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cassandra88

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Tutte le recensioni precedenti al 2016 sono riportate sia qui sia su un altro sito, riguardano al 99% film e sono sempre scritte di mio pugno. Da quest'anno (2016) scriverò recensioni su svariati argomenti. Vi aspetto in tant*!

Opinioni scritte

dal 19/03/2014

40

Tutti insieme appassionatamente 14/02/2017

Cast e pubblico, "Tutti insieme appassionatamente"!

Tutti insieme appassionatamente Questo mio commento riguarda il musical visto dal vivo al Teatro delle Palme (NA) il 31/01/2017, regia Fabrizio Angelini. Premetto che non ho mai visto l'omonimo musical con Julie Andrews, quindi mi sono approcciata allo spettacolo in modo del tutto inedito. Ero con tre ragazzi di V, poiché nel leggere la trama ho intuito che fosse utile per loro vederlo, in correlazione al programma scolastico. Inoltre, vi erano pure altre classi di altri gradi scolastici, quindi lo show è stato calibrato, sapendo toccare tematiche molto forti con una delicatezza unica. Il mio personaggio preferito è stato l'incorruttibile Generale George von Trapp: ha mostrato un coraggio e un libero arbitrio esemplari, al di là dell'epoca. Lo show è stato così coinvolgente, dalle prime note all'ultima scena, che stesso i ragazzi si sentivano partecipi e in un certo senso registi. Le urla "bacio, bacio, bacio" durante il matrimonio e il conseguente scroscio di applausi, così come le proteste contro il simbolo della svastica, nero su uno sfondo oscuro quanto il male procurato, sono solo alcune delle reazioni avute. Personalmente ho pianto a fine spettacolo. Il motivo? Andate a vederlo e forse lo capirete!

Notre Dame de Paris - Musical 14/02/2017

Dal "Notre-Dame de Paris", una mia rivisitazione di una canzone

Notre Dame de Paris - Musical Opinione presa dal mio blog http://poesiediperiferia.blogspot.it Sono passati diversi mesi dal magnifico spettacolo Notre-Dame de Paris a opera di Riccardo Cocciante e Pasquale Panella (per la versione italiana), eppure da quando le mie orecchie hanno incontrato le note delle loro canzoni, non riesco proprio a smettere di ascoltarle. In particolar modo ne metto una in "cicla uno": "Dio, ma quanto è ingiusto il mondo", cantata da Giò Di Tonno nei panni di Quasimodo. Per chi non conoscesse la storia, ne consiglio innanzitutto la lettura del romanzo (molto scorrevole, a parte alcuni punti) perché Disney, almeno per me, non ha reso giustizia a personaggi poliedrici e complessi come Claude Frollo, il villain dell'opera. Dopo la lettura, consiglio vivamente la visione dello spettacolo in prima persona: un conto è essere davanti a una TV/un PC a vederne i DVD/video Youtube/sim., tutt'altro è essere presente a teatro, contemplando le scenografie, le voci, le espressioni facciali visibili a distanza ravvicinata ovviamente. Io che sono miope e che non avevo i posti in prima fila, ho riscontrato delle difficoltà a decifrare ogni movimento muscolare del viso, però i timbri del cast per me sono molto azzeccati ai personaggi. **ATTENZIONE SPOILER** L'unica nota "negativa" dello spettacolo è l'assenza di chi per me è un personaggio tutt'altro che di contorno: la mamma di Esmeralda (oltre alla capretta Djalì e Giovanni Frollo, fratello ribelle dell'arcidiacono). **FINE ...

Quello che gli altri non vedono (Virginia MacGregor) 14/02/2017

"Quello che gli altri non vedono": una bella esperienza a 5sensi!

Quello che gli altri non vedono (Virginia MacGregor) Buonasera a tutti! Dopo tanto tempo in cui non ho pubblicato opinioni, è giunto il momento di rompere il silenzio con un libro che prende tutti i sensi: la vista ad ampio raggio del cuore del protagonista, l'eroe prodigio Milo che scruta e indaga insieme al suo lontano parente Al; l'odore della casa di riposo di nonna Lou e delle altre ambientazioni fra cui la casa del bambino e il canale in cui il suo amico Tripi si rifugia prima di trovare un riparo più sicuro; l'ascolto dei passi e dei rumori in casa Moon; il gusto del marshmallow "per le occasioni importanti"; il tocco deciso ma delicato della nonna dal profumo di albicocca. La mia attenzione verso questo romanzo fu catturata diversi anni fa, quando ne lessi la sinossi su Google+, così, alcuni mesi fa, ho approfittato di un pomeriggio con un'amica per farmi questo regalo. L'ho divorato in istanti diversi di questi ultimi mesi e ne sono rimasta affascinata: com'è bello sapere di nipoti così legati ai propri nonni, quanto è difficile prendersi cura di una persona malata, quando la prima persona che avrebbe bisogno di cura siamo proprio noi (mi riferisco in particolar modo alla mamma di Milo, il cui passato e i cui disagi si scoprono con lo scorrere del libro con occhi e dita), quanto è reale la cecità degli adulti, quanto amore ci può essere fra fratello e sorella provenienti dalla Siria, e infine quanta forza si può trarre da un problema fisico come, nel caso di Milo, la retinite pigmentata. È un romanzo che consiglio di ...

Confessioni di un prete pedofilo (Federica Di Noi) 24/08/2016

Confessioni di un prete pedofilo...e di una lettrice e scrittrice

Confessioni di un prete pedofilo (Federica Di Noi) Recensione presa da: http://youcaniani.wixsite.com/autori-youcaniani/noi-ci-leggiamo Confesso di aver scelto questo libro come ultimo fra quelli disponibili nell'evento youcaniano "Noi ci leggiamo 2016", prima dell'aggiunta di altri autori e libri. Confesso, inoltre, che sapevo di stare per affrontare un argomento molto delicato, con cui non ho mai avuto esperienza diretta e che, fino a questo evento youcaniano, avevo sentito solo in tv e nel film "V per Vendetta" dall'omonimo graphic novel. Infine, deve risultare chiaro che non giustifico per nulla quello che per me è un atto criminale. Tuttavia, ho ben altre confessioni su cui focalizzare l'attenzione. Partirò dal formato pocket, che ho trovato super adatto per i miei mille impegni, in giro con svariate borse: è stato un gioco da ragazzi leggere il libriccino in poco meno di 7-8 ore, distribuite in due giorni, mentre ero in metro. Dal punto di vista della forma, la lettura mi è risultata molto scorrevole, nonostante abbia riscontrato qualche refuso che però non impediva la comprensione del testo. Dal punto di vista del contenuto, nelle parole, negli aggettivi, nelle frasi, vi è un tocco di sensibilità alternato da una certa brutalità, senza però scendere nella banalità né in un senso né nell'altro. Inoltre, ho trovato molto toccante il legame col lago, luogo non solo fisico, bensì anche dell'anima del protagonista don Angelo, del suo amico di sempre Claudio, nonché della famiglia molto umana del sacerdote che ascolta ...

Fogli diVersi (Giovanni Capotorto) 24/08/2016

Due raccolte di G. Capotorto: un incontro poetico.

Fogli diVersi (Giovanni Capotorto) Recensione presa da: http://poesiediperiferia.blogspot.it/2016/08/recensione-fogli-diversi-e-lungo-gli.html#more Quando si è sulla rete, puoi avere molti tipi d'incontri e scambi. Se succede fra scrittori, è un piacere; se succede fra scrittori che hanno una Weltanschauung simile e che usano parole molto simili, è un lusso. La valutazione sui tecnicismi, sulla metrica e sullo stile la lascio a chi, giustamente, dà più importanza alla forma che al contenuto: questa mia recensione si baserà prevalentemente sui messaggi che Giovanni Capotorto ha voluto trasmettere, sulle tematiche affrontate da lui nei suoi due libri, Fogli DiVersi e Lungo gli argini, entrambi pubblicati su Youcanprint. Già dal titolo Fogli DiVersi si può intuire che il libro illustra versi che inviano messaggi diversi da quelli promossi dai media. Tanto per citarne qualcuno, la lotta all'indifferenza, alla fretta e alle apparenze ascoltando l'altro e scavando a fondo dentro sé; il coraggio di vivere ogni attimo e la speranza di avere un mondo migliore senza aspettare Godot, bensì rimboccandosi le maniche e lottando contro le paure che ci vorrebbero e talvolta ci tengono incatenati nel nulla; infine, un ritorno a un rapporto autentico con la Natura che respira e vive oltre gli eventi maggiori e minori della storia dell'umanità. A dimostrazione di ciò, ti invito a una lettura delle poesie che ho maggiormente apprezzato e che meglio illustrano le suddette tematiche. Di alcune riporto la versione integrale, di ...

Notre-Dame de Paris (Victor Hugo) 26/03/2016

Notre-Dame de Paris:3 stelle (traduzione), 5 stelle (complessivo)

Notre-Dame de Paris (Victor Hugo) Avevo letto al liceo qualche frammento di questo libro, ma quest'anno ho deciso di miscere utile dulci per prepararmi al musical "Notre-Dame de Paris" con testi e canzoni di Riccardo Cocciante e Pasquale Panella. Non c'è dubbio alcuno: è un autentico capolavoro. Una commistione di similtudini assolutamente non banali, descrizioni delicate quanto dettagliate dei personaggi, diversi colpi di scena e lei, la "silenziosa" cattedrale che vediamo disintegrarsi gradualmente per compiere il destino di taluni personaggi. La piramide fra Claudio Frollo e suo fratello Giovanni (il primo arcidiacono, il secondo studente ribelle) si inverte al momento della loro morte: il primo in basso, il secondo in alto. Inoltre vi sono leggi, spesso fin troppo fiscali, che non danno tregua alcuna: la Corte dei Miracoli viene a dir poco tramutata in una sanguinante etnia; la bellezza soave di Esmeralda sfiorisce, prima ancora che sulla forca, nella camera di tortura. Eppure l'autore riesce a collocare tutti i personaggi al proprio posto: Quasimodo si congiunge alla propria amata, la ballerina col debole per l'idea di uomo cavaliere; Febo, lo sciupafemmine nonché il personaggio per me meno interessante di tutti, viene "punito" col matrimonio; Giovanni, che Claudio ha provato invano a plasmare secondo principi di morigeratezza, muore da eroe di sopra, nella cattedrale di Notre-Dame; l'arcidiacono, per me il personaggio assolutamente più poliedrico e interessante di tutti, muore più vicino all'inferno ...

blogger.com 26/03/2016

Blogger aka minimax: il massimo dei risultati col minimo sforzo!

blogger.com Ho conosciuto questo sito durante il Tirocinio Formativo Attivo (TFA) grazie a uno dei pochi corsi utili di questo percorso d'insegnamento. Essendo una habitué di Wordpress e usando anche Wix, non ho avuto da subito un buon approccio con questo sito, anzi, lo trovavo addirittura difficile da usare. Perciò lasciai perdere e continuavo a pubblicare notizie su Wix. A un anno dal corso, mi sono dovuta ricredere: dedicando la maggior parte del mio tempo all'insegnamento, mi rimane ben poco tempo per aggiornare il sito e questo può inficiare sulla mia creatività così come sull'aspetto pubblicitario del mio libro. Pertanto, stanca della lentezza e dei mancanti collegamenti fra Wix (vecchio sito) e vari social, finalmente stasera ho preso la decisione di abbandonare il sito poco mainstream e poco versatile per scegliere Blogger, più adatto al mio stile di vita frenetico e collegabile anche con Bloglovin' e con programmi di condivisione automatica (quindi più facilmente visibile in rete). Dopotutto, si sa che, se si vuole usare il PC, bisogna saper ammortizzare i tempi scegliendo i programmi e i siti più appropriati, quindi perché dedicare per esempio 3 h per 1 post su Wix, quando in quelle stesse 3 ore se ne possono pubblicare anche 3 su Blogger? Insomma, mi sento proprio contenta di aver cambiato direzione! E proprio stamattina (26/3) ho scaricato l'applicazione che mi permette di pubblicare post pur non avendo il PC con me: what else?

Breeze Squeeze Deodorante Profumato 25/03/2016

Per me il miglior deodorante: Breeze

Breeze Squeeze Deodorante Profumato In passato ho provato diversi deodoranti anche e soprattutto di marca: chi mi creava problemi subascellari (palline, dolore), chi aveva breve durata, insomma, non ero contenta di nessuno di quelli usati. Fortunatamente mi sono infine imbattuta in Breeze per puro caso: senza sali d'alluminio (che a quanto so sono cancerogeni), in dimensione pocket per poterlo portare ovunque, tante fragranze, senza alcun effetto collaterale, a prezzo buono. Insomma, ho trovato il deodorante più adatto, che, anche se in parte, riesce a coprire anche eventuali reazioni come terrore, rabbia e altro. Ovviamente il prodotto non sostituisce la doccia ( :P ) , ma rispetto ad altri deodoranti del passato, questi odori naturali sono coperti in modo quanto più equilibrato possibile: dopotutto la pelle deve espellere ciò che va espulso, è inutile reprimere del tutto ciò che è naturale: le emozioni. La mia fragranza preferita è Oceano, subito seguita dalla boccetta rosa, Donna 205, ma mi piacciono anche Mistral (blu) e Mediterraneo (arancione). Altre fragranze devo ancora provarle, ma per me è il miglior deodorante! I prezzi variano di negozio in negozio, ma io l'ho trovato pure a € 3!

Poesie di periferia (Roberta F. Visone) 31/01/2016

Le poesie dalla/della periferia: un libriccino scorrevole&sincero

Poesie di periferia (Roberta F. Visone) Questo libriccino, a opera di un'autrice napoletana con la passione per l'insegnamento, la scrittura e per altri ambiti minori, costituisce il prezzo e il frutto della solitudine fisica e psicologica, oltre a essere la seconda edizione di "Anti-Zibaldone 2.0". È una versione migliorata di questo primissimo libro, auto pubblicato di getto e in reazione al lutto più brutto dell'autrice. È un percorso poetico che oscilla dalla speranza al disincanto e viceversa. È un turbinio di sensazioni a partire da una goccia per passare a tematiche come la morte, il potere e la serenità altrove. L'amore impera, ma non riguarda solo quello tipico fra un uomo e una donna, bensì anche: l'amor proprio, l'amicizia, il bene filiale e quello fra nipote e nonna. È un percorso in cui si possono trovare diversi riferimenti intertestuali, elaborazioni di studi universitari e passioni personali. È un posto nel mondo, un luogo in cui essere totalmente sinceri. "Poesie di periferia" ha ricevuto finora diverse recensioni, i cui link possono trovarsi su http://robertafivisone.wix.com/poesiediperiferia#!recensioni-ricevute/c1ud e sui vari social network. Non vi resta che dire la vostra: io ho cercato di non sbilanciarmi troppo perché l'autrice sono io e sta a voi apprezzare o meno il libro, ca(r)pirne l'essenza o considerarlo un libro come gli altri. Tuttavia spero che i messaggi in esso contenuti vi siano d'incoraggiamento quando vi sentite sol*, quando non riuscite a reagire, etc. :D Il libro è ...

Il Piccolo Principe (M. Osborne - Francia 2015) 27/01/2016

Prepara i fazzoletti: arriva "Il Piccolo Principe" e non solo

Il Piccolo Principe (M. Osborne - Francia 2015) Questa opinione è la stessa che potete trovare anche al seguente link: http://robertafivisone.wix.com/poesiediperiferia#!Prepara-i-fazzoletti-arriva-Il-Piccolo-Principe-e-non-solo/c1q8z/569ba4550cf20ee37c7ad899 Dopo una mattinata passata a scrivere e dopo un pranzo e primo pomeriggio davvero divertenti insieme alle mie nuove conoscenze whoviane, ieri sera sono andata al cinema col mio ragazzo e mio fratello per vedere Il Piccolo Principe. Quando si tratta di trasposizioni cinematografiche, parto con molto scetticismo poiché sono ancora scottata dalle ultime 5 di Harry Potter e da Lo Hobbit in generale (soprattutto per quanto riguarda la diabetica storiella d'amore fra il nano e l'elfa e la comparsa di Legolas, entrambi elementi inesistenti nell'omonimo libro). In questo caso, invece, stesso Mike ha detto "Oh, mai come stavolta non hai rotto le scatole come di solito fai quando si tratta di film tratti dai libri". E come potevo? Su 108 minuti ne ho pianti sì e no 90! Negli altri 18 ho provato a fare qualche battutina, ho riso per qualche scena davvero divertente e sono rimasta ghiacciata da come l'armonia di voci di attori e attrici affermate sia stata interrotta da quella di Siani! Per carità, mi fa ridere in alcuni film del passato, ma secondo me la sua voce in questo film era come la salsa sul gâteau di patate. Oppure è stata messa appositamente per interrompere quell'atmosfera per niente da bambini, chissà! In ogni caso ho dovuto soffocare le lacrime e il dolore poiché ...

languagestranslators.it 15/01/2016

La nuova startup delle lingue straniere: Languages Translators!

languagestranslators.it Vuoi imparare una o più lingue straniere, che so, giapponese, francese, arabo, tedesco, etc.? Ti serve una traduzione da/verso una determinata lingua? Vuoi conseguire le certificazioni linguistiche, ma i corsi da frequentare sono per te onerosi? Vuoi apprendere comodamente a casa tua? Languages Translators fa al caso tuo! Come riportato anche su http://languagestranslators.it/il-progetto-di-traduzioni-online/#sthash.5Vr4rtsN.dpbs , questa piattaforma linguistica multiservizi è nata dalla passione e dall'intraprendenza di giovani insegnanti e studenti laureati che hanno deciso di dedicare il proprio tempo alla realizzazione di un progetto che unisse l'utile al dilettevole, il mondo della scuola a quello del lavoro. Lo staff è composto da persone di tutta Italia e ad ogni docente corrisponde un corso di lingua di un determinato livello linguistico per il target di riferimento, secondo la classificazione proposta dal QCER (Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle lingue): dal livello principiante (A1-A2) a quello avanzato (C1-C2). Questa startup ha quasi compiuto un anno ed è in continua fase di crescita, tuttavia finora ha già ottenuto discreti risultati, fra presentazioni ufficiali presso Comuni e biblioteche, pagina FB e sito che contano in totale più di 2000 iscritti, promozioni natalizie, ebook a prezzo stracciato "L'eserciziario del traduttore" e altro ancora! Fra i servizi offerti: - Corsi on line: non il solito pacchetto di video lezioni in cui solo ...

2004 Ottobre 13/01/2016

Serenità: poesia platonica sull'amore

2004 Ottobre Scrissi questa poesia a mio parere molto platonica nel lontano 2006, un'epoca che sembra ormai una vita fa e che risale a quando ancora amavo il concetto stesso d'amore più che la persona cui questo mio cuore andava abbandonandosi; a quando ancora credevo negli amori da pellicola cinematografica e da canzoni strappalacrime; a quando ero ancora del tutto ingenua e verde; a quando non sapevo che cosa davvero significasse vivere l'amore in due; a quando avevo meno impegni e più tempo per fantasticare. Dopotutto avevo soli 17 anni :D "Serenità" Voci all'unisono In un paesaggio stupendo, cuori che battono senza alcun freno, e siamo solo noi finalmente insieme: io la tua stella e tu il mio cielo. Se questa poesia ti è piaciuta e vuoi leggerne delle altre, trovale su Ciao.it (cassandra88) e guarda questo video: https://www.youtube.com/watch?v=1nMqic5D7NQ. Grazie!

Big Eyes (Tim Burton - USA 2014) 12/01/2016

L'evanescenza del successo facile&il trionfo della verità:BigEyes

Big Eyes (Tim Burton - USA 2014) Non mi è mai successo di dover rivedere un film per avere una fresca recensione da proporre, ma risulta evidente che un film del genere merita di essere visto come minimo due volte e con l'attenzione che merita per poter poi esporne le virtù quanto più approfonditamente possibile. Come promesso poco tempo fa in qualità di mini recensione, ecco la mia opinione vera e propria su "Big Eyes". Mi ha colpito molto l'interpretazione di Christoph Waltz (Walter Keane) ed Amy Adams (Margaret Ulbrich) e, pur non essendo il film caratterizzato dalla grafica più nota di Burton, la trama e il film nel complesso sono ottimi. **RIASSUNTO E COMMENTO** Il film è ambientato negli anni '50 in poi ed è tratto dalla storia vera di Margaret Ulbrich, una pittrice talentuosa e fresca di divorzio che, però, non riesce ad affermare né sé stessa come artista né come proprie le opere d'arte che produce. In una società in cui la donna fa da ombra all'uomo, a lei non è concesso di esporsi in prima persona nella società per mostrare delle qualità che non siano quelle di figlia, moglie e madre devota. Quando, infatti, Margaret va al colloquio di lavoro presso un mobilificio per guadagnare in modo onesto, l'addetto alle risorse umane le chiede se il marito fosse d'accordo col fatto che la propria donna lavori ed è scettico poiché, come succede anche oggigiorno, Margaret "non ha esperienza". Fortunatamente lei si slancia quel po' che le basta per farla assumere e decorare culle e mobili vari, unendo così ...

Perle ai porci. Diario di un anno in cattedra. Da carogna (Gianmarco Perboni) 12/01/2016

Perle ai porcI: una realtà comicamente amara, amaramente comica!

Perle ai porci. Diario di un anno in cattedra. Da carogna (Gianmarco Perboni) Un giorno attendevo il treno per tornare a casa, dunque ne ho approfittato per farmi un giro alla Feltrinelli. Per puro caso mi sono imbattuta in un'unica copia del libro dal titolo "Perle ai porci" e ho subito pensato all'ambito dell'amicizia (alzi la mano chi non è mai stat* delus* in questo ambito! :D ). In particolar modo ho pensato "Oh lalà, c'è qualcun* altr* che ha passato ciò che ho passato io e propone qualche soluzione da aggiungere a quelle che già applico da tempo! Vediamo un po' di che si tratta!". Non appena leggo la copertina e la quarta, mi rendo conto che l'ambito di riferimento è quello per cui mi sono da sempre messa in gioco: l'insegnamento. Chi come me ha affrontato il TFA secondo ciclo, chi ha affrontato le ex SICSI e chi ha almeno un mese di esperienza nell'ambito scolastico, può ben capire lo stupore nel momento in cui ci si ritrova davanti a ciò che si è sempre pensato: fra questi, i termini in "didattichese" che, ricorrendo ad acronimi e lunghi sintagmi, non fanno che complicare la vita, realtà totalmente diverse dai "soldatini di piombo" e dall'utopia descritta durante gli estenuanti corsi del suddetto dottora...Tirocinio Formativo Attivo e ben altre cose che lascio trovare al(la) futur* lettore/lettrice. In pochissimo tempo ho letto ben 35 pagine del libro, ridendo a crepapelle e al contempo torcendomi lo stomaco per ciò che viene sarcasticamente e cruentemente descritto nel libro (e ora lo stomaco si torce ancor di più, trovandomi a lavorare ...

Maleficent (R.Stromberg - USA 2014) 11/01/2016

Maleficent, alias the power of love

Maleficent (R.Stromberg - USA 2014) Il riferimento da cui il titolo non è musicale, bensì cinematografico, ma prima di spiegarne il motivo vorrei esporre alcune domande e reazioni scaturite da ciò che ritengo un capolavoro di oggi: "Maleficent". Chi è appassionat* di Harry Potter, LoTR e Game of Thrones saprà capirmi, per il resto prendete questa prima parte di recensione come un testo comico. Ecco le domande e le reazioni: 1) Perché il titolo è stato lasciato in inglese, mentre nel film il personaggio viene chiamato in italiano? Il traduttore/la traduttrice secondo me doveva far pace col cervello anziché inserire strategie traduttive contrastanti; 2) "Cosa c'è oltre la Barriera?". Mia risposta: "Beh, magari gli Estranei, i bruti ...!!!" (questione di intertestualità); 3) a prescindere dal fatto che la Disney ha stravolto alcuni finali e che in fondo la risposta già ce l'ho, ma nei confronti della fiaba è più fedele questo film o il cartone?; 4) chissà come sarebbe andata se al posto di Aurora e Filippo avessero messo Emma Watson e Tom Felton; 5) STEFANO PAPà DI AURORA, NONCHé PRIMO AMORE DI MALEFICA?!?!?! :O ROBA DA NON CREDERCI!!!; 6) Fosco continua a essere friendzonato (non ho visto baci che dessero termine alla friendzone o almeno non ho dedotto che lui ne sia uscito): "la domanda non è chi è, ma è PERCHé?!" (parafrasando un comico attuale); 6) dov'è il CUC.NO?!?!?!?! E "CRETIIIIIIIINI, IMBECILLIIIIIIIIIIIIII"?!? PERCHÉ HANNO TOLTO QUESTE BATTUTE DIVERTENTI DAL FILM? TT XD 7) e last but not least, ...
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