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Soleluna1900

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Balla come se nessuno ti stesse guardando, canta come se nessuno ti stesse ascoltando, ama come se non ti fossi mai ferita e vivi come se il paradiso fosse sulla terra."

Opinioni scritte

dal 20/05/2015

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I fantasmi del cappellaio (Georges Simenon) 14/12/2017

Un magistrale Simenon

I fantasmi del cappellaio (Georges Simenon) OPINIONE PUBBLICATA SU ALTRI SITI La Rochelle è un piccolo paesino della Francia dove tutto scorre in modo monotono, lavoro, chiacchierate al bar, ritorno a casa. La tranquillità di questa cittadina viene però sconvolta da alcuni omicidi che hanno per vittime delle anziane signore molto conosciute nel paese. In questo ambiente si muovono due personaggi in perfetta antitesi tra di loro: l’umile sarto Kachaudos e il ricco cappellaio. Uno dei pochi romanzi che riesce a raccontare in modo egregio e spietato tutte le ossessioni e le follie della mente umana. L’intento di Simenon è quello di condurre il proprio lettore nella mente del protagonista, nelle sue perversioni legate al suo difficile rapporto con le donne. L’atmosfera che si respira è incantevole, si percepisce il tepore di un camino acceso, il vocio delle persone riunite al bar, l’acre odore delle pipe, il lento scrosciare della pioggia. Meravigliosa la scrittura di Simenon, piena di suspense e tragica come il finale e come il confronto tra due personaggi contorti e diversi tra loro ma allo stesso tempo molto simili. Un romanzo a dir poco magistrale. CITAZIONE TRATTA DAL ROMANZO “L’ho uccisa come le altre, perché era necessario. E questo nessuno lo vuole capire. Diranno e scriveranno ancora che sono un pazzo, un maniaco, un sadico, un indemoniato, e non è così.”

L'attesa (Samantha Hayes) 09/12/2017

"Nessuna donna ha dentro di sé una landa più desolata della mia"

L'attesa (Samantha Hayes) OPINIONE PUBBLICATA SU ALTRI SITI. Desiderare un figlio e non poterne avere è un dolore che ti lacera il cuore, soprattutto quando vedi le altre che hanno avuto questa fortuna guardarti come se tu fossi una donna solo per metà, un’anormale in un mondo in cui, se non hai figli, vieni tagliata fuori. Claudia questa sensazione la conosce molto bene, lei che desidera tanto avere un figlio ma il destino glielo ha sempre portato via prima che potesse tenerlo stretto tra le sue braccia. Finalmente sembra che il suo sogno si stia per coronare, la sua bambina sta per nascere e lei, per non rimanere sola le ultime settimane di gravidanza dato che suo marito James dovrà stare fuori per mesi a causa del suo lavoro, assume come tata per i gemelli di sei anni che suo marito ha avuto dal suo precedente matrimonio e come dama di compagnia per lei Zoe, una ragazza schietta, semplice e solare che però sembra nascondere dentro di sé un lato oscuro. Come se non bastasse un serial-killer si aggira per la sua città uccidendo donne in avanzato stato di gravidanza e portando via i loro bambini… Psico-thriller che mostra fino a che punto può arrivare per una donna che non riesce ad avere figli il suo forte desiderio di maternità. Questo romanzo ricco di suspense affronta quelle che sono le paure ancestrali di ogni donna, perdere il proprio figlio e non riuscire ad assaporare le gioie della maternità. Un romanzo che cattura grazio al suo stile narrativo scorrevole e vivo e a un succedersi continuo di ...

La casa dei fantasmi (John Boyne) 01/12/2017

"Sciocca ragazza! Avresti dovuto restare."

La casa dei fantasmi (John Boyne) OPINIONE PUBBLICATA SU ALTRI SITI. Londra, 1857. Eliza Caine è una ragazza di ventuno anni sola, timida e poco attraente. La sua unica ragione di vita è suo padre che, disgraziatamente, si ammala gravemente e muore dopo aver assistito, seppur febbricitante, a una lettura pubblica del suo scrittore preferito Charles Dickens. Disperata, la ragazza risponde a un annuncio su un quotidiano per un impiego di istitutrice a Gaudin Hall. Qui fa la conoscenza di Isabella ed Eustace, due bambini molto graziosi ma misteriosi. Nella grande dimora sembra non esserci la presenza di un singolo adulto, i genitori dei due pargoli sono scomparsi misteriosamente e nessuno, a parte lei e i piccoli, sembra dimorare in quella immensa casa. Non appena però mette piede nelle stanze Eliza si rende conto che una presenza in realtà c’è ed è anche molto pericolosa… John Boyne, autore de “il bambino con il pigiama a righe” decide di cimentarsi con il genere horror scrivendo una ghost-story a luci e ombre, un’idea di fondo tutto sommato buona(anche se copiata da “il giro di vite” di Henry James) e con una buona dose di suspense ma che alla fine ho trovata un po’ scontata. Le atmosfere gotiche mi sono piaciute così come la scorrevolezza della storia ma come ho scritto trovo che la trama poteva essere sviluppata un po’ meglio, magari con un’accuratezza di descrizioni e di luoghi e personaggi. Comunque sia una lettura che trovo adatta per queste fredde sere d’inverno(da leggere magari accanto a un bel ...

L'estate dei fantasmi (Saundra Mitchell) 28/11/2017

Ghost-story adatta più a un pubblico di giovanissimi.

L'estate dei fantasmi (Saundra Mitchell) OPINIONE PUBBLICATA SU ALTRI SITI. Ondine, cittadina della Louisiana, è uno di quei posti dove si può dormire sonni tranquilli. Non accade praticamente mai nulla, la città sonnecchia come i suoi abitanti e due giovanissime ragazze, Iris e Colette, per trascorrere il tempo si dilettano in giochi esoterici. Un giorno d’estate le due amiche del cuore si recano al cimitero del paese dove Iris avverte una presenza. Si tratta di Elijah, scomparso misteriosamente anni prima che lei nascesse. Da quel giorno lo spirito di Elijah inizia a tormentare la povera Iris affinché l’aiuti a fare luce sulla sua misteriosa scomparsa. Romanzo con luci e ombre per quanto mi riguarda. Lo stile con cui è stato scritto è molto semplice e diretto e coinvolge il lettore fin dalle prime pagine. La storia è tutto sommato interessante, evocativo e in bilico tra ghost story e mistery(sono presenti magia, superstizione, mistero, incantesimi), una storia che inquieta parecchio(il finale poi è sconvolgente), alternata a momenti di pura suspense ma sinceramente la trovo più adatta a un pubblico di adolescenti(lo trovo perfetto per fare avvicinare i ragazzi di tredici-quattordici anni al genere) ma per noi adulti è solo una lettura senza pretese che però riporta indietro nel tempo agli anni spensierati della giovinezza. CITAZIONE TRATTA DAL ROMANZO “Vedevamo la magia dappertutto, negli alberi, nel vento, nelle tazze di tè e nei temporali. Ondine ci stava stretta. Eravamo migliori di tutta quella gente che ...

Ricordi di un vicolo cieco (Banana Yoshimoto) 23/11/2017

"Sentirsi soli anche se si ha una casa in cui tornare"

Ricordi di un vicolo cieco (Banana Yoshimoto) OPINIONE PUBBLICATA SU ALTRI SITI. RECENSIONE RIGUARDANTE SOLTANTO “LA CASA DEI FANTASMI” CHE HO LETTO IN UN’ALTRA EDIZIONE(PURTROPPO ASSENTE QUI SU CIAO.IT) MA CHE E’ PRESENTE IN QUESTA RACCOLTA DI RACCONTI. Setchan e Iwakura sono due ragazzi accomunati dallo stesso destino, quello di proseguire l’attività dei propri genitori, entrambi impegnati nel campo della ristorazione(proprietari di due ristoranti di successo). Per Setchan questo equivale a un sogno che si avvera mentre per Iwakura è un’imposizione dalla quale vorrebbe a ogni modo sfuggire. Un giorno i due si incontrano e Setchan rimane molto colpita dalla personalità di Iwakura tanto da innamorarsene perdutamente. Il ragazzo vive in una vecchia casa popolata dai fantasmi dei suoi precedenti inquilini, una coppia di anziani che ogni tanto Iwakura riesce a percepire e a vedere. Tra i due ragazzi nasce una relazione profonda e passionale che li porterà a cambiare per sempre la propria esistenza e a rivedere le loro aspirazioni e ambizioni. La letteratura giapponese mi piace molto ma Banana Yoshimoto, tra tutti gli scrittori nipponici, è l’unica che non riesco ad apprezzare più di tanto, il suo è un buonissimo stile di scrittura, fresco, leggero, delicato, evocativo però trovo che la maggior parte delle sue storie siano insignificanti, non riescono a trasmettermi nessuna particolare emozione e sensazione, anzi a volte mi infastidiscono per il patetismo forzato che Banana conferisce loro. Questo brevissimo racconto(poco ...

Storie della buonanotte per bambine ribelli (Francesca Cavallo, Elena Favilli) 22/11/2017

"In questo mondo il potere è dell'invisibile" Lozen.

Storie della buonanotte per bambine ribelli (Francesca Cavallo, Elena Favilli) OPINIONE PUBBLICATA SU ALTRI SITI. Il libro fenomeno del momento che ha suscitato in me emozioni contrastanti. Parto dal punto di vista estetico: purtroppo ho potuto leggerlo solo in formato ebook(e per quanto lo trovi comodo io continuo ad amare di più la carta stampata, per me è tutt’altra cosa) però ho avuto modo di sfogliare la versione cartacea in una libreria e devo dire che è bellissima, ben curata e con delle splendide illustrazioni(ha pure un prezzo abbastanza elevato, quasi venti euro ma li vale tutti quanti), un formato per me perfettamente adatto al pubblico di giovanissime a cui le due autrici lo hanno rivolto. Dal punto di vista dei contenuti anche mi è piaciuto, alcuni hanno criticato la brevità delle biografie e la presenza di alcuni personaggi come Margareth Thatcher(che per quanto non si possano condividere le sue opinioni politiche è pur sempre una donna che ha fatto la storia di una nazione come l’Inghilterra) ma io l’ho trovato semplice e scorrevole da leggere, però devo dire con sincerità che non mi è piaciuto molto il “tono” che è stato usato per scriverlo, un po’ troppo femminista, traspare troppo questo volere per forza gridare al mondo la supremazia della donna sull’uomo(io l’ho inteso così e mi piacerebbe che uscisse anche una versione di cento personaggi maschili che hanno fatto la storia, questa per me è la parità dei sessi che vorrei fosse raggiunta). Comunque sia mi è piaciuto, un bel libro ben scritto e soprattutto ben confezionato che ti ...

Il bacio al lebbroso-Destini-Groviglio di vipere-Vita di Gesù. Nobel 1952 (François Mauriac) 20/11/2017

"Non aveva mai tenuto tra le braccia che un cadavere..."

Il bacio al lebbroso-Destini-Groviglio di vipere-Vita di Gesù. Nobel 1952 (François Mauriac) OPINIONE PUBBLICATA SU ALTRI SITI. RECENSIONE RIGUARDANTE SOLO IL RACCONTO "IL BACIO AL LEBBROSO". Desiderare ardentemente l’amore, sentire la dolcezza dei baci e delle carezze sulle labbra e sulla propria pelle, ascoltare i respiri che si fondono in unico amplesso. Vivere l’amore, una cosa sconosciuta da sempre a Gustave, un ragazzo con il quale la vita è stata più che crudele. Non ha mai conosciuto l’amore di una donna, nemmeno quello di sua mamma, morta poche ore dopo averlo dato alla luce e il suo aspetto fisico è talmente ripugnante da aver sempre pregiudicato i rapporti con i suoi coetanei. E’ però molto ricco e questa sua ricchezza fa ovviamente gola a molti e così suo padre, temendo che l’eredità di famiglia possa estinguersi alla sua morte, combina al figlio un matrimonio con la povera ma bellissima Noemi, la quale ovviamente non può rifiutarsi. Quel matrimonio rappresenta per il povero Gustave una via d’uscita, il sogno di poter finalmente conoscere le gioie dell’amore che si realizza ma le cose purtroppo non si rivelano come lui le aveva sognate, Noemi alla sua vista ne rimane talmente disgustata da non farsi né avvicinare né tantomeno sfiorare con un dito. Vedendo il ribrezzo nei suoi confronti da parte della ragazza e provandone una grandissima vergogna il ragazzo decide per amore della moglie di allontanarsi e di lasciarla così libera da quel vincolo matrimoniale per lei tanto opprimente. Il destino vuole però che Gustave si ammali gravemente di tubercolosi e ...

Poirot e la strage degli innocenti (Agatha Christie) 06/11/2017

"Quanti angeli potevano danzare sulla punta di un ago? "

Poirot e la strage degli innocenti (Agatha Christie) Opinione pubblicata su altri siti. E’ la notte di Halloween. In una casa immersa nella campagna inglese si stanno svolgendo dei preparativi per celebrare la ricorrenza e una ragazza di tredici anni di nome Joyce si lascia sfuggire una pericolosa confidenza: è stata testimone di un omicidio avvenuto tanti anni prima e di cui soltanto adesso ha cominciato a rendersi conto della gravità della situazione. Questa sua rivelazione le costa molto caro: dopo il party viene ritrovata morta annegata in un secchio ricolmo d’acqua usato per uno dei tanti giochi allestiti per allietare la festa. La scrittrice Ariadne Oliver, presente sulla scena, decide di investigare sul misterioso omicidio valendosi della collaborazione del suo caro amico Hercule Poirot. Secondo romanzo in cui è protagonista il personaggio di Ariadne Oliver(il primo è il bellissimo “Fermate il boia”), alter-ego di Agatha Christie. Devo dire che tra tutti i romanzi della giallista inglese che ho avuto modo di leggere questo è uno dei più “orrorifici”, con molti richiami a William Shakespeare(“la Tempesta”, “Macbeth”), ci sono tanti personaggi coinvolti, un piano diabolico, un dettaglio rivelatore e il mitico Poirot al quale ovviamente non sfugge nulla. Tutti questi elementi fanno di questo libro uno tra i più creativi, intelligenti e ricchi di sfumature che la grande Agatha abbia mai scritto. Mi ha fatto sorridere molto Poirot e il suo trovarsi a “combattere” contro un mondo per lui troppo moderno(vederlo camminare con ...

Il libro delle verità nascoste (Amy G. Hansen) 31/10/2017

"Il passato è una cosa curiosa, Ruby. "

Il libro delle verità nascoste (Amy G. Hansen) Opinione pubblicata su altri siti. Ruby è una studentessa all’ultimo anno di Università. Ha un carattere emotivo e fragile, acuito dalla scomparsa in un incidente stradale del padre poco tempo prima. Nutre una forte passione per Virginia Woolf e uno dei suoi romanzi più famosi, “una stanza tutta per sé” e per tutte le scrittrici morte suicide. La sua passione per la letteratura la fa avvicinare a Mark, il suo professore di letteratura inglese che, come spesso accade in romanzi di siffatto genere, è più figo di Michael Fassbender e Christian Bale messi insieme. Inizia così la loro relazione che occupa una buona mezza parte di libro, tra sguardi languidi, trombate in tutti i modi e in tutti i luoghi e sbavamenti vari da parte di lei per i suoi bicipiti e le sua insaziabile virilità. Poi succede qualcosa di strano: Beth, una sua amica, scompare misteriosamente. Indagando sull’arcano, Ruby scopre che anche Beth se la intendeva sessualmente con il suo fantastico stallone(che nel frattempo l’ha mollata lasciandola nella più cupa disperazione e non contento le ha pure rifilato un votaccio sulla sua tesi). Da qui ha inizio una serie di assurdità che vedono coinvolte ex mogli di lui, ex amanti(in parole povere il bel professore si è portato a letto un’intera sezione universitaria), mamma di lei e delle ex amanti e poliziotti vari che non voglio raccontare per non rovinare la sorpresa a chi avesse voglia di leggerlo. Molto spesso accade che le copertine siano ingannevoli. Questo è uno ...

Il guardiano del faro (Camilla Läckberg) 28/10/2017

Un buon thriller

Il guardiano del faro (Camilla Läckberg) Opinione pubblicata su altri siti. In una notte d’estate Anna sta percorrendo veloce con la sua automobile la strada che unisce Stoccolma all’arcipelago di Fjallbacka, isola che si dice sia popolata dagli spettri. In auto con lei c’è il figlioletto Sam ed entrambi si stanno dirigendo verso la vecchia casa appartenuta al guardiano del faro e che ora è divenuta proprietà di Anna. Nello stesso momento l’ispettore di polizia Patrick Hedstrom, appena rientrato in servizio dopo la nascita dei suoi due gemellini, si ritrova tra le mani l’omicidio di un impiegato di un’associazione che si occupa di donne vittime di gravi violenze domestiche e che, sinistra coincidenza, Anna conosceva molto bene. Non conosco Camilla Lackberg e non sapevo che questo romanzo facesse parte di una serie di sette romanzi con protagonisti la coppia Patrick-Erica, lui poliziotto, lei scrittrice. Ciò che colpisce di primo impatto è la moltitudine di personaggi presenti che si alternano nella narrazione, talmente tanta di quella gente che con il giallo vero e proprio non c’entrano un piffero e creano soltanto confusione nel lettore(per me un buon centinaio di pagine si potrebbe benissimo tagliare via). La parte thriller è interessante, non annoia e non manca di suspense, i personaggi sono interessanti(anche se la coppia protagonista è un po’ stucchevole nella loro perfezione, sembrano un po’ la famiglia del Mulino Bianco) anche se come ho scritto sono davvero tanti e alla fine si finisce con il perdersi nelle ...

Il grande mare dei Sargassi (Jean Rhys) 22/10/2017

"In quel letto sognerò la fine del mio sogno".

Il grande mare dei Sargassi (Jean Rhys) Opinione pubblicata su altri siti. Antoinette è una giovane donna che vive nella Giamaica del 1830 in netto contrasto tra coloni inglesi e indigeni, tra superstizione e violenza. Un giorno incontra un ricco uomo inglese che s’invaghisce di lei(più che altro della sua ricca dote), la sposa e la porta a vivere con lui nella sua enorme tenuta in Inghilterra. L’uomo però viene a conoscenza di un fatto increscioso riguardante la famiglia della ragazza e diventa talmente indifferente, freddo e scortese con lei da portarla fino all’orlo della pazzia. La rinchiude così in una stanza isolata del suo castello dove la giovane osserva ciò che avviene dentro la magione. L’arrivo di un’altra donna mina ancora di più il suo precario stato emotivo, rendendola un pericolo per sé stessa e per tutti gli altri abitanti della dimora. Prequel del famoso romanzo di Charlotte Bronte, “Jane Eyre” dove si narra la vera storia della prima moglie di Rochester. Un romanzo intenso e fortemente drammatico, basato essenzialmente sul netto contrasto tra due opposte culture, i caraibici e gli inglesi(i primi invidiano le ricchezze dei secondi mentre i secondi li ritengono esseri inferiori). Antoinette nasce e cresce in questo ambiente, la sua intera vita è un dramma che raggiunge il suo apice quando viene data in sposa per interesse a Rochester. Dopo il matrimonio tra i due il contrasto da culturale si trasforma in personale, Rochester continua a usare la presunta malattia della moglie solo per i propri ...

Il gigante sepolto (Kazuo Ishiguro) 18/10/2017

Una dolce fiaba fantasy

Il gigante sepolto (Kazuo Ishiguro) Opinione pubblicata su altri siti. Re Artù è morto ormai da tanto tempo ma la pace che lui ha tanto desiderato per la sua amata Inghilterra sembra non voler proprio arrivare. Axl e Beatrice, un’anziana coppia di coniugi è afflitta da anni da un tormento: non ricordano nulla del loro passato. A causare questa amnesia è una fitta nebbia che sta avvolgendo pian piano i villaggi e le loro popolazioni. L’unica cosa che ricordano è di aver avuto un figlio che non sanno più dove si trovi. Decidono così di intraprendere un viaggio alla ricerca del congiunto, sfidando i pericoli che quella fastidiosa nebbia arreca. Lungo il cammino incontrano due personaggi: Edwin, che porta su di sé il marchio di un demone e Wiston, un valoroso guerriero sassone. Insieme affronteranno ogni tipo di peripezia, sconfiggendo mostri come orchi, folletti e spiriti di un antico monastero. Romanzo molto suggestivo del neo premio Nobel Kazuo Ishiguro, una storia a metà tra il fantastico e lo storico dove sono presenti molti elementi della tradizione inglese. Tema portante della storia è l’oblio, visto però in modo positivo, un modo per dimenticare il dolore e i sensi di colpa. Le pagine conclusive sono stupende, intense e commoventi. Un libro di gran bellezza e dolcezza dove il gigante sepolto sta a simboleggiare la forza imperitura e indistruttibile del vero amore. “E’ strano come il mondo dimentichi persone e cose che erano qui soltanto ieri, o l’altro ieri. E’ come se una malattia si fosse abbattuta su ...

Teatro grottesco (Thomas Ligotti) 07/10/2017

L'erede di Lovercraft

Teatro grottesco (Thomas Ligotti) Opinione pubblicata su altri siti. Thomas Ligotti è salito alla ribalta grazie al suo lavoro di sceneggiatore per la serie televisiva "True Detective". Questa sua raccolta di racconti verte sull'horror classico, su quel senso d'angoscia e di disorientamento che ci coglie quando ci troviamo difronte una situazione alla quale non riusciamo a dare una spiegazione logica. Protagonisti dei suoi racconti sono personaggi con ossessioni compulsive o semplicemente con un malessere esistenziale dentro che non lascia quasi mai uno spiraglio alla speranza. Alcuni racconti ricordano molto Kafka, Borges, Leopardi e Buzzati per ambientazioni e stile narrativo. Un'esperienza di lettura che definirei particolare e affascinante, anche se particolarmente angustiante. La consiglio più che altro agli amanti del genere e soprattutto a chi non si sente demoralizzato perché questo libro è un'ulteriore mazzata, credetemi.

La papessa (Donna Woolfolk Cross) 05/10/2017

"Un bocciolo di rosa cresce nell'oscurità. "

La papessa (Donna Woolfolk Cross) Opinione pubblicata su altri siti. Anno 814. In un’epoca da tutti considerata oscura in un povero villaggio nasce una bambina a cui viene dato il nome di Giovanna. La piccola dimostra fin dai suoi primissimi anni di vita di possedere un’intelligenza fuori dal comune e una smodata passione per la cultura. Vive però in un’epoca in cui le donne vengono considerate esseri inferiori, empie, indegne di essere istruite e proprietà prima dei padri e poi dei rispettivi consorti, relegate solo a ruoli di sottomissione e schiavitù. Giovanna trova un aiuto prima in suo fratello maggiore Matteo che le insegna a leggere e a scrivere, poi nel suo maestro Esculapio, talmente colpito dalla perspicacia della fanciulla da costringere il restio padre a iscrivere anche lei, insieme al fratello Giovanni, alla Schola Palatina. Purtroppo suo fratello Giovanni muore a causa di un’incursione dei Vichinghi e Giovanna, per sottrarsi alla furia del nemico che la vorrebbe possedere come schiava, si traveste e assume le sembianze del suo defunto fratello. Dietro mentite spoglie giunge a Roma dove grazie alle sue capacità diventa il medico e consigliere personale di Papa Leone IV. Alla sua morte, avvenuta per avvelenamento da parte dei suoi nemici e proprio mentre ha deciso di ritornare alle sue vesti femminili per amore di un uomo, Giovanna scopre di essere stata eletta pontefice. La figura leggendaria della papessa Giovanna da sempre affascina milioni di storici in tutto il mondo. La Cross prende spunto ...

La locanda dell'Ultima Solitudine (Alessandro Barbaglia) 28/09/2017

"Quattro piccole lacrime salate di emozione.

La locanda dell'Ultima Solitudine (Alessandro Barbaglia) Opinione pubblicata su altri siti. Quanto tempo si è disposti ad aspettare il vero amore? Anche un’intera esistenza. Sappiamo che c’è, è lì che ci aspetta, basta solo lasciar andare via ogni paura e abbracciarlo. Italia, 2007. Libero è alla ricerca di un senso per la sua vita. Prenota una stanza presso una locanda solitaria arroccata sul mare e fatta interamente di legno. Ordina una camera per lo stesso giorno di dieci anni dopo perché sente che lì la sua vita cambierà per sempre, basta solo saper aspettare. Viola anche vive un momento di attesa, quella di poter lasciare per sempre la realtà soffocante del suo paese e cominciare a vivere finalmente la sua vita. Sarà quel posto magico a farli incontrare e a far compiere il loro destino. Un titolo bellissimo, forte, evocativo che fa da preludio a una dolcissima fiaba che ci accompagna in un viaggio attraverso il tempo e che vede come protagonisti due personaggi alla ricerca di sé stessi. Un viaggio che parla d’amore, di speranza, di libertà, di coraggio nel prendere le proprie scelte e nell’affrontarle, di quel qualcosa di magico(che lo si voglia chiamare destino o altro) che rende possibile l’incontro di due persone. E soprattutto c’insegna una cosa molto importante questo libro: in un mondo che va troppo di corsa sapersi prendere i propri temi, saper aspettare è una delle cose fondamentali per poter vivere bene. Un libro delicato, onirico, metaforico e poetico e con un finale che mi ha commossa. Ho letto che ha ricevuto ...
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