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Opinioni scritte

dal 16/11/2000

9687

Lanzar Opti SL150 20/11/2012

Amplificatore ben dotato

Lanzar Opti SL150 Lanzar Opti SL150 è il nome di un modello di amplificatore per auto che si presenta dall'aspetto semplice e funzionale al tempo stesso. E' particolare il fatto che un prodotto che non ha velleità da un punto di vista estetico come questo si presenti invece con un design nel suo insieme gradevole alla vista, nonostante delle linee che rimandano un po' al passato e mi fanno pensare a competitori similari degli anni novanta. Eppure, la scelta cromatica e l'alternanza di superfici piane intervallate ad altre che non lo sono hanno catturato subito il mio sguardo, altrimenti spesso distratto. Il prodotto è anche a mio avviso di dimensioni contenute (8 x 27 x 47 cm più o meno), anche se, ultimamente, se ne trovano di certo di più compatti. Al di là di questi aspetti del tutto secondari, l'amplificatore in questione è a due canali ed ha una potenza massima di 300 watt (150 per canale). Non entro particolarmente nei dettagli dei dati approfonditamente tecnici, anche perché la materia non esattamente fra le più facili in circolazione. Ad ogni modo, mi sembra ben dotato, per essere un modello di alcuni anni fa. La potenza non sarà magari grandiosa, ma per quello che è un livello basilare (che è poi anche quello che giudico per il mio caso), direi che è molto più che semplicemente sufficiente. Poi, rimangono pur sempre delle valutazioni che bisogna fare a livello personale. Come qualità di suono mi pare decisamente buono, ma magari ci sono orecchi più esperti in ...

VDO Dayton MM 5500 20/11/2012

Modesto

VDO Dayton MM 5500 VDO Dayton MM 5500 è il nome di un modello di monitor fisso che mi ha colpito subito sul lato estetico, mostrando una grande vocazione commerciale, proprio per il fatto di puntare sul design. E' piacevole da vedere e mostra un look giovane ed accattivante: un pregio da tenere a mente, ma che non va molto al di là di una semplice valutazione di forma, che alla fine può essere solo che fine a sé stessa. Il monitor di cui parlo ha una dimensione di 7 pollici e un formato di 16:9: ancora una volta ricorre una coppia di valori che sono uno degli standard di alcuni anni e la cosa è in linea con il fatto che è un prodotto fra i più datati nel suo genere. La qualità dell'immagine a prima vista non è affatto male, ma l'angolazione da cui la si guarda sicuramente è in grado di fare la differenza, sia in positivo che in negativo. Insomma, dopo un po' si notano le sbavature della visione diciamo laterale. Eppure, la casa produttrice sforna numerosi modelli di diverso genere in questo particolare mercato. Forse, il fatto che è pur sempre un "made in China" costituisce più un abbattimento di costi per il cliente finale, che una vera e propria ricerca della qualità. Ad ogni modo, non ho niente da dire sul fronte dell'installazione e della facilità d'uso. Da questo punto di vista, credo che chiunque sia in grado di avere a che fare con un prodotto del genere. Piuttosto, le dotazioni e le funzionalità di questo modello sono talmente spartane e ridotte al minimo ...

Impecca DFM-920 9" 3-in-1 20/11/2012

Buona, ma datata

Impecca DFM-920 9" 3-in-1 Impecca DFM-920 9" 3-in-1 è il nome di una cornice digitale che si presenta bene, a partire dal suo lato squisitamente estetico. Essa presenta di fatto un doppio bordo: uno largo nero in rilievo e con in margini leggermente arrotondati all'esterno e uno di color argento più sottile e proprio attorno al riquadro di visualizzazione delle foto. Il risultato del suo design giunge gradevole alla mia vista. Anche a livello di funzionalità non è male, tenuto conto che comunque è un prodotto uscito sul mercato nel 2007. Ha uno schermo della dimensione di 9 pollici, ad esempio, che ha un formato da 16:9 e una risoluzione di 480 x 234 pixel. In buona sostanza, permette una visualizzazione con una qualità di immagine in grado di soddisfare le mie esigenze personali. Inoltre, la cornice digitale in questione possiede anche le casse incorporate e il riproduttore mp3, al di là dell'usb e delle numerose funzionalità di visualizzazione dell'immagine e di una sua complessiva facilità di uso. Un altro lato a suo favore è la sua elevata compatibilità nei formati supportati, soprattutto sul fronte delle foto (JPEG, Bitmap, GIF, TIFF), ma anche della musica (MP3, WMA, AAC). Anche il suo prezzo non è male, dal momento che è pari a meno di 40 euro e, considerate le sue specifiche tecniche, risulta meno cara della media della categoria cui appartiene. Così, in conclusione, la mia valutazione complessiva della cornice digitale Impecca DFM-920 9" 3-in-1 è positiva.

Takara DVM 51 20/11/2012

Essenziale

Takara DVM 51 Takara DVM 51 è il nome di un modello di monitor fisso che per certi versi ha fatto il suo tempo. Adesso non sono qui a fare la cronistoria di questa categoria dei prodotti, ma basta guardarlo per rendersi conto degli anni che sono passati dalla messa sul mercato di questo prodotto e di come si sono evolute le cose. Da un punto di vista estetico, è pur sempre un modello molto piacevole alla vista, grazie da una scelta cromatica decisamente di mio gradimento, a delle linee che denotano una buona cura dei dettagli e ad un aspetto generale che lo mette in risalto ai miei occhi. Ad uno sguardo più approfondito, sembra appartenere ad una generazione ibrida di lettori dvd mobili, quasi un'evoluzione genetica dall'uso casalingo, a quello misto, fino a quello in auto. Ho solo espresso delle mie considerazioni personali. Il monitor è molto piccolo, con i suoi 5 pollici di dimensione e il formato da 4:3 che direi è ormai sorpassato dai tempi che richiedono costantemente innovazione e prodotti sempre più competitivi sul mercato. La visuale che ne risulta è ristretta, ma pur sempre discreta, a giudicare dalla prova oggettiva di questo modello. Nonostante sia pur sempre un prodotto un bel po' datato, il livello di compatibilità da esso espresso ha superato le mie aspettative. Legge cd, mp3, dvd, dvd-r, dvd-rw, dvd+r e dvd+rw e mi pare tutto sommato abbastanza per un modello così "primordiale". Purtroppo, cade sul fronte delle sue funzionalità, dove si evidenziano ...

Hama 55315 Digital Image Frame 20/11/2012

Gradevole e funzionale

Hama 55315 Digital Image Frame Hama 55315 Digital Image Frame è il nome di una cornice digitale che si presenta con design vistoso è piuttosto squadrato. Esso si caratterizza per il doppio bordo nero e argento e per la presenza di spigoli tutt'altro che arrotondati. A dispetto di questo, risulta piacevole per la mia vista, perché ha un so che di moderno e ricercato allo stesso tempo. Da un punto di vista prettamente tecnico, il prodotto in questione ha uno schermo da 8 pollici che consente una visualizzazione in 4:3 ed ha una risoluzione di 800 x 600 pixel. Si tratta di valori che non sono niente male, soprattutto tenendo conto che è una cornice digitale uscita sul mercato ormai più di 4 anni fa e che dimostra sul campo, nonostante questo, una buona qualità di immagine. Certo, non ha il riproduttore mp3, ma in compenso ha una buona compatibilità con diverse schede di memoria ed è dotata di casse incorporate e telecomando. Poi, a dispetto del marchio non proprio famosissimo, si presenta di buona qualità complessiva e di notevole facilità nell'uso. Certo, il suo prezzo non è proprio economico, per lo meno se rapportato a ciò che offre. Si parla infatti di un valore intorno ai 90 euro, che la rende in linea con prodotti più moderni e competitivi ed è superiore alla media della sua categoria di appartenenza. Ad ogni modo, la mia valutazione complessiva della cornice digitale Hama 55315 Digital Image Frame è positiva.

River Truck 670 Open 20/11/2012

River Truck 670 Open

River Truck 670 Open River Truck 670 Open è il nome di un modello di motoscafo del marchio Benavidez Astillero, di estrazione argentina e ben poco conosciuto, per quanto mi riguarda. Si tratta di un modello che ha secondo me tutte le carte in regola per rappresentare un livello molto semplice e spartano di affrontare questo ambito. Quando sono stato invitato ad affrontare questa esperienza, l'ho fatto più che altro per non scontentare chi mi aveva offerto la possibilità. Il mio occhio recalcitrante non aveva per forza di cose accettato inizialmente questa "barchetta" di aspetto assai modesto, per non dire ben poco guardabile. Poi, ho accettato l'idea di fare quasi un tuffo nel passato, andando incontro ad un'esperienza diciamo diversa dal solito. Infatti, mi è sembrato di tornare indietro nel tempo di alcuni decenni, quando si andava in mare con dei modelli che non guardavano certo né allo sfarzo, né avevano della dotazioni tecnologiche a bordo di certo. Come dimensioni, non è un modello nemmeno tanto piccolo. E' lungo 6,7 metri e largo 2,1, con il suo aspetto stretto ed allungato e linee morbide a sufficienza per sfruttare a meglio quel mix di leggerezza e scivolosità in acqua. Ha un motore da 135 cavalli che non è il top della categoria, ma tutto sommato può bastare per quello che è nel suo insieme e soprattutto per quello che ha da fare. E poi, il modello di motoscafo in questione mi è sembrato più leggero di altri in acqua. Per il resto, al di là di un'estetica che a me non ...

Decision 7.5 20/11/2012

Decision 7.5

Decision 7.5 Decision 7.5 è il nome di un modello di barca a vela di Astilleros Decision, un marchio che non mi ha marcatamente fatto impressione. Si tratta di un modello non esattamente dei più piccoli, ma non troppo lontano da essi. Di fatto, misura 7,5 metri in lunghezza e 2,5 in larghezza e si fa notare più che altro per quel suo aspetto minimalista. Non mi ha fatto impazzire come design. In buona sostanza, ha una linea estremamente semplice, tanto da apparire tutto meno che ricercata. A livello cromatico, poi, rimane un po' scialba ai miei occhi, oltre che tradisce il fatto che è un modello alquanto datato, a mio modo di vedere le cose. Poi, quel suo aspetto appuntito mi pare per certi versi decisamente anti estetico. Tornando alla sostanza, il modello con cui mi sono imbattuto quel giorno presentava un motore alimentato a benzina da 5 cavalli, alimentato da un serbatoio della capacità di 40 litri. Poi, si avvale di una superficie velica di 31 metri quadri, che presenta senz'altro caratteristiche più interessanti. In pratica, ricordo quella sua capacità di filare dritta sul mare, con un modo di scivolare via che ne tradiva una certa leggerezza, nonostante comunque un valore di dislocamento pari a 1 tonnellata all'incirca. L'impressione che mi è rimasta dentro è stata sicuramente gradevole e migliore rispetto al suo aspetto estetico e spartano nella sue dotazioni. Del resto, anche se dalle misure non sembrerebbe, il modello è dotato anche di 1 cabina capace di ...

JVC GY-HD100AU 20/11/2012

JVC GY-HD100AU

JVC GY-HD100AU JVC GY-HD100AU è il nome di una videocamera che ha ormai inevitabilmente sulle spalle più di 6 anni, ma che è anche al tempo stesso un prodotto di stampo direi professionale. Dotata di una tecnologia del sensore ottico ccd prohd, ha una risoluzione di 1280 x 720 pixel. Lo zoom ottico è di 16 x e il display ha una dimensione di 3 pollici e mezzo. La videocamera in questione è di indubbia qualità e a riprova di ciò c'è il fatto che ne esistono ancora in vendita degli esemplari usati, nonostante sia ormai da un bel pezzo fuori produzione. Fra i suoi principali punti di forza, vi è prima di tutto il suo carattere ad alta definizione, che la rende ancora valida, nonostante la concorrenza di prodotti sempre più capaci da un punto di vista tecnologico sotto questo aspetto. I valori legati alla qualità audio, video e di registrazione sono buoni e consentono delle interessanti prestazioni. Un altro elemento positivo è legato al prezzo che, pur essendo stato sostanzioso, rimaneva inferiore ad altri prodotti similari. Fra i suoi punti di debolezza vi è la sua praticità d'uso, che non è proprio ottimale, dato il peso della videocamera, che rende necessario l'uso di un treppiede. Ci vuole poi un po' di pazienza per imparare tutte le sue funzioni, cosa che all'inizio può sembrare difficile. Il suo design, infine, è tutto sommato gradevole, ma non fra i migliori che ho avuto modo di apprezzare. Ad ogni modo, in definitiva, la mia valutazione complessiva della videocamera ...

FAEMA Smart A1 20/11/2012

Valida

FAEMA Smart A1 FAEMA Smart A1 è il nome di una macchina da caffè che ha sì un carattere puramente professionale, ma non brilla di certo sotto il profilo estetico. Eppure, sotto quest'ultimo aspetto, va anche detto che è una delle più gradevoli alla vista nella sua categoria, grazie alla sua forma piuttosto arrotondata ed anche ad una certa varietà cromatica. A me piace e soprattutto nella sua parte anteriore, dove si fa notare per la morbidezza della sue linee e per i tasti ben a portata di mano. In pratica, dispone di un sistema di pressione a pompa ed è un tipo di macchina di caffè semiautomatica, dove la parte automatica sta nel fatto che fa il caffè e quella manuale consiste nella scelta della quantità desiderata e dell'azionamento quanto è il momento opportuno. Funziona con un erogatore di vapore che, oltre per il latte, può funzionare anche per dare una scaldata alle tazzine e può contare su una capacità della caldaia di 11 litri. Le sue misure la rendono non molto voluminosa e facilmente adattabile a livello di spazio, anche se abbastanza greve sotto il profilo del peso. Nata per fare 2 caffè alla volta, ha molto spazio per tenere le tazzine vuote nella sua parte alta. Tenendo conto dei vari aspetti tenuti in considerazione, la mia valutazione complessiva della macchina da caffè FAEMA Smart A1 è positiva.

Space Is Deep - Hawkwind 20/11/2012

Nello spirito del tempo

Space Is Deep - Hawkwind Certe volte, quando penso ad alcuni recenti lavori dei 30 Seconds To Mars, mi tornano in mente gli Hawkwind. Si tratta di una band inglese la cui fase musicale più interessante secondo me si colloca negli anni settanta, con quel loro rock dai connotati spaziali e sperimentali. Fra i loro lavori musicali, "Space Is Deep" mi sembra che fu il primo che mi capitò sotto mano e che mi mise addosso la voglia di scoprire la loro musicale. In buona sostanza, è una strana compilation di loro canzoni, uscita nel 1995 e molto varia al suo interno. Ci sono 12 pezzi nella track list e si tratta di versioni che sembrano messe insieme in tutta fretta per uno scopo commerciale. Demo, versioni dal vivo ed altro ancora. Già ... di tutto un po', ma a scapito dell'originalità nella lavorazione delle tracce, a mio modo di vedere le cose. Ma vediamole insieme ... "Spirit of the Age" ha un bell'impatto sonoro per le mie orecchie, grazie a quel suo ritmo dinamico, ad un suono corale ed ad una voce adeguata alla tonicità del pezzo. "Urban Guerrilla, Urban Guerilla" è un po' più rozza, per quanto riguarda i miei gusti musicali. Eppure, è anche capace di infondere una grande energia al mio ascolto. "Master of the Universe" è fatta di grandi effetti speciali, ma a mio avviso manca di consistenza e profondità e per questo mi piace molto meno delle altre. "Who's Gonna Win the War" è molto più appassionante, con quel suo ritmo più lento e le emozioni che sembrano fluire al salire delle strofe, verso il ...

In Search of Sunrise, Vol. 7 (Asia/Mixed by DJ Tiësto) - DJ Tiësto 20/11/2012

Oltre le stelle

In Search of Sunrise, Vol. 7 (Asia/Mixed by DJ Tiësto) - DJ Tiësto Nell'epoca più recente della musica trance, Tiesto è stato per me il primo punto di partenza della scoperta di un nuovo universo musicale. Ricordo ancora come fosse ieri "Adagio for strings", un vero e proprio capolavoro nel suo genere, apparso nel 2003 come una meteora capace di fondere musica classica ed elettronica in un'unica cosa sola. A seguito di questo exploit ho seguito per alcuni questo deejay e produttore come un luminare nel suo genere. "In search of sunrise" rappresenta una serie di compilation da lui mixate e questo settimo capitolo, apparso nel 2008, costituisce l'ennesimo capitolo riuscito di una serie capace di tenere il passo a quella di "A state of trance" dell'amico e competitore Armin Van Buuren. La principale differenza fra le due compilation va a mio avviso ricercata nell'impatto emotivo dato dalla musica. Mentre le selezioni musicali di Armin Van Buuren ricercano l'equilibrio fra le varie sonorità dei singoli pezzi, quelle di Tiesto prediligono principalmente un motivo tanto orecchiabile, quanto ipnotico, che mi si pianta sovente nella mente e non mi lascia più. Questa compilation, nello specifico, contiene 28 tracce, organizzate in 2 cd con lo stesso numero di canzoni. Si alternano pezzi vocali e strumentali, ma devo dire che questi ultimi sono presenti in maniera molto più copiosa degli altri. In ogni caso, mi sembra prevalente un'atmosfera profondamente notturna, a volte un po' dark, altre volte più celestiale, ...

Land of the Free - Gamma Ray 20/11/2012

Nell'abisso del vuoto

Land of the Free - Gamma Ray L'album Devo ringraziare un mio giovane collega di lavoro per avermi fatto conoscere tante band che orbitano nel mondo del power, symphonic e gothic metal. Nello specifico, è il caso dei Gamma Ray, un gruppo tedesco ormai sulla scena da più di un ventennio. Questo lavoro musicale prende il nome di "Land of the free", un titolo allettante per un mix di melodia, irruenza, tensione, potenza ed espressione artistica vera e propria. E' uscito nel 1995 e si colloca in una terra di mezzo, dove in realtà agiscono diverse componenti della musica fondamentalmente metal. Questo cd è ricco di 13 pezzi che offrono quasi un'ora di musica, e che musica!!! Le sue tracce meritano quanto meno un piccolo approfondimento. Le canzoni "Rebellion in Dreamland" inzia in maniera molto delicata, con una chitarra elettrica languida e una voce in lenta salita. E poi, piano piano, un senso di grandezza e di emozione mi pervade, non appena parte il fragore della batteria e di alcuni riff esplosivi e di ampio respiro. "Man on a Mission" è ultra veloce, con un accavallarsi di sensazioni, sia sotto il profilo strumentale, che da un punto di vista emotivo. Eppure, non è il top, per quanto riguarda i miei gusti. "Fairytale" è un breve intermezzo di meno un minuto, che sembra quasi il ritornello ideale di una canzone che non c'è. Comunque, è tanto breve, quanto intenso. "All of the Damned" torna a picchiare duro, oltre che a far vedere che il chitarrista sta in grande forma. E' uno ...

Best of Mario Piu - Mario Piu 20/11/2012

C'era una volta ... la mediterranean progressive

Best of Mario Piu - Mario Piu Lui è uno di quei personaggi del mondo della dance italiana che ricordo molto bene, perché appartiene a quel periodo in cui lavoravo in un negozio di musica. E questo suo lavoro musicale, in fin dei conti, non è niente altro che una raccolta dei suoi successi. D'altronde, con un titolo come "Best of Mario Piu" non poteva che essere altrimenti. Mario Piu è un deejay toscano la cui carriera ormai si è eclissata da qualche anno, a mio modo di vedere le cose. Tuttavia, è stato uno dei protagonisti di quel mitico fenomeno della mediterranean progressive italiana della seconda metà degli anni novanta. Questo disco è uscito nel 2010 e raccoglie una serie di 15 tracce, fra i suoi pezzi famosi di sempre e qualche remix. Vediamo un po' ... "Elixir" sta in apertura, ma non è un pezzo che mi comunica grandi cose. Forse è per quel suo modo di essere ridondante e privo di particolarità degne di nota. "Your Love" è già un'altra cosa, con quel campionamento melodico e struggente al suo interno, al quale si abbina una bel ritmo tirato, di quelli che ballo sempre volentieri. "Sexyrhythm" vira dalle atmosfere della progressive trance a quelle della musica commerciale ... insomma, quella che ai tempi riempiva le piste delle discoteche. Per carità, è una traccia gradevole, ma piuttosto manieristica. "Unicorn", qui disponibile nella sua credo prima versione, vede una lunga fase di gestazione, prima di arrivare al dunque ed esprimere quello che potrebbe essere una sorta di ...

Future Games - Fleetwood Mac 20/11/2012

Perdendomi nelle sabbie del tuo sorriso

Future Games - Fleetwood Mac Ho sempre considerato il morbido rock (che sa molto di musica pop di facile ascolto) di questa band una delle principale attrattive che mi ha portato al loro ascolto. E oggi, posso sicuramente dire che mi mancano gruppi del calibro dei Fleetwood Mac. Questo loro lavoro musicale mi sembra sia ben poco noto, ma merita di essere riscoperto. Si intitola "Future games", ma pare essere molto consono a quell'aria folk rock, così tipica quanto meno dei primi anni settanta. D'altra parte, è stato pubblicato nel 1971 e per questo si inserisce a ben vedere nel contesto appena citato. Non è molto nutrito come tracce, ma va detto anche che ai tempi 8 canzoni erano comunque un consistente malloppo. Così, approfondisco volentieri l'argomento. "Woman of 1000 Years" è un pezzo molto delicato, che si avvale di una grande interpretazione vocale. Essa è capace di dare pura magia ad una canzone che fondamentalmente ha un approccio molto folk, con una chitarra acustica ben evidente. "Morning Rain" è molto più vibrante, fra le note di pianoforte e i riff di chitarra elettrica, anche se sempre in un contesto delimitato. "What a Shame" da ancora più verve al tutto, perché il suono di chitarra elettrica si fa più intenso. E poi, mi piace quel sassofono che è molto bello, anche se rimane in secondo piano. "Future Games" riprende l'atmosfera bucolica del primo pezzo, con un momento che non sembra finire mai, dove la delicatezza e la melodia sono le assolute protagoniste. ...

Fuaim - Clannad 20/11/2012

Fra i verdeggianti prati dell'eternità

Fuaim - Clannad Questo genere di musica è troppo settoriale per trovare credo un ampio respiro e diffusione. Il contesto del folk irlandese a mio avviso vede come protagonisti di lunga data secondo me un gruppo come i Clannad. A parte la qualità dei musicisti, a me piace molto l'atmosfera che aleggia all'interno delle loro canzoni. Lo percepisco molto bene anche in "Fuaim", un lavoro musicale che festeggia ormai un trentennio di storia, visto che parliamo di una pubblicazione del 1982. Dentro si trovano 11 canzoni che mettono in scena un bel ritratto di una musica che sembra gettare un ponte fra le tradizioni storiche e il bisogno di attualità. Eccole qua, una per una ... "Na Buachaillí Álainn" è un pezzo lento, ma molto armonico, E' in fin dei conti una bella voce che si muove in un contesto profondamente melodico e al tempo stesso semplice. "Mheall Sí Lena Glórthaí Mé" si mantiene più o meno nelle medesime condizioni, aggiungendo un tocco di pianoforte e una leggera, maggiore tonicità nel ritmo. "Bruach Na Carraige Báine" affonda invece nelle sonorità celtiche e mi fa venire i brividi fin dalle sue prime note. E' un qualcosa di assai avvolgente, che mi fa stare molto bene. "Lá Breá Fán dTuath" riprende le vie di un lieve, maggiore ritmo. Si avvale di una deliziosa performance di chitarra acustica, che regna sovrana all'interno del pezzo. "An tÚll" sembra una ballata di millenni fa e in questo sta l'abilità del gruppo. La riproposizione di un qualche cosa di storico e sempre attuale allo ...
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