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Opinioni scritte

dal 15/11/2008

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Perché gli uomini sposano le stronze... e lasciano le brave ragazze (Sherry Argov) 01/08/2010

In amore vince chi fugge?

Perché gli uomini sposano le stronze... e lasciano le brave ragazze (Sherry Argov) In amore vince chi fugge? Secondo Sherry Argov sì e lo dimostra in questo libro con aneddoti che sembrano darle pienamente ragione. Già il titolo è tutto un programma: Perché gli uomini sposano le stronze e lasciano le brave ragazze. Devo dire la verità, il titolo mi ha davvero colpito anche perché alla parola 'stronza' ho sempre ricondotto un significato diverso da quello che emerge dal libro. Autrice del volume è la giornalista Sherry Argov, la stessa di "Falli soffrire". La prima edizione è del 2007, la seconda del 2009 edita da Bur Rizzoli. Un libro di 237 pagine pieno di racconti, esperienze e consigli che sfata numerosi miti e offre consigli alle donne per migliorare la propria autostima e il rapporto di coppia, perché come afferma l'autrice gli uomini non sposano una donna perfetta ma una interessante. Inoltre il libro ci fa capire cosa pensano davvero i maschi, cosa significano davvero le loro azioni, quali reazioni si aspetta e come le donne dovrebbero comportarsi. Premessa indispensabile è che il termine stronza non è usato in maniera dispregiativa, ma designa una donna di carattere, indipendente e con una propria identità che difende con i denti, senza mai diventare uno 'zerbino' pur di conquistare un maschio. Insomma, una donna che ha una personalità forte, ma femminile e con la giusta dose di gelosia. Sherry Argov racconta con uno stile ironico e piccante cosa fa davvero innamorare gli uomini e cosa li spinge a fuggire a gambe levate. Un piccolo vademecum per ...

Filofax Agende 11/04/2010

L'agenda di Grace

Filofax Agende Nonostante la sempre maggiore diffusione delle agende elettroniche io non riesco a rinunciare a quella cartacea. Gli anni scorsi mi veniva regalato l'organiser ma quest'anno, complice anche la scelta di non farci regali tra amiche, mi sono trovata a scrivere gli appuntamenti nelle pagine extra dell'agenda dell'anno scorso. Poi, finite anche le pagine, ho trovato tempo per recarmi in alcune cartolerie e trovare l'organizer che rispondeva alle mie esigenze. Visitando una cartoleria molto fornita mi sono imbattuta nei prodotti Filofax. Il nome non mi era nuovo ma non li avevo mai provati. In attesa che arrivasse al commessa ho dato un'occhiata: prodotti decisamente di qualità anche se mi ero proposta di spedire al massimo 20-25 euro per l'organiser. E invece, noto che quello che costava meno partiva dai 35 euro. "Non manca nulla" mi dice la commessa. In effetti c'è di tutto e di più...E visto che ne avevo necessità ed inoltre è un investimento perché è garantito, l'ho acquistato così il prossimo anno dovrò comprare solo i fogli di ricambio. Gli organiser di Filofax sono disponibili nei formati: A4, A5, Slimline, Personal, Pocket, Mini, Compact. Le linee sono diverse, mentre i tessuti sono microfibra e Pvc antistrappo oppure la pelle. Variano i materiali, i formati, i tessuti e naturalmente anche i prezzi. Io ho optato per il modello Graphic Organiser Pocket di colore rosso. Il materiale è microfibra idrorepellente e Pvc anti-strappo. La linea è pratica e moderna ed ideale per ...

L'uomo che fissa le capre (G. Heslov - USA 2009) 31/01/2010

No capre, no glory!

L'uomo che fissa le capre (G. Heslov - USA 2009) L'uomo che fissa le capre è un film uscito il 6 novembre 2009 nei cinema italiani ed è tratto dal libro 'Capre di guerra' del giornalista britannico Jon Ronson sul 'First Earth Battalion' dell'esercito americano. Si tratta di una storia paradossale ma realmente accaduta. TRAMA Bob Wilton è un giornalista pavido e impacciato, che, dopo essere stato abbandonato dalla moglie, decide di partire per il Medio Oriente in cerca di scoop nel tentativo disperato di attirare l'attenzione della consorte. Arrivato in Iraq, Wilton incontra Lyn Cassady, soldato Jedi e monaco guerriero appartenente da oltre 20 anni alla New Earth Army, un'unità sperimentale dell'esercito americano che vuole combattere le guerre col "potere dei fiori". Questo reparto segreto dell'esercito, fondato dall'hippy Bill Django (che dopo essere stato soldato in Vietnam adesso vuole combattere con la forza della parola), si prefigge di utilizzare facoltà paranormali in campo bellico. I componenti sono in grado di attraversare i muri, fermare con lo sguardo il cuore di una capra, leggere nel pensiero del nemico e dissolvere le nuvole nel cielo. Quando Django sparisce, Cassidy intraprende una missione per trovarlo e Bob si unisce a lui. Alla fine, tra rapimenti, storie inverosimili e dosi massicce di Lsd, Django verrà ritrovato, Bob Wilton scriverà il suo articolo e tornerà a fare il giornalista, anche se con una sorpresa finale... Il film, è una commedia demenziale e dissacrante che prende in giro in modo pungente e ...

Le Petit Hotel, Roma 22/09/2009

Molto bed, poco breakfast

Le Petit Hotel, Roma Ho soggiornato in questo hotel durante una visita di 5 giorni nella città eterna. L’hotel l’avevo trovato tramite internet ed all’inizio mi aveva attirato l’ottima posizione: il centro storico di Roma, all’interno di un palazzo umbertino. In realtà non è un hotel ma un bed & breakfast a 3 stelle. LA POSIZIONE L’hotel ‘Le Petit’ si trova in Via Torino 122, all’angolo con V. Nazionale e la centralissima P.za della Repubblica, ben collegata con la metropolitana e con il resto della città. La stazione Termini si trova a circa 500 mt. Vicino all’hotel ci sono anche banche, cambio valuta, bancomat, uffici postali, internet cafè, farmacie, affitto auto, ecc. Dall'albergo sono facilmente raggiungibili gli itinerari per visitare i principali monumenti e musei della città. Anche le foto sul sito non erano male, inoltre il prezzo di una doppia in questo hotel 3 stelle era onesto: 85 euro al giorno per pernottamento e prima colazione. La prenotazione è stata fatta online e ci è stato chiesto come caparra il pagamento di una notte. I SERVIZI Questo hotel 3 stelle è situato al secondo piano del suddetto palazzo, ma c'è l'ascensore. Appena si entra, si nota che la hall è piccola ed essenziale, arredata con due poltrone in stile moderno ed un piccolo divano. Lo Staff si è rivelato disponibile a fornire informazioni su tours, ristoranti, spettacoli, ecc. anche attraverso volantini. Si può usufruire anche di un servizio di limousine e di pick up, da e per l’aeroporto a costi ...

Racconti fantastici del Sudamerica 21/07/2009

Gli scrittori fantasma

Racconti fantastici del Sudamerica Oggi vi parlo di questo libro, o meglio antologia, "Racconti fantastici del sudamerica", che raccoglie in 6 sezioni cronologiche i più bei racconti di ispirazione fantastica del continente sudamericano usciti dal 1860 al 1950, ovvero il periodo più produttivo della narrativa ispano-americana. Gli autori che figurano nell'opera sono nati non oltre il 1912 e nessuno è vivente. Questa antologia è uno strumento fondamentale perché disegna compiutamente il processo di evoluzione della letteratura latina, evidenziando la propria complessa fisionomia e dando spazio anche a scrittori poco conosciuti all'estero. L'America Latina è un immenso mosaico di nazionalità con una sola comunione: la lingua, che unisce questo continente, anche se le diversità idiomatiche sono talora profonde. Molteplici sono anche le tendenze che si agitano nella narrativa ispanoamericana, difficili da classificare. Tuttavia, semplificando, questo complesso panorama si può ricondurre a due tendenze dominanti: la una parte il regionalismo, diviso tra la tradizione costumbrista spagnola e il naturalismo della "novela de la tierra" e dall'altra una narrativa "d'avanguardia", coltivata in tutti i paesi ma spesso ignorata dalla critica straniera che preferiva mettere in evidenza l'esotismo della prima corrente. Questa antologia permette di conoscere autori minori (per notorietà) della letteratura ispano-americana, altrimenti inattingibili, restituendo carattere e specificità ad una narrativa varia e composita. ...

E le stelle stanno a guardare (A. Joseph Cronin) 29/06/2009

Un classico senza tempo

Antologia di Spoon River (E. Lee Masters) 12/06/2009

Non al denaro, non all'amore né al cielo

Antologia di Spoon River (E. Lee Masters) L'Antologia di Spoon River (Spoon River Anthology) è una raccolta di poesie che il poeta americano Edgar Lee Masters pubblicò tra il 1914 e il 1915 sul "Mirror" di St. Louis. Ogni poesia racconta, in forma di epitaffio, la vita di una delle persone sepolte nel cimitero di un piccolo paesino della provincia americana. La prima edizione della raccolta, pubblicata nel 1915, contava 213 epigrafi diventati poi 244 nella versione definitiva del 1916. La raccolta comprende 19 storie che coinvolgono 248 personaggi, ognuno dei quali racconta la sua storia, dando voce agli intrighi, alle ipocrisie ed ai tormenti di un'esistenza soffocata dal conformismo. Un aspetto fondamentale dell'Antologia di Spoon River sono i legami tra i vari personaggi. Ognuno di questi cita molti altri e così è possibile vedere la stessa storia da punti di vista diversi. Il risultato è un atto d'accusa contro lo stile di vita dell'America provinciale e puritana, che cela dietro le candide apparenze conformiste le verità più nascoste finora rimaste nell'oscurità. La caratteristica saliente dei personaggi di Edgar Lee Masters, infatti, è che essendo per la maggior parte morti non hanno più niente da perdere e quindi possono "raccontare" la loro vita in assoluta sincerità. In realtà, Masters si ispirò a personaggi veramente esistiti nei paesini di Lewistown e Petersburg nell'Illinois, infatti molte delle persone a cui le poesie erano ispirate, essendo ancora vive, si sentirono offese nel vedere pubblicate le ...

Ti amo bastardo (Luciana Littizzetto) 26/05/2009

Portami a Gardaland, comprami il Calippo...

Racconti per una solitudine insonne (Marcos) 04/05/2009

Un popolo senza passato non può avere futuro

Racconti per una solitudine insonne (Marcos) Il Subcomandande Marcos oltre ad essere il comandante ed il portavoce dell'Esercito zapatista di liberazione nazionale è anche la voce delle popolazioni indigene dello stato messicano del Chiapas. Voce che si manifesta anche attraverso libri che evidenziano la vivacità intellettuale del Sup. Questo libro"Racconti per una solitudine insonne", è stato pubblicato nel 2001e nasce dalla collaborazione di tantissimi traduttori che s'impegnano a tradurre e diffondere gli scritti di Marcos, attraverso internet, con l'intento di mantenere sempre vivo l'interesse per i problemi del Chiapas e la loro lotta contro il governo messicano, in un tempo in cui pare che tutti vogliano essere a tutti i costi "occidentalizzati" e concentrati sulla modernità delle nostre vite, dove in fondo abbiamo tutto, opposta a quella di chi ancora lotta per la sopravvivenza, per il diritto di coltivare le proprie terre. Il libro parla dei progetti di rinnovamento sociale di Marcos, ma la sua penna e i suoi scritti rivelano anche una grande e indiscussa voce letteraria. La passione del ribelle, la poesia dell'uomo, la voce di un popolo che non vuole essere dimenticato. Tutto questo in questo volume che raccoglie fiabe, apologhi, saggi, scritti vari (molti dei quali inediti) del subcomandante più famoso del mondo, vera icona internazionale della lotta per la democrazia. Un libro davvero interessante, divertente, appassionato e toccante, fin dall'introduzione affidata a José Saramago (premio Nobel per la ...

Generazione Mille Euro (Massimo Venier - Italia 2008) 01/05/2009

Generazione precari

Generazione Mille Euro (Massimo Venier - Italia 2008) Voglio parlarvi di questo film che sono andata a vedere il 24 aprile, giorno di uscita nelle sale. Nonostante non sia un’estimatrice del cinema italiano, mi ha incuriosito il titolo ed il cast di giovani attori. TRAMA A Milano un gruppo di giovani trentenni neolaureati galleggia nell'orbita dell'instabilità esistenziale. Matteo, 30 anni, brillante laureato con la passione per la matematica, grazie ad un suo professore tiene lezioni gratuite all’università sull'insostenibilità di Gödel, ma per tirare avanti lavora nel reparto marketing di un'azienda in fase di “riorganizzazione”, un lavoro che detesta. Divide la vita e la casa con Francesco il suo migliore amico un genio della playstation con la passione per il cinema, mettendo in pratica la sua passione per la settima arte facendo il proiezionista in un cinema d'essay e osservando la vita come se fosse un film, dando un voto alle cose. Matteo, in odore di mancato rinnovo del contratto da precario, lasciato dalla fidanzata (Valentina) tirocinante in attesa di asportare il suo primo pancreas, e perse le sicurezze economiche di un terzo inquilino (Alessio) che li ha appena abbandonati con un debito, si trova diviso tra la passione e la ragione - e tra due donne (Beatrice ed Angelica) che entrano nella sua vita. Beatrice diventa la sua coinquilina, mentre Angelica diventerà il capo-marketing di Matteo. Con tante novità e grandi scelte da compiere, Matteo, riuscirà in poco tempo a cambiare completamente la sua vita. SCHEDA ...

Con la S 24/04/2009

Subcomandante Marcos

Con la  S Oggi voglio parlarvi di un personaggio che ho "conosciuto" oltre 10 anni fa che mi ha subito affascinato: il Subcomandante Marcos. Il subcomandante insurgente Marcos (questa la definizione completa) è il "rivoluzionario" messicano conosciuto soprattutto per essere il portavoce e lo stratega dell' Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN), un movimento armato clandestino che opera nel Chiapas, lo stato più meridionale del Messico ed uno dei più poveri del paese, dove il Pri (Partito rivoluzionario istituzionale) continua i suoi massacri. Il nome "Marcos" sarebbe l'acronimo di alcune delle municipalità occupate dagli zapatisti nel 1994: Margaritas, Altamirano, Rancho Nuevo, Comitán, Ocosingo, San Cristobal. Secondo le stime, dell'esercito zapatista fanno parte 76 comandanti che operano in base ad un mandato popolare (revocabile), ma un solo subcomandante che comanda l'esercito e gode di una posizione gerarchica superiore. Diverso è anche l'abbigliamento che contraddistingue il subcomandante, o el Sup come è anche chiamato Marcos: oltre al passamontagna, si caratterizza per un fazzoletto rosso legato al collo ed una pipa in bocca. In alcune immagini, Marcos appare con un bastone affidatogli dai comandanti dell'Esercito Zapatista. Attualmente vive in clandestinità con la milizia, sulle montagne del Chiapas, in una comunità sperduta chiamata "La Realidad", cioè La Realtà. Nonostante l'identità del subcomandante Marcos sia sconosciuta, nel 1995 il governo messicano ha ...

Hotel Morlacchi, Perugia 17/04/2009

Hotel Morlacchi: semplicità e pulizia

Hotel Morlacchi, Perugia In occasione di un festival che si è tenuto ad inizio aprile a Perugia, ho avuto la necessità di trovare un hotel dove pernottare e consumare la prima colazione, situato nel centro della città, con un prezzo contenuto, familiare e pulito. Il festival segnalava diversi hotel dove poter pernottare e dopo aver visitato il sito internet mi sono decisa per l'Hotel Morlacchi, perchè mi sembrava più vicino alle mie esigenze. LA STRUTTURA L'Hotel Morlacchi è un delizioso albergo a gestione familiare situato nel centro storico di Perugia a due passi dall'omonimo teatro. L'hotel, situato all'interno dell'omonimo palazzo antico costruito nel '600, è stato restaurato rispettandone l'antica eleganza. Grazie alla sua collocazione, permette di raggiungere comodamente a piedi, tutti i più importanti edifici situati in centro: il teatro Morlacchi l'esclusivo Hotel Brufani, il teatro Del Pavone, l'Università per stranieri, ecc. L'hotel è abbastanza tranquillo, piccolo ed intimo, una ventina le camere. Gli spazi comuni sono la reception ed un salottino, riservato al mattino alla prima colazione. L'hotel è in grado di rilasciare ai propri ospiti un permesso di sosta e transito nel centro storico valido anche negli orari di chiusura al traffico. Inoltre, noi siamo arrivate in auto ed abbiamo potuto parcheggiarla a due passi dall'hotel senza costi aggiuntivi. LE CAMERE Le camere sono dotate di bagno, telefono e sono arredate con mobili d'epoca. Le pareti sono adornate da dipinti di artisti ...

Museo del Prado, Madrid 07/04/2009

Solo capolavori dell'arte mondiale

Museo del Prado, Madrid Dopo un po’ di tempo torno a scrivere un’opinione su un Museo famosissimo che ho visitato più volte: Il Prado di Madrid. Un po' di storia La parola Prado significa “prato” e come molti altri musei è sorto su un’area verde. Il museo del Prado prende il nome dal prato che stava dinnanzi alla chiesa e al monastero reale di San Jeronimos, ad est di Madrid. Qui, a metà del ‘700, il re di Spagna Carlo III di Borbone aveva deciso di far realizzare un viale alberato destinato al passeggio (el paseo in spagnolo), sul quale si dovevano affacciare alcuni edifici pubblici che testimoniassero il “progresso della scienza”. Ma il progetto del re di Spagna si infranse con la sua morte avvenuta nel 1788 e con il successivo scoppio della Rivoluzione Francese. Solo dopo la Restaurazione, re Ferdinando VII decise di creare un grande museo a Madrid con le opere d’arte provenienti dalla collezione spagnola. Ma quale edificio poteva ospitare queste opere? Il monarca scelse di utilizzare il palazzo incompiuto del Paseo del Prado, facendo terminare il progetto di Carlo III. Il 19 novembre 1819, il nuovo “Museo real de Pintura”, aprì i battenti. Solo nel 1868 la collezione privata del sovrano venne nazionalizzata ed il museo prese il nome attuale, ovvero Museo Nazionale del Prado. Quando aprì i battenti nel 1819 il museo contava solo 311 quadri, oggi le opere d’arte sono migliaia. In particolare il Prado ospita: 8.600 quadri; 5.000 disegni; 2.000 stampe; 1.000 tra medaglie e monete; 2.000 oggetti ...

Donne sull'orlo di una crisi di nervi (P. Almodovar) 07/03/2009

'''Siamo tutti sull'orlo di una crisi di nervi?'''

Donne sull'orlo di una crisi di nervi (P. Almodovar) Voglio parlarvi di "Donne sull'orlo di una crisi di nervi", un film carino, ironico ed intelligente sull'universo femminile, diretto da Pedro Almodovar. Un film non solo per le donne. TRAMA Madrid. Pepa è una doppiatrice cinematografica che è stata abbandonata tramite un messaggio lasciato sulla segreteria telefonica da Ivan, suo collega ed amante. Orami non vuole più rimanere nell'appartamento dove si incontravano perché pieno di ricordi e si rivolge ad un'agenzia per affittarlo. Nel frattempo scopre di essere incinta e tenta di contattare Ivan per attirarlo nell'appartamento e fargli bere un gazpacho pieno di sonniferi. Ma si trova costretta ad ospitare l'amica Candela ricercata dalla polizia, perché il suo ex-fidanzato era un terrorista sciita e l'ha usata per i suoi scopi. Pepa va a parlare con un'avvocatessa femminista per la situazione di Candela e scopre che con lei Ivan ha progettato di recarsi a Stoccolma. Per uno strano scherzo del destino, a casa di Pepa si reca Carlos (il figlio di Ivan) con la fidanzata Marisa interessati ad affittare l'appartamento. La situazione già ingarbugliata si complica quando a casa di Pepa arrivano due poliziotti in cerca di Candela, l'operaio del telefoni che deve riparare l'apparecchio gettato fuori dalla finestra da Pepa e Lucia la moglie di Ivan uscita da una clinica psichiatrica per uccidere il marito reo di averla abbandonata 20 anni prima, dopo la nascita del loro figlio. Pepa offre il gazpacho preparato per Ivan e riesce a ...

Carciofo(Cynara cardunculus scolymus) 01/03/2009

L'ode al carciofo di Neruda

Carciofo(Cynara cardunculus scolymus) Oggi vi parlo di un ortaggio di stagione che oltre ad avere meravigliose proprietà terapeutiche è anche ottimo per molte preparazioni, il carciofo. Il carciofo, cynaria scolymus, è un ortaggio che deriva da selezionamenti del cardo ed appartiene alla famiglia delle composite. La pianta era già conosciuta dai greci e dai romani, ma si trattava di selvatico. Questi popoli gli attribuivano poteri afrodisiaci e pensavano che il nome derivasse da una ragazza sedotta da Giove e trasformata da questi in carciofo. La pianta del carciofo ha un fusto eretto che può superare anche il metro di altezza, i frutti possono essere con o senza spine. Un buon carciofo deve avere le seguenti caratteristiche: punta chiusa, foglie esterne di colore verde scuro, interne tenere, assenza di peluria, gambo tenero e senza ammaccature. Fra le varietà più famose si annoverano lo Spinoso sardo, la Mammola verde, il Romanesco, il Violetto di Toscana, il Precoce di Chioggia. Si trovano dall'autunno alla primavera e la coltura è fatta in pieno campo. I maggiori produttori di carciofi, oltre all' Italia, sono Spagna, Francia e lo stato Usa della California, dove ogni anno, dal 1949, si tiene il festival del carciofo e viene eletta la "regina del carciofo". E sapete chi è stata la prima regina? Niente meno che Marylin Monroe. Il carciofo spesso non si consuma perchè una delle operazioni meno piacevoli è la pulitura. Ma in realtà non è difficile. Per prima cosa si consiglia di indossare i guanti per ...
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