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andato63

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C' é un tempo e un luogo per tutto........basta crederci.........

Opinioni scritte

dal 28/08/2009

100

Il poeta (Michael Connelly) 08/12/2012

Edgard Allan Poe le sue poesie per un thriller vecchio stampo

Il poeta (Michael Connelly) Il Poeta, titolo di un thriller scritto da Michael Connelly nel lontano 1996, ripreso e stampato per la prima volta in Italia nel 1999 da Piemme, in più formati tra cui il Pocket, ovvero quello in mio possesso. Si articola su poco meno di 500 pagine, scritte con un font che mette a dura prova i nostri occhi, un pò come vengono messi a dura prova protagonisti del libro. Scritto davvero bene, in pieno stile Thriller statunitense, lo si capisce subito dalla partenza lenta, quasi scoraggiante, dove i protagonisti non potevano non essere scelti tra giornalisti di nera e detective della omicidi. Una storia molto articolata, che si snoda piano piano, portando l'attenzione dalle vittime ai detective, dal giornalismo alle aberrazioni della mente umana. Appassionante, per chi cerca qualcosa di "completo", per chi non si soddisfa davanti ad un cadavere, un movente, un assassino e l'immancabile storia sentimentale tra i due protagonisti. In queste 500 pagine scarse c'è molto di più, qualcosa per cui vale la pena fermarsi a leggere, qualcosa che in definitiva riguarda anche noi, visto che ce la ritroviamo davanti ogni volta che si scende per strada, che si compra un giornale, che si ascolti un notiziario. Un vero e proprio trattato "leggero", inerente le perversioni mentali del genere umano, un tentativo di spiegare come a volte l'assassino non è il vero e proprio colpevole, in quanto la sua azione è guidata da una mano che viene dal suo passato e che ne ha deciso il suo ...

Storia della mia gente (Edoardo Nesi) 26/08/2011

Dal tocco del cielo alla fredda oscurità di un pozzo,,,,,,,,

Storia della mia gente (Edoardo Nesi) Questo libro, edito nel 2010 da Bompiani, rappresenta una via di mezzo tra uno sfogo rabbioso autobiografico di Edoardo Nesi e un saggio sulle storture del mondo politico-economico contemporaneo. Nesi ha sfruttato la propria esperienza, di ex imprenditore tessile, per raccontarci come, il sistema finanziario globale e la mancanza di cultura economica e umana del nostro mondo politico, ha portato alla scomparsa dell' intero settore industriale tessile dalla nostra comunità. Sono appunti di vita nostalgici e allo stesso tempo furiosi quelli proposti dal Nesi, il suo ripercorrere le strade che hanno portato la sua, come tante altre, industrie, dai fasti del dopoguerra sino alla scomparsa, causa l' avvento della finanza globalizzata, l' ideologia del mercato libero, danno una visione chiara e precisa di come a nuovi concetti finanziari, sia mancata da parte del mondo politico industriale, la forza per imporre uno sbarramento a difesa del proprio lavoro. Il pensiero del Nesi, trasportato da una serie di inquietudini e di domande sul proprio vissuto, sulle scelte adottate per chiudere “in piedi”, dà la possibilità al lettore, di catapultarsi nel vissuto di chi ha avuto l' occasione di toccare con mano il cielo e si è dovuto risvegliare in fondo ad un pozzo buio e senza vie di uscita. Anche se non viene mai accennato, nell' animo dello scrittore vige una sorta di sconforto, un malcelato sentimento di sconfitta, di fallimento che ne mina le doti di imprenditore e allo stesso ...

La ragazza che rubava le stelle (Brunonia Barry) 01/08/2011

Un romanzo per denunciare il vuoto........

La ragazza che rubava le stelle (Brunonia Barry) Romanzo scritto Brunonia Barry edito da Garzanti, la sezione è quella di narrativa moderna e contemporanea. Brunonia Barry è un autrice che non delude, il romanzo in questione non è certo di quelli da leggere sotto l' ombrellone, l' inizio è lento, si fà fatica a leggere una storia che stenta a decollare. La protagonista, è una ragazza in fuga dai travagli di una giovinezza disturbata da episodi tragici, che l' hanno portata ad alienarsi dalla sua realtà obbligandola a rifugiarsi nello studio, nel lavoro, nella "normalizzazione" del suo essere, attraverso un rapporto sentimentale già finito ancora prima di iniziare. Un romanzo interessante, non per le stravaganze della società in cui si viene a ritrovare la protagonista, né per quelle di alcune figure di secondo piano, create apposta dall' autrice per far prendere respiro ad una storia di ben altro spessore, ma per la denuncia intrinseca nella sua trama. Un romanzo, che nasconde dietro la trama principale, le difficoltà esistenziali della protagonista, alla ricerca di un' identità dopo anni vissuti in un carcere senza sbarre apparenti da lei stessa creato, cela un vissuto di ben altro spessore. La cronaca dell' odissea in cui si ritrova la protagonista davanti ad un problema reale, contemporaneo, quello della difficile convivenza con il connubio dei morbi di Parkinson e Alzheimer. Una storia, che avvicina purtroppo molti lettori alla protagonista, il cocktail tra questi due morbi, rappresenta infatti, ...

Il cimitero di Praga (Umberto Eco) 08/07/2011

Leggenda, fantasia o storia ? Di certo qualcosa di nuovo.........

Il cimitero di Praga (Umberto Eco) Lo scrittore sottolinea come la figura principale del "cimitero di Praga", tale Simonini, professione "Maneggione", sia una creatura sgorgata dalla penna dello stesso Eco, anche se altri personaggi, danno l' impressione di essere stati creati appositamente per rendere suggestivo il quadro intero di questo romanzo. Di certo, per scrivere un romanzo di questo tipo, una spy story di notevole livello, ambientata nella seconda metà del 1800, Eco deve aver studiato gli avvenimenti del tempo con un impegno ed una dedizione assoluta. Il lettore rimane incollato al romanzo, anche se nella prima parte la voglia di rimetterlo al suo posto ben chiuso c'è, per più motivi, il primo è inerente il tipo di scrittura, Eco è uno scrittore di un certo "peso", in questo romanzo non si smentisce. Le difficoltà che deve aver incontrato per tener insieme i fili della trama, l' hanno costretto ad utilizzare un linguaggio sopraffino, una scrittura realmente accattivante sia nel gergo che nella modalità di impostazione dei periodi. La seconda motivazione, la si ritrova nel percorso storico, reso ancor più avvincente dall' abilità dello scrittore nel raccontare gli episodi del tempo, una vera lezione di storia partendo dall' interno degli avvenimenti stessi, dando la sensazione di avervi partecipato, di essere entrato nella storia, di viverla e non di farne unicamente una cronaca, come avviene, per forza di cose nei testi prettamente storici. La terza motivazione è la trama stessa, avvincente, ...

L'ultima primavera (Corrado Augias) 22/05/2011

Roma la città eterna in balia del nero che avanza............

L'ultima primavera (Corrado Augias) Non sono un amante di Augias, non tanto come persona ma come personaggio, mi è sempre sembrato u n po' troppo distaccayo, calmo, sempre teso a smorzare qualsiasi tipo di polemica ancora prima che questa si manifestasse. Chiaramente sto parlando dell' Augias televisivo, del conduttore, anche perché come scrittore l' ho incontrato per la prima volta proprio con l' ultima primavera, un lavoro scritto per Mondadori negli anni ottanta ed edito nella collana Bestsellers. Devo dire che preferisco l' Augias Autore al Conduttore, l' ultima primavera è un noir che consiglio, scritto veramente bene, valorizza il potere seducente che Augias riesce a mettere in campo in sede di scrittura. Il romanzo, ambientato nell' epoca pre-fascista, riesce, a fronte di un unica figura principale tale Sperellli, un ex per eccellenza sia come combattente, poliziotto, agnete dei servizi segreti, a narrare e cercare di alzare il velo, su un' epoca in cui troppe cose sono successe senza che la maggior parte degli italiani ne conoscesse i veri mandanti. Augias, da buon documentarista, cerca con la sua calma ed il suo savoir faire, di far rivivere con le vicende dello Sperelli una parte di storia del nostro paese, troppo spesso esclusa dai libri di storia, in quanto posta nel limbo tra le due guerre mondiali. L' ultima primavera, ha porta il lettore alla società romana del tempo, gli intrighi, le manovre, gli ideali, i fanatismi, tutto ciò che si respirava nell' ambito dell' ascesa al potere del ...

Io e te (Niccolò Ammaniti) 26/04/2011

Io e te forse solo per caso e forse troppo tardi.....

Io e te (Niccolò Ammaniti) Quando non si fà caso alle dimensioni per giudicare a priori il valore di una storia, allora capita di imbattersi in romanzi come IO e TE , mi capitò in passato di farmi "stregare" alla copertina di "il peso della farfalla" di Erri de Luca, un autore di eccellenza e raffinatezza, da consigliare senza esitazione. "Io e Te" di Niccolò Ammaniti, edito da Einaudi, mi è giunto per caso, il lay out è semplice, quasi anonimo, lo sfondo bianco sovrastato da una specie di scarabocchio, il formato è poco più grande del pocket, 116 pagine stampate oltretutto con un carattere di facile lettura, in pratica un libricino da un' ora di lettura non di più. Visto così si potrebbe pensare che sia un romanzo ideale da leggere in viaggio o in vacanza nel tempo libero. Dopo averlo letto, non sono più di questo parere, è un romanzo che pretende attenzione per ciò che esprime, per la storia che racconta, una storia molto più vicino a noi di quanto si possa pensare, una storia da ricordare per non ritrovarcisi. Eè stato definito in vari modi, un romanzo che descrive la difficoltà di diventare adulti, l' espressione di una generazione di figli sballottati tra genitori separati, lo stereotipo di un certo tipo di società agiata, credo che sia solo una cronaca di qualcosa che succede quotidianamente molto vera, cruda sotto alcuni punti di vista, ma essenzialmente vera. L' incontro di un fratello e di una sorella, entrambi particolari per il modo in cui hanno deciso di affrontare la vita, ...

Due (Irène Némirovsky) 25/03/2011

I sentimenti raccontanti da una giovane fuggitiva......

Due (Irène Némirovsky) Si tratta di un racconto ambientato alla fine della prima guerra mondiale, una breve, disperata corsa nella vita dei giovani di quel tempo, ragazzi scampati alle trincee, alla devastazione di una guerra non voluta ne capita. E' questo che racconta Irène Nèmirovsky in "Due", riscoperta dopo anni di silenzio, Adelphi ha deciso, per la seconda volta negli ultimi anni, di ridare luce a questa scrittrice, ripubblicando il romanzo che forse più le si avvicina. Irene Nemirovsky, scrittrice di origine ebrea ucraina, parigina d' adozione sino al momento della fuga, per l' approssimarsi del regime nazista, all' arresto e alla reclusione ad Auschwitz dove si spense nel 1942. Irène, sembra voler vivere la sua giovinezza parlandone nel romanzo, la storia dei protagonisti, due ragazzi, che si mescola con quella dei loro coetanei, ragazzi appartenenti alla classe media che sentono il brivido freddo della paura scampata, la fortuna di esserci ancora, la voglia di vivere quella gioventù che poteva non essere. La storia di una generazione di giovani, che cercano un compromesso, tra gli usi ancora rigidi dell' epoca e l' esuberanza, a volte costruita forzata, che li porta a trasgredire a forzare la mano, andando oltre la pudicizia, a vestire per farsi notare, scambiarsi sdolcinature, baci, corpi sinuosi, il desiderio di bruciare le tappe, arrivare ad avere quello che la guerra poteva non dargli la possibilità di vivere. Una trama, che nasce e vive sempre in interni raffinati, dove le ...

Le notti al Santa Caterina (Sarah Dunant) 13/10/2010

La vita, la storia, il credo, dove la noia non è di casa.......

Le notti al Santa Caterina (Sarah Dunant) Gran bel romanzo, basato sulla rievocazione storica di alcune usanze dell' Italia del sedicesimo secolo, in particolare sul destino toccato a migliaia di ragazzine, figlie di famiglie facoltose, costrette a prendere i voti causa l' impossibilità da parte delle famiglie stesse di dotarle di una dote cospicua, tale da poter andare in moglie ad un giovine appartenente alla borghesia del tempo. In questi frangenti in quell' epoca, l' usanza prevedeva per l' appunto che solo una delle figlie venisse maritata, mentre le altre venivano dirottate versi i conventi che le accettavano dietro versamento di una dote di valore a quello da elargite per quella nuziale. L' autrice Sarah Dunant, dopo aver studiato a Cambridge ed aver lavorato per la BBC, si è dedicata all' insegnamento di storia del Rinascimento vivendo tra Londra e Firenze, è alla sua terza esperienza per quanto riguarda le ambientazioni di romanzi nell' Italia del quindicesimo e sedicesimo secolo, diciamo che questo si pone come l' anello finale di una triade composta da “The birth of Venus” e “ The Company of the Courtesan”. Prima di immergerci nel romanzo, solo un appunto dedicato alla stamperia, questo romanzo è stato realizzato presso la Trebaseleghe di Padova, unica casa al mondo a stampare libri totalmente ecocompatibili, questo in quanto oltre ad usare esclusivamente carta riciclata, utilizza inchiostri di origine vegetale, ricava l' energia necessaria a far funzionare l' azienda da un impianto fotovoltaico di sua ...

Guitar Hero 5 Bundle (Wii) 07/10/2010

Per suonare insieme alle rock star.......

Guitar Hero 5 Bundle (Wii) Sono passato recentemente alla versione per Wii di Guitar Hero 5, per chi non lo conoscesse Guitar Hero è un gioco musicale, che ha come scopo quello di far suonare al giocatore, insieme alle più famose band del mondo i loro capolavori. In questo nuova versione gli strumenti a disposizione sono: chitarra, basso, batteria e voce; i primi due sono suonabili utilizzando la chitarra che viene fornita in bundle con il gioco. La batteria invece, è possibile acquistarla con l'Advanced Pack (chitarra + batteria + gioco), oppure suonare una "batteria virtuale" utilizzando il WiiMote ed il Nunchuck come se fossero bacchette. Il gioco è semplice e lineare, in fondo il suo punto di forza non è la storia, ma l'interazione del giocatore con il gioco stesso. Certo che chi l' ha creato, si deve comunque essere spremuto le meningi mica da ridere per ideare le varie modalità di gioco disponibili, La prima, Party Play, serve al giocatore per prendere parte parte ad un jam session libera. Nella successiva, la modalità Partita Veloce, probabilmente la più apprezzata dai casual gamer, in cui il giocatore suona in libertà senza vincoli, tutti i brani messi a disposizione dal gioco. La modalità di gioco Carriera chiede al giocatore di eseguire una serie di concerti in giro per numerosi locali, da sbloccare di volta in volta, totalizzando man mano un maggior punteggio di gradimento da parte del pubblico, e nel contempo affinando la propria vena musicale e l'affiatamento col gruppo, a ...

Acciaio (Silvia Avallone) 21/09/2010

Acciaio, freddo, tagliente.......cinicamente reale......

Acciaio (Silvia Avallone) Ne parlava una mia conoscente, ad un certo punto mi disse “ non capisco come sia potuto arrivare secondo al premio Strega”, non so perché ma questo mi ha incuriosito, forse volevo andare a vedere come ragionava, o forse la mia solita curiosità, sta di fatto che lo presi qualche giorno dopo e me lo misi in valigia. Anche io dopo averlo letto, continuo a non capire come possa essere arrivato secondo allo “ Strega”, non so chi sia arrivato primo, non mi interesso di premi o di classifiche ma solo di ciò che leggo, comunque secondo me quel premio doveva vincerlo a mani basse. Acciaio non è un libro è una bomba ad orologeria, lo devi leggere tutto in un fiato, altrimenti rischia di scoppiarti in mano, richiede attenzione perché ciò che racconta non e’ come si potrebbe pensare scorrendolo velocemente “leggero”, lì dentro c’è la vita, non di una generazione ma di una società intera, perché a prescindere dalla locazione a cui si rifà, le storie raccontate sono quelle che si possono riscontrare in qualsiasi parte del nostro paese, soprattutto in quei siti dove è ancora presente l’ industria pesante, quella metallurgica, quella che una volta si identificava con le tute blu. E qui non capisco l’ alzata di scudi dei livornesi, essendo la storia ambientata in uno dei quartieri limitrofi di questa città, la gente , ha contestato aspramente questo libro, non riesco a capirne il perché, perché sentirsi offesi se qualcuno racconta come stanno le cose, dicono che si sono sentiti degradati, ...

Attenti al gorilla (Dazieri Sandrone) 13/09/2010

Due detecitve in uno......oppure nessun detective ?

Attenti al gorilla (Dazieri Sandrone) Un altro giallo, una storia diversa, un differente modo di scrivere, questa volta si parla di Dazieri, un nome che sincerament emi era sconosciuto siono a qualche giorno fa. Eè un personaggio normalmente atipico, so di aver appena scritto una cosa senza senso eppure è così. Normale perchè la storia narrata in questo romanzo contiene tutte le azioni tipiche di un giallo, quei personaggi, quelle situazioni che devono esserci, atipico perchè comunque scrive in modo diverso dagli altri giallisti di professione, tenta di scrivere come loro ma dopo poco si perde dentro se stesso. Il perchè di tale diversità lo si capisce meglio leggendo la sua biografia, non è uno scrittore professionista, ha sempre navigato nell' ambiente, scrivendo soggetti per i fumetti sia televisivi che cinematografici e collaborando con riviste e giornali, ma ha cominciato a scrivere tardi e questo è stato il suo primo giallo, quello che lo ha portato alla ribalta e a cui ne sono seguiti altri due, “la cura del gorilla” e “Gorilla Blues”. Un giallo non certo dell' ultima ora, visto che è datato 1999, ma ancora attuale per i posti, le situazioni, gli ambienti che racconta. Una delle cose che più mi hanno colpito è proprio la location scelta, Milano, non ricordo da quanto tempo non leggevo qualcosa ambientato in questa città, vi chiederete cosa c'è di strano, nulla, tranne che anche io sono di Milano e ho ritorvato tra le pagine di questo libro, ambienti, personaggi, atmosfere che mi hanno riportato ...

A rischio (Patricia D. Cornwell) 05/09/2010

Non certo " A Rischio " di piacere...........

A rischio (Patricia D. Cornwell) Da parecchio tempo che non leggevo un vero Thriller, di quelli con tanto di cadavere e distretti di polizia impegnati alla caccia del colpevole, l' ultimo credo sia stato “Io sono Dio” di Faletti, un libro che mi ha fatto fare pace sia con l' autore, baciato di nuovo dalla vena ispiratrice del suo primo edito “ io Uccido”, e con il genere Thriller in generale. Da qui l' approccio, chiaramente senza prima leggere nulla del libro in questione, ma fidandomi dell' autrice la decisione di tornare a dare una scorsa ad un buon giallo. L' autrice, Patricia Cornwell, è una di quelle con la A maiuscola, almeno a sentire le recensioni dei suoi libri e guardando il palmares di premi accreditategli, fa parte di quel “giro” di scrittori il cui nome si legge in qualsiasi libreria o rivendita in cui si capita, non manca mai. Ma è possibile essere sempre presenti giorno dopo giorno, anno dopo anno, continuando a sfornare libri uno dopo l' altro ? Già a livello pratico l' impresa non è delle più semplici, a patto di non avere una casa editrice che stampi solo per lei, figuriamoci a livello mentale, concepire una trama, trovare i protagonisti, incastrare tutte le tessere del puzzle, dare la scossa emotiva, inserire la suspense, credo costi fatica e tempo. Sappiamo tutti che esistono delle tecniche di scrittura, schemi collaudati, griglie da seguire e riempire, ma firmare decine di libri in un anno sinceramente mi sembra strano, a patto che non si ricorra a collaboratori che offrano i ...

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte (Mark Haddon) 26/08/2010

Molto di più di un Thriller........proprio uno strano caso.......

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte (Mark Haddon) A volte si è portati a pensare che i migliori incontri li si fà per caso, il caso di questo libro credo che ne sia un ottimo esempio, spinto in valigia solamente per aver provato un accenno di curiosità di fronte al titolo un po' bizzarro, si è rilevato una delle letture più istruttive e significative dell' ultimo periodo. Non ho ancora capito il motivo per cui tale edito sia stato catalogato come Noir, visto che non lo è, semplicemente non centra nulla con quel tipo di lettura, anche se effettivamente un cane viene ucciso a mezzanotte, ma si tratta solo della fiammella utilizzata dall' autore per introdurre una storia di tutt'altro genere, molto più interessante e umanamente toccante. Il libro, di cui è autore Mark Haddon, racconta la storia di un ragazzino che soffre della Sindrome di Asperger, per intenderci una specie di autismo con difficoltà relazionali ed alterazioni della percezione. Come può ricordare chi ha visto Rain Man, un film di quelli assolutamente da non perdere, con un superlativo Dustin Hoffmann, l' autistico non riesce a capire frasi che non siano dirette e abbiano un senso preciso e unico, questa sommata ad altre difficoltà, portano lo stesso ad assumere dei comportamenti che a volte risultano non comprensibili alle persone comuni, tipo la volontà di non essere toccati, distinguere i colori tra quelli che portano bene e quelli che identificano il male, non mangiare se il cibo che c'è' nel piatto ha toccato un' altro cibo diverso, praticamente dividono ...

Il tailleur grigio (Andrea Camilleri) 22/08/2010

Sotto il vestito......molto più dell' immaginabile

Il tailleur grigio (Andrea Camilleri) Un altro capolavoro della narrativa italiana e di Camilleri in particolare, un noir elegante e raffinato che va molto oltre il puro racconto, addentrandosi in quelle che possono essere le deviazioni mentali di una coppia, o forse solo l' estremizzazione di un sentimento vero, onesto. Un romanzo scritto con maestria, giocando sul tipo di scrittura, inserendo tra le parole, il gergo siciliano, in modo da dare ancora più risalto all' ambiente, al paesaggio, alla cultura in cui si svolge la storia. Una lettura, che riesce a portare il lettore al suo interno, a soffrire con il protagonista del caldo di un' estate siciliana, della fragilità del suo vivere, dei sentimenti che prova, lo accompagna al rito dello spettacolo di una donna che indossa o smette un vestito, accompagnando il personaggio maschile nelle sue peripezie psichiche. L' impostazione del racconto, lascia dapprima perplessi per poi alla fine entusiasmare, solo qui infatti, il lettore riesce a capire il sottile, infido gioco di parti a cui lo ha sottoposto Camilleri, solo allora scopre le carte di un pensiero misogino, di una schiavitù assoluta, dell' abbandono totale di un uomo, pur di non ostacolare i piani di quella che è stata e sarà l' unica donna. Non vi è stata la necessità da parte dell' autore, di inserire molti personaggi in questo noir, le due figure principali, una coppia benestante, supportate da una serie di figure minori, fantasmi in una storia dedicata al morboso rapporto tra moglie e marito. Agli ...

L'ottavo arcano (Kate Mosse) 10/08/2010

L' ottavo arcano.....Leoniè, un vero peccato..........

L'ottavo arcano (Kate Mosse) L' ottavo arcano di Kate Mosse è il tipico esempio di due libri in uno, nel senso che è composta da due storie parallele che la scrittrice ha tentato di sovrapporre, intersecare l' una all' altra, ottenendo un risultato non esaltante, le storie, una vissuta tra il 1891 e il 1897 e l' altra ai giorni nostri, si rivelano troppo diverse, troppo distanti, per riuscire a insinuarsi contemporaneamente nella mente del lettore. Oltretutto, la scrittrice ha dato ampio spazio alla vicenda storica, perdendosi troppe volte in descrizioni lunghe e ripetute sugli usi del tempo, sui doveri di società, persino nella descrizione dei paesaggi, delle situazioni, troppo minuziosa e ripetitiva tanto da proporli ad ogni cambio di scena, allungando e appesantendo oltremodo la lettura. Solo nelle ultime pagine dove l' epilogo dei fatti diventa incalzante, la storia scorre e prende il lettore, il problema però è arrivarci a quelle ultime cento pagine, visto che prima ce ne sono altre 500 circa !! Se vogliamo dare qualche spunto per capire di cosa tratta il libro, diciamo che il filo comune dell' intera storia è contenuto nel titolo. L' ottavo arcano infatti non è altro che una carta dei tarocchi, carte figurate con cui si dovrebbe leggere il destino delle persone. Il racconto, gira attorno ad uno di questi mazzi di carte, che identificano i protagonisti degli accadimenti citati nella Francia meridionale tra il 1891 ed il 1897, come al solito, i tarocchi vengono rappresentati come l' immagine di ...
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