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difficoltosa87

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Opinioni scritte

dal 30/11/-0001

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Gabry Ponte - Gabry Ponte 30/03/2007

Un Ponte tra anima elettronica e sonorità melodica

Gabry Ponte - Gabry Ponte E' difficile esprimere a parole le forti, laceranti emozioni che solo la perfezione assoluta è in grado di raggiungere (qui in ambito musicale). Mi riferisco alle emozioni che provo ascoltando questo cd: "GABRY PONTE", il primo album da solista dell' omonimo DJ torinese. Grazie alla sua esperienza nel settore della musica dance, Gabry Ponte ha letteralmente rapito i cuori di tutti gli amanti di questo stile musicale (in particolare del genere elettronico, ma non solo). Infatti le caratteristiche inconfondibili di ogni singola traccia di questo cd rivelano un'assidua ricerca di equilibrio delle componenti musicali, una continua armonia del suono, una costante musicale dance, un'instancabile affermazione della perfezione delle sonorità elettroniche - qui presenti di continuo. Con dolcezza. E, a tratti, con lineamenti "duri", ma necessari. Questi parametri, insieme ad altri innumerevoli, costituiscono il corpo del cd, il suo essere oggettivo. Poi vi è l'essere soggettivo, in definitiva il più importante. A ciascuno di noi l'ascolto di un brano, di un accordo, di una nota rievoca specifiche immagini, determinati colori, precise situazioni - diverse da quelle di tutti gli altri individui - legate alla propria esperienza personale. Questo cd mi ha insegnato a volare con la fantasia, molto più di quanto io non faccia di solito. E' stato semplice: mi è bastato indossare le cuffie, chiudere le finestre, stendermi sul letto, rilassarmi chiudendo gli occhi, premere il tasto <> ...

Dr. Jeckyll & Mr. DJ - Gabry Ponte 17/10/2006

UN GIORNO CREDERAI... DI AMARE QUESTO DISCO.

Dr. Jeckyll & Mr. DJ - Gabry Ponte Gabry Ponte, il DJ torinese più famoso d'Italia, ha fatto centro anche stavolta. L'uscita del suo secondo album da solista "DOTTOR JEKYLL & MISTER DJ" rafforza la sua notorietà non solo nell'ambito della discografia italiana ed europea, ma anche nell'ambito di quella mondiale. Già con l'uscita del suo primo album, intitolato con il suo nome, "GABRY PONTE" (vedi l'opinione: Musica>Discografie>Dischi italiani>G: "GABRY PONTE: Un Ponte tra anima elettronica e sonorità melodica") ha fatto sentire le sonorità del suo primo, importante disco, uscito sotto la casa discografica "Universalmusic". Anche questo secondo album è uscito sotto la stessa casa discografica, che è una delle più importanti a livello mondiale; questo non fa che sottolineare la "fioritura" della musica italiana anche all'estero. E non è poco. E' stata - ed è ancora, sotto diversi aspetti - una sfida su cui pochi nostri connazionali avrebbero scommesso; quelli che l'hanno fatto, hanno vinto. Hanno vinto un incremento d'orgoglio per ciò che di buono l'Italia riesce ancora a dimostrare al resto del mondo, e in questo caso l'Italia ha dimostrato di essere ancora sveglia in campo musicale, parlando di musica moderna. Ma, in primis, coloro i quali hanno scommesso nell'accensione in campo extra-europeo di una nuova fiamma made in Italy hanno vinto la soddisfazione di aver fatto conoscere agli americani così come ai russi, un personaggio di rilievo della musica dance italiana relativamente nuovo; una stella da cui ...

Corso di laurea in fisica 27/03/2006

LA FIGLIA MAGGIORE DELLA REGINA DELLE MATERIE

Corso di laurea in fisica Purtroppo al giorno d'oggi sono molti coloro i quali ritengono che non sia per sé conveniente intraprendere lo studio di una disciplina scientifica, quale ad esempio la fisica. Queste persone ritengono che non sia conveniente applicarsi allo studio di tale materia - o di un'altra materia scientifica - proprio per il fatto della consapevolezza che entrano in gioco conoscenze prettamente scientifiche, prime fra tutte quelle matematiche. E' proprio la matematica la causa principale se non del rifiuto, quanto meno del distacco che fa sì che gli studenti maturandi (provenienti da qualsiasi istituto superiore) preferiscano proseguire i propri studi scegliendo indirizzi di laurea in cui sia meno pressante lo studio delle materie scientifiche. Si badi bene però, che ormai non esiste quasi più nessuna facoltà universitaria fra le cui materie di studio non siano inserite quelle scientifiche. Più dell'85% delle facoltà universitarie prevedono nel loro "pacchetto" di studi (scusate la pessima espressione) la conoscenza di tali materie, prima fra tutte la MATEMATICA, la regina di tutte le materie scientifiche, ma componente indispensabile anche di tutte le rimanenti materie, anche quelle letterarie (può non sembrare ma invece, credetemi, è davvero così). Non si può parlare di Fisica se non si tiene conto dell'importanza fondamentale della Matematica. Più dell'80% dello studio della fisica si basa proprio su questa disciplina, la "mamma" di tutte le altre. A tal proposito mi vengono ...

In Search of Sunrise, Vol. 4 (Latin America/Mixed by DJ Tiësto) - DJ Tiësto 03/03/2006

TRANCE TO DANCE: la quarta alba di DJ Tiësto

In Search of Sunrise, Vol. 4 (Latin America/Mixed by DJ Tiësto) - DJ Tiësto Tiësto è uno dei DJ di maggior notorietà a livello mondiale. Tanto per rendere l'idea della sua fama, basta dire che egli è il DJ che ha trattenuto la folla di oltre 70.000 persone accorsa allo stadio olimpico di Atene nel 2004 (e miliardi di persone collegate in televisione), in occasione della cerimonia di apertura dei giochi olimpici. In questo modo, la sua fama (già prima di un livello non indifferente) si è accresciuta notevolmente, facendo conoscere a chi ancora non lo conoscesse questo importante DJ. Egli, tra l'altro, è anche autore di una serie di compilation intitolate "In Search Of Sunrise" classificate (procedendo dalle prime alle più recenti) in ordine crescente (finora si è giunti alla 4° edizione; l'uscita della 5^ compilation è prevista per il 25 aprile 2006). Ma, è bene dirlo subito, Tiësto ha collaborato in prima persona alla realizzazione di numerosi altri CD e brani singoli. In questa sede esporrò la mia opinione riguardante la quarta uscita della serie di CD "In Search Of Sunrise"; parlerò dunque della compilation "IN SEARCH OF SUNRISE 4". Ma prima di fare ciò, fornirò alcune notizie biografiche riguardanti l'autore. Tijs Verwest, alias Tiësto, è nato il 17 Gennaio 1969 a Breda, Olanda. Ha iniziato a mettere dischi all'età di 16 anni esibendosi in un drive-in disco della zona. Col passare del tempo ha preso il brevetto al "The Spock", un club assai noto della sua città natale. Qui ha perfezionato la sua miscela di house beat e bass-heavy grooves, ...

Le particelle elementari (Michel Houellebecq) 02/03/2006

É elementare leggerlo

Le particelle elementari (Michel Houellebecq) Le particelle elementari è la storia di due fratelli uterini e delle loro esistenze divergenti, ma al tempo stesso ha l'ambizione di essere la storia della seconda metà del Novecento e quella di una "mutazione metafisica", pronosticata per il futuro prossimo. Bruno Clément - il fratello maggiore - è cresciuto tra le umiliazioni inflittegli dai coetanei, e ha sviluppato un desiderio sessuale insaziabile e tutte le condizioni per non riuscire a soddisfarlo. La sua vicenda ha come sfondo il periodo che va dalla liberalizzazione sessuale degli anni sessanta alla New Age degli anni novanta; ed è su questo fronte che Houellebecq si è guadagnato una prima serie di antipatie. Il ritratto che egli fa dei movimenti di contestazione è infatti assai poco allineato: il Sessantotto - con quanto ne è seguito - figura nel romanzo come il trionfo dell'industria del divertimento e del tempo libero, come un'apologia della gioventù di marca edonistica; e la liberalizzazione sessuale vi viene descritta come uno strumento del sistema capitalistico per indurre modelli massificati di comportamento e di consumo. Houellebecq si è difeso obiettando che le critiche al suo romanzo nascono dal fatto che la generazione dei sessantottini è proprio quella che oggi occupa i posti chiave nel mondo dei media. La destra, d'altra parte, non ha perso l'occasione per strumentalizzare il "caso Houellebecq", dando del libro una lettura tendenziosa e delirante (qui da noi Piero Vassallo su "Il Tempo" del 25 settembre ...

Cave di Cusa, Campobello di Mazara (TP) 24/02/2006

Le CAVE dei greci in Sicilia

Cave di Cusa, Campobello di Mazara (TP) Avevo cinque anni quando i miei genitori mi hanno condotto in macchina, a mia insaputa, in una zona archeologica poco distante da casa mia; una zona archeologica dove non sono mai stata prima d'allora. Ancora in casa, mia madre e mio padre si preparano e si mettono il giubbotto; mia madre si prende cura di me e mi fa indossare il cappotto; poi mi prende in braccio e mi fa sedere sul sedile posteriore della vecchia Ford Fiesta. Arriva mio fratello, il quale si deve sedere al mio fianco, suo malgrado. Si parte. Fra le grida mie e di mio fratello per la vittoria in una delle nostre lotte fratricide, attraversiamo il centro abitato della nostra città (Campobello di Mazara, Tp) e ci allontaniamo verso Sud, ovvero verso il mare; esattamente come se stessimo andando a farci un bagno. Invece no. Mio padre svolta, lungo la strada, a destra, sicché io e mio fratello - ignari delle intenzioni dei nostri genitori e, in modo particolare, di nostro padre - decidiamo di fare "time out", ci ricomponiamo, doloranti e piagnucolanti, e chiediamo a noi stessi e ai nostri genitori dove loro ci stessero portando. Giunto in uno spiazzale di ampie dimensioni, mio padre posteggia e dice che possiamo scendere. Percorriamo alcuni metri di strada, prima di entrare nell'area da dove ha inizio la Zona Archeologica delle CAVE di CUSA. Quello che appare ai miei occhi è uno spettacolo a dir poco meraviglioso: una fitta radura di un prato verde smeraldo, sormontato qua e là da grosse pietre bianche e ...

Omero 10/02/2006

Mito e realtà del mondo omerico

Omero OMERO: TRA LEGGENDA E REALTÁ Il nome di Omero è associato tradizionalmente al primo grande poeta occidentale e ai due poemi epici più famosi dell'antichità: l'Iliade e l'Odissea. Ma la figura di Omero, la sua vita, le sue vicende sono largamente incerte: vi fu, anzi, alcuni secoli fa, chi sostenne che Omero non fosse mai esistito, come l'abate François Hédélin d'Aubignac (1604-1676) e come il filosofo Giambattista Vico, vissuto tra il XVII e il XVIII secolo, il quale affermò che Omero era solo <>. Gli antichi, in genere, non nutrivano dubbi sulla storicità di Omero: l'esistenza dei due poemi bastava ad affermare l'esistenza del loro autore. Per la realtà storica del poeta si pronunciò nel V secolo a.C. anche il grande storico Erodoto, il quale fissò l'epoca di Omero attorno all'850 a.C. Vero è anche che le "vite" di Omero, circolanti oralmente già dal VI secolo a.C. ma elaborate e fissate solo alcuni secoli dopo dai grammatici greci, sono fortemente romanzate e non consentono di appurare che cosa in esse sia attendibile e che cosa invece sia inventato. Una delle biografie più note, quella falsamente attribuita a Erodoto, indica come patria del poeta la città di Smirne, una colonia eolica sulle coste dell'Asia minore, ma almeno altre sette città si contendevano il vanto di aver dato i natali a Omero: Chio, Colofone, Cuma, Pilo, Itaca, Argo, Atene. Racconta l'anonimo ...

Satyricon (Arbitro Petronio) 09/02/2006

Un libro "misterioso" e originale

Satyricon (Arbitro Petronio) Il Satyricon. Un libro di cui oggi, come già in tempi antichi, si sa poco o nulla. Ma ciò che ci resta, ci fa percepire lontanamente la grandiosità, la gloria e la fama che questo "romanzo" (in realtà un genere letterario molto particolare) ha avuto nei secoli passati, come dimostrano le diverse testimonianze in proposito di Tacito nei suoi 'Annales' (gli Annali). L'interpretazione dell'opera ha presentato molti problemi. Il titolo stesso va chiarito: si dovrebbe trattare di un genitivo plurale, con l'omissione del termine 'libri', da intendersi, dunque, come <>. Ma nel libro potrebbe anche cogliersi un'allusione alla 'satura' latina, il genere letterario coltivato a partire dall'epoca arcaica (Ennio, Lucilio), caratterizzato dall'apertura al realismo e da grande varietà di temi. Il testo che ci è stato trasmesso dai manoscritti è fortemente lacunoso: restano soltanto due o tre libri, dal XIV al XVI, per un totale di 141 capitoli e diversi frammenti di collocazione incerta. Questo ha permesso una ricostruzione solo parziale della vicenda narrata. Inoltre, il romanzo è a "forma aperta", nel senso che il suo andamento non è lineare, ma è formato da blocchi narrativi e da sezioni che determinano, ripetutamente, un allontanamento e una ripresa della trama principale. Numerosi inserti poetici, affidati ai personaggi o anche alla voce stessa del narratore, interrompono la parte in prosa, creando una situazione fluida e mossa, ben rapportata alla ...

La divina commedia (Dante Alighieri) 19/12/2005

Fondamenti di Divina Commedia

La divina commedia (Dante Alighieri) La Divina Commedia di Dante Alighieri (1265-1321) è il risultato del congiungimento e del confluire in un'unica opera di autentica poesia di un grande numero di fattori diversi, a loro volta scaturiti da numerose circostanze di tipo politico, filosofico, storico e, in generale, culturale del periodo medievale di una Firenze in pieno '300. Questi fattori sono all'origine della varietà stilistica e dell'ampiezza di tematiche, di immagini, di squarci di intelletto dantesco nell'immaginaria rappresentazione del poeta dei mondi oltremondani, che tutti siamo destinati a raggiungere (anche se, personalmente, la penso in modo diverso), nel bene o nel male. Possiamo individuare una serie di tematiche comuni alla realizzazione della più importante opera poetica di tutti i tempi. LA GENESI POLITICO-RELIGIOSA DEL POEMA La Commedia nasce da una visione cupa e apocalittica della realtà presente e dall'ansiosa speranza di un riscatto futuro. Dante vede dinanzi a sé, proprio attraverso la sua esperienza diretta di uomo politico prima, e di esule in varie regioni d'Italia poi, un mondo caotico, violento e corrotto, <> e <>, in cui l'ordine voluto da Dio per assicurare agli uomini la pace, la giustizia e l'esercizio delle virtù è sconvolto. L'imperatore dimentica la sua funzione di estremo arbitro della vita civile, che dovrebbe assicurare agli uomini la <> (felicità di questa vita), e trascura di esercitare la ...

Depeche Mode 10/12/2005

I Depeche sono sempre di Mode

Depeche Mode Venti anni e anche più fa, a quello a cui piacevano i Depeche Mode, i sapientoni della critica lo guardavano dall'alto in basso, non come un ignorantello, ma come uno che si era fermato in basso, ma come fai? Allora c'erano i Clash, i Kraftwerk, o la new wawe codificata dagli Ultravox, e invece i Depeche Mode erano un po' troppo facili, un po' troppo popolari, un po' troppo di successo, con quei suoni di plastica, ma non avete sentito cosa stanno combinando gli U2? Oggi i Depeche Mode di Dave Gahan, Andy Flechter e Martin Gore sono ancora qui, anzi, si autocelebrano con la meraviglia di un triplo CD che raccoglie 23 anni di successi, dall' 81 al 2004. Anche questo è un segno dei tempi, perché sono appunto più di vent'anni che i Depeche Mode si confrontano con quella particolare forma di cover che è il remix, il brano suonato da quel musicista speciale che è il dj. Il tutto grazie al mirabile lavoro di remixers come Daniel Miller, François Kevorkian (il dj di cui si innamorò Madonna) e quel genio di Timo Maas.

I fisici (Friedrich Dürrenmatt) 09/12/2005

Biografia di Hideki Yukawa e teoria elementare

I fisici (Friedrich Dürrenmatt) Fra tutte le biografie dei vari fisici che il libro "I fisici", appunto, contiene, ho scelto di parlarvi di Hideki Yukawa, un fisico oggi forse non molto conosciuto - sebbene sia di capitale importanza nella storia della fisica moderna. Egli nacque a Tokio, Giappone, il 23 gennaio 1907. Si laureo' in fisica nel 1927 all'Università di Kyoto. Da allora prese parte a diverse ricerche di teoria della fisica, in particolare alla teoria delle particelle elementari. Tra il 1932 e il 1939 e' stato professore associato all'Università  di Kyoto e professore associato all'Università  di Osaka. Yukawa ottenne il diploma come Dottore in Discipline Scientifiche nel 1938 e a partire dall'anno successivo e' stato, ed e' ancora, Professore di Fisica Teorica all'Università di Kyoto. All'Universita' di Osaka pubblico', nel 1935, un saggio intitolato: "Sulle Interazioni delle Particelle Elementari 1", in cui avanzo' una nuova teoria nel campo delle forze nucleari e predisse l'esistenza dei mesoni. Ecco che è giunto il momento di fare un po' di chiarezza su cosa siano veramente queste particelle, i mesoni, spiegando in modo breve e (spero) chiaro questo argomento. Dunque, parliamo dei mesoni. Un mesone è composto da un quark e da un antiquark che sono le più piccole componenti di cui è formato l'atomo. Quark e antiquark sono legati fra loro da gluoni (spiegherò più avanti, brevemente, cosa siano). I quark sono di sei tipi, ma i fisici li raggruppano in tre coppie: Up/Down, Charm/Strange, ...

I Promessi sposi (Alessandro Manzoni) 02/12/2005

E VISSERO FELICI E CONTENTI

I Promessi sposi (Alessandro Manzoni) La più compiuta realizzazione della nuova concezione della letteratura italiana dell'Ottocento si può trovare nel romanzo manzoniano "I PROMESSI SPOSI". Essa è l'opera che possiede più carica innovatrice nei confronti della tradizione letteraria italiana. Già di per sé scegliere il genere "romanzo" come strumento di espressione letteraria è, nell'Italia del 1821, una decisione coraggiosa, di rottura, dati i pregiudizi retorici e moralistici che gravano sul genere, dalla mentalità classica ritenuto "inferiore", indegno di entrare nel campo della letteratura. Inoltre, Manzoni trova nel romanzo lo strumento ideale per tradurre in atto i princìpi che ispiravano la battaglia romantica per un rinnovamento della cultura romantica in senso moderno, borghese ed europeo. In primo luogo il romanzo risponde perfettamente alla poetica del <>, dell'<> e dell'<>, in cui Manzoni sintetizza l'essenza dei princìpi romantici ("l'utile per iscopo, il vero per soggetto e l'interessante per mezzo"); questa poetica consente di rappresentare la realtà senza le astrazioni e gli artifici convenzionali propri della letteratura classicistica, aristocratica e di corte; si rivolge non solo alla casta chiusa dei letterati, ma a un più vasto pubblico, perché, attraverso la forma narrativa e un linguaggio accessibile, suscita facilmente l'interesse del lettore comune, in genere respinto da tragedie, odi e poemi epici, che trattano argomenti lontani dalla sua esperienza e sono ...

D'Agostino Gigi 23/11/2005

Un tuffo dove l'acqua è più blu. Niente di più.

D'Agostino Gigi Prima di esporre la mia opinione sul cd di Gigi D'Agostino "L'Amour Toujours II", intendo prima parlare un po' dell'autore di questo disco (e di tanti altri); disco che, a mio avviso, definirei eccezionale, staordinario. Gigi D'Agostino è un dj torinese, nato nel 1967. Egli ha esordito discograficamentenel 1994 attraverso la stampa di alcuni prodotti legati al fenomeno progressive; o meglio, egli è stato un precursore della cosiddetta Mediterranean Progressive. Nasce così in coppia, con il musicista Daniele Gas, il famoso Giallone remix di "Creative nature" ed il vibrante "Sweetly". E' il trampolino di lancio che lo pone all'attenzione generale ed in particolar modo di Gianfranco Bortolotti, titolare della Media Records, che intuendo le potenzialità di questo genere musicale cerca un artista su cui costruire l'idea "BXR" che diverrà negli anni un punto di riferimento per i cultori della techno trance europea. Inizia così una velocissima ascesa che lo porta ai vertici delle charts di vendita con brani incentrati su suoni minimali abbinati a melodie che in qualche caso nascondono una certa assonanza con canzoni del passato. Emblematici i casi di "Elisir", "Cuba libre" e "Bla bla bla", brani che lo incoronano come esponente di spicco della Mediterranean Progressive facendogli conquistare diversi dischi d'oro con le compilation legate a questo sound. Nell'estate '99 pubblica un triplo EP intitolato "Tanzen", contenente "The riddle", con il quale Gigi rende così popolare la ...

Il gattopardo 26/06/2005

Il gattopardo graffia ancora

Il gattopardo Siamo in Sicilia, all'epoca del tramonto borbonico. E' di scena una famiglia della piu' alta aristocrazia isolana, colta nel momento rivelatore del trapasso del regime, mentre gia' incalzano i tempi nuovi. Accentrato quasi esclusivamente intorno a un solo personaggio, il principe Fabrizio Salina, lirico e critico insieme, il romanzo nulla concede all'intreccio e al romanzesco tanto cari a tutta la narrativa europea dell'ottocento. L'immagine della Sicilia che invece ci offre e' un'immagine viva, animata da uno spirito alacre e modernissimo, ampiamente consapevole della problematica storica, politica e letteraria contemporanea. Ampiezza di visione storica unita a un'acutissima percezione della realta' sociale e politica contemporanea, dell'Italia di adesso; delizioso senso dell'umorismo; autentica forza lirica; perfetta sempre, a tratti incantevole, realizzazione espressiva: tutto cio', fa di questo romanzo un'opera d'eccezione. Una di quelle opere a cui si lavora o ci si prepara per tutta una vita. ...

Anna Karénina (Lev Tolstoj) 26/06/2005

Va a tutti cosi'

Anna Karénina (Lev Tolstoj) Il romanzo di Tolstoj "Anna Karenina e' il puro e semplice riflesso della verita' della vita, scritto su carta; l'immaginazione pensa al resto, pensa ad immedesimarvi nella trama (molto complessa) della storia; la storia che puo' capitare a ciascuno di noi. Il bel conte Vronsky, la tormentata Anna, il bonario Stepan Arka djevic', la moglie Dolly, e poi ancora Kitty con il marito Levin, sono solo alcuni dei personaggi dello stupendo romanzo di Tolstoj, composto tra il 1873 e il 1877, e pubblicato tra il 1875 e il 1877. Tolstoj ci immerge in una Russia lontana, ai tempi dello zar Alessandro II, del duro lavoro completamente manuale dei contadini, i muziki', ai tempi della guerra russo-turca; ai tempi della piu' feconda produzione letteraria di Tolstoj che, nel periodo in cui scrisse questo romanzo, stava passando in una fase di forte crisi religiosa; crisi che si riflette nel suo romanzo, specialmente nella seconda parte, di cui Levin e' il portavoce.
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