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aryhann

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Opinioni scritte

dal 06/02/2001

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Lady Oscar (Riyoko Ikeda) 04/10/2003

Una spada per Lady Oscar!

Lady Oscar (Riyoko Ikeda) Chi di noi non ha guardato almeno per una volta Lady Oscar ed e' rimasto affascinato da questo splendido personaggio??? Sicuramente sono pochi coloro che possono dichiararsi indifferenti a questa splendida storia, narrata sia tramite un bel cartone animato (uno dei migliori, secondo me, dell'animazione giapponese), sia tramite un manga avvincente! Lady Oscar, o meglio, la Rosa di Versailles narra le vicende di tre personaggi, principalmente, nati tutti nello stesso anno ma in nazioni diverse. Oscar Francoise de Jarjayes, una bambina che per il padre doveva essere maschio ed erede dei suoi onori militari, Maria Antonietta, regina di Francia ma prima ancora figlia di Maria Teresa d'Austria, e l'affascinante conte svedese Hans Axel von Fersen. Dalla penna di Ryoko Ikeda si sviluppa una storia fantastica, ricca di emozioni, che si incastra perfettamente e coerentemente con la realta', una realta' che sfocia poi nella Rivoluzione Francese. Tramite le vicende che coinvolgono i protagonisti, vengono raccontate le premesse alla rivoluzione francese, i momenti romantici e intensi vissuti dai tre protagonisti e si innestano altri episodi, sempre molto realistici, che coinvolgono gli altri personaggi del manga. Oscar incarna molti ideali, giustizia, lealta' e strategia. Le sue capacita' belliche e il suo innato senso del dovere la rendono uno dei migliori membri della guardia reale. Ma sotto la sua freddezza e rigorosita', si cela una donna come tutte le altre, piena di ...

Fushigi Y?gi (Y? Watase) 01/10/2003

Entriamo nel magico mondo dello Shijintenchisho

Fushigi Y?gi (Y? Watase) Miaka, una ragazzina di Tokio, deve prepararsi per l'ammissione ad un prestigioso liceo, il Jonan, piu' che altro per non deludere la madre. La sua migliore amica e' Yui, e a parte le preoccupazioni per il liceo e degli esami, Miaka e Yui conducono una vita normale e tranquilla. Il loro desiderio di evadere, pero', da una realta' che sembra opprimente, le porta -in un giorno qualunque- a sfogliare un libro del reparto proibito della biblioteca. Il libro e' lo Shijintenchisho. Improvvisamente, Miaka e Yui si trovano proiettate nel mondo del libro, la Cina di qualche secolo precedente, e incontrano cosi' dei nuovi personaggi, tra cui Tamahome, che colpira' entrambe le amiche. Le due ragazze riescono pero' a tornare indietro a Tokio, ma Miaka di nascosto, rientra nel libro e subito dopo e' seguita da Yui. Le due ragazze, pero', questa volta non sono piu' insieme, ma sono addirittura nemiche e vengono riconosciute come sacerdotesse, il cui scopo e' quello di evocare i propri "simboli". Da questo momento in poi, si dipanano quindi le vicende delle due amiche, che attraverso la Cina si sposteranno per raggiungere il proprio obiettivo. A loro, si affiancheranno altri personaggi, che se saranno amici per l'una, saranno nemici per l'altra, e i due gruppi non faranno altro che combattersi a vicenda. Pubblicato dalla Planet Manga, Fushigi Yugi conta un'edizione di 36 volumetti (fino ad oggi ne sono stati pubblicati 26, che rappresentano la prima parte del manga). Il ...

Settimo Cielo 01/10/2003

Ad ogni problema c'e' una soluzione...

Settimo Cielo Settimo Cielo e' una serie TV che descrive le piccole fatiche quotidiane di una famiglia, sotto certi versi originale, sotto certi versi decisamente normale. La famiglia in questione e' capitanata da un padre il cui lavoro e' quello di essere un pastore protestante, ed e' composta da -oltre alla madre- ben 5 (e nelle serie piu' recenti 6) figli. La storia tratta quindi le vicende di questi ragazzi nelle piccole avventure di tutti i giorni, e come -anche influenzati dal lavoro del padre- essi debbano affrontare i piccoli (e spesso grandi) problemi della vita. La famiglia viene dipinta come un luogo meraviglioso, che anche con i suoi alti e bassi, garantisce sicurezza e conforto e un sostegno valido per la crescita morale e fisica di un individuo. Gli sforzi e i sacrifici che vengono compiuti da questi due genitori praticamente modello, sono tutti fatti con lo scopo di educare in modo completo i propri figli. Scoprire le differenze fra i ragazzi e vedere come questi si confrontino con gli altri e le difficolta' della vita, accende un po' di speranza in chiunque. Alla fine, infatti, bene o male, sono sempre in grado di superare gli ostacoli per poter crescere interiormente. La serie veniva trasmessa su Canale 5 nel weekend, e spero che presto possa essere vista nuovamente, in quanto la carica di positivismo che dona a tutti e' davvero essenziale, anche se spesso si pecca del solito "finale hollywoodiano" in cui tutto finisce sempre bene. (Miracolosamente).

Nana (Ai Yazawa) 25/07/2003

Un capolavoro di Ai Yazawa

Nana (Ai Yazawa) Nana e' un bellissimo shojo che nasce dall'abile penna di Ai Yazawa, nota autrice di manga, famosa per Gojinko Monogatari (in Italia: Cortili del Cuore). La storia parla di due ragazze legate dall'invisibile filo del destino dal nome: Nana, che vuol dire sette. Entrambe per ragioni piu' legate al cuore che ad altro, si trasferiscono dalla provincia verso la grande metropoli, Tokyo e dopo aver viaggiato insieme sul treno che le portera' all'inizio di una nuova vita, divideranno un appartamento: il 707 in una palazzina vigino all'argine del fiume. Nana Komatsu (Hachi) e' una ragazza forse un po' ingenua, sognatrice e un po' volubile. Nana Osaki appare esteriormente piu' grintosa, ma sensibile e possessiva, racchiude dentro di se' un mondo accessibile a pochi. Hachi va a Tokyo per raggiungere il suo ragazzo, una storia nata poco prima della partenza di lui, forse una storia affrettata e nata da altre fallimentari relazioni. La situazione, una volta a Tokyo, si complica per incrinarsi sempre di piu' e il tutto portera' a dei risvolti piuttosto tristi. Per fortuna c'e' il sostegno di Nana, che permette ad Hachi di avere sempre una persona su cui contare e un gruppo di amici nuovo. Nana invece va a Tokyo per due ragioni (anche se una e' implicita): sfondare con la sua musica e il suo gruppo, i Blast e ritrovare in qualche modo il suo amore: Ren Honjo, che ha abbandonato il gruppo dei Blast e Nana per rincorrere il successo con i Trapnest. E' con questa introduzione ...

Mila e Shiro 19/07/2003

La passione per la pallavolo

Mila e Shiro Mila e Shiro e' un cartone animato giapponese ispirato ad un manga pubblicato negli anni '80, che e' stato recentemente proposto nel mercato italiano e chiamato Attacker You! La storia tratta di Mila, una ragazza piena di vita e di energia, che scopre la passione per uno sport, la pallavolo, e la coltiva fino a divenire una grande campionessa, anche a costo di sacrificare l'amore di Shiro (anche egli campione di pallavolo), che in realta', cosi' come l'amicizia con le rivali Kaori e Nami, viene alimentata parallelamente alla passione per lo sport. Non pochi saranno gli ostacoli che la nostra schiacciatrice dovra' affrontare: l'infortunio, le rivali (che alla fine si scopriranno sempre amiche), i problemi tecnici, le rivelazioni sulla madre, gli allenatori e cosi' via. Ma grazie alla forte determinazione e alla volonta', Mila riuscira' a superare, anche se con fatica, tutti gli ostacoli e riuscira' a coronare il sogno di partecipare alle olimpiadi di Seoul con Kaori e Nami. Il percorso di crescita di Mila e' una vicenda appassionante, che grazie anche alla comicita' di determinate situazioni (ben caratterizzate da buffe espressioni sul volto di Mila), ha un ritmo piuttosto vivace. Tutte le volte che mi e' capitato di vedere il super-trasmesso Mila e Shiro (penso sia con Lady Oscar uno dei cartoni animati piu' trasmessi da Italia 1), mi sono sempre sentita molto coinvolta dalle vicende di Mila e sono rimasta molto colpita dalla sua grande determinazione. Certo, ...

Baywatch 15/07/2003

Tutti al mare!

Baywatch Baywatch e' una di quelle serie che puo' essere guardata quando non c'e' niente di meglio in televisione. Non e' un telefilm terribile, ma alla fine, serie dopo serie, diventa sempre lo stesso polpettone (...) servito con diverse salse. Forse la prima serie manteneva uno spirito un po' meno presuntuoso, e con maggior naturalezza narrava le vicissitudini di questi bagnini. Il tutto e' incentrato su tutto cio' che circonda i bagnini di Malibu'. Le loro storie d'amore, il loro lavoro e i vari problemi personali che li vedono protagonisti. I personaggi si alternano di serie in serie, attorno alla figura eterna di Mitch, (David Hasselhoff, creatore della serie. L'amico di supercar ... ). Gli spunti non sono brutti, ma scadono nelle classiche storie che si vedono in tutte le serie televisive. L'unica differenza e' che le bellezze sono tutte donne maggiorate che vanno in giro in costume. Non che ci sia niente di sbagliato, ma possibile che si concentrino tutte a Malibu' queste ragazze favolose? E poi, perche' sceglierle cosi' ? Perche' anche i ragazzi (seppur affascinanti) non sono della stessa levatura? Anche i salvataggi alla fine diventano sempre la solita sceneggiata. Insomma, la serie poteva essere stata conclusa molto piu' velocemente senza propinare ai poveri videoutenti una sfilate di bellezze provenienti da Playboy.

Una mamma per amica 13/07/2003

Chi e' la mamma, chi e' la figlia!?

Una mamma per amica Ore 17:40 circa, canale 5. Una mamma per amica. Lorelai, figlia di una famiglia tradizionalista e benestante, rimane incinta a 16 anni. Non si sposa con il padre del bambino e viene allontanata (o se ne va di proposito !?) da casa per ottenere una liberta' insperata, per lottare per arrivare a crescere il proprio figlio e per scrollarsi dalle spalle il peso dei doveri imposti dalla famiglia. Lorelai, figlia di Lorelai, chiamata Rory, ha ora 16 anni ed e' incredibilmente intelligente e studiosa. Il suo sogno e' quello di andare ad Harvard e per raggiungere questo obiettivo si iscrive ad una prestigiosissima scuola privata, la Chilton, dove viene ammessa. Lorelai, la madre, ha bisogno pero' di denaro per mandare la figlia in questa scuola, e per necessita' quindi contatta i propri genitori, che sono ben felici di poter educare in modo opportuno la nipote, ma alla condizione di poter entrare in contatto con Rory, obbligando cosi' la figlia e la nipote a partecipare ad una settimanale cena in famiglia. Lorelai non e' entusiasta dell'idea, ma farebbe di tutto per questa figlia che le ha reso la vita diversa da come i suoi genitori avevano pianificato, ma speciale e incredibile. E' da questo incipit che la serie prende inizio: il confronto fra tre generazioni e due stili di vita diversi: nonna, madre e figlia; lo stile legato alle regole e alle tradizioni contrapposto ad un mondo piu' spartano e alla mano. Rory si trova un po' un pesce fuor d'acqua nella sua nuova ...

altri luoghi in Svezia 11/07/2003

Lund in 5 mesi!

altri luoghi in Svezia Sono stata a Lund a studiare per 5 mesi l'anno scorso, tra Gennaio e Giugno. Ho cosi' vissuto diversi momenti dell'anno (il freddo dell'inverno e le eterne giornate assolate estive) e ho avuto modo di apprezzare (o di dispregiare) aspetti della cultura svedese e la cittadina di Lund. La citta' di Lund e' piuttosto grande, per essere una cittadina svedese ed e' popolata principalmente da studenti, essendo famosa per la sua universita' (una tra le piu' vecchie di europa). L'universita' vecchia costituisce il cuore del centro cittadino. Il centro cittadino e' piuttosto pittoresco: piccole case basse, dal tipico stile scandinavo, con porte intagliate e piante rampicanti, in viottoli e squarci dal sapore medievale. La piazza grande, le vie dei negozi sono pieni di vita durante la settimana e nella mattinata di sabato, ma i negozi chiudono presto (alle 18 durante la settimana, alle 14 il sabato) e il centro si svuota. Tutti si rintanano nelle case o negli studentati e tutto sembra grigio e squallido.. un po' come il cielo che spesso sovrasta la cittadina. La cattedrale trionfa nel campus universitario: due campanili in stile romanico lombardo svettano nel cielo e la massiccia composizione richiama lo sguardo. Non e' certo una bella chiesa: e' una tipica chiesa protestante, piuttosto spoglia all'interno. L'unico pregio e' un orologio astronomico che alle 15 e alle 18 ogni giorno entra in azione e rintocca le ore con dei movimenti che tendono a richiamare - molto vagamente - ...

Dawson Creek 11/07/2003

Questi teenager un po' filosofi!

Dawson Creek In Dawson's creek non mancano certo i colpi di scena o un cast all'altezza. Secondo me, il regista pretende di descrivere la vita di alcuni adolescenti, con i loro primi amori, i loro problemi, l'ambiente circostante, ma da un punto di vista che non e' quello di un adolescente!!! Quanti riescono a ritrovarsi in Dawson, Joey, Pacey o Jen? (o quanti vedono il se stesso adolescente in uno di loro? ) I dialoghi dei protagonisti infatti sfiorano i toni di un trattato di filosofia o di una mielosa poesia romantica. Inoltre, e' possibile che i protagonisti di queste serie siano circondati da un alone di sfiga pauroso? Pensiamo a Joey: non solo la madre e' morta di cancro, ma il padre e' in prigione per droga, la sorella e' incinta(e poi madre) di un bambino avuto al di fuori del matrimonio e da un nero (e questo, in un paese piccolo come Capeside, unito al resto, fa fiorire i pettegolezzi) e in piu', giustamente, non ha un quattrino. Che dire di Pacey: il solito ragazzotto non brillante a scuola, che magari non vive una situazione familiare idilliaca, considerato la pecora nera. Arriva una professoressa e si innamorano alla follia... se Pacey fosse cosi' affascinante capirei, ma il Pacey che emerge dalla prima serie non e' certo un esempio di Latin Lover!!!! Piu' passa il tempo e piu' la serie diventa una specie di soap-opera tra adolescenti. Come in Beverly Hills i protagonisti finiscono per stare insieme un po' con tutti, causando i "climax" di tensione narrativa (il ...

Bia 11/07/2003

Bi e a, bi be ba be bi e i ba be bi ....

Bia Ecco un ritornello quasi tormentone (per un cartone animato degli anni '80 trasmesso principalmente su reti locali - la prima apparizione risale all'81 su Rai Due) che e' indimenticabile per oramai molti ventenni (e anche trentenni!). Bia e la Sfida della Magia e' il titolo del cartone animato accompagnato da tale simpatica sigla e uno dei maggiori successi (anche in Giappone) del genere Majokko, cioe' delle "maghette". Tratta di Bia, una maga, che vive nel mondo umano per un periodo di tirocinio, assieme a Non una giovane collega rivale. Tra le due solo una diverra' una strega a tutti gli effetti, e per decidere chi lo diverra', sulla Terra e' inviato anche un ispettore pasticcione che valutera' l'operato delle due. La serie non presenta tratti esaltanti, soprattutto perche' ricalca molto gli standard del genere (non si discosta, infatti, molto dagli altri cartoni animati dedicati alle maghette!), ma Bia e le sue avventure(disavventure) sono rimasti nel cuore di molti per via della sua semplicita' e per una storia senza troppe pretese. Il ritmo e' forse un po' troppo lento (una caratteristica comune a molti cartoni datati), la qualita' del disegno non e' particolarmente eccellente, ma la storia risulta comunque abbastanza comica e leggera, grazie alla presenza di personaggi comprimari e di gag ben realizzate. E' un vero peccato che rivederlo risulti quasi impossibile! Bisogna piu' affidarsi alla memoria per ricordarselo!

I draghi del crepuscolo d'autunno (Margaret Weis, Tracy Hickman) 10/07/2003

L'inizio di una saga di successo

I draghi del crepuscolo d'autunno (Margaret Weis, Tracy Hickman) Questo e' il primo titolo che da il via alla saga di Dragonlance, scritta dalla coppia Weis-Hackman. Una saga avvincente, ambientata sul continente di Ansalon, sconvolto qualche centinaio di anni prima da un violento cataclisma. Degli amici, si ritrovano dopo lungo tempo nella citta' di Solace, vanno nella locanda dove la bella Tika serve ai tavoli, e parlano del piu' e del meno quando il gruppo e' costretto a fuggire dalla cucina, con altri due giovani. L'itinerario di questi eroi, un gruppo composto da diverse tipologie di persone (non solo per la composizione razziale del gruppo, ma anche per la caratterizzazione) dai tratti molto piu' umani di molti altri eroi descritti nelle saghe. L'amore di Tanis per Kitiara e Laurana, la sua lotta interiore con la sua meta' umana e quella elfica sono solo un esempio di come i personaggi vengano descritti con dei tratti realistici, non idealizzati. Il cammino degli eroi e' quello di sfidare il male e di crescere interiormente nel trovare il proprio equilibrio, riportando anche - come obiettivo a breve termine - la religione antica, oramai perduta e dimenticata. Il primo libro, questo, non e' sicuramente il migliore della serie (forse un po' troppo lunga). Ho personalmente preferito i 2 libri successivi. A volte, alcuni episodi non vengono descritti, ma vengono accennati come accaduti, lasciando dei gap temporali nella narrazione, il che lascia un po' disorientato il lettore. Certo, un ottimo sistema per non dilungarsi ...

Dharma & Greg 09/07/2003

Una serie allegra e divertente!

Dharma & Greg Dharma & Greg e' un telefilm che narra le vicende di una coppia di giovani che decidono di sposarsi al primo appuntamento. Con il loro matrimonio uniscono due aspetti della societa' americana: gli hippie e i borghesi. La comicita' della serie nasce appunto dalla contrapposizione di questi stili di vita, dallo scontro tra i classici problemi di vita familiare (la suocera, gli amici) a quelli generati dalla "strana" unione. Il percorso che compiono i due protagonisti e' piuttosto interessante: finiscono per fare notevoli compromessi e per raggiungere un equilibrio, che coinvolgera' anche gli altri membri della famiglia. Un telefilm allegro, frizzante, che mette buonumore. Non adatto pero' alla fascia oraria scelta (quella della cena), poiche' spesso fioccano i riferimenti al sesso, o allusioni particolari, il che puo' creare un po' di imbarazzo a cena :)

Streghe 09/07/2003

Charmed e sarai affascinato!

Streghe Streghe (o meglio Charmed, nella versione americana) e' uno dei miei telefilm/programmi preferiti. Non l'ho seguito da subito, mi sono ritrovata nel mezzo della seconda serie e ho avuto qualche difficolta' a riprendere le fila di cio' che era successo in precedenza, poiche' spesso ci sono dei riferimenti agli episodi precedenti. Per fortuna, hanno ritrasmesso recentemente le prime tre serie su raidue, ricominceranno a ritrasmettere da questo sabato la prima serie (anche se priva della prima puntata) e su FoxTV ci sara' un'ulteriore ritrasmissione(questa volta completa). Siamo ora alla quinta serie, che e' rimasta bloccata come messa in onda, su RaiDue, per via di uno sciopero dei doppiatori e per un ritardo di consegna di materiale. Le 4 puntate che mancano verranno trasmesse con la sesta serie nella primavera del 2004. La serie che mi ha entusiasmato di piu' delle 5 e' la 3. Nelle prime tre serie nel cast vi sono Alyssa Milano(Phoebe), Shannen Doherty(prue) e Holly Marie Comb(Piper), mentre nelle ultime due, al posto di Shannen c'e' Rose McGowan(Paige). Oltre alla presenza di Brian Krause fin dalla prima serie nei panni di Leo, Julian McMahon (Cole) nella 3-4-5 serie. Tratta di tre sorelle Phoebe, Prue e Piper che si ritrovano a vivere nel bellissimo scenario di San Francisco nella casa della nonna e alla sua morte scoprono di avere dei poteri magici, di essere delle streghe buone. Questo, oltre a sconvolgere e non poco la loro vita!, le porta a combattere il male, ...

Belle e Sebastien 09/07/2003

Un classico, ma forse un po' noioso.

Belle e Sebastien Uno dei classici cartoni animati degli anni '80, che vedono come protagonisti Belle, un cane bianco da molti creduto una sorta di demone, e Sebastien, un ragazzino, che viaggiano insieme e affrontano diversi (pure troppi) pericoli. La trama non e' complessa, sotto certi punti di vista ci sono delle somiglianze con la piu' classica storia di Remi': entrambi i protagonisti sono soli, in viaggio, l'ambientazione e' europea, tinte piuttosto drammatiche costituiscono lo sfondo della vicenda. Lo stimolo principale che ha uno spettatore e' quello di provare compassione e di patteggiare per i protagonisti: la situazione critica in cui si trova Belle, considerato un cane demoniaco, e' chiaramente il frutto di pregiudizi e del solito pensiero dei "cattivi" del cartone animato. Durante la serie, si impara a conoscere il cane, a capire che i pregiudizi sono totalmente infondati. L'antagonismo tra cattivi e buoni e' presentato in modo classico. Il ritmo e' un po' lento, spesso le vicende che coinvolgono il ragazzino e il cane sono un po' ripetive, a volte i dialoghi e lo svolgimento dell'azione sono scontati. Sembra che a Sebastien capiti di tutto! Forse un po' troppo drammatico e surreale (considerando che un ragazzino di quell'eta NON va in giro da solo con un cane per l'europa... ) Da vedere, ma a piccole dosi, giusto per nostalgia degli anni '80.

Barbapapà 09/07/2003

Un bel vecchio cartone animato

Barbapapà I barbapapa' erano uno dei momenti piu' belli e piu' attesi, di quando da piccola ero a casa a guardare la televisione. Li trasmettevano sulla televisione svizzera, e ormai da tempo, purtroppo, non li ho piu' visti ritrasmessi. Sicuramente, mi e' rimasta nel cuore la sigla televisiva. Un cartone animato adatto ai piu' piccoli, semplice, simpatico, divertente, senza trascendere in concetti troppo complessi o profondi, lasciando un tocco di morale educativa per gli spettatori. E' un peccato che non lo trasmettano piu' (almeno non nella mia zona). Interessanti e ben fatti anche i libri/fumetto con alcuni episodi della serie.
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