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ct.1983

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Di ritorno dopo un anno folle: nuovo lavoro, nuova casa, nuovo bimbo in arrivo!!! Sorridi alla vita anche nei momenti bui e la vita ti sorriderà!

Opinioni scritte

dal 19/01/2008

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Reparto Maternità 17/02/2010

You make me happy

Reparto Maternità Da qualche mese sul digitale terrestre si vede in canale Cielo di Sky che prima era riservato a chi aveva questo tipo di abbonamento. Trasmettono film e programmi che prima si vedevano solo sul satellite, oltre che Sky News 24, il telegiornale di Sky. Che lo abbiano fatto per incuriosire più persone e convincerle a farsi un abbonamento? Per me non ha importanza: mi godo quello che si vede senza pretendere di più. Motivo in più per essere felice, ho trovato un programma di cui avevo tanto sentito parlare, ma non ero mai riuscita a vederne una puntata per intero. Si tratta di "Reparto Maternità", una "docu-soap" come la definiscono loro, girata all'ospedale San Camillo di Roma nel reparto di ginecologia e ostetricia. E' il primo reality-show girato in un ospedale e se solitamente io devo cambiare canale di corsa davanti a un reality (rischio una crisi allergica fulminante! ;-)), queste situazioni mi sembrano molto interessanti, per diversi motivi. Intanto perchè si parla di medicina e un medico non può fingere o mentire: se la diagnosi è quella, è una e basta, non c'è niente da fare. Un medico non può dire "Va tutto bene" e poi arrivano le complicazioni; nemmeno "Facciamo un cesareo" e poi non è vero, o alla futura mamma prenderebbe un colpo! Lo stesso vale per tutto lo staff o se volete possiamo chiamarlo il cast del programma. Mi rendo conto che con una telecamera appresso ci si comporta in maniera diversa, forse non molto naturale e si evitano certi comportamenti che ...

Ikea Lampada Spoka 01/06/2009

Lucciola anti-incursioni

Ikea Lampada Spoka Nell'occasione del nostro ultimo "viaggio" all'Ikea (per noi sono 3 ore di macchina per quello più vicino!) abbiamo come al solito cercato una piccola cosa da prendere anche per le nostre bimbe. Ci sentiamo sempre un pò in colpa a portarle fino a lì solo per mobili e accessori che servono a noi, ma cerchiamo di unire l'utile al dilettevole. Tradotto: niente giocattoli! La mia piccolina aveva 4 anni e da poco erano ricominciate sue incursioni notturne nel lettone. Per convincerla a restare nel suo letto (e lasciarci finalmente dormire in pace), abbiamo scelto questa lampadina. Si chiama Spoka (nome impronunciabile come quasi tutte le cose Ikea) e viene definita una "lucciola", in quanto la sua non è una luce forte. E' una luce azzurrina che può sembrare debole se la provate con altre fonti luminose o magari di giorno, ma vi assicuro che di notte illumina quasi tutta la stanza. Non è abbastanza da riuscire a leggere, ma sufficente per vedere che non c'è nessun mostro vicino all'armadio o fantasma che bussa alla finestra! All'inizio ammetto che vedere questa lucina azzurra fino nel corridoio mi sembrava un pò spettrale, ma c'ho fatto presto l'abitudine. Le mie bimbe invece non si sono mai lamentate del colore particolare della luce, nemmeno la più grande a cui pensavo avrebbe dato fastidio. Spoka è alta circa 10 centimetri, bianca con occhietti, naso e due piccole "ali" azzurre che sbuccano sui lati. La cosa che adoro di questa lucciola è il materiale di cui è ricoperta: ...

Star Trek (2009) (J.J. Abrams - USA 2009) 25/05/2009

Un nuovo inizio

Star Trek (2009) (J.J. Abrams - USA 2009) In casa mia la collezione di Star Trek ha un posto d'onore. DVD, serie complete, edizioni speciali, libri, modellini delle astronavi.... La mia Dolce Metà è un vero fan sfegatato. Impossibile perdersi il nuovo film.... Inutile dire che ci aspettavamo qualcosa di diverso dagli altri, visto il regista e i vari trailer che avevamo trovato su internet. Però mai fino a questo punto.... Dopo il sacrificio del padre per salvare la vita a moglie e figlioletto, troviamo un giovane James Tiberius Kirk ribelle e testardo, pronto a sfidare le regole e a fare a botte, senza dimenticare che è pure un donnaiolo. Analoga è l'infanzia di Spock su Vulcano: emarginato e deriso per la sua metà umana, faticherà più degli altri per "purificarsi" dalle emozioni. Eppure entrambi, per sfida o per orgoglio, finiscono con l'arruolarsi nella flotta stellare della Federazione. Spock come ammiraglio, Kirk da clandestino, si ritrovano sull'Enterprise, la mitica ammiraglia della flotta, e l'avventura che li aspetta aprirà la strada per la fiducia alla base della loro amicizia. Non passerà molto che Kirk venga promosso sul campo con grande meraviglia del Vulcaniano. Troviamo anche tutti i futuri compagni di viaggio. Primo fra tutti, il dottor Leonard McCoy. L'incontro casuale con Kirk sarà decisivo per entrambi. La parlantina spigliata e polemica, le battutine e la simpatia, sono quelle che incontreremo nelle serie successive. Nel complesso direi un personaggio ben riuscito, anche a paragone con ...

Risiera di San Sabba, Trieste 27/01/2009

Come spiegarlo a una bambina?

Risiera di San Sabba, Trieste "Mamma perchè quella casa ha le finestre con i mattoni?" Cosa rispondereste voi? Una bambina di 3 anni. Io volevo solo andare a fare la spesa e invece mi ritrovo a parlare della Risiera. "E' ... era... una prigione..." Non è una bugia: le persone venivano stipate in cameroni in attesa di essere deportati. Altri venivano chiusi nelle celle aspettando di essere uccisi. 17 celle, di un merto per due, dove venivano rinchiusi per giorni anche 6 o 7 persone. Strazianti i graffiti e le scritte sbiadite sui muri, lasciati da chi sapeva a cosa fosse destinato e cercava di lasciare almeno un ultimo messaggio d'addio per i propri cari, una testimonianza che era stato rinchiuso là dentro, in attesa. "Una prigione per le persone cattive?" Tra le tremila e le cinquemila persone innocenti sono state uccise e cremate dal 1944 al 1945. Migliaia coloro che sono solo "passati" dalla Risiera prima di essere deportati a Dachau, Auschwitz, Mauthausen, Buchenwald, verso un tragico destino inevitabile. "No, erano persone buone, ma chi aveva deciso di metterli in prigione era molto cattivo" Joseph Oberhauser era un semplice birraio di Monaco di Baviera ed era il comandante della Risiera. August Dietrich Allers era un avvocato di Amburgo ed era il suo superiore in quanto organizzava operazioni di rastrellamento e pulizia etnica. "E la polizia non diceva niente?" A Trieste comandavano le SS. Anche dopo, nel processo terminato nel 1976 quando entrambi sono stati ...

Viaggio al centro della Terra 3 D (E. Brevig - USA 2008) 26/01/2009

Viaggio come al luna park

Viaggio al centro della Terra 3 D (E. Brevig - USA 2008) Questo era un film che aspettavo da tanto, sia per la tecnologia 3D, sia perchè il protagonista, Brendan Fraser, non sarà questo gran belloccio, ma mi piace molto come attore. Avevo solo paura di come la storia fosse stata rivista in chiave moderna, visto che uno dei film preferiti della mia infanzia era il vecchio "Viaggio al centro della Terra", piccolo capolavoro del 1959. Ma com'è stata affrontata la sceneggiatura mi ha un pò sorpreso e per me è stata una buona pensata. Inutile far finta che sia la stessa storia di un secolo e mezzo fa (Jules Verne ha scritto questo romanzo nel 1864): molto meglio presentare un personaggio nuovo che legge il libro di Verne. Trevor Anderson è un professore di poco successo, che porta avanti ricerche sulle zolle tettoniche della Terra. Il laboratorio dell'università è intitolato a suo fratello Max, con cui condivideva il lavoro, scomparso misteriosamente 10 anni prima. La cognata di Trevor entra in scena solo per mollare il figlio Sean per una decina di giorni a casa dello zio. In quell'occasione gli dà anche una scatola con alcuni oggetti del fratello. Il nipote sbruffone e menefreghista diventa un agnellino appena vede il vecchio jo-jo del padre, che tra l'altro non ha mai conosciuto davvero, visto che era troppo piccolo. Spunta anche una copia di del romanzo di Verne, piena di sigle, appunti e schemi fatti a penna sui bordi delle pagine. Confrontando quegli appunti con i dati nel suo laboratorio, Trevor capisce che quello è ...

UPS 24/01/2009

UPS: U.fficio P.acchi S.comparsi

UPS ATTENZIONE!!! Questa è un'opinione sulla mia esperieza personale e non un copia-incolla delle informazione su UPS reperibili semplicemente sul sito www.ups.com. Se vi servono prezzi o indicazioni su come spedire, andate al sito e NON leggete questa opinione. A parte questo, partiamo con la storiella. Era la terza e sarà anche l'ultima volta che uso questo corriere: le due volte precedenti, nonostante il numero di telefono in bella vista, non mi hanno mai chiamato. I primi due tentativi andavano a vuoto e solo dopo le mie telefonate venivano a un'ora decente in cui ero in casa. Già questo mi sembrava poco professionale. Ormai per comodità compro tutto su internet, quindi anche quest'anno ho ordinato dei regali per le mie bambine per la festa di San Nicolò, che nella mia città si festeggia il 6 dicembre e che porta doni come Babbo Natale. Abbiamo fatto l'ordine a fine novembre a un negozio di dvd di Roma dove la mia Dolce Metà compra sempre di tutto. Alcuni pezzi erano in vendita dal 2 dicembre e quindi quello sarebbe stato il giorno in cui la merce sarebbe stata spedita. E così è stato. Il 2 dicembre all'ora di pranzo mi arriva il codice della spedizione, non come al solito con Bartolini, ma con UPS. Il 3 dicembre alla sera controlliamo sul sito UPS per vedere come mai il pacco non è ancora arrivato, visto che promettono la consegna in 24 ore. Inizia il dramma: il pacco risulta consegnato alle 13.40. Ma io sono uscita alle 13 e la mia Metà è rientrato alle ...

Il piccolissimo libro delle risposte (Carol Bolt) 14/01/2009

Una risposta al giorno...

Il piccolissimo libro delle risposte (Carol Bolt) Scrivendo la mia opinione precedente mi sono imbattuta in questo libricino, visto che l'autrice ha lo stesso cognome del super cane Disney. Il libro in questione è un bel ricordo che sta sempre sul mio comodino, anche se più per prendere polvere che per essere letto. Mi è stato regalato un paio di anni fa da mia sorella, dopo che avevamo passato mezz'ora in libreria a ridere come matte per le risposte strambeche venivano fuori. Mi spiego meglio. Misura circa 10x10 e all'inizio troverete le istruzioni su come usarlo. In riassunto: tenete il libro in mano e concentratevi su una domanda semplice tipo "Mi assumeranno?" o "Farò un viaggio?". Fate scorrere le dita sulle pagine finchè "sentite" che è quella giusta, aprite e troverete la vostra risposta. Anche le risposte sono semplici, tipo "Meglio aspettare", "Le cose andranno bene", "Ti costerà fatica"... Sono circa 150 risposte così (solo sulla pagina destra del libro, sulla sinistra è disegnata una piuma stilizzata): non è servita molta fantasia per scrivere questo libro. Insomma, una vera cavolata direte! Non avete tutti i torti, ma dipende da come uno lo interpreta. Come vi ho già accennato, la prima volta che mi è capitato in mano ho passato mezz'ora a fare domande e a ricevere le risposte più strampalate! Non ho mai preso sul serio quello che c'era scritto, anche se alla fin fine sono semplici consigli generali. Ad esempio, ora che l'ho ripreso in mano gli ho chiesto se fosse il caso di scrivere questa opinione. ...

Bolt (C. Williams - USA 2008) 14/01/2009

Un super cane poco super

Bolt (C. Williams - USA 2008) Prima di tutto una confessione: vedere questo film non poteva interessarmi di meno. Ho acconsentito ad andare al cinema solo perchè ero curiosa di vedere questa nuova fenomenale tecnologia del 3D. Infatti Bolt è il primo film che viene proiettato nella mia città, oltre che in digitale, con la tecnica in 3D. All'entrata in sala ti danno degli occhialini in plastica rigida con le lenti grigie (non più rosse e verdi come quando eravamo piccoli) per vedere il film in tre dimensioni: guardando senza si vede semplicemente sfuocato. A parte il come l'ho visto, passiamo alla storia. La piccola Penny sceglie Bolt che è solo un cucciolo. Cinque anni più tardi, i due sono ancora inseparabili. Il padre di Penny, famoso scienziato, lo ha "modificato" tipo Incredibile Hulk, perchè protegga la figlia. Difatti, mentre lui viene rapito, il cucciolone usa la super-velocità, la vista laser, il super-latrato per salvare la ragazzina dalle grinfie dell'Uomo dall'Occhio Verde. E quando tutti i cattivi sono a terra... STOOOP!!! Tutti si rialzano e iniziano a ripulire il set. Perchè Bolt è l'eroe di una famosissima serie televisiva, con il piccolo dettaglio che lui è l'unico a non saperlo! Alla fine delle riprese, Penny lo riporta nella sua roulotte senza che lui veda mai un microfono o una telecamera. Questo perchè il regista è convinto che solo se Bolt crede veramente in quello che fa, allora sarà espressivo e credibile al massimo. Ragionamento un pò strambo, ma non del tutto scemo (ve lo ...

Bottega verde Bagnodoccia mela e spezie 01/12/2008

Mela & Cannella

Bottega verde Bagnodoccia mela e spezie Ieri sera, come completamento di una giornata tranquilla passata in casa (complice il diluvio che imperversava fuori), ho deciso di riempirmi la vasca. E' un piccolo lusso che di solito evito per tutta l'acqua che si spreca, ma una volta ogni 6 mesi mi concedo un quarto d'ora nell'acqua bollente. Non sarebbe rilassate, se mancasse un buon bagnoschiuma, che fa 30 centimetri di schiuma e dal profumo inebriante che riempie la stanza. Quindi ieri ho scelto il bagnodoccia Mela & Spezie di Bottega Verde. Questo è uno dei pochi prodotti che è stato scelto dalla mia Dolce Metà. Il poveretto aspetta paziente ogni volta che io faccia il giro di tutto il negozio, con la faccia di uno che pensa: "Ma non è sempre la stessa roba dell'altra settimana???". Per tentare di coinvolgerlo (o non farlo crollare a terra addormentato), gli ficco sotto il naso tutti i saponi e creme profumatissimi, in attesa della sua opinione.... Tempo perso! E' espressivo come Leonardo Manera quando a Zelig fa Petrectek! Quindi mi è preso un colpo il giorno che invece del solito "Mm...", mi ha detto "Buono questo. Prendiamolo!". E aveva ragione! Il profumo è delizioso: senza cadere troppo nel banale e melenso, mi ricorda la classica torta della Nonna. Mela, cannella e garofano, un mix perfetto e rilassante. Anche l'aspetto aiuta: giallino come la polpa della mela. Il barattolo è trasparente, con solo il tappo rosso, per vedere bene quando siete agli sgoccioli. Dietro trovate scritto che aiuta ...

Pucca - funny love stories (Dvd) 30/11/2008

L'amore divertente

Pucca - funny love stories (Dvd) In questa mattina triste di pioggia, ho voluto farmi quattro risate e mi sono messa a guardare questo dvd. Come apice della follia che regna in casa mia, posso dirvi che "Funny love stories" mi è stato regalato da mia figlia! Bisogna anche ammettere che i protagonisti di queste storie non parlano (a parte qualche mugugno o "miagolio"), quindi mentre lei che ha 8 anni segue benissimo le scenette, quella più piccolina di 5 si stufa quasi subito. Le puntate sono comunque cortissime: durano 2 minuti e mezzo ciascuna, compresa la sigla all'inizio. Le storielle sono semplicissime, oserei dire demenziali, e in così poco tempo non ci si poteva aspettare di più. I protagonisti sono sempre loro: Pucca, l'energica figlia del proprietario di un ristorante cinese, e Garu, un ragazzino che vuole diventare ninja. La loro storia d'amore è ormai quasi più famosa di quella tra Romeo e Giulietta (QUASI! ;-))! Il problema è che Garu non sembra ricambiare: in realtà è solo un pò timido. E poi voi l'avete mai visto un ninja innamorato??? Ci sono anche altri protagonisti. Abyo è un amico di Garu, appassionato di arti marziali anche lui, ma invece di essere vestito da ninja è una caricatura di Bruce Lee (difatti si strappa pure la maglietta quando deve combattere!) Ching è l'amica di Pucca. Lei è innamorata di Abyo, che come Garu non può permettersi smancerie, e va in giro con una gallina sulla testa che quando si spaventa fa l'uovo. Mio: è il gatto nero di Garu, lo segue ovunque e lo ...

Pushing Daisies (AA. VV. - USA 2007) 29/11/2008

Spingere l'insalata

Pushing Daisies (AA. VV. - USA 2007) Dalle mie parti si dice "Spingere l'insalata". In America "Pushing Daisies" ovvero "Spingere margherite". Comunque il significato è lo stesso: essere morti. In qualsiasi lingua lo vogliate guardare, questo telefilm arrivato da poco in Italia sul digitale terrestre è uno dei più stravaganti attualmente in circolazione. Tutto inizio così.... Il giovane Ned ha 9 anni, quando si rende conto di poter restituire la vita ai morti semplicemente toccandoli. Ma mentre è felice di vedere rialzarsi miracolosamente sua madre, colpita da un aneurisma, dall'altra parte della strada il padre di Chuck, sua amica e primo amore, cade a terra morto. Scopre così il primo effetto collaterale: dopo un minuto da quando ha resuscitato la persona, qualcun'altro prenderà il suo posto. Il secondo effetto collaterale lo scopre suo malgrado alla sera stessa, quando la madre lo mette a letto con il bacio della buona notte: nel momento in cui tocca di nuovo Ned, muore senza più poter ritornare in vita. Vent'anni dopo, Ned è ancora alle prese con il suo dono e le sue controindicazioni. Intanto è diventato "il fabbrica torte" e ha aperto un negozio di dolci, "The Pie Hold", dove lavora come cameriera Olive. Lei è la classica biondina, svampita e un pò sciocca, innamorata follemente di Ned. Emerson Cod, un investigatore privato, è l'unica persona che per caso ha scoperto il segreto di Ned: insieme hanno formato una società in cui scoprono gli assassini di omicidi misteriosi. E' facile potendo ...

La figlia prediletta (Mary Higgins Clark) 29/10/2008

Una figlia noiosa

La figlia prediletta (Mary Higgins Clark) VIste le mie ultime chilometriche opinioni, volevo farne una leggera. Ho scelto quindi di parlarvi dell'ultimo libro che ho letto, anche se non era un granchè.... "La figlia prediletta" mi è stato prestato da un'amica, che tra l'altro ne aveva decantato le lodi in tutti i modi e credo che proprio questo abbia aumentato la mia aspettativa. Devo anche dire di aver letto altri libri di Mary Higgins Clark e mi erano piaciuti. Questo è stato il primo a deludermi profondamente. LA TRAMA Quando Andrea Cavanaugh era solo una quindicenne, sua sorella Ellie era la sua migliore confidente, anche se aveva solo 7 anni. Ripeteva spesso alle sue amiche che era una brava bambina, non una spiona. Proprio per questo, quando Andrea non rientra a casa una sera, la piccola Ellie non rivela subito ai genitori dove si trova il nascondiglio segreto in cui la sorella andava a fumare con le amiche o incontrava Rob Westerfield, cosa proibitale dal padre. Appena al mattino seguente ci andrà da sola e scoprirà il cadavere di Andrea. Vengono sospettati Paul Stroebel, timido compagno di scuola, e Will Nebels, quarantenne con troppe atenzioni per le ragazzine. Ma sarà Rob Westerfield a subire il processo e ad essere condannato per omicidio, nonostante la sua ricca e influente famiglia. Da allora sono passati 22 anni. Ellie ha passato un'infanzia terribile, sommersa dai sensi di colpa, ma ora è un'affermata giornalista investigativa. Il pensiero che la sorella si sarebbe potuta salvare se lei ...

Wall.E (A. Stanton - USA 2008) 27/10/2008

L'avventura di Wall.E

Wall.E (A. Stanton - USA 2008) Durante il viaggio nel mondo Disney, potevano non riempirci la testa del loro nuovo cartone? E potevamo non andarlo a vedere appena tornati? Wall.E è un personaggio che ha subito attirato la mia attenzione e la mia simpatia, e le mie alte aspettative per questo cartone sono state ben riposte. Nel 2100 o giù di lì, la Terra è abbandonata dal genere umano che si rifugia in enormi navi spaziali da crocera, lasciando un pianeta pieno di immondizia e ai robot della serie Wall.E l'arduo compito di ripulirla. Da allora sono passati 700 anni e gli umani non hanno mai fatto rientro a casa. Dopo così tanto tempo, tutti i robot si sono rotti senza che nessuno li ripari. Tutti? No: l'ultimo, piccolo Wall.E continua inesorabile con il suo lavoro, trasformare la spazzatura in cubi e accatastarla per bene. Ma in questa solitudine, Wall.E ha sviluppato una personalità tutta sua, che lo ha spinto a continuare sì il suo lavoro, ma anche a trovarsi un amico, uno scarafaggio, e a iniziare a collezionare tutte le strane cose che trova tra i rifiuti. Nella sua "casa" a fine giornata, guarda una videocassetta di "Hello Dolly", sistemando paperette di gomma, accendini, posate di plastica e quant'altro ha trovato, nei suoi scaffali. E' autonomo perchè va a energia solare e prende i pezzi di ricambio dai suoi simili ormai fuori uso. La sua routine viene interrotta dall'arrivo di EVE, robottina iper-teconologica arrivata sulla Terra alla ricerca di qualcosa. Lei ha già un carattere ben ...

Disneyland (Paris) 27/10/2008

....e il sogno realtà diverrà!

Disneyland (Paris) Eccoci finalmente al vero protagonista delle nostre vacanze: il parco Disneyland! In realtà il discorso è più complesso: vicino ci sono anche il parco Walt Disney Studios e il Disney Village. Conoscendomi, so che finirò per scrivere un romanzo interminabile: cercherò di picchiarmi da sola per smettere, ma perdonatemi se non ci ruscirò.... Solo un accenno al Village.Vi troverete negozi, ristoranti, cinema e spettacoli. Particolare il "Buffalo Bill's Wild West Show", spettacolo di cow boy con cena in tono. Menù fisso e anche il prezzo: 59€ adulti, 45€ bambini. Dura un'ora e mezza. Bisogna essere lì almeno mezz'ora prima dell'inizio o, meglio ancora, prenotare. Molto bella la "Rainforest Cafe", ristorante in stile foresta pluviale. Peccato per la fila chilometrica solo per avere una prenotazione! Attenzione anche ai prezzi: vi sparano 20€ per un panino! Noi abbiamo apprezzato il "King Ludwig's Castle", in stile bavarese. Prezzi nella media (per il posto), servizio ottimo, piatti buonissimi e soprattutto abbondanti! I negozi hanno di tutto, dai segnalibri da 50 cent ai quadri da 2.000€! Dipende solo da voi! Chiude circa a mezzanotte, ma nessuno vi butterà mai fuori. In più se avete ancora fiato, c'è la discoteca Hurricane. Insomma, tutto per completare una bella giornata. Vediamo adesso i parchi. Per praticità inizierò dal Disney Studios, che è più piccolino. E' diviso in quattro zone. - FRONT LOT - L'entrata del parco. Qui trovate solo "Disney Studio 1", un ...

Disney's Hotel Cheyenne 23/10/2008

Dormire nel Far West

Disney's Hotel Cheyenne Continua il viaggio arrivando all'hotel. Prima permettetemi un consiglio: al teminal di Parigi avete una navetta Disney che vi porta al vostro hotel, alla "modica" cifra di 17€ per gli adulti e 13€ per i bambini. La navetta parte ogni 20 minuti e il viaggio dura poco più di mezz'ora, ma tra trovarla e tutto potete metterci anche più 2 ore da quando scendete dall'aereo. Ma nell'aereoporto ci sono molti autisti privati per portarvi praticamente in qualsiasi posto. Noi siamo stati avvicinati da uno col cartello "DisneyLand" (avevamo la faccia da Topolino?) e anche se personalmente avevo paura di ritrovarmi in mutande in un vicolo disperso di Parigi, abbiamo accettato. Abbiamo scoperto che è una socetà che si chiama "Paris Trans Shuttle", ma ce ne sono anche altre. Abbiamo pagato la STESSA cifra, ma ci ha aiutato lui con le valige e le ha caricate; il furgone era enorme con i sedili in pelle, con un buon profumo e una musichetta in sottofondo. La cosa più importante è che in 30 minuti e senza nessuna fatica eravamo già in albergo!!! Se come me avete dubbi, fidatevi e risparmerete più di un'ora oltre a molto nervosismo, e sarete coccolati già al vostro arrivo. Ci siamo, quindi: Disney's Hotel Cheyenne! E' il secondo tra i più economici ed è organizzato in stile vecchio west. Non vi troverete davanti un palazzone, ma un piccolo villaggio. Se siete in auto, davanti c'è un parcheggio in cui potete rimanere per 30 minuti; poi ci sono due ampi parcheggi vicini dove ...
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