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Sentiero

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La vita è come un fiume di montagna che scorre e va veloce prendendo tutto con sé;non c'è momento,istante,secondo in cui si fermi il suo fluire,ma continuamente scorre.Così è la vita umana;come un fiume di montagna.(Buddha

Opinioni scritte

dal 25/10/2006

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Scuol 19/05/2011

Allegra. Le terme di Scuol

Scuol Allegra Benvenuti a Scuol, dove verrete accolti dal simpatico saluto “Allegra” che tradotto dal Romancio (quarta lingua nazionale Svizzera) vuol dire: Salve ! Siamo in Svizzera e più precisamente nella bassa Engadina regione di frontiera del Cantone dei Grigioni. Circa 60 km da Sankt Moritz ,20 km dal confini con l’Austria, nel cuore del Parco Nazionale Svizzero. Il paese di Scuol è conosciuto per le sue terme e le proprietà specifiche e benefiche delle sue acque. In estate il verde dei boschi, i prati sgargianti e rasati, curati nei minimi particolari, favoriscono le passeggiate che qui hanno l’imbarazzo della scelte. In autunno, i caldi colori dei larici, ammantano i pendii con il loro inconfondibile giallo . In inverno la neve ricopre tutto con il suo candore e le piste di sci si riempiono di amanti di questo sport, le piste per lo sci di fondo percorrono la vallata accanto al fiume ed è facile incontrare anche qualche cervo o, verso il tardo pomeriggio, una veloce volpe ti attraversa la pista. La pista di pattinaggio richiama i vacanzieri , ma anche il Curling qui la fa da padrone. È curioso e molto interessante lasciarsi rapire da questi movimenti particolari, vedere questa enorme pietra di granito scivolare sul ghiaccio, scontrarsi con le altre e scappare via. Le squadre studiano il ghiaccio e le sue insidie, si scrutano tra loro e con la “scopetta” ci danno di forza per allentare o velocizzare lo scorrimento del sasso . Nel freddo, a ...

Eurovision Song Contest (Düsseldorf 2011) - Artisti Vari 17/05/2011

Finalmente ! W l'Italia.

Eurovision Song Contest (Düsseldorf 2011) - Artisti Vari Eurosong 2011 Finalmente quest’anno dopo ben 13 anni di assenza anche l’Italia si è presentata al festival europeo della canzone o per meglio dire “Eurovision Song Contest” Il paese organizzatore della manifestazione è il vincitore dalla precedente gara. L’anno passato a vincere fu un rappresentante della Germania e per questo motivo lo spettacolo era in diretta dalla città di Dusseldorf. Uno show seguitissimo ed amato in tutta Europa ma, naturalmente, totalmente snobbato in Italia. Agli abitanti del Bel Paese, cultori ed esperti della musica, basta Sanremo tutto il resto è…noia. Grazie all’intervento della inossidabile Raffaella Carrà, RAI 2, sabato sera ha trasmesso l’evento. Purtroppo gli ascolti non hanno premiato questo importante evento che, è stato seguito, da circa 1.290.000. Pochi, veramente pochi, se si pensa agli ascolti degli altri paesi. In Germania quasi 7 milioni, Spagna 4,5 milioni, record di ascolti in Norvegia,Svezia,Russia e altri paesi. La trasmissione, trasmessa in differita in Australia, paese assai lontano dall’Europa, ha avuto più ascolti che in Italia. Per l’Italia ha cantato uno strepitoso Raphael Gualazzi fresco vincitore di Sanremo giovani. È arrivato secondo a soli 36 punti dalla nazione vincitrice: L’Azerbaijan. Quando Gualazzi saliva la classifica, penso che a Roma i dirigenti RAI tremavano di paura, perché se avesse vinto lui, sarebbe toccato all’Italia organizzare l’Eurovision, una macchina organizzativa mostruosa e ...

Paradiso Wellness Sole Uno, Rheinfelden 03/05/2011

Il benessere è servito.

Paradiso Wellness Sole Uno, Rheinfelden Terme sole uno Nella graziosa e antica cittadina di Rheinfelden si trova un complesso termale molto conosciuto e rinomato. La città si trova sulle rive del fiume Reno in territorio Svizzero e dista circa 15 chilometri da Basilea. Lo stabilimento termale ha subito recentemente un rinnovo che lo ha modernizzato e ha arricchito la sua offerta. Le terme Sole Uno con i suoi bagni e le sue saune sono immerse in un vasto parco che si trova a pochi metri dalla riva del fiume. La struttura comprende un centro di cura il “Rheinfelder Natursole” aperto per i pazienti, mentre il “Sole uno” è aperto al pubblico e la sua offerta comprende un bagno esterno con dei canali per il nuoto controcorrente, la grotta sole,grotta per inalazioni,bagni e massaggi con acqua corrente e la grotta con le cascate d’acqua. Oltre ad una area sauna di oltre 300 m2 è da segnalare l’Haman orientale,con il bagno d’acqua acetosa, il bagno di vapore e i massaggi sul marmo caldo. Ma entriamo nel dettaglio. Da un comodo parcheggio multipiano si accede all’entrata delle terme. Con la card che si riceve all’acquisto del biglietto, si usufruisce dell’armadietto nello spogliatoio. Nel prezzo è compreso un telo da bagno. Dallo spogliatoio si passa attraverso un reparto doccia prima di entrare alle terme. Doccia obbligatoria prima di entrare nelle piscine. Piscina esterna. Dall’interno si passa direttamente alla vasca esterna con acqua alla temperatura di 32-34° C , una salinità al 3% e le ...

Prigionieri del paradiso (Arto Paasilinna) 20/04/2011

Naufraghi in Paradiso.

Prigionieri del paradiso (Arto Paasilinna) Arto Paasilinna è un autore culto in Finlandia ma il suo successo ha varcato i confini ed è giunto anche alle nostre latitudini, amato per il suo humor travolgente e quella sua capacità, tutta nordica, di raccontare anche le più tragiche storie in modo divertente. Ha pubblicato più di trenta romanzi ma il suo più famoso e conosciuto libro resta “ L’anno della Lepre”. Prigionieri del Paradiso è pubblicato in Italia da Iperborea. Un giornalista finlandese è in viaggio su un aereo dell’ONU. L’aereo incappa in un uragano ed è costretto ad un ammaraggio di fortuna. I superstiti raggiungono la spiaggia di un isola tropicale cinta da una foresta all’apparenza impenetrabile. Si ritrovano quindi una quarantina di persone, medici, infermiere,boscaioli e naturalmente anche parte dell’equipaggio, un gruppo multietnico che dopo il comprensibile smarrimento iniziale, riesce ad organizzarsi. Presto si rendono conto che lasciare l’isola non sarà una facile impresa, quindi dopo aver recuperato tutto il materiale possibile dai rottami dell’aereo, vengono stabiliti i primi precisi compiti. Il campo funziona come un organismo sociale a tutti gli effetti, vengono fatte elezioni per il comando,si allestisce un consultorio medico e per la diffusione di metodi contraccettivi, si esplorano le zone più remote dell’isola e naturalmente si allestiscono le prime case. L’isola è teatro di scontri armati tra le forze indonesiane e i ribelli e i nostri malcapitati naufraghi lo capiranno ben presto ...

Buenos Aires 06/07/2010

Una giornata a Buenos Aires

Buenos Aires Buenos Aires Buenos Aires, o più semplicemente B.A. per i locali e i suoi affezionati. È una grande città o meglio, una metropoli, che conta oltre 14 milioni di abitanti. In maggioranza immigrati spagnoli ed italiani, ma anche tedeschi, polacchi e russi che, durante la depressione europea della prima metà del secolo XIX, sono venuti in questa terra in cerca di migliore fortuna. Si usa definire B.A., come la Parigi del Sud America, e non a torto, visto la grande influenza culturale europea. Tutto questo fa si che, il connubio latino americano, con una vasta gamma di ascendenti del vecchio continente, si rifletta sulla personalità della città. Il calore, il colore, la gioia e l’ospitalità la fanno da padrona nel vecchio e al tempo stesso moderno quartiere di “La Boca”. Una zona questa, molto famosa, originariamente popolata da genovesi e loro discendenti e che oggi è abitata da non meno di 50.000 persone. Si arriva a La Boca anche tramite i bus pubblici e appena scesi si è subito travolti da una moltitudine di profumi e suoni; un sottofondo di allegria e armonia. Le case sono in vivacissimi colori e, murales dall’aspetto simpatico e allegro, si succedono uno dopo l’altro. Ogni angolo ospita un bar, un ristorante, tutti con i tavolini all’esterno e naturalmente gli immancabili ballerini di tango. Sfoggiano la loro bravura, il loro portamento regale e sensuale, il marciapiede o la piazzetta per loro è indifferente. È un palcoscenico naturale, tutto sembra ...

Bialetti Moka Express 1102 02/07/2010

Bialetti al capolinea

Bialetti Moka Express 1102 Bialetti al capolinea Cari lettori di Ciao.it, quando ho visto l`argomento della settimana mi sono sentito in dovere di scrivere queste righe. Sono nato e cresciuto ad Omegna città che ha dato i natali alla famiglia Bialetti. La mia città è stata giustamente chiamata; la capitale del casalingo, infatti in questo comune sono nate altre ditte famose in Italia e non solo. Posso citarvi: Girmi, Lagostina, Alessi, Piazza e altri ancora. Tutti marchi che hanno portato nel mondo il genio italico. Ho letto diverse opinioni sulla caffettiera Bialetti, ma cosa dire di un prodotto che ha fatto storia nel suo genere che già non sia stato detto? Tutti conoscono l`omino con i Baffi ( e non con l`ombrello come una ciaoina ha scritto nella sua opi), non c`è famiglia in Italia che non ne possegga almeno una. Tutti sappiamo usarla e il suo borbottio inconfondibile è musica per le nostre orecchie. Le qualità della caffettiera sono indubbie e io da omegnese doc voglio portare la vostra attenzione su un altro aspetto molto importante che, purtroppo, è passato in sordina in questi ultimi tempi. Ma andiamo con ordine. Bialetti nasce nel 1919 quando Alfonso Bialetti apre a Crusinallo, frazione del comune di Omegna, una piccola officina per la produzione di semilavorati in alluminio. In seguito,il suo acume imprenditoriale, lo porta alla creazione di un atelier per la produzione e progettazione di prodotti finiti per il mercato. Grazie al genio di Alfonso Bialetti, nel ...

Bagni Termali di Andeer, Andeer 24/06/2010

Il potere dell'acqua

Bagni Termali di Andeer, Andeer Il potere dell’acqua Nel cuore delle Alpi, in territorio Svizzero, sorge il piccolo paese di Andeer molto conosciuto per le sue acque termali. Si raggiunge facilmente attraverso l’autostrada che da Chiasso porta a Coira. Saliti al villaggio di San Bernardino e attraversato l’omonimo tunnel di 7 chilometri ci si ritrova al nord delle alpi nella parte germanofona della Svizzera. Raggiunto l’abitato di Splugen si incomincia a scendere per la vallata del Schamsertal fino a raggiungere l’uscita autostradale di Andeer. Pochi chilometri e si arriva ai bagni termali, chiamati Aquandeer, provvisti di ampio parcheggio. Le acque termali vengono utilizzate da secoli e se si pensa a questo ameno paesaggio, con i suoi argentei ruscelli di montagna, le piste innevate e i rigogliosi boschi, si capisce che qui acqua e vita si fondono in un tutt’uno. Ecco perché, grazie allo straordinario potere rigenerante delle acque di montagna, nei bagni termali di Aquandeer scorre energia vitale allo stato puro. Ma veniamo a qualche dato importante, le analisi chimico fisiche hanno stabilito le percentuali di elementi presenti nell’acqua di Andeer che sono : Minerali totali 2245,5 mg/l, pari a una soluzione di calcio-solfato. Calcio 83,5 mval%, magnesio 13,9 mval%, stronzio 0,7 mval% Metalli alcalino-terrosi 98,1 mval% Anioni, solfato 91,4 mval% Con queste percentuali le indicazioni generali sono per convalescenza e riabilitazione in seguito a malattie, interventi e incidenti. ...

Sott'aceto 22/06/2010

Aceto aromatico fatto in casa

Sott'aceto Vi piacciono i prodotti fatti in casa? Divertitevi allora con i profumi della natura e personalizzate il vostro aceto. Le erbe più adate. Tra le tante erbe dei nostri prati e giardini le migliori per questa ricetta sono la lavanda,il rosmarino, la salvia e il timo. Se vorrete utilizzare erbe con foglie grandi e delicate come il prezzemolo o il basilico, il mio consiglio è che una volta passato il tempo di macerazione, è consigliabile filtrare il liquido, altrimenti con il tempo foglie ed aceto scuriscono. Ottimi per aromatizzare sono anche la buccia del limone( bio), l'aglio, la cannella, il peperoncino, il pepe (verde,rosso e nero). Per avere un aroma non troppo forte, sono sufficenti piccole quantità. Per mezzo litro di aceto ad esempio occorrono 1 rametto di rosmarino, 4-5 rametti di timo un cucchiaio di granio di pepe, la scorza di 2 limoni ecc. Tempo di macerazione. Mettete le erbe o le spezie ben pulite e asciutte all'interno di bottiglie già sterilizzate. Fate bollire per pochi minuti l'aceto e versatelo nelle bottiglie, chiudere immediatamente e riporre al buio e fresco per almeno 4-6 settimane. Conservazione. L'aceto si conserva per 6-12 mesi a seconda dell'aroma, ma mi raccomando le spezie non più coperte dal liquido vanno eliminate. Gli aceti adatti. Naturalmente per queste preparazioni io prediligo la qualità, Gli aceti migliori sono quelli delicati e con una bassa acidità. Aceto di mele o di altri frutti. Ricetta al volo del mio aceto ...

The hurt locker (K. Bigelow - USA 2007) 21/06/2010

Un grande vuoto nel cuore della guerra

The hurt locker (K. Bigelow - USA 2007) The Hurt Locker Siamo in presenza di pura azione, resa il più possibile realista dall'incredibile e saggio uso della cinepresa. Pochi film portano lo spettatore a diventatre partecipe degli umori fisici e non del protagonista, come in questa pellicola. Ed eccoci invece, nel centro di Baghdad fianco a fianco, anzi, all'interno dello scafandro di un artificiere dell'esercito statunitense. Camminiamo con lui mentre, con una determinazione che non sappiamo se incosciente o, terribilmente razionale, si avvicina a quell'oggetto misterioso e carico di morte. Come si comporterà? Sarà all'altezza dell'ingrato compito? Non solo la suspance si fa più forte, ma lo spettatore, pur sapendo di vivere al riparo posto dallo schermo, sente tutto il peso dello sforzo quasi giubilatorio e voluttuoso provocato da tutte le guerre che l'uomo continua a inventarsi. I film di guerra sono ormai cambiati, non sono più quelli di John Wayne e Sam Fuller, siamo entrati nel realismo puro e per un certo verso inedito,catturato dall'occhio della regista Kathryn Bigelow. Ci voleva una donna per arrivare a un film che non fosse di guerra, ma, sulla guerra o forse meglio ancora sarrebbe dire, <> guerra, dal suo interno. Siamo infatti al centro, nel cuore o meglio, nell'anima di questo conflitto. Per arrivarci siamo passati attraverso altri capolavori di altrettanti capaci e sagaci registi. Da "Platoon" ad "Apocalypse Now" o ancora da" Full Metal Jacket" passando per "La sottile linea ...

Quando i giapponesi fanno ding. Altre curiosità dal Sol Levante (Keiko Ichiguchi) 10/06/2010

Quando i Giapponesi fanno "Ding"

Quando i giapponesi fanno ding. Altre curiosità dal Sol Levante (Keiko Ichiguchi) Ero da pochi giorni ritornato a casa da un viaggio in terra Nipponica quando, entrando in una libreria di Locarno (Melisa), sullo scaffale faceva bella mostra di se questo libricino: Quando i Giapponesi fanno ding. Naturalmente lo comprato e letto in un fiato. Il "Ding" del titolo si riferisce al rumore del campanello dei forni a micronde. In Giappone si fa largo uso di questi forni e il "ding" è diventata una parola molto usata nel parlare comune. Anche nei programmi TV si usa il gergo "ding" per sottolineare i tempi d'uso del forno. L'autrice svela altre piccole e interessanti notizie, sul popolo del Sol Levante. Alcune curiosità sono molto carine, altre fanno riflettere e altre ancora, fanno pensare a come, la gestione delle cose, sia differente dalla nostra cultura alla loro. Ad esempio matrimoni e funerali...e altro. Ho trovato la lettura piacevole e scorrevole, Molto interessante ho trovato la scelta dell'autrice di parlare anche di politica, descrivendo i passaggi che hanno portato all'attuale governo e cosa il popolo Giapponese si aspetta, anche se la situazione governativa non è molto chiara. L'autrice si chiama Ichiguchi Keiko, nata ad Osaka nel 1966, ha studiato italiano all'Università di Osaka e si è laureata con una tesi su Dario Argento. È disegnatrice di Manga(il fumetto Giapponese) e da circa 15 anni vive in Italia a Bologna. Oltre ad avere pubblicato i suoi disegni ha scritto anche altri libri tra questi:"Perchè i Giapponesi hanno gli occhi a ...

Harry Potter e il principe mezzosangue (D. Yates - Gran Bretagna, USA 2009) 23/07/2009

Un principe mezzo sangue poco fedele

Harry Potter e il principe mezzosangue (D. Yates - Gran Bretagna, USA 2009) Finalmente il film L`anno scorso ho scritto un`opinione sul libro "Harry Potter e il principe mezzo sangue". Era la prima volta che mi cimentavo nella lettura sull`avventure del maghetto e avevo trovato il libro ben scritto e avvincente. In parecchi mi avevano descritto di come, la trasposizione cinematografica, fosse fedele al libro ed ero molto curioso. L`altra sera sono andato al cinema con parecchie aspettative e ad onor del vero devo dirvi che ne sono uscito con l`amaro in bocca e deluso. Non fraintendetemi,il film è piacevole, scorre sempre più che bene, i personaggi sono ben delineati e questa volta ci sono anche parecchie battute esilaranti. Ma dove è andata a finire la trasposizione reale del libro? Molti passaggi sono stati ignorati totalmente, mancano alcuni punti essenziali e a mio avviso il film lascia seri dubbi nello spettatore. Per chi avesse letto il libro le cose appaiono più chiare, ma visto il finale esplosivo secondo me si doveva indugiare di più in alcuni aspetti. Ora, non voglio togliere a nessuno il gusto e il piacere di andare a vedere Harry Potter , infatti rimane sempre un bel film e per gli appassionati è imperdibile, per due fatti molto significativi, che verranno svelati nell’ultimo capitolo della saga. Tranquilli non vi svelerò niente. Anche se ne sono tentato, ma non voglio fare la figura che ho fatto al cinema. Durante l`intervallo tra il primo tempo e il secondo, stavo commentando con il mio amico (anche lui ha letto il ...

Capo Nord 07/07/2009

71°11'08" Il vero Capo Nord

Capo Nord Il vero Capo Nord Già da molti anni coltivavo il desiderio di raggiungere Capo Nord, l`estremità del continente europeo e quest`anno il desiderio si è concretizzato. In molti mi avevano parlato di questo luogo brullo e inospitale, sferzato da venti freddi o ricoperto da fitte nebbie. Ma nel mio immaginario rimaneva comunque un alone di mistero e di voglia di arrivare in questo luogo e perché no, proprio nel periodo del solstizio estivo, quando, il sole rimane alto sopra all`orizzonte. Qualche anno fa, scopro che il vero Capo Nord non è quello inflazionato dal turismo di massa ma bensì una punta che entra nel mare e che dista poche centinaia di metri, in linea d`aria, dal Capo Nord ufficioso. Raggiungere quel luogo è possibile solo tramite un sentiero e camminando, tra andata e ritorno, 18 Km. Nella pianificazione del viaggio, tutto il gruppo è concorde su il fatto di raggiungere questo promontorio, ma rimane l`incognita meteo. Infatti, se dovesse piovere, il sentiero diventerebbe fangoso e se ci dovesse essere la nebbia, la visibilità scarsa renderebbe l`impresa difficile. Al mattino ci svegliamo in una bellissima giornata e quindi partenza al volo per raggiungere il campeggio dove alloggeremo a Skarsvag. Dobbiamo percorre parecchi chilometri e attraversare l`ardito tunnel sottomarino. Grazie ai suoi 6,8 Km., questa galleria, permette di raggiungere l`isola Mageroya ultimo lembo di terra dell`Europa. Il tunnel scende con una pendenza del 9% fino a raggiungere il punto più ...

Tarassaco 21/05/2009

Una sorpresa nei nostri prati

Tarassaco Tarassaco Una vecchia canzone recitava: infatti,è ora di andare a fare passeggiate nei prati e nei boschi e perché no, raccogliere anche interessanti e soprattutto buoni frutti che la nostra amica natura ci sa offrire. Dopo avervi parlato delle proprietà e delle qualità dell`Aglio Orsino ora vi parlerò di un`altra grandissima ed efficacissima pianta: Il Tarassaco (Taraxacum officinalis). Volgarmente il Tarassaco è chiamato anche: Dente di Leone o Dente di Cane, Soffione, Piscialetto, Ingrassaporci, Bofarella, Cicoria selvaggio e Cicoria burda. Questi sono solo alcuni esempi dei suoi nomi e penso che in altre parti d`Italia sia conosciuto in altri modi. È una piantina infestante nei prati e si trova generalmente anche lungo le trafficate vie stradali , colpisce per il suo bel colore giallo intenso che ogni anno ritorna a dare vita al verde dei prati. Fiorisce in Aprile e Maggio e poi i suoi fiori vengono sostituiti dai simpatici soffioni che divertono sempre grandi e piccini. Il suo aspetto semplice nasconde un`erba medicinale preziosa per l`umanità, le due caratteristiche che la contraddistinguono sono che essa giova alle colecistopatie e le epatopatie. Tutta la pianta è medicinale e commestibile, le foglie, le radici e i fiori anche i gambi, mangiati freschi, sono un rimedio contro l`epatiti croniche e sono altresì un ottimo aiuto ai sofferenti di diabete. Le persone sempre malaticce che si sentono stanche e svogliate, dovrebbero provare a fare una cura di almeno ...

Sorbo degli uccellatori 04/05/2009

Tra i lazzi sorbi....

Sorbo degli uccellatori Sorbo dell`uccellatore oTamalina Da poco ho iniziato un corso di riconoscimento delle erbe e piante che ci circondano, ed ecco che l` attenzione del gruppo, viene riportata sul Sorbo dell`uccellatore. Infatti qualcuno lo chiama anche Tamalina altri Tamarindo o Tamarin o anche Tamoea. Da questi nomi così bizzarri e insoliti,nasce allora il desiderio di scoprire qualcosa in più ! Ma andiamo con ordine e entriamo nel dettaglio sul Sorbo. Il genere Sorbus (genericamente Sorbo) comprende alberi e arbusti della famiglia delle Rosacee. Le specie appartenenti a questo genere sono molto numerose e tutte producono frutti simili, ma molto diversi per grandezza e per colore. I più conosciuti sono: Sorbo domestico sorbus domestica Sorbo dell`uccellatore sorbus aucuparia Sorbo ciavardello sorbus torminalis Sorbo montano sorbus aria Nelle nostre zone il più conosciuto e diffuso è il Sorbo dell`uccellatore; cresce nei boschi e nei luoghi rocciosi e in autunno è riconoscibile per il rosso vivo dei suoi frutti.È un albero alto fino a 13 metri, molto longevo, i rami sono grigio tomentosi, poi glabri, con gemma quasi glabra e vischiosa. Ha foglie alterne imparipennate, composte, lunghe fino a 20 cm, con 6-10 paia di foglioline ovale o lanceolate, dentate ai margini, acute all’apice. I fiori sono bianchi o color crema riuniti in corimbi; i frutti sono piccoli e tondeggianti di colore arancione o rosso vivo. Storia: Il nome " Sorbo dell`uccellatore" deriva dal fatto che è usato ...

Aglio 27/04/2009

In forma con l'Aglio Orsino

Aglio In questo periodo i boschi rinascono a nuova vita e con loro anche i preziosi doni che possiamo trovare. Uno di questi è l`Aglio Orsino (Allium Ursinum) ed è proprio di questa specialità naturale che vi voglio descrivere. Caratteri botanici E` una pianta erbacea perenne; ha un bulbo allungato rivestito da tuniche grigio-bianche. Le foglie, lunghe fino a 20 cm, sono ovato-ellittiche e si restringono in un lungo picciolo alato. Lo scapo fiorale, eretto e triangolare, è lungo fino a 40 cm. I fiori, bianchi e a forma di stella, sono riuniti in ombrelle ricurve per separare i fiori. Coltivazione Le nuove piante si possono ottenere per semina in terriccio soffice e ben drenato. Le piantine devono essere poi trapiantate in singoli vasetti su ricco substrato. Quando sono ben sviluppate si sistemano in terra piena, preferendo le zone fresche e ombreggiate. Può essere moltiplicato anche per divisione dei cespi. L`habitat naturale sono i boschi umidi e ombrosi. Curiosità Pare che il nome derivi dal fatto che, gli orsi, al risveglio del lungo letargo, si nutrissero abbondantemente di questa erba per le proprietà depurative e rinvigorenti. Raccolta e conservazione Le foglie vengono raccolte in primavera e utilizzate fresche. E’ possibile anche congelarle, dopo averle sminuzzate e poste in sacchetti chiusi. Un consiglio, fate attenzione a chiudere bene i sacchetti altrimenti il vostro congelatore si riempirà del profumo di aglio. Uso in cucina e proprietà ...
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