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Opinioni scritte

dal 09/02/2010

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Il caso Bellwether (Benjamin Wood) 02/11/2015

IL CASO BELLWETHER

Il caso Bellwether (Benjamin Wood) Spesso gli opposti si attraggono. E' quanto succede tra Oscar, modesto inserviente presso una casa di cura per anziani, e Iris, ricca studentessa di medicina. Il loro incontro avviene presso l'antica cappella del King's College, dove il fratello della ragazza sta suonando l'organo. Eden, anche lui studente universitario, abituato al lusso ed estremamente viziato (come del resto anche la sorella), investe nella musica tutto il valore della propria esistenza. Per lui, infatti, poter suonare l'organo è una necessità inderogabile, senza cui la vita stessa non ha alcun significato. Si delinea fin da subito uno stridente contrasto non soltanto tra due mondi (quello ricco di Iris e ed Eden e quello proletario di Oscar), ma tra due differenti stili di vita. I due fratelli conducono un'esistenza dorata, la cui unica preoccupazione è quella di dare esami, di andare a feste e di fare saltuariamente ritorno presso la sontuosa dimora di famiglia. Oscar, invece, si trova completamente assorbito dalle squallide incombenze quotidiane, caratterizzate dall'accudire anziani spesso bisbetici. Ma, nonostante l'abissale distanza tra questi due modi di vivere, Iris si innamora di Oscar, il quale viene così proiettato nella dimensione fatata della ragazza, entrando a fare parte della sua ristretta cerchia di amici, e venendo in contatto soprattutto con Eden, una figura estremante misteriosa. ….............. ........''Eden, il fratello di Iris, un personaggio misterioso, dal fascino ambiguo, ...

Il segreto degli angeli (Camilla Läckberg) 02/10/2015

IL SEGRETO DEGLI ANGELI

Il segreto degli angeli (Camilla Läckberg) '' Il segreto degli angeli '' allude al motivo conduttore di questo romanzo: gli angeli. Angeli sono alcuni bambini piccolissimi, uccisi da una donna che li custodiva. Ma angeli sono anche i ciondoli che Ebba, una lontana parente di quell'infanticida, sente il desiderio di creare, quasi fossero figure simboliche che richiamano un passato a lei sconosciuto. Ebba, dopo la tragica perdita del figlioletto Vincent, decide di fare ritorno a Valo, un'isola selvaggia e disabitata, dell'arcipelago svedese. E' la ''splendida isola della sua infanzia''. Un'infanzia tormentata, segnata dalla misteriosa scomparsa della sua famiglia. E' proprio da questa misteriosa scomparsa che ha inizio la storia, molto complessa, del libro. L'intento di Ebba è quello di ristrutturare il grande edificio dove ha vissuto per un breve periodo della sue esistenza, quando ancora aveva una famiglia. ''La colonia'', così veniva chiamata la sua casa, in quanto ospitava un collegio per ragazzi indisciplinati che il padre aveva il compito di ''educare'' . '' …........Ebba vuole mettere a posto la colonia, che non ha più visto dal giorno in cui, una vigilia di Pasqua di molti anni prima, la sua famiglia scomparve nel nulla, lasciando dietro di sé solo una tavola apparecchiata, e una bambina di un anno che vagava smarrita............... .'' Questa misteriosa vicenda, che aveva fatto scalpore fin da quando era avvenuta, dopo anni capita tra le mani di una famosa scrittrice, Erica Falk, moglie di un ...

Mare d'inverno (Grazia Verasani) 15/09/2015

MARE D'INVERNO

Mare d'inverno (Grazia Verasani) Sono amiche da una vita, la loro vita così piena di momenti difficili da superare. E, proprio per aiutarsi ancora una volta, Agnese e Vera decidono di raggiungere Carmen, che, disperata in seguito alla conclusione di una relazione sentimentale, si è rifugiata in una località di mare sulla costa Romagnola. E' quasi Natale. L'atmosfera è quella, appunto, del ''Mare d'inverno''. Il mare d'inverno si può amare alla follia, oppure, altrettanto follemente, si può odiare. Bisogna saper apprezzare la solitudine assoluta del litorale deserto, e quel silenzio perfetto, interrotto soltanto dallo sciabordio delle onde. Bisogna saper stare bene con sé stessi, perchè ''davanti al mare non si può fingere''. Chi è abituato a frequentare le località balneari unicamente durante la stagione estiva rimane spiazzato davanti ad una realtà sconosciuta. Case chiuse, giardini ricoperti da un sottile strato di nebbia, viali deserti. Negozi sbarrati, lungomare vuoto. E la spiaggia, immensa distesa di sabbia libera, dove è possibile vedere lontanissimo, scoprendo prospettive sconosciute ed inimmaginabili. Ma è soprattutto il mare ad essere diverso. Spesso si tratta di un mare arrabbiato, con onde alte e rumorose, le cui creste spumeggianti si rincorrono con rabbia, senza sosta, Ed il colore dell'acqua assume tutte le sfumature del grigio, quasi un tutt'uno col cielo- Ma quando splende il sole, il paesaggio cambia improvvisamente. I colori si ravvivano e, nella limpidezza assoluta di certe mattinate, ...

La ferocia (Nicola Lagioia) 18/08/2015

LA FEROCIA

La ferocia (Nicola Lagioia) La famiglia Salvemini, a Bari,la città in cui vive, appartiene alla cerchia delle persone importanti. A causa della ricchezza, del successo, delle scelte forse azzardate ma quasi sempre vincenti. Il padre, Vittorio, è un affarista sempre in bilico tra il lecito e l'illecito. La madre, Annamaria, è una donna che sa tacere al momento giusto. Il figlio Ruggero, è un medico famoso, specializzato in oncologia. La figlia Clara è una ragazza splendida, ma tormentata ed infelice. Infine Michele, frutto di una relazione extra coniugale di Vittorio, fratellastro amato dalla sorella e mal tollerato dal fratello. La loro vita si svolge in una villa principesca nella zona residenziale della città. E' un'esistenza ''dorata'', come può essere quella dei ricchi, senza preoccupazioni, senza pensieri. Il cui unico problema consiste nel trovare il modo più consono per spendere il denaro. Oppure per organizzare cene, per partecipare a feste. Ma le apparenze, a volte, possono rivelarsi ingannevoli. Infatti, in una tiepida notte, a inizio primavera, Clara viene uccisa. Dopo avere vagabondato, nuda ed insanguinata, lungo la carreggiata della strada statale, rimane vittima di un incidente stradale. Una morte oscura, con molti aspetti indefinibili, inquietanti. Per tutti si tratta di un suicidio. Una morte così imprevista che sconvolge profondamente la sua famiglia, portando in superficie segreti e menzogne, alterando i fragili equilibri esistenziali di tutti. Coinvolgendo anche Alberto, il ...

Luce perfetta (Marcello Fois) 27/07/2015

LUCE PERFETTA

Luce perfetta (Marcello Fois) Domenico Guiso e Cristian Chironi sono legati da un rapporto d'amicizia che risulta essere più forte di un legame di sangue. Sono amici fin da bambini e tali sono rimasti nel corso degli anni, fino a diventare adulti. Quasi fratelli, poiché Cristian, rimasto orfano in tenera età, viene adottato dal padre di Domenico, che lo tratta come un figlio. Si sentono davvero parte di un'unica realtà: la loro vita. Fino a quando si innamorano della stessa donna: Maddalena Pes. ''...... Il sentimento che lega Domenico a Cristian, da un punto di vista della linea parentale genetica non ha nessun valore, ma da quello della linea parentale affettiva è quanto basta per dare senso a una vita intera.'....... Domenico è una persona estremamente tranquilla, apparentemente serena, calma e disponibile, ma tormentato da mille dubbi, da angosce ed insicurezze che hanno un'unica matrice: il continuo confronto con l'amico. Cristian è un uomo deciso e pieno di iniziative, bello e sicuro si sé, circondato da un alone di magia. E' circondato dall'alone del ''vincente'', è facile considerarlo come un futuro uomo che sarà in grado di realizzare i suoi progetti. Inevitabilmente Maddalena si innamora di lui. ''.....Cristian è uno di quegli uomini che, a certe donne particolarmente intuitive, fanno l'effetto di parlare anche quando tacciono''........... Maddalena è una donna molto tenace: la sua pazienza è proverbiale e la sicurezza con cui persegue i propri obiettivi diventa una forza ...

Storia della bambina perduta. L'amica geniale (Elena Ferrante) 18/03/2015

STORIA DELLA BAMBINA PERDUTA

Storia della bambina perduta. L'amica geniale (Elena Ferrante) L'amicizia tra Elena e Lila è giunta al suo ultimo capitolo. Dopo l'infanzia (narrata ne ''L'amica geniale''), la giovinezza ( narrata ne ''Storia del nuovo cognome'') e l'età adulta ( narrata ne '' Storia di chi fugge e di chi resta''), in questo romanzo conclusivo della serie, viene narrata la conclusione di un rapporto tanto profondo quanto tormentato e difficile. Le due donne infatti, pur essendo unite da sentimenti particolarmente forti, hanno una personalità antitetica che, necessariamente, trova contrasti ed ostacoli nel tempo. Pur essendo nate in un rione Napoletano, da famiglie umili ed appartenenti al popolo, il destino fa sì che le due amiche prendano strade molto differenti. Elena, studiosissima ed ambiziosa, frequenta il liceo classico e l'università, laureandosi a pieni voti e diventando una scrittrice di successo. Si allontana dal rione e da Napoli, trasferendosi (dopo il matrimonio con un illustre studioso) a Firenze, dove continua la sua brillante carriera di letterata. Lila, invece, pur dotata di un'intelligenza vivace e di un intuito notevolissimo, non ha la possibilità di proseguire gli studi e, con grande rammarico, è costretta a rimanere nel rione, sposandosi senza amore con un ragazzo che non ama. Anche Elena non è innamorata del marito: sia lei che l'amica amano segretamente lo stesso ragazzo : Nino. Nino rappresenta così il filo conduttore della loro amicizia. Le due donne sono attratte e nello stesso tempo respinte dal sentimento che provano ...

Io & Marley (John Grogan) 18/02/2015

IO & MARLEY

Io & Marley (John Grogan) '' Il cane possiede la bellezza senza la vanità.  La forza senza l'insolenza.  Il coraggio senza la ferocia.  E tutte le virtù dell'uomo senza i suoi vizi.''  G. Byron  John e Jenny, una giovane coppia di coniugi americani (vivono in Florida), desiderano da tempo adottare un cane, perchè, nell'attesa di diventare genitori, vogliono fare pratica su un cucciolo.  Lo loro scelta si indirizza verso Marley, un Labrador color miele, un dolce batuffolo di pelo che, con il suo sguardo languido ed adorante, li conquista immediatamente.  Decidere di vivere con un cane è una scelta che comporta un drastico cambiamento nelle abitudini di ogni giorno; ed i due giovani se ne rendono ben presto conto.  Dapprima, durante i primi mesi, Marley si dimostra un grande pasticcione: corre ovunque, si nasconde nei posti più improbabili, ruba gli oggetti per giocare (e spesso finisce per romperli), non vuole rimanere solo, riempie la casa di confusione, ma soprattutto di tanto amore.  Il calore, l'affetto e l'amore incondizionato che un cucciolo riesce a donare sono regali inimmaginabili.  Marley ha un modo tutto suo per guardare: piega la testa, alza un'orecchia, rivolgendo il suo dolcissimo sguardo proprio negli occhi dei suoi proprietari, diventando irresistibile!  John e Jenny sono letteralmente innamorati di lui e non riescono a negargli nulla!  Col passare del tempo, il labrador biondo incomincia a crescere, e la velocità con cui si trasforma in un gigante maldestro e scatenato è ...

Una Strana Fortuna (Luce D'Eramo) 20/01/2015

UNA STRANA FORTUNA

Una Strana Fortuna (Luce D'Eramo) Clara, dapprima bambina, poi adolescente ed infine adulta, vive con nonna Giacinta e zia Edda. La sua è un'esistenza complicata, colma di problemi. Non conosce la spensieratezza e il divertimento tipici dei bambini; né l'allegra noncuranza degli adolescenti. E la causa di tutto è la presenza di zia Edda: una persona ''diversa''. LA DIVERSITA' Edda è un'insegnante di Francese, una docente estremamente preparata, la cui cultura appare sconfinata; ama la sua professione, ama stare insieme agli alunni, così come loro amano ed apprezzano lei. Ma Edda è anche e soprattutto una persona ''diversa''. Ha problemi psichiatrici, soffre di una forma di alterazione emotiva che la fa precipitare in periodi di ''assenza'', durante cui perde completamente il contatto con la realtà che la circonda. Questo suo stato è stato causato da uno shock subito in giovane età e che l'ha segnata in maniera indelebile. ''Edda sa offrire sorprese, ma anche mettere a disagio, perchè non è come tutti gli altri, può perdere il controllo di sé dire cose sconvenienti, dare in escandescenze.'' La diversità è sempre un fatto destabilizzante. Sia a livello fisico, sia a livello psichico. Ma, mentre un problema fisico appare palesemente alla vista di tutti, al contrario un problema psichico può venire occultato. La diversità della sfera emozionale assume spesso l'aspetto di una ''colpa''. E, come tale, viene trattata: con sospetto, con timore, con distacco. Una persona ...

La ballata di Adam Henry (Ian McEwan) 19/12/2014

LA BALLATA DI ADAM HENRY

La ballata di Adam Henry (Ian McEwan) Fiona Maye, giudice presso l'Alta Corte Britannica nella sezione Famiglia, è costretta a confrontarsi quotidianamente con dolorose problematiche inerenti a rapporti interpersonali. E' una donna estremamente equilibrata, saggia e coerente, in cui la lucida razionalità si accompagna ad un'intelligenza decisamente superiore. Ma in cui l'estrema sensibilità fa da corollario alla sua indole. '' Divino distacco, diabolica perspicacia.'' In questo modo viene definita dai colleghi. In realtà la sua vera natura nasconde aspetti imprevedibili, o comunque accuratamente celati. Sposata da trentacinque anni con Jack, marito apparentemente innamorato e premuroso, non ha avuto figli. Forse per scelta (la sua carriera strepitosa), forse per impossibilità fisiologica. Questa mancanza, nel corso degli anni, si è fatta sentire con sempre maggiore insistenza, creando in lei un doloroso vuoto affettivo. Ma si sa che la vita, quando viene impostata in un certo modo, funziona come una sorta di anestetico, e sembra quasi impedire che certe riflessioni abbiano il sopravvento. La professione di un giudice della Sezione Famiglia è improntata quasi esclusivamente alla risoluzione di contrasti tra individui che si sono amati: mariti e mogli, genitori e figli, fratelli. Persone che, in un determinato momento della loro esistenza, hanno scoperto un nemico proprio in quella persona che credevano di amare. O forse che, proprio perché amavano, ora è diventata nemica. '' Dissidi sanguinosi, spesso ...

L'amore che ti meriti (Daria Bignardi) 18/11/2014

L'AMORE CHE TI MERITI

L'amore che ti meriti (Daria Bignardi) Questa è la storia di un rapporto tra due fratelli: Alma e Marco (detto Maio). Un rapporto profondissimo, caratterizzato da sentimenti tanto forti da rasentare la crudezza. Affetto, confidenza, fiducia, complicità. Ma anche gelosia, possesso, pretese assurde. Infatti i due: ''vivono in una sorta di reciproca, incantata dipendenza.'' A Ferrara, in una caldissima estate, quando la scuola è finita ed i genitori sono già partiti per le vacanze, Alma propone a Maio di provare un'esperienza proibita: la droga. Sicura che sarebbe stata una breve parentesi, per nulla pericolosa. Dimostrando,, in tal modo, di non conoscere veramente la vulnerabilità del fratello. Il quale, infatti, dopo quella famigerata prova, non è più capace di allontanarsi da un vizio che diviene progressivamente l'unica ragione della sua vita. Alma, dal carattere forte, determinato, sicuro, certa di essere l'unica artefice delle proprie scelte esistenziali, riesce ad archiviare quella sciagurata esperienza e ritorna, senza troppi problemi, alla vita di sempre. Maio, fragile, insicuro, alla perenne ricerca di conferme, si affida all'illusoria certezza di realizzarsi continuando a drogarsi. E così, inavvertitamente, la sua esistenza si sgretola, davanti agli occhi sempre più perplessi dei genitori, ma soprattutto della sorella, che non lo perdona. Alma infatti si sente ''tradita'' da quel fratello che sentiva parte integrante di sé. Non accetta che lui desideri fare esperienze senza la sua vicinanza. Non gli ...

Cuore primitivo (Andrea De Carlo) 15/10/2014

CUORE PRIMITIVO

Cuore primitivo (Andrea De Carlo) Mara è una scultrice di successo, le cui opere monotematiche (gatti) riscuotono sempre maggiori apprezzamenti. E' una donna solare, positiva, che cerca di godersi la vita dopo un rapporto tormentato e tormentoso con Marco, liutaio dai mille problemi. Dopo avere conosciuto un antropologo inglese, famoso nel mondo accademico per le sue ricerche e per i viaggi alla scoperta di popoli dimenticati dalla civiltà, la sua vita cambia. L'incontro con Craig Nolan, infatti, rappresenta una svolta importante per lei. Quell'incertezza, quel senso di inadeguatezza e di sottile ansia, sembrano stemperarsi nell'amore reciproco tra i due, che, dopo un breve periodo di corteggiamento, decidono di sposarsi. Mara si trasferisce a Cambridge, dove il marito ricopre un incarico accademico, ed abbandona l'Italia, ma soprattutto il piccolo paese Ligure dov'è nata: Canciale. Questo luogo le rimane nel cuore, con una nostalgia spesso dolorosa. Per questo motivo, ogni anno in estate, convince il marito a trascorrervi parte delle vacanze, soggiornando nella piccola casa arroccata sulla collina, dove è nata. L'atmosfera del paese è diametralmente opposta a quella della Cambridge intellettuale dove Craig riveste il ruolo di indiscussa autorità, e questo fatto crea spesso attriti tra i due coniugi. Lei sente una disponibilità ed un legame nei confronti della vita paesana che irrita profondamente il marito, spingendolo ad assumere atteggiamenti spesso sgradevoli ed odiosi. '' In Mara c'era un contrasto ...

L'anno del pensiero magico (Joan Didion) 15/09/2014

L'ANNO DEL PENSIERO MAGICO

L'anno del pensiero magico (Joan Didion) ''La vita cambia in fretta. La vita cambia in un istante. Una sera ti metti a tavola, e la vita che conoscevi è finita'' Può accadere, nella vita di ognuno, che un certo giorno qualcosa cambi. Senza alcuna avvertimento, senza nessun presentimento. Accade che una giornata apparentemente uguale alle altre, iniziata come sempre, all'improvviso si riveli uno spartiacque. C'era il prima e c'è il dopo. Senza appello, senza alternative. Quando la vita si presenta in questo modo, c'è ben poco da fare: l'unica possibilità è l'accettazione, anche se c'è chi si ribella, inutilmente: il destino decide sempre, per tutti. E' crudele, spesso, quello che il destino impone, soprattutto se l'imposizione colpisce coloro che non hanno le forze (fisiche e psichiche) per farvi fronte. Succede poi che si viva in un continuo stato di ''allerta'', accompagnati da un'ansia subdola ed insistente, compagna indesiderata di ogni giorno. E che la superstizione si presenti insidiosa. Condotte ''evitatorie'', gesti ripetuti, pensieri ricorrenti: quasi talismani per essere in grado di vivere Anche se la vita non tiene mai conto di questi poveri mezzi. Non servono. L'autrice di questo struggente romanzo autobiografico confessa che, soltanto dopo un anno (L'anno del pensiero magico), soltanto dopo dodici mesi dalla perdita del compagno di una vita, la sua esistenza ha assunto le sembianze di una certa normalità. E, ricordando i tantissimi episodi più o meno importanti ( ma tutti significativi per lei ), ...

Il cardellino (Donna Tartt) 18/08/2014

IL CARDELLINO

Il cardellino (Donna Tartt) Il destino ( ''Fato'' per i Latini, ''Moira'' per i Greci) è determinante nell'esistenza di Theo Decker. E tale destino è rappresentato da un piccolo quadro: ''Il cardellino'', dipinto da Carel Fabritius, un pittore Fiammingo. Spesso si parla di casualità degli eventi, di quelle concomitanze che, a volte, sono in grado di imprimere svolte inaspettate alla vita di tutti i giorni. Scelte, decisioni, opportunità. Ma soprattutto ''fortuna'' o ''sfortuna''. Prendere una strada invece che un'altra. Decidere di rimandare un appuntamento. Trovarsi a camminare mentre scoppia un terribile acquazzone. E non trovare un taxi. E decidere di visitare una mostra di quadri da tempo programmata. Dirigersi con impeto verso ''quel'' quadro. (perché lo si ama immensamente e si desidera vederlo e rivederlo ancora una volta) E poi l'imponderabile. Il destino che gioca le sue carte. NEW YORK Theo è un ragazzino di tredici anni che vive a New York con la madre, dopo che il padre li ha lasciati per un'altra donna, trasferendosi a Las Vegas. Tra loro esiste un affetto molto profondo: si sentono legati da un filo indistruttibile che li aiuta ad affrontare le difficoltà della vita (e sono tante) Lui è un po' innamorato della bellissima madre: ''…..........E poi era bella. Non ricordo di avere mai incontrato nessuna che le somigliasse. Aveva capelli neri, un incarnato pallido che d'estate si copriva di lentiggini, luminosi occhi blu cobalto, e l'insolito taglio degli zigomi evocava un tale, ...

Dog decoder. Come interpretare il linguaggio segreto dei cani (David Alderton) 15/07/2014

IL LINGUAGGIO DEL CANE

Dog decoder. Come interpretare il linguaggio segreto dei cani (David Alderton) Il mio cane ha quasi quattordici anni. Fino a circa un mese fa stava bene, compatibilmente con la sua età. In seguito ad una terapia inadeguata, prescritta da un VETERINARIO INCOMPETENTE, è andato in blocco renale ed è stato per morire. Per alcuni giorni ho creduto di perderlo, assistendo un animale che non riconoscevo più. Ora è in terapia intensiva domiciliare, e la situazione sembra essersi stabilizzata. Guardando i suoi occhi vi leggo tanta dignità. La sua sofferenza, che nessuno è in grado di quantificare, non è manifesta. Personalmente sono contraria all'eutanasia, pratica che mi era stata suggerita nei momenti più critici Riuscirei a trovare il coraggio di ricorrervi unicamente se avessi la certezza che stia soffrendo. Certezza che, al momento, non sussiste. Ho preso coscienza che è un cane ammalato gravemente e che non potrà più guarire in quanto i danni provocati da quel farmaco sono, purtroppo, irreversibili. Ma il solo fatto di averlo ancora con me, di vederlo camminare incerto nel giardino, di poterlo nutrire (non mangia più autonomamente), coprire (ha spesso freddo e trema), accarezzare (ha tanto bisogno di affetto, ora più che mai), mi da la consapevolezza che lui desidera esserci. Non so per quanto, non voglio chiedermelo. Mi accontento. In questa triste circostanza, ancora di più, ho preso atto di come sarebbe bello poter comunicare verbalmente con i propri animali. Si sente spesso dire: ''Gli manca solo la parola'' Ed in effetti è vero: quando si ama un ...

Il nero e l'argento (Paolo Giordano) 03/06/2014

IL NERO E L'ARGENTO

Il nero e l'argento (Paolo Giordano) IL NERO è il colore della malinconia. '' Un eccesso di umore nero. Il liquido vischioso, un fiotto di catrame, che si irradia per il sistema linfatico, oscurandolo.'' Il protagonista di questo romanzo, (forse autobiografico), è oppresso dal nero, quasi in ogni istante della sua esistenza, nonostante la vicinanza di una compagna rassicurante e accondiscendente, nonostante la presenza di un figlio, anche troppo paziente. Il nero si impossessa, troppo spesso, della sua vita, e lo trascina giù, verso angoli remoti. Forse anche perché la sua professione (si occupa di ricerca scientifica nell'ambito della Fisica Teorica), lo induce a ragionare in maniera fredda e speculativa, senza lasciare spazio alle emozioni che, inevitabilmente, vengono represse. Egli perde, in un certo senso, il piacere delle ''piccole cose'', proprio quelle che possono colorare la vita in maniera decisamente più allegra. E si tormenta nella ricerca minuziosa e a volte pedante di troppe risposte, risposte inutili. L'ARGENTO è il colore della vitalità. '' La sua vitalità è inesauribile, neppure il dolore più definitivo, neppure il lutto più grave, sarebbero in grado di ostacolarla. In fin dei conti non si è mai felici o infelici per ciò che succede, si è una cosa o l'altra a seconda dell'umore che scorre dentro, e il suo è argento fuso, il più bianco dei metalli, il riflettente più spietato.'' Nora, la compagna del protagonista, cerca in ogni modo di attenuare il ''nero'' che opprime il suo ...
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