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..intanto ho inserito una nuova foto (sul dromedario in Tunisia), ho commentato qualche opinione e spero di ricominiciare presto a scrivere, possibilmente racconti di viaggio..

Opinioni scritte

dal 18/12/2007

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Rabat 05/02/2009

Rabat fra passato e presente

Rabat Della capitale del Marocco non potrò fare una descrizione ampia come ho fatto per Fès e per Marrakech, in quanto l'abbiamo vista solo poche ore e per giunta sotto una fitta pioggerellina, durante il tour delle città imperiali che ci ha portato ai primi di gennaio nel paese nordafricano (dove non vedevano un inverno così piovoso da circa quaranta anni); così come quelle scattate nelle altre città, le foto hanno risentito delle condizioni atmosferiche e non sono quindi niente di eccezionale. Fu fondata in riva all'Atlantico nel dodicesimo secolo e vide anch'essa come Marrakech la dominazione delle dinastie Almoravide e Almohade, in stretti rapporti con Al-Andalus, la Spagna islamica: Rabat era proprio un porto utilizzato dalle truppe arabe per imbarcarsi verso la Penisola iberica e per ritornare, specialmente dopo la Reconquista. Diventata capitale nel 1912 appena instaurato il protettorato francese, ha sottratto questo titolo a città quali Marrakech e Fès che insieme a Meknès si sono alternate non senza contrasti nel ruolo di capitale, e quando nel 1956 fu raggiunta l'indipendenza la sede della capitale rimase a Rabat, con buona pace delle concorrenti. La descrizione di Rabat sarà necessariamente sintetica perchè, ripeto, l'abbiamo vista solo un mezzo pomeriggio e con la pioggia; di notevole interesse la zona monumentale composta da: • Mausoleo di Mohamed V° dove riposa, oltre al suddetto sovrano, anche il figlio Hassan II, morto nel 1999 e protagonista di un ...

Boscolo Tours 03/02/2009

Boscolo Tours, luci ed ombre

Boscolo Tours Ho fatto diversi viaggi con Boscolo Tours e il mio giudizio era già ben definito; avendo visto che ultimamente in questa sezione sono comparse diverse opinioni relative al T.O., opinioni spesso discordanti fra loro, ritengo opportuno mettere a disposizione della Community di Ciao.it le mie esperienze, alcune negative, altre, come vedremo, nettamente positive. Il primo viaggio risale all'Agosto 2004 (Londra, Inghilterra e Galles) un tour aereo+bus con partenza dalla mia città (Pisa) con volo diretto della British Airways per Londra Gatwick; all'arrivo tutto bene, un autista con un monovolume attende noi e due coppie del Friuli in arrivo quasi in contemporanea con un volo da Venezia. Dopo un'ora abbondante nel traffico infernale di Londra giungiamo all'albergo previsto, l'Hilton Metropole in Edgware Road: fin qui tutto ottimo, il volo diretto con compagnia di bandiera, l'autista puntuale che ci attende e un ottimo albergo in una bella zona di Londra; i soldi in più rispetto ad altri T.O. sembrano spesi bene. MA LA VITA E' UNA CASSAPANCA DI SORPRESE, dice un comico nella trasmissione televisiva Colorado; infatti appena giunti all'Hotel, la prima sgradita sorpresa: la prenotazione delle nostre camere era inesistente e le pur gentili persone addette alla reception non hanno potuto far altro che assegnarci alcune camere (fra le pochissime fortunatamente ancora disponibili) come se fossimo clienti appena arrivati senza prenotazione, con l'accordo di chiedere chiarimenti non ...

Marrakesh 29/01/2009

Marrakech, un tripudio di sensazioni

Marrakesh Così come Fès, anche Marrakech colpisce per una miriade di forti sensazioni (odori, profumi, colori, atmosfera in generale); quello che la differenzia dall'antica città universitaria (v. mia recente opinione n°1099403) è innanzitutto la diversa collocazione. Fès è verso Nord, in una verde zona collinare, mentre Marrakech è collocata all'incirca nella zona centrale del Marocco, a contatto con il deserto; le case di Marrakech, sia quelle vecchie sia le nuove costruzioni, sono di un colore rosa-ocra, colore che riproduce la sabbia del deserto che è alle porte, in modo che in caso di tempesta di sabbia non ci si debba preoccupare più di tanto della pulizia degli edifici. Dal punto di vista storico, anche Marrakech come Fès ha antiche origini: non ha 1200 anni come l'altra, ma è comunque stata fondata quasi mille anni fa e ha visto un avvicendarsi di dinastie (Almoravidi prima, Almohadi poi), in contemporanea con il consolidarsi del loro dominio sulla Spagna, specie quella meridionale, Al-Andalus; a questo proposito, vedremo più avanti importanti analogie architettoniche fra l'Andalusia e il Marocco. Non mancarono anche scambi culturali fra le due sponde del Mediterraneo: è sepolto a Marrakech il filosofo Averroè nato a Cordoba ed esiliato in Marocco per il presunto carattere eretico dei suoi scritti; in realtà aveva soltanto tradotto e fatto conoscere il pensiero di Aristotele e aveva provato a conciliare fede e ragione: non fu molto ascoltato.... (v. mia opinione ...

Fès 27/01/2009

Fès, un tuffo nel Medioevo

Fès Descrivere a parole una città la cui caratteristica principale sono gli aromi, gli odori e l'atmosfera che si respira sembra un compito arduo: cercherò di fare del mio meglio aiutandomi con le foto che purtroppo non sono un granché viste le condizioni meteorologiche (pioggia e foschia) trovate in Marocco ai primi di gennaio. Fès è una delle città imperiali ed è stata capitale alternativamente a Marrakech e Meknès fino a che durante il protettorato francese (1912) le fu preferita Rabat come sede amministrativa e anche al raggiungimento dell'indipendenza (1956) la sede della capitale rimase a Rabat . Fondata addirittura nell'808 (ha infatti festeggiato nell'anno appena concluso i suoi 1200 anni), fu sede di quella che probabilmente è la prima università al mondo (per lo meno fra quelle ancora in attività) e nella quale ha studiato diciamo così l'"intellighenzia" islamica. Iniziamo la nostra visita a Fès fermandoci in una fabbrica di ceramiche di cui allego foto (molto bravi gli apprendisti e molto belli i prodotti), acquistiamo qualcosa senza costrizioni (contrariamente a quanto accaduto in altri negozi, come ho detto in una precedente opinione) e ci addentriamo nella Medina della vecchia città (Fès al - Bali). La struttura urbanistica di questa città nella città, come documenta una foto scattata da fuori, è caratterizzata da un inestricabile dedalo di stradine impossibili da percorrere senza correre il rischio di perdersi: non è infatti una struttura regolare, con ...

In generale 22/01/2009

Con Francorosso nel Marocco imperiale

In generale Così come ho fatto al ritorno dalla Crociera Horus in Egitto nel marzo scorso, al ritorno dal tour delle città imperiali in Marocco dedico intanto una opinione al Tour Operator che ha organizzato il viaggio, Francorosso. Abbiamo scelto di nuovo questo T.O. per l'affidabilità e per la varietà dei programmi proposti; essendo la prima volta che andavamo in Marocco, abbiamo preferito scegliere il tour delle città imperiali in modo da avere intanto un'idea storica e culturale del Paese e poi semmai in un secondo tempo potremo prevedere altri tours che si inoltrano nel sud e nelle zone desertiche. La partenza era prevista per il primo gennaio dall'aeroporto di Bologna; erano stati infatti programmati alcuni tour straordinari per il periodo natalizio, oltre a quelli standard che partono ogni domenica e hanno una durata di 8 giorni, mentre il nostro partiva di giovedì (1° gennaio, appunto) e si concludeva il mercoledì successivo, quindi 7 giorni/6 notti. Rispetto al tour tradizionale aveva un giorno in meno ma comunque anche 6 giorni sono stati sufficienti a farci un'idea del Paese e in ogni caso la partenza il 1° gennaio ha evitato onerosi sovrapprezzi per il Cenone di Capodanno. Del volo con la compagnia Neos ho già parlato nella mia recente opinione n° 1094702, veramente tutto bene, neve a parte; all'arrivo a Marrakech, dopo le flemmatiche operazioni di ritiro bagagli e controllo passaporti, veniamo accolti dalle addette di Alpitour-Francorosso che ci indicano verso quale ...

Neos 15/01/2009

Neos, una realtà italiana nel trasporto aereo

Neos Inizio l'inserimento delle mie opinioni sul recente Tour delle città imperiali in Marocco partendo dal vettore che ci ha trasportato in terra africana: la Neos. Compagnia aerea di proprietà Alpitour, opera charter per il tour operator e voli di linea anche a lungo raggio in diverse parti del mondo (Egitto, Medio Oriente, Brasile, Caraibi, Messico, Seychelles, Madagascar e altre); il lungo raggio è operato con Boeing 767 mentre il medio con Boeing 737-800 da 180 posti in classe unica. Partenza da Bologna il primo gennaio con l'aeroporto innevato e scalo a Verona (sì, dopo mezz'ora dal decollo di nuovo tutti a terra!) in un aeroporto gelato, con un cielo grigio quasi nero, penso che abbiamo rischiato di non ripartire; dopo una sosta di circa mezz'ora, per il cambio di equipaggio, la pulizia dell'aeromobile e l'imbarco dei passeggeri da Verona, ripartiamo felicemente verso Marrakech. Non posso che descrivere in maniera più che positiva tutti i particolari del servizio offerto dalla compagnia: • L'aereo era piuttosto nuovo, pulito e con un discreto spazio fra i sedili; • Il cosiddetto intrattenimento a bordo prevedeva alcuni canali musicali (ascoltabili tramite auricolari forniti alla partenza...e ritirati all'arrivo!) e proiezione di sketch, non recentissimi, di Aldo, Giovanni e Giacomo (più il promo del loro ultimo film), Raul Cremona, Angela Finocchiaro e Paolo Rossi - non imperdibile Red Ronnie che intervista Pavarotti...; • Sul piccolo ...

Copenhagen 23/12/2008

Copenhagen, una delle Venezie del nord....

Copenhagen Concludo con Copenhagen il trittico delle mie opinioni sulle tre capitali nordiche che, come già detto, ho visitato in tour nel luglio 2007. Ho dato questo titolo perchè il termine "Venezia del Nord" è un pò inflazionato, viene applicato anche a Stoccolma ed Amsterdam in quanto costruite su un insieme di isole collegate da ponti. Venendo alla capitale danese, ha sicuramente un certo fascino sia per l'acqua che per la sua struttura urbanistica; lo Stroget è una lunghissima via pedonale, da percorrere senza fretta, vi si affacciano innumerevoli negozi e un curioso ed insolito museo, quello dei Guinness dei Primati. In realtà il nome Stroget è una convenzione, per semplificare, perchè in realtà sono più vie unite l'una all'altra, in tutto più di un chilometro che porta dalla Piazza del Municipio, accanto al parco di divertimenti Tivoli - una piccola Gardaland - alla Kongens Nytorv, vicino alla zona molto caratteristica di Nyhaven; questa parte della città è caratterizzata da un lungo e dritto canale con barche e locali di ogni tipo e con molti suonatori di strada. Da qui partono le gite in battello che non ci siamo naturalmente fatti mancare, anche se ha piovuto quasi tutto il tempo come dimostrano chiaramente le foto allegate. Vicino a Nyhaven troviamo la Amalienborg Plads, piazza ottagonale sede della monarchia e sorvegliata dai plotoni della Guardia Reale che ad intervalli stabiliti effettuano il classico cambio della guardia per la gioia dei turisti, non solo ...

Oslo 18/12/2008

Oslo, impressioni dal Nord

Oslo Oslo ci accoglie in fondo al suo fiordo profondo circa 100 Km che si apre su un ampio golfo dove si affacciano Norvegia, Svezia e Danimarca; è il punto di incontro fra Mare del Nord e Baltico, provenendo da Copenhagen dopo una notte di navigazione, la visione di Oslo al termine del lungo fiordo è veramente gradevole. Il primo impatto con la città lo abbiamo con la zona di Holmenkollen, collina che sovrasta l'agglomerato urbano e offre una bella vista sulla città e la parte finale del fiordo; è una stazione di sport invernali, anzi la cosa più interessante da vedere è l'enorme e ultracentenario trampolino usato per il salto con gli sci (v. foto): qui sono state disputate le gare di salto di alcune edizioni delle Olimpiadi invernali, le più recenti quelle di Lillehamer nel 1994. Naturalmente la struttura che abbiamo visto nel Luglio 2007 (data del nostro viaggio nelle 3 capitali nordiche - Copenhagen, Oslo e Stoccolma) non era quella costruita nel 1892, anzi attualmente è in corso una nuova costruzione del trampolino per i Campionati mondiali del 2011 e quindi la struttura è stata demolita, così come ci aveva preannunciato la guida che ci ha accompagnato nei due giorni di permanenza nella capitale norvegese. Poi ci siamo diretti verso quello che risulterà sicuramente il luogo emotivamente più significativo della nostra visita alla città, il Parco di Vigeland: un'esposizione a cielo aperto di centinaia di sculture prevalentemente in granito e bronzo. Le intenzioni ...

Stoccolma 16/12/2008

Stoccolma la gradevole

Stoccolma Dopo i calori di Egitto e Spagna, puntiamo decisamente più a nord e verso climi più freschi, la Scandinavia: in particolare voglio parlare di Stoccolma, la bella capitale della Svezia, costruita su 14 isole del mar Baltico e sicuramente affascinante, sia d'estate (come l'ho vista io) quando regala fresche giornate soleggiate, sia d'inverno, ricoperta di neve e con poche ore di luce al giorno. Il nucleo centrale la Gamla Stan (la città vecchia) è un'isola collegata con ponti alle altre isole che compongono il centro; è un'isoletta in cui sono concentrati ambienti sei-settecenteschi, tipiche casette colorate (v.foto) e il palazzo reale nel quale risiedono i regnanti, quando non sono nel castello di Drottnigholm posto fuori città. La Svezia infatti così come la Norvegia e la Danimarca è una monarchia, mentre la vicina Finlandia è una Repubblica; mentre quest'ultima ha adottato l'Euro, le tre monarchie hanno ancora le loro Corone, cosa che rende estremamente complicata la gestione delle sia pur piccole spese che sono necessarie durante un soggiorno già pagato prima della partenza; durante il viaggio di sei giorni abbiamo dovuto cambiare o prelevare 3 valute diverse, con alto rischio di confusione in quanto le corone danesi e norvegesi hanno quasi lo stesso valore, mentre quella svedese vale un pò meno. Colgo l'occasione, prima di addentrarmi nella descrizione della città, per parlare del costo della vita, ahimè nota dolente di quelle zone; è altissimo, non si riesce a ...

altri luoghi in Spagna 11/12/2008

Asturias, la Spagna verde

altri luoghi in Spagna Ciò che colpisce di più in questa regione è la bellezza dei paesaggi, è una Spagna particolare, a stento si riesce a credere di essere in una nazione che i luoghi comuni rappresentano come calda, assolata, bianca, ecc.; qui troviamo boschi, fiumi e torrenti, tanto verde, mi ricorda la Garfagnana, l'aria è fresca perché la Cordillera cantabrica blocca le correnti calde da sud e schiaccia questa regione fra i monti e il mare, l'Oceano Atlantico. Essendo esposta a nord, prevalgono le correnti settentrionali e pertanto il clima è fresco e umido; una parte della Cordillera in territorio asturiano è denominata "Picos de Europa", con cime anche di 2600 metri ed è attrezzata con impianti per sport invernali. Anche la cucina tipica riflette le caratteristiche della Regione; oltre naturalmente a pesce e frutti di mare lungo la costa, nell'entroterra prevalgono piatti di carne piuttosto sostanziosi; il piatto tipico è la fabada asturiana, un concentrato di calorie necessarie un tempo per sostentare le popolazioni agricole e montane, che per il tipo di lavoro che svolgevano in un clima freddo necessitavano di un consistente apporto calorico. La fabada è uno stufato a base di grandi fagioli bianchi (coltivati in abbondanza nelle campagne asturiane) con dentro delle vere e proprie bombe caloriche: salamini o salsicciotti piccanti (chorizo), pezzi di quello che in Toscana chiamiamo mallegato, il sanguinaccio, salume assemblato con parti di scarto del maiale, la cui componente principale ...

Santiago 09/12/2008

San Giacomo in un campo di stelle

Santiago E' questo il significato del nome della città galiziana di Santiago di Compostela, meta fin dal Medioevo di pellegrinaggi, tanto da essere considerata una delle 3 città sacre insieme a Roma e Gerusalemme. Il Cammino di Santiago è un percorso che si snoda dalla Francia meridionale e attraversando i Pirenei in vari punti, converge poi nella parte finale verso la meta, la città dove sono conservate le spoglie dell'apostolo Giacomo; in realtà i caminos sono molti di più, c'è quello aragonese, quello portoghese, uno inglese, uno del sud-est, ecc. Noi in Italia abbiamo qualcosa di simile, la via Francigena che passa tra l'altro vicino a casa mia; si tratta di un percorso da Canterbury in Inghilterra che, attraversando la Manica e l'intera Francia, entra in Italia dal Monginevro e, valicando l'Appennino nei pressi di Pontremoli, entra in Toscana dove attraversando Lucca, Altopascio (sede dei Cavalieri del Tau), S.Gimignano, Siena e Viterbo si dirige verso la meta finale, Roma. Questa, come quella che porta a Santiago, oltre a via di pellegrinaggio, era una via commerciale, di conoscenza fra i popoli e di trasmissione di culture; sono stati riscoperti di recente anche dal Consiglio d'Europa che ha conferito loro la denominazione di "Itinerari culturali europei". Si possono dare tutte le interpretazioni possibili al perché migliaia di persone intraprendano questi impegnativi itinerari; anche senza essere religiosi, si può vedere nel cammino di Santiago un itinerario di ...

Granada 04/12/2008

Granada e il melograno

Granada Il melograno (Punica granatum) è composto da moltissimi chicchi, tenuti insieme dalla dura buccia: è questo il simbolo di Granada, la città di cui parlerò in questa mia opinione, cercando di non scrivere troppo come faccio di solito per non stancare i lettori di Ciao. Cosa c'entra il melograno con Granada? Molto semplice, in spagnolo il frutto si chiama Granata e il legame è presto svelato; un po' più difficile interpretare il significato: più o meno come il nostro detto l'unione fa la forza, starebbe a significare che le comunità, i chicchi, si uniscono e concorrono a formare lo Stato, il frutto - (fonte: Marco, la brava guida che ci ha accompagnato nel tour dell'Andalusia). Granada fu l'ultimo regno "riconquistato" dai cattolici spagnoli, i primi di gennaio del 1492 (attualmente la ricorrenza è festeggiata dagli integralisti, suscitando non poche polemiche); l'ultimo sultano fu espulso dalla città e il "Puerto del suspiro del moro", un passo montano sulla Sierra Nevada che porta verso il mare, deve il suo nome allo stato d'animo di Boabdil mentre guardava piangendo la città che stava lasciando per sempre. Sembra che sua madre, con disprezzo, gli abbia detto più o meno "piangi come una donna ciò che non sei riuscito a difendere da uomo". In città si respira comunque un clima di tolleranza, le testimonianze del passato sono ancora molte, c'è un bellissimo e variopinto suk dove è facile fare acquisti contrattando il prezzo e poi, oltre ai quartieri popolari di cui ...

Córdoba 02/12/2008

Cordoba: 850 colonne e un bel pezzo di storia

Córdoba Anche per Cordoba così come ho fatto per altre città voglio iniziare ricordando che l'UNESCO l'ha inserita a pieno titolo nelle città patrimonio dell'umanità; sarò ripetitivo, ma il tipo di turismo che mi piace è questo, vedere e possibilmente vivere appieno una città ricca di testimonianze storiche e che ha dato molto all'umanità; naturalmente poi mi piacciono molto anche siti naturali, deserti, spiagge, montagne ecc. ma direi che una città o un luogo in generale per valere un viaggio dovrebbe avere una eredità storico-culturale notevole. Ho visto 2 volte Cordoba, così come tutta l'Andalusia, una volta in un "caliente verano" (agosto del lontano 1993) e un'altra volta ai primi di gennaio del 2005 con una temperatura molto gradevole; come al solito non aggiungo molto alle descrizioni della città abbondantemente reperibili ovunque, mi interessa anche qui riportare le sensazioni provate in entrambe le visite. Anche questa opinione purtroppo non potrà essere corredata da foto in quanto non avevo ancora la fotocamera digitale. Inutile dire che la cosa principale da vedere è la Mezquita-Catedral, un capolavoro, una delle cose più belle che ho visto in vita mia, non ci crederete ma mentre scrivo queste righe ho i brividi come le 2 volte che sono stato al suo interno e come ogni volta che ne parlo con qualcuno o che vedo immagini di questo monumento; forse ho sbagliato a definirlo monumento, è un luogo dove si respira fede, cultura, arte e tanto altro. La sua selva di ...

Siviglia 27/11/2008

Siviglia: arte, cultura ....e gazpacho

Siviglia Siviglia non è inserita come città nel Patrimonio dell'UNESCO, ma lo sono 3 suoi monumenti: la Cattedrale, l'Alcazar e l'Archivio delle Indie. A parte questa precisazione, non è che Siviglia abbia molto da invidiare ad altre città spagnole inserite in questa lista: la sua bellezza e il suo fascino sono sicuramente straordinari. Ho vissuto due esperienze diverse in questa città, in quanto l'ho vista la prima volta nel 1993 durante un viaggio con tenda al seguito per la Spagna ed, essendo il mese di agosto, ho potuto "assaporare" tutto il fascino della "temporada caliente"; la seconda esperienza risale ai primi di gennaio del 2005 all'interno di un viaggio organizzato dal T.O. Boscolo - Touring Club (di cui sono socio) e che comprendeva tutta l'Andalusia, regione di cui Siviglia è capoluogo. Non essendomi all'epoca ancora "convertito" alla fotografia digitale, non posso corredare questa opinione con foto, come ho invece fatto con le altre: ho tantissime e, a detta di chi le ha viste, belle diapositive, ma non posso naturalmente inserirle. Di origini romane (alla periferia nord-ovest si può visitare quel che resta dell'antica città di Italica, fondata da Scipione, che dette i natali addirittura a due imperatori, Traiano e Adriano), Siviglia è stata capoluogo di una provincia dell'Impero (Hispania Betica, da Baetis antico nome del fiume Guadalquivir, tant'è che una delle 2 squadre di calcio si chiama Betis Siviglia) e ha attraversato tutte le fasi storiche della penisola ...

Segòvia 25/11/2008

Segovia, il vascello di pietra

Segòvia Segovia è inserita dall'UNESCO nel patrimonio mondiale dell'Umanità: la Spagna ha 40 siti ed è seconda al mondo solo all'Italia che ne ha 43 e devo dire che la città merita ampiamente l'inserimento nell'elenco perchè è ricchissima, anzi è un concentrato, di monumenti, sia civili sia religiosi. Si eleva oltre i mille metri di altezza, infatti l'inverno è molto freddo e d'agosto c'era una temperatura molto gradevole; è separata da Madrid, che comunque si trova già oltre i 600 metri di altitudine, dalla Sierra de Guadarrama, meta sciistica dei madrileni. Si arriva da Madrid con il treno AVANT come per Toledo, non dalla stazione Atocha ma da quella più a nord di Chamartin, raggiungibile facilmente sia con la Metro sia con le Cercanias, ferrovie locali che percorrono anche tratti urbani. La linea è quella nuovissima dell'AVE per Valladolid e il nord della Spagna; il vecchio treno regionale impiegava più di due ore, questo invece copre la distanza di circa 90 Km in 35 minuti. Fin qui il lato positivo; riflettendo un attimo, a parte la bellezza di un viaggio di due ore fra le montagne della Sierra de Guadarrama, possiamo dire che per realizzare l'opera è stata forata la suddetta Sierra, si entra in galleria poco fuori Madrid e si esce poco prima di Segovia, come se andando da Firenze a Bologna si entrasse in galleria a Prato e si uscisse a Casalecchio di Reno! E' stato necessario costruire una nuova Stazione, Segovia Guiomar, molto fuori dalla città per cui è indispensabile ...
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