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demoz

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Opinioni scritte

dal 30/11/-0001

189

24-11-04 24/11/2004

serata di domande..

24-11-04 si sa...stare a casa e perdipiù influenzato, determina un malfunzionamento del cervello, che nel mio caso, di cervello già bacato di suo, provoca conseguenze ancora peggiori. e sarà anche che l'inter perde (finalmente...così forse ricomincia a vincere invece di pareggiare sempre)... ANZI...ADESSO PAREGGIA....1 - 1....che maledizione.... e dunque...le domande... 1) ma se l'inter è Adriano dipendente, quando segnano Vieri, Recoba, Cruz, Martins, Stankovic, perchè quando si dice che il milan è Sheva dipendente, tutti dicono che non è vero? non è vero? oppure su l'inter si può dire di tutto e sul milan no? 2) Ma se tutti stanno a vedere quello che non farà Veron all'inter (bollito lo è di sicuro) com'è che nessuno si occupa di quello che non fa Crespo? 3) ma se il palermo vende i filippini e compra 2 argentini sconosciuti, chi cazzo si lamenta che il palermo lotta per salvarsi e non per la coppa uefa come tutti, montati, si aspettavano? 4) ma se la sinistra chiama alleanza la propria coalizione d'opposizione(quando già c'è alleanza nazionale al governo) è veramente colpa di berlusconi se governa o colpa della sinistra se non governa? 5) ma è davvero solo Antonio Ricci ad essere incazzato con Bonolis perchè forse fa più ascolti di striscia la notizia, o davvero alla rai sono talmente convinti che noi italiani siamo una manata di coglioni da pensare di potere fare le cazzate più ignobili e atroci senza che nessuno abbia nulla da ridire?? 6) ma davvero qualcuno crede ...

10-10-04 10/10/2004

battesimo del fuoco

10-10-04 in verità di piccoli battesimi del fuoco, la mia Suzi, ne aveva avuti già un paio. Da solo le avevo fatto assaggiare le autostrade veloci, le statali sporche e con l'asfalto irregolare, e quelle con il manto appena fatto. ma non erano veri battesimi del fuoco... se viaggi da solo, e fai pochi chilometri, non "sbagni" una motocicletta nel vero senso della parola. non spingi come vorresti, resti molto al di sotto del tuo limite, di quello che ritieni sia il tuo; una sorta di linea che si muove, volte in cui è alto, volte in cui è basso. il tuo limite. ma oggi, finalmente, dopo 5 mesi di brevi sparate autostradali, piccole gite fuoriporta, e molta città in fondo, è arrivato il vero battesimo del fuoco. oggi, domenica, mattina, altre moto, tanti chilometri, e....un passeggero...anzi, una passeggera... non che l'idea di portarmi qualcuno dietro mi facesse impazzire. la moto è più pesante, ci si stanca prima, si ha un senso di responsabilità diverso da quando si è soli. comunque, almeno il passeggero avevo un visino da gattina, per cui, quantomeno lo sforzo maggiore nel guidare è stato parzialmente ricompensato. c'era caldo oggi. troppo, scirocco addirittura. e quando hai un giubotto tecnico, con tanto di protezioni, nero, in goretex, fai veramente fatica, ti disidrati facilmente, sudi a palla,e mentre in una macchina, in fondo tutto questo determina solo una sorta di fastidio, in moto, se sei stanco, sudato, assetato, la tua concentrazione ne risente...e finire per terra, ...

Cannavaro Fabio (Italia) 05/10/2004

l'ultimo degli ingrati

Cannavaro Fabio (Italia) oggi, zappingando in tv, ho incrociato, in una trasmissione sportiva quotidiana, la prima confererenza stampa di Fabio Cannavaro, da juventino, dal ritiro della nazionale italiana a Coverciano, luogo divenuto prezioso per certi giocatori che vogliono sbraitare contro qualcuno. ritorniamo a due anni fa, quando Fabio Cannavaro, per poco più di 10 miliardi passò dal Parma all'inter. tutti i tifosi interisti si aspettavano Nesta...che finì al milan. Cannavaro fu in pratica una seconda scelta, e forse già in questo inizio particolare c'è tutta la storia del rendimento penoso di Cannavaro all'inter. qualcuno sosterrà, a ragione, che Cannavaro non è il primo giocatore acquistato dall'inter che delude, salvo poi ritornare fenomeno una volta abbandonata la maglia nerazzurra: ronaldo, pirlo, seedorf, berkamp, insomma, la lista è molto lunga. Cannavaro non si è sottratto. arrivato all'inter come uno dei difensori più forti del mondo, in due stagioni, avrà giocato una decina di partite al suo livello, il resto è stato mediocre. anche in nazionale, precisiamo. quindi, magari questa volta soltanto l'ambiente interista non c'entra. dunque, torniamo all'odierna conferenza stampa di Cannavaro da Coverciano. l'inter l'ha scaricato lui voleva restare all'inter l'inter non vincerà mai nulla. ovviamente non c'è accenno ad ammettere che le sue prestazioni in questi due anni sono state penose. certo, si potrebbe dire che ha avuto problemi fisici. non si capisce però ,perchè ci sia voluto ...

Starsky and Hutch (Dvd) 01/10/2004

tavanata revival

Starsky and Hutch (Dvd) Così esordirebbe Ezio greggio in Drive in per giudicare questo film. Fortunanatamente non l'ho visto al cinema, e nemmeno noleggiato (a buon inteditor poche parole). E meno male, in quanto la pellicola in questione non valeva l'esoso esborso del cinema e nemmeno quello futuro del noleggio. ovviamente io parlo per me. il problema di fondo, in fondo..., non è nemmeno nel film, quanto nella sua tipologia. non credo sia una brillante idea trasferire sul grande schermo qualcosa nata per il piccolo schermo: una serie di telefilm. e che telefilm, nel caso specifico... infatti, la traslazione dalla serie ad un solo film, diventa alla fine, una sorta di episodio della serie stessa, che impone, forse, speriamo di no, un sequel (come nel caso della charlie's angels). il problema di fondo è questo. ed il film alla fine nasce già sbagliato nella sua essenza. andiamo nel dettaglio... della trama non ha senso parlare... immaginatevi un qualsiasi episodio della serie televisiva, con il classico cattivo che cerca di delinquere e i due baldi giovani che lo fermano...e la trama è fatta e archiviata. più interessante è il delineamento caratteriale di Starsky (il bruno) ed Hutch (il biondo). intanto, Ben Stiller (Starsky) fisicamente, assomiglia abbastanza allo Starsky del telefilm. l'altro Owen Wilson (Hutch) non mi pare assomigli particolarmente al suo predecessore. caratterialmente poi, mi pare che le differenze, rispetto al telefilm, siano anche maggiori. Intanto, c'è una vena ...

Il giardino delle vergini suicide 27/08/2004

Aspettative deluse

Il giardino delle vergini suicide Essere "figli d'arte" è un bel problema. Alcuni covano l'ossessione di dovere necessariamente dimostrare agli altri e a se stessi di avere per forza ereditato l'arte dei genitori, qualsiasi essa sia. ed in questa sorta di forzatura, spesso i risultati sono patetici.. Sophia Coppola, in questo senso, avrebbe voluto, vorrebbe, seguire le orme del famoso padre, ma credo, temo, che sarebbe meglio si dedicasse "all'ippica". Ho cercato ostinatamente questo film. L'ho fatto per ragioni sentimentali. l'ho fatto perchè un pò di tempo fa, una donna cui ero molto legato, mi parlava spesso di questo film, ed io, che non l'avevo visto, mi sentivo ignorante, in difetto. come mai non ho visto un film tanto particolare? mi chiedevo.. e poi, c'era la colonna sonora degli air, un gruppo che mi piace molto. ebbene, grazie alle infinite, misericordiose vie di internet, sono entrato in possesso del famigerato film. Il titolo è suggestivo. ed è proprio il titolo che ti svia, che crea in te l'idea di un film completamente diverso da quello che poi guardi. dal titolo e dalla colonna sonora degli air, immaginavo più pathos, tensione, intrigo, fascino. un'atmosfera più dark, più gotica. invece, già dopo 10 min di visione, ho capito che stavo guardando tutt'altro. stavo guardando un filmetto, tutto qui. brevissima trama: 5 giovani sorelle, tutte molto carine, nell'arco di un anno si suicidano. questa è la trama. perchè accade ciò? non ci è dato saperlo. chi erano le 5 ragazze? non ci è dato ...

12-05-04 21/08/2004

Volersi Bene

12-05-04 Pomeriggio d'estate. Oggi. Ma scrivo al passato e ritorno al 13 Maggio. Da tempo non scrivo. Ultimamente avrei voluto esprimermi appassionatamente riguardo certi prodotti. Ho chiesto l'inserimento di nuove categorie, ma sono stato del tutto ignorato. Va be....importa sega (dicono in quel di Firenze) Quando sembra che nessuno abbia più a cuore la tua vita, il tuo benessere, Te, anima e carne, allora, forse, solo l'amor proprio può venire incontro e salvarti. Ho riletto alcune mie opinioni e, con sorpresa, o meglio rammarico, ho constatato che molti dei "vecchi" utenti non ci sono più. Anche in rete, come nella vita, tutto scorre...passa. il 13 Maggio, senza premeditazione, senza discernimento, solo per volermi bene, per coccolarmi, sono entrato in una concessionaria, e, soltanto attraverso una foto, ho acquistato la mia nuova moto. L'unica passione, forse, che la miseria quotidiana non mi abbia sottratto. fotografia, lettura, scrittura...sono andate spegnendosi in me, soffocate, schiacciate dal lavoro, lo stress, questa fottutissima spirale che tutti camuffano dietro il termine roboante di "maturità". Ho voluto farmi un regalo. per sentirmi vivo, per sostituire, anzi per creare amore, benessere per me. in mancanza di altri artefici... Gialla e Nera. un accostamento aggressivo. molto. Ho voluto una moto ipersportiva, ancora più eccessiva della Honda di prima, che oggi, nei miei ricordi, rispetto a questa, mi pare una gentile ragazza, educata e disponibile. e quindi: ...

27-03-04 27/03/2004

deus ex moto

27-03-04 Stai Con qualcuno? Qualcuno? Ci credi ancora All’uomo della vita? No? Lo so. Lo so? Ti ho vista E rivista Non credi? Fidati Ti ho seguita Di spalle Nella prospettiva Disegnata dalle tue scapole E quella pelle Unica Ma tu lo sai Che è unica? Schifosamente bella Sei Lo sei È talmente evidente Come crepare. Ti penso Parlo di te All about you And you? Ti vedo Non credi? Niente è cambiato. Le alpi, se fa buono Si stagliano lì Austere E la campagna, resta lì Davanti il tuo cancello E quelle tangenziali Vene di ricchezza Sbudellano la terra E ci sono Le multisale I centri commerciali Le librerie Il tuo perizoma rosso leopardato Ed un panino di gomma Mangiato Mentre qualcuno lava il cesso Tra un intervallo ed un altro. Fammi un caffè Minchione col berrettino Abbassa la voce Mi da fastidio Il tuo amore ineducato È da un’ora che non parli.. Avrei tante cose da dirti Che non basterebbe la mia La tua memoria A ricordare. Portami a Linate Voglio andare via No…. Non è il caso. Resta. Vediamo se mi piaci ancora. Ti taglio pezzi di cuore Posso? Sanguini tesoro Ops…pulisco la lama Pensavo fossi più algido tesoro Sanguini come un vitello scannato Che ne è del tuo fascino? Mi soffochi Distante Assente Ma mi ami È questa l’asfissia Chi ti ha detto di amarmi tesoro? Io? No tesoro…. Stasera lavoro Mi servono soldi E poi sei così palloso ultimamente. Che faccia da funerale Vediamo le vetrine??? Dai, ...

L'ultimo Samurai (Dvd) 15/01/2004

Oltre epiche battaglie, poco.

L'ultimo Samurai (Dvd) L'avanzare così rapido e inesorabile della tecnologia mi spaventa. Mi spaventa perchè, se da un lato tecnologia equivale a miglioramento, dall'altro determina un distacco sempre più marcato dal reale, dalla realtà. Vado poco al cinema. è uno sbaglio sicuramente, o forse no visto quello che c'è in giro per adesso. Questo film volevo vederlo, sin da quando ho visto le prime immagini. Ma quelle immagini mi hanno un pò sviato. Credevo che il film avesse un contenuto diverso. Non molto diverso. Tom Cruise è uno dei miei attori preferiti. Amo l'oriente, anche se non ci sono mai stato, purtoppo, e quindi, quale migliore connubbio? La storia è semplice e quindi abbastanza prevedibile: un excapitano (Tom) dell'esercito nordista, dopo avere sterminato gli indiani d'America, ha una profonda crisi spirituale. Si da all'alcol e nutre istinti autodistruttivi. Gli propongono di andare in Giappone ad addestrare i soldati della guardia imperiale che dovranno sterminare i Samurai, gli ultimi veri guerrieri giapponesi (Consiglio la Lettura in tal senso di Yukio Mishima: Lezioni spirituali per giovani samurai). In pratica, il buon, vecchio Tom deve tornare a fare il mestiere che l'ha ridotto ad un folle: l'assassino mercenario. Questa volta, però, fa i conti senza l'oste, ossia non è conscio di chi deve combattere, della tradizione, della cultura, della storia dei samurai. Durante la prima battaglia del suo esercito di contadini contro i furenti samurai, viene sconfitto e catturato. Da ...

14-01-04 14/01/2004

MA CHE SUCCEDE ALLA TV…

14-01-04 Ormai bazzico poco da queste parti. Non so, ho perso interesse onestamente. Sarà colpa mia? Probabilmente. Colpa del sito che ormai è un po’ in crisi? Probabilmente. Del resto, dalle notifiche di lettura che mi arrivano, mi accorgo che molti ormai scrivono sempre meno ed alcuni sono spariti del tutto (tra cui il sottoscritto). Ma non c’entra. Andiamo al dunque. Non che Mediaset la preferisca alla RAI. In linea di massima non ho alcuna preferenza preimpostata. La TV la guardo poco, sia per mancanza di tempo, sia perché, quando il tempo c’è, o sto su internet o leggo qualche libro. Però, mi accorgo che, senza volerlo, quando accendo lo scatolone con il vetro, mi rendo conto di guardare di più Mediaset della RAI. La programmazione mi pare più vasta e, se ancora gira qualche film discreto in Reti televisive non criptate, lo becco più spesso nelle tre reti berlusconiane che su quelle del “servizio pubblico”. La lite ridicola messa in piedi tra Bonolis e Striscia la notizia è lo specchio di quanto poco seria sia la nostra programmazione televisiva e di come certe gente rincoglionisca letteralmente quando finisce in Via Mazzini, ossia alla RAI. Bonolis non mi fa molta simpatia. Le persone senza labbra e con gli il disegno degli occhi a tettoia, oltre al fatto di sudare a dismisura, mi lasciano perplesso. Ma questi sono affari miei. Non è che Greggio, Iacchetti, e Ricci mi siano molto più simpatici, affatto. Però, se dobbiamo stare ai semplici fatti, qualcuno prende per il culo ...

02-11-03 02/11/2003

Il segreto di Pulcinella

02-11-03 Finalmente, "il segreto di Pulcinella" non è più tale. Da oggi, con la fine del Mondiale Moto GP a Valencia, Valentino Rossi è un pilota Yamaha. Ufficialmente, resta alla Honda fino alla naturale scadenza del contratto, 31/12/2003, dopo, a gennaio 2004, sarà a tutti gli effetti il primo pilota della scuderia dei tre diapason. La storia del rinnovo del contratto di Rossi, dopo la conquista anticipata del mondiale moto GP, era diventata la notizia principale, una specie di soap-opera in cui ognuno diceva la sua: Rossi alla Ducati (e Capirossi sbraitava), Rossi all'Aprilia, Rossi alla Yamaha, Rossi alla Ferrari (ah ah ah!!!!), Rossi su Marte.... Insomma, è stato detto di tutto e di più. I rapporti tra Rossi e l'HRC, il reparto corse Honda, non è mai stato idiliiaco. La politica dei giapponesi è chiara, è la stessa di Aprilia in 250, e non è mai cambiata negli anni: abbiamo la moto migliore, possiamo vincere con molti piloti. è la moto e la marca che conta e non il pilota e i suoi capricci. E' ovvio che uno come Rossi, protagonista spesso all'eccesso, è sempre stato fumo negli occhi per i vertici Honda. Il divorzio era inevitabile. Sicuramente, Rossi per restare in Honda avrebbe dovuto accettare condizioni improponibili e ha deciso di andare via (come fece Biaggi in 250, lasciando Aprilia per Honda e vincendo il mondiale l'anno dopo. l'unico vinto da Honda negli ultimi 5 anni). Non è questione di soldi dicono... eppure Rossi percepirà un ingaggio pari al doppio di quello ...

Ballistic 14/10/2003

Del film salvo solo Lei

Ballistic Prima e forse ultima opinione da critico cinematografico. Da incompetente, dunque, non aspettatevi elenchi tipo: regista, sceneggiatore, fotografia di, casting di...etc.. Vi parlerò solo di sensazioni. Brevissimo cenno sulla trama: Lei (lucy liu...) è un ex agente di una certa DIA (non Dipartimento Investigativo Antimafia) ma una sorta di "governo-ombra" fatto di specialisti, di armi letali, di supereroi, etc.. Decide di rapire il figlio del suo capo, colpevole di averle ucciso il figlio (non si sa bene perchè). Lui (antonio banderas) è un ex-agente dell'FBI, convinto che la moglie, bellissima e amatissima, sia morta in un attentato in cui doveva restarci secco lui. lui (sempre antonio) viene incaricato di cercare lei (sempre la lucy liu) in cambio della notizia dell'esistenza della moglie...insomma...alla fine..per interessi comuni..i due famigerati si alleano e vincono contro un nemico comune. dopo Matrix, penso che i films d'azione siano tutti uguali: scazzottate con stili di lotta da videogioco, esplosioni a gogo, bozzoli di proiettile che lentamente cadono per terra e fanno din din (se hai un buon dolby surround ovviamente...). Anche questo Ballistic non fa eccezione. La trama e la psicologia dei personaggi sono ridotte al minimo. il film è prevedibile, in tutto. loro due non moriranno mai, nemmeno se gli spari in faccia. andiamo al punto cruciale: Lucy Liu. dire che è bellissima, è dire poco. Per chi ha un debole per le orientali (io) vale la pena vedere il film ...

09-09-03 09/09/2003

A tutto si può rinunciare

09-09-03 un pomeriggio di dieci anni fa, lei, mi disse così: a tutto si può rinunciare. in quel caso, lei decideva di rinunciare a me....e lì per lì, quella frase mi parve uno delle tante che una donna tira fuori dal cilindro quando scarica un uomo e non vuole passare per un essere gelido e privo di cuore. a tutto si può rinunciare.. questa frase, da allora, è stata un bel ritornello balzellante nella mia mente, anno dopo anno. ho provato ad usarla ogni qualvolta qualcosa veniva strappato a forza dalla mia vita. all'inizio, quelle parole non mi davano alcun sollievo, nessun effetto terapeutico e ridevo amaro rendendomi conto che si trattava solo di una bugia usata da una donna che amavo per scaricarmi più dolcemente. poco a poco, però, sono riuscito, col tempo, la vecchiaia, un minimo di maturità che colpisce anche quelli come me, a rintracciare un significato personale a quelle parole. a tutto si può rinunciare... è vero. se vogliamo possiamo rinunciare a tutto.. il rinunciare implica una volontà, un volere. se si rinuncia per necessità, non è una vera rinuncia, ma qualcosa di cui veniamo privati senza volerlo. di molte cose sono stato privato, ed è per questo che non avevo, fino a poco tempo fa, compreso nell'essenza il significato di quelle parole. poco tempo fa, ho rinunciato a qualcosa. volutamente. qualcosa cui tenevo e cui ancora adesso tengo in maniera, forse, morbosa. non c'è istante della giornata che non ci pensi. ma ci ho rinunciato. ed ho capito. ho capito che ...

Bacardi Breezer 07/09/2003

dissetante ma non pensate alla sbronza

Bacardi Breezer Premesso che una bevanda, anche se alcolica, non va giudicata in base alla sua capacità di farti ubriacare o meno, tuttavia se stiamo alla pubblicità, a mio avviso balorda, del Bacardi Breezer, sembrerebbe che la gente non aspetti altro che tracannare questo intruglio per liberare i suoi istinti più animaleschi....la borghese dallo strizzacervelli repressa, la fidanzatina perfetta, i tre caciaroni in incognito sono tutti accomunati dalla passione per questo Bacardi che permette di andare oltre i tabù che ci imponiamo. il messaggio è questo. o tale dovrebbe essere. le uniche festicciole cui mi sono recato a base di bacardi breezer sono state un mortorio unico. e che c'entra la bevanda?? nulla in effetti...però, se qualche allocco ha ancora in mente la pubblicità, e immagina che st'affare, basta berne una bottiglietta, per rendere oro la merda, figa un cesso, figo un cesso, e ogni festa un rave party da urlo, prende una cantonata colossale. per alzare il grado alcolico di un pò di gente riunita ad una festa, o si va sul vino e superalcolici, oppure ci vogliono quantità industriali di questo drink, e qualcuno la dovrebbe smettere di creare pubblicità così ridicole, immaginando che il consumatore, chiunque esso sia, abbia una vita talmente piatta da desiderare ingurgitare un intruglio a base di rhum e trovare la pietra filosofale. andiamo al contenuto. il bacardi breezer è una bevanda a base di rhum (bacardi..il peggiore) più frutti esotici (che limone, arancia, fragola fossero ...

L' immortalità (Milan Kundera) 01/09/2003

voglia d'immortalità

L' immortalità (Milan Kundera) Se si leggono, di seguito, 2-3 libri di Kundera non può sfuggire di certo che esistono dei temi ricorrenti, quasi delle fissazioni che sicuramente avranno uno stretto legame con la biografia dell'autore (anche gli aspetti più occulti). L'immortalità è un mito inseguito da tutta l'umanità. ognuno di noi crede, spera di potere lasciare un segno della propria esistenza su questa terra, qualcosa che lo mantenga in vita oltre la durata concreta dell'esistenza. l'ansia dell'immortalità, direi, contamina e contaggia buona parte dell'umanità, come se soltanto questa possa in effetti darci prova del fatto che siamo davvero esistiti e che non si è trattato di un sogno decisamente particolare. Ma per Kundera, l'immortalità, dea desiderata da tutti, se da un lato innalza certi uomini al di sopra della comune esistenza di ognuno di noi, dall'altro, perseguita in fondo. l'immortalità non lascia respiro all'uomo. lo bracca, lo denuda. essere immortali comporta un altissimo prezzo da pagare. Goethe e Hemingway, secondo Kundera, sono stati perseguitati da un immortalità che forse nemmeno desideravano. l'immortalità, il desiderio umano di ottenerla, è lo sfondo di questo romanzo dalla meccanica decisamente complessa. i temi accessori sono tipici di Kundera: lo sfondo onnipresente della primavera di Praga, l'esistenza astrusa di chi è fuggito dal regime comunista(sebbene in città stupende come Parigi, Vienna e con occupazioni remunerative), il tradimento sia maschile che femminile, un ...

Il sole dei morenti (Jean-Claude Izzo) 20/08/2003

da quel sole un giorno

Il sole dei morenti (Jean-Claude Izzo) Izzo. Jean Claude. Francese, come Vian, Camus, Sartre, Celine. Lui soprattutto. Sono convinto che tutti gli scrittori "realisti" contemporanei francesi hanno in Celine una sorta di fantasma decisamente ingombrante. chi riuscirà a parlare della merda insista, nascosta nella realtà dopo quel folle genialoide? chi meglio di lui? "il sole dei morenti" insieme a Celine me lo porterei in un isola deserta, come ultimo desiderio di un condannato a morte. Rico è un "clouchard" un barbone. il protagonista. ha inseguito l'amore per tutta la vita. e l'amore in strada l'ha gettato e l'ha fatto schiattare. A Marsiglia, giovane, convinto che la vita gli darà quello che spera, incontra Lea, la donna/l'uomo che magari già qualcuno di noi ha incontrato...e scartato. e da lì, per una sorta di sgarro verso il destino, la sua vita cambia. si sposa con Sophie, gran figa, dal culo di marmo e dal coito celestiale. ci fa un figlio e dedica la sua vita a questa creatura senza sentimenti ma amante sublime. lavora come uno schiavo. le compra auto, gioielli, case. ma lei vuole altro. lei vuole quello che lui non può dargli. e lei lo sa. per questo lo spinge ai limiti. lui morto d'amore, dopo che lei lo molla per un coglione qualunque, come capita a tutti, inizia a bere. prima per dimenticare. poi per sopportarsi senza di lei. perde il lavoro. perde tutto. amici, casa, soldi. vita. si ritrova per strada. come un cerchio. dalla polvere alla polvere. muore a Marsiglia, dove anni prima aveva ...
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