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Opinioni scritte

dal 23/01/2010

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Costa Crociere 23/01/2010

costa Victoria attraverso le isole greche con un bimbo di 2 anni

Costa Crociere 16 maggio 2009 Partenza da Venezia per una nuova vacanza, una nuova esperienza, una crociera, questa sconosciuta a noi viaggiatori fai da te. La nave è la Costa Victoria della Costa Crociere, appena arrivati in porto ci rendiamo conto che la vacanza non sarà come le nostre solite vacanze, ci danno subito la precedenza all’imbarco perché abbiamo un piccolo duenne, mi aiutano a salire perché ho in braccio il piccolino, e mi danno una salvietta per rinfrescare me e il mio ometto. Le valige le abbiamo comodamente “abbandonate” a terra per ritrovarle poi nella cabina poco dopo il nostro arrivo.Ci siamo imbarcati abbastanza presto rispetto agli orari indicati, quindi abbiamo aspettato circa mezz’ora ai tavoli della piscina, stuzzicando qualcosa dal ricco buffet. Arriviamo in cabina, piccola, ma più grande di come ci aspettavamo,con un grandissimo oblò dal quale ho poi ammirato il mare e i paesaggi durante tutto il viaggio, solo mancava il lettino da bambino che avevamo chiesto e il nostro cameriere, si è subito prodigato per portarcelo e per prepararcelo come lo volevamo noi. Ore 18 partenza da Venezia, la città è sempre bella, ma vista dal mare ha un fascino diverso, se possibile è ancora più affascinante. Una notte di navigazione ed arriviamo ad Ancona, tappa che noi nemmeno abbiamo tenuto in considerazione, essendo nati a pochi km e avendoci vissuto, ma siamo scesi dalla nave per salutare i nostri genitori che non vedevano il loro nipotino da più di un ...

«Tu» sei una folla (Maurizio Castellini, Linda Gelmetti) 23/01/2010

l'inizio di una creescita personale

«Tu» sei una folla (Maurizio Castellini, Linda Gelmetti) Per me l'inizio di una crescita personale, la descrizione semplice e diretta attraverso molti esempi delle esperienze vissute dai loro pazienti durante le sedute di voice dialogue.Un libro scirtto a quattro mani che ci spiega in maniera diretta e concreta (senza usare linguaggio psicologico o filosofico) il voice dialogue, le numerose voci che sono dentro di noi, i vari personaggi che sono in noi, ognuno con le proprie caratteristiche, ma con uno principale che spesso è prepotente e prevalica sugli altri rinnegandoli, i sè rinnegati appunto. I due scrittori ci guidano alla consapevolezza dei nostri sè interiori, a saperli riconoscere e ad accettarli serenamente, perchè entrarci in conlflitto o rinnegarli ci crea solo disagio e ci fa, in un certo senso, vivere a metà, sforzandoci tanto nella concentrazione su UN solo io, mentre ne avremmo tanti altri pronti a venirci in aiuto. Un libro che va vissuto, io l'ho interpretato secondo la mia chiave di lettura che deriva dalle mie esperienze e mi sono ritrovata a fare i conti con tanti sè interiori. Va detto che, come specificano dnel loro libro, il voice dialogue è un metodo di base jungiana fondato dalla coppia di coniugi americani Hal e Sidra Stone. ...

Doria Bucaneve 23/01/2010

troppo buoni

Doria Bucaneve Davvero troppo buoni, semplici come tutti i prodotti doria, pacchetto perfetto per portarli a casa dal supermercato senza che se ne rompa nemmeno uno, ideali nel latte, perfetti nel te, e anche la sera dopo cena con una tisana sul divano in compagnia di un film. non si sbriciolano prima, ma si inzuppano perfettamente, ottimi anche per i bambini perchè si divertono a tenerli infilati nel ditino e intanto mangiano, un bel gioco per farli mangiare. hanno pero' il difetto che uno tira l'altro, mangiato il primo non si smette finchè non si è arrivati alla dine del tubetto. Il prezzo sembra accattivante, ma è solo perchè la quantità è ridotta, pero' vale davvero la pena, sono buoni, dolci al punto giusto e piacciono davvero a tutti grazie alla loro rinomata smeplicità.

Il cacciatore di aquiloni (Khaled Hosseini) 23/01/2010

una realtà vicina che consideriamo così lontana

Il cacciatore di aquiloni (Khaled Hosseini) Un libro pieno e ricco di emozioni, mi sono trovata a piangere, a commuovermi, pensando ai 30 anni di storia raccontati attraverso persone, attraverso emozioni. Amir che si trova da piccolo a non avere il coraggio di difendere il suo grande amico, figlio del servo di suo padre, ma con il quale ha un fortissimo legame e il suo amico malgrado tutto continua ad amarlo e dfenderlo. A causa della guerra Amir ragazzino, orfano di madre,scappa con suo padre in America e lì trova una vita normale, ma fatta di stenti da parte di suo padre abituato ad avere la servitù. Un giorno Amir laureato, sposato e giornalista riceve una telefonata e parte subito per Kabul, da lì la svolta del libro, il grandissimo susseguirsi di emozioni, colpi di scena ben descritti. A mio avviso un libro con pagine che scorrono velocemente e che chiedono di essere lette una dopo l'altra senza interruzione. Libro avvincente ed emozionante grazie al quale mi sono ritrovata anch'io a ,,,,,sognare i miei aquiloni,

La solitudine dei numeri primi (Paolo Giordano) 23/01/2010

bello ed introspettivo

La solitudine dei numeri primi (Paolo Giordano) La storia di due ragazzi che incontrano , poi si perdono per ritrovarsi. Entrambi con tragedie alle spalle.Lei, Alice frequenta corsi di sci, ma obbligata da suo padre, avvocato facoltoso con sogni per sua figlia, una mattina lei si perde tra le piste da sci in mezzo alla nebbia, cade e si rompe una gamba, che la farà zoppicare per sempre, lei si sente sempre inadeguata di fronte alle richieste di suo padre con il quale smette anche di comunicare, si vede sempre cicciotta, nonostante la sua anoressia la faccia essere sempre più magra. La tragedia di Mattia invece è sua sorella gemella, purtroppo menomata mentale, che lui si vede costretto a portare sempre con se, anche alle feste di compleanno degli amichetti, così un giorno la lascia al parco mentre se ne va ad una festa, ma quando torna a riprenderla, lei non c'è più, di sicuro affogata nel fiume vicino, lui porterà per tutt ala vita il peso di sua sorella mancata a causa sua. Alice e MAttia sono dei numeri speciali, i numeri primi che poi studierà Matti ae si trovano ad essere così vicini e nel contempo così lontani. Libro pieno di sofferenza, la sofferenza adolescenziale e giovanile in tutto il suo dolore e in tutta la sua intensità, un libro senza lieto fine, ma bello ed emozionante anche per questo. ...

L'ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani (Umberto Galimberti) 23/01/2010

il giovane non è un contenitore di nozioni, ma un individuo a se

L'ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani (Umberto Galimberti) Un libro che fa riflettere sul ruolo che hanno avuto i nostri educatori e che avremo noi come educatori. Lo spunto migliore a mio avviso è stato l'invito a far riflettere gli aducatori ed in particolare gli insegnanti e i genitori, sul fatto che insegnare ad un ragazzo nozioni scolastiche non è la cosa primaria da considerare, ma va primariamente considerato il ragazzo come indivicuo, con una personalità e va compreso e capito,solo dopo averlo compreso e trattato come individuo, non come un numero con un cognome, si potrà pensare di iniziare ad insegnarli nozioni. Un invito a riflettere sul nichilismo nei giovani,sulla totale mancanza di scopi nella vita e di ambizioni da raggiungere. Secondo me è un libro che ogni educatore dovrebbe leggere e sul quale dovrebbe riflettere per non lasciare al caso la fornmazione di un ragazzo e per cercare di evitare per quanto possibile tendenze suicide o autodistruttive nei ragazzi.

La cena della vigilia (Anna Capurso) 23/01/2010

straordinaria descrizione di una difficile rinascita

La cena della vigilia (Anna Capurso) Mi ha fatto pensare, ragionare, tremare e pregare, un libro vissuto dal profondo del cuore e che mi ha fatto riflettere su me stessa, sulla mia vita e su come si anecessario a volte staccarsi da certi nostri pensieri negativi che riguardano il nostro passato. La capurso attraverso il personaggio di Celeste, che subisce violenze di ogni genre da piccola e purtroppo anche da grande, vuole condurci alla consapevolezza che il passato, anche e soprattutto se brutto, va ricordato, abbracciato e metabolizzato per farne ricchezza per il presente e per prenderne spunto per un futuro. Le descrizioni sono estremamente delicate nella loro crudeltà, ogni personaggio è vissuto da dentro, l'introspezione di ognuno è davvero sottile e delicata per quanto intensa. Riflessione profonda sulla violenza che spesso molte donne subiscono in silenzio in casa, in famiglia e le bambine nei posti che ritengono più sicuri. Ma Celeste ha avuto la forza di reagire e di costrursi una vita piena e ricca, e incintrando Gaia, la'ltra protagonista, riesce a trasmetterle la sua forza, è questo secondo me il senso del libro, l'ondata di positivtà che ci investe alla fine. Io l'ho divorato avidamente in 2 giorni e l'ho letto proprio il 25 e il 26 dicembre e proprio nelle colline e nelle spiagge di cui si parla. Lo consiglio davvero per la precisione con cui è scritto e per l'introspezione di tutti i personaggi. ...

Un posto nel mondo (Fabio Volo) 23/01/2010

libro sconfusionato e poco chiaro, con linguaggio un po' scurrile

Un posto nel mondo (Fabio Volo) perchè una lettura mi soddisfi purtroppo ce ne vuole, ma......... ma stavolta ho davvero capito che Volo non mi piace, avevo leggiucchiato qualcosa qua e là e non mi aveva particoalrmente entusiasmata, ma sentendone decantare le doti di scrittore ho voluto mettere alla prova sia lui che me, ma non ci siamo piaciuti. Lo ritengo volgare, anche se magari usa parole che uso anch'io parlando tutti i giorni, ma da un libro mi aspetto di apprendere, non di sentire lo stesso linguaggio che usavo a scuola. A parte il linguaggio, che è l'unica cosa che a mio parere è volgare (solo perchè io ho un modo diverso di concepire una lettura), non mi è piaciuto nemmeno come è scritto, mi è parso sconfusionato, inconcludente nonostante il tentativo di descrivere un netto cambiamento di vita e poco chiaro perfino all'autore, a tratti ho avuto anche la sensazione che non fosse la stessa persona a scrivere, sembrava quasi fosse un libro diverso. Non mi è piaciuto l'essere così scontato in ogni fatto che accade, non mi mi sono piaciute le descrizioni che facevo fatica addirittura a continuare a leggere di scene tanto personali, come il trovarsi in bagno. Ho avuto da ridire già dall'inizio perchè mi sono scandalizzata (sì, sono bigotta) da come l'autore ha descritto il rapporto sessuale con la sua compagna in dolce attesa, ma pensavo che il resto del libro si elevasse a livelli diversi,cosa che, come già detto, non è accaduta. Insomma se cercate una letturina leggera è anche piacevole, ma non ...
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