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akeley

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La gente spesso definisce impossibili cose che semplicemente non ha mai visto. dal film "Al di là dei sogni"

Opinioni scritte

dal 25/07/2007

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Incidente artico (Robert Ludlum) 07/01/2013

Spie...

Incidente artico (Robert Ludlum) Robert Ludlum non l’avevo mai letto. Scrive di cose che mi piacciono, ma, in libreria, al momento di scegliere, sceglievo sempre qualcos’altro. Eppure avevo visto parecchi film tratti dai suoi romanzi, (tutta la serie di Bourne) ed ognuno mi era piaciuto, e dopo ognuno mi dicevo: devo comprare il libro! Ma al momento di farlo, l’occhio mi cadeva sempre su cose che non erano sue. Un mesetto fa, durante il mio abituale giro in libreria, rigorosamente nel reparto: tascabili ed economici, l’occhio mi cadde su “Incidente artico” e li si fermò. Capii che quello era il momento, sapevo, che se volevo uscire di la con quel libro, non dovevo andare oltre, ma, prenderlo, pagare ed andare via. Così feci! Ed ora eccomi qua! Che dire? Mi sono pentito di non averlo fato prima. Genere, argomenti e impianto descrittivo sono come desideravo che fossero. Un piccolo antefatto come introduzione e poi subito azione. La presentazione di ogni personaggio attraverso un episodio in cui lo stesso personaggio è protagonista e che serve a descriverlo ed a farlo conoscere, per poi lanciarlo subito dopo nella realtà del romanzo. La dinamica degli eventi è lineare, non ci sono salti temporali, se non qualche piccolo feedback usato al solo scopo di fare chiarezza o per giustificare un atteggiamento. Ci sono i buoni ed i cattivi senza miscugli che confondono, anche se a volte qualche ruolo è a cavallo tra gli uni e gli altri. E c’è suspense senza però scadere mai nel dramma. E’ un romanzo di spie, sul ...

Nikon Coolpix L810 07/11/2012

Tutto fare

Nikon Coolpix L810 Chi come me è un appassionato di fotografia, sa che fotografare è come una droga. Una volta che inizi, che entri dentro il suo mondo, non ne esci più! Sono da qualche mese, un felice possessore di reflex Nikon, per l’esattezza di una D5100. La porto quasi sempre con me, ho una borsa a tracolla che uso anche come metti tutto ed al suo interno, uno spazio consistente è riservato esclusivamente a “lei”. Ormai guardo le cose in maniera diversa, perché spesso, una buona foto si nasconde nella quotidianità di un gesto. Il problema è il “quasi”, purtroppo, non sempre mi è possibile accollarmi il peso della mia “amata”. Per questo motivo, con la scusa, di regalare a mia moglie, una fotocamera più semplice, con la quale possa impegnarsi anche lei nelle nostre escursioni ludo - fotografiche, ho deciso di comprare la coolpix L810. E’ una compatta “tutto zoom”, poco ingombrante, particolarmente maneggevole e molto intuitiva. Quindi facilmente trasportabile e sempre pronta all’uso. Ha un sensore da 16 megapixel ed un zoom ottico da 26x, equivalente a 22,5 – 585mm, con copertura quindi da grandangolo a teleobiettivo (f/3.1-5.9). Certo, l’appassionato evoluto potrebbe storcere il naso, sapendo che con queste caratteristiche estreme, il piccolo sensore non può mantenere una qualità alta dell’immagine, ed infatti, la macchina non ha di queste pretese. Il suo lavoro però lo fa abbastanza bene, e, con uso esperto si possono ottenere delle splendide foto. Il fatto che sia così polivalente, ...

Walhalla (Clive Cussler) 18/10/2012

Walhalla

Walhalla (Clive Cussler) Giugno 1035: Una flotta vichinga approda sulle coste americane, per rivendicarne il possesso e costruire una nuova colonia. Febbraio 1894: al largo di Haiti, la vecchia nave da guerra Kearsage della Marina degli Stati Uniti, viene speronata da un mostro d’acciaio. Nessuno dei marinai seppe dire in seguito di cosa si trattava, ma, il capitano avrebbe giurato di vedere un uomo che lo fissava attraverso una specie di oblò. Luglio 2003: La più avveniristica nave da crociera mai costruita, equipaggiata con fantascientifici motori che usano l’acqua come propulsore. prende fuoco nel suo viaggio inaugurale in pieno oceano pacifico, senza che nessuno dei sistemi di sicurezza entri in funzione. La struttura dei romanzi di Cussler è sempre la stessa, uno o più antefatti storici, che, in un modo o nell’altro finiranno per collegarsi ai giorni nostri. E dunque misteri da svelare ed avventure stile Indiana Jones. La ripetitività strutturale però, non deve trarre in inganno, i suoi romanzi non annoiano, non scemano di suspence. Perché malgrado la certezza del lieto fine, niente è scontato, e l’azione brilla della tensione necessaria a voler vedere come va a finire. Clive Cussler trova sempre spunti imprevedibili per le avventure che deve far vivere al suo alter ego. Dirk Pitt è sempre nel posto giusto nel momento giusto. Un eroe suo malgrado! E gli anni passano anche per lui, non è un eroe senza età, nei vari romanzi, è ogni volta un po’ più vecchio e con qualche acciacco di ...

Il Vangelo proibito (David Gibbins) 01/10/2012

Sulle tracce di Gesù

Il Vangelo proibito (David Gibbins) Inizio subito dicendo che il libro mi è piaciuto! Faccio questa premessa, perché la ritengo necessaria al fine di non creare fraintendimenti con ciò che seguirà. Di solito comincio le mie recensioni con il come ed il perché sono venuto in possesso del libro in questione. Poi un breve riassunto della trama ed infine le mie impressioni ed il mio consiglio. Questa volta, sempre per le motivazioni espresse ad inizio opinione, parto dal consiglio: leggetelo!! La storia racconta di un vangelo scritto direttamente da Gesù! Un vangelo da cercare e da trovare, in un’avventura archeologica, ricca di imprevisti, di segreti da svelare e minacce da sventare. I protagonisti sono Jack Howard, archeologo e subacqueo di fama mondiale, ed il suo collega e amico l’ingegnere Costas Kazantzakis. Inseguiranno enigmi attraverso l’Europa, l’America ed il medio oriente, attraverso siti conosciuti e dall’enorme valore storico e culturale. L’ambientazione è ottima e l’atmosfera realistica, ricca di odori e profumi, che ci avvicinano al mediterraneo e alla Palestina di un tempo. Ma, ed ecco i motivi della mia premessa, i due protagonisti principali assomigliano in modo disarmante a Dirk Pitt ed Al Giordino di Clive Cussler e l’IMU, l’agenzia per la quale lavorano alla NUMA di Cussler. Tutti e quattro hanno a che fare con mari ed oceani, ed anche se per i nostri gli obiettivi sono archeologici, mentre per gli altri sono scientifici, le somiglianze sono impressionanti. La struttura della trama, ...

Il passaggio (Leonardo Gori) 16/09/2012

Firenze 1944

Il passaggio (Leonardo Gori) Nell’agosto del 1944 a Firenze la guerra non risparmia nessuno, i tedeschi fanno saltare i ponti sull’Arno, gli alleati si preparano all’attacco decisivo, i fascisti fuggono, lasciando i franchi tiratori di Pavolini sui tetti a sparare a chiunque, i partigiani insorgono. Vendette private e resa dei conti! Tra le macerie: bombe e colpi di fucile, ma anche spie, doppiogiochisti e gente senza scrupoli. Nella guerra non c’è onore, si tratta solo di vincere o di perdere, di vivere o di morire. Il capitano Bruno Arcieri carabiniere del Regio Esercito e agente del SIM, sta per ritornare nella sua città, adesso è un ufficiale di collegamento al servizio degli alleati. L’8 settembre del 1943 rimase fedele al suo giuramento al Re. La politica gli è sempre interessata relativamente, quello che più ama, oltre ad Elena la donna della sua vita (nascosta da qualche parte dentro le mura della città), è il suo lavoro e la sete di verità, che lo ha fatto diventare nel corso degli anni, un abile investigatore. Nel fuggi fuggi di quell’estate del 44, interessi privati ed ideali politici, si incastrano colorando di ulteriore sangue le vie di Firenze. Una matassa da sbrogliare, un filo da seguire in tutti i suoi intrecci, e sullo sfondo il desiderio ed il bisogno di normalità. Leonardo Gori mi era del tutto sconosciuto fino a poco tempo fa, ho incontrato il suo libro in un’edicola, mentre stava adagiato al centro di una di quelle ceste dove finiscono i prodotti in offerta, sulla splendida ...

Terremoti 29/08/2012

Siamo granelli di sabbia nel deserto

Terremoti Il terremoto, per chi è nato su una qualsiasi sponda dello Stretto di Messina è un compagno cattivo che ci vive accanto fin dalla nostra nascita e che ci aspettava lì da molto prima che noi nascessimo. E’ nei racconti dei nostri nonni e dei nostri padri… Ognuno ha un avo che è morto nel 1908 ed una storia che gli è stata tramandata. Il mio bisnonno pescatore, alle 5,21 del 28 dicembre 1908 era per mare, giusto a metà strada tra Reggio e Catania. Sulla barca non si accorsero di nulla, ma quando il sole nacque stancamente dietro le montagne della costa calabrese, si ritrovarono sotto la prua la porta di una casa, la raccolsero tutti contenti, perché nella povertà anche un’asse di legno diventa un oggetto prezioso, poi… qualche onda più in là una trave e poi un’altra ed un’altra ancora… e poi una giacca…no… non era una giacca, o meglio, era una giacca ma, dentro c’era ancora quello che ne era stato il proprietario, ed allora gli occhi bruciati dal vento e dal sole, si fecero più acuti e la costa non era più la stessa, c’era qualcosa di strano… come se fosse più vicina, e Messina…anche Messina era sotto una nuvola: polvere o fuoco! Ed allora non risero più, girarono la prua verso Punta Pellaro poco più a sud di Reggio, e remarono con tutta la forza che avevano nelle braccia. L’urlo voga… voga… del capo barca di solito possente e baritonale era acuto e tremolante come uno stridio di unghie sulla lavagna, il ritmo veloce si spense in vista della terraferma, quando si ...

fotolia.it 22/08/2012

Foto stock

fotolia.it Fotolia.it è un sito di foto stock, è cioè un sito dove si possono acquistare e vendere foto royalty free (libere da diritti). La compravendita avviene attraverso dei crediti il cui valore nella sua forma più alta e nel pacchetto minimo corrisponde a circa 1,30, ma, acquistandoli in pacchetti via via più grossi si scende al valore più basso che corrisponde a circa 74 centesimi. Le immagini si trovano in diversi formati dall’ XS 282 x 426 (0,1MP) al prezzo di 1 credito al X Estesa 3264 x 4928(16,1MP) al prezzo di 10 crediti. A chi possono interessare? I clienti vanno dai blogger alle varie agenzie di pubblicità e marketing, dai siti amatoriali ai siti molto più importanti e quotati. E’ più facile ed economico per un agenzia pubblicitaria trovare la foto che serve per un lavoro di cartellonistica in un archivio stock, piuttosto che pagare un fotografo per farsela fare apposta. Allo stesso modo un blogger che vuole essere a posto con la legge e non avere grane con foto rubacchiate quà e là su internet, preferisce togliersi il pensiero spendendo 1,30 per una buona foto. Fotolia.it è anche un sito per chi, appassionato di fotografia, cerca di raggranellare qualcosa attraverso la vendita delle sue immagini. Il guadagno è di circa il 20% sul costo finale della foto, non è tantissimo, ma neanche poco, se si considera il fatto che, oltre il piacere di scattarla, devi solo limitarti a caricarla…poi si occupano di tutto loro. Il problema per questi ultimi è che non è facile fare ...

Nikon D5100 14/08/2012

I am

Nikon D5100 Ok è mia!! Dopo mesi bramosamente passati ad immaginarla tra le mie mani, ora è finalmente mia!! Lei: la mia prima reflex! Lei: la mia Nikon D5100 Il travaglio interiore che mi ha condotto a lei è stato lungo e pieno di dubbi. Dubbi non su “lei” in quanto Nikon 5100 ma, i dubbi che assalgono tutti gli appassionati che decidono di passare dalla compatta a qualcosa di più importante. Quali? Beh, ad esempio: Bridge, mirrorless o reflex? Quale marchio? Canon, Nikon, Pentax o Sony? Nuova o usata? Entry level, per appassionati o per professionisti? Se uno non ha problemi di soldi, i dubbi sono relativi…compra e se non va…compra di nuovo! Ma se uno deve stare attento al budget da investire, allora credetemi: diventa un calvario! Una volta presa la decisione di comprare una reflex, iniziano le ricerche dei confronti tra i vari marchi su internet. La scelta del brand è importante, non per questioni di resa fotografica, ma, per il fatto che una volta che si è investito su un corredo di ottiche, cambiare marchio significa sostenere altre spese rilevanti per ricominciare tutto da capo. Per cui è necessario essere sicuri che quello che si sceglie non ci porti poi a ripensamenti. Il mio approccio è stato simile a quello di molti altri prima di me: ricerche, confronti e prove. Alla fine si può dire che è stata lei a scegliere me! Fatta la scelta, ho aspettato l’occasione. Perché circa 700 euro con in kit l’obiettivo 18-55 sono veramente tanti. L’occasione è arrivata qualche ...

Sono il numero quattro (Pittacus Lore) 10/08/2012

Eravamo nove....

Sono il numero quattro (Pittacus Lore) Siamo arrivati in nove . Vestiamo come voi, parliamo come voi, viviamo come voi. Ma non siamo come voi. Siamo in grado di fare cose che voi non potete neanche sognare. Abbiamo poteri che voi non riuscite neanche a immaginare. Siamo più forti, più veloci e più abili di qualsiasi essere vivente del vostro pianeta. Avete presente i supereroi dei fumetti e dei film? Una cosa del genere, ma noi siamo reali. Potevo lasciarmi sfuggire un libro che si presentava così?? Mai!!! Eravamo nove ma tre sono morti! Erano il numero uno, il numero due ed il numero tre. Il prossimo sarò io! Io sono il numero quattro! Un incantesimo ci protegge dai Mogadorian, ci possono uccidere solo nell’ordine stabilito. Adesso tocca a me! Ad ogni morte una cicatrice marchiata col fuoco ci segna la caviglia, così noi sappiamo! Quelli prima di noi sono la garanzia della nostra sicurezza. Prima di me non è rimasto nessuno! Il prossimo sono io. Io sono il numero quattro! Pittacus Lore è il capo degli Antenati, gli anziani che governavano il pianeta Lorien prima della sua distruzione. Pittacus Lore è lo pseudonimo con cui gli scrittori James Frey e Jobie Hughes firmano questo libro. Ed è un libro bellissimo ve lo assicuro. Il genere è: il sono tra noi. Ma non è il solito libro. Sono il numero quattro è molto di più. E’ fantascienza, avventura, azione. John Smith è il numero quattro, Henry il suo Cèpan, colui che lo addestrerà e si prenderà cura di lui. La Terra è il pianeta più vicino al loro. La ...

Il faraone delle sabbie (Valerio M. Manfredi) 25/07/2012

Nabucodonosor

Il faraone delle sabbie (Valerio M. Manfredi) Il profeta volse lo sguardo verso la valle gremita di fuochi e poi verso il cielo deserto e sospirò. Le trincee cingevano i fianchi di Sion, gli arieti e le macchine ossidionali minacciavano i suoi bastioni. Nelle case desolate i bambini piangevano chiedendo pane e non v’era chi lo spezzasse per loro; i vecchi si trascinavano per le strade sfiniti dal digiuno e venivano meno nelle piazze della città ..... William Blake è un uomo finito! Sta per perdere il suo lavoro, ha già perso la sua reputazione e sta per divorziare da sua moglie. La sua colpa è stata quella di inseguire un sogno, un sogno che non si è ancora infranto, ma che gli ha portato via tutto! Il mondo non è abitato da buoni e da cattivi, ma da tutti quelli che stanno nel mezzo tra gli uni e gli altri. Nella sera fredda dell’inverno di Chigago nel giorno della vigilia di Natale, seduto sul suolo ghiacciato all’angolo di una strada, i suoi pensieri fanno l’amore con l’idea di morire! A volte succede però che quando tutto sembra perduto e di fronte a noi c’è solo il buio, una fiammella illumina un puntino in fondo al niente. Quella fiammella si chiama speranza! Per il professore ed archeologo William Blake è la voce del suo collega Husseini. Quello che gli offre è solo una mano tesa, una tazza di caffè e la voglia di ascoltarlo e per un uomo che desidera morire, a volte è molto di più di ciò che sembra. E quando subito dopo, uomini sconosciuti gli chiederanno aiuto. Lui, non esiterà a partire. In un deserto ...

Tabacco sfuso 05/07/2012

Tabacco e Cartine

Tabacco sfuso Prima di iniziare ricordo a tutti che il fumo fa male... come del resto tutte le cose che danno godimento! Quando ho arrotolato la prima sigaretta della mia vita avevo dieci anni e non era per me. Mio nonno mischiava Trinciato forte e Nazionale: un pacco e un pacco, io ero sempre con lui, ed ogni cosa che lui faceva, la volevo fare anche io… così gli chiesi se potevo provarci. Lui con gli occhi che sorridevano mi guardò: tirò fuori una cartina…ci mise dentro un po’ di tabacco e me la passò. Ne distrussi cinque di cartine prima di riuscirci, alla sesta ne venne fuori una bruttura che sembrava la pista del gran premio di Monaco per quante curve e dossi aveva, ma mio nonno disse che era perfetta (forse temeva di rimetterci un intero pacco di cartine *^), poi guardandola con ammirazione, aggiunse: è così bella che me la fumo subito!! Quella è stata la mia prima rullata! Quando iniziai a fumare cominciai con un pacco di MS blu, avevo 15 anni ed a quel pacco ne seguirono molti altri: Camel con e senza filtro, Pall Mall rosse con e senza filtro, Marlboro…. tutte sempre e rigorosamente nel pacco morbido e stropicciate come quelle del commissario Zenigata. Di tanto in tanto compravo un pacco di tabacco, uno di quei quattro che si trovavano allora in Italia: Drum, Samson, Trinciato e Nazionale, diciamo che non c’era molta scelta anzi, non ce n’era per niente, Drum e Samson non mi piacevano per niente ed i due nazionali erano di una rozzezza micidiale. Quindi, malgrado il fascino ...

L'alchimista (Paulo Coelho) 21/03/2012

Il sogno e il viaggio

L'alchimista (Paulo Coelho) Quando tutti i giorni diventano uguali è perché non ci si accorge più delle cose belle che accadono nella vita ogni qualvolta il sole attraversa il cielo . Il viaggio inizia nel momento stesso in cui pensiamo di partire, prima ancora di decidere dove andare, stiamo già andando. Santiago ha scelto di fare il pastore per non restare fermo, per lui viaggiare è il respiro che lo sostiene. Il giorno è sempre un giorno nuovo e la notte è un tetto aperto sul futuro, dove i sogni sono finestre attraverso cui guardare al domani. Sogni che, come accade in un giaciglio accanto ad una vecchia chiesa, possono fargli vedere tesori nascosti lontano, oltre il mare, oltre il deserto… ai piedi delle piramidi. Quando la voglia di partire, arde come fuoco vivo la tua anima, basta poco a dar retta un sogno. Quel poco, nel caso di Santiago, sono le parole di un vecchio, come un segno del destino. E segni nel cammino ne troverà Santiago, ed imparerà a capirli ma, soprattutto imparerà ad ascoltare il suo cuore perché “esso conosce tutte le cose”. L’alchimista è il più grande successo di Paulo Coelho. Quando si fa il suo nome si pensa al libro, ed il libro è lui. Gli altri che ha scritto sono solo dei buoni tentativi di riscriverlo, da alcuni di questi ne è venuto fuori qualcosa di buono, ma come L’Alchimista non ne ha scritti più. “Sono vivo . Mentre mangio, non faccio altro che mangiare, se stessi camminando, camminerei e basta. Il giorno in cui dovrò combattere, sarà un buon giorno per ...

Essential Toto - Toto 13/03/2012

Africa

Essential Toto - Toto Saranno i primi capelli grigi che sono apparsi sulle mie tempie, sarà che quello è stato il periodo della mia adolescenza… sarà… che sono in vena di ricordi, sarà per tutto questo che ultimamente le mie casse vibrano di musica anni 80. Il nome dei Toto, viene dritto da Il Mago di Oz, a sceglierlo è stato il batterista Jeff Porcaro, ed era così che si chiamava il cane di Dorothy, la protagonista del film. Il gruppo nasce intorno alla metà degli anni 70 dall’unione di musicisti affermati e considerati da molti colleghi tra i migliori del periodo, quella formazione era composta da: Jeff Porcaro, Steve Porcaro, David Paich, Steve Lukather, David Hungate e Bobby Kimball. Il successo arrivò nel 1978, con l’album omonimo, contenente il singolo “Hold the Line”, ma l’esplosione effettiva della band, ( che nel frattempo aveva sostituito il bassista David Hungate con Mike Porcaro, fratello di Jeff e Steve), quella che li fece diventare delle vere e proprie star anni 80, avvenne nel 1982 grazie all’album Toto IV , dal quale vennero estratti ben 5 singoli, che impazzarono ai vertici delle classifiche mondiali anche negli anni a seguire, quei titoli suscitano ricordi e nostalgia ancora oggi a distanza di trent’anni: Africa, Rosanna, Make Believe, I Won't Hold You Back e Waiting for Your Love. Forse troppo per un album solo, ed infatti, malgrado i successivi lavori, furono tutti degni di nota, non uguagliarono più il successo di quel mitico album, forse solo con The Seventh One nel ...

Definitive Collection - Men at Work 01/03/2012

5 euro

Definitive Collection - Men at Work Gli anni ottanta sono stati magici, sebbene molti li ritengono una bellissima compilation del nulla totale. Chi come me invece li ha vissuti in maniera diretta, nell’età dove i sogni sembrano tutti realizzabili, non può oggi non sentire la nostalgia di quell’atmosfera ricca di positività e di leggerezza, di quell’idea che, tutto sia possibile! I paninari, gli yuppie, i dandi, i dark, i metal… gruppi e gruppuscoli, i sapore di mare ed i Natale a Cortina, Rambo e Roky, Conan e Predator, il Drive In, Lori del Santo e Laura Antonelli, i Levi’s 501 e le Timberland, Andy Warhol, Basquiat… e poi la musica che all’epoca si avvaleva del prefisso pop per ogni genere: Pop rock, Country pop, Reggae pop, Pop rap, Dance pop. Molto di tutto questo non c’è più, la bellezza effimera spesso non lascia traccia, se non negli occhi di chi l’ha guardata. I Men at work sono nati e finiti in quegli anni, rapidamente sono saliti in vetta e rapidamente sono tornati giù. Nel giro di un anno (il 1981) grazie a “Business as usual”, si sono ritrovati in cima a tutte le classifiche mondiali, poi con l’album successivo “Cargo” non se li è filati più nessuno. Come mai? Ripetersi è difficile, ma la realtà è che, in fondo, non erano niente di eccezionale neanche prima, a parte il leader (Colin Hay), gli altri, non erano certo dei fenomeni, e però, in quel loro primo lavoro, avevano trovato l’alchimia giusta: easy-listening, ed alcuni brani destinati a sopravvivere al loro nome, come ad esempio “Who can it ...

Go (The Very Best of Moby) - Moby 31/01/2012

Moby

Go (The Very Best of Moby) - Moby I miei gusti musicali rappresentano ciò che sono: un viandante sognatore!! Vagabondo tra un genere e l’altro, lasciandomi entusiasmare ora dall’uno ora dall’altro. Chi sale sulla mia auto o entra a casa mia, non sa mai da quale musica verrà accolto. E sebbene, posso anche definirmi di animo blues, continuo a bazzicare ogni brano che mi emoziona. Non sono snob, mi adatto e mi appassiono senza pregiudizi. Moby è stata una scoperta recente, o meglio, per essere più precisi, è stato solo da poco che mi sono deciso ad approfondirne la conoscenza. I suoi pezzi scorrazzano tra pubblicità e colonne sonore da molti anni ormai, ed io li ho sempre ascoltati con piacere anche se non ho mai sentito il bisogno di saperne di più. Ma da una nuova pubblicità su Nuvolari tv, è scattata in me la necessità di andare oltre, di passare ad una conoscenza superiore, nonché all’acquisto di uno dei suoi album. Il Cd che ho scelto è un the best, precisamente Go (The Very Best of Moby) – Moby, che, oltre a racchiudere a mio parere moltissime tra le sue più belle canzoni, era pure in offerta a cinque euro, il che, visti i tempi, non guasta. La musica di Moby, spesso, nelle etichette viene definita tecno ed electronic, ed in effetti ne ha tutta l’aria visto l’ampio uso di sintetizzatori e campionature, in realtà è molto di più. Le sonorità riportano reminescenze di melodie senza tempo, di attimi conosciuti, di sogni svelati… per questo, non è un caso se i suoi pezzi fanno da sottofondo a film ed ...
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