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Se non sei parte della soluzione, allora sei parte del problema.

Opinioni scritte

dal 23/08/2011

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So 15/12/2017

Un giro nella notte

So Premessa La poesia, scrivere versi per trasmettere le proprie emozioni e condividerle. La continua ricerca di un senso quotidiano, attraverso le parole più profonde e genuine. Un privilegio riconoscerle e associarle nel lirismo, parole cristalline. Federico Fellini disse: "L’immaginazione è il modo più alto di pensare." Per alcuni, le pagine bianche hanno un fascino particolare. Invogliano ad ingrigirle con un’altrettanta affascinante compagna, la matita. Mai tornita di punta, serve tozza per svolazzare tra le lettere senza schemi. Quest’ultima è solo un saluto, il mio. Nella notte solitaria, prima della sua fine annunciata dalla nuova alba. Faccio un giro... Un giro nella notte Ho solo voglia di camminare ma da questa sera non so dove andare Magari vado a vedere il mare resterò un po' lì a pensare Non so che farò né quando ci sarò La notte porterà stelle azzurre o gialle Serve una porta per scappare l’aria è fresca al calare Cercherò un'amica se c’è ancora in rubrica Altrimenti cosa resta da imparare c’è solo tanto da dimenticare Un uomo che cammina senza meta ma che pensa seguendo la sua cometa A quello che è rimasto nel cuore la parte del corpo che conserva l'amore Non hai voglia di finire non hai voglia di capire Una notte che nasce un giorno che finisce Gira il mondo piano piano è solo un giorno in aeroplano E dirai... guardami da lontano e vedrai E’ solo un giro in aeroplano un viaggio circadiano Il mio termina qui sincero sempre per davvero E' ...

Allegro ma non troppo (Carlo M. Cipolla) 15/12/2017

Legge di Cipolla

Allegro ma non troppo (Carlo M. Cipolla) A.D. 2017, nulla cambia. Dopo aver letto le 80 pagine di questo volumetto pagato meno di 10 euro, voglio parlarne con voi. Queste righe dovrebbero essere d'aiuto alle vittime di questa piaga che è l'imbecillità, se un imbecille le leggesse. Lo sforzo di tutti i non imbecilli è trovare una soluzione efficace al triste problema che li affligge. In corsivo un estratto del libro Allegro ma non troppo scritto da Carlo Cipolla. Un pesante fardello di guai e miserie che gli esseri umani devono sopportare, sia come individui che come membri di una società organizzata sin dai suoi inizi. Da Darwin sappiamo di condividere la nostra origine con le altre specie del regno animale e che tutte le specie, si sa, dal vermiciattolo all'elefante, devono sopportare la loro dose quotidiana di tribolazioni, timori, pene e avversità. Gli esseri umani, tuttavia, hanno il privilegio di doversi sobbarcare un peso aggiuntivo, una dose extra di tribolazioni quotidiane, causate da un gruppo di persone che appartengono allo stesso genere umano. Questi esseri sono gli imbecilli. Adesso non ridete ... non ora, mi sono documentato ed ecco quello che ho scoperto. Quest'essere è una persona che causa un danno ad un'altra persona o gruppo di persone senza nel contempo ricevere alcun vantaggio per sè, o addirittura subendo una perdita. I non imbecilli sottovalutano la nocività di questi poveretti. Ma non è ancora possibile spiegare il motivo che lo rende pericoloso, in cosa consista la forza ...

Tutti i racconti, le poesie e «Gordon Pym». Ediz. integrale (Edgar A. Poe) 15/12/2017

Lo scrittore signore dell'800

Tutti i racconti, le poesie e «Gordon Pym». Ediz. integrale (Edgar A. Poe) Lo scrittore signore dell'ottocento, nato nel 1809 e morto a soli 40 anni. Edgar Allan Poe è stato uno dei più grandi scrittori, originale e unico nel suo genere. La sua straordinaria fantasia lo portò ad immaginare fatti che elaborava studiando e documentandosi in tutti i modi dell'epoca. Lui da questa attività ne traeva un giudizio, incubi da trasformare in racconti. Storie aderenti alla realtà o alla poesia interiore, quella poesia ispirata dalla morte di una donna amata. Insanabile dolore e ispirazione suprema per un poeta. E Poe di donne amate ne perse tante durante la sua vita. La madre, la sua prima donna, la madre adottiva e la sua giovanissima moglie. La sua poesia era dipendente da questa sofferenza patita, in ogni pagina ritorna il dolore giovanile. Questa raccolta è come un itinerario del suo lavoro, un viaggio che vi porterà a sfiorare la psicanalisi. L'intramontabile scrittore americano era il primo a non avere origini borghesi, non originava dalla solita famiglia puritana del tempo. Orfano a 2 anni, venne adottato da attori di origini irlandesi, tentò anche lui la recitazione teatrale. Non era ben visto, la sua avversione ai vincoli sociali ottocenteschi era nota. Aspramente criticato dalla timorata società dell'epoca. Poe mistificava i fatti con i miti, ponendosi contemporaneamente su piani diversi. Riuscendo a scrivere delle storie che spaziavano in tutto il mondo. Dai mirabolanti racconti grechi, o come quelli russi e francesi. A volte chiaramente mitomane, ...

La spartizione (Piero Chiara) 15/12/2017

La comica avventura di un uomo diviso fra tre donne

La spartizione (Piero Chiara) Un adorabile Piero Chiara confezionò questo romanzo senza paura, senza il timore di essere additato come quello che era davanti a tutti. Il suo stile chiaro ma coinvolgente per chi lo legge, aiutato dalle naturali storie raccolte dalla realtà. Storie immediate, evidenti e senza timore degli stili letterari del suo tempo. Col suo stile ha saputo raccontare la vita di provincia senza cadere mai nel volgare, interpretando la realtà che esisteva per lui. I cittadini di Luino sono stati coinvolti nei suoi racconti, come in un disegno geometrico. La spartizione è un momento poetico dei fatti di cronaca, quella vita di paese che a Luino era sulla bocca di tutti. Una trama semplice per questo romanzo, scrivendo sull'umanità delle cose che sfuggono agli altri. Autore in grado di penetrare con segretezza nel meccanismo delle cose, con una virtù rarissima, quella di cogliere i più piccoli particolari umani. La curiosità fantasiosa in concorrenza con la realtà, prima di giungere alla storia vera e propria sembrano favole in pezzi. Un tribunale giudiziario serbatoio di personaggi idonei a indirizzare la penna, per uno scrittore come per un giudice distratto. La Spartizione è il codice della vita sulle sue contraddizioni. Le tre sorelle spogliate della vita apparente, meschine in un'esistenza promiscua e sotterranea. La quotidianità della vita, legata con precisi aspetti a volte picareschi. Un romanzo che espone i rapporti che regolano l'esistenza sulla pubblica via,furbizie e interessi ...

È facile smettere di fumare se sai come farlo (Allen Carr) 15/12/2017

Anche lo scetticismo più ricercato troverà risposte.

È facile smettere di fumare se sai come farlo (Allen Carr) Premessa Leggete prima di commentare... eviterete di essere scoperti. Questa volta scrivo di bionde … non di brune. Chi era Allen CARR? Allen vide morire suo padre per un cancro al polmone a causa del tabagismo, aveva 44 anni. Anche lui fumava tantissimo, l’ha fatto per oltre 30 anni arrivando a fumare più di due pacchetti al giorno. Le volte che tentò di smettere furono rare e fallite subito. Nel 1983, finalmente arrivò a smettere di fumare. Dichiarò che con la sola forza della "ragione", era riuscito a non sentirne più il bisogno di fumare. Lasciò il suo lavoro di commercialista e si dedicò per il resto della sua vita alla diffusione del suo metodo contro la dipendenza dalla nicotina. Il metodo scoperto, secondo lui sarebbe applicabile a qualsiasi tipo di dipendenza. E’ sufficiente seguire meticolosamente le istruzioni indicate nel suo ibro EASYWAY. In pochi anni furono inaugurati oltre 70 sedi specializzate in tutto il Mondo. Purtroppo, nonostante avesse smesso mori per un tumore al polmone nel 2006. Il metodo Non aspettatevi una vera recensione del libro, non intendo svelarne il contenuto. Sarebbe un errore, si rischierebbe l’invalidazione del metodo “Easyway”. Posso descrivere i motivi, discutere su alcuni aspetti che secondo me rendono facile imparare a smettere di fumare. La vera differenza con gli altri metodi terrorizzanti, impostati sulla presa di coscienza dei danni che il fumo fa alla salute, il metodo “Easyway” non prevede una terapia e non prevede l'uso ...

I pesci non chiudono gli occhi (Erri De Luca) 15/12/2017

I pesci non chiudono gli occhi

I pesci non chiudono gli occhi (Erri De Luca) ”I pesci non chiudono gli occhi” Se non hai fretta, perchè non ti fermi ad ascoltare? Tutti gli uomini durante la vita hanno un momento per ogni cosa. C'è sempre un'occasione, anche per leggere questo libro. Una raccolta di ricordi di una vita, tutti ne abbiamo ma non tutti ne raccontiamo. Le origini, l'età, le doti garantiscono una lettura intensa. Un silenzioso percorso per non disturbare il fascino chiuso nel cuore. E' vero, i pesci non chiudono gli occhi, ma non sono sempre svegli. Anche i ragazzini di 10 anni non sanno ancora riconoscere la realtà, ma non per questo non la subiscono. De Luca ci ricorda che quelle piccole mani hanno bisogno ancora di essere scaldate, tenute da quelle di un adulto, altrimenti si intorpidiscono affettivamente. ”La misericordia è implacabile e non si fa reprimere” Ecco, una certezza popolare che non si può contrastare. In queste righe si cela l'infanzia dimenticata di ognuno di noi, quella che abbiamo rimosso perchè non ci piaceva. Quella del dolore, delle prime cotte per amore o per affrancarsi dalle prevaricazioni. ”Domani succederà qualcosa” Certo, domani succede sempre qualcosa... Non c'è certezza, ma se siamo ancora vivi qualcosa succederà ancora. Anche di leggere queste 115 pagine tutte d'un fiato, i pesci non si fermano. "Sono stato a pensare se era l'ora di farmi fare male, se quei colpi potevano servire a smuovere il corpo fermo" Vedete, quante volte siamo tornati a casa dopo averle prese. Ripensando se quello scontro non si ...

Il capostazione di Casalino (Piero Chiara) 15/12/2017

La vita è...

Il capostazione di Casalino (Piero Chiara) ...un banchetto e tanti piatti sono ancora da assaggiare Il capostazione di Casalino lo troverete a pag. 162, tra gli altri 15 brevi racconti. Un libro di 270 pagine, amaro e pungente ma straboccante d'umanità. L'abilità nello scrivere storie simpatiche si conferma anche questa volta, Piero Chiara traccia con pochi aneddoti i difetti dei suoi personaggi creando piccanti e maliziosi ritratti di un'Italia poco ortodossa. Donnaioli, ficcanaso, mogli infedeli e attori negativi raccontati in pittoresche situazioni poco edificanti per la nostra etica sociale. Ritornando al racconto che da titolo alla raccolta, bisogna evidenziare la figura del Cunimberti. E' il protagonista indiscusso di questa raccolta, colui che ha ricevuto l'attenzione dello scrittore. Dopo l'ennesima guerra e l'ennesimo reduce, ecco la visita a casa del Cunimberti, al sesto piano di una palazzina solo sfiorata dai bombardamenti. Personaggio carico di negatività, ma umano nelle sue paure e sofferenze. Un approfittatore alla bara nera dell'amore, un vizioso che potremmo ritrovare o identificare nel bar sotto casa. Chiara segue uno schema ben evidente, quello della popolarità dei peggiori rappresentanti dei luoghi italici. L'italiano Pettoruto è il primo racconto, un emigrante disperato per il suo cognome... tanto da piangere per intere domeniche sulle sofferenze patite a causa dei commenti ricevuti dalla gente. Alla luce delle stelle, un po' di storia italica nei pressi della Svizzera a Mendrisio. Leggermente ...

Il manoscritto ritrovato ad Accra (Paulo Coelho) 15/12/2017

Qual é il senso della vita?

Il manoscritto ritrovato ad Accra (Paulo Coelho) Il manoscritto ritrovato ad Accra Non sei sconfitto quando perdi, ma quando desisti. Inizia da lontano questo libro, così lontano come una data... 14 luglio 1099 Gerusalemme è pronta per essere liberata dagli invasori crociati, solo questo sappiamo già. Nella stessa piazza dove Pilato decretò la fine di Gesù, si stanno radunando tutti gli abitanti della città. Devono prepararsi alla battaglia, ma il Copto di origine greca ha preparato un saggio discorso. Positività che originano dalle difficoltà affrontate e superate. L'oratore propone a quella folla paurosa la saggezza dell'amore, con l'ineluttabilità della fine terrena. Un viatico Un'esortazione contro la morte dell'anima, seguendo gli insegnamenti della vita. (SIC!) Quei manoscritti di Nag Hammadi ritrovati in una caverna dovevano restare in Egitto, ma uno si perse. Dopo varie peripizie, col nome Codice Jung, fu riportato al Museo Copto del Cairo. 22 capitoli contenuti in meno di 180 pagine, circa 15 euro il prezzo. In natura non esistono sconfitte né vittorie, esiste solo il cambiamento comandato dalle stagioni. Le cicatrici sono medaglie che marchiano le carni e spaventano l'avversario, mostrando che ha di fronte un uomo che possiede una grande esperienza nel combattimento. Molte volte questo porterà l'altro a cercare il dialogo per evitare il conflitto Chi sono i perdenti? Sono coloro che spesso non arrivano neppure a fallire. La sconfitta si dissolve nel momento in cui ci troviamo ad affrontare un nuovo ...

Ne muoiono più di crepacuore (Saul Bellow) 15/12/2017

Sarà, ma qui non succede

Ne muoiono più di crepacuore (Saul Bellow) Ne muoiono più di crepacuore Saul Bellow con questo romanzo evidenzia i paradossi dei rapporti umani, attraverso i dialoghi immaginari tra zio Benn ed il nipote Kenneth. Docenti universitari negli U.S.A., di cultura ebraica ma lontani da Israele. I loro dialoghi interminabili rendono la conversazione noiosa e prevedibile. La diversità risiede nel fatto che è il nipote a controllare lo zio, un affascinante vedovo giramondo. Tanto interessante da essere preda per le donne, un po' Narciso nella descrizione delle caratteristiche del personaggio. Come vuole la prassi, un giorno sposerà una giovane ricca donna. Ma Benn finisce per subire le angherie sia della moglie che del suocero, colpa della sua scarsa propensione nella gestione del denaro (dove invece eccellevano i suoi avi). L'unica via d'uscita sembra la fuga, la meno originale possibilità d'uscita per un romanzo. E il nipote l'aiuterà, con una ritrovata voglia di liberare lo zio dal giogo del matrimonio. L'aspetto più divertente di questo romanzo sono i dialoghi, a volte originali e in grado essere ricordati alla fine della lettura (per quelli che ci arriveranno). Il professor Clorofilla, zio Benn è un vero botanico, studioso di Durame e Alburno. “Io ho tanta carne al fuoco che se avessi cento dita me le scotterei tutte.” Cosa pensate dopo aver letto questa frase? Bene, è una delle più originali... pensate le altre. Scrivere di Aleksandr Solzenicyn e di Maximov, dissidenti ma uomini di genio e restare sul suolo ...

Georgiche (Publio Virgilio Marone) 15/12/2017

Le Georgiche

Georgiche (Publio Virgilio Marone) Publio Virgilio Marone e le sue Georgiche Edizione BUR (Biblioteca Universale Rizzoli), 365 pagine e circa 8,00 € il costo della versione stampata. La prima edizione e del 1983. Pensiero libero in qualche decennio prima di Cristo, un libro scritto da Virgilio dopo il precedente meno famoso delle Bucoliche. Poema in quattro libri, il primo dedicato alle stagioni ed al loro ciclo. Nel secondo racconta le usanze dei contadini e le loro tecniche agrarie. Il terzo libro forse il più chiaro, fornisce la teoria sull'allevamento degli animali. Il quarto è dedicato alle api, per lui animali che non conoscono la sofferenza, perché non amano, non hanno sesso, non conoscono l'amore e quindi non soffrono. Un testo che senza la disgressione conclusiva sarebbe di difficile comprensione per molti lettori. Uno dei più affascinanti e misteriosi scrittori del periodo che va dal 38 al 29 a.C. Le Georgiche sono fondamentali per la letteratura occidentale, segnano l'abbandono del classicismo. L'amore per l'Italia che aveva lo scrittore traspare in ogni pagina, vero filo conduttore dell'opera. L'ispirazione sembra giungere dalla terra e dalla vita contadina, la sacralità della casa e del podere. Un poema che racconta con eleganza e dolcezza l'etica, la civiltà basilare per la società dell'epoca. Certo, essere nato da contadini lombardi lo portava a conoscere la fatica, quella del lavoro nei campi. L'alea del raccolto dal quale dipendeva la sopravvivenza stessa. Sembra che l'idea fosse nata ...

Dizionario degli errori e dei dubbi della lingua italiana (Barbara Colonna) 15/12/2017

A volte la tastiera tradisce...

Dizionario degli errori e dei dubbi della lingua italiana (Barbara Colonna) La parola nella lingua italiana Barbara Colonna l'autrice 300 pagine da consultare ogni volta che serve, senza timore di farlo. Edito nel 2001 per la prima volta da LI.BER. progetti editoriali, Genova. Circa 10,00 € la versione stampata Newton & Compton editori, Roma. Al giorno d'oggi indispensabile, cercare di rispettare le regole grammaticali. Manzoni conosceva il problema e spesso diceva: bisogna risciacquare i panni in Arno Pensava che la lingua fiorentina guidasse le forme da ammettere. Questo testo serve a tutti, specialmente a chi conosce l'italiano. Indispensabile per chi vuol mantenere la conoscenza dell'italiano scritto. Lo studente che vuole apprendere le regole scritte delle parole dovrebbe averne una copia. Strumento prezioso per dipanare i dubbi che ci assalgono quando l'incertezza nello scrivere o parlare diventa insicuro. Barbara Colonna, ha scritto anche La conoscenza dell'arte in F. Nietzsche e Dio e la grammatica. Una filosofia che cura l'aspetto linguistico della lingua italiana e non solo. Ha pubblicato anche il Dizionario etimologico della lingua italiana e il Dizionario dei sinonimi e contrari. Alla fine, nelle ultime pagine vengono riportate le coniugazioni dei verbi più utilizzati, sia transitivi che intransitivi. Nella lingua italiana esistono ovviamente delle regole ma oramai nessuno le mette più in pratica. Provate a correggere gli errori degli altri, finirete per fare cattive figure. B. Colonna. E' colpa della società se gravi errori vengano ...

Storia di Irene (Erri De Luca) 15/12/2017

Non solo una storia.

Storia di Irene (Erri De Luca) Quanti di voi lo avranno già letto? Tanti spero, ma farlo conoscere anche ad un solo nuovo lettore sarebbe una soddisfazione. Storia di Irene non è una storia, è un crogiolo effervescente raffreddato dalla marea serale e infuocato dal sole peloponnesiaco. Il Mediterraneo per noi è un buttafuori... ma per quelli che arrivono è un buttadentro. La voglia di leggere questo libro è immediata, come quella di aprire l'ombrellone arrivando in spiaggia allo zenit. Ovviamente, ho una predilezione di andare a leggere i titoli degli autori come Erri De Luca. Non serve una recensione, questo non è un romanzo. Estate d'incroci, imbarcazioni e zattere... in opposte direzioni. Irene vive di notte, sa le risposte alle domande non fatte. Nell'isola sanno di lei, il villaggio la considera una zavorra. Ma lei in mare è una sirena, ora che è all'ultimo mese di gravidanza tutti sanno. Perchè tanta cattiveria nei suoi confronti? E' in quel pancione la sua storia, orfana raccolta sulla spiaggia. Tenuta in prigione, allevata nella casa del pope. Storia di vita, di sofferenze e vecchi. Irene non crede, Irene non chiede Il regno degli animali è una repubblica, nessuno ha la corona, il più inefficiente copricapo, non protegge né dal sole e né dalla pioggia. La storia di Irene? Creduta sordomuta, sirena dopo la tempesta. Lo scrittore fa il conducente di storie, anche questa sta in traiettoria senza correzioni. Irene suona un'armonica, ha tanto fiato conservato. Finalmente ride anche sulla terra, ...

Oscar e la dama rosa (Eric-Emmanuel Schmitt) 15/12/2017

I bambini volano in cielo

Oscar e la dama rosa (Eric-Emmanuel Schmitt) Si dice che sia solo un breve racconto, provate a leggerlo. Vi sembrerà un lungo fantastico romanzo. Testa Pelata vi prenderà sotto braccio e vi farà esplorare il suo mondo. Un mondo di eventi tristi che in realtà vi strapperanno dei sorrisi, dopo però sentirete l'amaro in bocca. Ospedale senza uscita, sono tutti così quelli dei malati terminali di cancro. Però non perde mai l'ironia giocosa di un bambino di dieci anni, restando profondo. Un tema doloroso quello di questo libro, affrontato con una capacità psicologica incredibile. La dama rosa, una vita in ospedale per alleviare la strada dolorosa dei ragazzi come Oscar. Un ragazzo che invece di giocare all'aperto deve accontentarsi di avere amici come lui, sfortunati. Segue la sua storia chimica costellata di insuccessi, conosce cosa l'attende. Ma arriva Nonna Rose, la “Dama Rosa”. Colei che presta le sue energie gratuitamente nell'assistenza ai malati. Il suo camice rosa allieta i dolori di “Testa Pelata”, i suoi ultimi giorni diventeranno la sua vita. La vivrà anticipata e concentrata, come non mai su questa Terra. Pagina 9: “Caro Dio, mi chiamo Oscar, ho dieci anni, ho dato fuoco al gatto, al cane e alla casa (mi sa che ho abbrustolito i pesci rossi) e questa è la prima lettera perchè finora non ho avuto tempo, avevo troppo da studiare.” Il dottor Dusseldorf stava dicendo “abbiamo tentato di tutto, dovete credermi..." Perchè? La Dama Rosa lo sa, sa che i bambini volano in cielo. Un racconto dove i piccoli malati danno ...

1984 (George Orwell) 15/12/2017

E' sempre stato così... e continuerà

1984 (George Orwell) Chi era Eric Arthur Blair? Semplice, il vero nome del romanziere. George Orwell è solo uno pseudonimo. Nato nel 1903 nel Bengala (Motihari), il padre era un uomo di Stato di origine angloindiana. La media borghesia il ceto di provenienza, fatto che inciderà non poco sulla sua vita.La vera ricchezza inglese era solo in Inghilterra, in India gli uomini della Regina si dovevano arrangiare. La fortuna di Eric fu quella del ritorno in Patria della madre, dove potè frequentare un college esclusivo. Una borsa di studio gli permise di accedere ad Eton, dove non riuscì ad integrarsi mai. Tanto che nel 1922 si arruolò nella Polizia imperiale indiana e andò in Birmania. Qui nacque l'idea del suo primo libro, “Giorni in Birmania”. A Mandalay Eric non riuscì ad immedesimarsi nel ruolo di arrogante disgustoso. Il suo ruolo gli imponeva di esserlo, non condividendolo si dimise nel 1928. Tornato in Europa si fermò a Parigi, dove trascorse un periodo di povertà. Addirittura assistito dal celebre Esercito della Salvezza. Esperienza che una volta tornato in Inghilterra gli ispirerà Senza un soldo a Parigi e a Londra Romanzo che nel 1933 venne pubblicato con lo pseudonimo di George Orwell. Tra alti e bassi si arriva al lungo periodo della seconda guerra mondiale, dove sarà corrispondente dell'Observer. Nel 1945 dopo la morte della moglie, pubblica il romanzo più famoso La fattoria degli animali. Prima di morire (21.01.1950) riuscirà a proporre questo romanzo che diventerà famoso, 1984. Perchè ...

Storia di una ladra di libri (Markus Zusak) 15/12/2017

Gli orrori del passato rivivono in questo libro

Storia di una ladra di libri (Markus Zusak) Un nastro, una pigna. Un bottone, un sasso... L'autore Markus Zusak è un giovane scrittore nato in Australia, dove vive insieme alla moglie e due figli. Ha scritto altri libri ma il successo mondiale l'ha raggiunto con Storia di una ladra di libri. Otto milioni di copie vendute e base di una sceneggiatura per l'omonimo film. Uno di quei rari casi in cui il film risulta migliore del libro che l'ha ispirato. Lo stile è secco, a volte davvero troppo. Come se l'autore volesse risparmiare con le lettere. Storia di una ladra di libri Editore: Sperling & Kupfer (la prima edizione è di Feltrinelli col titolo "La bambina che salvava i libri") 365 pagine, 15 euro circa. Il racconto inizia in Germania, non quella che conosciamo adesso ma quella nazista. Liesel non ha più lacrime, il funerale del suo fratellino è terminato. L'amore per i libri annebbiano gli orrori della barbarie nazista che vuole bruciarli nei roghi pubblici. La cultura sconfitta dalla ferocia ignoranza, un orrore che la piccola Liesel vuole contrastare. La cosa che salta subito agli occhi è la sensazione di immaginare di conoscere già la trama. Ma non è così. Il racconto soffre un po' la vicinanza temporale con gli altri famosi libri ambientati in quel periodo. Pag. 173 - Il lottatore se l'avessero ucciso quella sera, perlomeno sarebbbe morto vivo Leisel non è una ladra, i libri li prende solo in prestito. Non li prende per sfamarsi o per recuperare la miseria della sua famiglia. E’ una ladra speciale. Affamata ...
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