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Perennemente in balia di vicissitudini lavorative e universitarie. Ma non mollo mai, nè l'uno nè l'altro!

Opinioni scritte

dal 02/09/2000

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Ibs.it 19/10/2005

Grande scelta e buoni prezzi, ma quali tempi?

Ibs.it Deciso finalmente ad acquistare i titoli che più ho apprezzato durante la mia vita, mi guardai intorno per vedere dove potevo fare questi acquisti. Visto che nei normali negozi (nemmeno il tanto acclamato Blockbuster), non riuscivo a trovare nemmeno uno di questi titoli, mi orientai sull'acquisto via internet. Dopo una breve ricerca e un oculato confronto dei vari prezzi la scelta ricadde su InternetBookShop.it, o più semplicemente ibs.it. L'iscrizione è semplice, si inseriscono i propri dati e si sceglie il metodo di pagamento preferito. Qui però si trova il primo intoppo: nelle preferenze misi il metodo "contrassegno", ma per l'ordine che poi feci decisi di usare la più immediata carta di credito; a questo punto, però, tale scelta venne giudicata come definitiva, per cui accedendo ai miei dati ora ho sempre come scelta preferita la modalità "carta di credito", e a tuttora non sono riuscito a trovare il modo di tornare al più sicuro contrassegno. La grafica del sito è gradevole, niente di trascendentale, però permette di visualizzare quante più informazioni possibili. Il sito si divide in sei sezioni principali, ovvero Libri, Books, Dischi, DVD, Video, Videogiochi. La cosa che per prima salta all'occhio, è l'ampissima scelta che questo sito offre: qui si trovano (quasi) tutti i titoli disponibili in commercio, sia per quanto riguarda la sezione "DVD", sia per quanto riguarda la sezione "Video"; molto fornite anche le altre quattro sezioni, comunque. Il sito ...

easyJet 31/08/2005

Ottimi servizi a prezzi concorrenziali

easyJet Decisa finalmente la meta, Repubbliche Baltiche, bisognava mettersi in moto per tempo per arrivarci. Improponibile in treno, decisamente troppo lontano per l'auto, l'unica soluzione era l'aereo, modo di viaggiare che non prediligo non potendo gustare i paesaggi come vorrei, ma estremamente comodo per evitare di perdere giorni e giorni per il trasferimento. Scartai subito a priori le compagnie di linea: decisamente troppo costose, anzi, direi senza mezzi termini che fissano prezzi spropositati, e non c'era neanche la comodità di partire dall'Aeroporto di Trieste. Poco male, le compagnie low cost sono fatte per risparmiare ed era un paio d'anni che volevo provarle: il ballottaggio si restrinse alla ben conosciuta Ryan Air e alla meno nota Easy Jet, menzionata più volte da alcuni amici inglesi. Anticipo subito che l'opzione Ryan Air fu quasi subito scartata sia per l'impossibilità di avere coincidenze fra due aerei (se non sostando sia all'andata che al ritorno una notte a Francoforte), sia per il maggior prezzo che mi veniva a costare il biglietto rispetto alla Easy-Jet. Orientato quindi definitivamente su Easy-Jet, ecco quindi la mia esperienza. Il sito è semplice, intuitivo e in diverse lingue, compreso l'italiano. Inserendo l'aeroporto di partenza, quello di arrivo e la data, viene subito fornito una lista di tre voli (con relativo prezzo) corrispondenti al giorno selezionato, a quello prima e a quello dopo; una scomodità da segnalare è che la valuta indicata è ...

Vinales 08/08/2005

Il Paesello Cubano

Vinales E' passato un po' di tempo dal mio viaggio a Cuba eppure certe cose rimangono. Soprattutto rimangono nel cuore certi luoghi e uno di questi, forse più degli altri, è proprio Vinales. Vinales è situata 30 chilometri a Nord di Pinar del Rio, di cui però non ha preso il lato industriale. Arrivarci non è difficile, da L'Avana si prende la compagnia di corriere Viazul (sconsiglio vivamente la Astro, più a buon mercato ma sempre strapiena e senza aria condizionata) e per la modica cifra di 12$ si giunge a Vinales, dopo 3 ore di viaggio lungo l'omonima valle, passando dalla pianura di L'Avana ad un paesaggio più selvaggio; non per niente è la zona geologicamente più antica dell'isola. Oltretutto la zona è decisamente mal servita da treni e pullman (una corsa giornaliera e basta) ma proprio per questo ha mantenuto intatta tutto il suo fascino fatto di casette piccole e colorate in mezzo a un verde lussureggiante, vista anche l'assenza di spiagge rinomate, tranne qualche piccola perla di cui poi vi raccontero ;-) Una volta a Vinales ci capitò una bella fortuna: è normale appena scesi dalla corriera essere presi d'assalto da chi ti offre un posto per dormire nelle casette private, tutto questo è parte di Cuba. Solo che a noi ci "agganciarono" due ragazzi irlandesi. Io sono un tipo piuttosto restio ad accettare consigli da altre persone, soprattutto perché dalla guida che avevo con me avevo già bene in mente dove andare a dormire e a mangiare, ma naturalmente qualche volta ...

Air France (Af) 11/08/2003

Troppi guai e un pò di indifferenza

Air France (Af) Non ero molto convinto quando mi era stato proposto di volare con l'Air France, visto che avevo sempre volato con la Lufthansa trovandomi sempre benissimo, ma visto che il prezzo in quella data era il più conveniente, ovviamente optai per quella possibilità; per poco più di un milione e quattrocentomila delle vecchie lire sarei partito da Venezia arrivando a Paris Charles de Gaulle, per poi ripartire quasi subito per la mia meta finale: L'Avana. ANDATA: Il check-in e l'imbarco avvennero senza alcun problema. L'aereo, un Airbus Industrie A320, partì con mezz'ora di ritardo, peraltro giustificabile viste le condizioni metereologiche veramente al limite: neve e foschia! A bordo ci venne portato dopo poco tempo il classico pasto d'aereo immangiabile: pesce freddo (non fresco, freddo!), sulla cui freschezza non avrei giurato, e lo lasciai quindi immacolato, un pò di patate, fredde anche quelle ma passabili, un bicchiere di Pepsi, un buon dolcetto, acqua fresca in una scatola di plastica (?!), e una tazza di caffè. Non il pasto peggiore che abbia visto su un aereo, ma sicuramente anni luce dai fantastici pasti serviti sugli aerei della Air Dolomiti! Arrivammo al Charles de Gaulle con cinquanta minuti di ritardo, corremmo a mozzafiato dalla hall D alla hall C, che in teoria sarebbero "vicine", in pratica sarà un chilometro di interminabili corridoi e scale mobili... Arrivati finalmente nella hall, subito una brutta sorpresa: il nostro aereo stava già effettuando l'imbarco ...

Tim Super Autoricarica 22/09/2002

L'opzione per la ricarica facile

Tim Super Autoricarica Superautoricarica Tim è l’opzione introdotta da TIM per le sue ultime tariffe telefoniche, ossia UNICA e UNICA10, quindi non è una vera e propria tariffa come qualcuno pensa. Questa opzione è compatibile esclusivamente con le tariffe menzionate, ma risulta alquanto diversa dalla precedente Autoricarica190, in quanto questa opzione non permette la ricarica ricevendo SMS, ma si ottiene un bonus di 2 centesimi per ogni minuto di chiamate ricevute: l’enorme vantaggio, a mio modo di vedere, è che il conteggio, che avviene in secondi, riguarda qualsiasi chiamata nazionale che si riceve, indipendentemente se arriva da numero fisso o mobile e vale per qualsiasi operatore; quindi non si è più ricaricati ricevendo solo chiamate da telefonini TIM. Il bonus matura al raggiungimento di 1 euro, quindi ogni 50 minuti di chiamate ricevute. Una limitazione è la possibilità di ricevere al massimo quattro bonus a settimana, ma direi che questo fatto non è poi così limitante (a meno di avere decine di amici e/o amanti ;-D ) Come già detto, l’attivazione di questa opzione è limitata a chi è passato a UNICA o UNICA10: se non è il primo cambio tariffario il costo di questa operazione sono i canonici 5,16 euro. Brevemente riporto i caratteri di quest’ultima tariffa visto che è quella che uso. Come tariffa UNICA10 la considero molto meglio di Autoricarica 190 (avevo anche allora le opzioni ma i vantaggi che ne ho tratto non furono poi molti…) in quanto si pagano 10 centesimi al minuto per le ...

ATI - Radeon DDR 64Mb AGP 4X 25/08/2002

Potenza versatilità e convenienza

ATI - Radeon DDR 64Mb AGP 4X A tutti prima o poi è capitato di rinnovare totalmente il proprio computer e così anche a me, dopo esser stato torturato da una scheda grafica assolutamente inferiore alle aspettative (MatroxG400 16mb) con una serie di driver SOLO in versione BETA e totalmente instabili… (con Windows ME poi…). Così, tenendo sempre d’occhio i costi, sapendo che solitamente, processore a parte, la scheda video è forse l’elemento più costoso dell’intero PC, mi decisi a cercare la più adatta alle mie esigenze. Come è ovvio la scelta ricadde sulla Ati Radeon 8500 64mb DDR LE. La versione LE si differenzia dalla versione standard 8500 per la differenza di frequenza del clock di memoria, settato a 250Mhz invece che a 275Mhz. Le altre caratteristiche sono immutate, compresi i supporti alle tecnologie proprietarie di cui parlerò dopo. La scheda è montabile su slot AGP bus 4x, ma in alternativa può essere montata anche sullo slot 2x, opzione pensata per coloro che hanno delle Schede madri piuttosto datate. Come facilmente intuibile questa fantastica scheda si serve del processore grafico Radeon 8500 spinto a 400Mhz, un “mostro” capace di far muovere (attraverso il Charisma Engine) fino a 75 milioni di triangoli al secondo!!! La risoluzione massima 3D è la consueta 2048x1536, anche se vi dico subito che la scheda da il meglio di sé con una risoluzione di 1024x768, ovviamente tutto ai canonici 16,8 milioni di colori. Le memorie sono le veloci Double Data Rate (DDR), i 64mb sono più che ...

Creative Nomad Jukebox 28/10/2001

Il migliore in assoluto

Creative Nomad Jukebox Il DAP Jukebox uscì nel settembre 2000, quasi un anno fa e fece subito scalpore per due particolarità: l’immensa capacità di 6 Gigabyte e il prezzo esorbitante di 1.400.000 £. Da subito fu il mio sogno proibito, soprattutto per il prezzo. A ben vedere il prezzo era più che legittimo, se si guardava ad altri lettori, che avendo la ridicola capienza di 32 Megabyte arrivano a costare fino a 800.000 (Lettore mp3 Nike e Philips). Naturalmente sapevo che era solo una questione di tempo per avere un prezzo più abbordabile e così fu. Certo, dovetti aspettare Giugno 2001 e una super offerta di Flashmall per poterlo avere finalmente fra le mie mani: l’ho comprato a 688.000 £, togliendo 110.000 di sconto accumulati fra altri acquisti e navigazione del sito J Per la cronaca CHL lo offre ora a 759.000 e il sito Creative a 799.000 £. La confezione è, nel classico stile Creative, ricca di accessori; essa contiene il D.A.P. Jukebox vero e proprio, le cuffie (che valorizzano il timbro rispetto agli auricolari), il carica-batterie e la relativa spina (differenziata per paese, quindi se acquistate negli Stati Uniti non avrete modo di ricaricare le vostre batterie!), un cavo USB, due set di batterie ricaricabili AA NiMH una guida rapida (inutile), un’altra guida (forse ancora più inutile) che serve solo a sapere quanto vale la garanzia e il modo di contattare il centro di assistenza, una borsetta protettiva in similpelle nera (serve esclusivamente per portare il D.A.P., ...

Berlino 30/08/2001

Capodanno 2001 e il Muro

Berlino Come ogni viaggio che faccio, il Capodanno 2001 a Berlino lo avevo già programmato immediatamente dopo l’impareggiabile esperienza (che magari vi racconterò in un’altra opinione) del Capodanno 2000 a Parigi sugli Champ Elysees. Il motivo della scelta fu molto semplice: il Capodanno alla Brandeburg Tor era da diversi anni il più grande d’Europa. Scartammo immediatamente l’ipotesi treno (sedici ore con quattro cambi di treno fra le nove di sera e le sei di mattina), che per la cronaca costava pure carissimo. Perciò la mia ragazza, impareggiabile compagna di viaggi all’avventura, ed io decidemmo per l’ipotesi aereo, la prima volta insieme. Come al solito per le pratiche, orari e costi ci rivolgemmo al CTS di Trieste che per circa 400.000 ci fece avere un bel volo di andata e ritorno Trieste-Berlino con scalo a Monaco di Baviera. Il volo andò bene e all’arrivo ci fu subito una sorpresa: Berlino era copertura da un bel manto bianco! :-) C’erano state abbondanti nevicate, ma per fortuna l’aeroporto avevo retto fino al nostro arrivo… ma non per molto altro tempo… Berlin-Tegel non è un granchè come aeroporto, penso la metà di quello di Monaco, ma ha la qualità di essere relativamente vicino al centro città (ma non quanto Berlin-Tempelhof), infatti bastò fare un biglietto giornaliero da 8.70 marchi e prendere l’autobus, che in quindici minuti ci portò sul Kurfurstendamm. Attenzione! Berlino è ...

altri luoghi in Polonia 01/08/2001

Il cielo sopra l'orrore

altri luoghi in Polonia La città di Oswiecim fu la vera ultima tappa del mio viaggio in Inter-rail la scorsa estate. Qualcuno si potrebbe chiedere perché proprio in questa piccola cittadina industriale che di monumenti non ha proprio niente: è vero, forse di monumenti prettamente artistici la città non ha nulla, ma se riporto il nome tedesco, quello con cui è più conosciuta, ossia Auschwitz, allora moltissimi riconosceranno nella città (o meglio nei dintorni) quello che a mio modo di vedere è probabilmente il più grande monumento alla barbarie umana, lasciatoci “naturalmente” dalla II Guerra Mondiale. Premetto subito che non ho intenzione di dare giudizi su nazismo (o comunismo), non me ne frega un cazzo di politica, quindi riporterò solo quello che ho visto, tralasciando le numerose polemiche che si potrebbero facilmente inserire. Partimmo da Cracovia con l’equivalente polacco di un treno interregionale alla volta di Oswiecim. Il treno doveva avere “solo” una trentina d’anni, le carrozze avevano dei sedili arancioni privi di ogni comodità, solo uno schienale pseudo-anatomico in plastica pura, dura come il cemento. Il viaggio durò un’ora e dieci minuti, il tutto per fare una quarantina di chilometri. Arrivammo in stazione e provvedemmo subito a fare un paio di biglietti per l’autobus. La stazione era più vicina ai campi che non alla città vera e propria. La città offriva poco o nulla, ma d’altra parte cosa si può pretendere da una piccola ...

Infostrada - Libero@sogno 11/05/2001

Grande convenienza

Infostrada - Libero@sogno Come molti altri mi sono abbonato a Libero@Sogno poco dopo il suo lancio, in Novembre. A dire la verità la tariffa da me sottoscritta era già mutata e quindi posso dire di non aver subito cambiamenti forzati, anche se premetto che le attuali condizioni contrattuali si addicono più alle mie esigenze di quelle precedenti che prevedevano un pagamento di £ 20000 + IVA al mese con possibilità di collegamento dalle 21:00 alle 8:00 nei giorni feriali e 24 ore nei week-end e festivi; ora invece si pagano 35000£ + IVA al mese (42000£ totali) mentre il tempo di connessione coperto va dalle 18:30 alle 8:00 nei giorni feriali e sempre 24 ore nei week-end e festivi; da non sottovalutare anche gli aspetti a prima vista secondari della tariffa: l'indirizzo IP è dinamico e assegnato dal server (quindi meno rischi di attacchi da parte di hackers), viene fornita una casella mail con 5 MB di spazio, il cui indirizzo è in pratica lo stesso UserName che si usa per il collegamento (ad esempio pippo@libero.it), con l'unico vincolo che la dimensione massima di un messaggio da inviare sia al massimo 2,5 MB, e soprattutto è permesso l'utilizzo di Digiland, la comunità virtuale in cui si può pubblicare il proprio sito senza limiti di spazio, a differenza degli altri maggiori provider che al massimo offrono 20 MB. Nella fascia fuori orario il contratto prevede una tariffa di 15 £ ogni minuto di collegamento, quindi circa 900 £ all'ora, più uno scatto alla risposta di 100 £, che è invece coperto dalla ...

Viva 08/05/2001

Organizzazzione, elasticità e libertà

Viva La mia prima (e purtroppo ultima) vacanza studio all'estero risale all'estate '98, quando finalmente riuscii a convincere i miei genitori a farmi fare un corso di inglese negli Stati Uniti. Il mio sogno era sempre stato quello di andare nella "Città che non dorme mai" ossia la "Grande Mela". Innanzitutto la prima cosa in cui la Viva si differenzia è la vastità di servizi compresi nel pacchetto: volo, corsi di lingue differenziati, arrivo al College, escursioni, assicurazione per ricovero ospedaliero (costosissimo negli USA) e incidenti. Ovviamente il prezzo era superiore alle altre compagnie, che comunque offrivano molto di meno. Da ricordare anche il fatto che in pratica tutte le agenzie di viaggi in cui chiesi depliant e informazioni mi consigliarono esplicitamente di scegliere la Viva in quanto con essa non avevano mai avuto problemi di reclami o lamentele. L'unico inconveniente che mi si presentava era il dollaro, già allora oltre le 2000£, ma ormai avevo deciso la mia meta e con che società andarci. Partiamo dall'inizio. La permanenza negli States era di un mese, due settimane a New York e due a Boston, le due principali metropoli dell' East Coast. La disponibilità e l'efficienza di tale società si dimostrarono subito notevoli: mi permisero di partire dall'aeroporto di Trieste invece di quello di Malpensa, trovando poi il gruppo a Monaco di Baviera, e, dettaglio non trascurabile, senza dover pagare alcun sovrapprezzo. L'arrivo a New York, nonostante un ...

Libero 24/01/2001

Non si poteva chiedere di meglio

Libero Da tempo i navigatori incalliti come me sognavano le tariffe flat; d'accordo che la le prime sono state Galactica e InWind, ma la convenienza non era poi così netta: va bene avere a disposizione 24 ore, comunque inutilizzabili per più di due giorni consecutivi (altrimenti il computer fonde...) ma tariffe di 150000 e 120000£ al bimestre solo per Internet, erano comunque da ritenersi un pò esose. Ma Libero, che comunque, almeno nella mia provincia, era il provider che offriva il miglior servizio e una buona velocità di connessione, ha inventato le due tariffe che gli faranno guadagnare un ulteriore fetta di mercato nella telefonia fissa, e lo farà diventare ancora più predominante nelle connessioni a Internet: a parte offrire con Tempozero finalmente una tariffa chiara, comprensiva di praticamente tutto, ad un prezzo chiaro, certo non molto basso, ma comunque non impossibile, la vera perla di genialità per me è la tariffa Libero@sogno, che io stesso ho sottoscritto comodamente in pochi minuti dal telefono di casa telefonando al 155; partendo dalle 18:30 e finendo alle 8:00, e nei week-end e festivi 24 ore su 24, permette a lavoratori e a studenti come me di sfruttare appieno la tariffa, senza pagare anche le ore che sarebbero comunque inutilizzabili. Il prezzo poi è uno dei pochi che sono veramente giusti sul mercato italiano: 35000£ al mese, poco di più di 1000£ al giorno, ma se dividiamo ulteriormente per le ora di connessione, la quota diviene veramente ridicola. La ...

Creative Video Blaster WebCam Go 13/01/2001

Statene alla larga

Creative Video Blaster WebCam Go Tempo fa come regalo di compleanno ho ricevuto la Web Cam go della Creative, a 4 MB di memoria cache. Il prodotto era segnalato da tutti come la miglior Web Cam sul mercato sia per la qualità delle immagini, sia per la marca Creative, che di per sè è una garanzia, o almeno così credevo... Con la Creative ho rifatto in pratica interno ed esterno del mio computer, trovandomi sempre benissimo, ma non credevo che potesse sbagliare così enormemente con la Web Cam GO. Di per sè la Web Cam Go è veramente la migliore Web Cam sul mercato: per il poco che l'ho usata, mi ha lasciato una piacevole impressione per le immagini, sia a 640x480 che a 352x288 e 320x240, inoltre le poche foto, che ho avuto il tempo di scattare erano nitide e di ottima qualità, impensabile per un obiettivo così piccolo. Poi la Creative come al solito, non è avara di gadgets, come il porta Web Cam (apprezzabilissimo) e molti software a corredo. Ma i problemi si sono rivelati subito: la ghiera per la messa a fuoco dell'obbiettivo è molto dura da girare, e non si capisce quando sia nella posizione corretta, anche se questo è il meno... Il vero problema sono i driver: una vera schifezza, per non dire di peggio! Da subito il collegamento USB ha creato problemi, costringendomi a reinstallare la Web Cam 10 volte, e solo all'undicesima il sistema è riuscito a riconoscerla; la connessione a Internet mi si è resa impossibile subito dopo l'installazione della Web Cam. Il modem se n'è andato con la connessione, ...

NetFraternity.it 08/01/2001

Speriamo non cambi

NetFraternity.it Dopo una parentesi molto infelice con una barra-fregatura (quella di Spedia) avevo deciso di provare, su consiglio di un amico, il servizio offerto da NetFraternity. La vecchia NetSpot era veramente un'ottima barra: perfino con Win ME non mi creava alcun problema, salvo il continuo dover spostare quella fastidiosa finestrella che mostrava lo Spot sopra la barra, in mezzo allo schermo. Con il passaggio a NetSpot 2000, il miglioramento promesso, non è stato così netto, anzi: la barra ha più problemi di prima, facendo venire fuori misteriose scritte tipo "VBscript" (probabilmente una specie di baco non corretto in Visual Basic) o che la pubblicità non si carica; inoltre, ma per fortuna di rado, mi crea gravi problemi di stabilità, soprattutto con Napster, con il quale entra probabilmente in conflitto. Comunque la grafica è migliore, più dinamica e offre molte più utilità di prima. Purtroppo l'orologio è stato tolto, ma il perchè è presto detto... Vedendo la durata di visualizzazzione della barra (in media un'ora e mezza invece di un'ora!!!) mi ero messo a guardare il contatore per controllare come realmente scendesse: certe volte si bloccava per un pò di secondi, altre volte addirittura saliva di 10 o 20 secondi e poi ricominciava e scendere!!! Ciò lo trovo molto ingiusto, visto che siamo pagati solo per un'ora e oltretutto adesso la barra rimane ancora in funzione anche se "l'ora" è passata, cosicchè se uno non se ne accorge si sorbisce due ore o più di barra, come mi è ...

POLONIA 08/01/2001

Carina ma pericolosa

POLONIA Sono stato in Polonia a Giugno e non è che sia rimasto proprio entusiasta... Sul treno notturno da Praga sono stato narcotizzato nel sonno e derubato, ma se tenete addosso a voi ( in un borsellino al collo)i soldi e la macchina fotografica, i ladri non ve la toccano, come è successo a me! In Polonia, ma a Varsavia in particolare, nessuno parla inglese, e se comunque capiscono cosa vuoi, ti rispondono in polacco; la disponibilità è minima, anzi, è facile che la gente ti dia informazioni volutamente errate... Tutto il paese è caratterizzato da un forte cattolicesimo: se entrate in una chiesa durante una messa scordatevi di poter uscire prima della fine, e tantomeno di fare foto, ciò è addirittura vietato in alcune di esse. Per tram e autobus, per bagagli come valigie, ci vuole un biglietto supplementare, altrimenti 60000£ di multa. Atenzione alle obbliteratrici! Sono ridicole scatole di sardine a leva, che non si notano, ma se si prende un biglietto giornaliero (8 zloty= 4000£) e lo si buca, lo si può usare tranquillamente per un mese o due... Nonostante sia un paese dell'est la Polonia non è così a buon mercato come gli altri stati, una cena completa viene sui 80 zloty e una pizza sui 22 zloty. In tram bisogna stare attenti, i ladri agiscono in due: uno crea caos, l'altro passa fra la gente e ruba; in strada agiscono in tre: passano due per primi a ti aprono lo zaino, il terzo ti si mette dietro, mette la mano nello zaino e prende quello che trova, tutto questo mentre ...
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