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cassandra88

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Opinioni scritte

dal 19/03/2014

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L'Ora Legale (S. Ficarra - Italia 2017) 28/05/2017

Se arrivasse l'ora legale per davvero,l'Italia sarebbe migliore!

L'Ora Legale (S. Ficarra - Italia 2017) Buonasera ed eccomi qui con una nuova opinione filmica: "L'ora legale". Si tratta di un film satirico ambientato (guarda un po') in un paesino della Sicilia in cui hanno luogo le elezioni. Da una parte abbiamo il signor Patanè (un nome, un progetto "edonistico" misto a illegalità e a stagnazione socio-culturale), dall'altra abbiamo (toh guarda!) un professore rispettato dai suoi alunni il quale, spinto anche dalle idee progressiste della figlia, decide di candidarsi a primo cittadino con lo scopo di rinnovare il paese in cui vive. A seguito delle elezioni, vinte da quest'ultimo, ...immaginate cosa può succedere! Personalmente mi sono sempre schierata dalla parte del prof: un buon sistema di regole a mio avviso può aiutare l'Italia a cambiare volto, a partire da un microcosmo per passare alle regioni e infine all'intero stato. Ahimè, sappiamo troppo bene che la realtà è tutt'altra...andate a vederla nel film!

Come sono cambiate le vostre vite a seguito dello sviluppo tecnologico e la diffusione di internet? 06/05/2017

Se usati bene, i mezzi tecnologici aiutano tanto!

Come sono cambiate le vostre vite a seguito dello sviluppo tecnologico e la diffusione di internet? Personalmente mi sono avvicinata al mondo virtuale all'età di 17 anni, nel lontano dicembre 2005. Prima di ciò, per le ricerche usavo enciclopedie e dizionari cartacei, mentre per giocare usavo i floppy disk e i CD-rom. All'epoca ero MOLTO timida, inoltre si era appena conclusa una storia d'amore adolescenziale e ci stavo male. Dunque mia cugina mi iscrisse su QBR (che poi è diventato Ciaopeople) e su MSN. Usando questi mezzi tecnologici, più Facebook successivamente, ho riscontrato diverse difficoltà su aspetti personali quanto letterari: 1) alcune persone si limita(va)no alla conversazione virtuale, per poi tirarsi indietro quando chied(ev)o di vederci; 2) questo secondo aspetto che sto per illustrarvi mi è successo con un gruppo di fan di una serie TV che amo. Quando ci si vedeva, non si faceva altro che parlare di questa serie, non c'era alcuno spazio per conoscersi davvero, al di là dell'interesse comune. Potete immaginare che, dopo qualche mesetto, lasciai perdere questo gruppo; 3) mi è capitato di aggiungere fra gli amici FB alcune persone delle scuole medie e del liceo, ma mentre io credevo nelle seconde possibilità, cioè nel fatto che, crescendo, si avrebbe avuto la serenità di stare bene insieme come non lo si era stati a scuola, dall'altra parte si aveva l'atteggiamento del punto n. 1); 4) avendo pubblicato con Youcanprint il mio libro di poesie, ma non avendo abbastanza tempo per occuparmi dell'aspetto pubblicitario, non ho del tutto ottenuto ciò che speravo, cioè ...

Culture in bilico. Antropologia del Medio Oriente (Ugo Fabietti) 06/05/2017

Culture in bilico: un posto speciale nella propria libreria!

Culture in bilico. Antropologia del Medio Oriente (Ugo Fabietti) "Culture in bilico" è un libro che ho conosciuto al corso di Antropologia Culturale presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale" più di 5 anni fa. Ho intenzione di acquistarlo originale poiché, sebbene l'abbia letto solo in occasione dell'esame della suddetta materia, voglio riassaporarlo con più calma. Consiglio questo libro perché permette di ampliare e modificare le conoscenze pregresse su un mondo misterioso e intricato come il Medio Oriente; apre la mente su oggetti come il burqa; fa capire il tipo di dinamiche uomo-donna in un mondo sempre più vicino al nostro (o il nostro vicino al loro: non fa differenza), insomma è illuminante. Inoltre il linguaggio usato è semplice e il testo è molto fluido, quindi questo libro può essere letto in un tempo relativamente breve. Insomma, per me "Culture in bilico" merita un posto speciale nella propria libreria!

13. Thirteen reasons why (Jay Asher) 02/05/2017

"13 reasons why": TELEFILM STUPENDO (figuriamoci il libro!!!)

13. Thirteen reasons why (Jay Asher) Faccio alcune premesse prima di esprimere il mio parere anche qui: 1) non ho (ancora) letto il libro, faccio riferimento al "solo" telefilm; 2) a parte Dawson's Creek, un po' OC e prima ancora Beverly Hills, non preferisco questo genere di telefilm; 3) parlo da persona che domani compie un mese da quando ha perso il proprio cugino caro 20enne, trovato impiccato in casa dal padre, un uomo così impostato (è poliziotto) e di bella presenza, che domenica ho visto del tutto trasformato (mentre la zia, nonostante la "faccia di bronzo", nel suo silenzio gridava un dolore immenso); 4) una sera scelsi di guardare questo telefilm per curiosità, dato che mi sono fatta prendere dal "social bombing" (si dice così, quando una pubblicità sui social ti spinge a vedere quel telefilm, giusto?) Dunque, io questa serie l'ho divorata che un altro po' manco una maratona de "Il Trono di Spade". L'ho apprezzata tanto per diversi motivi (copio e incollo quello che scrissi all'epoca, perché a distanza di giorni la penso ancora così; dopo le uncinate basse c'è un aggiornamento del mio pensiero). <

Yves Rocher Balsamo Labbra Riparatore 02/05/2017

Yves Rocher balsamo riparatore:panacea contro labbra screpolate!

Yves Rocher Balsamo Labbra Riparatore Salve! Forse avrete già letto la recensione sulle matite labbra Kiko, quindi avrete letto di un "piccolo spoiler" sul balsamo labbra comprato per tentare di risolvere il mio problema con le labbra super-screpolate. Ebbene, eccomi qui a presentarvi il prodotto acquistato: Yves Rocher baume nourissant réparateur al burro di karité. Dalla prima sera in cui l'ho provato, le mie labbra hanno incominciato ad ammorbidirsi in una maniera esponenziale! È un vero toccasana per il mio labbro inferiore e non me lo mordo nemmeno più per togliere le pellicine di troppo, come invece facevo in passato! Ha un buon profumo, rende le labbra più grosse, le idrata, il tutto in modo assolutamente naturale! Quando ho acquistato questo balsamo, mia mamma, che cercava un rossetto, si è convinta a comprarsene uno; in aggiunta a ciò io ho provveduto all'acquisto di una matita labbra rossa di cui scriverò il commento prossimamente. Insomma, è stato un vero affare! Ovviamente non basta una sola passata per risolvere il problema delle labbra screpolate, perciò non resta che provarlo ancora e ancora e ancora!

Kiko Smart Eyeshadow 05 Tegola Chiaro 01/05/2017

Kiko Smart eyeshadow: good chance!

Kiko Smart Eyeshadow 05 Tegola Chiaro E adesso torniamo agli occhi: ombretti Kiko smart. Per la precisione, ne ho 4 nel mio beauty case (quelli che trovate in foto, i cui numeri si sono sbiaditi col tempo) e ammetto che mi ci sto trovando abbastanza bene. La tenuta di questi ombretti è buona, i colori sono belli e con l'aiuto del pennello gli occhi sono ben truccati. Ne basta poco per avere palpebre dal colore intenso, tant'è vero che, a distanza di mesi, ancora non li ho finiti! Consiglio questi ombretti a chi ha gli occhi castani come i miei. I colori nella foto sono: - Cacao mat 04; - Cafè mat 05 (su Ciao.it è chiamato Tegola Chiaro, da cui sto commentando ora); - Tortora macroperlato 08; - (forse) giallo perlato 25. Ho trovato le info sui colori consultando il sito della Kiko. Alla prossima con altri prodotti (per poi tornare alle mie amate recensioni filmiche).

Kiko Colour Sphere Eyeshadow 40 Grigio Multicolor 29/04/2017

Kiko colour sphere etc.: regalo molto gradito!

Kiko Colour Sphere Eyeshadow 40 Grigio Multicolor Eccomi con la terza opinione sui trucchi che ho usato e/o che uso tuttora. Questo ombretto fa parte dei regali ricevuti lo scorso compleanno (insieme alle matite labbra e ad altri ombretti di cui vi scriverò dopo questa opinione) e mi ci sono sempre trovata molto bene. A parte la buona tenuta, ne basta una piccola dose per colorare le palpebre e, un po' come i rotoloni Regina, non finisce mai! Lo uso spesso, abbinato a un ombretto chiaro per la parte interna della palpebra, e fa un bell'effetto. L'unico neo è la mia mano: non sono così esperta in materia di sfumature, come già scritto in un'altra opinione, quindi lo smokey eye non viene ancora in modo perfetto come vorrei. Imparerò col tempo: non ho fretta!

Kiko Milano Travel Brush Set 29/04/2017

Kiko Travel Brush Set: questo sì che è un ottimo regalo!

Kiko Milano Travel Brush Set Così come il pittore ha bisogno dei suoi pennelli per fare capolavori, così una comune mortale necessita di buoni pennelli per un buon trucco. Questo set l'ho ricevuto in regalo dal mio ragazzo diverso tempo fa e devo dire che mi ci sono sempre trovata una favola: permette una lunga tenuta dei trucchi e i pennelli si usano con molta facilità. Il pennello che preferisco è quello per l'eye liner: non fidandomi della precisione della punta del prodotto in sé, ne metto un po' sul pennello della Kiko e quasi mai sbaglio a metterlo sugli occhi. Mi fa una linea né troppo sottile né troppo doppia. Altri due pennelli che preferisco sono quello del fard (lo trovo preciso) e quello degli ombretti: non sono un'esperta in materia di make up, ma per quel po' che mi trucco mi stanno più che bene le sfumature create dal pennello che incontra l'ombretto. Quando sarò specializzata in tal senso, vi farò nuovamente sapere :D

Kiko Smart Lip Pencil 29/04/2017

Kiko lipPencil-Regalo 50% gradito:labbra screpolate,tenuta scarsa

Kiko Smart Lip Pencil Buonasera! Oggi esporrò le mie opinioni su alcuni trucchi usati di recente (non sono una fashion blogger, tranquillizzatevi: ho solo una voglia matta di scrivere qualcosa che non sia un romanzo o un articolo accademico!) Per il mio compleanno, fra i vari regali, ho ricevuto le tre matite per labbra smart che vedete in foto. Le tonalità sono belle, le labbra sembrano più grosse, si può applicare la matita labbra anche come rossetto, come ho fatto in passato. Purtroppo, ogni volta che l'ho fatto, mi sono ritrovata qualche ora dopo con le labbra MOLTO screpolate, come se questa peculiarità delle mie labbra si accentuasse ulteriormente. Oltre a ciò, la tenuta non è molto alta. Sicuramente ho bisogno di un buon balsamo labbra al burro di karité (acquisto fatto ieri, presso un negozio Yves Rocher), ma per i motivi sopraelencati consiglio solo parzialmente l'uso di queste matite labbra. Credo ci siano marche di make up migliori di Kiko, bisogna solo sapersi guardare intorno.

Tutti insieme appassionatamente 14/02/2017

Cast e pubblico, "Tutti insieme appassionatamente"!

Tutti insieme appassionatamente Questo mio commento riguarda il musical visto dal vivo al Teatro delle Palme (NA) il 31/01/2017, regia Fabrizio Angelini. Premetto che non ho mai visto l'omonimo musical con Julie Andrews, quindi mi sono approcciata allo spettacolo in modo del tutto inedito. Ero con tre ragazzi di V, poiché nel leggere la trama ho intuito che fosse utile per loro vederlo, in correlazione al programma scolastico. Inoltre, vi erano pure altre classi di altri gradi scolastici, quindi lo show è stato calibrato, sapendo toccare tematiche molto forti con una delicatezza unica. Il mio personaggio preferito è stato l'incorruttibile Generale George von Trapp: ha mostrato un coraggio e un libero arbitrio esemplari, al di là dell'epoca. Lo show è stato così coinvolgente, dalle prime note all'ultima scena, che stesso i ragazzi si sentivano partecipi e in un certo senso registi. Le urla "bacio, bacio, bacio" durante il matrimonio e il conseguente scroscio di applausi, così come le proteste contro il simbolo della svastica, nero su uno sfondo oscuro quanto il male procurato, sono solo alcune delle reazioni avute. Personalmente ho pianto a fine spettacolo. Il motivo? Andate a vederlo e forse lo capirete!

Notre Dame de Paris - Musical 14/02/2017

Dal "Notre-Dame de Paris", una mia rivisitazione di una canzone

Notre Dame de Paris - Musical Opinione presa dal mio blog http://poesiediperiferia.blogspot.it Sono passati diversi mesi dal magnifico spettacolo Notre-Dame de Paris a opera di Riccardo Cocciante e Pasquale Panella (per la versione italiana), eppure da quando le mie orecchie hanno incontrato le note delle loro canzoni, non riesco proprio a smettere di ascoltarle. In particolar modo ne metto una in "cicla uno": "Dio, ma quanto è ingiusto il mondo", cantata da Giò Di Tonno nei panni di Quasimodo. Per chi non conoscesse la storia, ne consiglio innanzitutto la lettura del romanzo (molto scorrevole, a parte alcuni punti) perché Disney, almeno per me, non ha reso giustizia a personaggi poliedrici e complessi come Claude Frollo, il villain dell'opera. Dopo la lettura, consiglio vivamente la visione dello spettacolo in prima persona: un conto è essere davanti a una TV/un PC a vederne i DVD/video Youtube/sim., tutt'altro è essere presente a teatro, contemplando le scenografie, le voci, le espressioni facciali visibili a distanza ravvicinata ovviamente. Io che sono miope e che non avevo i posti in prima fila, ho riscontrato delle difficoltà a decifrare ogni movimento muscolare del viso, però i timbri del cast per me sono molto azzeccati ai personaggi. **ATTENZIONE SPOILER** L'unica nota "negativa" dello spettacolo è l'assenza di chi per me è un personaggio tutt'altro che di contorno: la mamma di Esmeralda (oltre alla capretta Djalì e Giovanni Frollo, fratello ribelle dell'arcidiacono). **FINE ...

Quello che gli altri non vedono (Virginia MacGregor) 14/02/2017

"Quello che gli altri non vedono": una bella esperienza a 5sensi!

Quello che gli altri non vedono (Virginia MacGregor) Buonasera a tutti! Dopo tanto tempo in cui non ho pubblicato opinioni, è giunto il momento di rompere il silenzio con un libro che prende tutti i sensi: la vista ad ampio raggio del cuore del protagonista, l'eroe prodigio Milo che scruta e indaga insieme al suo lontano parente Al; l'odore della casa di riposo di nonna Lou e delle altre ambientazioni fra cui la casa del bambino e il canale in cui il suo amico Tripi si rifugia prima di trovare un riparo più sicuro; l'ascolto dei passi e dei rumori in casa Moon; il gusto del marshmallow "per le occasioni importanti"; il tocco deciso ma delicato della nonna dal profumo di albicocca. La mia attenzione verso questo romanzo fu catturata diversi anni fa, quando ne lessi la sinossi su Google+, così, alcuni mesi fa, ho approfittato di un pomeriggio con un'amica per farmi questo regalo. L'ho divorato in istanti diversi di questi ultimi mesi e ne sono rimasta affascinata: com'è bello sapere di nipoti così legati ai propri nonni, quanto è difficile prendersi cura di una persona malata, quando la prima persona che avrebbe bisogno di cura siamo proprio noi (mi riferisco in particolar modo alla mamma di Milo, il cui passato e i cui disagi si scoprono con lo scorrere del libro con occhi e dita), quanto è reale la cecità degli adulti, quanto amore ci può essere fra fratello e sorella provenienti dalla Siria, e infine quanta forza si può trarre da un problema fisico come, nel caso di Milo, la retinite pigmentata. È un romanzo che consiglio di ...

Confessioni di un prete pedofilo (Federica Di Noi) 24/08/2016

Confessioni di un prete pedofilo...e di una lettrice e scrittrice

Confessioni di un prete pedofilo (Federica Di Noi) Recensione presa da: http://youcaniani.wixsite.com/autori-youcaniani/noi-ci-leggiamo Confesso di aver scelto questo libro come ultimo fra quelli disponibili nell'evento youcaniano "Noi ci leggiamo 2016", prima dell'aggiunta di altri autori e libri. Confesso, inoltre, che sapevo di stare per affrontare un argomento molto delicato, con cui non ho mai avuto esperienza diretta e che, fino a questo evento youcaniano, avevo sentito solo in tv e nel film "V per Vendetta" dall'omonimo graphic novel. Infine, deve risultare chiaro che non giustifico per nulla quello che per me è un atto criminale. Tuttavia, ho ben altre confessioni su cui focalizzare l'attenzione. Partirò dal formato pocket, che ho trovato super adatto per i miei mille impegni, in giro con svariate borse: è stato un gioco da ragazzi leggere il libriccino in poco meno di 7-8 ore, distribuite in due giorni, mentre ero in metro. Dal punto di vista della forma, la lettura mi è risultata molto scorrevole, nonostante abbia riscontrato qualche refuso che però non impediva la comprensione del testo. Dal punto di vista del contenuto, nelle parole, negli aggettivi, nelle frasi, vi è un tocco di sensibilità alternato da una certa brutalità, senza però scendere nella banalità né in un senso né nell'altro. Inoltre, ho trovato molto toccante il legame col lago, luogo non solo fisico, bensì anche dell'anima del protagonista don Angelo, del suo amico di sempre Claudio, nonché della famiglia molto umana del sacerdote che ascolta ...

Fogli diVersi (Giovanni Capotorto) 24/08/2016

Due raccolte di G. Capotorto: un incontro poetico.

Fogli diVersi (Giovanni Capotorto) Recensione presa da: http://poesiediperiferia.blogspot.it/2016/08/recensione-fogli-diversi-e-lungo-gli.html#more Quando si è sulla rete, puoi avere molti tipi d'incontri e scambi. Se succede fra scrittori, è un piacere; se succede fra scrittori che hanno una Weltanschauung simile e che usano parole molto simili, è un lusso. La valutazione sui tecnicismi, sulla metrica e sullo stile la lascio a chi, giustamente, dà più importanza alla forma che al contenuto: questa mia recensione si baserà prevalentemente sui messaggi che Giovanni Capotorto ha voluto trasmettere, sulle tematiche affrontate da lui nei suoi due libri, Fogli DiVersi e Lungo gli argini, entrambi pubblicati su Youcanprint. Già dal titolo Fogli DiVersi si può intuire che il libro illustra versi che inviano messaggi diversi da quelli promossi dai media. Tanto per citarne qualcuno, la lotta all'indifferenza, alla fretta e alle apparenze ascoltando l'altro e scavando a fondo dentro sé; il coraggio di vivere ogni attimo e la speranza di avere un mondo migliore senza aspettare Godot, bensì rimboccandosi le maniche e lottando contro le paure che ci vorrebbero e talvolta ci tengono incatenati nel nulla; infine, un ritorno a un rapporto autentico con la Natura che respira e vive oltre gli eventi maggiori e minori della storia dell'umanità. A dimostrazione di ciò, ti invito a una lettura delle poesie che ho maggiormente apprezzato e che meglio illustrano le suddette tematiche. Di alcune riporto la versione integrale, di ...

Notre-Dame de Paris (Victor Hugo) 26/03/2016

Notre-Dame de Paris:3 stelle (traduzione), 5 stelle (complessivo)

Notre-Dame de Paris (Victor Hugo) Avevo letto al liceo qualche frammento di questo libro, ma quest'anno ho deciso di miscere utile dulci per prepararmi al musical "Notre-Dame de Paris" con testi e canzoni di Riccardo Cocciante e Pasquale Panella. Non c'è dubbio alcuno: è un autentico capolavoro. Una commistione di similtudini assolutamente non banali, descrizioni delicate quanto dettagliate dei personaggi, diversi colpi di scena e lei, la "silenziosa" cattedrale che vediamo disintegrarsi gradualmente per compiere il destino di taluni personaggi. La piramide fra Claudio Frollo e suo fratello Giovanni (il primo arcidiacono, il secondo studente ribelle) si inverte al momento della loro morte: il primo in basso, il secondo in alto. Inoltre vi sono leggi, spesso fin troppo fiscali, che non danno tregua alcuna: la Corte dei Miracoli viene a dir poco tramutata in una sanguinante etnia; la bellezza soave di Esmeralda sfiorisce, prima ancora che sulla forca, nella camera di tortura. Eppure l'autore riesce a collocare tutti i personaggi al proprio posto: Quasimodo si congiunge alla propria amata, la ballerina col debole per l'idea di uomo cavaliere; Febo, lo sciupafemmine nonché il personaggio per me meno interessante di tutti, viene "punito" col matrimonio; Giovanni, che Claudio ha provato invano a plasmare secondo principi di morigeratezza, muore da eroe di sopra, nella cattedrale di Notre-Dame; l'arcidiacono, per me il personaggio assolutamente più poliedrico e interessante di tutti, muore più vicino all'inferno ...