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dido76

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Opinioni scritte

dal 12/03/2003

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Moto Guzzi V35 Imola 20/02/2005

La mia prima Moto (con la M maiuscola)

Moto Guzzi V35 Imola Questa è stata (e lo è tuttora) la mia prima moto. L'ho comprata usata nel 1994 quando ero ancora studente all'università e come spesso capita le finanze erano quelle che erano. Mi ricordo che avrei preferito prendere la serie "grossa", sempre Guzzi naturalmente. Dopo 10 anni di possesso posso dire che è indistruttibile, solida, una bella guzzi, una moto per imparare a guidare. Il motore bicilindrico non è potentissimo ma molto affidabile, ho affrontato viaggi in 2 abbastanza impegnativi (ricordo quello sullo Stelvio) senza avere problemi. La ciclistica è ottima, si impostano le traiettorie e la moto non si sposta neanche di 1 cm, niente incertezze o brutti scherzi. Il cardano non si sente quasi per niente, anche sgasando da fermo non si avverte molto il classico spostamento longitudinale del mitico bicilindrico. I freni sono abbastanza buoni, certo non sono all'altezza delle ultime generazioni, ma adatti alle velocità della moto. La frenata è di tipo integrale (una soluzione inventata e adottata da tutte le Guzzi dell'epoca), quindi frenando con il pedale destro si aziona anche il freno anteriore sinistro, oltre che il posteriore. La leva sul manubrio aziona solamente il disco anteriore destro. Consuma pochissima benzina (20 Km con 1 litro circa) e la manutenzione è semplice e facile da effettuare anche da soli. Tra l'altro i pezzi di ricambio si trovano a modici prezzi, sopratutto a Mandello Lario (LC), dove si trova la sede dello stabilimento Guzzi. Personalmente ...

Nerone. Duemila anni di calunnie (Massimo Fini) 08/02/2005

Rivalutazione di un imperatore

Nerone. Duemila anni di calunnie (Massimo Fini) L’altra storia di Nerone, quella che nessuno conosce (salvo pochi studiosi, forse). Siamo abituati a conoscere l’imperatore dai film (primo fra tutti Quo vadis?) e dai pochi libri di storia che si studiano a scuola. Ma Massimo Fini (famoso per il suo pensiero anticonformista), traendo informazioni da studi e studiosi molto seri, ci fa conoscere un uomo completamente diverso. Un imperatore che a soli 17 anni ha dovuto reggere sulle proprie spalle l’impero romano grazie alle aspirazioni di una madre (Agrippina) autoritaria e spregiudicata che ha voluto il figlio sul trono per gloria propria e anche ad un istitutore (Seneca) che appena ebbe occasione tentò di “guidare” Nerone contro i voleri della madre. Ma Nerone non fu certo un personaggio senza carattere e senza idee, un debosciato, un folle, un piromane incendiario (su questo ultimo punto l’autore è chiaro: “Nessuno storico serio, né antico né, tantomeno, moderno, ha mai sostenuto che Nerone abbia incendiato Roma”) . Durante il suo regno l’impero conobbe un insolito periodo di pace, di prosperità economica e culturale. Ci furono spedizioni scientifiche, migliorie per il popolo (notevole fu la ricostruzione di Roma dopo il devastante incendio del luglio 64 e la successiva svalutazione monetaria che favoriva la ripresa economica dei ceti medi contro l’oligarchia latifondista dei senatori), per l’arte (Nerone ha cercato di ellenizzare i costumi romani, troppo rozzi e bellici, e sarà questo uno dei motivi della sua destituzione ...

Il mistero di Torino. Due ipotesi su una capitale incompresa (Vittorio Messori, Aldo Cazzullo) 07/12/2004

Due ipotesi su una capitale incompresa

Il mistero di Torino. Due ipotesi su una capitale incompresa (Vittorio Messori, Aldo Cazzullo) Dal titolo di questo libro si intuisce che si dovrebbe leggere di Torino. Il condizionale, però, è d’obbligo, siccome si parlerà sì di Torino ma, inevitabilmente, dei fatti e delle persone d'Italia. «Senza l'Italia - ha scritto Umberto Eco - Torino sarebbe più o meno la stessa. Ma senza Torino, l'Italia sarebbe molto diversa». E questo un argomento che sarà presente in tutto il libro. Si evidenzia la centralità di Torino nei confronti dei fatti dell'Italia e, nello stesso tempo, il carattere tutto piemontese di una città che fa germogliare i frutti, ma è incapace di farli maturare e che li fa raccogliere altrove. Impressiona l'elenco di insospettabili torinesi che sono diventati celebri. Il libro è diviso in due parti. La prima è scritta da Vittorio Messori, scrittore cattolico e torinese di adozione, l'altra da Aldo Cazzullo, nato ad Alba e formatosi a Torino (come del resto Messori). Naturalmente i due vivono e lavorano lontano da Torino, ma sono stati stregati a tal punto da dedicarle un intero libro. Nella prima parte si trovano molti accenni alla vita dello scrittore che ha vissuto in prima persona il dopoguerra nel capoluogo piemontese, senza però lesinare sonore lezioni di storia e far finalmente emergere i fatti, i personaggi, le ragioni tutte cattoliche di una città che sembrava il tempio del laicismo e dell'agnosticismo. Sono presenti anche molti accenni al Risorgimento e alle vicende dell'unione d'Italia e alle sue problematiche. La parte scritta da Cazzullo ...

Norauto 01/12/2004

Norauto Nichelino

Norauto Ieri sono tornato da Norauto di Nichelino per la quarta volta. E' un bel centro per gli automobilisti, hanno un negozio dove si trovano componenti per le auto (dalle pastiglie per i freni alle marmitte), merce esposta e quindi visionabile prima dell'aquisto. Un piccolo supermercato dell'auto, per intenderci. Hanno naturalmente anche un'officina dove eseguono i lavori di manutenzione e sostituzione parti (fanno anche i tagliandi). La mia esperienza è tuttavia contrastante. La prima volta mi sono recato per sostituire i pneumatici della mia Punto Sporting (185/55/R14, abbastanza difficili da trovare), mi hanno proposto i Michelin Pilot a 50€ circa caduno. Lascio la macchina e in 1 ora me la ricnosegnano con le "scarpe" nuove. Ero contento sia per il prezzo che per il lavoro svolto celerelmente. Il problema è sorto al giro delle gomme, dopo 1 anno. Mi fanno tutto il lavoro (rotazione delle ruote, equilibratura ma non convergenza), pago e incominciano i problemi. Immediatamente sento un rumore di rotolamento delle gomme. Sopporto per un po' di Km (credevo fosse un assentamento normale, visto che le posteriori passano all'anteriore), poi ripasso e chiedo se fosse normale un rumore del genere. Mi rispondono che vogliono guardarla e allora gli chiedo di effettuare anche la convergenza, per sicurezza. Pago e mi affermano che è tutto normale, la convergenza era ok, non dovevo preoccuparmi, l'avevano anche provata nel piazzale del supermercato attiguo ed era tutto ok, solo un piccolo ...

Babbo Bastardo 30/11/2004

Non è il solito film di Natale

Babbo Bastardo La trama non la racconto, visto che già altri l'hanno fatto e anche molto bene. Vorrei spendere due parole al senso del film, visto che si possono avere anche visioni contrastanti a riguardo. Io ho visto un film diverso dai soliti di Natale: truffe, raggiri, alcolizzati, assassini, manie sessuali, inserite però in una storia (quella di Natale) inconsueta. Ma se vedete bene il film vi accorgerete che alla fine il tutto viene poi inserito nel solito film di Natale, perchè le cose non vanno per la peggio, ci sono risvolti positivi e si potrebbe mettere la frase "e vissero tutti felici e contenti" alla fine. Quindi una bella storia fatta di brutti personaggi. Certamente da non fare vedere ai bambini vista la quantità di parolacce e il numero di immagini "pesanti". In compenso è un film diverso (finalmente).

Canon Digital IXUS I 08/09/2004

Finalmente è mia!

Canon Digital IXUS I Sin da quando è uscita è stato amore a prima vista: esteticamente curata, piccola e leggera… ma un po’ costosa (superava i 500 euro), per cui ho sempre rimandato l’acquisto. L’estate è stata occasione per mettermi di nuovo alla ricerca di un piccolo apparecchio digitale che fosse comodo da portare in giro, leggero e che avesse minimo 4 megapixel. Ed ecco che il pensiero è tornato alla Canon Ixus I. Prima di buttarmi nell’acquisto ho però pensato di fare una comparazione con altre digitali che corrispondessero alle caratteristiche, ne ho selezionate una decina, per poi ripiegare ancora sulla stessa. Il perché? Dalle caratteristiche mi è parso che l’unica pecca, se così si può chiamare, fosse il fatto di non avere uno zoom ottico. Nella sua categoria, comunque, lo zoom digitale di 5.7x copre almeno in parte questa mancanza, anche se le poche foto fatte con lo zoom mi paiono sfocate e poco belle (spero che sia la mia inesperienza). Alla fine l’ho comprata e sono molto contento. Dovessi tornare indietro lo rifarei, perché, vi assicuro, è una macchinetta piccolissima (leggerissima), ma che vi dà delle belle soddisfazioni. Domina la semplicità di utilizzo, visto che i comandi sono pochi e ben organizzati. La qualità massima delle foto si ha con 2272 per 1704 pixel e credo che per un uso domestico sia più che sufficiente. Io ho abbinato all’acquisto una scheda SD da 256 Mb, visto che la memoria fornita è da 32 Mb. Con la massima risoluzione e la qualità dell’immagine “fine” faccio ...

Giacomellisport.com 24/05/2003

Mai più

Giacomellisport.com Ho provato ad acquistare su Giacomellisport online una bicicletta descritta come "telaio in alluminio" e mi è arrivata (dopo 1 mese!!!) e con sorpresa: telaio in acciaio e pedali storti (in plastica, naturalmente). Nessun problema, direte... c'è il diritto di recesso. In effeti sì, via mail compilando l'apposito form (che non è detto arrivi, visto che esce un messaggio di errore), oppure via fax (ma il numero segnalato sul sito e sulla fattura non risulta essere un fax (almeno ieri pomeriggio)). Altra possibilità è la raccomandata. Mi aspettavo meglio, anche perchè Giacomelli è un nome. Inutile dire: sono deluso!
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