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annuska

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Opinioni scritte

dal 04/08/2006

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Il blues intorno a me. L'autobiografia di B.B. King (B. B. King, David Ritz) 23/07/2007

Una storia blues

Il blues intorno a me. L'autobiografia di B.B. King (B. B. King, David Ritz) In realtà non sono una fan di B.B. King, lo conosco solo di fama. Il mio ragazzo ha comprato questo libro per regalarlo ad un amico che però avrebbe visto di lì a una settimana abbondante e così, da lettrice vorace e sempre in cerca di nuovo materiale quale sono, me ne sono impadronita per leggerlo prima che arrivasse il giorno della consegna ufficiale. Naturalmente essendo un'autobiografia, di cosa mai parlerà? Della vita dell'autore? Ma va'! ;0) LA STORIA Riley B. King, questo il suo vero nome, nasce nel profondo sud degli Stati Uniti. Siamo negli anni Venti e il piccolo Riley vive con la madre in una piantagione di cotone. È proprio in questo contesto che il futuro musicista si innamora del blues: nei campi di cotone, dove questo genere è nato. Combattendo tra spinte diverse, quella della musica e dell'incertezza per la realizzazione di un grande sogno - portare il blues nelle case di tutti - da una parte e dall'altra la spinta della sicurezza data dalla routine e dal piccolo mondo della piantagione, egli riuscirà a far conoscere se stesso e la sua musica non sono negli States, ma nel mondo intero. THE AMERICAN DREAM In breve, la vicenda è quella descritta più sopra. Potrebbe sembrare la tipica realizzazione del sogno americano, del poveraccio che passa dalle stalle alle stelle. Certo, questo in parte è vero: tra diverse difficoltà, lui riesce sempre a riemergere più forte di prima, realizza il proprio sogno e ha il privilegio di conoscere o suonare con tutti i ...

Franz Ferdinand - Franz Ferdinand 13/07/2007

Musica solare e trascinante

Franz Ferdinand - Franz Ferdinand Ho scoperto i Franz Ferdinand l'estate scorsa: il mio ragazzo e una mia amica mi hanno portato al Traffic Festival di Torino per sentire proprio loro e mi hanno proprio stupito, in positivo ovviamente. Le loro canzoni infatti mi sono piaciute e, avendoli sentiti dal vivo, posso dirvi che il gruppo sul palco rende parecchio, pur essendo all'inizio della carriera: si sono rivelati dei discreti strumentisti e in grado di gestire un pubblico numeroso con un certo carisma… nient'affatto male! Successivamente ho cercato di procurarmi i loro album, che sono stati miei compagni inseparabili durante le vacanze e gli spostamenti in macchina… oggi vi parlo del disco di debutto. LA MUSICA Preciso subito una cosa: i Franz Ferdinand non fanno musica "intellettuale", per pochi, ostica al primo ascolto e da apprezzare piano piano. Tutto al contrario: i pezzi sono allegri, solari, orecchiabili e immediati. E un'altra cosa: i Franz Ferdinand non inventano nulla. Non aspettatevi di sentire sonorità inedite, soluzioni mai ascoltate prima, sperimentazioni. Però questo gruppo è abilissimo nel mescolare la musica scritta dalla nascita del pop ad oggi e nel reinterpretarla per ottenere qualcosa di fresco e originale. "Fresco e originale" non sono aggettivi che ho scelto a caso: è musica godibile che non suona come già sentita, nonostante tutto. Diciamo che i Franz Ferdinand suonano un onesto pop rock disimpegnato, hanno ascoltato attentamente chi è arrivato prima di loro e hanno imparato ...

Pagineverdibonsai.it 29/06/2007

Annuska fa il corredo al suo bonsai!

Pagineverdibonsai.it Qualche mese fa per il mio compleanno mi è stato regalato un bonsai… il regalo è stato molto gradito, ma non avendo mai avuto piante non avevo nessuna esperienza figuriamoci poi per la coltivazione di un bonsai! Notoriamente sono piante molto delicate e che necessitano di cure continue... mi sono detta: "Beeeello! Però adesso che faccio?" Cercando informazioni su Internet mi sono imbattuta nel sito www.pagineverdibonsai.it, all'inizio principalmente per saperne di più sulla mia piantina e sulla sua cura. In realtà però si tratta di un sito commerciale: il negozio online, infatti, tratta solo bonsai e tutte quelle cose di cui un bonsaista può avere bisogno nel suo hobby. Il negozio non è solo online, ma esiste anche "fisicamente" e si trova a Roma. Come dicevo, il sito ha una parte più propriamente commerciale, dedicata alla vendita, e una più didattica, dedicata ai consigli e alle spiegazioni sulla coltivazione dei bonsai. Quest'ultima parte si suddivide in vari modi: è possibile cercare informazioni per tema (rinvaso, potatura, ecc.), per essenza (cioè la specie dei bonsai) o per attività da fare in ciascun mese dell'anno. La suddivisione per tema è secondo me la cosa migliore, perché dà informazioni approfondite su ciascuna attività. È vero che poi ogni specie ha le proprie esigenze e specificità, ma le cose da fare in fin dei conti sono sempre le stesse, possono cambiare la frequenza e il periodo dell'anno in cui fare una determinata cosa a seconda dell'essenza e ...

Aboca Biovaloe Dermogel A Base Di Aloe 23/06/2007

Gel d'aloe??? Ma va'…

Aboca Biovaloe Dermogel A Base Di Aloe Un bel giorno mi sono recata in erboristeria per comprare del gel d'aloe e mi è stata venduta questa ciofeca. Sì, è un pessimo prodotto! Vi starete chiedendo come fa del semplice gel d'aloe ad essere pessimo… io non ho nulla contro il gel d'aloe, anzi, ma questo prodotto è fatto proprio male! Mo' vi spiego perché… Anzi, visto che l'esordio di questa mia nuova opinione è stato lapidario, cercherò di compensare partendo dai pregi… >=0) Con i prodotti della linea Biovaloe, anche Aboca entra nel mondo della bioecocosmesi: infatti gli ingredienti di questo prodotto sono tutti di origine vegetale e il 96,5% del totale proviene addirittura da agricoltura biologica. A comprovare queste caratteristiche qualitative ci sono ben due bollini: il primo del CCPB di Bologna (ente mai sentito, magari è nato da poco) si riferisce alla biologicità del prodotto, il secondo assicura la qualità dell'aloe. Si tratta del bollino dell'International Aloe Science Council (anche questo mi è ignoto, non pensavo che potesse esistere un comitato scientifico per la qualità dell'aloe). Questo è un pregio perché presumibilmente (o me consumatrice ingenua!) corrisponde al vero. Punto. Fine dei pregi. E ora i difetti… Partiamo dall'etichetta. In essa sono riportate varie informazioni, ma quelle salienti sono due: il contenuto di aloe vera è del 60% sul totale e il prodotto non contiene conservanti di alcun tipo. Commento la prima affermazione: solo il 60% di aloe vera???? Da un buon gel d'aloe io ...

Grace - Jeff Buckley 19/05/2007

Tutta la grazia che la musica ci può regalare

Grace - Jeff Buckley Mi sono resa conto di aver scritto molto poco, qui su Ciao.it, di una delle mie grandi passioni: la musica! Praticamente ho recensito solo un concerto di Vinicio Capossela… qui bisogna rimediare! Inizierò col parlarvi di uno dei miei album preferiti: "Grace" di Jeff Buckley. Per chi non lo conoscesse, Jeff Buckley è, o meglio, era un cantautore statunitense. Si trattava di un figlio d'arte, perché il padre era Tim Buckley, un cantante folk scomparso prematuramente come è successo purtroppo anche al figlio. Infatti Jeff è morto nel 1997, durante le registrazioni del suo secondo album. "Grace" è quindi il suo debutto, se si esclude l'EP "Live at Sin - è" del 1993. "Grace" invece è del 1994. Ad un primo ascolto, le canzoni si caratterizzano per una sorta di leggerezza: i suoni graffianti tipici del rock e del grunge (nel '94 molto di moda) sono completamente assenti e la voce di Jeff, così angelica e nello stesso tempo vibrante e sofferente, ci avvolge per portarci nel suo mondo… gli bastano un paio di accordi o un arpeggio di chitarra per dare emozioni a chi lo ascolta, per creare delle atmosfere molto coinvolgenti. Eppure non è un disco triste, nel complesso lo definirei sereno, anche se gli scenari rappresentati sono talvolta molto diversi… sì, direi che sereno e intenso sono gli aggettivi migliori per descrivere questo disco, o almeno per descrivere cosa esso riesce a darmi quando lo ascolto. Le canzoni in tutto sono dieci. Di seguito metto la scaletta, ...

Clarins Lisse Minute 27/04/2007

Non fa per me, ma magari su qualcun'altra...

Clarins Lisse Minute Tempo fa mi era stato dato un campioncino di questo prodotto e qualche giorno fa ho iniziato ad usarlo… vediamo come è andata! COS'E' Lisse Minute di Clarins è una base trucco che promette pelle levigata e liscia, cancellando piccole rughe e imperfezioni. La cremina è di colore rosa e ha una consistenza particolare: è molto compatta tanto da sembrare poco spalmabile, ma nel contempo non è affatto unta, è come se fosse "asciutta"… non so se mi sono spiegata bene! Il mio campioncino è una bustina che riproduce il barattolino della confezione ordinaria e contiene 1 ml di prodotto. La confezione destinata alla vendita invece contiene 30 ml di base trucco, se non sbaglio (ho sbirciato di sfuggita durante l'ultima visita in profumeria!). Questa crema base è testata dermatologicamente e oftalmologicamente: quindi è adatta anche ad essere applicata sul contorno occhi, anche se io in realtà non l'ho applicata in quella zona ma solo sul viso. USO Nonostante la strana consistenza, che mi lasciava dubbiosa sulla spalmabilità di questo prodotto, procedo al primo uso, non senza dare prima un'occhiata alla composizione… come temevo: praticamente, ci sono solo siliconi… questo dovrebbe voler dire: pelle liscia al tatto ma soffocata… che per la mia pelle grassa si traduce in: pelle meravigliosa per un'ora o due e poi seguirà lo sfogo di protesta della mia pellaccia, che diventerà untissima per ripicca… ma mi potrei sempre sbagliare! Vabbè, anche se poco convinta, procedo ...

Con la F 20/04/2007

facciamo la cosa giusta!

Con la  F Il 13, 14, 15 aprile nella Fiera Milanocity (la fiera vecchia che sta in città per intenderci, non quella a Rho) si è svolta la manifestazione "Fa' la cosa giusta!", qualcuno di voi ci è stato? Io sì e ora vi racconto… Si tratta della quarta edizione di questa fiera, che si occupa di consumo critico e stili di vita sostenibili. In particolare, il tema di questa edizione era il risparmio energetico, che ha trovato il suo spazio apposito nella sezione "Energ-eticamente". Essa puntava soprattutto a far capire come risparmiare energia non fosse solo un vantaggio per il pianeta ma anche per il nostro portafogli! Lì c'erano non solo opuscoli informativi, ma anche imprese che si occupano di pannelli solari, materiali isolanti e vernici ecologiche… c'erano anche i caricabatterie a energia solare! Le altre sezioni erano intitolate "Penso", "Scelgo" e "Agisco": la prima sulle idee e i progetti per un consumo consapevole, con stand di varie associazioni di volontariato, l'Arci, diverse Ong e associazioni di tutela dei consumatori; la seconda area era dedicata ai servizi, come cooperative e turismo solidale; e infine, nell'ultima sezione, c'erano vari operatori del commercio sostenibile, per esempio del commercio equosolidale ed eco-prodotti. Insomma, c'erano degli stand più informativi e altri finalizzati alla vendita. Ovviamente, l'area della fiera era organizzata in stand! ;0) Questa la descrizione in breve… ora le mie impressioni! Innanzitutto, non sembrava di essere in ...

B&B Canicella, Orvieto 18/04/2007

Un posto in cui tornare

B&B Canicella, Orvieto Sono stata in questo bed & breakfast all'inizio di marzo insieme al mio ragazzo. Mi ci sono trovata benissimo e così mi sono detta: perché non parlarne su Ciao? INFORMAZIONI GENERALI Si tratta di un casolare alle pendici di Orvieto, dotato di tre stanze doppie ognuna con il proprio bagno, ingresso indipendente, riscaldamento autonomo, aria condizionata e televisore. Nello stabile c'è anche l'appartamento dei proprietari: due anziani coniugi più la figlia con il marito. Il prezzo oscilla tra gli 80 e i 100 euro a notte, a seconda del periodo dell'anno, ed è comprensivo di pernottamento e prima colazione. Con la prenotazione va anticipato circa un terzo dell'importo complessivo, da versare tramite bonifico bancario. Intorno al bed & breakfast ci sono circa due ettari di terreno, quindi non c'è nessun problema per parcheggiare nel caso si arrivi lì in macchina. Il centro abitato vero e proprio è a tiro di schioppo: c'è una stradina percorribile sia a piedi che in macchina che nel giro di poco ti fa arrivare vicino al pozzo di S. Patrizio. Certo, la stradina è parecchio ripida da fare in macchina ed è meglio non farla a piedi la sera perché non è illuminata… insomma, vanno valutati i pro e i contro: noi l'abbiamo fatta a piedi di giorno e in macchina la sera, che mi sembra la soluzione migliore! Quindi non è un posto che consiglierei se si ha intenzione di uscire la sera e non si hanno mezzi propri a disposizione, perchè sarebbe un po' troppo pericoloso camminare per la ...

Trenitalia 14/04/2007

La grama vita del pendolare...

Trenitalia In seguito alla mia ultima disavventura, mi è venuto in mente di scrivere un'opinione su Trenitalia… vi avviso, sarà piena di lamentele e vi darò l'impressione di essere un'autentica brontolona, ma che volete farci… viaggiare regolarmente sui treni italiani riduce così… Sono una pendolare sul tragitto Milano-Pavia e ritorno ormai da cinque anni, e in tutto questo tempo ne ho viste delle belle… ma andiamo con ordine! Non starò a spiegare cosa sia Trenitalia e quali servizi offra, perché credo che tutti a grandi linee li conoscano visto che è il fornitore unico a livello nazionale di servizi di trasporto ferroviari. Sarò breve anche sui pregi del servizio offerto, visto che sono proprio pochi. Direi che il fatto che il treno non inquina sia il pregio più grande. Motivi ecologici a parte, il treno è molto comodo per spostarsi: è un mezzo piuttosto sicuro, zero traffico, maggiore comfort rispetto al pullman e alla macchina (c'è molto più posto per stare comodi con le gambe, e per me che non sono bassa non è poco!), non viene la nausea (almeno a me!), appena si è un pochino stanchi culla dolcemente facendoti appisolare (basta ricordarsi di scender alla fermata giusta! ;0) ), si socializza meglio con gli altri passeggeri… insomma, tutta una serie di motivi che lo rendono un mezzo simpatico! Ma… avete notato che sono vantaggi generici del trasporto ferroviario e non specifici di Trenitalia? Sì, vero? Ok… ora, con calma, ci butteremo sulle note dolenti… voglio ...

Fitocose 31/03/2007

Acquistare da Fitocose

Fitocose Oggi parlerò del sito dell'azienda Fitocose srl. L'AZIENDA Come è già stato spiegato in altre opinioni da altre ciaoine, Fitocose si occupa di cosmesi bioecologica (neologismo che si può abbreviare in "bioeco" oppure "ecobio"), cioè produce articoli che contengono sostanze a basso impatto ambientale, preferibilmente di derivazione vegetale e da agricoltura biologica, e ha bandito completamente sostanze sintetiche come petrolati e siliconi… tutto questo in accordo al disciplinare ICEA-AIAB specifico per i prodotti cosmetici, che questa azienda ha abbracciato in toto a partire dal 2003, modificando i propri processi produttivi in suo favore. I prodotti Fitocose si possono comprare o tramite il sito o andando direttamente da loro in azienda… ma visto che non ci sono altri stabilimenti in Italia oltre a quello di Cusago (MI), si capisce che il loro canale di vendita principale è proprio il sito! Personalmente, l'idea di comprare da loro mi è piaciuta subito: posso andare incontro all'ambiente anche con una cosa frivola come una crema (a cui comunque non saprei rinunciare! ;0) )! Certo, successivamente ho scoperto anche altre aziende che producono cosmetici eco-compatibili, ma Fitocose è stata la mia prima scoperta in questo ambito! IL SITO In pratica, il sito è come un'enorme vetrina… d'altra parte è il loro negozio! Vediamolo più in particolare… Cosa fa di un sito un buon sito? Bella domanda! Credo che dipenda innanzitutto da che tipo di sito si tratta! In ...

Sostiene Pereira (Antonio Tabucchi) 09/03/2007

Un grande romanzo

Sostiene Pereira (Antonio Tabucchi) Quello di cui vi vorrei parlare oggi è uno dei miei romanzi preferiti di sempre: il mio primo incontro con lui è avvenuto verso i 15-16 anni ed è stato folgorante! Ha cambiato in modo radicale il mio modo di rapportarmi a ciò che succede, influenzando pesantemente la persona che vorrei essere in un modo che forse è possibile solo durante l'adolescenza. Il romanzo è edito da Feltrinelli e fa parte della collana economica. La qualità editoriale di questa collana in generale è buona, direi, ma non ho idea del prezzo perchè io l'ho preso in preso in prestito in biblioteca. Vista la collana a cui appartiene e che comunque è un romanzo piuttosto breve, non credo che costi più di 10 euro! Abbiamo un luogo e un tempo ben precisi: il Portogallo durante la dittatura di Salazar. Un appunto veloce: per chi non lo sapesse o non lo ricordasse, la dittatura di Salazar in Portogallo è affine a fascismo italiano, nazismo tedesco e franchismo spagnolo ed è loro coeva (grossomodo). Il protagonista è Pereira (l'autore lo chiama sempre e solo per cognome), un giornalista responsabile della pagina culturale settimanale del Lisboa, un piccolo giornale della capitale. Egli vive nel suo piccolo mondo di ricordi: non riesce ad elaborare il lutto della moglie, deceduta anni prima e parla sempre con la sua foto, non ha amici degni di questo nome, vive tra la sua casa e la redazione culturale distaccata che dirige e di cui è l'unico membro. Non si interessa di ciò che succede nel mondo e vegeta ...

Maus (Art Spiegelman) 23/02/2007

Un fumetto che sanguina storia

Maus (Art Spiegelman) Era da tanto che desideravo leggerlo! E finalmente sono riuscita a farmelo prestare! L'ho letto letteralmente divorandolo e ora ne scrivo… È l'opera di un fumettista, che usa la sua arte (sì, perché il fumetto può essere un'arte!) per narrare l'Olocausto attraverso la vicenda di suo padre, un ebreo polacco di nome Vladek. Il libro narra anche la storia della raccolta dei materiali che poi daranno vita all'opera: i colloqui tra Spiegelman padre e Spiegelman figlio. Questi due piani del racconto (quello della storia della deportazione dei genitori dell'autore e quello della genesi dell'opera) si intrecciano in continuazione facendo sì che il libro non narri semplicemente una serie di avvenimenti ma anche, e soprattutto, il dramma umano passato e presente di due uomini, padre e figlio, che si confrontano in un difficile rapporto perché loro stessi hanno un difficile rapporto con le rispettive identità così come sono state plasmate dal tempo e da ciò che è accaduto. Vladek è sopravvissuto con molta prontezza e spirito di iniziativa a una delle più grandi tragedie del nostro passato prossimo, però è sopravvissuto solo fisicamente, perché nella sua testa lui ragiona ancora come se si trovasse in un campo di concentramento: non butta mai niente, ricicla le cose fino all'inverosimile, si attacca alle piccolezze come se da esse dipendesse il suo destino… come era ad Auschwitz. Come se dovesse sopravvivere ogni giorno a quello che è successo. Come se ogni giorno dovesse ...

Braun 5580 26/01/2007

Che miglioramenti rispetto alle prime versioni!

Braun 5580 Fin da quando ho avuto la necessità di depilarmi sono arrivata alla conclusione che l'estetista, per quanto brava, era troppo cara per le mie tasche… e poi, parliamoci chiaro: se ho un po' di soldi da spendere preferisco investirli in qualcosa che mi piaccia e mi gratifichi di più della ceretta… così è iniziata la mia avventura nel mondo della depilazione fai-da-te! Nella "Notte dei Tempi" mia madre aveva comprato il primo modello di Silk Epil messo in commercio dalla Braun, che si chiamava Silk Epil e basta perché tanto c'era solo quello! Lei si è trovata subito benissimo e non lo ha più abbandonato, io lo avevo usato per un po' e gli effetti erano stati disastrosi! Dolore atroce (ovunque per le prime volte e localizzato solo in alcune zone successivamente), peli spezzati invece che estirpati (quindi dovevo depilarmi di continuo, dato che i peli spezzati ricrescevano subito), una quantità inverosimile di peli incarniti e, dulcis in fundo, dopo essermi depilata rimanevo piena di puntini rossi che se ne andavano dopo giorni e giorni… aiuto! Ho resistito circa un anno (anche troppo!) e poi ho abbandonato quell'aggeggio infernale per cercare una soluzione alternativa che mi permettesse di ottenere il migliore risultato con il minimo sforzo! Quando ho incontrato sulla mia strada le strisce di ceretta già fatte pensavo di aver trovato La Soluzione al problema peli&pigrizia: sono pronte per l'uso, non sporcano, basta sfregarle tra le mani in modo da scaldare la cera e si possono ...

Requiem for a Dream 21/01/2007

La morte dei sogni

Requiem for a Dream Lo dico subito: il film di cui mi appresto a parlare non è affatto facile, né piacevole o leggero. È passata più di una settimana da quando l'ho visto e riesco a scriverne solo ora, perché solo ora credo di averlo digerito… (o almeno spero!) Però a mio parere è un film da vedere. PARTIAMO DAL TITOLO La parola "sogno" può essere intesa in senso letterale, rimandando al mondo onirico e ad una dimensione parallela che permetta la fuga dal mondo reale, oppure in senso figurato, come un obiettivo o un ideale da realizzare. "Requiem" ci fa venire in mente inevitabilmente la morte… allora l'argomento del film è la morte di un sogno? IL FILM: LA TRAMA E I PERSONAGGI Si parte con una scena familiare degenerata. Un figlio va a trovare la madre, ma non è una visita amichevole: il figlio è lì per rubarle il televisore. Capiamo che non è la prima volta che accade, perché la signora si rifugia prontamente in un'altra stanza chiudendosi a chiave da dentro, con una chiave che porta appesa al collo… il figlio sbraita ma lei non esce finchè lui non se ne è andato con il televisore. Lei si chiama Sara Goldfarb, suo figlio è Harold, detto Harry. Harry ruba la tv alla madre tutte le volte che gli servono soldi: porta l'apparecchio al banco dei pegni, così avrà il denaro necessario per comprare la droga di cui ha bisogno. Sara non sa che suo figlio è un tossicodipendente, e ogni volta che lui le ruba la televisione lei va a riscattarla per riportarsela a casa. Non prende ...

biodizionario.it 29/12/2006

Si può migliorare!

biodizionario.it Tempo fa ho avuto dei problemi con alcuni prodotti usati: un deodorante (su cui ho scritto un'opinione), uno struccante per occhi e un paio di detergenti intimi. Di fatto non sono allergica a nulla, però volevo capire il perché di quelle reazioni fuori dalla norma così, cercando cercando, mi sono imbattuta in questo sito! COS'E' IL BIODIZIONARIO? Di fatto si tratta di un database, che raccoglie tutti i nomi INCI delle sostanze chimiche più usate nei cosmetici. La nomenclatura INCI è quella adottata universalmente per elencare gli ingredienti dei cosmetici (insomma, sono quei termini incomprensibili che stanno sulle confezioni alla voce "ingredients"!). Nel biodizionario ogni sostanza viene associata a un giudizio, che può essere:  Due pallini verdi: ingrediente sicurissimo  Un pallino verde: ingrediente accettabile  Pallino giallo: ingrediente potenzialmente pericoloso  Un pallino rosso: ingrediente che si consiglia di evitare  Due pallini rossi: ingrediente da evitare nel modo più assoluto In più, il nome di ogni ingrediente è seguito da una brevissima descrizione della sua funzione, in genere si tratta di una parola. Quindi se io cerco, per esempio, "paraffinum liquidum" il risultato è: (un pallino rosso) PARAFFINUM LIQUIDUM antistatico / emolliente / solvente CHI LO HA IDEATO? Si tratta della creazione di Fabrizio Zago, la cui descrizione in fondo alla homepage recita: "chimico industriale, consulente Ecolabel, ...
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