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Opinioni scritte

dal 21/12/2012

2403

Down Home Blues - Gene Harris 01/11/2014

Tu non sai cos'è l'amore

Down Home Blues - Gene Harris Down Home Blues è il titolo di un lavoro musicale di Gene Harris, un pianista e tastierista americano che ha iniziato la sua carriera artistica durante gli anni cinquanta e l'ha portata avanti fino al 2000, anno della sua scomparsa. Il disco di cui parlo è stato dato alle stampe nel 1997 e si avvale di una serie di 9 canzoni di musica blues, jazz e soul. You don't know what love is è una delle mie preferite. A me piace molto per il suo carattere riflessivo e il suo ritmo blando, laddove un organo dal sapore minimalista si fa sentire con le sue note morbide ed essenziali. Smack dab in the middle aumenta parecchio le pulsazioni ritmiche e cresce con un pianoforte dalle note slanciate e una voce dal carattere da leader, con tutta la sua carica espressiva, la quale giunge ad un ritornello orecchiabile e di ampio respiro. Blues for big foot sembra allentare un po' la presa sul fronte del beat, mentre si ode una batteria ridotta ai minimi termini, un organo dalle note loquaci e un pianoforte che zampilla qua e là per il pezzo. In questo lavoro musicale ho gradito diverse delle canzoni presenti, anche se alcune mi hanno lasciato nel loro insieme un po' indifferente. Nonostante ciò, questo cd mi è piaciuto e la mia valutazione complessiva a riguardo è positiva.

Honkytonkville - George Strait 01/11/2014

Dimmi qualcosa di te

Honkytonkville - George Strait Honkytonkville è il titolo di un lavoro musicale di George Strait, un cantante americano che ha dato il via alla sua carriera all'inizio degli anni ottanta. Il disco di cui parlo ha visto la luce nel 2003 e si compone di una serie di 12 canzoni di musica country. She Used To Say That To Me è una delle mie preferite. Mi piace per il suo ritmo tonico e non eccessivo, per cominciare. Poi, mi piace molto il ruolo dolce e melodico del violino, le percussioni ammalianti e quel suo modo assai morbido di interpretare il pezzo da un punto di vista vocale. Tell Me Something Bad About Tulsa non cambia di molto le pulsazioni ritmiche e libera dei morbidi accordi di chitarra elettrica in un contesto atmosferico dove risalta il carattere composto, profondo e riflessivo della sua voce. I Found Jesus On The Jailhouse Floor aumenta un po' il beat, con una chitarra elettrica dai grandi slanci musicali sotto braccio e quella sua voce da country man, lungo un ritornello di ampio respiro e molto piacevole per le mie orecchie. Per il resto, ho gradito molto un po' tutto il lavoro musicale in questione nel suo insieme, perchè mi sono piaciute tutte o quasi le sue canzoni. Così, in definitiva, non so se sia il caso di parlare di un capolavoro, ma la mia valutazione complessiva di questo è molto positiva.

Calm in the Fire of Dances - Deep Rumba 01/11/2014

Il dramma della vita reale

Calm in the Fire of Dances - Deep Rumba Calm in the Fire of Dances è il titolo di un lavoro musicale dei Deep Rumba, un progetto artistico che per certi versi rimane avvolto nel mistero. Il disco di cui parlo è stato dato alle stampe nel 2000 e si articola in una serie di 16 canzoni di musica latina e tribale nello stesso tempo. Bom Bom Bom Bom è una delle mie preferite. A me piace molto per il suo ritmo movimentato, fatto di una serie di percussioni molto accattivanti e che mi fanno venire voglia di ballare. Poi, c'è una voce maschile molto leggera e solare, che interpreta molto bene la componente testuale del pezzo. Yambu De Las Cocas aumenta ancora di più le pulsazioni ritmiche con l'ausilio di alcune percussioni direi instancabili e dall'attitudine decisamente da ballo. La voce, invece, si mantiene tra il minimalista e il melodico, con un timbro che suona molto bene alle mie orecchie. Sugar and cotton accelera ancora di più il ritmo e qui siamo a livelli che non riesco più a stare dietro, fisicamente parlando. Mi sembra di trovarmi di fronte ad una serie di sperimentazioni sonore, con la vocazione rivolta al senso del ritmo. Per il resto, ho gradito molto di questo lavoro musicale la ricerca stilistica, diverse delle canzoni presenti e quel suo design particolare. Ho trovato poi meno sviluppati i testi e la voce, oltre che qualche canzone decisamente meno riuscita. Tuttavia, la mia valutazione complessiva di questo cd rimane pur sempre positiva.

Mothership Connection - Parliament 01/11/2014

Viva il funk

Mothership Connection - Parliament Mothership Connection è il titolo di un lavoro musicale dei Parliament, una band americana che ha iniziato la sua carriera artistica durante gli anni sessanta e l'ha poi terminaa nel 1980. Il disco di cui parlo è stato realizzato nel 1975 e si compone di una serie di 8 canzoni di musica funk. P-Funk (Wants To Get Funked Up) è una delle mie tracce preferite. A me piace molto quel suo fluire graduale e progressivo, con quegli esuberanti fiati sullo sfondo, le dolci note del piano in evidenza e le loro voci corali molto affascinanti e gradevoli per le mie orecchie. Give Up The Funk (Tear The Roof Off The Sucker) aumenta parecchio le pulsazioni ritmiche e fa sentire delle delicate tastiere insieme ad un basso che non mi fa stare fermo di certo e quelle trombe sulle sfondo dalla melodia trabordante. E poi, una performance vocale semplice ed attraente al tempo stesso. Supergroovalisticprosifunkstication (The Bumps Bump) rallenta invece un po' il beat, tanto per far uscire fuori delle sonorità stravaganti in mezzo a un basso che sa il fatto suo, delle tastiere dal carattere ipnotico e una voce dal carattere corale che mi piace tanto. Il lavoro musicale di cui parlo mi è piaciuto poi molto nel suo insieme, dal design ai testi, dalle voci allo stile originale. E poi, tutte o quasi le canzoni al suo interno. Così, la mia valutazione complessiva di questo cd è molto positiva e penso che si possa parlare di un capolavoro di musica funk. ...

Tomorrows Warriors Present....J-Life - J-Life 01/11/2014

La musica è il magico che è in te

Tomorrows Warriors Present....J-Life - J-Life Tomorrows Warriors Present....J-Life è il titolo di un lavoro musicale di J-Life, un progetto artistico per certi versi molto misterioso ed al tempo stesso intrigante. Il disco di cui parlo è stato dato alle stampe nel 1998 e si compone di una serie di 12 canzoni di musica jazz cantata. No Rest On The Quest (Gonna Make You Mine) è una delle mie preferite. È una traccia che mi piace per quel senso di armonia che resta al suo interno, fra le delicate note del pianoforte, il ritmo appena accennato delle percussioni, le comparse dolci e sporadiche del sax e la voce di lei, così leggera e celestiale. To be poor is a crime aumenta in maniera decisa le pulsazioni ritmiche e presenta delle percussioni più sollecite, lungo le note di un piano dal tono stravagante e con la presenza di una sezione di fiati che mi fa venire la pelle d'oca e rischia di mettere la sua voce in secondo piano. The music is the magic non sembra rallentare più di tanto il beat, fra le note frizzanti del pianoforte e il carattere gioioso dei suoi fiati. Poi, c'è la sua voce, che continua ad essere leggera e delicata. Per il resto, ho avuto modo di apprezzare questo lavoro musicale sotto il profilo della musica, dell'interpretazione vocale, dei testi, dell'originalità compositiva ed anche del suo design. Così, in definitiva, la mia valutazione complessiva di questo cd è molto positiva.

I'm a Woman - Rosie Ledet 01/11/2014

Più vicino a te

I'm a Woman - Rosie Ledet I'm a Woman è il titolo di un lavoro musicale di Rosie Ledet, una fisarmonicista e cantante americana che ha iniziato la sua carriera artistica durante gli anni novanta. Il disco di cui parlo è stato pubblicato nel 1999 e si avvale di una serie di 13 canzoni di musica blues, R&B e tradizionale creola. You Can Eat My Poussiere (You Can Eat My Dust) è una delle mie preferite. A me piace per il suo ritmo movimentato e ballabile, fra le note ridondanti della sua fisarmonica e una batteria irrefrenabile, mentre la sua voce profonda ed intesa accompagna tutto il pezzo. I Don't Wanna Go Home rallenta le pulsazioni ritmiche e libera delle note di fisarmonica più leggere e solari, mentre la sua voce va e viene e mostra tutta la sua carica espressiva indomita. I Know What I Want riprende alla grande con il beat e fa sentire dei notevoli riff di chitarra elettrica, i quali vanno a braccetto con delle morbide note di piano e la sua voce che mostra una grande energia nel suo timbro verace. Per il resto, il lavoro musicale in questione mi è piaciuto in diverse delle sue canzoni, il design, i testi, la voce e l'originalità. Non mi hanno convinto invece alcune tracce che ho trovato meno interessanti e un po' ripetititive. Ad ogni modo, la mia valutazione complessiva di questo cd rimane orientata ad una generale positività.

Smooth Sailing - Maysa 01/11/2014

Dai una possibilità all'amore

Smooth Sailing - Maysa Smooth Sailing è il titolo di un lavoro musicale di Maysa, una cantante americana che ha iniziato la sua carriera artistica durante gli anni novanta. Il disco di cui parlo è stato dato alle stampe nel 2004 e si compone di una serie di 13 canzoni di musica R&B, soul e jazz. It's time for love è una delle mie preferite. A me piace per il suo ritmo tonico, le sonorità melodiche e smorzate al tempo stesso, fra cui si distinguono le morbide note di un pianoforte. E poi, c'è la sua voce che si dimostra molto calda e gradevole alle mie orecchie. E che dire poi del pezzo dal titolo Where do you go? È un viaggio delicato ed ammaliante in un contesto dalle pulsazioni ritmiche ridotte ai minimi termini, lungo un velo avvolgente di tastiere e la sua voce estremamente dolce, che si inoltra per un ritornello di ampio respiro. Give love a chance aumenta un po' il beat, fra le soffici note di organo e delle percussioni di un certo dinamismo, mentre la sua voce si dimostra ancora una volta conciliante, oltre che circondata da cori molto orecchiabili. Per il resto, il lavoro musicale in questione si è dimostrato molto gradevole nella maggior parte delle sue tracce, ma anche valido sotto il profilo dei testi, dell'interpretazione vocale, dell'originalità e del design. Così, la mia valutazione complessiva di questo cd è di certo molto positiva. ...

Ballad Essentials - Jim Hall 31/10/2014

Attraverso il cuore della città

Ballad Essentials - Jim Hall Ballad Essentials è il titolo di un lavoro musicale di Jim Hall, un chitarrista americano che ha iniziato la sua carriera artistica durante gli anni cinquanta e l'ha portata avanti fino al 2013, anno della sua scomparsa. Il disco di cui parlo è stato realizzato nel 2000 e si compone di una serie di 10 canzoni di musica jazz del tutto strumentale. I see nothing to laugh about è una delle mie tracce preferite. Mi piace quel suo ritmo quieto, in compagnia di morbidi accordi di chitarra elettrica e di note di pianoforte che suonano languide alle mie orecchie, in un contesto davvero emozionante. All across the city non cambia di molto le pulsazioni ritmiche e costruisce un'atmosfera da brivido, con la chitarra elettrica in prima linea e un velo di tastiere allo sfondo del pezzo. Prelude to a kiss aumenta un po' il beat, in compagnia di una sollecita percussione e di una serie di dolci note del piano e di gradevoli accordi di chitarra. In questo lavoro musicale ho avuto modo di apprezzare buona parte delle sue canzoni, insieme al suo stile originale, il design e dei contesti sonori vellutati. Invece, ho trovato dei limiti nella totale mancanza dei testi e della voce, ma anche nella presenza di alcuni brani meno ispirati. Ad ogni modo, in conclusione, la mia valutazione complessiva di questo cd rimane comunque positiva. ...

Confused Times - Anthony B 31/10/2014

Il momento che stavamo aspettando

Confused Times - Anthony B Confused Times è il titolo di un lavoro musicale di Anthony B, un cantante che viene dalla Giamaica ed ha iniziato la sua carriera artistica durante gli anni novanta. Il disco di cui parlo è stato dato alle stampe nel 2005 e si articola in una serie di 15 canzoni di musica reggae e dancehall. Can't Take My Eyes Away From You è una delle mie preferite. A me piace per il suo ritmo dinamico, gli accordi della chitarra elettrica, il groove trascinante e quel suo modo di cantare, che sembra avere una inesauribile energia. Moment Been Waiting For rallenta un po' le pulsazioni ritmiche e introduce dei samples dal suono ammaliante, mentre le dolci note di una tastiera accompagnano la sua voce un po' più morbida e melodica che altrove nel cd. This is the moment allenta ancora di più la presa sul fronte del ritmo, con toniche note di tastiera e la sua voce che è invece molto energica e veloce nel canto. Per il resto, in questo lavoro musicale ho trovato di mio gradimento il design, i testi, il suo modo di cantare e diverse delle tracce al suo interno. Al contrario, non mi hanno convinto fino in fondo alcune canzoni e l'originalità in diversi tratti del disco. Ad ogni modo, in conclusione, la mia valutazione complessiva di questo cd rimane comunque positiva.

Vom Selben Stern (Neue Version) - Ich Ich 31/10/2014

Per ogni piccola sillaba del tuo amore ...

Vom Selben Stern (Neue Version) - Ich Ich Vom selben stern (neue version) è il titolo di un lavoro musicale degli Ich + Ich, un duo tedesco che ha iniziato la sua carriera artistica durante i primi anni del nuovo millennio. Il disco di cui parlo è stato dato alle stampe nel 2007 e si avvale di una serie di 13 canzoni di musica pop ed elettronica. Ich Atme Ein, Ich Atme Aus è una delle mie tracce preferite. A me piace per il suo ritmo lento, fra echi di percussioni morbide e sonorità di tastiera elettronica sullo sfondo, mentre la voce di lei sembra così gradevole alle mie orecchie, nonostante la consistenza della lingua tedesca. So Soll Es Bleiben sembra rallentare ancora di più le pulsazioni ritmiche e creare un'atmosfera che mi fa venire la pelle d'oca per il suo carattere etereo, fra refusi di accordi di chitarra elettrica e sonorità eletroniche flebili sullo sfondo, mentre la voce si accentua in prossimità di un ritornello cantato senza risparmiare il fiato. Nichts Bringt Mich Runter aumenta un po' il beat, fra incipienti accordi di chitarra elettrica e una batteria ora molto più tonica che altrove, mentre la voce sale di nuovo in corrispondenza di un ritornello solare e di ampio respiro. Per il resto, il lavoro musicale in questione mi è piaciuto sotto ogni punto di vista: testi, musica, voce, originalità e design. Non so se si possa parlare di un capolavoro, ma la mia valutazione complessiva di questo cd è molto positiva.

Southern Soul Brothers - Clay Hammond 31/10/2014

Non fare promesse che non puoi mantenere!

Southern Soul Brothers - Clay Hammond Southern Soul Brothers è il titolo di un lavoro musicale di Clay Hammond, un cantante americano che ha iniziato la sua carriera artistica durante gli anni cinquanta e l'ha conclusa anzitempo nel 2011, anno della sua scomparsa. Il disco di cui parlo ha visto la luce nel 2000 e si compone di una serie di 26 canzoni di musica soul e R&B. I'll Make It Up To You è una delle mie preferite. A me piace per la sua imponente interpretazione vocale, contornata da morbidi cori sullo sfondo, in un contesto ritmico e musicale ridotto ai minimi termini. The Good Side Of My Girl aumenta un po' le pulsazioni ritmiche, fra le dolci note di organo sullo sfondo, i morbidi accordi di chitarra elettrica e la sua voce sempre molto orecchiabile e seguita da cori in stile gospel alle sue spalle. My Sweet Baby Is Coming Home non varia di molto il beat e libera una chitarra elettrica dagli accordi dinamici in un contesto altrimenti votato alla capacità espressiva e agli affondi della sua voce. Per il resto, ho apprezzato diverse canzoni di questo lavoro musicale, insieme alla sua voce, i testi e il design. Mantengo qualche riserva sull'originalità della composizione e su alcune canzoni che non mi hanno convinto. Tuttavia, la mia valutazione complessiva di questo cd è positiva nel suo insieme.

Great Unknown - Deanna Bogart 31/10/2014

La grande incognita della vita

Great Unknown - Deanna Bogart Great unknown è il titolo di un lavoro musicale di Deanna Bogart, una cantante americana che ha iniziato la sua carriera artistica durante gli anni ottanta. Il disco di cui parlo ha visto la luce nel 1998 e si avvale di una serie di 11 canzoni di musica blues. O.K. I'll Play The Blues è una delle mie preferite. A me piace molto per quel suo ritmo dinamico e ballabile, seguito da un basso dalla mano pesante, da solleciti accordi di chitarra elettrica, una serie di note loquaci di pianoforte e la sua voce molto brillante e piena di brio. Life of the party rallenta un po' le pulsazioni ritmiche, fra accordi dinamici di chitarra elettrica e un basso rotolante, mentre la sua voce è melodica ed accogliente quanto basta a preparare un ritornello di ampio respiro, con il piano a seguito. Wrong side of love continua su questo beat e fa vedere di cosa è capace la chitarra elettrica, insieme alla sua voce piena di personalità, lungo un ritornello molto gradito alle mie orecchie. In questo lavoro musicale ho apprezzato il design, i testi, la voce e diverse delle canzoni presenti al suo interno. Qualche altra canzone non mi ha convinto, insieme con l'originalità di alcune di esse. Nonostante ciò, la mia valutazione complessiva di questo cd rimane nel suo insieme positiva.

Love & Hate - Aceyalone 31/10/2014

Lascia che ti faccia ascoltare le mie rime

Love & Hate - Aceyalone Love & Hate è il titolo di un lavoro musicale di Aceyalone, un cantante americano che ha iniziato la sua carriera artistica durante gli anni ottanta. Il disco di cui parlo è stato realizzato nel 2003 e si compone di una serie di 15 canzoni di musica hip hop alternativa. Let me hear sumn è una delle mie preferite. Mi piace per il suo ritmo tonico, ma non eccessivo, sul quale si innesta una serie di samples ridondanti e trascinanti al stempo stesso. Poi, il suo freestyle è tosto ed orecchiabile, e mi fa venire voglia di imitarlo. The saga continues rallenta le pulsazioni ritmiche e lo fa in un contesto molto vellutato, dove la musica sembra ridotta ai minimi termini e anche il rap si calma molto, con un modo di proseguire blando e docile alle mie orecchie. La stessa Love and hate è un'altra traccia valida. A me piace per quel suo beat nervoso e il ritornello ossessivo, ripetuto all'infinito, in mezzo a tanti campionamenti dalla natura thriller e ad un freestyle di carattere minimalista. Per il resto, pur avendo gradito diverse canzoni di questo lavoro musicale, ne ho trovate anche alcune che non mi sono piaciute. Tuttavia, tenuto conto che il cd ha uno stile originale e coinvolgente, la mia valutazione complessiva a riguardo è comunque positiva.

Le Bal Des Gens Biens - Salvatore Adamo 31/10/2014

Avevo dimenticato quanto fosse rosse le rose ...

Le Bal Des Gens Biens - Salvatore Adamo Le Bal Des Gens Biens è il titolo di un lavoro musicale di Salvatore Adamo, un cantante belga di origine italiana che ha iniziato la sua carriera artistica durante gli anni sessanta. Il disco di cui parlo ha visto la luce nel 2008 e rappresenta una serie di duetti in cui egli reinterpreta le sue stesse canzoni in compagnia di altri artisti. Al suo interno ci sono 10 pezzi di musica pop con vari influssi a seconda di ciascuno di essi. J'Avais Oublié Que Les Roses Sont Roses è una delle mie tracce preferite e si avvale della presenza di Renan Luce. È un brano morbido, dal ritmo assai blando, con una chitarra acustica in prima linea ed echi di fiati e fisarmonica sullo sfondo, mentre la voce si mantiene leggera ed orecchiabile. En Blue Jeans Et Blouson D'Cuir vede invece un duetto con Adrienne Pauly in un contesto dalle pulsazioni ritmiche in graduale accelerazione. A me piace in particolar modo per quel pianoforte pimpante al suo interno e quella interpretazione vocale di grande livello. Les Filles Du Bord De Mer strizza l'occhio agli anni sessanta e si fregia della collaborazione con Alain Souchon. Il ritmo sale ulteriormente, con l'organetto sullo sfondo, dei dinamici accordi di chitarra elettrica e una voce molto flessibile. Per il resto, ho trovato molte canzoni di questo lavoro musicale davvero gradevoli, per quanto non vi siano grandi innovazioni rispetto al suo passato artistico. Nonostante ciò, la mia valutazione complessiva di questo cd è molto positiva.

Mr. Shout - Joe Simon 31/10/2014

Un oceano di gioia

Mr. Shout - Joe Simon Mr. Shout è il titolo di un lavoro musicale di Joe Simon, un cantante americano che ha iniziato la sua carriera alla fine degli anni cinquanta e l'ha portata avanti fino alla fine degli anni novanta. Il disco di cui parlo è stato dato alle stampe nel 1997 e si articola in una serie di 24 canzoni di musica pop, R&B e soul. Personalmente, ho trovato molte canzoni di mio gradimento in questo cd. Say (That Your Love Is True) è una di queste. A me piace molto per il suo ritmo movimentato e ballabile, con dei brillanti e piacevoli accordi di chitarra elettrica e la sua voce che si eleva con molta facilità e con molto piacere per le mie orecchie. You Left Me Here To Cry Alone rallenta un po' le pulsazioni ritmiche, mettendo mano ad una serie gradevole di cori sullo sfondo, mentre la sua voce continua a viaggiare in prima linea, in compagnia di un pianoforte dalle note assai brillanti. Bring it on home to me rallenta invece parecchio il beat e mostra un bel duetto fra i placidi accordi della chitarra elettrica e le morbide note del piano, sotto la sua voce appassionata e contornata da cori melodici sullo sfondo. Per il resto, credo che questo lavoro musicale possa costituire un buon punto di partenza per scoprire la dimensione artistica di Joe Simon. Di conseguenza, la mia valutazione complessiva di questo cd è molto positiva.
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