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dal 31/01/2003

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La straordinaria invenzione di Hugo Cabret (Brian Selznick) 26/10/2007

"Venghino signori, venghino.."

La straordinaria invenzione di Hugo Cabret (Brian Selznick) "Venghino signori, venghino, la carovana sta partendo.." Il biglietto costa solo 1 franco, io colleziono monetine antiche, tintinnanti, venite dentro. Questo è un piccolo teatro di magia, sotto il tendone le stelle e tra le stelle, illusioni. Un grigio conto alla rovescia, vecchio countdown. Pronti per essere trasportati nel tempo, invece che per merito di una macchina dai pezzi arrugginiti, attraverso le pagine di un libro speciale, senza colore ma pieno di tinte ? Gli ingranaggi ci sono lo stesso, ma si incastrano uno con l'altro con molta più fluidità e meraviglia, dovete fidarvi. Effettivamente se non vi do una collocazione temporale, qualche coordinata per capire a quale buio i vostri occhi si dovranno abituare, ne tanto meno un buon motivo per farlo, capisco che voi tutti ora siate un pò restii. Ma allora ecco, ascoltate : dal cilindo faccio spuntare, insieme ad una coperta nera a stelle, i tetti romantici di Parigi e il suo fascino d'altri tempi, quello del 1931, dove un bambino vi accompagnerà su e giù per la storia, guardando spesso l'ora e tremando per il freddo. E' inverno. Va veloce, perciò stategli accanto e non perdete il suo sguardo. C'è qualcosa in fondo a queglio occhi, una luce che non si può capire subito, solitaria e misteriosa. Del resto anche lui da grande sogna di fare magie come mestiere. Hugo è un orfano che vive nella stazione di Parigi. Si occupa di caricare ogni giorno i 27 orologi della stazione. Come un fantasma, attraverso ...

Cinque è il numero perfetto (1994-2002) (Igort) 28/04/2007

Sta chiuvenn'

Cinque è il numero perfetto (1994-2002) (Igort) Tre colori, nero bianco e blu slavato. Stinto proprio. Pozzanghere piccole, concentriche, umidi abissi dell'anima. Ombre lunghe, blu su carta, notte alba notte. Pum pum pam. Un personaggio di pezza e di cuore, (o piezz'e core, come volete voi), stretto nel suo impermeabile, basso sotto il suo cappello. Eccoli qua i 5 reati "compiuti" da Igort in questa graphic novel così noir, così piovosa, così amara. Concepiti, disegnati, animati (nel senso proprio di "dotati di anima"). E Napoli, 1972, il peccato da cui si originano gli altri. Così si entra in pagine di pioggia e di pozzanghere, panni stesi sotto un sole che non c'è, cartelloni sbiaditi di pubblicità italiane storiche anni 70, cabine telefoniche e telefoni a gettone, e telefoni vecchio stampo, ricordi che saltano fuori da un baule, sogni e incubi che prendono forma arrotondata e suoni onomatopeici, rumore di spari e tanto silenzio. Peppino Lo Cicero è uno che in passato era meglio non incontrare. La sua strada era quella che intersecava la vita di altri criminosi signori, e con una bella scarica metteva loro fine. Ora che è in pensione, e pure vedovo, tramanda a parole la sua professione. Fatta di regole non scritte appunto, e gentilezza nei modi, per non offendere i propri santi. Prima di potergli stringere la mano, però, lui è impegnato con suo figlio e 'a tazzulella e cafè. E più importante ancora, in un ballo coi ricordi già grigi di sua moglie. Poi in un attimo, dalla sera alla mattina, ...

David Gilmour - On a Island tour 2006 17/04/2007

Blue night

David Gilmour - On a Island tour 2006 "S.Croce is the most beautiful of the city's main churches" (Dave Gilmour) C'è una sola stella in cielo, brilla forte però. E poi ce n'è una sul palco, brilla anch'essa di luce propria. Siamo in Piazza Santa Croce, il contorno a noi e al palco avvolge questo quadro come una cornice bellissima. So che sarà un concerto da tante emozioni. Due settimane fa ho visto Waters a Lucca, con Mason. Oggi vedo Gilmour a Firenze, con Wright. - Apprezzerò molto di più questo secondo spettacolo, dai toni più caldi, dai posti a sedere, dai colori e le voci che arrivano dentro. Non ci sono tante parole per descrivere un evento. Questo termine parla da se. Vibrano già tutti i corpi prima che David Gilmour esca sul palco e inzi a cantare con la chitarra, a suonare con la sua voce, voce di tanti ricordi e anni. Apre con Breathe. Apre con Time. Un altro respiro, Breathe reprise. Alcuni, i soliti nomi : Phil Manzanera Guy Pratt Jon Carin Steve DiStanislao Dick Parry - (ma per lui sì, qualche parola) - il Saxofonista di Dark Side of The Moon, tornato a suonare con i Pink Floyd nel tour di Division Bell e ancora in molti dei concerti solisti semi-acustici in giro per l'Europa tenutia da Gilmour nel 2001, al Live8. Così questa serata si compone di un altro pezzo di Pink Floyd, a testimonianza della nostalgia di Gilmour e dell'amicizia tra Musicisti che hanno condiviso insieme anni 'on the road'- Come un navigatore dei mari più blu, Gilmour tira fuori il ...

Con la D 29/06/2006

Da 1000 pezzi

Con la  D Il mio equilibrista sul suo monociclo stasera è a un passo dal cader nel vuoto. Guarda le stelle e chiede loro luce, ma non vede la Luna che ne fa di più. Tende le braccia per ritrovare un filo di equilibrio, ma poi la voce gli trema mentre fischietta disinteressato, e il filo su cui si muove prende di nuovo a vibrare forte. Ha paura, non può guardarsi indietro per cercare la sua ombra che di solito lo rassicura interiormente, non può perchè rischierebbe ancora di più. Ha tanta paura che ne sente il rumore e pensa, potrebbe far insospettire la notte, teatro del suo vagabondaggio d'amore insonne. Non c'è vento, e finalmente un filo di coraggio gli ritorna, prova piano a pedalare in avanti, verso la chioma lontana dell'albero che lo aspetta dall'altra parte. Poi una stella cade, una di quelle a cui lui ha chiesto un flebile brillare di luce e gli manca un appoggio, si sente piombare nel vuoto come la piccola regina gialla. Spalanca gli occhi e resiste, sa che è ciò che di meglio sa fare nella sua vita, sa che domani tornerà a guidare il suo trabbicolo senza alcuna difficoltà, a compiere innumerevoli tratti avanti e indietro per non ritrovarsi da nessuna parte, avanti e indietro solo perchè è quello che a lui piace fare. Pedalare guardando le stelle, baciando la luna, salutando gli alberi e dominando la città piccola da cui è voluto scappare un giorno. Domani. Stasera è sempre a un passo dal cader nel vuoto. Non riesce a perdere di vista quel sogno cattivo di ...

Giugno 2006 21/06/2006

Puoi dirmi

Giugno 2006 "cosa c'ero scritto?". non molto tempo fa, qui su ciao, ho lasciato un commento a un racconto, che era l'espressione di un mio desiderio inconscio, di cui non ricordavo affatto il suo modo di esser nato. scrivere delle volte è difficile. leggere delle volte è difficilissimo. leggere, delle volte, è ancora più difficile. perchè ci sono parole che ti entrano dentro. leggi con attenzione. ci sono parole che messe insieme ti annientano. ti fanno pensare. ti mettono davanti a una porta che prima non c'era e ora la vedi, il tuo primo pensiero è "voglio entrare?". ci sono parole che vuoi fare per sempre tue. ci sono parole che da sole non sono niente, ma messe insieme fanno la storia. ma soprattutto anche la tua. lascio passare alcuni secondi. vi scrivo che non so se avrò il coraggio di pubblicare. ne di decidere che tipo di durata abbia questo viaggio. Scrivere è qualcosa di speciale, niente come stendere il tempo e ricamarci sopra rende libera la mente. Saper usare questa magia. In una delle sue svariate forme, al momento in cui se ne ha bisogno, quando manca fervore per fare qualsiasi altra cosa, per prima questa, scrivere quando fa reagire i sensi. leggervi questa buona notte, pensar qualcuno e aspettare domani, scrivendo il sogno che mi racconterò domani. per leggervi dentro nuovi leit motiv.

Eva contro Eva - Carmen Consoli 03/06/2006

Atlantide

Eva contro Eva - Carmen Consoli l'arte della sua voce, l'inflessione dialettale che non va mai via, il suo modo di cantare storie, il suo modo di sperimentare la conitnua ricerca di parole che messe in fila, in ritornelli non tradizionali, formano meravigliose poesie cadenziate, sottolineate a tratti, dal senso profondo. eppure avrai il coraggio di chiamare l'evidenza casualità.. è un disco che sa di Sicilia, di terra nostrana, di un paese che dalle tradizioni è legato e dalle cui non si vuole slegare, sa di anime terrene che sanno ancora pregare, sperare e aspettare. e sa di Sicilia come di Africa, di terra bruna e calda, in cui si specchia l'amore per le proprie origini, il ringraziamento al cielo per saper creare musica e strumenti che con la natura sono costruiti. Le caldi notte di Agosto talvolta indossano un sorriso esotico di un'Africa gioiosa ed intensa violata, abusata e offesa materna e fiera E' un disco pieno di strumentalità nuove, che nell'evolversi di Carmen, anno dopo anno, lavoro dopo lavoro, stanno perfette in queste dieci canzoni. Banjo, bouzouki, santur, duduk, darabukke, fagotto, mandolino e mandoloncello, clarinetto, violini, viole e violoncelli. Adoro non sapere riconoscere nessuno di questi strumenti, eppure saperne apprezzare singolarmente ogni suono, soffiato e battuto con calore tra le note giuste di questi pezzi che scorrono via ma rimangono addosso. Mi piace come sempre, solo Lei, riesce a cambiare molte volte tonalità, a farsi rincorrere dalle parole, ...

Stadium Arcadium (Live Recording) - Red Hot Chili Peppers 19/05/2006

Restano Hot

Stadium Arcadium (Live Recording) - Red Hot Chili Peppers L'ho acquistato e non ho ancora smesso di ascoltarlo. Premesso che è il primo cd dei Red hot chili peppers che ascolto interamente attentamente. L'ho acquistato perchè avevo voglia di musica quel giorno e 0.71 € per canzone mi sembrava un prezzo ragionevole da poter spendere. Poco meno di 20 Euro per 28 canzoni. L'ho acquistato perchè uno dei due cd contenuti all'interno del cartonato si chiama Jupiter, che è uno dei nomignoli preferiti che mi piace affibbiare ultimamente a persone a me tanto amiche. Detto questo, che non c'entra nulla con il prodotto in se stesso.. Una carica energetica incredibile, un ritmo serrato in parecchi pezzi che hanno voglia di essere cantati e probabilmente capiti, anche se quello per me è un passo un pò più difficile. Jupiter, in blu, contiene le prime veloci e lunghe 14 canzoni. Mars, in rosso, ridimensiona un pò il viaggio verso lo spazio, rallenta la corsa, ma apre ancora più la visuale su ciò che abbiamo intorno... prima di volare su, fuori dalla dimensione in cui viviamo. O forse è il contrario, come il book a "doppio senso", ed è il secondo cd ad essere più esplosivo e caldo come il suo colore. Lo stile è inconfondibilmente quello loro, parole che si rincorrono e "rimano" a pronuncia esatta, ritornelli azzeccati ma che a fine canzone si ripetono all'infinito, batteria a ricalcare passi più forti, ora arriva il meglio, quando attacca... Le orme lasciate fin'ora sono determinanti e riconoscibili, ma quale artista non ...

Oscar e la dama in rosa (Eric-Emmanuel Schmitt) 02/05/2006

" A domani, baci"

Oscar e la dama in rosa (Eric-Emmanuel Schmitt) "Testa d'uovo, piacere, io sono grande naso o malanno immaginario. Scegli tu quello che preferisci". E un sorriso immenso. Oscar con la sua ironia, arma di difesa contro un brutto mondo pieno di idiozia, mi risponderebbe a bruciapelo "Non sono soprannomi simpatici, a sto punto è meglio il mio", lasciandomi interdetta ma divertita, davanti a così tanta arguzia e intelligenza in soli 10 anni di età. Questo bambino è una favola e non nel senso che ne è il suo principale personaggio, ma nel senso che solo così lo si può definire, per la meravigliosa voglia di imparare a vivere godendo delle vita nei pochi giorni che gli rimangono e per la buona volontà di imparare ad amare le persone che sanno ascoltare. "Se mi interesso a quello che pensano i cretini, non avrò più tempo per quello che pensano le persone intelligenti". Così Eric - Emmanuel Schmitt crea un principino triste, malato di leucemia da cui non può guarire. Crea una donna che la si immagina grassa, Nonna rosa, volontaria nell'ospedale dove Oscar e altri piccoli bambini sfortunati, sono in cura. Crea lettere scritte per mano di Oscar, dirette a qualcuno in cui lui inizialmente non crede, ma più gli scrive e più gli si sente vicino e trova "forte" il fatto che Lui risponda tramite spirito, via interiore. "P.s. non conosco il tuo indirizzo". Nonna Rosa consiglia a Oscar di scrivere a Dio, di raccontargli i 10 anni della sua vita trascorsi ogni giorno. Così cresce, a metà pomeriggio quando ha 15 anni ...

Touring the angel 2006/2006 (Depeche Mode, Milano) 20/02/2006

Dark Mans Depeche Mode

Touring the angel 2006/2006 (Depeche Mode, Milano) La gente freme nei propri pantaloni di pelle nera, o dietro a una maschera dello stesso colore. O sotto il mantello e la corona da re. Si cercano biglietti e tutti ti domandano se per caso ne hai uno in più, i bagarini a meno di 200€ non li vendono e forse non sono neanche veri. A me dispiace dire di no, ma il mio lo tengo stretto ed entro, pochi minuti prima delle 21. Alle 21 precise (it's a question of time) si spengono le luci e parte il ritmo elettronico psichedelico che introduce tutti nel vortice della loro musica. La LORO musica. Entra Fletcher e poi Gore..vestito da nero pulcino, e poi Dave Gahan ovviamente, nei suoi pantaloni di pelle nera. Manco a dirlo. La scenografia è da dieci. Una palla enorme metallica, sulla quale durante tutto il concerto, a seconda dello stato d'animo che la canzone di quel momento esprime, si accenderà una tra le parole sex, love, angel, pain. Sei grandi schermi irregolari alle loro spalle, visione sul loro mondo, re-visione di alcuni famosi video, presente in bianco e nero della performance in atto. in maniera disordinata, segmenti di immagini sovrapposte, suggestione in tante forme, non c'è tempo per cogliere tutti i dettagli, la musica va avanti e il loro repertorio non da "tregua". Questa la scaletta, una delle sei (già scritte in precedenza) tra le quali la band ha deciso di scegliere ogni volta a seconda della serata, chissà in base a cosa. > A Pain That I'm Used To > John The Revelator > A Question Of Time > ...

Fabi Niccolo´ 28/01/2006

La nuova canzone di Niccolò Fabi

Fabi Niccolo´ Costruire. una casa un rapporto una canzone un progetto un'amicizia un tema un viaggio. ogni cosa. giorno dopo giorno. e sapere che se impegni fisico e mente, forze e pensieri, nella costruzione intrapresa, puoi incontrare ostacoli e inevitabili momenti di rassegnazione, difficoltà. continua, puoi farlo, però il tuo progetto forse non sarà perfetto. ma rimarrà tuo. mi avevano già detto, prima di ascoltare io stessa la nuova canzone di Fabi, che era triste. anzi "una tristezza". Concordo. Ogni sua ultima canzone è un pò triste. Ma le cose tristi in genere sono quelle più vere, che incidono sull'anima pechè la stropicciano e la svuotano. Ogni sua singola parola messa in musica, se ascoltata davvero, se lui ti piace, bussa all'anima e un pò la sconvolge. Sono sempre pensieri suoi, profondi, nati da emozioni vissute sulla pelle, che vivono di vita propria e che lui riesce a trasmettere attraverso il filo conduttore della musica. musica: miracolo, dono, elemento come acqua fuoco e terra, onde che ci uniscono, note che ci insegnano, parole che ci rispecchiano. Divago, lo so. Nel disco "La cura del tempo" mi sono ritrovata in molte sue canzoni. sappiamo bene che a seconda di alcuni periodi che si vivono, a seconda di determinate condizioni, qualsiasi fattore io non so, ci si immedesima molto spesso in alcuni testi e si finisce per amare brani che magari non sono nemmeno il nostro genere o sono suonati e cantati da chi nemmeno ci piace. a chi non è mai ...

Santa Prassede, Roma 07/01/2006

Hotel Santa Prassede - Roma

Santa Prassede, Roma 5 STELLE?!? L'hotel Santa Prassede è una struttura a 2 Stelle, come scritto sul sito stesso e nei siti di prenotazioni online. Ci sono stata nei giorni invernali di fine 2002. Dolci ricordi. Si trova in Via di Santa Prassede, da cui prende il nome, lo stesso che porta anche la piccola chiesa situata pochi metri più avanti. Questa stretta e tranquilla stradina rimane a pochi passi dalla basilica di Santa Maria Maggiore e a soli 600 metri, 5 minuti a piedi, dalla stazione Termini polo centrale di tutti i collegamenti per raggiungere il "resto di Roma".. Dispone di 20 camere, singole e doppie, tutte dotate di bagno interno, televisore e telefono diretto, riscaldamento centralizzato e aria condizionata. C'è una sala colazioni dove servono continental breakfast fino alle 10.00, e un parcheggio a tariffe convenzionate in cui il personale condurrà gentilmente la vostra auto al posto vostro; nel Dicembre 2002 la tariffa era di 12€ al giorno. Il personale è molto gentile e disponibile, su richiesta possono prenotare giri città ed escursioni fuori Roma. Non ricordo quanto era la spesa del pernottamento di una doppia, credo intorno ai 70€ (ma era giusto il primo anno che correva questa strana moneta.. e lo trovammo accettabile). Ora i prezzi sono visibilmente aumentati. Guardate il sito : è davvero curato e molto dettagliato. Oltre a un'ampia gamma di foto delle camere e degli interni, troverete il tariffario 2006. Accessibili i prezzi, ma non proprio economici per ...

Samsung wep150 07/01/2006

" Huston abbiamo un problema.. "

Samsung wep150 Si tratta davvero di un bel prodotto, comodo da posizionare nell'orecchio preferito grazie al gancio ruotabile. Il tasto multifunzione al centro dell'apparecchio permette di accendere e spegnere l'auricolare o di selezionare la modalità standby, la cui autonomia arriva fino a 200 ore. Nella modalità attiva (parlando) l' autonomia è invece di 8 ore, il che non è male e lo rende uno dei migliori auricolari bluetooth in commercio al momento. Una volta connesso l'auricolare al proprio telefono, e posizionato nell'orecchio, ad ogni chiamata si sentirà un breve bip come segnale di chiamata entrante. Basterà cliccare leggermente sul tastino centrale, la cui illuminazione blu ogni 3 secondi ne indica il funzionamento, per rispondere. A comunicazione aperta, tenendo premuto un pò più a lungo sullo stesso tasto, si potrà mettere la chiamata in attesa e rispondere, cliccando nuovamente, ad una nuova chiamata. La luce blu, a batteria esaurita, diventerà rossa. E' dotato del suo carica batterie: tirare già il mini sportellino (!) ed inserire l'adattatore di ricarica nell'apposito connettore.. la ricarica completa richiede circa 2 ore. Ottimo il design, davvero piccolo e carino rispetto ad altri auricolari di diverse marche che mi è capitato di vedere. Davvero utile e funzionale per chi adopera il cellulare in ogni momento della giornata, trovandosi spesso con le mani occupate, magari mentre si guida. Non più di tanto per me, che non guido e non ho una valigetta 24 ore che ...

Samsung SGH E730 09/12/2005

"WOW ma che bel telefono che hai..."

Samsung SGH E730 dopo essermi studiata a fondo l'opinione di sagatme in tutte le sue parti (ancora complimenti per essere riuscito a convincermi) ho acquistato questo telefono ieri.... 299,90 Euro. Nero, che sembra gommato, con un piccolo display esterno e sotto 3 piccoli tasti per sentire radio o mp3, con auricolare in stereo fornito nella confezione. Un grosso display interno, a colori, sul quale impostare come sfondo simpatiche immaginette disegnate, o una delle proprie foto scattate (anche su quello esterno si può impostare lo sfondo). Un menù chiaro e semplice in cui potreste perdere ore.. Un sacco di memoria Narciso Non umts, ma bluetooth. (vedi dizionario..) Giocoso Effetti per decorare le foto Tante, tantissime altre cose inutili che non vi starò ad elencare.. (se volete dettagli tecnici e informazioni più utili rileggete la prima riga di questa mia opinione e cogliete il suggerimento) .. una cosa comunque spaziale, per me che non ho mai mmssato nessuno fino ad oggi col mio nokia 3510i che purtroppo era da buttare.. Un tasto odioso al centro, quale "ok" che se schiacciato potrebbe (non ho ancora capito quando e come, a volte no), farvi spendere 19cent (nel mio caso, con i simpatici amici di Vodafone) per avervi connesso al wap... Ho sempre dichiarato la mia non intenzione di comprarmi un cellulare caro, che serva a tutto più che a telefonare, ma una volta capito che era un passo da fare quello di cambiare telefono, e avendo ristretto la ricerca tra quelli "apri e ...

Momo Design Fighter Plus 28/11/2005

MARCAti anche in testa

Momo Design Fighter Plus Me l'hanno regalato. So che non è un'informazione utile a descrivervi il prodotto, ma inizio proprio dicendovi ciò per farvi intuire che, con quel che costa, io non lo avrei mai acquistato. Questo perchè ho idea che il suo prezzo sia dovuto molto al fattore moda.. e di fatti la casa produttrice si chiama Momo design. Credo che quasi tutte le persone che hanno deciso di mettere mano al portafogli, sborsando quasi 200€ , per questo oggetto lo abbiano fatto più per una scelta estetica che non per tutelare la propria testolina viaggiante. Magari mi sbaglio, però ora avere un casco griffato momo sembra il top e anche se speravo non si arrivasse a questo eccoci qui, a perdere il conto da quanti se ne vedono in giro, sempre più giorno dopo giorno. Nonostante ciò il regalo è stato apprezzatissimo, perchè comunque posso affermare, dopo averlo usato già 3 giorni (ma per un totale di quasi 20km...), che il momo design è un buon casco. Leggero, simpatico e funzionale. E ' piuttosto grosso, ma per le sue dimensioni il peso è veramente ridotto e non sembra di avere la testa in scatola chiusa. Il carattere scelto per la scritta che lo attraversa verticalmente è carino, e la stessa scelta di stampare il proprio logo sul prodotto, in quanto casco, è molto originale. Ha una grossa visiera in plastica a forma di occhiale che una volta tirata giù ripara bene il viso dall'aria. Bardata di sciarpa e collettone fino al mento, non si appanna neanche respirandoci dentro. Per ...

Cameo Muffins 25/11/2005

Tanti piccoli e carini concentrati di bontà

Cameo Muffins Sui composti preparati per torte o dolci sono sempre stata piuttosto diffidente.. forse perchè mia madre mi ha abituato troppo bene fin da piccola sfornando delizie una dietro l'altra, che nel corso degli anni si sono trasformate in vere e proprie specialità. Qualche tempo fa però è arrivata a casa con una scatola sospetta e aiutandola a svuotare i sacchetti della spesa ho preso in mano il prodotto sotto accusa e mi sono permessa di dirle come mai ora si comprano certe cose... I 12 dolcetti soffici, farciti con gocce di cioccolato fondente, che ne sono venuti fuori, dopo neanche un'ora da quel commento acido mi hanno lasciata senza parole... Insieme ai 4 che mi spettavano mi sono rimangiata anche le parole dette a sproposito perchè non avevo ancora visto ne assaggiato il risultato. Davvero ottimo. Nella confezione, oltre al composto base, c'è una grossa tavoletta di cioccolato fondente e 15 stampini dolcissimi che non si vede l'ora di riempire. Va aggiunto burro, 1 uovo e acqua, secondo le istruzioni, che tra le altre cose sono molto chiare (anche una NON cuoca come me riesce nell'impresa). Pronto l'impasto e versato in maniera più equa possibile negli stampini, il forno porta l'opera a termine dopo 15 - 18 minuti. Comunque, dopo una prima e una seconda scorpacciata, mia mamma ha voluto provare a farli in casa seguendo una ricetta da un libro di soli dolci. Anche se è una meravigliosa cuoca, e soprattutto eccelle nella preparazione di torte e dessert, abbiamo ...
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