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cerco di utilizzare i 9 eccellenti poi altri 6-7 M.U. e ci rileggiamo dopo altro giorno!Onestamente son costretto a votare Utile per non scoraggiare a chi entra per la 1 volta senza furbizie! sono quasi mini opinioni

Opinioni scritte

dal 15/05/2014

474

La gemella sbagliata (Ann Morgan) 02/11/2017

Non sempre sono le Kessler!

La gemella sbagliata (Ann Morgan) Il contesto e l'autrice Ho sempre saputo che le persone gemelle sono del tutto particolari in quanto a provare emozioni, sentimenti, pensare e soffrire per fatti che spesso in caso di fratelli vengono superati man mano che trascorra il tempo con minore condivisione. Quindi quando decisi di scaricare sul mio lettore digitale, il Libro " La gemella sbagliata" di Ann Morgan con la traduzione di Rachele Salerno (le traduzioni sono importantissime ma come il doppiaggio spesso trascurate!) pensavo che ci fosse qualcosa che deviava da questa unione quasi inseparabile che si tramanda nel concetto di essere gemelli. L'autrice è del 1954 ed è nata in ''Tasmania'' , una nazione che a prima vista ci lascia con la mente ondivaga , ma dove si trova? Ti vengono in mente le foreste tropicali, poi magari ti confondi con l'Africa, invece è una grande Isola dell'Arcipelago Australiano ed è uno Stato. Forse perchè nata su un'isola così sperduta ha la passione di conoscere le varie letterature del mondo e credo volesse fare uno studio individuando i libri di ogni nazione su cui si fonda l'identità culturale di ogni popolo. Il libro è stato un successo internazionale ed è stato tradotto in molti paesi non solo occidentali. Sono andato a ricercare il titolo originario ed è''Beside myself''. Io non conosco l'inglese anche se per aiutare qualche ragazzino nel sostegno lo studio ogni giorno, ma alla mia età la memoria in ...

Lo strano caso dell'orso ucciso nel bosco. Le indagini dell'ispettore Santoni (Franco Matteucci) 09/10/2017

Animalicidio in alta montagna

Lo strano caso dell'orso ucciso nel bosco. Le indagini dell'ispettore Santoni (Franco Matteucci) L'autore Matteucci Franco, vive a Roma ed è nato all'Abetone. Regista televisivo, è stato candidato più volte al premio "Strega". La sua opera prima risale ai primi anni duemila. E' uno scrittore che ha costruito un personaggio fra i tanti ispettori di polizia con una sua originalità anche d'ambientazione. Infatti le storie avvengono in piccoli paesi di montagna dove la vita dovrebbe scorrere monotona senza avvenimenti malavitosi ma solo con le meraviglie che lo scenario incontaminato della montagna può offrire. Invece accade tutto in Valdiluce, un albergo, più per trovare qualche donnina e bere della birra, con una buona pizza ai funghi. Botteghe artigianali, esperti intagliatori di legno, una pompa di benzina dove il self service non è previsto. Quindi un habitat che ben caratterizza le sue storie, ricche di tanti personaggi anche minori, forse fin troppi per il lettore odierno che legge di fretta. Il romanzo Ormai leggo con l'erader Kobo e di Matteucci si possono trovare i suoi 4-5 libri precedenti a prezzi molto abbordabili (3.99-5.99) quindi potremmo costruirci le gesta dell'ispettore detto anche Lupo Bianco. La critica sembra aver scelto l'ispettore Salani come un tema che può affezionare e quindi l'autore probabilmente terrà in gran considerazione lo sviluppo di nuove storie noir. Valdiluce è sempre pieno di neve e probabilmente il suo nome può derivare dalla luminosità indotta dall'essere ricoperto del manto nevoso che quasi acceca quando c'è il sole. Boschi, ...

L'Abbazia di Northanger (Jane Austen) 26/09/2017

Oh che bel Castello...marcondirondirondello!

L'Abbazia di Northanger (Jane Austen) Premessa Leggere i classici, credo sia utile per verificare l’evoluzione della lingua, dei costumi e di cosa si ritiene debba essere uno scrittore romanziere. Vedere i tanti volumi di cui sono composti i romanzi di Guerra e Pace, dei Miserabili, peraltro neanche acquistati ma spesso abbinati ai vari abbonamenti di riviste (ovviamente non essendoci più il diritto d’autore, il costo per l’editore era modesto) e sentire invece che il tale ha vinto il premio letterario, magari trasmesso in ora tarda in televisione, pone l’interrogativo su cosa leggere. Poi siamo inondati dal presente e ci pare di perdere tempo a immaginare l’800! Quindi se non era per lo stimolo che la lettura di gruppo induce probabilmente sarei rimasto nel vago e nel disinteresse pensando alla scrittrice inglese Jane Austen. ?w=640 L’autrice Una ragazza che a 23 anni scrive questo libro che non appartiene ai suoi best sellers ma oggi è molto rivalutato ritengo che sia da ammirare perché è pieno di arguzie sottili che certo vanno studiate come dovrebbe essere fatto per un libro di 130 anni fa per capire sia il contesto che le motivazioni dell’autrice. I capolavori quali ''Orgoglio e pregiudizio'', ''Emma'', e tanti altri dove il Romanticismo e la figura dell’eroina (una dama irreprensibile che sa affrontare la borghesia e i nobili in contesti di assenza di lavoro!) sono i temi che sono il pane dei romanzi, ecco che l’Austen ...

L'anno dei fiori di papavero (Corina Bomann) 13/09/2017

Amore e rancore

L'anno dei fiori di papavero (Corina Bomann) L’autrice Corina Boman è una scrittrice tedesca di 43 anni che vive fuori dai grandi centri urbani ,dove la vita è tranquilla e le piace scrivere romanzi in cui siano affrontate sia tematiche sociali che le emozioni romantiche. In Italia sono 5-6 anni che si conosce e qualche suo libro ha avuto un buon successo di vendita grazie a delle azzeccate traduzioni. Cito il suo best seller “L’isola delle farfalle” (2012) e il suo ultimo libro (2016) “Un’estate magica”. Il libro Avendo sia le app di Kindle che di Kobo, la mia email è tempestata quasi quotidianamente di promozioni sul tal libro o talaltro e per quanto preferisca il libro cartaceo ( mi sento di avere qualcosa di mio e di possesso permanente!) queste tecniche di aggiornamento/risparmio provocano, come al supermercato, fenomeni di acquisto compulsivo. Così dei libri che in libreria passerebbero inosservati, costruiti lin forma di e-book con prezzo civetta, hanno per me, il loro appeal. Quindi dare un valore di 3.5 a “ l’anno dei fiori di papavero” sta a significare che è ben scritto, i personaggi sono ben approfonditi e che la storia si segue con una certa attenzione e curiosità. Poi qualche difetto per me ce l’ha altrimenti avrei dato un punteggio tra 4-5. La storia non è innovativa ma coglie alcuni aspetti sociali che ho apprezzato. Le protagoniste sono una mamma e la figlia: Marianne e Nicole che vivono in Germania , la figlia lavora a Coblenza, comunque al confine con la Francia. E proprio la Francia ha un ruolo ...

Il deserto dei tartari (Dino Buzzati) 29/08/2017

Vivere

Il deserto dei tartari (Dino Buzzati) ''Premessa'' Un libro famosissimo magari quanto il film che ne hanno fatto e non ho visto ma che non mi decidevo a leggere. Pur non conoscendo né la trama né il giudizio dei lettori che comunque sapevo variare tra le 4 o 5 stelle, restavo imbambolato preferendo magari le promozioni di autori sconosciuti e forse per questo più attraenti. Rifletto: sarà forse l'ignoto e la sua carica di speranza, gloria, emozione che posso attribuire al pensiero di questo romanzo? ''L'antefatto'' Fu Indro Montanelli a consigliare l'editore Longanesi a pubblicarlo nel 1939-40 e un pò di coraggio editoriale ci fu visto che eravamo allo scoppia dell'entrata in guerra dell'Italia nella seconda guerra mondiale! In fondo la storia ha anche una certa critica all'ottusità della vita militare c on i suoi stereotipati comportamenti e con attività spesso al di fuori della realtà. ''il Libro'' Un giovane che esce dalla dura Accademia pieno di speranze e di voglia di mettersi in mostra viene distaccato alla Fortezza Bastiani in un ipotetico avamposto di confine con i nemici del Nord. Il libro non individua una nazione ma solo un deserto come luogo da controllare e una possibile invasione che tramandata di secolo in secolo ancora prendeva le sembianze dei Tartari. Per arrivarci un viaggio interminabile, superando aspri sentieri di montagna, con un cavallo stremato, con indicazioni che non sembrano ...

La casa delle foglie rosse (Paullina Simons) 29/07/2017

Un giallo inaspettato

La casa delle foglie rosse (Paullina Simons) Ho chiesto a degli amici che conoscevano questa scrittrice di 54 anni, americana, se fosse una delle tante autrici del noir e mi hanno risposto sorpresi che era più nota per delle serie, quindi ho pensato che fosse errata la mia impressione , invece il libro ti tiene incollato alla sedia e alla fine, anche se stanco, lo sfogli ancora per arrivare alla fine. L'ho comperato come ebook a 6.99 altrimenti ce ne vogliono quasi dodici però se ne trova su qualche sito anche a meno di 10€. L'ambiente è quello dei college Americani con biblioteche, camerette, e molto sport annesso. Siamo in Pennsylvania (Hanover). L'ambientazione è nel 1993 e le cittadine dove è ambientata la storia sono piccole di 15-20.000 abitanti, dove l'omicidio è raro e quindi anche la polizia ha i suoi ritmi a meno che... Studenti universitari poco più che maggiorenni (qui la maggiore età varia da Stato a Stato e in funzione di quale azione devi essere autorizzato, in questo caso è a 21 anni) che vivono molto liberamente. Devo dire che le prime 50-60 pagine sono essenzialmente di letto e il personaggio principale Kristina sta nuda in camera (e vabbè) ma quel che è bizzarro è che le piace di notte uscire , anche se nevica, come l'ha fatta mamma e sembra che l'abbia fatta bellissima. Certo che poi qualcuno lo sa e che da ...

Un giorno perfetto (Melania G. Mazzucco) 14/07/2017

la drammatica quotidianità che poi alla fine esplode

Un giorno perfetto (Melania G. Mazzucco) "Premessa" Sono un paio di mesi che per essermi iscritto ad un gruppo di lettura e credendo nel valore di dialogare sui contenuti dei libri ho molti titoli da illustrare ma.... era mia intenzione chiudere qui con Ciao.it. Ci sono troppe cose che non vanno sia come tecnologia che come logica di comportamento compresa la nostra. Pertanto soltanto per gli Amici che ho trovato continuo a scrivere ma cercando solo di esprimere quello che mi ha lasciato il libro. Quindi nessun problema per il voto ma leggete solo per condividere, quindi anche il numero di parole saranno non considerate. "Il libro" Ritengo che prima di definire se sia riuscito o meno, necessiti leggere più libri di chi scrive onde cominciare a comprendere che valore dà alla storia, al paesaggio,al ritmo. La "Mazzucco" non l'avevo mai letta prima e pensavo che il libro fosse più recente invece è del 2005. Bisognerebbe leggere pure "Vita" della stessa autrice e "Sei come sei! Perché nel romanzo "Un giorno perfetto" leggo di una preveggente e spietata analisi della vita sociale e di costume che trova nella città di Roma il suo naturale habitat di lustrini, ipocrisie e violenza. Se il libro inizia con il rumore di ambulanze e una chiamata al 113 perchè un inquilino ha sentito 5 spari ...

Cecità (José Saramago) 02/07/2017

Non basta vedere

Cecità (José Saramago) Premessa Un libro che difficilmente non sia stato letto , vedo qui su Ciao.it quasi 40 recensioni e quindi lo tratterò velocemente, semmai vorrei ( ma non so se ne sarò capace) divulgare in modo più immediato, direi ironicamente visivo, il libro. Saramag è uno scrittore vincitore di premio Nobel per la letteratura nel 1998, quindi anche a chi volesse leggere pochi libri, si consiglia di iniziare da chi ha avuto riconoscimenti il più possibile condivisi. Spesso guidando su strade molto note perchè le facciamo d'abitudine ci sembra che la vista non serva. Pensiamo ad altro, le mani muovono dolcemente il volante, raramente si usa il cambio che potrebbe destarci, ma noi siamo altrove. Durerà 5 secondi non so ma poi improvvisamente vediamo e ripensiamo quasi sgomenti al prima. Ma ho guidato senza che fossi concentrato a vedere! Il Libro e la trama Paura e sollievo qui invece improvvisamente ad un semaforo al verde un auto non parte, dietro si strombazza, verrebbe da pensare : gli ha preso un infarto! ma vediamo che chi è al volante si muove, si agita, ma l'auto non parte. Eppure si sente un grido (strano atteggiamento) : Aiuto non ci vedo più, vedo solo un immenso lattice bianco! Si presta subito aiuto e si trova qualche "brava" persona che riaccompagni a casa lo sfortunato, guidando lui. Poi in funzione del messaggio sociale, ...

I fratelli Ashkenazi (Israel J. Singer) 19/06/2017

la vita di una famiglia di ebrei nelle lotte sociali dell'est

I fratelli Ashkenazi (Israel J. Singer) I tanti modi di pensare a SINGER! Quando si dice Singer per molti cittadini si pensa ad una macchina da cucire! Poi per i più raffinati lo si accosta al nobel della letteratura Isaac Singer, premio che prese nel 1978, ma quando ho acquistato come e-book un libro di 761 pagine di Israel Singer ho pensato che forse mi ero confuso. 3 mesi di lettura , direi appassionante ma ritenevo che fosse un best-seller! Invece vado su Ciao e nessuno ha mai recensito il tal libro. Sarà per l'ampiezza? A chi può interessare la vita ebraica con le sue leggi, i suoi costumi, abbigliamenti, le rigide norme che il libro descrivendo famiglie diverse come atteggiamento nei confronti della religione, comunque riporta? Ma certi nomi che ho incontrato mi destavano la curiosità: cito solo le norme alimentari collegate alla cucina Kosher , cioè regole derivanti dalla Bibbia, la Torà. Quindi prima di mangiare le abluzioni sono importanti, il latte e la carne mai devono essere mescolati, La carne va bene ma l'animale deve avere lo zoccolo fesso quindi niente coniglio, maiale o cavallo. Poi come lo si ammazza con un taglio netto alla gola e con una lama affilatissima. Ecco mentre si defila la storia della famiglia Ashkenazi io vengo coinvolto nei modi che la tradizione ha sempre rispettato nei secoli. IL ROMANZO Siamo tra la fine e i primi del 900 a Lodz, un paese che vive della tessitura a mano (filatura con telaio) e se pensiamo che nel 1800 questo paese aveva poche centinaia di abitanti e che dopo ...

Nessuno come noi (Luca Bianchini) 07/06/2017

la scuola , la vita, le relazioni imprudenti

Nessuno come noi (Luca Bianchini) Le tre stelle forse son poche ma ho appena finito di partecipare agli scrutini dove i centesimi contano fino alla porta del consiglio di classe, poi i numeri prendono la forma dei visi degli alunni, delle emozioni e delle idee formative dei professori. Quindi darei un 3.5 come voto finale sopratutto per la seconda parte del romanzo. Non sapevo che Bianchini fosse abbastanza famoso per via che le sue storie sono state apprezzate dai cineasti e quindi dal grande pubblico (per via della proiezione del film "Io che amo solo te" derivante da un suo romanzoe che fa parte di una nota canzone di Sergio Endrigo). Ma i libri ci parlano e noi li ascoltiamo con gli occhi, con i ricordi, con l'ascolto di recensioni per lo più radiofoniche ma, nel mio caso, bucano l'indifferenza se si intrecciano con quello che al momento sto facendo. Le vicende storiche, la scuola, la vita degli adolescenti, l'uso e l'abuso dei social, per chi ha letto le recensioni delle mie ultime letture potrà verificare quanto la mia nuova vita professionale (ma fare l'insegnante per il sostegno allarga molto le riflessioni sul modus vivendi) mi abbia comandato nelle scelte letterarie e nell'aver voglia di leggere, quindi di conoscere. Questo è un periodo in cui la città di Torino sta al centro di ciò che accade nella vita italiana. Il fattaccio della folla fuggente e calpestante in un giorno di possibile festa calcistica, le bombe inviate per posta ai rapprentanti della giustizia, la sostituzione del capro ...

I giorni dell'amore e della guerra. La bastarda degli Sforza (Carla M. Russo) 13/05/2017

Quando si scopre la passione!

I giorni dell'amore e della guerra. La bastarda degli Sforza (Carla M. Russo) ''Premessa'' “Tranquilli questa volta mi impegno solennemente a scrivere il seguito di questa storia”. Ecco questa ultima e a se stante pagina mi son trovato alla fine del romanzo di Carla Maria Russo La bastarda degli Sforza che ho recensito ultimamente. Avendo apprezzato la dinamicità della scrittura e il contesto per motivi anche collegati al mio attuale lavoro, pur non proprio entusiasta di dover quasi forzatamente acquistare o ricercare un altro suo libro, sono riuscito a trovare il seguito I giorni dell’amore e della guerra. Titolo perfettamente consono alla trama. ''Il libro'' Quando si cercano informazioni sull’autore, su un nuovo libro che è appena uscito, si hanno vantaggi e svantaggi. Li possiamo racchiudere entrambi con la parola: condizionamenti. Su qualsiasi piattaforma di e-commerce, sui vari blog a contenuto letterario come anche su Ciao, ci sono i punteggi, le considerazioni, le trame. Subito mi è apparso il divario tra i quasi 5 stelle del primo libro e i 3 di quest’ultima opera (Caterina non sarà più descritta in un terzo libro, perché la storia è terminata) e quindi lascio a voi quantificare il peso che può avere l’aver ricercato precedenti valutazioni. Un’altra considerazione: il primo libro l’ho trovato in una piccola libreria e con una ristampa a prezzo contenuto e soltanto ad un anno di distanza dall’edizione primaria (a queste condizioni preferisco aspettare che leggere subito, a pari prezzo, su uno striminzito video di un medio smartphone!) ...

Al giardino ancora non l'ho detto (Pia Pera) 30/04/2017

La finestra sul giardino

Al giardino ancora non l'ho detto (Pia Pera) La finestra sul giardino Il giardino come una finestra sulla propria storia. Si vede il passato, quando con amore e speranza si è andati a ricercare un seme adatto per la tipologia dell’esposizione (al sole, all’ombra, ecc..), all’abbinamento (ci sono piante che contrastano alcuni parassiti se stanno insieme alle altre, ad es. il basilico con il pomodoro) che la futura pianta avrebbe dovuto avere. Il presente che denota alcune chiazze di sola terra per improvvise fallanze di germinazione o attacchi di insetti e/o funghi patogeni; il futuro, quando la nostra azione di giardiniere sarà finita e chi lo curerà quel giardino , come diventerà? Allora le tante malerbe che con tenacia abbiamo cercato di eliminare, biologicamente, manualmente o chimicamente, riprenderanno ad essere compagne, amiche o nemiche, delle nostre piante che abbiamo messo a dimora. Il libro di Pia Pera, scrittrice che non conoscevo ma che ho letto per l’originalità del titolo di questo libro e per l’approccio, è quasi postumo: è uscito solo alcuni mesi prima della sua morte avvenuta nel luglio del 2016. Ma l’ho scoperto cammin facendo perché è un diario che ci accompagna verso la fine della sua vita, a volte cinico, mai commiserevole. Pur descrivendo le strane e naturali cure che in tutto il mondo le venivano segnalate dai suoi amici internazionali, lei si curava (aveva la SLA) guardando le sue piante, facendo piccoli lavori nel suo giardino. Posso testimoniare di persona che il lavoro con le piante dona ...

La bastarda degli Sforza (Carla M. Russo) 19/04/2017

W le donne che sono le colonne....

La bastarda degli Sforza (Carla M. Russo) Premessa Non avevo mai letto nulla della scrittrice Carla Maria Russo di Milano, ma nativa di Campobasso che ha iniziato la sua brillante carriera con libri per i ragazzi e poi dal 2004 con il suo best seller “La sposa normanna” del 2004 (più di 150.000 copie) si è dedicata a comporre libri per adulti. La passione per la storia medioevale mi sembra evidente (es. l’amante del Doge, ecc..) e il romanzo che mi accingo a descrivere in modo del tutto personale lo conferma. Il libro Se quest’anno non fossi a scuola e al 4 anno superiore, penso e lo dico con mia meraviglia un titolo e un’immagine di copertina prettamente rinascimentale mi sarebbe passato sotto gli occhi senza che mi sarei fermato. La Storia! Poi quella dell’oscuro medioevo! A me che piace l’attualità, la crescita personale, in poche parole l’io e l’illuso Super-io avrei dovuto ritornare indietro di 500 anni con tutti quei gioielli, vestiti, parrucche e salamelecchi? Eppure ho il libro, mi è piaciuto, ho più volte utilizzato il pc, lo smartphone per vedere se il tal personaggio o casato, o rocca fosse esistita o fosse romanzata. Il potere di ricominciare a fare un lavoro in cui la Storia è materia non da studiare per un voto ma da far capire, discutere, interessare gli altri. Una storia di una ragazza, Caterina (detta la Tygre) figlia illegittima di un principe importante : Galeazzo Maria Sforza che in quanto a belva non era da meno avendo ucciso la madre che gli era di intralcio per i suoi domini. Mogli , amanti ...

Sogni antichi e moderni (Pietro Citati) 25/03/2017

Un viaggio tra le penne e le anime degli artisti

Sogni antichi e moderni (Pietro Citati) Premessa Pensare di scrivere una nota su un libro di critica a analisi letteraria di Pietro Citati può essere accettabile solo perchè siamo su una comunita di simpatizzanti, amici e magari qualche scrittore in fieri, altrimenti! Onestamente non avevo mai letto nulla di questo autore seppur a me noto magari come supporto bibliografico di qualche libro di un certo impegno nel leggerlo. Ma come ad ogni acquisto di libri ci sono le immagini che dettano l'istinto a prendere questo e non altri a meno che non si entri in libreria dicendo "avete il tal libro? no, grazie! Aspetti che lo ordino ci vuole.....di quale casa editrice prego? Mondadori. "Da noi 2 giorni e l'avviso per sms quando arriva". Oppure vai su Amazon ma se hai ancora un libraio con la barba, con il viso che accattiva la tua fiducia ed è un tipo slow,insomma l'atmosfera è parte della scelta -acquisto. Però lo paghi 22 €! Il Libro Il libro è "Sogni antichi e moderni" ma non mi avrebbe mai attirato anche perchè non sogno quasi mai! , 400 pagine e ormai mi capitano tutti libroni ma i prossimi no (li ho giàacquistati) e forse l'essere massiccio, il suo peso , l'immagine di un particolare di Gentildonna da un ritratto di Fra' Galgario vissuto nel Settecento mi ha ricondotto ai colori di quel periodo che è oggetto di studio, interrogazione a scuola. Insomma se la quotidianità, impressa dal lavoro di ascolto, ricerca si fosse rivolta ad altro credo che il ta libro sarebbe rimasto nascosto al mio sguardo. Mi sembra ...

Segno 12/01/2017

Un mensile che apre i cuori

Segno Ho fatto una faticaccia a scovare in quale categoria fosse finita questa vecchissima opinione che però mi ha permesso di motivarmi a scrivere su questa rivista a carattere educativo-sociale-cattolico. Non si trova in edicola ed è un peccato perché con tante riviste nate sulla gioia della presenza del nuovo Papa poteva starci ad un costo modesto. Invece è un mensile che ti arriva in abbonamento al costo di 20€ all'anno e con la pubblicazione di 11 numeri. L'editore è la società AVE, la cui sede è stata spesso, quasi 20 anni fa, un luogo di incontri, seminari che per lavoro frequentavo posta all'inizio di Via Aurelia, (scendendo con il Bus 46 a piazza Irnerio) ma che allora non sapevo più di tanto vedendo solo una targa su grande portone ed entravo in un enorme palazzo, semplice con stanze altissime e piuttosto disadorne. La grafica della rivista è discreta (pagine con foto a scarsa risoluzione) e comprese quelle di copertina, si arriva a 50 leggibili pagine con caratteri ben visibili anche alle persone anziane. E' il mensile dell'Azione Cattolica, la più antica tra le Associazioni tanto che quest'anno ricorre il 150 mo della sua fondazione. Ora chi frequenta poco la Chiesa sarà tentato di dare un giudizio sicuramente vero ma storico, io ho invece la rivista con i suoi numeri da un paio di anni e i cambiamenti sono quelli che vediamo anche sentendo o leggendo le pubblicazioni papali. Da poco tempo hanno proposto la rivista attraverso una specifica app ( Il Segno) dove gli ...
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