , 16 anni all’inizio del libro , che non ha una grande stima di se stesso , e si trova basso e brutto , e vuole diventare un mago . Il suo nome è Peter ...

Olio Extra Vergine di Oliva 17/09/2014

NETTARE DELLA NOSTRA TERRA

Olio Extra Vergine di Oliva Oggi , stando sotto le cinquecento parole , sotto il nuovo slogan ciaoino meno è meglio'' , parlerò di un prodotto che valorizza la nostra penisola davanti al mondo intero: ' ''L'Olio Extravergine di oliva Da noi ci sono diverse qualità di olio, che viene prodotto in moltissime regioni , e in ognuna si distingue per la sua bontà e per le sue caratteristiche . Scrivo adesso un’ opinione sull’olio ( con caratteristiche comuni a tutti i vari tipo di olio, senza menzionare nessuna marca commerciale ) perché tra pochissimo entreremo nel periodo dell’anno più adatto per degustare il più salutare dei condimenti. Tra ottobre e novembre , anche quest’anno, si farà la raccolta delle olive ,e , dopo le fasi di spremitura e di imbottigliamento, uscirà sul mercato l’olio nuovo, pronto per essere acquistato. Quello fresco di frantoio , verde , opaco, e spesso leggermente piccantino , che è il risultato di una squisita tradizione del nostro paese . L’Italia infatti primeggia nel mondo per la qualità di questo prodotto. E’ quasi ora , ormai, di girare per i frantoi e cercare l’olio nuovo più buono. L’olio extravergine in realtà non necessita di elaborate lavorazioni. Si forma naturalmente e spontaneamente nell’oliva. Al suo interno , questo delizioso condimento, si conserva in piccolissime sacche chiamate vacuoli che sono protette da una leggera membrana di antiossidanti , sostanze che trattengono il decadimento della clorofilla , degli aromi, delle vitamine , ...
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