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È facile fare la spesa se sai leggere l'etichetta (Enrico Cinotti) 11/12/2017

È facile fare la spesa se sai leggere l'etichetta - Enrico Cinott

È facile fare la spesa se sai leggere l'etichetta (Enrico Cinotti) Tempo fa, su uno dei quotidiani più autorevoli del nostro paese – di cui preferisco non riportare il nome -, ho letto un interessantissimo articolo di come si sia evoluta la spesa di noi italiani al supermercato. A quanto pare, l’interminabile crisi economica che stiamo vivendo, ha prodotto anche degli effetti positivi, e tra questi viene evidenziato in modo particolare come si preferisca spendere meno, puntando però sulla qualità e non sulla quantità… Sinceramente, non so quante e quali città e paesi siano stati presi in esame, ma da quello che vedo e vivo nel mio quotidiano, a me non risulta! Nei negozi alimentari (bio e non), vedo raramente la gente leggere le etichette: i carrelli spesso sono pieni di prodotti di cui il consumatore sembra preferire ignorare di cosa siano fatti, e da dove provengano, mentre badano bene che il prezzo sia basso, così da potere portare a casa quanta più “roba” possibile! Sapete se l’olio extra vergine di oliva che usate è davvero italiano? E della carne e del pesce che comprate, così anche della frutta e della verdura, conoscete il paese di origine? Siete sicuri che un prodotto “light” o “senza…” sia più salutare di uno normale quando nella loro lista, spesso e volentieri, compaiono sigle e numeri strani, ad indicare coloranti e additivi che in un prodotto di qualità non sono affatto necessari? Quanti di voi si soffermano a leggere l’etichetta prima di mettere il prodotto nel carrello?.. “È facile fare la spesa se sai leggere l’etichetta ...

Il risottario (Sergio Barzetti) 11/12/2017

Il risottario… per veri amanti del risotto all'italiana!

Il risottario (Sergio Barzetti) Oggi ho preparato uno squisito ‘Risotto ai porcini e noci’. Sia i porcini che le noci ovviamente sono 100% Made in Italy, per essere precisa, provengono direttamente dal mio fornitore di fiducia di Anghiari. Il riso che ho utilizzato? Ovviamente anche lui 100% italiano, un carnaroli invecchiato comme il faut! Sì, perché il risotto per me è una cosa seria, è uno dei miei piatti preferiti, lo preparo almeno una volta a settimana, e – senza falsa modestia – mi ritengo un esperta in materia! E’ uno dei pochi piatti che ho imparato da sola, perché i miei genitori – entrambi buongustai e ottimi cuochi – non lo preparavano molto spesso… bisogna però dire che da noi in Romagna, sono ben altri i piatti della nostra tradizione! Arancini al radicchio con cuore filante, Brodo di Sergio o di recupero, Frittelle dolci al gianduia, Paniscia, Risotto “alla genovese”, Risotto “del Barzetti”, Risotto ai “bruscitti di Busto Grande”, Risotto ai calamari, cime di rapa e mollica, Risotto ai fagioli dall’occhio con catalogna e salamella, Risotto ai pistacchi mantecato con caciocavallo ragusano, Risotto ai porcini e noci, Risotto al cefalo, spinacie bottarga di muggine, Risotto al prosecco e radicchio, Risotto all’arancia, martin sece “strachitunt”, Risotto alla robiola, servito con luganega al vino rosso, Risotto con culatello, parmigiano e aceto balsamico, Risotto rosa all’acqua di pomodoro con alici e gocce di basilico… sono le ricette che più mi hanno colpito, e maggiormente ispirato per ...

Il libro più «pazzo» del mondo (Omar Falworth) 10/12/2017

Il libro più «pazzo» del mondo - Omar Falworth

Il libro più «pazzo» del mondo (Omar Falworth) La vita non è facile, e allora?... la mia è una semplice, forse quanto banale domanda retorica… è perché oggi piove, sto guardando fuori dalla porta-finestra della mia cucina, vedo una campagna triste, e ammiro un po’ annoiata il Castello di San Leo, la Rocca di Maioletto, il monte del Titano dove è poggiata la Repubblica di San Marino, mentre il mare della mia Rimini - che normalmente vedo all’orizzonte - sembra non esistere… sì, oggi ho cominciato la giornata sentendomi molto leopardania, e direi anche troppo, perché altrimenti come posso spiegarmi il fatto che mi ritrovo a recitare “L’infinito”? Io però non sono quel genio di Giacomo Leopardi… sono un umile creatura che si è svegliata con le sue paturnie, così mi preparo subito una buona tazza di caffè, la correggo con una generosa dose di Sambuca Molinari, e prendo dallo scaffale della mia biblioteca un libro molto particolare, precisamente un “nonlibro”, di Omar Falworth, l’originale scrittore, nonché “maestro di felicità”, il cui titolo completo è “L’arte di vivere felici ovvero Il Libro più ‘Pazzo’ del mondo”, collana Essere Felici, Macro Edizioni, quinta edizione del lontano marzo 2002! Perché ho scelto di (ri)leggere proprio “Il libro più «pazzo» del mondo” di Omar Falworth? Semplice! E’ il più intelligente – se così posso definirlo – nella mia speciale biblioteca “Life Coaching”, e poi essendo un “nonlibro”, non ci sono regole per leggerlo: niente pagine numerate, niente capitoli, ma pagine rovesciate, caratteri ...

L'arte di far accadere le cose. Come creare la realtà che hai sempre desiderato (Mike Dooley) 07/12/2017

I sogni son desideri di felicità…"Infinite Possibilities"!

L'arte di far accadere le cose. Come creare la realtà che hai sempre desiderato (Mike Dooley) I libri possono essere tra i migliori insegnanti della vita, anche se è ovvio che da soli non bastano. Questo è il pensiero che sintetizza il perché mi piace arricchire e aggiornare di continuo sia la mia biblioteca cartacea che quella digitale, anche se non sono una life coach, e né tanto meno mi definisco un’amabile filosofa. “L’arte di fare accadere le cose. Come creare la realtà che hai sempre desiderato” di Mike Dooley, Eitore Sperling & Kupfer, è una di quelle opere da cui ho imparato, davvero molto. L’ho acquistato molti anni fa, ma continua ad essere attuale, efficace, tanto che lo rileggo sempre molto volentieri, soprattutto nei periodi in cui mi sento un po’ persa, quando perdo di vista le mie vere priorità, o mi allontano da quelli che io considero i miei obbiettivi. E’ vero, si tratta di un libro, non è un Life Coach in carne ed ossa, però aiuta ugualmente, e cosa importante, ci rende protagonisti attivi della nostra vita. Le parole, i pensieri che esprime, diventano i nostri. “L’arte di fare accadere le cose. Come creare la realtà che hai sempre desiderato” di Mike Dooley ha subito catturato la mia attenzione, nel momento stesso in cui ho letto il titolo, e coincidenza strana in quel periodo, era mia intenzione realizzare un progetto che avevo accantonato da diverso tempo. Mi sentivo pronta, eppure non spronata a sufficienza, non da altri ma da me stessa. Essendo curiosa per natura, l’acquisto da parte mia è stato quindi inevitabile, così come leggerlo, ...

Con la F 05/12/2017

Fabgirl... Autori che si fidano di fabgirl...

Con la  F Carissimi Ciaonini (o Ciaoini? è un dubbio che purtroppo non ho potuto risolvere, neppure consultando il dizionario Treccani e il Dizionario Accademia della Crusca – ovviamente non quella integrale per aiutare l’intestino pigro), l’elenco che riporto di seguito non è assolutamente da considerare come un atto provocatorio, e chiedo subito scusa se ho sbagliato il colore del pallino. brest (oro) micchi72 (arancio) BigMan66 Manfrel (bronzo) NickUlow (oro) sarad12 (argento) streghe1965 (oro) rivera (oro) IlMarsigliese (bronzo) lNFORMO (arancione) spider21 (bronzo) bozzina (oro) atyrson76 (argento) Lila0084 (argento) michir76 (argento) giovy1990 (oro) abbrex (bronzo) nicoman (bronzo) lugix (arancione) SPARTACUS79 (bronzo) Meet (argento) speranza87 (oro) fantedicuori (argento) sandy1979 (bronzo) navy1 (oro) marcunz (argento) Godipanza (argento) Saturnaxl (bronzo) Physces (arancione) KriziaOra (arancione) Sonolella (bronzo) Ste55 (bronzo) Mistral13 (rosso) cine17pole84 (bronzo) Ironhead (rosso) lup75 (arancione) Margherita123 (oro) ciosa82 (bronzo) liboria56 (arancione) BibiStar (arancione) Liv85 (arancione) Milionesimo (bronzo) Massimoga (bronzo) Nonsolodisegni (bronzo) giusy433 (arancio) nadiajo (argento) happydebby (arancione) Mauro-73 (bronzo) Gnamgnamgnam (bronzo) Gnamgnamgnam (bronzo) Michisway (arancio) NeraD (arancione) Alejimbelu (arancione) Meleri (arancione) Sognatrice14 (arancione) Delicia (oro) eric66 (viola) Suckitandsee17 (bronzo) Attila30 (arancione) byron2011 ...

Con la Q 29/11/2017

Questo non è un addio… by Fabgirl

Con la  Q "Sai chi è una Fabulous Girl, vero? È la Holly di Colazione da Tiffany, è l'invitata che non deve mai mancare. È brillante, simpatica, alla moda e, naturalmente, ha molto stile ed è ben educata. È l'amica che sa sempre quando è il momento di portarti fuori a fare shopping se il tuo umore non è al top; è quella che ti telefona per dirti che si è divertita un mondo alla tua festa che a te è sembrata un vero disastro; è la ragazza che ammiri, la ragazza che vorresti diventare." La guida allo stile della Fab Girl - Kim Izzo, Ceri Marsh Questo non è un addio a ciao.it! Io spero che il sito torni ad essere operativo a 360°. Fino ad allora, se non ci sarà alcun compenso economico in Euro e non in buoni o quant’altro, è probabile che non pubblicherò alcuna recensione. Come scrissi tempo fa allo staff, tutti siamo utili e nessuno è indispensabile, la mia decisione è assai probabile che non influirà in alcun modo quelli che saranno gli avvenimenti futuri del sito, però – lasciatemelo dire! – almeno sono sincera, non mi nascondo dietro a cloni o falsi bacchettoni, moralisti, gente che ha una bella carriera in fatto di cancellarsi e riscriversi di continuo, con nick alquanto fantasiosi! Alcuni di questi mi sono simpatici, altri un po’ meno… trovo alcuni ingenuamente sinceri e altri spudoratamente falsi… giustizieri, falsari, clonatori, poeti, scrittori/ici di bellissime storie e favole inventate ad uso (im)proprio del singolo lettore/consumatore di turno… Ciao.it mi ha dato molto, ...

La bambina che guardava i treni partire (Ruperto Long) 23/11/2017

La bambina che guardava i treni partire - Ruperto Long

La bambina che guardava i treni partire (Ruperto Long) Oggi ci sono tanti modi per raccontare la storia, e altrettanti per far sì che questa non venga dimenticata, dall’orale allo scritto, attraverso le immagini e i documentari: film, manifesti, giornali, testi scolastici, saggi, biografie, romanzi, diari, fumetti (quest’ultimi - è il caso che io lo dica - li considero parte del nostro DNA, in fin dei conti noi (inteso come genere umano) abbiamo cominciato - se non sbaglio – nelle caverne, disegnando scene di caccia e di vita quotidiana!), e ovviamente Google… anzi oggi siamo tutti dei laureandi di Google, e non di Wikipedia, perché il primo è sicuramente il più grosso motore di ricerca, e Wikipedia a suo modo, ne fa parte. I testi scolastici sono senz’ombra di dubbio la nostra prima fonte di studio della storia, ma una volta apprese le nozioni fondamentali, questi libri – facendo poche eccezioni, in base alla mia esperienza – diventano noiosi, e per poterla approfondire, e renderla “appetibile”, ecco che per me – e così anche per moltissimi altri, credo – vengono in aiuto i film documentari, i saggi, i diari, e soprattutto i romanzi che – se scritti bene – sono i migliori per conoscere, ma soprattutto per vivere la storia, anche quella di cui non si può essere certamente orgogliosi, come accade per l’Olocausto, di cui non se ne parlerà mai abbastanza: è una macchia di quelle indelebili, non andrà mai via, e che non è possibile nascondere o camuffare… è come uno strappo che non può essere riparato. Non tutto si può ...

Mia nonna saluta e chiede scusa (Fredrik Backman) 22/11/2017

Mia nonna saluta e chiede scusa - Fredrik Backman

Mia nonna saluta e chiede scusa (Fredrik Backman) “Tutti i bambini di sette anni si meritano dei supereroi. E’ così e basta. E chi non la pensa così è fuori di testa” (capitolo 1 – Tabacco) “Nel mondo reale ci sono migliaia di fiabe che nessun intelligentone sa da dove vengano. Dipende dal fatto che vengono tutte dal Paese-da-Quasi-Svegli, dove non ci si prende il merito e non ci si vanta, si fa solo il proprio lavoro. Tutte le fiabe migliori del Paese-da-Quasi-Svegli vengono dal paese Miamas.” (capitolo 9 – Sapone). “Mia nonna saluta e chiede scusa” di Fredrik Backman è un romanzo di quelli che convincono già dal titolo, o almeno è quello che è successo a me. L’ho trovato irresistibile fin dalle prime pagine, tanto da leggerlo tutto d’un fiato, in un pomeriggio in cui le mie due adorabili piccole pesti non erano a casa, e mi ha fatto riflettere tanto, per poi riderci su ovviamente! Ho sentito subito simpatia, affetto, tenerezza per la piccola protagonista, ed ho provato anche un po’ d’invidia per la sua nonna speciale, non perché non amassi la mia, ma perché devo ammettere che mi sarebbe piaciuta ancora di più se fosse stata un po’ pazzarella! Elsa è una bambina di sette anni, ha letto tutti i romanzi Harry Potter tante di quelle volte che ormai li conosce quasi a memoria, per questo difficilmente si separa dalla sua sciarpa di Grifondoro. La sua non è una vita tanto facile, soprattutto quando a scuola gli altri bambini la evitano o la trattano male. I suoi genitori sono divorziati, e la mamma con cui vive assieme al ...

Yogurt (Estérelle Payany) 21/11/2017

Yogurt - Estérelle Payany

Yogurt (Estérelle Payany) Lo Yogurt? E’ difficile che lo acquisti, sono molto esigente, e la maggior parte di quello che trovo o vedo nel banco frigo del supermercato – bio o tradizionale – non mi soddisfa. Preferisco prepararlo io, anche perché – avendo 2 yogurtiere elettriche con 6 vasetti l’una, più una monocestello – per me è un gioco da ragazzi! Inoltre, non è impegnativo: scelgo un buon starter (yogurt o fermenti lattici), il latte fresco intero bio (non deve assolutamente contenere tracce di antibiotici, i risultati sarebbero compromessi!), non faccio altro che mescolare, versare nei vasetti della yogurtiera elettrica, e attendere il tempo necessario, che varia dalle 8 alle 12, in base alla consistenza che desidero. Come ho imparato a prepararlo? Semplice, studiando e mettendo in pratica i consigli dei miei preziosi ricettari, come “Yogurt” di Estérelle Payany, fotografie di Eric Fénot, Food Stylist Delphine Brunet, Guido Tommasi Editore, prezzo di copertina 11 Euro e 50 Centesimi. “Yogurt” di Estérelle Payany è un libricino piccino, mi ha subito colpito per la sua semplicità, e anche per le sue splendide fotografie: queste sono una vera tentazione, un invito aperto a mettersi subito all’opera, e gustare la meraviglia che da semplice fantasia si trasforma in una deliziosa, quanto gustosa realtà per il palato, anche quello più esigente! Si presenta suddiviso in 4 sezioni, precedute da una breve ‘Introduzione’ che riassume brevemente il piacere di preparare lo yogurt: ‘Yogurt al naturale’, ...

Smoothies (Estérelle Payany) 18/11/2017

Smoothies - Estérelle Payany

Smoothies (Estérelle Payany) Adoro gli smoothies! Spumosi, cremosi, da non confondere assolutamente con gli estratti o i frullati: sono a base di frutta, verdure, ortaggi, semi, latti vegetali e non, frutta secca, cubetti di ghiaccio… e per prepararli – oltre alla fantasia – occorre solo un buon frullatore, di quelli tradizionali, con il bicchiere possibilmente in vetro, e una buona lama in acciaio inox, adatta anche per tritare il ghiaccio. Ho l’abitudine di prepararne e consumarne almeno uno al giorno, è il mio integratore naturale, perché se “una mela al giorno toglie il medico di torno”, figuriamoci tutto il resto! Quello che ho gustato oggi è lo “Smoothie antiossidante” (v. foto), una vera delizia a base di mirtilli, ribes nero, more (da me raccolte quest’estate e congelate), lamponi (congelati), mela rossa, melagrana, succo d’uva nera, succo di mirtillo, e un pizzico di cannella! E’ una ricetta che ho preso da una delle mie raccolte preferite: “Smoothies” di Estérelle Payany, con le bellissime fotografie di Eric fénot, in collaborazione con la Food Stylist Delphine Brunet, Guido Tommasi Editore, Prezzo di copertina 11 Euro e 50 Centesimi. “Smoothies” di Estérelle Payany è un libricino piccino, ma se utilizzato comme il faut, posso assicurare che è uno dei migliori alleati per restare belle/i e in forma! Si presenta - dopo una breve introduzione - diviso in 5 piccole sezioni: Smoothies per la colazione, Smoothies bellezza e salute, Smoothies per la merenda, Smoothies salati, e I consigli più ...

Fare di necessita virtù. Tanti nuovi, imperdibili consigli di autoproduzione della blogger low-cost più famosa del web (Stefania Rossini) 16/11/2017

Fare di necessita virtù… Stefania Rossini

Fare di necessita virtù. Tanti nuovi, imperdibili consigli di autoproduzione della blogger low-cost più famosa del web (Stefania Rossini) Autoproduzione… i nostri nonni – mi riferisco a quelli che ovviamente hanno fatto le Grandi Guerre! – ne sapevano qualcosa, ed erano anche (molto) bravi! Loro vivevano – quando erano fortunati a sopravvivere – assecondando il ritmo della natura, mica come noi che siamo abituati a fare la spesa al supermercato, a comprare la carne dal macellaio, i vestiti nei negozi di abbigliamento, gli elettrodomestici e tutto ciò che riguarda l’elettronica (poveretti, loro non hanno avuto modo di goderne!) nei negozi specializzati oppure on line (a tutte le ore!), mentre le nostre case e i luoghi da noi frequentati, sono sempre a temperatura giusta: caldo in inverno e fresco in estate! Eppure si sente sempre più spesso parlare di “Autoproduzione”, come se fosse una cosa semplice: ma davvero sono meglio frutta e verdura coltivate sul balcone di casa, anche quando si abita in un centro super trafficato? E le merendine fatte in casa, davvero sono migliori di quelle industriali? Le creme di bellezza fai-da-te sono veramente efficaci come quelle delle grandi case cosmetiche? Il baratto conviene? E riciclare? Sono domande che mi pongo spesso, non perché voglia provocare, ma perché – sarò sciocca – ma mi sorgono proprio spontanee… “Fare di necessita virtù. Tanti nuovi, imperdibili consigli di autoproduzione della blogger low-cost più famosa del web” di Stefania Rossini, L'Età dell'Acquario Edizioni, collana Altrimondi, è un titolo che ha attirato subito la mia attenzione, perché l’autoproduzione ...

Riviera Cesenate. Carta dei sentieri 1:50.000. Ediz. italiana, inglese, francese e tedesca 15/11/2017

Riviera Cesenate. Carta dei sentieri 1:50.000

Riviera Cesenate. Carta dei sentieri 1:50.000. Ediz. italiana, inglese, francese e tedesca Sono nata e cresciuta sulla Riviera Romagnola, e la Riviera del Cesenate ne fa indubbiamente parte! Sono zone che dovrei conoscere perfettamente, eppure ci sono ancora dei piccoli angoli nascosti che ignoro, e che magari sono certamente degni di essere da me scoperti! La mia filosofia mi spinge a credere che è impossibile conoscere bene tutto e a fondo, anche quei luoghi dove magari siamo cresciuti, ed è questa la ragione per cui, nella mia ampia collezione di cartine – delle strade, dei paesi, delle città, dei borghi, delle regioni, delle nazioni, e dei sentieri CAI e GEA – è presente anche questa, interamente dedicata alla riviera - splendida ed unica - del cesenate! “Riviera Cesenate. Carta dei sentieri 1:50.000. Ediz. italiana, inglese, francese e tedesca” è essenzialmente una carta escursionistica, in scala da 1:50.000, incentrata sulla Riviera Cesenate, ma che comprende anche le zone interne: da Rimini fino a Lido di Savio per quanto riguarda la costa, e da Cesena a Sant’Agata Feltria, abbracciando anche la Repubblica di San Marino, Santarcangelo di Romagna, Savignano sul Rubicone, Verucchio, Mercato Saraceno, San Leo, Novafeltria… solo per citare i presidi più noti. E’ una carta solo frontale, ovvero è stampata solo da un lato, il suo retro è bianco. Questo è uno dei dettagli che ho subito notato quando l’ho acquistata, e che sinceramente l’ho considerato come una pecca, una sorta di limitatezza: quel bianco sarebbe potuto essere occupato da una degna descrizione del ...

Come ho fatto a... diventare la persona più felice del mondo (Omar Falworth) 14/11/2017

Come ho fatto a... diventare la persona più felice del mondo

Come ho fatto a... diventare la persona più felice del mondo (Omar Falworth) Tutti gli esseri umani vogliono essere felici; peraltro, per poter raggiungere una tale condizione, bisogna cominciare col capire che cosa si intende per felicità. (Jean-Jacques Rousseau) “Come ho fatto a... diventare la persona più felice del mondo”, di Omar Falworth, Edizioni Essere Felici – Macro Edizioni, è un piccolo manuale della felicità, a cui tengo tantissimo! L’autore – Omar Falwort – non credo che esista, ma per me poco importa, perché io apprezzo i suoi scritti, e amo le sue piccole opere, che rileggo anche a distanza di anni, perché mi fa bene. “Come ho fatto a... diventare la persona più felice del mondo” è un libro/manuale che non rispetta i canoni classici: nessun indice, nessuna divisione in capitoli e paragrafi, non ci sono le solite prefazioni, introduzioni, ringraziamenti, e così mancano anche le informazioni relative alla vita dell’autore. Le pagine non sono numerate. Tutte queste mancanze però non tolgono nulla all’opera, che è gradevole, molto scorrevole, divertente, e originale, al di là che si possa essere o meno d’accordo con la filosofia dell’autore. La prima volta l’ho letto nel modo tradizionale, ovvero dalla prima all’ultima pagina, mentre le volte successive ho seguito il mio istinto, e mi sono concentrata sulle parti che maggiormente mi hanno colpito, o che comunque in quel momento reputavo adatte al mio stato d’animo. ‘Storia di un infelice che diventa la persona più felice del mondo’, ‘Per diventare una delle persone più felici del mondo ...

La cucina del monaco buddhista. 99 ricette zen per nutrire il corpo e l'anima (Kakuho Aoe) 09/11/2017

La cucina del monaco buddhista. 99 ricette zen...

La cucina del monaco buddhista. 99 ricette zen per nutrire il corpo e l'anima (Kakuho Aoe) La mia passione per la cucina mi spinge ad essere curiosa, e a provare piatti sempre nuovi, e che magari non rientrano neppure lontanamente nella nostra tradizione culinaria. Posso quindi dire che – facendo le dovute eccezioni per insetti, animali esotici (serpenti, coccodrilli, scimmie…) o da compagnia – ho provato di tutto: spesso mi è andata benissimo, altre volte un po’ meno, raramente sono rimasta totalmente delusa o disgustata! E’ ovvio che ho cercato il più possibile di assaporare le diverse cucine direttamente sul posto, ma quando non è stato possibile, ho cercato di arrangiarmi a casa, e così ho fatto con la cucina zen: non potendo permettermi con la mia famiglia, un soggiorno in un tempio buddhista giapponese come ha fatto la mia amica, ho mirato a qualcosa di più economico e adatto alle mie disponibilità, ovvero ho acquistato “La cucina del monaco buddhista. 99 ricette zen per nutrire il corpo e l'anima” di Kakuho Aoe. E’ scontato che non sia la stessa cosa! Perché ciò che la mia amica ha avuto modo di provare, sicuramente io faccio fatica a ricrearlo da autodidatta in casa, però i risultati sono interessanti! “La cucina del monaco buddhista. 99 ricette zen per nutrire il corpo e l’anima” l’ho scelto proprio per il suo titolo, perché il cibo non nutre solo il corpo ma anche l’anima, e questo principio è – e credo che sarà sempre così - parte di ogni popolo. L’ho letto e studiato con molto piacere, anche se confesso di avere avuto non poche difficoltà nel ...

Contro natura. Dagli OGM al «bio», falsi allarmi e verità nascoste del cibo che portiamo in tavola (Dario Bressanini, Beatrice Mautino) 08/11/2017

Contro natura. Dagli OGM al «bio»…

Contro natura. Dagli OGM al «bio», falsi allarmi e verità nascoste del cibo che portiamo in tavola (Dario Bressanini, Beatrice Mautino) “Ecofriendly”, “green”, “bio”, “naturale”, “senza OGM”, “gluten-free”, “sugar-free”, “fat-free”, “vegan ok”, “senza lattosio”, “oil palm free”, “olio di semi di girasole alto oleico”… potrei continuare ancora per molto, ma trovo questo esercizio troppo noioso, per cui aggiungo subito che non sono parolacce, e né tanto meno termini offensivi, ma sono solo alcune delle diciture che sempre più spesso mi capita di leggere sugli alimenti confezionati presenti al supermercato, e di cui negli ultimi tempi se ne parla poco, troppo, o a sproposito, con la diretta conseguenza che anche un consumatore attento come me si trovi un po’ disorientato, confuso, ignorante, stupito, angosciato, perso… perché – è il caso di dirlo – non sa “che pesci pigliare”, e non alludo all’omonimo libro di Davide Valsecchi! Conoscere, capire, condannare, graziare, assolvere, eliminare, ridurre, approvare… quello che quotidianamente porto – più o meno – consapevolmente a tavola, non è cosa tanto semplice! I nostri antenati non si facevano così tanti problemi, forse è per questo che magari vivevano molto meno ma più serenamente. Oggi però non possiamo assolutamente permetterci un simile lusso, altrimenti – nei migliori dei casi - verremmo di sicuro etichettati come persone abominevoli! Non è certamente questa però la ragione che mi ha indotto a leggere “Contro natura. Dagli OGM al «bio», falsi allarmi e verità nascoste del cibo che portiamo in tavola” di Dario Bressanini (chimico e divulgatore) e Beatrice ...
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