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Peredhel

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Opinioni scritte

dal 05/09/2003

10

300 (Z. Snyder - USA 2007) 23/03/2007

Spartans, Tonight we dine in Hell!

300 (Z. Snyder - USA 2007) Basato sulla "graphic novel" di Frank Miller (del quale si era già vista la trasposizione cinematografica di "Sin City"), narra di Re Leonida e dei suoi 300 Spartani che fermarono al passo delle Termopili l'esercito del Re Persiano Serse, che tentava l'invasione della Grecia. Girato completamente sul blue screen, assolutamente non realistico, ma con una fotografia che riprende in maniera assai efficace la grafica, il colore delle tavole di Miller, è senza dubbio un film non convenzionale, ma molto affascinante, con un ritmo di dramma epico. La regia, la rappresentazione dei personaggi è fedele ai disegni di Miller, gazie anche ad un eccellente lavoro di computer grafica. Violento, ma le immagini cruente non sono assolutamente fini a sè stesse. I combattimenti sono coreografati seguendo la graphic novel, spesso presentati usando lo slow motion, ed anche i personaggi rispecchiano il disegno di Miller. Ad esempio, il lupo che appare nella scena dell'iniziazione di Leonida non è un vero animale, bensì un essere mitologico, come realizzato da Miller. I Persiani, il Re Serse e la sua corte non sono quasi esseri umani, ma extra-umani, nel caso del Re (raffigurato nel confronto con Leonida, come un gigante) quasi semidivini, oppure mostruosi. Il film non cerca il realismo di un documentario storico, ma riesce benissimo ad evocare il "respiro" del comic. Per gli interpreti, fra tutti spicca l'eccezionale Re Leonida di Gerard Butler (che aveva già dato ottime prove ne "Il ...

Sacra di San Michele 08/09/2004

A un passo dal cielo...

Sacra di San Michele Abbarbicata alla vetta del Monte Pirchiriano, in Val di Susa, si erge l'imponente mole della Sacra di San Michele. Costruita a partire dalla fine del 900 d. C., intorno ad una chiesetta dedicata all'Arcangelo Michele, fu uno dei più importanti monasteri benedettini d 'Europa, anche grazie alla sua posizione, che domina l'intera vallata, vallata che era attraversata dalla Via Francigena percorsa dai pellegrini che si dirigevano a sud verso Roma e Gerusalemme, o ad ovest verso Santiago de Compostela. Lungo i secoli l'abbazia fu soggetto di saccheggi e devastazioni, e nel 1706 le truppe francesi che avrebbero poi cinto d'assedio Torino distrussero quasi completamente il monastero nuovo. La Sacra restò così quasi abbandonata, fino al 1836 quando i padri Rosminiani, su richiesta del re Carlo Alberto, presero in consegna il complesso monumentale; tuttora i Rosminiani sono i custodi di questo grandioso edificio. Giunti ai piedi dell'abbazia, si viene sovrastati dall'imponente facciata alta 41 metri. Passati i primi scalini dopo il portale, si gira a sinistra e ci si trova di fronte ad una ripida ed imponente scalinata: lo "Scalone dei Morti". Il nome deriva dalle tombe e dalle nicchie che si trovano ai lati, e che fino ai recenti restauri, ospitavano gli scheletri dei monaci defunti. In cima allo Scalone si apre la "Porta dello Zodiaco", realizzata nel sec. XII ed ornata dai segni dello zodiaco e a disegni delle costellazioni. Ancora una piccola rampa di scale e si arriva ...

Ferie Medievali (Pavone Canavese) 11/08/2004

Una settimana nel medioevo

Ferie Medievali (Pavone Canavese) A cavallo tra la fine di maggio e la prima settimana di giugno, a Pavone Canavese (a pochi chilometri da Ivrea) è possibile vivere per qualche ora immersi in un'atmosfera trecentesca, grazie alla rievocazione delle Ferie Medievali. Nella settimana delle Ferie si susseguono, nelle vie di questo piccolo centro completamente trasformato in borgo medievale, giocolieri, saltimanchi, musici, mercanti, gruppi storici e gruppi d'arme, che fanno rivivere le atmosfere trecentesche, nel ricordo della giornata del 7 giugno 1327, quando il Console Nicolinus de Bono Johanne e gli abitanti di Pavone giurarono fedeltà e prestarono omaggio al nuovo Vescovo di Ivrea Palaynus de Advocatis, Signore di Pavone. Parte integrante ed importantissima della manifestazione sono le "taverne" aperte nei ricetti di Pavone. I "ricetti" sono le antiche abitazioni, ricavate quasi all'interno della roccia. Qui fra lunghe tavolate e panche di legno ci si può ristorare con carne alle brace ed alcune specialità enogastronomiche della zona. E magari capita di trovarsi seduti accanto ad un arciere o un saltimbanco... Altro momento molto coinvolgente della manifestazione è il torneo di duello storico: i componenti di diversi gruppi di scherma antica , italiani ed esteri, si cimentano in un vero e proprio torneo, dando dimostrazione delle diverse tecniche di combattimento all'arma bianca. Si può visitare anche il campo d'arme, dove i combattenti riposano, ed ammirare le armi ed armature utilizzate, ...

Castelmagno 06/05/2004

Tra sacro e profano

Castelmagno A una trentina di chilometri da Cuneo, nella zona delle valli occitane, racchiusa fra la Valle della Stura di Demonte e la Val Maira, si estende per circa venti chilometri la Valle Grana. Castelmagno è, con Monterosso Grana e Pradleves, ubicato nell'alta valle, ad un'altitudine di 1141 metri. Il nome di Castelmagno deriva probabilmente da un'antica fortezza quadrata, con quattro torrioni agli angoli, di cui rimangono pochissimi resti. Due sono le cose che rendono famoso questo piccolissimo (150 abitanti) comune montano: il celeberrimo formaggio Castelmagno (sul quale ho visto ci sono già delle ottime opinioni) ed il Santuario di San Magno. Quindi tralascerò il profano, e parlerò del sacro. Per raggiungere il santuario si percorrono, a partire da Castelmagno, sei chilometri di una stretta e tortuosa strada incassata nella valle: ma quando si giunge al piazzale antistante, si apre il meraviglioso spettacolo di pascoli e prati circondati dalle montagne, in un ampio vallone. Questa zona era già conosciuta nei tempi antichi, e già allora era dedicata alle divinità: infatti alla fine dell'800 si ritrovò una piccola ara in onore del dio Marte; questo reperto ora è murato nella parete posteriore della Cappella Vecchia. Nello stesso periodo sono state ritrovate dodici tombe, corredate di monili, gioielli e monete. Le origini del santuario risalgono all'anno 1475, quando Enrico Allamandi, rettore delle chiese del territorio di Castelmagno, fece erigere una cappella in stile ...

Domecq Carlos I 04/05/2004

Una bevuta di puro piacere

Domecq Carlos I Il brandy, come bevanda derivata dalla distillazione del vino e poi invecchiata in botte, nasce nella seconda metà del secolo diciannovesimo. Ma nella zona di Jerez de la Frontera, nel cuore dell'Andalusia, già intorno all'anno Mille gli arabi introdussero la distillazione del vino (anche se non a scopi alimentari, essendo l'acool proibito dalla loro religione, ma per produrre essenze e profumi.) Ed è a Jerez de la Frontera, nelle famose cantine dei Fratelli Domecq, che nel 1927 nasce il Carlos Primero. Questo brandy rappresenta il vertice della produzione delle Cantine Domecq. L'invecchiamento è effettuato con il metodo detto "Solera", ovvero in botti di quercia che hanno in precedenza contenuto ed invecchiato del vino Jerez: proprio questa particolarità gli dona il caratteristico aroma. Sono due i tipi di brandy a portare il nome Carlos I: Solera Gran Reserva - colore ambrato con riflessi dorati, ha un profumo rotondo e pieno, il gusto è equilibrato, non estremamente secco e moderatamente persistente. Viene invecchiato per almeno tre anni, gradazione alcolica 38°. Carlos I Imperial - invecchiato anch'esso col metodo "Solera Gran Reserva", ma per almeno quindici anni. Di intenso color ambrato, con profumo raffinato e pulito, caratterizzato dal lungo invecchiamento nel legno. Il gusto, rotondo e soave, è molto equilibrato e persistente in bocca. Gradazione alcolica 40°. La reperibilità in Italia, soprattutto per il "Solera Gran Reserva" è abbastanza facile, mentre il ...

I paesi della provincia, Torino 26/04/2004

Sant'Antonio di Ranverso

I paesi della provincia, Torino A qualche decina di chilometri da Torino, imboccate l'uscita di Rosta dell'autostrada A32 (l'autostrada del Frejus), proseguite sempre dritto verso Avigliana, superate (andando sempre dritto) due rotonde e qualche centinaio di metri dopo la seconda rotonda svoltate a sinistra: tra un folto gruppo di alberi, in mezzo ad ampi prati, vedrete spuntare i pinnacoli della facciata dell'Abbazia di Sant'Antonio di Ranverso. Fondato sul finire del secolo XII, sul tracciato della Via Francigena, il complesso abbaziale ospitava oltre alla chiesa anche un convento con annesso ospedale, dove i monaci offrivano assistenza e cure ai pellegrini. Nei secoli successivi l'abbazia subì ampliamenti e rifacimenti. Al secolo XV risale la facciata in cotto, con decorazioni floreali e pinnacoli. Dello stesso periodo sono gli affreschi all'interno della chiesa, alcuni dei quali sono opera di Giacomo Jaquerio , che affrescò con una stupefacente "Passione di Cristo" anche la sacrestia. L'altare maggiore è sovrastato da un meraviglioso polittico di Defendente Ferrari, risalente al 1531. Dalla navata destra si accede al suggestivo chiostro del 1400. Il campanile gotico risale invece al secolo precedente, ed è ornato da tre ordini di bifore. Del monastero accanto alla chiesa è visitabile l'oratorio ed un corridoio decorato con stemmi. L'orario varia a secondo del periodo dell'anno: Da aprile ad ottobre: da martedì a domenica 9,00 - 12,30 e 14,30 - 18,00 Da novembre a marzo: da martedì a domenica ...

Museo di Antichita, Torino 25/04/2004

Dalla Preistoria al Basso Medioevo

Museo di Antichita, Torino A qualche decina di metri dal Duomo di San Giovanni, a fianco dei resti del Teatro Romano e di fronte alle Porte Palatine, si accede al Museo di Antichità. Le origini del Museo risalgono alla metà del Cinquecento, con le raccolte di antichità del duca Emanuele Filiberto di Savoia. Queste collezioni sono state integrate nei secoli successivi, soprattutto per quel che riguarda i ritrovamenti in territorio piemontese. Per molti anni il museo è stato accorpato al Museo Egizio, ma dal 1982 è stato trasferito nell'attuale sede, un edificio che fa parte delle pertinenze del vicino Palazzo Reale. Dall'ingresso, passata la biglietteria (un po' nascosta, sulla sinistra) si procede a destra entrando nelle sale sotterranee della "Manica Nuova" di Palazzo Reale, proprio accanto ai resti del Teatro Romano. Questa parte è dedicata a Torino: fra i vari reperti (corredi funerari, parti di statue, sculture, mosaici, vasellame ecc.) vi è pure una epigrafe funeraria che reca l'incisione del nome della città in età romana "Iulia Augusta Taurinorum". Tornando indietro verso il corridoio d'ingresso e girando questa volta a sinistra, si entra nell'area dedicata alla storia del Piemonte, dal 6000 a.C al 1500 d.C. L'esposizione è realizzata in maniera molto particolare, con un percorso a spirale ed a ritroso nel tempo: si comincia dal Medioevo per arrivare alla preistoria. Molto ricca di materiale, la sezione "piemontese" si snoda fra corredi funerari, armi, lapidi, ed oggetti di tutti i ...

Ippodromo di Vinovo 13/04/2004

Un pomeriggio divertente, per tutta la famiglia

Ippodromo di Vinovo L'ippodromo di Vinovo si trova alle porte di Torino, in direzione Sud. Facile da raggiungere, utilizzando la tangenziale si imbocca l'uscita Debouché e da lì sempre dritti per un chilometro, e l'ippodromo è proprio di fronte a noi. E' disponibile un parcheggio esterno gratuito, ed un parcheggio custodito a pagamento all'interno dell'impianto. La tribuna coperta dispone di 950 posti a sedere, e nell'area interna della tribuna vi sono diverse aree, fra le quali un vasto salone per i terminali di accettazione delle scommesse, un ristorante panoramico con vista sulla pista, bar e caffetteria. All'ultimo piano della tribuna un salone può essere utilizzato per ricevimenti e come sala espositiva. Nel parterre a bordo pista sono presenti i terminali per le scommesse al totalizzatore e, nella bella stagione, ci sono punti di ristoro e dehors. Un'ampia area verde è attrezzata come parco giochi per i bambini e area picninc; vi è inoltre un campo di calcetto attrezzato ed illuminato. La difficile pista di Vinovo è lunga 1000 metri, ed è caratterizzata dal ridotto raggio delle curve e dalla retta d'arrivo più lunga di tutti gli ippodromi italiani (quasi 200 metri). All'interno dell'anello della pista è stato installato un maxi schermo di circa 30 metri quadri, sul quale vengono trasmesse le ripetizioni delle corse ed i più importanti eventi sposrtivi, ippici e non, della giornata. La pista è anche adeguatamente illuminata per le corse in notturna durante la stagione ...

Freeforumzone.com 01/04/2004

Uno dei migliori forum gratuiti

Freeforumzone.com Volete inserire nel vostro sito un forum, senza dovervi impelagare in linguaggi e database e senza impegnare le risorse del vostro hosting? Freeforumzone.com rappresenta una buona soluzione. Freeforumzone è una community di forum. Per la registrazione basta un indirizzo email valido, ed una volta attivato il proprio account la creazione di uno o più forum è molto semplice (non c'è limite al numero di forum che un utente può creare). L'aspetto grafico del forum è facilmente personalizzabile: si possono usare le diverse configurazioni già predisposte, oppure crearne delle proprie. Si possono impostare praticamente tutti i paramentri, colori, sfondi, pulsanti, smiles, caratteri del testo. Se si è abbastanza pratici di Html e CSS si può intervenire su quasi tutto. Inoltre le opzioni di amministrazione sono davvero molte: forum ad accesso libero o riservato o con password, permessi in lettura e/o scrittura; possibilità di dividere, unire, spostare, modificare e cancellare discussioni e messaggi, impostare permessi e privilegi per moderatori ed utenti e molte altre funzioni. Infine si possono creare sondaggi a risposta multilpla e giocare on-line con gli altri utenti: i giochi attualmente implementati sono briscola, forza 4 e mastermind. I partecipanti al forum hanno la possibilità di allegare ai post dei files direttamente dal proprio PC, hanno a disposizione 1 Mb di spazio disco su server freeforumzone (ad esempio per le immagini da utilizzare come avatar), e tramite ...

HP Photosmart 735 22/10/2003

Un ottimo acquisto

HP Photosmart 735 Dopo un mese di prove di tutti i generi, esprimo la mia opinione su questa fotocamera. Il rapporto qualità/prezzo è eccellente. Le varie regolazioni permettono di ottenere immagini di qualità in tutte le situazioni. Inoltre la possibilità di intervenire su molti parametri, come il bilanciamento del bianco o la saturazione del colore, una volta acquisita dimestichezza con i vari comandi, consentono di "giocare" molto sulla ripresa. Da non dimenticare l'ottica Pentax, lo zoom ottico 3x dà ottimi risultati. Ovviamente è indispensabile l'utilizzo di una scheda di memoria (supporta schede Secure Digital fino a 128Mb). Con la scheda da 128Mb memorizza fino a 128 immagini di qualità medio/alta. La funzione di registrazione video è più che soddisfacente, e la lunghezza del video è limitata solo dallo spazio disponibile in memoria. Le dimensioni non sono delle più ridotte, comunque la fotocamera è maneggevole, e la disposizione dei comandi è comoda. L'unica pecca, volendone trovare una, è l'autonomia un po' limitata. In ogni caso, la considero un'ottima fotocamera, per chi vuole risultati apprezzabili senza affrontare spese enormi. L'acquisto l'ho effettuato su Pixmania.com, comprando, oltre alla fotocamera, la scheda SD da 128Mb, 4 accumulatori + caricabatteria e la custodia. Il prezzo indicato si riferisce al pacchetto completo.
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