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Opinioni scritte

dal 27/09/2009

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Gli scrittori inutili (Ermanno Cavazzoni) 20/07/2012

Sette vizi per diventare scrittori inutili

Gli scrittori inutili (Ermanno Cavazzoni) Gli scrittori inutili Molti si saranno domandati quali siano i fattori che fanno si che uno scrittore non dico abbia successo, ma sia almeno preso in considerazione da una casa editrice, è una domanda che molti aspiranti scrittori si fanno, spesso tentati dall'intraprendere una strada che sembra non avere una logica, ma sopratutto che vede corsie completamente intasate da presunti e poco probabili scrittori . I dati sono veramente impressionanti sul numero di quanti titoli ogni hanno vengano "sfornati" dalle varie case editrici, parliamo di centinaia di migliaia e non sempre questi libri hanno i requisiti per potersi definire opere pregevoli, ma questo è un argomento che svilupperò in un'altra opinione. La realtà è che nessuno può oggi diventare uno scrittore preso in considerazione da una casa editrice se non esiste un supporto promozionale che costruisca il successo e lo preannunci prima che questo sia realmente tale. Allora la domanda è perchè gli scrittori inutili hanno successo? Partirò quindi da una mia considerazione per arrivare al punto di vista di Ermanno Cavazzoni che ha una straordinaria capacità, quella di trattare l'argomento con ironia facendosi beffa al limite della derisione ( ma sempre con eleganza e stile) sul mondo che circonda quel nulla letterario di cui vorremo fare a meno, ma che ci assedia in maniera fastidiosa impedendoci di vedere le perle che pur esistono nel panorama editoriale librario. Il libro si apre con una raccomandazione: Chi vogliia ...

Inseparabile (Lalla Romano) 15/06/2012

Un libro che arriva diritto nell'anima

Inseparabile (Lalla Romano) UNA CHIAVE DI LETTURA C'è un misterioso segreto che affonda le radici in ognuno di noi, un segreto impalpabile, intuito ed "inseparabile" e che si intreccia con il nostro presente: è il legame con i nostri affetti. La memoria del nostro passato personale e familiare ci plasma e si sovrappone alla realtà quotidiana e costituisce la logica del nostro vivere, dei nostri valori condivisi e convissuti. Noi siamo gli unici custodi di quell'intreccio fatto di cose inspiegabili, di fantasie inseparabili che ci fa scoprire tradimenti, bugie e amore. Non possiamo neanche scegliere quello che vogliamo ricordare, ricordiamo e basta anche senza capire mentre rincorriamo giorno dopo giorno ciò che è quell'altro di noi che non c'è più. Ecco le nostre emozioni più scure si nascondono nel profondo della nostra anima e si mischiano al nostro istinto di sopravvivenza così ricco di umanità anche quando egoisticamente arriva alle più grandi aberrazioni. E l'amore può essere un'aberrazione quando diventa esclusivo e quando nella sua accezione più animale diventa amore di sé eccessivo, assurdo, un amore che si realizza in modi a volte impensabili fino a quando riusciamo a rimetterlo in discussione tra amarezze, sconfitte e discussioni. Scoprire i sentimenti che abbiamo sempre sfuggito è forse il prezzo più terribile che dobbiamo pagare.Ma spesso basta ascoltare un ti voglio bene pronunciato con semplicità per ripagarci di tutto ciò che la vita ci nega. UN LIBRO ATTUALE E FORTE CHE ARRIVA ...

Il partigiano Johnny (Beppe Fenoglio) 01/05/2012

Il partigiano Johnny di Beppe Fenoglio

Il partigiano Johnny (Beppe Fenoglio) L'opera più controversa del ciclo fenogliano Il partigiano Johnny è l'opera più importante e controversa del ciclo fenogliano dove protagonisti sono sempre degli eroi che vivono con passione la loro esistenza determinata e condizionata dagli eventi storici che fanno da sfondo ad ogni singola storia. La capacità di Fenoglio è stata quella di raccontare personaggi a volte indecifrabili ma veri, uomini che vissero il loro individualismo come scelta esistenziale portandola alle estreme conseguenze. La questione della datazione La datazione de Il partigiano Johnny costituisce ancora oggi una questione irrisolta, secondo alcuni studiosi il romanzo sarebbe stato scritto nella seconda metà degli anni '40, secondo altri invece il romanzo sarebbe stato redatto nel biennio '56/'58. Per il lettore è una questione di poca importanza, ma per chi si occupa dello studio dell'intera opera fenogliana la questione assume una notevole rilevanza in quanto la prima redazione de "In partigiano Johnny" venne scritta in lingua inglese e da quella prima stesura venne poi estratto il materiale che andrà a costituire altri due grandi romanzi del ciclo fenogliano. Primavera di bellezza e Una questione privata. I termini della controversia sono quindi noti, ma a tutt'oggi non sono stati sciolti i dubbi legati alla questione della datazione. IL LINGUAGGIO UTILIZZATO DA FENOGLIO La maestria e la fervida inventiva nel saper creare "parole nuove" caratterizzano tutta l'opera, sin dalla parta ...

Al di là del bene e del male (Friedrich Nietzsche) 28/03/2012

Dopo la sua lettura niente sarà come prima

Al di là del bene e del male (Friedrich Nietzsche) IL LIBRO DELLA PROVOCAZIONE Tutti i libri di Friedrich Nietzsche rappresentano una sfida sulla quale i lettori di tutte le generazioni si sono dovuti misurare perchè a differenza dei filosofi sistematici che proponevano un'interpretazione alternativa della realtà, Nietzsche si è sempre proposto di delineare i contorni di quella filosofia dell'avvenire di cui si sentiva il profeta, il libro infatti reca come sottotitolo Preludio di una filosofia dell'avvenire ed è un dissertare prima di tutto sul pregiudizio dei filosofi. Il libro scritto nel 1885 reca una prefazione dello stesso Nietzsche in cui si pone come obiettivo quello di smascherare la filosofia che aveva la pretesa di svelare la verità, in primis quella dei filosofi dogmatici che il Nostro paragona all'astrologia per le sue pretese di vaticinio e per la quale si sono spesi lavoro, danaro, sagacia, pazienza, ma è anche una critica verso quell'oppressione ecclesiastico cristiana che Nietzsche riteneva una delle cause principali dell'imbrigliamento dello spirito dell'uomo che aveva necessita di liberarsi da quella condizione penosa in cui era stata gettata. Nell'ordine, ritiene responsabili di questa situazione che definisce la pena dello spirito: il gesuitismo e l'illuminismo democratico e proponendosi di vegliare perchè l'uomo europeo possa ritrovare quella libertà che sembrava compromessa prima di tutto da quei prgiudizi dei filosofi che con le loro teorie hanno sedotto le menti umane e soggiogato il loro ...

Sui diritti delle donne (Mary Wollstonecraft) 12/03/2012

Sui "veri" diritti delle donne

Sui diritti delle donne (Mary Wollstonecraft) Mi piacerebbe sentir parlare dei diritti dell'uomo e delle donne, ma ancora di più di diritti della persona e non solo in termini astratti. Si fa un gran parlare di diritti della persona ma oggi stiamo assistendo ad una vera e propria demolizione di ogni diritto e il lavoro è diventato il terreno su cui esercitare la forma più odiosa di compressione dei diritti della persona e ciò riguarda indistintamente uomini e donne. Eppure il bel libro di Mary Wollstonecraft intitolato Sui diritti delle donne continua ad essere attuale nonostante si straparli troppo spesso a sproposito delle donne e dei loro diritti dopo che è stata inventata la più assurda delle strategie che mai l'uomo possa avere concepito, quella che riguarda le cosiddette quote rosa;un vero e proprio insulto alle donne che, in base a questo principio, si trovano relegate per legge in una sorta di riserva indiana in cui ciò che conta è solo il genere sessuale e non l'intelligenza e la capacità. Mi viene sempre in mente la famosa risposta che diede ''Albert Einstein'' quando gli chiesero a che razza appartenesse e lui rispose:''Alla razza umana'' 'e, analogamente a quanto disse il celebre scienziato, verrebbe voglia di rispondere a costoro (uomini e donne) che non esistono quote rosa ma quote di persone intelligenti e capaci e poi riserve di imbecilli Naturalmente la mia posizione è personalissima e non pretendo che venga condivisa, tuttavia penso che al di là delle edulcorate posizioni di certi sostenitori dei ...

Il piccolo libro del nulla (Charles de Bovelles) 08/10/2011

PARLARE DEL NULLA NON E' PARLARE DI NULLA

Il piccolo libro del nulla (Charles de Bovelles) Un 'iniziativa editoriale lodevole La casa editrice genovese il melangolo ha dato avvio, da qualche anno, ad un'iniziativa veramente lodevole scegliendo di pubblicare, nella collana opuscula, dei libri che definire minori sarebbe fare un torto ai grandi autori presenti nella stessa ma che sono certamente poco conosciuti, sia perchè di un autore si ricordano le opere più significative sia perchè per travagliate vicende storiche, spesso molte opere sono cadute ingiustamente nel dimenticatoio. Fare conoscere pertanto queste opere non solo è l'occasione per arricchire il proprio patrimonio di conoscenze allargando orizzonti culturali spesso troppo condizionati da scelte editoriali che potremmo definire da best seller ma anche per misurarsi con idee nuove che possano essere da stimolo alle nostre scelte valoriali. Charles de Bovelles chi era costui ? Charles de Bovelles (il cui nome latinizzato che troviamo nelle sue opere è Carolus Bovillus) è un filosofo che non troverete in nessun manuale di filosofia semplicemente perchè non è stato determinante nella storia del pensiero filosofico e anche per il fatto che le sue riflessioni sono ascrivibili al campo della riflessione teologica. I confini tra filosofia e teologia sono stati per molto tempo inesistenti, tutti i filosofi del passato, certamente fino ad arrivare ad Hegel, hanno compiuto studi di teologia questo perchè da Aristotele in poi, ragionare intorno ai massimi sistemi è stato quasi un obbligo a cui nessun pensatore si ...

Il malloppo (Giampaolo Pansa) 08/10/2011

L'Italia del bottino senza fine e della cricca senza pudore...

Il malloppo (Giampaolo Pansa) Quando parlare di certe cose stanca......... Il rischio di parlare e di scrivere sul malaffare italiano corre sul filo del rasoio dell'indifferenza specialmente quando ci si abitua a tutto, è come la morte in guerra,alla fine a forza di vedere massacri, i morti ammazzati sono solo un conteggio statistico. L'assuefazione è l'arma più potente che il potere, qualsiasi potere, utilizza senza sparare un solo colpo, una trappola insidiosa che ammorba le coscienze e le getta nello sconforto, la normalità dei nostri tempi è così sconfortante che l'impotenza è la situazione in cui anche i più intraprendenti si trovano, loro malgrado, a sperimentare. Tutto questo vivere in mezzo al lezzo non tocca il singolo fino a che ciascuno non sperimenta su se stesso questo stato di cose ed è solo allora che per breve tempo l'ipnotizzato acquista un pò di lucidità ma solo un pò, l'ammorbamento dopo riacquista forza e la narcosi di ognuno diventa una vera e propria narcosi collettiva. ..e quando non basta nascono le leggi bavaglio ma... Ero bambino quando ho sentito parlare per la prima volta di scandali, parole come Lockheed o Antilope Cobbler, non mi dicevano niente, poi quando un minimo di consapevolezza l'acquistai, capii che questi due nomi erano legati ad un'altra parola a cui ci siamo abituati: corruzione. Sarebbe però un errore pensare che solo il Palazzo sia coinvolto in questa maxi rapina, il Palazzo è l'espressione di una società che è fatta anche da finanza,imprese, burocrazia, in ...

Tutte le poesie (Giorgio Caproni) 08/10/2011

Sei solo con la tua coscienza........

Tutte le poesie (Giorgio Caproni) Parlare di un poeta Parlare di un poeta come Giorgio Caproni che esce fuori completamente dai circuiti letterari ufficiali è l'occasione, sia per chi scrive, sia per chi legge di scoprire quella poesia che pur non essendo celebrata, permette di giocare con la fantasia. Anche per chi non ha frequentazioni letterarie e non ha familiarità con forme metriche antiquate tale occasione si può tradurre in un appuntamento privilegiato che arricchisce la propria capacità di esprimersi, imparando come il verso sia la forma più immediata e nello stesso tempo più elaborata per esprimere i propri sentimenti. Questa convivenza è anche propedeutica alla comprensione del codice-lingua approfondendo il significato delle figure retoriche e conseguentemente sviluppando la capacità di riflessione ed è proprio il riflettere, come capacità di ripiegarsi di nuovo su se stessi per pensare che ci permette di comprendere il colore delle parole. Parlare del libro significa parlare della poesia di Caproni Esistono due modi di leggere una poesia, leggerla accompagnando il verso con la lettura di un valido apparato critico o leggere il verso libero, libero da ogni interpretazione; nessun poeta, di questo bisogna essere consapevoli, scrive con le note, nessun poeta usa la scrittura esplicativa, se lo facesse verrebbe meno la natura stessa della poesia che anche quando segue un rigore formale è sempre istinto seppur codificato con un tirocinio lungo e difficile. Caproni appartiene alla categoria dei ...

Sulla strada (Jack Kerouac) 08/10/2011

Il vagabondo che sapeva scrivere

Sulla strada (Jack Kerouac) Tra vagabondi e anticonformisti Ho pensato bene prima di scrivere su questo libro che è tra i miei preferiti e che se dovessi collocare in un'immaginaria lista personale,lo metterei sicuramente tra i primi dieci, forse l'unico dei moderni preceduto da una lista di classici ma non datati titoli. Il motivo principale è dovuto al fatto che tanto si è scritto su questo libro che posso definire, senza temere alcuna smentita, una pietra miliare della cultura postmoderna, ma spesso lo si cita senza nemmeno averlo letto perchè il nome stesso evoca qualcosa di immaginifico predisponendo i suoi presunti estimatori a una traduzione delle proprie idee e dei propri sentimenti in immagini che rappresentano tutto quello che è stato in quel prolifico periodo che risale agli anni Cinquanta e Sessanta. Nessun movimento musicale ( e chi fa delle recensioni musicali questo lo sa bene) potrebbe esistere almeno dal punto di vista culturale senza Kerouac: la musica come la letteratura ha sempre un retroterra culturale su cui affonda le proprie radici, niente nasce per caso e le note musicali si combinano seguendo la sensibilità dei tempi. Il Rock e i suoi derivati, le band musicali e i vari selvaggi ( da non intendere in senso denigratorio ma con chiaro riferimento a "Il selvaggio" il film di Làszlò Benedek interpetato da Marlon Brando), il mito della strada, la spontaneità trovano il loro profeta in Jack Kerouac. Il profeta nella prosa Come Cristo si muoveva tra i profeti del suo tempo, ...

Lupi nella nebbia. Kosovo: l'Onu ostaggio di mafie e Usa (Vittorio Romano, Giuseppe Ciulla) 08/10/2011

"La mafia vuole la nebbia come i lupi"

Lupi nella nebbia. Kosovo: l'Onu ostaggio di mafie e Usa (Vittorio Romano, Giuseppe Ciulla) Mafia likes fog, like wolwes- La mafia vuole la nebbia come i lupi La mafia vuole la nebbia, come i lupi, così gli autori del libro, Giuseppe Ciulla e Vittorio Romano, spiegano il titolo del libro che è un saggio-inchiesta sui dieci anni di amministrazione ONU nel Kosovo, il sottotitolo è ancora più esemplificativo Kosovo: l'ONU ostaggio di Mafie e Usa. Prima di addentrarmi nella illustrazione di questo saggio, vorrei ricordare tre fatti che non ci possono assolutamente lasciare indifferenti: *il primo riguarda il coinvolgimento di molti militari italiani colpiti da vari tipi di cancro a seguito dell'utilizzo negli armamenti dell'uranio impoverito. (1) *il secondo è che a nord di Mitrovica si spara ancora, nonostante la presenza di 14.000 soldati della Nato. *il terzo è che il Kosovo si trova a poche centinaia di chilometri da casa nostra. Tralasciando la ricostruzione di quegli avvenimenti così vicini cronologicamente da non poter essere ignorati e sui quali ritorneremo, è interessante conoscere l'altra verità , una verità così scomoda che si vuole tacere a tutti i costi e che riguarda l'attuale situazione del Kosovo che è uno 'uno degli snodi più importanti per il traffico di armi,droga, organi ed esseri umani verso l'Occidente. Effetti collaterali Il libro inizia con un flash back, raccontando un episodio ormai dimenticato: Luzane, un paesino a 18 chilometri da Pristina, primo maggio 1999, un autobus con 63 passeggeri a bordo, viene colpito da aerei NATO, su 63 ...

101 modi per diventare bella, milionaria e stronza (Eliselle) 08/10/2011

101 MODI SONO ABBASTANZA MA CE NE SONO ANCHE ALTRI......DECLINO!!

101 modi per diventare bella, milionaria e stronza (Eliselle) Pensavo fosse una lettura leggera Quando mi attira il titolo di un libro lo compro e basta, acquisto d'impulso e senza che ci sia alcuna ponderazione, ho visto il titolo e ho pensato che era il momento di una lettura leggera, quelle letture che fai per decomprimerti con l'intento di leggere qualche ora in assoluta rilassatezza, insomma la classica lettura da bagno (?) o da affrontare prima di andare a letto, senza troppe complicazioni e che soprattutto non spremesse troppo il cervello. Alle letture impegnative sono avvezzo ma mi piacciono moltissimo anche le letture di libri che mi fanno divertire e che posso condividere con i mei amici. Ho solo sbirciato il risvolto della copertina dove c'è scritto: Essere donna è un' arte difficile, certo. Ma perchè accontentarsi di essere semplici prede, deboli ed indifese agli occhi degli uomini? E' ora di cambiare la prospettiva! La femminilità, la bellezza, l'eleganza, la grazia sono armi potentissime: basta imparare a sfruttarle Ho voluto capire che cosa fosse questa nuova prospettiva, ho incominciato ad avere qualche sospetto e di conseguenza quella che doveva essere una lettura leggera stava piano piano trasformandosi in un analisi del nuovo modo di intendere la donna vista dalla parte delle donne o meglio dal punto di vista di Eliselle, l'autrice. Non me ne vogliano le gentili lettrici, so qual'è l'obiezione naturale che verrebbe immediatamente contrapposta e che suona un pò così : ma questo è il modo in cui gli uomini vogliono ...

Umiliazione 08/10/2011

Colpi in faccia e teste rotte. L'operaio umiliato

Umiliazione Ciao lavoratore, Caro lavoratore senza nome che lavori per 1000 euro al mese, ho sempre pensato che tu sia un eroe, un eroe silenzioso che nonostante tutto contribuisce alla ricchezza di questo paese pur essendo l'ultimo nella scala sociale. Sei un operaio turnista che ogni giorno fa ricca l'azienda in cui lavori e la nazione in cui abiti, tutti i giorni in silenzio vai avanti, nonostante tutto! Nonostante i soldi siano sempre di meno e tu che non sei un'economista fai economia , ti dicono che non c'è crisi e devi consumare, nonostante ti dicano che se perdi il posto di lavoro, lo stato del welfare ti proteggerà e ti darà 750 euro netti per 12 mesi. Nonostante l'ottimismo che ti fa credere quello che non c'è, vai avanti e cerchi di non portare a casa quello che vivi tutti i giorni in fabbrica, nei cantieri, nelle cave, in mezzo alla strada quando ogni sicurezza nel lavoro è ignorata e se tu lo ricordi ti minacciano di licenziarti. E allora umiliato vai avanti, zitto, tacendo e soffrendo per tua moglie e i tuoi figli, per il mutuo che devi pagare, per le bollette che implacabili arrivano a fine mese, per i costi improvvisi e non preventivati. Eppure ogni giorno ti dicono che va bene e te lo hanno detto anche i sindacati quando hanno approvato il nuovo contratto che prevede la flessibilità e che può consentire all'azienda di diminuire il tuo stipendio del 20% se c'è crisi, ma si sa saranno in tanti a dire che sono in crisi e tu continuerai a fare le stesse cose per 800 ...

Miti e falsi miti. Luoghi comuni, leggende, errori sui Greci e sui Romani (Pietro Janni) 08/10/2011

Quando si crede a quello che nessuno ha mai detto

Miti e falsi miti. Luoghi comuni, leggende, errori sui Greci e sui Romani (Pietro Janni) La straordinaria capacità dell'uomo di credere a ciò che nessuno ha mai detto Se avessimo la capacità di discernere ciò che è falso da ciò che è vero, faremmo un passo in avanti nelle relazioni umane o per lo meno potremmo porre le basi per avere un dialogo che ingeneri equivoci dovuti, sovente, a false credenze che con il tempo si stratificano a tal punto che diventa quasi impossibile eliminarle. Eppur si muove, la celebre frase attribuita a Galileo Galilei non fu mai prononuciata da questi, eppure quante volte abbiamo sentito ripetere ...come ha detto Galileo Galilei...., frase spesso pronunciata anche da persone con un ele- vato grado di scolarizzazione ma che, tuttavia, cadono nel trabocchetto del racconto orale che diventa quasi impossibile sdradicare. Prima di parlare del libro, credo sia opportuno, al fine di comprenderne lo spirito, precisare che questo non è un libro per specialisti sui Greci e sui Romani ma è un libro che potrebbe essere tranquillamente essere letto anche da chi non ha solide basi di cultura classica e vorrebbe conoscere incominciando ad apprendere quello che non deve essere appreso Può sembrare paradossale e lo è apprendere quello che non deve essere appreso, ed è quello che gli antichi filosofi chiamavano aporia o molto più semplicemente parliamo di contraddizione dei termini, ma capiremo molto se incominciamo a sgombrare il nostro orizzonte da false credenze che oggi sarebbero definite leggende metropolitane. E' lo stesso autore a ...

Storia del bidet: un grande contenitore ideologico (Luciano Spadanuda) 08/10/2011

Storia seria del bidet

Storia del bidet: un grande contenitore ideologico (Luciano Spadanuda) Storia del bidet all'attenzione dei ricchi di spirito ossia come apprendere tra il serio e il faceto a quale livello è giunta la cultura materiale dell'uomo attraverso l' igiene delle parti intime. E' una bella disputa sapere se il bidet sia stato inventato dagli italiani o dai francesi, perchè per quanto riguarda gli italiani, la presunta paternità della scoperta è attestata da diversi documenti che parlano di bidetto, riferendosi a un cavallo piccolo da campagna ma si hanno notizie scarne e frammentarie circa l'uso di vaschette (adibite per l'igiene) che dovevano essere usate mettendosi a cavalcioni come se si montasse un cavallo. Non è una questione da poco perchè a quanto pare i francesi possono attestare non solo documenti ufficiali ma anche vantare nobilissime origini per ciò che concerne l'invenzione del bidet. Vogliono le malelingue sostenere che i francesi sono poco avvezzi all'abluzione per fini igienici e che presso la corte di Luigi XIV il lezzo emanato dai nobili corpi, fosse occultato ricoprendo di persistenti fragranze le parti che più dovrebbero essere soggette a frequenti e abbondanti aspersioni. Ma anche questo è un altro di quei luoghi comuni e leggende metropolitane difficili da sdradicare e dunque, dato che le disquisizioni dotte sembrano inadeguate, non rimane che partire dal basso nella speranza che ciò sia di sprone per capire come la storia delle idee passi attraverso quello che riteniamo a torto di residua importanza. Madame de Prie Racconta ...

Dolcetti e scherzetti. Professionisti del sesso scrivono sui loro clienti 08/10/2011

Questione di punti di vista...

Dolcetti e scherzetti. Professionisti del sesso scrivono sui loro clienti Se qualcuno si sente urtato dal contenuto di questa recensione è pregato di non leggerla ma non vada neanche a Pompei.... Si fa ma non si dice..professionisti del sesso raccontano sui loro clienti I noti e recenti fatti di cronaca non avrebbero solleticato le pruriginose curiosità dei benpensanti e dei frequentatori del gossip alimentando un voyeurismo tutto nostrano, se i mass media non avessero dato notorietà a personaggi poco avvezzi alle luci della ribalta ma più abituati a quella tenue dei lampioni lungo i viali.Personaggi che spesso ritoviamo caratterizzati con tratti caricaturali nella trasposizione cinematografica che comunque, eleva a dignità artistica ciò che nella realtà assume ben altri lineamenti che poco hanno a che fare con l'arte. E se Fellini immortalò la Gradisca come simbolo dell'immaginario maschile di tutti tempi e non solo della Rimini di Amarcord, una rappresentazione nuda e cruda del sottobosco della prostituzione riusci a a rappresentarla solo Pier Paolo Pasolini che non si soffermò mai su particolari scabrosi ma tentò di dare ai suoi racconti una spegazione sociologica partendo dalle periferie di quei ragazzi di vita di cui non era a lui estranea la frequentazione. Ma in ogni caso è diffcile trovare nell'arte e nella letteratura il punto di vista di chi vende se stesso in cambio di un compenso e proprio evitando erronei e fuorvianti giudizi di valore per comprendere appieno lo spirito del libro l'autore(?) precisa: Ho messo assieme questa ...
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