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Opinioni scritte

dal 13/10/2014

19

La psichiatra (Wulf Dorn) 06/07/2015

Trama riuscitissima

La psichiatra (Wulf Dorn) "LA PSICHIATRA" di WULF DORN CORBACCIO EDITORE 12 euro in tutti gli store online e librerie Dopo aver letto questo giallo/thriller psicologico mi chiedo quale altro libro dello stesso genere sarà all'altezza. La copertina e il titolo mi chiamavano dallo scaffale della fornitissima libreria. Non ho avuto scelta: dovevo comprarlo. Letto in poche ore. Senza riuscire a staccarmi. Poche volte mi accade con un libro. Ma è davvero riuscitissimo, senza dubbio. Non vedi l'ora di arrivare a capire. Definirlo avvincente e intenso sarebbe riduttivo. Adrenalinico e terrificante rendono forse meglio l'idea. Un concatenarsi ininterrotto di eventi, reali e onirici, di viaggi, veri e immaginati, di paure e incubi. Tutto in un vorticoso susseguirsi di ipotesi e teorie. Fino a che la verità non ti risucchia nell'abisso. Un libro ottimo, da tutti i punti di vista, assolutamente consigliatissimo.

Crepuscoli di luce (Andrea Leonelli) 06/07/2015

Silloge concentrica

Crepuscoli di luce (Andrea Leonelli) EEE dicembre 2014 formato E-pub trovato su Amazon a 3 euro Genere Poesia Ciò che appare subito evidente in questa silloge poetica è sicuramente che ci si trova davanti ad un mondo crepuscolare, come ricorda il titolo. Un mondo fatto di luci soffuse e penombra straripante. Un insieme di sfumature grigie che racchiudono attimi intensi di vita emozionale. Le parole, usate con estrema abilità poetica, avvinghiano il lettore tra le spire di innumerevoli emozioni. Il simbolismo e la crudezza del lessico rappresentano e trasudano lo scorrere del tempo. Quel tempo che spesso si fa immobile nell'attesa. Il tempo di un amore che non ha nome ma solo desiderio e dolore nell'assenza. La vita, l'essere umano, il mondo ci appaiono fragili e crudeli, in balìa all'inesorabile clessidra. Un autore da scoprire. Consiglio questa silloge agli amanti della Poesia in tutte le sue forme espressive. Agli estimatori della ricercatezza della parola, del verso e del simbolo.

Il sergente nella neve (Mario Rigoni Stern) 30/06/2015

Una storia dimenticata

Il sergente nella neve (Mario Rigoni Stern) IL SERGENTE NELLA NEVE di Mario Rigoni Stern 1953 edito Einaudi euro 10 reperibile su tutti gli store online e librerie Sottotitolo dato da Elio Vittorini fu "Ricordi della ritirata in Russia". Mario Rigoni Stern, ventenne di Asiago, scrisse il suo diario di guerra mentre si trovava nel Lager I B nella Prussia orientale, Masuria, vicino a Kaliningrad. Era Sergente maggiore del 6° reggimento Alpini, Battaglione Vestone, 55 Compagnia, Plotone mitragllieri, impegnato sul Fronte Russo fra Donetz e il Don durante la Seconda Guerra Mondiale. Sono i mesi in cui l'esercito dell'Unione Sovietica sferra il suo letale e imponente attacco ai soldati Italiani e tedeschi. Il libro, estremamente realistico, privo di inutili abbellimenti linguistici, è diviso in due parti: "Il caposaldo" e "La sacca". Due ritmi diversi, due scenari diversi. Due anime della guerra. Il primo: lento e statico. Sembra di rivivere le atmosfere delle trincee caratteristiche della Prima Guerra Mondiale. Si sente il logoramento umano. Il tempo appare compresso. Il nemico c'è e non c'è, appare e scompare. E' secondario rispetto alle scene che si susseguono nel racconto. Il caposaldo ci viene presentato come un piccolo mondoin cui i vari personaggi si mostrano nella loro umanità disperata e senza veli. Il secondo: rapido, incalzante, angoscioso, con un nemico che opprime e uccide senza sosta. Che è sempre in primo piano e sembra sia sempre sul punto di apparire in un agguato mortale. Forse è proprio in ...

Portata dal vento (Stefania Trapani) 14/06/2015

Da regalare

Portata dal vento (Stefania Trapani) Portata dal vento di Stefania Trapani Edizioni Montag – Collana Le Fenici Ho letto due volte questo libro, la prima volta alcuni anni fa. Mi sembrava di aver perso qualcosa, così l’ho ripreso in mano oggi. L’ho letto in poche ore. La prima impressione era stata giusta. C’è un mondo dentro, una vita intera ed un’altra che si insinua e che pretende di nascere. Ci sono emozioni, gioie, tristezza, ricordi di un passato che non smette di lanciare le proprie schegge in un oggi trafelato, confuso, spesso irrequieto. C’è la famiglia, gli affetti veri, con tutte le sfumature che l’amore comporta. E c’è lei, la protagonista che racconta in prima persona un viaggio, forse il più importante della sua vita, un viaggio durato nove mesi. C’è la sua bambina, un sogno diventato realtà, a cui lei si rivolge, come fosse una lunga lettera, per tutta la narrazione. Un viaggio fatto di sogni, paure, emozioni spesso contrastanti, affetti dirompenti e una dolcezza disarmante. Ci sono le speranze di una madre per la figlia, i desideri e le consapevolezze che si proiettano nel futuro. C’è lo scorrere del tempo che, come una sinfonia di Mozart, rallenta e accelera in un continuo gioco di scambi emozionali, sino al finale a cui si giunge dopo un’improvvisa impennata di toni. Una lettera, una dolce missiva d’amore, l’amore più grande che possa esistere, quello di una madre per la propria figlia. Un romanzo ben scritto, ornato qua e là di brevi storie fantastiche che rendono ancor più piacevole la ...

Il blu che non è un colore (Tamara Marcelli) 09/06/2015

Atipico: da assaporare in riva al mare

Il blu che non è un colore (Tamara Marcelli) Folle, decisamente fuori dal comune. A tratti psichedelico. Poesie, Un Monologo Teatrale e Pensieri. Una raccolta atipica, molto coinvolgente. Unica nel suo genere. Un libro che condensa vari generi, come rispecchia varie anime di uno stesso personaggio. Come fosse frutto di schizofrenia. Un piccolo quadro impressionista dove i colori sono il punto di forza. Emozioni altalenanti, temi forti. L'autrice si ribella alle ipocrisie del mondo, alla sua vanità, agli schemi mentali obbligati. Con una lirica prepotente e allo stesso tempo soave, ci viene presentata la vita nei suoi colori più accesi. Il ritmo è serrato nel Monologo a due voci tra due anime della stessa protagonista. I Pensieri sono piccole schegge di riflessioni in prosa ma dal sapore poetico. Consigliato a chi ama farsi cullare dalle emozioni e dai sentimenti spesso contrastanti. Un ottimo regalo. Da fare e da farsi. Edizioni Montag Euro 8 presente su tutti gli store on line ...

Come panni stesi al sole (Franco Callegaro) 06/06/2015

Come panni stesi al sole - una perla

Come panni stesi al sole (Franco Callegaro) Come panni stesi al sole di Franco Callegaro Ho sempre pensato che per leggere poesie si dovesse avere uno stato d'animo particolare, uno spirito d'altri tempi, un amore per questo genere. La Poesia non è adatta a tutti, ma può arrivare a tutti. E' il Poeta a renderla fruibile. Ad avvicinarla ai più. Anche a coloro che non la amano particolarmente. E' il caso di questo libro, una raccolta di poesie decisamente pungenti. Che alla fine ti lasciano un sapore agrodolce. Che ti spingono a fermarti, a riflettere, a porti domande. L'autore suddivide la sua opera in vari capitoli, come fossero sfumature di una stessa esistenza, anzi, sfumature della Vita stessa. La Natura, il Dolore, l’Amore, la Vita. La continua contrapposizione tra la Natura e l’essere umano, tra la Vita e la Morte, tra il Bene e il Male, è il punto focale di tutta l’opera. Il perno intorno al quale si avvolgono e si liberano, in moto perpetuo, le varie onde, anime del mondo. Lo stile leggero, chiaro e diretto rende ogni componimento un soffio di vita, un respiro più o meno profondo, trasformando l’opera intera in un organismo vivente. La rima contribuisce all’andamento ondeggiante del libro, sottolinea il movimento implacabile della Vita. Sembra cullarti come una Madre per proteggerti dal Male. In un mondo come quello contemporaneo in cui, purtroppo, si è perso il senso delle piccole cose, leggere Poesie potrebbe rappresentare un mezzo attraverso il quale ripristinare uno stato di grazia, di semplicità, di ...

Non sono nato e mi sento molto bene (Angelo Gavagnin) 04/06/2015

vorticoso

Non sono nato e mi sento molto bene (Angelo Gavagnin) Recensione a "Non sono nato e mi sento molto bene" di Angelo Gavagnin Un testo che, presentato in terza persona, sconvolge via via i piani del lettore, confondendolo attraverso i frequenti cambi di voce tra narratore-io narrante. Non si può certo definire un romanzo, piuttosto si tratta di una filosofica esposizione di teorie che l'autore espone in maniera del tutto particolare. In un racconto-dialogo continuo, quasi schizofrenico, con cambi di prospettiva, il lettore si trova risucchiato in un vortice di pensieri, considerazioni sulla vita e sul senso vero della stessa. Attraverso alcune citazioni, come Jung e Osho, l'autore presenta il suo personalissimo punto di vista su temi decisamente forti. I figli, la vita, l'amore per i cani, le donne, la reincarnazione, il benessere. Con un cinismo spesso stridente, l'autore definisce l'inconscio come luogo di verità, descrivendo l'uomo come un prodotto di stratificazioni deludenti di identità subite, determinate dalla folle corsa alle effimere soddisfazioni terrene. L'uomo, spogliato di tali identificazioni, rimane vuoto. Nonostante la struttura e gli argomenti trattati con estrema forza critica, il finale appare più leggero, forse inconsciamente illuminante. Un testo interessante.

Non tutto è come sembra (Ornella Nalon) 04/06/2015

Un giallo ben riuscito

Non tutto è come sembra (Ornella Nalon) Ho scoperto questo libro quasi cercandolo. Il titolo mi aveva convinto che sarebbe stato un ottimo acquisto. E così è stato. Un romanzo del genere giallo/poliziesco molto ben ideato, fluido e avvincente. Ben scritto. Personaggi ben delineati. La trama è interessante, il linguaggio semplice e i dialoghi veloci. Le pagine scorrono via una dopo l'altra accompagnate da una certa avidità di conoscenza. Si rimane appesi ad aspettare lo sciogliersi della trama, sospesi in attesa del finale che, quando arriva, non delude. La storia si chiarisce tutto d'un tratto e tutto torna al suo posto. Un libro che consiglierei agli amici. Quindi, molto interessante. Da assaporare tutto d'un fiato. Si legge in breve tempo e con piacere. Per veri estimatori del genere giallo, ottima idea regalo per chi ama leggere. Ottima reperibilità, versione cartacea ed ebook. Prezzo adeguato.

Le attrici (Elena Stancanelli) 21/05/2015

PSICHEDELICO

Le attrici (Elena Stancanelli) Un libro psichedelico, veloce, contorto, fatto di immagini che si rincorrono, di storie che si intrecciano e che ritornano. Il Teatro come sfondo, come una tela bianca che accoglie le anime perse. E si colora, magicamente. Perché il Teatro è magia, è quel che non si può mai spiegare a parole. E gli attori sono esseri un po’ strani, sempre con la testa altrove, sempre con un personaggio addosso, anche quando dormono. Che mentre parlano ascoltano il suono, le melodie di quel che dicono. L’Arte delle parole ma più delle pause, del nulla pieno di tutto. La Stella marina. Un quadro, l’Arte, la Vita. I sogni che sono più duri della realtà. Onde fluttuanti che si infrangono continuamente, senza riposo. E ti viene voglia di buttartici dentro. Lasciarti portar via. Facile scappare, difficile restare. Ripercorrere i propri passi a ritroso e raggiungere l’origine. Perché la fine può essere l’inizio. La forza delle emozioni, qualsiasi esse siano. Belle e ripugnanti. Fanno parte del gioco. E il gioco può essere un pretesto, un ponte per arrivare dall’altra parte. L’Arte è la Vita vista in modo più semplice. Più vero. La Vita è Arte quando ascoltiamo la voce della nostra anima. Quando assecondiamo ciò che siamo. Quando non ci imponiamo scelte fatte per noi da altri. Quando possiamo sederci in riva al mare e respirare. Liberi. Sotto la pioggia che lava via il superfluo, quello che ti si appiccica addosso e ti appesantisce. Ti blocca e ti scolora. E’ Arte quando torniamo ad essere una ...

Follia (Patrick McGrath) 15/05/2015

Un vero capolavoro.

Follia (Patrick McGrath) FOLLIA di P. McGrath Non è solo un romanzo, è Il Romanzo. Si parla d'amore, d'ossessione sessuale, di adulterio, di lavoro analitico. Siamo in Inghilterra, anno 1959. Manicomio criminale. Chi parla, lo capiremo scorrendo le pagine, è uno psichiatra che ripercorre la storia di un caso clinico, il più perturbante che abbia mai incontrato nella sua carriera. Inizia parlandone con uno strano distacco, sicuramente apparente e poi via via il lato medico lascia il posto, disgraziatamente, a... Una passione letale: Stella, bellissima moglie di uno psichiatra affermato che sta per diventare direttore dell'ospedale; Edgar, artista detenuto per uxoricidio di cui non sappiamo molto, almeno fino alla fine... E' una vicenda particolarmente cupa, forse scabrosa, ma neanche tanto se non fosse per l'evolversi dei fatti. Si potrebbe credere ad un tema banale, ad un ovvio e normale caso di adulterio, ad un romanzetto rosa... ma è assolutamente qualcosa di diverso. C'è una tensione crescente che costringe il lettore a voler vedere cosa si cela dietro tutta questa "normale" vicenda d'amore. Si capisce subito che ci sfugge qualcosa, che c'è dell'altro. E infatti c'è. E arriva inaspettato... sembra grandine... La follia esiste ed è latente, forse in ognuno di noi. La verità ci apparirà inevitabile e sicuramente molto diversa da quella che eravamo stati "quasi costretti" ad immaginare. Colpi di scena a ripetizione e un finale assolutamente "vero". Particolare e intenso lo studio analitico dei casi ...

Un errore di gioventù (Elena Genero Santoro) 15/05/2015

piacevole lettura

Un errore di gioventù (Elena Genero Santoro) Recensione a "Un errore di gioventù" di Elena Genero Santoro Ediioni 0111 Un libro ben scritto. Una trama che si snoda agilmente tra le varie storie presentate. La vita dei numerosi personaggi viene descritta con maestria e naturalezza. Senza troppi orpelli. È questo uno dei pregi di questo testo, la sua fluidità. Ben bilanciato e ben strutturato. È la storia di molte vite che si intrecciano e si svelano pagina dopo pagina lasciando il lettore con il fiato sospeso, impaziente di vedere come finisce. I temi trattati sono impegnativi ma estremamente interessanti e attuali, rappresentati con delicatezza e sensibilità. La maternità, la pena di morte, i rapporti di coppia, la transessualità, sono alcuni dei punti fondamentali di questo libro che può essere considerato uno spaccato di vita contemporanea. Da leggere.

Lafeltrinelli.it 09/04/2015

vorticoso.

Lafeltrinelli.it Recensione a "Non sono nato e mi sento molto bene" di Angelo Gavagnin Un testo che, presentato in terza persona, sconvolge via via i piani del lettore, confondendolo attraverso i frequenti cambi di voce tra narratore-io narrante. Non si può certo definire un romanzo, piuttosto si tratta di una filosofica esposizione di teorie che l'autore espone in maniera del tutto particolare. In un racconto-dialogo continuo, quasi schizofrenico, con cambi di prospettiva, il lettore si trova risucchiato in un vortice di pensieri, considerazioni sulla vita e sul senso vero della stessa. Attraverso alcune citazioni, come Jung e Osho, l'autore presenta il suo personalissimo punto di vista su temi decisamente forti. I figli, la vita, l'amore per i cani, le donne, la reincarnazione, il benessere. Con un cinismo spesso stridente, l'autore definisce l'inconscio come luogo di verità, descrivendo l'uomo come un prodotto di stratificazioni deludenti di identità subite, determinate dalla folle corsa alle effimere soddisfazioni terrene. L'uomo, spogliato di tali identificazioni, rimane vuoto. Nonostante la struttura e gli argomenti trattati con estrema forza critica, il finale appare più leggero, forse inconsciamente illuminante. Un testo interessante.

La forza di una donna (Patrizia Berti) 09/04/2015

appassionante

La forza di una donna (Patrizia Berti) Può l'amore spezzarsi in tanti piccoli frammenti? Può essere talmente debilitante da annientare una vita? Può precludere esso stesso la Felicità? L'amore è tiranno, scriveva Sofocle, ed è proprio quello il suo potere più invincibile e ammaliante. Un intreccio di vite che ruotano intorno ad una donna infelice, una madre coraggiosa, in un susseguirsi di vicende che lasciano senza fiato. Interessanti anche le scene di passione amorosa. Le vicende si presentano con minuzia di particolari, quasi maniacali, come solo una donna può cogliere. La descrizione di vari accadimenti si alterna a riflessioni molto intense sulla condizione di donna e madre. Un libro che contiene interessanti considerazioni su diverse sfumature, punti di vista di una donna. Moglie, amante, amica, figlia, collega. Un universo nell'universo femminile. Come un sasso lanciato in uno stagno. Il punto focale resta l'Amore, solo da quello si può e si deve ripartire. Da quello più intimo, vero... quello per i figli. Si può scegliere tra l'Amore e l'Amore incommensurabile? Da leggere.

Volevo un marito nero (Valentina Gerini) 20/03/2015

mondi vita amore natura

Volevo un marito nero (Valentina Gerini) Ho letto questo libro un po' per curiosità e ne sono stata piacevolmente colpita. Un romanzo che trae origine dai viaggi che l'autrice ha intrapreso in varie parti del mondo: l'Africa, i Caraibi, la Grecia. Splendidi scenari che fanno da sottofondo al racconto. Come una melodia. Una storia che si snoda con semplicità, senza grandi pretese nè inutili astuzie letterarie, e proprio per questo, profondamente intensa. Vera. Potrebbe essere la storia di chiunque. Il lettore viene rapito da descrizioni dettagliatissime di luoghi lontanissimi e meravigliosi, talmente realistici da far avere l'impressione di conoscerli. Di averli vissuti, di averne annusato l'anima. La Natura, che è la vera protagonista delle prima parte del racconto, appare al lettore in tutta la sua maestosità. La descrizione della Tanzania e dei Masai è splendida. Il mare, elemento purificatore, alleggerisce l'anima e illumina il percorso. L'Amore, che entra prepotentemente nella seconda parte del libro, dona all'insieme un'aurea di serenità conquistata. Dopo tanto errare, tra luoghi e persone, il vero Amore si presenta circondato da segnali inequivocabili. L'allegria. Tra musica e balli, tra valori primordiali e sentimenti semplici. L'Amore porta Amore. E la Vita si ricongiunge alla Natura in un Destino che forse è già scritto.

Biglietto di terza classe (Silvia Pattarini) 11/03/2015

Molto realistico. "Biglietto di terza classe"

Biglietto di terza classe (Silvia Pattarini) Un tuffo nel passato, ai primi del 900. Una vita che si intreccia con quella di molte altre, tra Italia e Nuovo Mondo: l'America. Un bastimento carico di sogni e di speranze, desideri di vite migliori, di un riscatto da patimenti e povertà. Un viaggio attraverso l'Oceano, attraverso il tempo. Il dolore e la gioia. Niente è scontato. Un romanzo in cui la ricerca storica è chiaramente raffinata, precisa e coinvolgente al punto da far sentire il lettore in quei luoghi, in quel tempo. I dettagli e le descrizioni sono minuziosi, accurati e convincenti. Il linguaggio è impreziosito da terminologie tecniche e dialettali, mai fuori luogo. Racconto dalla struttura ben congegnata, senza sbavature. Dialoghi realistici e personaggi ben delineati. Un romanzo che merita davvero di essere letto, o meglio, regalato. Una vita che sceglie di viaggiare, tra le onde tormentose, per provare a darsi una possibilità. Per chiudere un cerchio. E sullo sfondo, la Storia.
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