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Opinioni scritte

dal 18/10/2008

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Fifth Avenue 17/06/2017

La città dove si può comprare di tutto

Fifth Avenue New York per molti è la città dello shopping. Ed è vero. Per noi ovviamente le mete erano così tante che abbiamo dovuto rinunciare ad alcune visite previste nel nostro programma. Partendo dal quartiere degli affari e percorrendo la Broadway fino a raggiungere la quinta strada le opportunità per gli acquisti sono davvero tante. Ovvio il tutto dipende un po’ dalle tasche e dal tempo che ognuno ha. Per quanto riguarda il mio shopping ovviamente non poteva iniziare che da due librerie di New York. Di seguito vi racconterò un pochino che cosa ho visto, che cosa mi è piaciuto, non riesco a mettere tutto zona per zona, per cui agevolo il racconto selezionando per tipologia. Le librerie Barnes & Noble Ci sono svariate sedi di questa bella libreria sparse per tutta la città. Quella che ho visitato io era davvero a pochi passi dall’appartamento in cui vivevamo sulla quinta strada. Enorme, di dimensioni che soltanto negli Stati Uniti si possono reperire, è una libreria di più piani, e pensarlo in Italia è un po’ strano. Il mio consiglio è di dare un occhiata alle edizioni speciali targate Barnes & Noble che rievocano i grandi classici, non sono costose e davvero sono bellissime. Io che di classici in casa, ne ho un sacco ma anche qui ho trovato qualcosa come un edizione classica di Anna dai capelli rossi e La casa nella prateria (che in Italia non sono certa sia pubblicato). Strand Purtroppo non abbiamo avuto il tempo di visitare la libreria dell’usato più lunga del mondo. Non ...

Gli ultimi. La magnifica storia dei vinti (Domenico Quirico) 17/06/2017

Gli ultimi di una storia

Gli ultimi. La magnifica storia dei vinti (Domenico Quirico) Gli Ultimi - Domenico Quirico Ho sempre pensato che il destino veicola molte cose verso le persone pronte ad accoglierle. Avevo comprato ‘Gli Ultimi’ di Domenico Quirico con altri due libri lo scorso settembre. Mi apprestavo ad un bel trasloco per cui avevo davvero bisogno, di buoni amici da portare con me. Il libro mi era arrivato in giorni affannati, di quei tempi ricordo il mio zainetto nero che continuavo a riempire ed a svuotare e il pacchettino di Amazon che mi aspettava a casa. Ricordo la sorpresa ed il profumo di un libro nuovo da scoprire. Era settembre Era settembre, è una bella canzone di Franco Battiato, per questo la metto qui. Mi permetto qualche precisazione dicendo che era settembre 2015, un periodo felice. Mi era arrivato questo titolo che avevo tanto desiderato, e contrariamente a tutte le previsioni possibile l’avevo accantonato in un riquadro della mia scrivania. Settimana scorsa Non sono stata pronta per questo libro almeno fino a settimana scorsa, quando dopo essere stato nascosto per mesi in un cassetto della mia memoria, è stato illuminato da un raggio di sole che lo ha reso essenziale ed indispensabile. Talmente necessario che l’ho iniziato praticamente il giorno dopo, un caldo sabato di luglio mentre mi accingevo a raggiungere un weekend spensierato. Il libro Scritto da Domenico Quirico, inviato della Stampa. Domenico Quirico è un astigiano come me, lo seguo ormai da tempo attraverso i suoi articoli anche se fino ad allora non mi era mai ...

Un albero cresce a Brooklyn (Betty Smith) 17/06/2017

Radici nel cemento

Un albero cresce a Brooklyn (Betty Smith) Un albero cresce a Brooklyn Decisamente il duemilasedici mi ha portato tantissime buone letture. Avevo comprato ‘Un albero cresce a Brooklyn’ qualche anno fa ad una affollata Fiera del Libro di Torino. Scelto in una libreria carica di libri usati, la sensazione era di salvarlo da qualcun altro e da un destino impegnativo. Dalle recensioni che ho letto su quest’opera, il mio acquisto è stato soltanto fortunato, in molti lo avrebbero scelto se non lo avessi scelto per accoglierlo e quindi probabilmente la fortunata sono stata io. Il titolo probabilmente vi dirà poco, in Italia è stato pubblicato dopo una sessantina d’anni dalla prima e unica pubblicazione, la sua autrice Betty Smith, sconosciuta ai più. Neri Pozza ha avuto il coraggio di ripubblicare un grande classico americano, anche se quasi totalmente sconosciuto in Italia. Mi fido di questa casa editrice, mi piace molto e di solito se il titolo mi può interessare mi faccio consigliare volentieri (nonostante le pile e pile di libri ancora da leggere nella libreria). Si tratta di un romanzo quasi totalmente autobiografico, se si legge la storia della prima infanzia di Betty Smith, la sua autrice è impossibile non riconoscere molti tratti dell’infanzia di Frances Nolan, detta Francie la protagonista di questo bel romanzo. Veniamo al libro Frances nasce a Brooklyn da una famiglia molto povera di immigrati. Nasce in una casa sperduta, piccola e decisamente povera. Il racconto inizia proprio da uno dei primi compleanni ...

Córdoba 17/06/2017

Un dedalo di strade ad unire due culture

Córdoba Seconda parte del nostro viaggio ‘on the road’ nella regione spagnola dell’ Andalusia. La provincia di Cordoba, la più settentrionale dell’Andalusia, è attraversata da est ad ovest della valle del Rio Guadalquivir. Sulla riva settentrionale del fiume, sorge Cordoba (la nostra meta), città meravigliosa dominata dalla millenaria Mezquita, uno dei monumenti più preziosi e particolari al mondo. Verso Cordoba Da Siviglia muoversi verso Cordoba è piuttosto semplice. I collegamenti ferroviari in Andalusia funzionano benissimo e se saprete organizzarvi bene, sarete in grado di raggiungere qualunque posto utilizzando semplicemente i mezzi pubblici. La stazione di Santa Justa a Siviglia, è piuttosto grande, ma prenotare un treno non è difficile anche se non conoscete lo spagnolo riuscirete ad andare dovunque senza difficoltà. Anche in Andalusia, ci sono offerte sui treni super veloci, e potreste essere fortunati riuscendo a spendere per un alta velocità pochi euro. Noi non conoscendo benissimo il programma che avremmo seguito ed il tempo che avremmo impiegato per visitare le singole città, avevamo deciso di prenotare gli hotel ma di non prenotare gli spostamenti, saremmo state troppo vincolate e lontano dallo spirito della vacanza. La distanza tra Siviglia e Cordoba, viene coperta in un oretta di viaggio, super comodo su un alta velocità freschissimo (devo proprio dirlo rispetto al caldo di Siviglia). Ci fermeremo a Cordoba soltanto un giorno, per cui siamo piene di aspettative ed ...

Ronda (Málaga) 17/06/2017

Dove trovare il fresco in Andalusia

Ronda (Málaga) Annessi e connessi Il viaggio in Andalusia, è stato reso possibile grazie all’ottimo funzionamento dei mezzi di trasporto pubblici. Solo grazie alle grandi possibilità offerte dal trasporto pubblico spagnolo, sono stati possibili i trasferimenti che ci eravamo preposte. La meta di cui vi scriverò oggi è Ronda. Lasciamo Granada con un pullman il viaggio è davvero spettacolare. Ronda è circondata da valli fluviali, quello che più mi è rimasto nella memoria è il giallo intenso della sua terra, i piccoli alberi che macchiano di verde alcune zone, ed un profondo burrone che fa perdere il fiato appena ci si accosta. E’ una città da cartolina, diversa da tutte le altre città andaluse, ma al tempo stesso una delle cittadine che ha creato molti dei miti di questa regione. Arriviamo nella piazzola di fronte alla stazione ferroviaria, Il piazzale è nella parte moderna della città che è separata rispetto alla parte storica dove noi avevamo prenotato l’ albergo. Abbiamo un bel po’ di strada da fare a piedi per raggiungere l’hotel, che è proprio a pochi passi dalla gola per cui la città è conosciuta. Ci fermeremo a Ronda soltanto un giorno ed una notte il tempo che abbiamo a disposizione è davvero poco, e le cose da vedere sono (come sempre) davvero tante. Qualche piccolo dettaglio Ronda è una magnifica piccola cittadina, arroccata sulla gola di ElTajo, nella provincia di Malaga. La gola è di una profondità di circa 100 metri. Si tratta di una delle più belle e visitate città di ...

Granada 17/06/2017

Neve e Sabbia, tra la Sierra Nevada ed Almeria

Granada Terza meta del nostro viaggio ‘on the road’ nella regione spagnola dell’ Andalusia. Ci dirigiamo ad oriente, e proprio tramite questo viaggio che scopriamo quanto sia variegato il paesaggio dell’Andalusia. Granada, che è la nostra meta, è dominata dalle montagne più alte della Spagna, con le cime della Sierra Nevada da una parte, ed Almeria, una regione arida, semidesertica dall’altra parte. Granada fu l’ultima capitale araba in Europa ad essere riconquistata dai cristiani dopo le grandi invasioni e l’occupazione musulmana durata secoli, ed è considerata come una delle città più belle di tutta la Spagna. Qui si trova l’Alhambra con i suoi splendidi giardini ma non solo. Verso Granada Per il viaggio da Cordoba a Granada abbiamo scelto il pullman, soprattutto per la comodità di orario. E’ un viaggio piuttosto lungo, sono all’incirca tre ore ed ero un po’ preoccupata perché l’avevo immaginata come un continuo scollinare tra una collina e l’altra e temevo che il pullman fosse davvero scomodo. In realtà si trattava di un modello modernissimo per cui non ho sofferto nemmeno il caldo (temevo mancasse l’aria condizionata alla fine). Il viaggio è piuttosto comodo anche se vi verrà voglia di prendere un caffè, in uno sperduto paesino di cui non ricorderete il nome. A me, almeno, è successo, e devo dire che il caffè era davvero buono. Gli scenari che vedrete sono incredibili, vi assicuro ho addirittura stampato foto di questi luoghi, perché inaspettati. Granada Granada ci accoglie ...

Alhambra, Granada 17/06/2017

L'Alhambra: il gioiello di Granada

Alhambra, Granada Visitare l’Alhambra era uno degli obiettivi di questa vacanza. Venire fino a Granada senza riuscire a visitare questo luogo meraviglioso sarebbe stato davvero uno spreco. Come ho scritto precedentemente ci siamo fermate una notte in più a Granada proprio per riuscire ad avere una giornata intera per la visita all’Alhambra e non dover correre. L’Alhambra ed il Generalife furono dichiarati patrimonio Unesco nel 1984, ed è uno dei monumenti più visitati di tutta Europa, per questo il mio consiglio è quello di prenotare la visita con largo anticipo. Da segnalare che si prenota il giorno di entrata nell’intero monumento e si prenota anche l’orario di entrata nei Palacios nazaries. Il mio consiglio è di recarvi un po’ prima dell’orario segnalato. Noi ci siamo arrivate agevolmente con un pullman di linea, era piena estate per questo abbiamo deciso di non arrischiarci e stancarci ad affrontare la lunga salita per raggiungere il palazzo. La coda per l’entrata nei Palacios Nazaries la incontrerete comunque, dato che l’entrata è limitata per orario e ci si riesce ad entrare soltanto se ci si presenta puntualissimi all’entrata. Il mio consiglio è di non rischiare, perché ho visto che comunque non hanno fatto entrare i ritardatari. Lo spettacolo è eccezionale, strutture, decori e stucchi cui non siamo abituati. Per visitare l’intera struttura ci abbiamo messo all’incirca una giornata, fermandoci per un veloce gelato all’ombra di qualche albero. Da segnalare che abbiamo trovato soltanto ...

Central Park, New York 06/01/2017

Una delle meraviglie di New York: Central Park

Central Park, New York Central park di domenica è uno dei luoghi del mondo più belli che io abbia mai visto. Il mio ricordo di questa vacanza si lega inesorabilmente ad una giornata di sole, così lontana e così felice. Tutti noi, dobbiamo in qualche modo raggiungere la felicità, e se penso alla mia felicità recente io non posso fare altro che pensare a questa bellissima giornata trascorsa sotto il cielo d’America. Scegliete una giornata di sole, e fate in modo di avere parecchio tempo perché Central Park vi rapirà per un po’ dalla vostra vita. Central Park è uno dei luoghi che ho amato di più di New York, l’ho amata perché secondo me è qui che si incontrano i veri Newyorkesi, ed è qui che è possibile, almeno per un po’ dimenticare che si dovrà tornare a casa. Se volete ascoltarmi vi consiglierei di iniziare la visita dall’inizio ovvero dall’entrata principale. Qui, vi consiglierei di fermarvi alla piccola bancarella di Strand. E qui diventa improvvisamente doverosa una piccola digressione su questa deliziosa libreria, probabilmente una delle più conosciute di tutta New York. Purtroppo durante la mia permanenza, nonostante il mio grande amore per la lettura non sono riuscita a visitare i tre chilometri di libreria del negozio principale. A mio discapito, però sono riuscita a dare più che un’occhiata approfondita alla bancarella, con i suoi libri usati e con i suoi tanti gadget. Ecco se avete un po’ di tempo, fermatevi qui e soprattutto fate come me spendete un po’ di soldi per comprare qualcosa… ...

Villette (Charlotte Brontë) 30/12/2016

Racconto da un altro secolo

Villette (Charlotte Brontë) Ho iniziato ‘Villette’ di Charlotte Bronte, l’ultima settimana prima di finire le mie ferie. Amo la letteratura vittoriana, ed adoro le sorelle Bronte da quando durante una calda estate in riva al mare di Senigallia avevo letto in successione ‘Cime Tempestose’, ‘Jane Eyre’ e ‘Agnes Grey’. Di Charlotte Bronte, fino ad ora avevo soltanto letto Jane Eyre, romanzo eccezionale ed imperdibile da molti punti di vista. Per anni ho pensato che difficilmente un altro romanzo di Charlotte Bronte avrebbe potuto colpirmi come aveva fatto ‘Jane Eyre’. Per questo probabilmente in tutto il tempo che è passato, non mi era nemmeno più passato per la mente il nome delle sorelle Bronte. Non sapevo molto di ‘Villette’ quando l’ho iniziato, l’avevo preso in un ‘offerta lampo kindle’ di qualche tempo fa, l’avevo scelto attratta dalla copertina, con un viso di donna che guarda l’osservatore con grandi occhi rotondi, ne giovane ne adulta, una strano viso a cui non riuscivo a dare un età. Ho scoperto tutto il percorso della sua autrice durante la lettura di questo romanzo. Primo impatto è che si trova un autrice molto diversa dall’autrice di ‘Jane Eyre’. La scrittura è simile, forse anche la trama per certi versi, ma le differenze sono evidenti. Tutta la fiducia che permeava nobilmente il personaggio di Jane Eyre, in ‘Villette’ si trasforma in consapevolezza e ricerca di serenità. Rileggendo quello che avevo scritto di Jane Eyre, e mi viene quasi la malinconia se penso a tutto il coraggio della ...

Siviglia 30/12/2016

Siviglia, la mia prima città andalusa

Siviglia Andalusia Con questa opinione e con le prossime vi porterò attraverso il nostro viaggio estivo in Andalusia. L’Andalusia è una regione meridionale della Spagna, luogo di incontro tra l’oceano Atlantico ed il Mare Mediterraneo. Grazie a questa sua posizione per secoli ha vissuto l’incessante susseguirsi di culture completamente diverse. Storicamente questa terra custodisce secoli di storia dell’antichità: dai reperti di antichi insediamenti romani ai settecento anni di dominazione islamica, fino alla Reconquista Spagnola da parte di Ferdinando I ed Isabella di Castiglia. Il nome Andalusia deriva da El Andalus, nome con cui venivano chiamate queste terre sotto la dominazione musulmana, periodo islamico che ha lasciato splendidi edifici, palazzi, moschee, fortezze che rendono questa regione unica in Europa. Dopo la reconquista molti minareti ed edifici religiosi vennero trasformati in luoghi di culto cattolico, rendendo questi luoghi probabilmente ancora più particolari ed unici. Siviglia Siviglia è la prima meta del nostro viaggio nella regione dell’Andalusia. Data la storia dell’Andalusia e la particolarità del suo sviluppo, le aspettative erano altissime, studiavamo da un po’ quest’itinerario e devo dire che su Siviglia ci contavamo parecchio, soprattutto perché ne avevamo sentito parlare così tanto, che eravamo proprio curiose di visitarla. Fortunatamente la città non mi ha delusa, anzi se possibile ha superato le mie aspettative. Arriviamo all’aeroporto San Pablo di ...

Saint Patrick's Cathedral, New York 17/08/2016

Due piccole sorprese nel traffico della Quinta strada

Saint Patrick's Cathedral, New York Dedico questa opinione a due luoghi un po’ meno conosciuti di New York. E’ indubbio New York è una città caotica e di enormi dimensioni, una qualsiasi classificazione sarebbe difficile e piuttosto inutile. Di mille luoghi ho scritto di altri mille non ne ho avuto la possibilità, e di altri ancora spero di poter scrivere se avrò la possibilità di tornare in questa città per vederli con più cura ed attenzione. Ho dedicato uno scritto intero alla Quinta strada ed allo shopping che si può fare se la si percorre. Sono ancora tanti i luoghi di cui avrei dovuto parlare, ma tra tutti ho tralasciato un paio di sorprese, non me la sentivo di parlare di questi due luoghi con il traffico per gli acquisti e non trovavo altri nessi con le mie opinioni. Così unisco un luogo di culto, la St. Patrick Cathedral, un respiro gotico in mezzo a tanti grattacieli, alla teleferica Roosvelt, una giostra per il turista ed un mezzo di trasporto per il newyorkese. Di nessi ce ne sono pochi, sono soltanto due elementi differenti in una strada dedicata allo shopping. St Patrick Cathedral La cattedrale metropolitana di San Patrizio è uno dei principali luoghi di culto cattolico a New York. Devo essere sincera vedere una chiesa gotica che non riesce a svettare in mezzo ai palazzoni che la soffocano, è un po’ strano. In Italia siamo abituati a chiese site in grandi piazze, con grandi spazi aperti davanti, non vi aspettate niente di questo, la cattedrale è situata lungo la 5th Avenue nei pressi del ...

Uomini e topi (John Steinbeck) 08/08/2016

Di uomini e topi

Uomini e topi (John Steinbeck) Richard Burns scriveva di uomini e topi, i cui piani venivano spesso sconvolti. Che fortuna aveva il topo, cui dedicava la poesia. Il topo si occupa soltanto del presente mentre l’uomo è da sempre condannato a ricordare il passato ed a temere e sospettare il futuro. Di uomini e topi, racconta l’ultimo libro di Steinbeck che mi ho letto, ed il titolo nasce proprio da questa poesia di Burns. Ovvio che le attese fossero alte, conoscevo questo libro da tempo, ne avevo sentito parlare e da quando ho conosciuto Steinbeck non sono più riuscita a lasciare i suoi libri per lunghi periodi. ‘Uomini e topi’ è stato raggiunto molto ambito, dopo parecchi libri di quest’autore. Tenevo questo romanzo da parte, per arrivarci ‘pronta’ perché conosco bene Steinbeck e sapevo che comunque la lettura non sarebbe stata facile. Protagonisti del romanzo breve, sono due braccianti, la loro povera vita consiste nel lavorare a tempo per un piccolo compenso giornaliero. Lennie è un ragazzone, tanto grande quanto ingenuo, grandi occhi pallidi, spalle ampie, braccia cascanti e forti, è decisamente sensibile, come se fosse rimasto bambino. Si fida del mondo, ma allo stesso tempo ne ha paura. La sua forza è impressionante ed è per questo che a volte è costretto a fuggire da situazioni scomode. E’ amico di George, che si prende cura di lui, e che lo porta via dalle difficoltà. Lennie non ricorda, è sbadato, commette atti sbagliati e spaventosi, giudicati male dalle persone che ricordano, giudicati e ...

Harlem, New York 08/08/2016

Angoli di New York

Harlem, New York Harlem e Bronx Di questi due quartieri, sono sincera avrei voluto avere il tempo e la possibilità di scrivere di più. Purtroppo durante la nostra vacanza, come avrete visto, le mete che abbiamo toccato erano davvero tante, ed il programma era davvero un piano d’attacco, che ci ha costrette a correre ed a stancarci molto. Ma davvero abbiamo concentrato nelle giornate della nostra visita davvero più di quanto avrei immaginato prima di partire. Gli unici quartieri di cui mi pento di non aver visto quanto avrei voluto sono Harlem, e soprattutto Brooklyn dove davvero ho visto poco, in compenso abbiamo visto un pochino del Bronx che non era in programma. Ed in una vacanza penso che sia anche giusto avere dei luoghi che nel programma non c’erano, ed altri che ne escono per vederli con più calma in un altro viaggio. C’è chi dice che per terminare bene un viaggio è necessario avere ancora tanti luoghi da visitare, e secondo un certo punto di vista è vero. Penso spesso che quando tornerò a NY mi dedicherò di più a zone meno centrali, pur amando tutto quello che ho visto. Si sa però che NY è sempre una città nuova, che cambia continuamente quindi bisognerebbe pensare ad una permanenza un po’ più lunga. Di seguito vi parlerò del poco che ho visto di Harlem e del Bronx, uno dei luoghi che in pochi viaggiatori riescono a visitare nel primo viaggio, e di cui sono fiera di poter scrivere, e che consiglio a tutti. Harlem Di Harlem, sono sincera con rammarico non ho visto moltissimo. ...

Tribute World Trade Center, New York 24/07/2016

Il cielo visto da qui

Tribute World Trade Center, New York Ground Zero Ground Zero è probabilmente il luogo più difficile da visitare, più complesso perché le immagini alla televisione dell’ 11/9 sono ancora lì sempre presenti davanti ai nostri occhi. Difficile perché per una ragazza cresciuta nell’Italia che guardava all’America, quelle torri sono state per anni un vero e proprio simbolo di progresso e futuro. Non so quanti film siano stati girati in quell’area, non conosco l’immaginario collettivo di altre generazioni che non sono la mia, ma vi assicuro che per me a livello emotivo quel giorno è stato il più difficile di tutta la vacanza. Le fondamenta e le due Memorial Pool Ci si arriva facilmente allo scheletro delle torri gemelle, bassa seguire il colorato afflusso di persone che si dirigono verso quel punto. Il quartiere, posso dire è tornato ad essere quello che era prima dell’attentato un quartiere di affari, business men camminano di fretta mescolandosi ai colori dei turisti. Probabilmente ci si abitua sempre a ricominciare daccapo per non continuare a stare male. Fatto sta che i poliziotti si trovano a dirigere il traffico umano di persone, in un assolata giornata di settembre. Grazie alle persone si arriva allo spazio che per anni ha ospitato le due torri. Circondate da una piazza in cui sono state piantate 400 querce bianche, le vasche a specchio del 9/11 Memorial occupano lo spazio delle fondamenta. Dal bordo delle fontane c’è una cascata perenne che scende per circa nove dieci metri attraverso un quadrato centrale ...

Greenwich Village, New York 24/07/2016

Un po' di Amsterdam a New York

Greenwich Village, New York Il GreenwichVillage: un po’ di Amsterdam a New York Siamo sempre a New York ed oggi vi porto lungo il quartiere che probabilmente è quello che ho amato di più, il Greenwich Village. Questa zona è delimitata da Houston Street (a sud), la 14esima Strada (a nord), Broadway (a est) ed il fiume Hudson (ad ovest). Se volete cercarlo su una piantina, provate a prendere il Washington Square Park come riferimento. Ci si arriva facilmente seguendo la Broadway fino a quando non si avvistano i primi vessilli del NYU oppure l’arco del Washington Square Park. Mi piace un sacco dare informazioni stradali, io che non ho alcun senso d’orientamento. Washington Square Park Per arrivare qui noi abbiamo percorso una parte della Broadway, la nostra New York è stata fatta anche di tante lunghe camminate, per cui spesso sarò a ricordarvi il percorso fatto ‘on foot’. Washington Square Park è la vera e propria piazza del Greenwich, da qualche anno ricostruita e modificata in base alle esigenze di quello che da più parti è stato definito come il quartiere degli artisti. Prima di questa destinazione il parco nasceva come cimitero per persone indigenti e per lungo tempo fu utilizzato anche come luogo di esecuzioni. Il Greenwich è famoso anche per una particolare rivoluzione, dall’alto dell’arco di trionfo un paio di pittori (John Sloan e Marcel Duchamp) dichiararono la secessione del Village dagli Stati Uniti, proclamandolo una repubblica indipendente con la liberazione da tutte le costrizioni ...
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